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10 Giugno 2005
Piazza
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Concordo in pieno con Luca, che ha espresso compiutamente quanto io avevo
riassunto dicendo "Spesso gli architetti disegnano una realtà che poi non
vivono".
Alla luce di quanto poi affermato da Paolo alcuni scelte appaiono
indubbiamente più chiare.

Resta comunque innegabile, indipendentemente da come il sole sia posizionato
in cielo, che quando c'erano gli alberi in piazza si poteva sostare, ora che
non ci sono più si fa fatica a resistere (ed il caldo vero non è ancora
arrivato). Forse il beneficio dato dai 2 filari di tigli non era solo quello
dell'ombra, ma anche del movimento dell'aria e dell'attenuazione del
riverbero della luce e del conseguente calore (tutti elementi che architetti
esperti in questo tipo di opere dovrebbero saper valutare).

Tengo a precisare che :
a) non sono una persona che soffre particolarmente il caldo
b) ho accolto con favore e senza pregiudizi il rifacimento della piazza; se
ora esprimo un disagio forse è perchè questo disagio è reale

saluti
Giovanni Oliveri


10 Giugno 2005
Piazza
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Saluto tutti e inizio col dire che apprezzo le varie posizioni e la voglia
di esprimerle (il che comporta comunque un esporsi a eventuali critiche).
Termino questa breve introduzione dicendo che anche all'interno
dell'Amministrazione Comunale le valutazioni sulla piazza hanno avuto
diverse sfumature.
Qui espongo la mia idea personale: sicuramente è stato fatto un buon
lavoro; l'ottimo che si prefigurava nel progetto illustrato non è stato
raggiunto per alcuni motivi:
innanzi tutto un vizio di fondo: la piazza è progettata perchè sia solo
pedonale; è lampante il non senso delle innumerevoli suddivisioni dello
spazio (anche se a livello non immediatamente percepibile, come lo era per
le piante) per consentire la coabitazione del traffico automobilistico e
pedonale. Da questa idea (realizzata ma non dichiarata) nascono le critiche
legittime sull'indifferenziazione del sagrato rispetto alla strada, anche
se mi pare che sia mantenuto comunque il senso dell'ascesa verso la chiesa.
L'eccessiva "palificazione", legata alla necessità di illuminare la piazza
e di renderla sicura per i pedoni, fa perdere secondo me in "pulizia
visiva" il risultato complessivo senza garantire, una volta che la facciata
sarà ultimata, un'adeguata illuminazione alla chiesa. Per un giudizio
definitivo attenderei comunque l'ultimazione dell'arredo urbano.
A favore della realizzazione stanno invece il recupero del complesso
castello - piazza - chiesa (e in questa prospettiva, anche la fioriera non
sbilancia la piazza, ma a mio parere la chiude) e la ritrovata spazialità
di un'area davvero interessante dal punto di vista dell'ampiezza, come ha
testimoniato l'utilizzo fattone durante la messa del 15 maggio.

Quello delle piante è un non problema davvero perchè se studiate
attentamente il percorso del sole, vi accorgerete che è quasi nulla la
differenza sull'ombra che c'è alle 11 o verso mezzogiorno nella nuova
sistemazione, in quanto il sole che sorge sul lato della farmacia proietta
l'ombra dell'edificio e delle piante che su quel lato sono ancora presenti
(anche se meno frondose delle precedenti). E comunque verso mezzogiorno il
sole è piuttosto verticale...

Saluti a tutti

Paolo Frigerio



10 Giugno 2005
Piazza
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Avendo già espresso il mio parere di persona all'assessore Frigerio,
volevo esimermi dall'entrare nell'argomento per non passare per il
solito "spaccamaroni". Vista la polemica in corso dico la mia. Alla
presentazione del progetto, mi ero espresso in modo favorevole (anche
su queste pagine) sulla base dello scarso materiale a disposizione. La
cosa che più mi piacque (e ancora mi piace) è la spazialità generata
dall'eliminazione degli alberi che valorizza in pieno i volumi della
chiesa e che permetterà di gustarne al meglio il restauro della
facciata. È chiaro che la nuova spazialità non poteva realizzarsi senza
l'eliminazione degli alberi, di conseguenza si poneva la questione
"ombra". Come cittadino utente, invitai gli architetti a valutare la
possibilità di una riqualificazione del lato nord del castello
adiacente alla piazza per risolvere in qualche modo la questione.
Purtroppo alla presentazione non avevo colto problemi più grossi che
secondo me sono di tipo culturale/architettonico e di sicurezza e che
elenco in dettaglio:

1 • È stata completamente eliminata l'area del sagrato (in architettura
l'area di pertinenza antistante degli edifici religiosi) in genere
realizzata da un rialzamento rispetto ai piani circostanti o da una
decisa differenziazione dei materiali o altri elementi che ne
qualificano chiaramente l'identità (sulla paletteria finto "fin de
siecle" usata qui da noi preferisco stendere un velo pietoso). Questa
eliminazione, in palese contraddizione con le raccomandazioni anche
statali a mantenere nelle riqualificazioni urbane le identificazioni
dei sagrati, mostra anche qualche lacuna cultural/religiosa, infatti,
il maestro dell'architettura Bruno Zevi (ebreo/radicale/laico e quindi
non sospetto di essere di parte) nel suo "Saper vedere l'architettura",
affermava che una delle innovazioni più importanti adottate
dall'architettura cristiana per gli edifici di culto, è stata
l'adozione della pianta a croce, con l'altare principale disposto sul
fondo dell'edificio e la verticalità del percorso per l'avvicinamento
ad esso, simbolo di un ascesi dei fedeli verso lo spirito. Nel rifare
la nostra piazza, forse si è dimenticato che anche i sagrati sono parte
integrante di questo simbolico percorso di ascesi.

2 • Nella vecchia piazza il sagrato aveva un identità molto precisa,
era in leggera salita (ancora l'ascesi) rialzato e di materiale ben
differenziato rispetto alle aree circosostanti, nel nostro caso "strade
asfaltate" dedicate alla circolazione veicolare. Visto che nella nuova
piazza non è stato eliminato il traffico veicolare, si pone un serio
problema di sicurezza, in quanto, l'omogeneità totale dei piani e dei
materiali ha eliminato la percezioni delle differenti destinazioni
d'uso, col risultato che spesso si vedono persone letteralmente "in
mezzo alla strada" e lo scorrazzare dei bambini diventa difficilmente
controllabile.

3 • Altre cose discutibili sono a mio avviso la conformazione del
"vascone" di contenimento degli alberi/quinta, che visto dall'ingresso
della chiesa crea un senso di compressione e sbilanciamento della
piazza verso destra e l'eccessivo andamento a saliscendi delle quote di
livello, anche se probabilmente quest'ultimo è dovuto alla necessità di
raccordare con le canalizzazioni delle acque reflue già esistenti.

Al momento non è ancora dato di capire quale sarà il livello
dell'arredo urbano e in quale misura potrà contribuire a coprire alcune
delle pecche evidenziate (soprattutto a livello di sicurezza) certo è,
che se la qualità sarà quella della "paletteria" installata c'è poco da
stare allegri. Di positivo a mio avviso rimane la sensazione di
spazialità e la qualità dei materiali usati.
Personalmente ritengo praticabile qualche soluzione correttiva,
soprattutto per ridare identità al sagrato e sicurezza all'insieme, ma
nel complesso credo che si sia persa una grossa occasione per fare un
ottimo lavoro.
Per concludere vorrei comunque spezzare una lancia in favore degli
autori. Effettivamente non conosco quale sia stato l'iter progettuale,
ma conosco le difficoltà di far quadrare il cerchio delle esigenze di
bilancio, dei vincoli oggettivi esistenti, delle spinte e contro spinte
dei committenti e delle varie sovrintendenze più o meno illuminate
(spesso decisamente buie) e quant'altro e quanto sia facile sentirsi
criticare a cose già fatte; proprio per questo anche se risponde al
vero che a volte gli architetti disegnano cose senza pensare
all'utilizzo che si deve farne, altre volte il risultato del loro
lavoro è frutto dello forzato slalom fra i lacci e i laccioli sopra
descritti.
A tal proposito, dai tempi dell'edificazione di quella "Summa
architettonica" che è rappresentata dalla nuova chiesa di Casarile con
annesso campanile, mi è rimasta irrisolta una questione che forse
qualcuno potrà contribuire a risolvere:
trovo comprensibile che in un sistema libero gli architetti possano
proporre anche le più assurde imbecillità, ma è altrettanto
comprensibile che i committenti le approvino e le finanzino?

Saluti

Gianfranco Salvemini



9 Giugno 2005
Piazza
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Sono più di 10 anni che sono in piazza.
Mai nessuno si è lamentato.
saluti.

Gino Silvestre Vidal.(Walter Pellegrin)

30 Novembre 2004
Piazza
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Buonasera a tutti.
La mia vuole essere solo una polemica domanda;
ma perchè con tutti i problemi che ci possono essere in una cittadina come la nostra, pensiamo a rifare una piazza che oltretutto è forse la caratteristica maggiore di un paese? Vengono di continuo fatte lamentele dai cittadini, problemi come i parcheggi (Largo Loriga) per i residenti e gli attraversamenti pericolosi per gli abitanti sulla Statale. Ma nulla. Non si muove nulla. Abbiamo gli asfalti pieni di buche, che quando piove non si può camminare. Ma fa niente, tanto abbiamo la piazza nuova. Mi sembra che negli ultimi anni il paese sia stato compromesso abbastanza. Io sono per un detto; ok l'estetica, ma anche il comfort. Accontentiamo qualche cittadino. Cerchiamo di avere un equilibrio. Visto che sembra che i mezzi ci siano per provvedere.

Un saluto a tutti
Luca Sciacca

29 Novembre 2004
Piazza
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Buongiorno a tutti.
Innanzi tutto mi scuso per non aver comunicato tempestivamente le modifiche
in corso d'opera che stanno accadendo in piazza (anche se questo fatto è
utile per vedere che qualcuno ha a cuore la vicenda, grazie delle
richieste, quindi).
E' semplicemente successo che, togliendo le piante lato castello,
l'agronomo convocato per verificarne lo stato abbia consigliato di
rimuovere anche la fila verso la farmacia, perchè le piante tagliate erano
malate.
Si è colta quindi l'occasione per sostituire le piante che sarebbero potute
diventare pericolose con altre che verranno piantate sempre lungo il lato
della farmacia. Secondo quanto inviato dall'Ufficio Tecnico a Binasco 2000
saranno comunque piante di pregio e autoctone.
Saranno disponibili a brevissimo informazioni più dettagliate sul sito del
Comune.
Per quanto riguarda la viabilità non sono previste modifiche alla
situazione attuale; si confida nel fatto che la natura del fondo (meno
liscio dell'asfalto) consigli agli automobilisti minor velocità in un
tratto solitamente popolato da ciclisti e pedoni.
Saluti a tutti e grazie ancora per l'attenzione.
P.S. Dimenticavo: per la lunghezza dei lavori il tempo massimo previsto è
di 120 gg. L'impresa tuttavia confida di terminare molto prima (se le
condizioni del tempo lo consentiranno). Già dal 17 dicembre ci dovrebbe
essere la massicciata di cemento agibile ai pedoni.

Paolo Frigerio


15 Novembre 2004
Piazza
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Ciao a tutti,
volevo sapere come mai i lavori sono iniziati solo adesso. Le feste stanno per arrivare e non capisco come mai non si sia potuto posticipare il tutto? E' un po triste immaginare Natale con una piazza conciata cosi!
saluti

Carlo Conti



5 Luglio 2004
Piazza
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Da sempre sostenitore della partecipazione dei cittadini ai pubblici confronti, alla presentazione del progetto della nuova piazza io c’ero. Contrariamente a quanto pensa Giovanni Oliveri, trovo che la partecipazione non è stata niente male, ovviamente tenendo conto del fatto che per almeno quindici anni le amministrazioni di Binasco hanno fatto di tutto per disabituare la gente al coinvolgimento (li vogliamo contare gli eventi di questo tipo nel periodo suddetto?). A mio avviso è andata molto meglio della presentazione del P.U.T. in quanto la gente ha anche potuto esprimersi senza arrivare alla rissa. Invito calorosamente gli amministratori a continuare su questa strada ed a migliorare ulteriormente.
Detto questo confermo quanto relazionato da Oliveri, la presentazione non è stata male e, salvo qualche riserva, ho trovato il progetto interessante. Prevedo parecchia contestazione in quanto fatalmente la nuova piazza inciderà su abitudini e percezioni consolidate nel tempo e per molti l’impatto non sarà facile da digerire. Penso comunque che buona parte dello sconcerto provato da alcuni in sala, sia dovuto a carenze della presentazione in almeno tre punti:
• Le immagini finali, elaborate sulla base di fotografie a grand’angolo molto spinto, creavano una spazialità deformata e l’alterazione di tutti i rapporti di scala dando un impressione di nudità della piazza che a mio avviso non ha fatto giustizia del progetto.
• La presentazione ha praticamente visualizzato la sola pavimentazione, e non si è avuto modo di capire meglio aspetti importanti come l’impatto dell’arredo urbano, l’illuminazione e la percezione degli spazi nelle varie ore della giornata (diurni/notturni)
• La soluzione del problema di non poco conto dell’ombra mancante per l’abbattimento del filare di alberi sinistro, per il quale non sarebbe stato male vedere qualche ipotesi di riqualificazione dell’antistante giardino del castello nella parte in ombra o altro.
Io comunque sono favorevole, almeno per quello che sono riuscito a cogliere. Mi auguro di poterlo essere anche a progetto completato e che possa piacere anche alla totalità dei Binaschini.

Saluti
Gianfranco Salvemini


2 Luglio 2004
Piazza
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Ciao Marco, io ero presente. Ti posso dire che c'erano circa una cinquantina di cittadini + gli amministratori comunali + i progettisti.
Come primo commento devo dirti che mi sarei aspettato una maggior partecipazione, visto che viene toccato il cuore urbanistico della nostra comunità. Se lo rammentino coloro che agitano il diritto alla partecipazione chiedendo consigli comunali aperti !!!
Detto questo entro in argomento piazza
La qualità della presentazione è stata sicuramente buona ed ha permesso di comprendere cosa verrà fatto.
In sostanza verrà abbattuto il filare di piante posto sul lato sinistro del sagrato (guardando la chiesa). Anche le panchine verrano tolte e verranno messi dei lampioni uguali a quelli di via Villa (la via del campanile per chi non lo sapesse).
La piazza della chiesa verrà livellata abbassandola sul lato dove ci sono i gradini della chiesa, resterà una lieve pendenza del 3%.
Le piante del lato "farmacia" resteranno e sotto di esse verrà creata una lunga aiuola che le contiene. Sotto di esse verranno create 3 lunghe panchine.
Infine le strade di accesso:
In via Villa, all'altezza della gelateria, verrà creato un "invito" rialzato e la pavimentazione stradale rifatta in materiali simili a quelli posti davanti al castello, stessa cosa per via Matteotti all'altezza della farmacia. Chi arriva in macchina in pratica sale di un livello e resta nell "isola pedonale" ridiscendendone solo quando gira in via Cavour o in via Dante.

Sicuramente avrò detto qualche inesattezza o dimenticato qualcosa. Altri naviganti dei portici virtuali erano presenti e potranno integrare quanto ho detto.

Ciao
Giovanni Oliveri

PS: Il nuovo progetto può piacere o non piacere, di sicuro l'impatto più grande è quello emotivo per chi, come me, ha sempre visto il centro di Binasco nella configurazione attuale

2 Luglio 2004
Piazza
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Siccome ero impossibilitato, per presenziare alla riunione per l'ammodernamento del sagrato della piazza, chiedo info ai Portici!!!!!!

1000 grazie Marco "Benny" Benati

P.S. Cmq questa mattina nei portici veri si parlava che le panchine della
piazza verranno tolte. Spero proprio di no!!!!!!!!!!!!!!!

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