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10 Giugno 2005
Piazza
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Avendo già espresso il mio parere di persona all'assessore Frigerio,
volevo esimermi dall'entrare nell'argomento per non passare per il
solito "spaccamaroni". Vista la polemica in corso dico la mia. Alla
presentazione del progetto, mi ero espresso in modo favorevole (anche
su queste pagine) sulla base dello scarso materiale a disposizione. La
cosa che più mi piacque (e ancora mi piace) è la spazialità generata
dall'eliminazione degli alberi che valorizza in pieno i volumi della
chiesa e che permetterà di gustarne al meglio il restauro della
facciata. È chiaro che la nuova spazialità non poteva realizzarsi senza
l'eliminazione degli alberi, di conseguenza si poneva la questione
"ombra". Come cittadino utente, invitai gli architetti a valutare la
possibilità di una riqualificazione del lato nord del castello
adiacente alla piazza per risolvere in qualche modo la questione.
Purtroppo alla presentazione non avevo colto problemi più grossi che
secondo me sono di tipo culturale/architettonico e di sicurezza e che
elenco in dettaglio:

1 • È stata completamente eliminata l'area del sagrato (in architettura
l'area di pertinenza antistante degli edifici religiosi) in genere
realizzata da un rialzamento rispetto ai piani circostanti o da una
decisa differenziazione dei materiali o altri elementi che ne
qualificano chiaramente l'identità (sulla paletteria finto "fin de
siecle" usata qui da noi preferisco stendere un velo pietoso). Questa
eliminazione, in palese contraddizione con le raccomandazioni anche
statali a mantenere nelle riqualificazioni urbane le identificazioni
dei sagrati, mostra anche qualche lacuna cultural/religiosa, infatti,
il maestro dell'architettura Bruno Zevi (ebreo/radicale/laico e quindi
non sospetto di essere di parte) nel suo "Saper vedere l'architettura",
affermava che una delle innovazioni più importanti adottate
dall'architettura cristiana per gli edifici di culto, è stata
l'adozione della pianta a croce, con l'altare principale disposto sul
fondo dell'edificio e la verticalità del percorso per l'avvicinamento
ad esso, simbolo di un ascesi dei fedeli verso lo spirito. Nel rifare
la nostra piazza, forse si è dimenticato che anche i sagrati sono parte
integrante di questo simbolico percorso di ascesi.

2 • Nella vecchia piazza il sagrato aveva un identità molto precisa,
era in leggera salita (ancora l'ascesi) rialzato e di materiale ben
differenziato rispetto alle aree circosostanti, nel nostro caso "strade
asfaltate" dedicate alla circolazione veicolare. Visto che nella nuova
piazza non è stato eliminato il traffico veicolare, si pone un serio
problema di sicurezza, in quanto, l'omogeneità totale dei piani e dei
materiali ha eliminato la percezioni delle differenti destinazioni
d'uso, col risultato che spesso si vedono persone letteralmente "in
mezzo alla strada" e lo scorrazzare dei bambini diventa difficilmente
controllabile.

3 • Altre cose discutibili sono a mio avviso la conformazione del
"vascone" di contenimento degli alberi/quinta, che visto dall'ingresso
della chiesa crea un senso di compressione e sbilanciamento della
piazza verso destra e l'eccessivo andamento a saliscendi delle quote di
livello, anche se probabilmente quest'ultimo è dovuto alla necessità di
raccordare con le canalizzazioni delle acque reflue già esistenti.

Al momento non è ancora dato di capire quale sarà il livello
dell'arredo urbano e in quale misura potrà contribuire a coprire alcune
delle pecche evidenziate (soprattutto a livello di sicurezza) certo è,
che se la qualità sarà quella della "paletteria" installata c'è poco da
stare allegri. Di positivo a mio avviso rimane la sensazione di
spazialità e la qualità dei materiali usati.
Personalmente ritengo praticabile qualche soluzione correttiva,
soprattutto per ridare identità al sagrato e sicurezza all'insieme, ma
nel complesso credo che si sia persa una grossa occasione per fare un
ottimo lavoro.
Per concludere vorrei comunque spezzare una lancia in favore degli
autori. Effettivamente non conosco quale sia stato l'iter progettuale,
ma conosco le difficoltà di far quadrare il cerchio delle esigenze di
bilancio, dei vincoli oggettivi esistenti, delle spinte e contro spinte
dei committenti e delle varie sovrintendenze più o meno illuminate
(spesso decisamente buie) e quant'altro e quanto sia facile sentirsi
criticare a cose già fatte; proprio per questo anche se risponde al
vero che a volte gli architetti disegnano cose senza pensare
all'utilizzo che si deve farne, altre volte il risultato del loro
lavoro è frutto dello forzato slalom fra i lacci e i laccioli sopra
descritti.
A tal proposito, dai tempi dell'edificazione di quella "Summa
architettonica" che è rappresentata dalla nuova chiesa di Casarile con
annesso campanile, mi è rimasta irrisolta una questione che forse
qualcuno potrà contribuire a risolvere:
trovo comprensibile che in un sistema libero gli architetti possano
proporre anche le più assurde imbecillità, ma è altrettanto
comprensibile che i committenti le approvino e le finanzino?

Saluti

Gianfranco Salvemini



9 Giugno 2005
Piazza
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Sono più di 10 anni che sono in piazza.
Mai nessuno si è lamentato.
saluti.

Gino Silvestre Vidal.(Walter Pellegrin)

8 Giugno 2005
Alberi in piazza
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Scusa Riccardo,
nessuno ha detto che prima la piazza era un'oasi d'ombra sotto la quale rifugiarsi per sfuggire alla canicola.
E' anche innegabile che i precedenti Tigli avessero diversi problemi.
Non solo erano esemplari malati ma quella tipologia di piante, in certi periodi dell'anno, "irroravano" di resina appiccicosa le zone sotto le loro fronde.

E' altrettanto innegabile però che fornissero una certa zona d'ombra sui lati del sagrato.
Non so come si svilupperanno le attuali (qualche botanico ci illumini) ma a occhio, oltre che a essere in numero inferiore, non sembrano piante "da ombra".
con perplessità

Roberto Gerli

PS
"...Più in generale non ricordo, in Italia e all'estero, piazze alberate: forse perchè altrimenti non sarebbero definite piazze...."
Giochiamo pure con le parole ma per "piazza alberata" non si intende certo un boschetto sul sagrato davanti alla chiesa.


7 Giugno 2005
Alberi in piazza
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Credo che Gianni e Carlo abbiano ricordi bucolici poco fedeli alla realtà: per come è posizionata la nostra bella piazza nelle ore del mattino gli alberi sul lato Castello non hanno mai fatto ombra sul sagrato: ve lo conferma chi per anni organizzando il Palio di San Luigi ha passato ore arroventate dal sole battente. La prima ombra arrivava nel pomeriggio, ombra che arriva ancora grazie all'imponenza del Castello. Per quanto riguarda il lato "farmacia" diamo tempo alla natura di fare il suo corso...
Più in generale non ricordo, in Italia e all'estero, piazze alberate: forse perchè altrimenti non sarebbero definite piazze....

Con simpatia

Riccardo Benvegnù

7 Giugno 2005
Architetti
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"….Spesso gli architetti disegnano una realtà che poi non vivono… e i risultati si vedono !....."

Infatti. Vedi anche nuova scuola elementare.

Roberto Gerli


6 Giugno 2005
Alberi della piazza
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Sono d'accordo con Carlo. Alle 12:15 di ieri ho avuto esattamente lo stesso pensiero che ha espresso Carlo nel suo precedente messaggio. La piazza è indubbiamente bella ma poco vivibile se c'è il sole.
Le piante che sono state tolte non saranno state autoctone ed erano indubbiamente malate ma le 3 sostitute servono a ben poco.

Spesso gli architetti disegnano una realtà che poi non vivono... e i risultati si vedono !

Giovanni Oliveri


6 Giugno 2005
Country, blues
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Grazie a Walter e a tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita dell'ottimo concerto di Sabato. Una bellissima serata di inizio estate in una Binasco sempre più graziosa.

Riccardo Benvegnù




6 Giugno 2005
Country, blues
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Volevo ringraziare tutte le persone intervenute sabato sera in piazzetta Cavour ad ascoltare i Matt Deer and Beale Street,che ci hanno fatto vivere una serata fantastica con pezzi di grande effetto.
Erano anni che non sentivo suonare così bene dal vivo.
Ringrazio l'assessore Giuseppe Re che mi ha dato la possibilità di organizzare una serata memorabile.
Abbiamo trascorso una serata all'insegna della Cultura Musicale.
Questo gruppo insieme ai Worms sono i miei preferiti.
Grazie a tutti.
Saluti.

Walter Pellegrin


6 Giugno 2005
Alberi tornate
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Ciao a tutti,
ieri sono rimasto un po’ sconvolto e deluso dalla nuova piazza di Binasco. Dopo la messa delle 09.30 esco di Chiesa e mi metto in prossimità delle nuove panchine assieme ad un mio amico a far quattro chiacchiere. Il sole era fortissimo, cosi forte senza un riparo, che sia io che il mio amico siamo “scappati” dopo pochi minuti. Stando sotto i portici si vedeva che molta gente era disposta in fila indiana attaccata al muro della farmacia (alla ricerca di un riparo) dove tra l’altro non esiste neanche una distinzione vera e propria tra la strada e il marciapiedi. Quindi in sostanza la gente stava affianco alla chiesa mentre la piazza in sé era vuota. Per chi ha ideato la piazza credo che questa immagine rappresenti un fallimento. Io mi chiedo, ma come si fa a fare una piazza cosi bella e non accorgersi che non è affatto funzionale?

Carlo Conti


24 Maggio 2005
Curiosità
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Tento di rispondere alle ultime due mail per quanto di mia conoscenza:
al sig. Tosi: il restauro della facciata verrà eseguito intonacando
completamente la parte "bassa" della facciata, dove già in precedenza erano
evidenti i segni dell'intonaco, mentre verranno mantenute, nella parte
superiore, le superfici con mattoni a vista dove non esistevano parti
intonacate.
Questo per seguire la filosofia del restauro conservativo che, a mio
modesto avviso, risulterà in una sensazione di incompiutezza notevole...
Ma la Soprintendenza non ha autorizzato altro...

Al signor Ercole: penso che 1500 €/mq non sia un prezzo basso per quel tipo
di case; infatti sono abitazioni costruite con agevolazioni notevoli (legge
167 sulla edilizia convenzionata) circa 20 anni fa e ora i proprietari che
possono rivenderle (essendo trascorso il vincolo dei dieci anni dalla
costruzione), stanno realizzando un utile notevole, considerando il fatto
che i prezzi di acquisto 20 anni fa si aggiravano intorno ai 500 €
(rivalutati ad oggi sarebbero 1200-1300 per una casa nuova) mi sembra un
ottimo affare anche per chi vende.
Speriamo quindi di averla tra i nostri concittadini a breve.
Cordiali saluti.
Paolo Frigerio


24 Maggio 2005
Curiosità
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Salve, vorrei trasferirmi nella vostra ridente cittadina
ho visto gia' 3 alloggi sempre nello stesso complesso,
a Binasco 2 il casermone in piazza 25 aprile,
dato che il prezzo e' basso per la tipologia, ho visto un 110 mq a 160k. euro,
e che tutti vendono in quello stabile ho una curiosita' che mi rode cosa c'e' che non va?
E' il complesso o la zona?

Vi ringrazio per qualsiasi informazione anche in privato
Ciao
Stefano Ercole

fante2005@libero.it

23 Maggio 2005
Restauro Facciata della Chiesa
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Da quel poco che è possibile vedere, attraverso le
protezioni, ho notato che alcuni buchi, relativi a
mattoni mancanti sono stati riempiti con dei pezzi
di mattone forato, sicuramente di altra epoca!! Se
questo è il restauro che si vede, figuriamoci dove
nessuno vede??
Saluti

Tosi Luciano



12 Maggio 2005
Sito del comune di Binasco
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di seguito riporto il testo di una mail che avevo inviato il 28 luglio 2004 all'indirizzo assessori@comunebinasco.it.

=================
oggetto: Segnalazioni

Forse nessuno lo sa o forse nessuno se ne accorto e magari non interessa a nessuno, ma sul sito http://www.clack.it/immagini/birraschina.htm
insieme alla segnalazione di patrocinio della manifestazione, appare il simbolo del comune di Binasco ma il relativo link porta al sito http://www.binasco2000.com.

Colgo l'occasione per chiedere come mai non sono stati pubblicate sul sito tutte le risposte alle interpellanze all'ordine del giorno del consiglio straordinario del 6 maggio 2004.

Nella pagina
http://www.comunebinasco.it/Segreteria/CC_2004/delibere_cc_elenco.htm
ce ne sono quattro (documenti n.22, 23, 24 e 29) ma ne ricordo altre contenute nello stesso ordine del giorno tra le quali proprio "l'aggiornamento del sito del comune di Binasco" che effettivamente è ai minimi livelli.

Infatti, volendo rivedere la citata convocazione del 6 maggio 2004, ho trovato solo nella pagina
http://www.comunebinasco.it/novità.htm
due link a convocazioni di consiglio comunale:
Uno per quello ordinario del 30 giugno 2004 e uno per quello straordinario del 6 maggio 2004.
Entrambi i link però portano al documento relativo alla convocazione del consiglio ordinario del 22 luglio 2004.
=================

Come di consueto, non ho avuto alcun riscontro diretto (leggi risposta) a questa mail ma nei giorni successivi sono stati effettuati gli aggiornamenti (solo quelli) che segnalavo come mancanti.

questa è la risposta all'interpellanza del consigliere Gianluca Maggio riguardante l'aggiornamento del sito del comune.
http://www.comunebinasco.it/Segreteria/CC_2004/N.27.pdf

saluti
Roberto Gerli


10 Maggio 2005
Sito del Comune di Binasco
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Da quando Alessandro Ghizzardi, ha lasciato la
gestione del sito, le cose sono notevolmente
peggiorate. Le delibere di Consiglio sono
aggiornate al 02-11-2004, mentre quelle di giunta
al 03-06-2004, se poi andiamo a vedere le "News
dal Comune", siamo fermi alla convocazione del C.
Comunale del 17-12-2004, come mai?

Luciano Tosi



10 Maggio 2005
Piazza no comment...
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Non ho ancora capito se è finita o se mancano le
finiture e gli arredi.

Luciano Tosi


9 Maggio 2005
Via Cavour
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Credo che la chiusura di Via Cavour sia ingiustificata. Vorrei sapere su quali basi è stata presa questa decisione.

Maria Teresa Poiré

8 Maggio 2005
Forse...
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...abbellire la piazza, rifare la facciata alla chiesa, e magari già che ci siamo anche un po' di lifting al castello, non male come idee!!!

Sicuramente tutto ciò gioverebbe se fosse comodo e semplice e magari gradevole alla vista, raggiungere queste testimonianze di un glorioso passato del nostro paese.

Qualsiasi ingresso all'abitato è di una tale tristezza che sicuramente non invoglia nessun non residente a fare una visitina al nostro bel centro storico, per non parlare di argomenti ormai ultra trattati quali viabilità, sicurezza e velocità sulle nostre strade, non ultima la pericolosità della nuova piazza.

Faccio il pendolare tutti i giorni per recarmi al lavoro nella zona di confine tra Corsico e Milano, per andare e tornare usufruisco del nuovo ponte appena aperto in Via Gonnin a Milano, questo immette nei comunidi Buccinasco ed Assago, forse i nostri assessori non li hanno mai visitati, rotonde con aiuole ben curate e fontane illuminate nel centro, dissuasori di velocità di ogni genere e qualità, persino i comuni di Corsico e Zibido San Giacomo stanno installando telecamere sui semafori, e quant'altro possibile per rendere sicure le strade ai lori cittadini, e a chi come me passa per questi comuni tutti igiorni.

Forse è il caso che la nostra comunità inizi a pensare a un paese più a misura d'uomo e non un paese che è un casello autostradale.

Grazie per la vostra attenzione.
Mario Grandi


5 Maggio 2005
Area pedonale pericolosa
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Ritengo che la nuova area pedonale davanti alla chiesa
sia sì graziosa ma altrettanto pericolosa.
Così com'è adesso è decisamente una zona pericolosa
soprattutto per i bambini che amano correre e giocare,
in sostanza non vi è alcuna distinzione, ne
segnaletica ne a effetto visivo, tra l'area pedonale e
la sede stradale. Domenica ho visto bambini correre a
piedi o in bicicletta passando attraverso i paletti
ignari del passare da una zona pedonale ad una zona
stradale.
In teoria era meglio lasciare asfaltata la strada che
passa in mezzo all'area pedonale, oppure creare un
rialzo tipo marciapiede o comunque qualcosa di più
incisivo che possa delimitare o delineare l'area
pedonale distinguendola da quella stradale.


Lucio De Cerce




3 Maggio 2005
Arredo urbano e segnaletica
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Concordo con il signor Benvegnù che la piazza della chiesa così rinnovata sia proprio bella. Ho notato però che non ci sono panchine: mi chiedo se sia stata una stata una scelta ben precisa o una semplice dimenticanza.
Vorrei segnalare inoltre che le strisce pedonali una volta esistenti all'incrocio di via Turati con via Roma e via Dante sono ormai del tutto sbiadite e in quel punto l'attraversamento risulta piuttosto pericoloso, in assenza di altri punti ben segnalati, soprattutto per i ragazzi che provenienti dal Castello si recano da soli nell'edificio delle vecchie scuole elementari di via Roma per partecipare alle varie attività che vi si svolgono (corsi di danza, CCR, ecc.).
Un'ultima osservazione: ho notato che in via Ugo Foscolo sono stati giustamente posti i rallentatori in prossimità della nuova scuola elementare. Tuttavia le auto provenienti dall'inizio della via Foscolo che la percorrono fino alla scuola sopraggiungono a velocità piuttosto sostenuta all'incrocio con la via di accesso alla piazza (quella che porta al Green Bar per intenderci) e soprattutto sono visibili solo all'ultimo momento per chi sbuca in macchina, in bici o in motorino (la piazza attira molti ragazzi e mamme che accompagnano i bambini a scuola). Forse varrebbe la pena di prevederne un altro prima di questo incrocio che, seppur secondario rispetto ad altre strade, è abbastanza frequentato.

Cordiali saluti

Ambra Bordin


3 Maggio 2005
Viabilità
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Un'idea allettante quella di Riccardo.
Quando ci siamo trovati come giunta per verificare la bontà della
realizzazione della nuova piazza abbiamo discusso sulle opportunità che
nascevano dall'avere un centro così trasformato.
Una proposta nata in seno alla giunta è stata proprio quella di cercare di
organizzare nel periodo estivo alcune manifestazioni (l'ideale sarebbe
tutte le domeniche) che consentissero di "far vivere" il nuovo spazio
rendendolo disponibile esclusivamente come area pedonale.
Questa abitudine non comporta un danno alle attività commerciali, anzi si
potrebbe chiedere la collaborazione dei commercianti perchè tengano aperto
il più possibile gli esercizi commerciali che risultassero interessati
dall'iniziativa.
Sicuramente il momento di crisi economica richiede un sforzo non solo di
fantasia nel creare nuove occasioni di incontro tra consumatori e
commercianti, ma anche un rapporto personale diverso, attento alle esigenze
che i nuovi stili di vita impongono alle famiglie.
Come già anticipato in discussioni personali sarebbe forse utile modificare
gli orari di apertura dei negozi, privilegiando le fasce orarie in cui la
popolazione ritorna a casa dal lavoro, diversamente diventa difficile
sopportare la concorrenza dei centri commerciali che offrono spazi e orari
di fruibilità maggiori rispetto agli esercizi tradizionali.
A tal proposito, ben sapendo di provocare la reazione di molti, chiedo ai
lettori dei portici: siete proprio sicuri che i metri che fate a piedi
all'interno di un Euromercato (da quando lasciate l'automobile a quando ci
caricate la spesa) siano meno di quelli che fate percorrendo due volte a
piedi la via Matteotti?

Saluti

Paolo Frigerio


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