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da www.repubblica.it
Bossi jr: "Ai Mondiali
non tiferò per l'Italia"
Il figlio del leader della Lega, appena eletto consigliere regionale in Lombardia, non sosterrà gli azzurri nella difesa del titolo in Sudafrica.
ROMA - Il rito collettivo, come avviene ogni quattro anni quando ci sono i Mondiali, sta per compiersi. Bandiera italiana alla finestra pronta per essere agitata, tutti che si fermano per tifare azzurro. Tutti? Non proprio. C'è infatti chi se ne fregherà altamente del destino della Nazionale campione del mondo in Sudafrica. Uno di questi è Renzo Bossi, il figlio del leader della Lega Umberto in una intervista a Vanity Fair, parla senza mezzi termini: "No, non tifo Italia. E poi bisogna intendersi su che cosa significa essere italiano. Il tricolore, per me identifica un sentimento di cinquant'anni fa". Quanto all'Italia meridionale, non la conosce per niente non essendo "mai sceso a Sud di Roma". (...)
RIVA POLEMICO - Non si è fatta attendere la risposta di una gloria della Nazionale azzurra come Gigi Riva, attualmente team manager azzurro: "Se non sta bene può anche andarsene dall'Italia, nessuno ne farà una malattia (...)
VELTRONI: "FRASI ASSURDE" - Duro anche Walter Veltroni: "Si fa sempre il tifo per la nazionale e il proprio paese. E' assurdo che una persona eletta pronunci queste frasi. Purtroppo non c'è da meravigliarsi visto che viene dall'esponente di un partito che continua ad insultare l'unità italiana e la sua bandiera".(...)
D'ONOFRIO: "SI MERITA UNA PERNACCHIA" - Francesco D'Onofrio, dirigente dell'Udc, risponde con Totò: "Sono rammaricato che la trota dichiari di non essere mai stata a sud di Roma: gli manca la consapevolezza essenziale del verso che il grande Totò faceva in simili casi: una lunghissima pernacchia.(...)
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Il plurirespinto agli esami di maturità Bossi jr, fu soprannominato "trota" dal padre Umberto. Viste le vicende scolastiche del rampollo leghista, il soprannome sembrava appropriato. Dopo queste dichiarazioni, mi sento in dovere di porgere le più sentite scuse a tutte le trote del mondo, in quanto si tratta di esseri ben superiori per intelletto al nostrano enfant prodige della politica. Il suo Q.I. è paronabile a quello di un'ameba, e già il paragone mi sembra azzardato in eccesso.
:-(
Catone il censore | |  |  | | 
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