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| |  | | Precisazione 2 Commenta Vedi solo questo argomento
Ringrazio Frigerio per la precisazione, peraltro tipica del personaggio anche in passato, ovvero: silenzio generale sulle contestazioni e sui contenuti di chi scrive, ma attacco sulle zampe di pulce.
Molti di coloro che fanno politica non sono necessariamente iscritti ad un partito, ma di quel partito condividono percorsi e operatività. Mi pare che in tutti questi anni il tuo attivismo e la tua partecipazione alla vita amministrativa si sia svolto in un area ben precisa, o mi sono perso qualcosa? Ma per favore......
Capisco le difficoltà conseguenti alla sparizione di due soggetti politici importanti, ma L'atteggiamento dello stare alla finestra per vedere come butta, o se si preferisce di trasferirsi temporaneamente in una sorta di limbo e giustificarlo con il fatto di non avere tessera di partito, francamente lo trovo quanto di più puerile si possa. immaginare.
Un saluto
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Partito Democratico Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Pietro,
il mio era un invito affinchè la Margherita binaschina si pronunciasse in merito ad un passaggio talmente cruciale che ne decreterà la scomparsa entro pochi giorni. Poteva consumarsi nel totale silenzio? Dopo di che massimo rispetto per le scelte dei singoli. Ci mancherebbe altro. In quanto ad impegno politico il mio non è certo un pulpito degno di nota. Figurarsi se mi metto a giudicare altri, che da sempre danno anima e corpo. Da cattolico, orientato verso il centro sinistra (a differenza di Paolo io di ideali in comune ne trovo in gran quantità), volevo sapere cosa ne pensava l'unità di base del mio partito di riferiferimento su scala nazionale. Lecito?
E come me, ti posso assicurare, altri che mi hanno fermato per strada.
Non mi sento un nuovo attore della politica binaschina, da cui sono palesemente estraneo.
Sono comunque riuscito ad ottenere delle risposte chiare e motivate, accendendo un confronto ed un dibattito su questa pagine. Questo è sicuramente positivo. Se poi vorrete riportare anche sulla bacheca per i meno avezzi ad internet sarà un successo (ovviamente glissando su chiari riferimenti personali tipici di questa rubrica, ma meno adatti ai Portici reali).
Con amicizia
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | Precisazione Commenta Vedi solo questo argomento
Solo una precisazione per il sig. Salvemini e per tutti i lettori dei Portici.
Lo ringrazio per il titolo attribuitomi ma non sono un esponente della Margherita, non essendomi mai iscritto a nessun partito.
E in più dimenticavo di dire che la mancanza di mobilitazione per la costituzione del PD non significa necessariamente essere passato all'altro polo.
Anche questo modo di classificare le persone mi lascia sempre perplesso...
Paolo Frigerio
| |  |  | | | |  | | Partito Democratico Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Ricky,
non mi risulta che qualcuno degli iscritti alla Margherita di Binasco intenda passare all’UDC.
Non mi risulta neppure che qualcuno degli iscritti binaschini della Margherita sia stato mai attratto dalle sirene della Casa della Libertà.
Anzi, pur confermando la bontà di scelte diverse a livello locale, tutti i militanti si sono sempre impegnati in favore del centro-sinistra in occasione delle varie elezioni provinciali, regionali, politiche e europee.
Se conosci qualcuno tra loro che, dopo aver votato Margherita e Ulivo, intende oggi passare nell’altro schieramento, fammelo sapere. Io ho sempre avuto segnali differenti e non riesco davvero a immaginare a chi ti riferisci.
Per quel che mi riguarda ho sostenuto il centro-sinistra sin da quando la coalizione è nata, nel 1996, facendo la mia buona campagna elettorale (per i partiti PPI e Margherita e per la coalizione), sporcandomi i vestiti di colla per appendere i manifesti (tutte le sante volte), allestendo i bravi “banchetti” elettorali e rappresentando le liste ai seggi a ogni occasione.
Così ho fatto insieme agli altri amici del mio partito, come me seriamente impegnati a difendere le ragioni dei cattolici democratici che, forse giova ricordarlo, sin dal 1963 hanno sostenuto pressoché ininterrottamente governi e coalizioni di centro-sinistra.
A livello locale abbiamo legittimamente fatto valutazioni differenti che hanno portato a scelte centriste, sostenuti dalla collaudata collaborazione con la Lista Civica e dalla facile sintonia negli indirizzi amministrativi costantemente riscontrata negli esponenti locali dell’UDC.
Si può non essere d’accordo, ma non si può non rilevare che, oggettivamente, per ben quattro volte, queste scelte hanno sbarrato il passo alla CDL nel Comune di Binasco, il cui elettorato è tendenzialmente di centrodestra. A Binasco le forze di destra non sono mai riuscite ad esprimere una maggioranza, neppure quando avevano il vento in poppa (ricordiamoci come sono andate le ultime elezioni amministrative nella maggior parte dei comuni lombardi!). È un merito dei Popolari e della Margherita o un demerito? In un contesto bipolare chi avrebbe vinto?
Ad ogni buon conto adesso c’è la questione del passaggio nel Partito Democratico.
Alcuni iscritti e simpatizzanti della Margherita si sentono estranei al progetto. Costoro ritengono che la cultura politica di appartenenza debba essere esaltata in un partito di centro del centrosinistra (e non superata!) e che il PD nasca oggi senza un adeguato dibattito culturale alle spalle e privo di una precisa collocazione internazionale. Ritengono altresì che la coalizione potrebbe avere un maggiore appeal nei confronti dell’elettorato moderato se le componenti centriste venissero rafforzate e non annacquate in un partito composito. Si riservano, vista la situazione attuale, di votare alle elezioni politiche, europee, etc., per il PD, ma rifiutano un coinvolgimento diretto, anche nelle primarie.
Altri sono tiepidi verso il progetto, andranno a votare per le primarie, ma senza entusiasmo, condividendo pressoché in toto le analisi dei primi. Voteranno perché sperano che la componente cattolico-democratica possa avere un ruolo forte in questo nuovo partito, anche se i segnali, in questo senso, non sono molto incoraggianti. Voteranno soprattutto perché l’alternativa è non avere nessuna appartenenza partitica.
Comunque non ho mancato di invitare più volte questi iscritti e simpatizzanti tiepidamente interessati al PD a impegnarsi attivamente per il nuovo partito, qualora sembrasse loro giusto, anche con l’assunzione di impegni pratici (i seggi delle primarie) e di ruoli autenticamente politici.
Ciò premesso, ciascuno farà in coscienza ciò che ritiene più opportuno senza vincoli di sorta, come è giusto che sia.
Anche perché non può esserci l’obbligo, sia sul piano civile che su quello morale, di aderire a un partito in cui si ci si riconosce a fatica o addirittura non ci si identifica affatto.
Mi domando, peraltro, perché i Salvi, i Mussi, gli Angius, e i militanti della Sinistra Democratica possono fare senza problemi una scelta identitaria, mentre i cattolici democratici della Margherita, se freddi o attendisti rispetto al PD, devono essere banalmente sospettati di volersi schierare con il centrodestra. E ancora, mi chiedo se sia sostenibile un contesto politico che permette a un elettore di Sinistra la vasta scelta tra PD, SD, PRC, PdC, Verdi e SDI e impone invece ad un cattolico democratico o moderato che vuole impegnarsi nel centro-sinistra di scegliere tra il PD e il nulla.
Non è forse legittimo e comprensibile il disagio di chi appartiene a una tradizione politico-culturale che ha costruito le condizioni di democrazia, di libertà e di prosperità di questo Paese e oggi vede venir meno la possibilità di poter esprimersi in una (una soltanto!) formazione politica autonoma con profili inequivocabili, mentre questo è concesso a chi è arrivato un po’ in ritardo agli appuntamenti con la Storia? Non è bizzarro che soltanto l’area cattolico-democratica debba contribuire alla semplificazione del sistema politico, rinunziando a un proprio partito, mentre l’area di Sinistra possa avere tutti i partiti che vuole?
*****
Ho scritto in questa mia e-mail di “iscritti e simpatizzanti della Margherita”, ma - è vero - la Margherita non esiste più, come non esistono più i DS.
Esistono solo cittadini che hanno votato per questi partiti, hanno sostenuto questi partiti e che legittimamente decideranno se aderire al PD, oppure non aderire.
Se il progetto è buono e attraente aderiranno molti cittadini, al di là delle bacheche vuote di partiti che non esistono più.
Se però si registrano scarse adesioni è inutile prendersela con i soliti democristiani che puntano i piedi guardando al passato: forse è il progetto a non entusiasmare come si vorrebbe o, almeno, a non convincere adeguatamente una parte importante dell’elettorato binaschino di centrosinistra.
Non è in ogni caso colpa del sottoscritto o degli altri dirigenti locali se il dibattito sul PD suscita in persone che hanno sempre avuto passione civile e politica perplessità e disorientamenti che, a mio parere, vanno considerati con il rispetto dovuto a chi da sempre vive la politica con serietà.
A voi entusiasti del PD il compito di…. entusiasmare e di conquistare gli ex elettori della Margherita.
Io non sono in grado di farlo perché non posso trasmettere un entusiasmo che non ho.
Almeno adesso: in futuro spero di potermi ricredere.
Anche se - mi permetto di osservare - una buona iniziativa non dovrebbe avere bisogno di molte opere di convincimento.
Certo, atteggiamenti settari (“se non vieni nel PD allora sei di centrodestra”) non contribuiscono a gestire nel migliore dei modi i passaggi complicati, né rendono giustizia a persone che non si sono mai sottratte ai propri doveri di cittadini impegnati in politica e nel centrosinistra.
Questo modo di proporsi dà piuttosto l’idea di una scarsa sensibilità dei nuovi attori della politica binaschina, ai quali comunque mi permetto di rivolgere un cordiale “benvegnù” (nel senso di “benvenuto”) nella mischia.
Con l’amicizia e l’affetto di sempre.
Il segretario della Margherita di Binasco (ancora per qualche giorno)
Pietro Rognoni
| |  |  | | | |  | | Partito Democratico Commenta Vedi solo questo argomento
Ciao Ricky, il punto è sempre lo stesso...
Lista comune, progetto unitario...
In questi dodici anni credo ci si sia incontrati (a livello ufficiale, di responsabili di partito) poche volte oltre che in occasione delle elezioni che hanno portato sempre a scelte diverse.
Certo la nascita di un partito richiede, almeno dal mio punto di vista, di staccarsi dalla visione localistica per abbracciare un orizzonte più ampio.
Ma in quell'orizzonte bisogna riconoscersi e per riconoscersi bisogna capire dove finisca.
Personalmente credo che in questo periodo di tanto si sia parlato, ma poco si sia discusso sui valori guida di questa formazione e quanto è stato prodotto prima delle ultime politiche mi ha lasciato davvero la sensazione del calderone in cui tutto trova posto solo se ha un sapore non troppo forte... E non so quanti apprezzino una minestra insipida.
So che ci sono tante persone in paese che la pensano diversamente da me su problemi etici e con i quali è invece forte la consonanza sulle modalità di amministrare un paese come il nostro.
In questi anni ho avuto modo di incontrarne grazie ad associazioni e a incontri personali. Ma una cosa fattibile è allearsi con un progetto comune; più problematico, anche se non impossibile, trovare una sintesi su temi delicati da proporre come linea politica. Tutta qui la mia personale difficoltà a partecipare alla formazione del Partito Democratico.
Con amicizia
Paolo Frigerio
| |  |  | | | |  | | Senza ironia Commenta Vedi solo questo argomento
I miei complimenti a tutti coloro che ci hanno creduto e credono nel futuro PD. Non sono un veggente cara Cristina, è solo che conoscendo da parecchi anni il modo di fare politica di alcuni personaggi di questo paese, riesco a vedere in anticipo dove puntano il timone. Lo sai, perché quello che ti ho scritto nella mail del 31 Maggio 2007 te lo dissi anche parecchi anni or sono, quando speravi di fare coalizione con chi oggi vi dice di nuovo ciccia.
Ridicolo che un autorevole esponente della Margherita come Frigerio fatichi a trovare ideali condivisibili per il nuovo PD. Legittimo avere perplessità, anch'io ne ho da vendere, ma usare le differenti origini, la mancanza di ideali comuni, la mancanza di tempo per riflettere e l'impossibilità di discutere la cosa all'interno della Margherita, ha il sapore dell'alibi da Pierino. O quantomeno, un virtuosismo da arrampicatore di specchi.
A Domenica
Gianfranco Salvemini
P.S.: per il sig. Giancola: I valori da lei citati appartengono a molti di coloro che fanno politica, destra e sinistra saranno pure vecchie categorie, ma checche lei ne pensi, distinguono il "come" si vogliono perseguire. Questa resta una differenza per me fondamentale.
Sono molto felice per la sua disponibilità al dialogo, peccato che le sue ultime mail mi abbiano lasciato la sgradevole sensazione, che più che al dialogo lei sia interessato al fare incetta dei probabili profughi DS e Margherita locali.
| |  |  | | | |  | | Partito Democratico Commenta Vedi solo questo argomento
La coalizione dell'Ulivo nasce nel 1995. Sfocia nel 2004 nella nascita del'Unione.Uniti nell'Ulivo è lista comune Ds-Margherita alle europee 2004 e regionali 2005.Dalla Federazione dell'Ulivo, progetto unitario Ds-Margherita, nascerà il Partito Democratico.
".....riflettere maggiormente prima di partire" ?????????? 12 anni di percorso caro Paolo. Qualche riflessione nel frattempo?
"...dove abbiamo discusso tra noi, tra le forze politiche esistenti e i propri simpatizzanti?" Caro Paolo questo dovresti dircelo tu, visto che per buona parte di questi anni sei stato tra i maggiori esponenti politici locali.
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | Vecchi ricordi Commenta Vedi solo questo argomento
Ma nessuno ricorda il sig. Fiocchi, proprietario dell'enoteca in Largo Loriga? In mezzo a tante bottiglie di vino, vendeva caramelle di ogni tipo, e noi ragazzi (di allora) frequentavamo, prima di andare a scuola. Si, perchè le suole medie occupavano l'attuale oratorio, se non ricordo male, fino al 1973. Bei tempi!
Il mitico "antipasto" era una vera prelibatezza.
P.S. Grazie a Pietro per la poesia
Antonella Branzoni
| |  |  | | | |  | | Riconciliare o riconoscere Commenta Vedi solo questo argomento
Non ho fin qui partecipato all'avvio del dibattito sul PD solo perché molte delle cose che pensavo e penso della nuova formazione politica e del suo senso sono già nelle memorie di questo sito ( anche in anni un po' più lontani dall'ipotesi concreta del partito), ed ho già avuto autorevoli risposte e predizioni ( vedi "donna di servizio" di Gianfranco, ed altro), quindi per non tediare, stavo zitta, anche perchè non ho un silenzio "assordante".
Nel mio piccolo ho cercato comunque di incontrare e di colloquiare su questo tema, non solo in "casa mia", ma anche in casa mia, viste le relazioni non certo agevoli determinatesi in campagna elettorale e a seguito delle Amministrative.
Ho cercato perché, da eterna idealista/adolescente ( così Salvemini può non farmelo più notare) sono convinta che la democrazia e la politica richiedono la ricerca di ciò che unisce e di ciò che qualifica, più che di ciò che divide: come dice Levinas, "una ricerca dell'altro sincera, perchè l'altro diventi prossimo". Senza orgogli superflui ho comunque cercato confronto per quello che mi sembra un obiettivo importante per il futuro di questo Paese, e di questo paese/comunità. "Come si fanno a riconciliare culture che hanno basi completamente opposte, che hanno una visione del bene dell'uomo certamente differente e soluzioni quindi opposte per raggiungere tale obiettivo? " scrive Frigerio; ed io penso che i valori fondanti il nostro vivere civile, quelli costituzionali, sono proprio nati dalla capacità non di "riconciliare", ma di "riconoscere" e di riconoscersi fra forze che sono madri e padri dell'Italia di oggi, e che avevano condiviso l'obiettivo comune di costruire questo Paese e questa Repubblica: la funzione non solo di uguaglianza, ma di uguagliamento e di garanzia delle pari opportunità di tutti i cittadini, i valori di uno stato sociale sussidiale e garante di diritti non solo civili, ma sociali e di servizio, la centralità della persona, delle famiglie e delle comunità rispetto alla predominanza del mercato e dei mercati, il rispetto e la priorità assicurate ai più deboli, il valore della collettività rispetto all'individualismo, la socialità rispetto al consumerismo, lo sforzo collettivo di molti rispetto al leaderismo ed al presenzialismo di uno, l'accoglienza e la disponibilità verso "l'altro", la responsabilità attiva nei confronti delle diseguaglianze, la solidarietà rispetto a prevaricazioni, privilegi e localismi ....... sono proprio solo alcune delle terre che queste " culture" hanno camminato insieme per i sentieri del secolo scorso.
Avrei sempre voluto aggiungere un pensiero al bel "pezzo" di Francesco Gatti su Don Milani apparso sul sito, anche perchè quel suo "non c'è giustizia a fare parti uguali fra diseguali" ( lo so che l'ho già citato altre volte) sintetizza fortemente molti di quei valori, e dice quanto quelle due "culture" siano comunque, insieme, tanto tanto distanti dalle forze e dalle proposte dell'opposto schieramento. Mi è mancata la capacità di prosa, non la condivisione.
A Binasco è sempre così difficile fare lo sforzo di "mettere i piedi nel piatto": ma non sarebbe forse il caso che chi si riconosce nel progetto PD ( e sono certa che nella Margherita locale, oltre allo stimato Sindaco Lampertico, ce n'è più d'uno) cominciasse a vedersi e chiedersi senza troppi manierismi, e soprattutto per rispetto nei confronti dei cittadini ( elettori o non elettori), come si affronta la contraddizione locale fra riferimenti ideali e di organizzazione nazionale e scelte di schieramento amministrativo? affrontare un problema è già essere all'80% del cammino.
Non è affatto detto che questo sia deleterio o pericoloso, sia per il PD che per il governo del paese: sarebbe solo un chiaro e sincero sforzo comune verso un futuro possibile, ed una responsabilità che occorre assumersi.
Io Domenica ci sarò, a fianco di chi vorrà esserci; io ho scelto di sostenere una lista nazionale e regionale. Facciamo che Domenica, almeno Domenica, sia occasione vera di incontro, voce e presenza.
Facciamo che le fragilità del percorso nazionale, che alcuni hanno già evidenziato, prima fra tutte quella sensazione di "manovra d'apparato" che a volte irrita anche gli "iscritti storici e di sicura fede", non divenga alibi o si amplifichi nelle "peculiarità" locali. Questa è una responsabilità di tutti noi, che ci crediamo o che guardiamo incuriositi o comunque bendisposti a questo nuovo che verrà. Io aspetto tutti.
Cristina Gallione
| |  |  | | | |  | | Destra - Sinistra.. Commenta Vedi solo questo argomento
Secondo il mio modestissimo parere, la distinzione Destra-Sinistra appartiene alle vecchie ideologie...
Ad esempio sono valori da difendere:
1) La tutela dell'ambiente......ma compete solo ai Verdi?
2) La solidarietà verso le classi meno abbienti......ma compete solo ai comunisti?
3) La legalità......ma compete solo a IdV?
4) Il pluralismo dell'informazione, La politica pulita e rompere l'intreccio politica-affari e politica-criminalità organizzata......ma compete solo a Beppe Grillo?)
L'Italia dei Valori è sempre disponibile al dialogo sui Valori e su quelli dobbiamo confrontarci!
Buona serata.
Christian Giancola
- referente locale dell'Italia dei Valori per Binasco e Casarile -
mail: giancola.idv@gmail.com | |  |  | | | |  | | Saltellano saltellando Commenta Vedi solo questo argomento
E bravo Frigerio. Finalmente una presa di posizione. Sempre in perfetto stile vecchia DC (un salto a destra - un salto a sinistra - ecc.) ma, vista l'autorevolezza del personaggio, una posizione ufficiale.
Ora è il momento del salto a destra, (l'interesse locale lo richiede) ma, tranquilli, la realtà e magmatica e fluttuante. In futuro non si sa mai. :-)))
Cordialità
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Abitudine Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Pino
in Uccellacci e Uccelini, durante camminata che caratterizza tutto il film, Totò e Ninetto Davoli accompagnati da un corvo (l'alter ego di
Pasolini) dialogano fra di loro. In un passaggio il corvo dice a Totò:
"Mio padre è il dubbio, mia madre la coscienza".
Quella frase mi colpì molto e da allora ho cercato di usarla come metro di giudizio per le mie scelte politiche. A meno di fatali botte di sclerosi, spero di continuare ad usarla anche in futuro. Quanto al doverci fare "l'abitudine" al nuovo PD....Bhe... detta così suona male, perché è proprio all'abitudine che si debbono almeno mezzo secolo di immobilismo e il degrado della politica nazionale. Io all'abitudine non mi rassegnerò mai, e credo che, se vorrà essere veramente innovativo, il nuovo PD dovrà bandirla per sempre dal suo statuto e dal suo vocabolario.
A Domenica
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Partito Democratico Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Pino, il tuo intervento evidenzia quali siano, a mio personale parere, tutti i limiti della concezione siffatta del partito democratico. La "straordinaria novità e opportunità che si propone sullo scenario politico italiano, la nascita del Partito Democratico, che interseca e unisce, dopo decenni di divisioni e lacerazioni e dopo un percorso comune, le culture e i valori di riferimento degli storici schieramenti politici non è poca cosa!
"
Dov'è la straordinaria opportunità? Come si fanno a riconciliare culture che hanno basi completamente opposte, che hanno una visione del bene dell'uomo certamente differente e soluzioni quindi opposte per raggiungere tale obiettivo?
Io vedo questo intersecarsi e unirsi solo come un annacquamento di ideali; e sebbene il compromesso (inteso come necessaria e volontaria rinuncia alla parte meno significativa dei propri interessi per raggiungere un accordo che stia bene a tutti i membri di un gruppo) può essere sempre raggiunto, tale situazione è improponibile dal punto di vista di ideali di base.
A questo uniamo il fatto che il Partito Democratico, nonostante quello che si dice, non è certo nato sulle esigenze della gente, ma è stato calato dall'alto come ai suoi tempi nacque la Margherita.
Infatti rammenti a Salvemini che "dovrai farci l'abitudine"...Ecco l'altro pericolo: imporre agli italiani un modo di ragionare e di vedere le cose che rischia di essere pensato a tavolino invece di cogliere appieno le esigenze della popolazione.
Il discorso è lungo, ma chi lo ha affrontato davvero? Chi è venuto a confrontarsi con gli elettori? Dove abbiamo discusso tra noi, tra le forze politiche esistenti e i propri simpatizzanti?
Prima di rivendicare il silenzio assordante forse è meglio domandarsi se una volta tanto non fosse convenuto riflettere maggiormente prima di partire.
Il rischio dell'ennesima disillusione e del conseguente ulteriore disimpegno è fortissimo.
Paolo Frigerio
| |  |  | | | |  | | Anni 60/70 Commenta Vedi solo questo argomento
Vorrei contribuire anche io alla rievocazione dei personaggi e attivita' mitici degli appena passati anni 60/70. Inizierei con la piazza Gramsci con la latteria, il signor poma con la sua super favolosa lasagna che alla domenica faceva mangiare mezza binasco, a fianco la drogheria della signora bezzi, il tre re tuttora presente con l'amico Pinuccio detto LUPA, dove adesso c'e' il veterinario c'era il caccia e pesca ed articoli sportivi, come non ricordare AL CANTINON che sorgeva sempre in piazza gramsci dove c'e' adesso il condominio che ospita la banca e gli altri negozi a fianco c'era la curt dal magnan (il grande charli canton x gli amici carlo cantoni) magnan di mestiere ma di fatto cantante milanese.l'edicola della signora PINA PUCIU, la ferramenta della MARGHERITA, la SPUENTA (frutta e verdura), al BENATI
(bar) davanti a lui sotto i portici il signor BERARDO, al PUCIAIA (calzature), la famiglia REINA( negozio di elettricita'), IL TUTTOPERLACASA che insieme all'ANNA PANZA (quanti milioni di bustine di figurine ci anno venduto?), la cartoleria della MARISA ai piedi del campanile, verso via marconi c'era la mitica LATTERIA della sciura Maria tuttora in attivita con la figlia angela e marito giampiero, la pizzeria Taverna, al Triscalin (alimentari) ed a fianco il Marino ed il Danilo macellai, di fronte la merceria dla Mundora, piu' avanti prima di arrivare alle case popolari del civico n29 dove io sono nato c'era la posteria del Tanino.ve lo ricordate sul ponte della cooperativa AL CUDASA' (ciclista con foto appese in negozio con partecipazione al giro d'italia), al cesarin (ciclista), il bar della cooperativa ricordo vagamente che all'eta' di tre/quattro anni il mio nonno materno in pieno inverno mi caricava sulla sua bicicletta avvolto nel suo tabarro andavamo alla cooperativa e ci passavamo tutto il pomeriggio. la latteria dei fiori della signora Bonora, il piccolo negozio dell'ADEMIRO, l'ANGELINO, al CIRCULIN ai tempi che io ricordo era gestito dalla famiglia GRANDI ANGELINO, il gioco delle bocce (si giocava di traverso), una cosa bella che mi ricordo è quella di avere fatto la quarta elementare in CASTELLO.
Sarebbe bello trovarsi un bel gruppo per rievocare i tempi passati.
potrebbe essere il tema del prossimo settembre 2008 se farete qualcosa inerente a queste tematiche potete contare sul mio aiuto.
ciao a tutti
Ricci Eugenio
| |  |  | | | |  | | Una bacheca vuota Commenta Vedi solo questo argomento
Una bacheca vuota - Un percorso ineludibile e uno scatto di orgoglio.
Una bacheca vuota non comunica, non informa, non si relaziona, non fa riflettere, non fa opinione, non aggrega.
Rinunciare ad essere partecipi a quel "magnifico salotto" comunicativo e informativo, costituito dalle bacheche dei Portici di Binasco, è come limitare un dialogo, il diritto a conoscere e a partecipare. Eppure questa straordinaria novità e opportunità che si propone sullo scenario politico italiano, la nascita del Partito Democratico, che interseca e unisce, dopo decenni di divisioni e lacerazioni e dopo un percorso comune, le culture e i valori di riferimento degli storici schieramenti politici non è poca cosa! Non è da tacere! Varrà pure una curiosità?
Poco importa se dubbiosi, scettici, malpensanti, anche piccoli opportunismi locali sono da ostacolo e fanno da sponda a chi vorrebbe dell'Italia un Paese immobile, che riperpetui i balletti di potere di antica memoria, le politiche dei veti e controveti, i miserevoli scenari dei ribaltoni e dei disinvolti cambi di schieramento, senza alcuna utilità per la soluzione dei problemi e delle condizioni di vita della Popolazione. Il percorso tracciato per la costituzione di una Forza Politica, il Partito Democratico, che possa rappresentare le ambizioni, i bisogni ed essere il riferimento di gran parte del popolo italiano è ineludibile.
A proposito...Caro Gianfranco rispetto le tue perplessità, ma alla presenza e all'attività di questo nuovo e inedito soggetto politico dovrai farci "l'abitudine". Accetteremo, comunque, volentieri i tuoi "pungoli".
Positivo è che, anche a Binasco, diverse sensibilità, politiche e della società civile, hanno sentito il bisogno di intraprendere questo "viaggio" ed è nato, nonostante tutto, il Comitato promotore per il Partito Democratico.
Abbiamo fortemente creduto e lavorato affinchè ci fossero altri e più numerosi compagni di viaggio. Avremmo voluto che gli esponenti locali del Partito della Margherita si liberassero dalla zavorra e dal condizionamento derivante dalla loro presenza nel governo locale e liberamente contribuissero alla costruzione di un possibile futuro per Binasco e per il Paese Italia. Questo "desiderato" oggi purtroppo non è presente. Lo testimonia "il silenzio assordante" della loro bacheca. Partendo da questa realtà qualcuno insinua l'ormai imminente confluenza degli esponenti locali del Partito della Margherita locale nell'UDC, permettetemi di dissentire, non solo perchè ciò offenderebbe l'intelligenza di chi questo atto si appresterebbe
a compiere, oltre che ad essere mortificante per i propri elettori, ma perchè percepisco un fermento latente in molti cattolici democratici che, auguro, preluda a un possibile scatto di orgoglio.
Domenica 14 per tutta la giornata si vota "Per il Partito Democratico" al Centro Civico - Castello Visconteo.
VI ASPETTIAMO!
Pino Vella | |  |  | | | |  | | Il Maiolica Commenta Vedi solo questo argomento
A proposito di ricordi, siamo rimasti più di due ad associare il grido di "Maiolicaaaa" alla risposta cantata dai bambini: "Maiolica, pistolica, sumensa di galett"?
Saluti
Vasco Castellazzi | |  |  | | | |  | | Il senso giusto Commenta Vedi solo questo argomento
Ad Antonella.. per gentile dovuta promessa...
Tutto quello che passa
per le tue mani
ha una dolce impronta
un senso giusto
un sapore di semi
si riscatta dall'onta
del suo plumbeo
ogni ruga si spiana
sull'arco della fronte
chi date si diparte
a te ritorna
come un pane sparito
rifiorito nel forno
..sulle note di Paolo Fresu da..
BARTOLO CATTAFI
Pietro Gandini
| |  |  | | | |  | | Margherita e Partito Democratico Commenta Vedi solo questo argomento
Gentile sig. Lampertico,
mi ha fatto piacere scoprire che a Binasco ci sia un neo cittadino della Margherita, per di più Sindaco di un altro comune e ben intenzionato a seguire le sorti del futuro partito Democratico. Forse le farà piacere sapere, che in questo paese, purtroppo, la Margherita e tutto il mondo dal quale deriva è stato sempre piuttosto particolare. A mio avviso più portato agli interessi locali (di cortile) che non agli ideali. Non saprei spiegare altrimenti alleanze a volte contradditorie e scelte non in linea con le indicazioni nazionali.
Non ho mai aderito ad alcun partito politico ma penso di conoscere abbastanza la politica Italiana. Sono molto molto scettico sul futuro del nuovo PD perché nasce con uomini vecchi, vecchi vizi e altrettanto vecchie virtù; inoltre, la fusione dei due DNA potrebbe generare un organismo geneticamente alterato più che un organismo geneticamente modificato. Nonostante ciò ad esprimere il mio voto nelle primarie andrò anch'io.
Rimescolare le carte ogni tanto non è male, Hai visto mai?
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Margherita e Partito Democratico Commenta Vedi solo questo argomento
Via, per la prima volta scrivo anch'io la mia opinione.
Mi chiamo Stefano Lampertico, da due anni circa, da quando mi sono sposato insomma, sono residente a Binasco. E ogni tanto mi capita anche di leggere i post che vengono pubblicati qui sotto i portici. Per curiosità e perché cerco di conoscere la cittadina nella quale vivo.. Con tutte le sue sfaccettature. Faccio anche politica e attività amminstrativa. Da tempo. Da più di nove anni (sono quasi agli sgoccioli,, in primavera si rinnova il consiglio comunale) sono sindaco di una città poco più grande di Binasco. E faccio parte anche dell'esecutivo provinciale della Margherita. Per questo, da binaschino, ormai, domenica ovviamente parteciperò alle primarie per il Pd. Qui, nella semplice veste di elettore (e osservatore di questo bel dibattito). Dall'altra parte anche come capolista a sostegno del candidato che più ritengo vicino alla mia sensibilità e alla mia storia personale.
Ma qui, ci andrò, volentieri e perché ci credo. Perché la Margherita ha dato tanto alla nascita di questo partito e perché la Margherita, con molti dei suoi uomini, ha creduto da subito nell'aggregazione come strumento intelligente di fare politica. Solo il tempo dirà se abbiamo fatto bene o stiamo sbagliando. Certamente, e su questo credo non ci possano essere molti dubbi, quello di domenica è un evento unico nella storia della nostra democrazia. E per quel che mi riguarda, anche a Binasco, darò il mio piccolo, piccolissimo contributo. E se occorrerà mettersi a disposizione anche per altro, beh, ci sarà il tempo.
Ciao
Stefano Lampertico
| |  |  | | | |  | | A onor del vero Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Roberto, checchè ne dica il Sabato, io la mobilitazione della Margherita (locale) non l'ho vista.... magari, oltre alla desolante bacheca mi sono perso qualcosa....
Del resto il post di Daniela mi sembra confermi le mie impressioni.
Ciao
Riccardo Benvegnù
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