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10 Luglio 2008
maggioranze e minoranze
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ringrazio Laura per la sensibilità e per quanto scritto che condivido e, a proposito di maggioranza e minoranza, desidero portare la mia esperienza di "cattolico che vive direttamente e indirettamente l'essere minoranza in Asia" così, forse, contribuisco nel rispondere alla domanda diretta a conoscere come, noi cattolici, ci comporteremmo se fossimo "minoranza". In Asia, più minoranza di così: in India solo il 2,5 % è cristiano su più di un miliardo di persone che vivono realtà molto dissimili dal cristianesimo e dal cattolicesimo, ebbene in queste realtà ci si "muove" con rispetto di tutto e di tutti mettendosi al servizio di chi ha necessità di aiuto, le opere di misericordia diventano opere di aiuto sociale, i Comandamenti sono il riferimento per agire e "fare" in un centesto sociale laico: aiutare i poveri, dare da mangiare a chi ha fame. curare gli ammalati, vestire, istruire ma soprattutto combattere l'emarginazione donando tutto quello che è possibile ... senza pretese di essere maggioranza, si fa quello che si può, si vive serenamante anche in situazioni sconcertanti e pericolose, (ecco perchè ho nominato l'amico assassinato) non ci si arrende e si continua nel proporre uno stile di vita che davvero ama il prossimo: bianco, nero ed a qualsiasi credo religioso o politco appartenga, in india, sotto il segno del "crocifisso" c'è accoglienza, aiuto materiale e spirituale, senza discriminazioni, basterebbe ricordarsi dei funerali della Beata Madre Teresa e lo stuolo di persone che l'ha onorata, pensate proprio lì dove siamo davvero minoranza, una moltitudine di persone è consapevole che sotto il segno della Croce si trova aiuto, pace, giustizia e serenità; in Kerala, dove i cristiani sono il 23 % c'è l'80% di popolazione alfabetizzata, in tutta l'India le Scuole salesiane sono considerate ottime al punto che moltissimi dignitari politici, notabili e potenti mandano i loro figli alle scuole cattoliche, salvo poi "combatterci" se tutto questo non è minoranza ??? ... eppure si vive la quotidianità così come si presenta, ma con questo non vuole assolutamente dire accettazione passiva, anzi, si continua a vivere, con fatica ma determinazione, il detto: "finché sei in tempo fai del bene" quindi se è possibile vivere una "minoranza" in questi luoghi dove, ogni tanto, qualche martire paga con la croce (o crocifisso) credo che anche in occidente il cattolico possa sempre sperare di avere il coraggio e la determinazione di continuare con una coerente azione di difesa della dignità umana basata su valori veri, quotidiani che partono dalle piccole azioni di tutti i giorni. Mi propongo di pensare su quanto esposto dall'interlocutore che ha fatto una sua analisi sui cattolici, mi servirà certamente da riflessione quotidiana.
Mario Manzolini

10 Luglio 2008
dejà vu
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Mi sembra di essere nel bel mezzo di un 'dejà vu'...
Ho come la sensazione di un ritrovato 'dolore di pancia' che nei mesi invernali ha prosperato.
A parte questa considerazione e ricordando il prezioso suggerimento di Roberto, faccio solo una piccola postilla:
no, mi spiace, non mi sono 'smossa' nonostante la calura estiva perchè sento 'minacciati' valori ai quali tengo come la famiglia, la Patria e Dio.
Semplicemente mi terrorizza il pensiero di una società priva di questi valori di riferimento.
Ho già avuto modo di dichiararmi campanilista su queste pagine, ribadisco che lo sono e quindi il mio seppur tiepido senso di appartenenza alla Chiesa Cattolica (che da sempre li difende), si riscalda quando si toccano sul vivo questi argomenti con toni che mi sembrano ancora una volta, carichi di un'acredine per la quale non trovo giustificazione.
(vedi per esempio l'accusa gratuita di strumentalizzare la morte di un sacerdote che è stato definito come amico con tutto quello che
comporta a livello emotivo e affettivo)
Ma, magari mi sbaglio.
Il crocifisso appeso in casa mia, in un'aula scolastica, in un tribunale, ha per molte persone un significato speciale, per molte altre è una semplice rappresentazione di qualcosa in cui non credono, devono per questo esserne infastidite?
Lo trovo un atteggiamento immaturo.
Essere maggioranza non vuol dire prevaricare, ma coloro che sono più colti e dotti di me, mi insegnano che per far funzionare una società civile ci vogliono delle regole e che uno dei criteri più equi che l'umanità ha trovato per sceglierle è quello della maggioranza, seppur con il dovuto rispetto per le minoranze.
PERDONATEMI, ma preferisco non pensare a cosa succederebbe se, per esempio, la religione mussulmana diventasse predominante.

Un saluto a tutti
Laura Massoni

10 Luglio 2008
silvio ricordati degli amici
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fenomenale "uolter-zerbino-veltrusconi": ieri dichiarava di poter fare a meno di diliberto e bertinotti, ora invece di fare opposizione contro il centrodestra dà ultimatum a tonino di pietro e dice di poter fare a meno anche di lui imponendoglidi scegliere fra lui (walter) e la piazza.
o con noi o contro di noi.
peccato che sia walter a sbagliare la parte con cui stare, peccato che abbia dimenticato che ora lui deve fare opposizione contro il governo centrodestra e non contro la sinistra.
non c'è che dire: belusconi non poteva trovare alleato più fedele, scodinzolante ed efficiente. ancor meglio di pierferdinando casini.
quasi come bondi.
"silvio, ricordati degli amici!!!" diceva un "rutelli-guzzanti" (corrado) già molti anni fa.
sembrano di ieri anche le parole di nanni moretti, quando in un'altra manifestazione in piazza navona a roma disse:"Ci aspettavamo un'autocritica degli errori che hanno commesso. Invece la burocrazia che sta alle nostre spalle non ha capito nulla. Con questi dirigenti non vinceremo mai. Ha mostrato scarso rispetto per le opinioni dell'elettore e dell'elettrice: i vertici non sanno parlare alla testa e all'anima delle persone. Con questo tipo di dirigenti non vinceremo mai".

luigi colombo - l.colombo58@alice.it

10 Luglio 2008
sussulti religiosi
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se non capisce, forse sono io a non essermi spiegato, l'amico missionario non è stato ucciso per rapina, (questo è quello che la stampa locale ha pubblicato) il missionario, che conosco da tempo, è stato assassinato e derubato da un gruppo di fondamentalisti che avevano minacciato anche noi della Fondazione... non me ne voglia se mi permetto di contestarle vivamente il termine impropriamente anzi molto impropriamente e con poco rispetto adoperato "strumentalizzare" ... non è giusto.

Mario Manzolini

9 Luglio 2008
sussulti... religiosi
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non capisco perchè strumentalizzare la morte per rapina di un missionario, per quanto meritorio fosse il suo lavoro e per quanto indiscutible fosse l'altezza morale della sua persona; che c'entra con i simboli religiosi negli uffici pubblici spagnoli o italiani?
credo che chi decida di intraprendere la via della missione lo faccia indifferentemente dal fatto che in un tribunale del suo paese, nell'ufficio dell'anagrafe o alla posta ci sia un crocefisso, una stella di davide, una immagine di budda o un simbolo taoista.

è sconcertante come molti cattolici usino metodi di valutazione e rivendicazione dei diritti all'espressione religiosa diversi a seconda che si parli della propria religione o di quelle altrui: quando si parla di paesi ove il cattolicesimo è minoritario si chiede tolleranza, quando si parla dell'occidente dove il cattolicesimo la fa da padrone si chiedono privilegi solo perchè, secondo un certo criterio, "siamo la maggioranza".
scusate, ma se domani la "maggioranza" dovesse divenire non-cattolica vi starebbe bene lo stesso ragionamento?
indiffrentemente che molti scelgano l'ateismo o un'altra religione.
allora si vuole limitare l'ingresso dei mussulmani (ed ostacolare la costruzione di moschee) perchè domani potrebbero diventare la religione "della maggioranza" ? e farci perdere i privilegi della "maggioranza".
cattoliche contraddizioni.

non sarebbe meglio allora una società laica e tollerante dove chi lo vuole professi, privatamente-liberamente-egualitariamente, qualunque religione gli piaccia senza maggioranze e minoranze?

luigi colombo - l.colombo58@alice.it

9 Luglio 2008
Nodo del casello autostradale di Binasco – SP40
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C'è qualcuno che ha notizie in merito allo studio tecnico volto ad
individuare soluzioni viabilistiche di immediato, breve e lungo termine per
il nodo stradale del casello di Binasco ?

sul sito del comune di Binasco
http://www.comune.binasco.mi.it/notizie.asp

si parla di soluzioni viabilistiche di immediato, breve e lungo termine.

Ma quanto dobbiamo ancora aspettare ?
Per immediato cosa si intende ?
Se hanno bisogno di suggerimenti... basta dirlo ...

Oggi dalla stazione Sila al casello ho impiegato ben 18 minuti.
Partenza ore 8.00, ingresso al casello ore 8.18
Per fortuna che siamo a luglio e le scuole sono finite !

Sono tentato di inviare quotidianamente a tutti gli enti coinvolti una
bella e-mail di notifica con i miei tempi di percorrenza.
Così hanno un po' di dati su cui lavorare.. pero' temo si concentrino di
piu' su come evitare il mio spam !

Buon casello a tutti !

Grazie e ciao

Fabio Gandolfi


9 Luglio 2008
sussulti e cappellani
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dio, patria e famiglia: tre argomenti che anche nella calura estiva posso smuovere chi li vede in pericolo anche per il solo nominarli.

chi ha mai scritto che i funerali di stato sono una limitazione alla laicità?
forse i motivi per cui il governo spagnolo decide di abolirli (o limitarli) sono altri, dato che in genere i funerali di stato possono essere regligiosi o laici, secondo le volontà o il credo del morituro.

i cappellani militari invece forse si, sono una limitazione alla laicità dello stato. ovviamente di quegli stati che non si considerano una emanazione del potere religioso, come avviene in certi stati arabi.
oltretutto, i cappellani militari sono una contraddizione palese del credo cristiano che promuove la fratellanza fra i popoli e non lo sterminio reciproco.
a cosa servono i cappellani militari? nel corso delle passate guerre a mandare a morire migliaia di persone con la benedizione di dio.
spesso i cappellani hanno gradi di ufficiali nell'esercito: questa non è un'altra contraddizione rispetto al mettersi al servizio della gente, e non dare ordini come gli altri ufficiali?
certo non sono solo i cristiani a morire o uccidere invocando la denedizione divina: lo fanno i terroristi arabi, lo fanno i militari ebrei.
nel risorgimento si scriveva sulle bandiere che dio lo vuole!
ma non sarebbe il caso di lasciarlo un po' in pace dio e magari rivolgersi a lui per cose meno nefande?

il compito di un militare che presta servizio armato (dallo schioppo al carroarmato, dalla corvetta al bombardiere) è di sparare su qualcuno, le armi servono per ammazzare: è davvero singolare che la religione presti i suoi sacerdoti a benedire questi individui e poi nelle chiese predichi tolleranza e rispetto per la vita.
certo la storia ci ha insegnato che nessun esercito aggredisce mai: tutti si difendono! da qualcuno o da qualcosa.
si condanna al rogo eterno chi abortisce perchè uccide un essere e si benedice chi compie uno sterminio perchè..."quella è una guerra"....? due pesi, due misure.

non so quanti di voi hanno visto il tempio della fratellanza dei popoli nell'oltrepò pavese. io si, e parecchi anni fa conobbi anche l'ex cappellano militare che lo mise in piedi. tutto zeppo di armi (molte delle quali in seguito rubate perchè incostudite), che il povero prete voleva "riconvertire" da strumenti di morte a emblemi di pace. ebbene, uscendo da quel luogo non si capisce se abbia raggiunto il suo scopo o se abbia invece voluto celebrare la potenza delle armi stesse.

metto il link di una bellissima lettera che nel 1965 (mica oggi, mica a rimorchio delle dichiarazioni di zapatero!) un certo don milani ha scritto ai cappellani militari. cito solo alcuni passi:" Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri. E se voi avete il diritto, senza essere richiamati dalla Curia, di insegnare che italiani e stranieri possono lecitamente anzi eroicamente squartarsi a vicenda, allora io reclamo il diritto di dire che anche i poveri possono e debbono combattere i ricchi. E almeno nella scelta dei mezzi sono migliore di voi: le armi che voi approvate sono orribili macchine per uccidere, mutilare, distruggere, far orfani e vedove. Le uniche armi che approvo io sono nobili e incruente: lo sciopero e il voto".

http://www.donlorenzomilani.it/don_milani/lettere_cappellani.php


luigi colombo - l.colombo58@alice.it

9 Luglio 2008
I tempi richiedevano
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I tempi richiedevano

I tempi richiedevano
che noi cantassimo
e rotolassimo
sotto la tavola.
I tempi richiedevano
che esagerassimo
e ci stordissimo
a furia di bere.
I tempi richiedevano
che danzassimo e ci
tirassimo giù i calzoni.
E in fin dei conti
i tempi ottennero
tutta la merda
che richiedettero.

Ernest Hemingway

Giordano Busca


8 Luglio 2008
Nazareth
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ciao carissimo gianni è un mese che sono tornato a Nazareth quì il lavoro non manca fa caldo però sto benone, ricordo te e la tua famiglia nelle mie preghiere un saluto a tutto lo staf di binasco2000
ti mando alcune foto, se vuoi pubblicale sul sito
ciao
carlo repossi

Nazareth

8 Luglio 2008
sussulti ...
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la ricerca delle nostre origini, della Storia e del nostro essere stati generati da "bang" "brodi primordiali" o altro è comunque sempre oggetto di fantasie, curiosità e ricerche scentifiche ma comunque la storia è storia, almeno per quella conosciuta, ma, ma ma quando si tratta di riconoscere ruoli collegati ai martiri e agli artefici dell'annuncio del cristianesimo, piuttosto che riconoscre la verità siamo pronti a batterci per togliere crocifissi e presepi, per ignorare realtà storiche che hanno tracciato la storia europea a favore di falsi rispetti pluraristici, vicende pur storiche ma spesso parziali, molto parziali e di parte, basta garantire un laicismo che non dia spazio se non al materialismo, molto più manovrabile e pilotabile a seconda delle esigenze del momento. abolire i cappellani vuol solo dire emarginare i molti cattolici (che credo siano ancora una maggioranza) che servono lo Stato, le comunità e le mille strutture che, fino ad oggi, hanno scelto di avere vicina una Guida spirituale ... ma tutto questo non serve più ... è una questione di libertà ma, la Storia c'é e vive, pulsa ed è testimone del contributo che la chiesa cattolica ha dato all'Europa e non solo ... il mio amico Padre John assassinato l'altro giorno in Nepal è morto non perché avesse imposto il Crocifisso ma solo perché testimoniava l'uguaglianza e la dignità dell'uomo ... cosa facciamo... cancelliamo anche questo dalla memoria storica .... consideriamo l'accaduto, come alcuni giornali hanno scritto: "ucciso il Preside di una Scuola.... a scopo di rapina ... ? ignorando il bene che ogni giorno faceva nei villaggi delle Tribù Santal ??? guardate che basta informarsi per sapere che "SOTTO OGNI SEGNO DI CROCE" nel sud del mondo, non ci sono coercizioni o ricatti c'è solo tutto l'aiuto possibile e tanto, tanto amore e condivisione, questa è la Storia che ancora oggi chiede Martiri e noi, ancora oggi ci chiediamo di togliere segni che potrebebro dare fastidio ....
Mario Manzolini

8 Luglio 2008
Sussulto !
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Sussulto!
I funerali di stato e i cappellani militari sono una limitazione alla laicità dello Stato???????
Pur attingendo al mio più profondo atteggiamento critico nei confronti della Chiesa e dei rapporti tra la Chiesa e la
politica, non riesco proprio a farmi una ragione di questa 'ansia di tolleranza a tutti i costi' esercitata a scapito di
una religione che, potete dire quello che volete, rimane la più diffusa e seguita nel mondo occidentale.
Essere tolleranti deve per forza voler dire soccombere? Nascondersi?
Allora vuol dire per esempio, che negli ospedali non ci dovrebbe essere una cappella o (peggio neanche a dirlo!) un'immagine della
Madonna alla quale i malati donano i loro fiori in segno di devozione?
Mi chiedo anche se, seguendo il filo di certi ragionamenti, non si arriverà a stabilire che chi governa deve fare giuramento
di ateismo, tanto per garantire imparzialità.....
Io ho solo un termine per definire questi atteggiamenti: esagerazione!
Aggiungo ancora una cosa a costo di apparire qualunquista: il criterio della maggioranza (non della sopraffazione ci
mancherebbe!) governa e regola la nostra società, dalla politica ai giochi dei bambini, perchè per la religione
non deve essere valido?????

Saluti a tutti
Laura Massoni

8 Luglio 2008
8 luglio: giorno d'informazione
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Buongiorno a tutti,
mi permetto di segnalarvi un articolo apparso sul blog di Di Pietro in cui si spiega chiaramente il significato della manifestazione che ci vedrà coinvolti domani, 8 luglio (oggi, n.d.r) in piazza Navona (Roma)
http://www.antoniodipietro.com/2008/07/8_luglio_giorno_dinformazione.html

Vi riporto solo due passaggi dell'articolo:
...
Non ha senso dire a noi: "ma con tutti i problemi che ha il Paese vi occupate di Berlusconi?".
Ribaltiamo l'accusa: "con tutti i problemi che ha il Paese Berlusconi pensa solo ai suoi. Pensi ai problemi del Paese e non si lamenti se poi qualcuno glielo ricorda e gli dice che non deve essere questo il tema dell'agenda politica".
...
Sarà sicuramente una manifestazione non contro questa o quella persona dell'opposizione, ma una manifestazione per informare il Paese sull'anomalia di questo governo che è nato per esigenze processuali di qualcuno e non per le esigenze di governare il Paese.

E' importante avere un'informazione libera in cui tutti possono capire e quindi valutare....

Buona lettura.

Christian Giancola
Referente locale IdV per Binasco e Casarile.
mail: giancola.idv@gmail.com

8 Luglio 2008
Filippo e l'islam
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filippo penati, altro personaggio che ha dato un valido contributo a sfasciare la sinistra italiana e meneghina in particolare, sempre più allineato sulle posizioni repressive della destra milanese. ora è impegnato a ostacolare la libertà di culto degli islamici nella "capitale morale" (morale??? si, pare proprio la capitale morale) d'italia.
se i mussulmani che vogliono pregare assieme in città non dispongono di un luogo dove riunirsi, il prode filippo invece di impegnarsi per trovare un'area per costruire una moschea, propone di multare chi deve accontentarsi di pregare su un marciapiedi.
la curia ambrosiana si è dimostrata decisamente più aperta del centrosinistra e chiede alle autorità che si trovi un luogo da adibire al culto per questi fratelli.
penati propone di multare i fedeli mussulmani per intralcio al transito degli "altri" pedoni: non male per apertura mentale di un esponente di centrosinistra, non male davvero. sarà anche per dichiarazioni (e personaggi) come questa che la sinistra cade sempre più in basso?

luigi colombo - l.colombo58@alice.it

8 Luglio 2008
Italia-Spagna: La differenza
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sono i particolari (e gli uomini) a fare la differenza.
noi abbiamo "inciucio-veltrusconi", gli spagnoli zapatero.
noi abbiamo un leader che correndo dietro al centrismo e alla destra ha sfasciato la sinistra italiana e le ha tolto idenità, gli spagnoli hanno un leader che la rafforza.
noi abbiamo un esponente che prende ordini (anche) dal vaticano, gli spagnoli hanno un leader che sottolinea la sua autonomia da ogni religione.
sarà per questi particolari (e uomini) che in questa stagione la spagna risulta spesso vincente e l'italia, invece, no?

"BARCELLONA - Niente più funerali di Stato, basta con i crocifissi negli atti pubblici. Zapatero dà un'impronta sempre più laica al "nuovo corso socialista". Ai vescovi il Psoe lancia comunque un avvertimento molto chiaro: la Chiesa dev'essere cosciente, si legge in un documento, che "la Costituzione non le concede nessun privilegio". Si fa poi notare che non deve esistere nessuna discriminazione nei rapporti con le altre religioni. Secondo il Psoe, "la concezione laica dello Stato è uno dei segni d'identità dell'ideale politico del socialismo". Tra le possibili conseguenze di questa nuova impostazione decisa dal partito, c'è anche la prevedibile abolizione dei cappellani militari attualmente in servizio in tutti i corpi delle forze armate.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it

8 Luglio 2008
Rosita Copioli
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Amore terrorizza di più/d’ogni belva,
potenza di terra/di cielo di guerra…/Se
decidi di ferirti,/c’è sempre lei di mezzo,
/la madre,Afrodite.


Rosita Copioli
Giordano Busca


4 Luglio 2008
Comunicazione di servizio
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comunicato rivolto al cugino Fabio Gandolfi: per favore fammi avere la tua mail per una comunicazione.

Ciao dal cugino Eugenio

Eugenio Ricci

1 Luglio 2008
Aggiornamento dal Nepal
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L'amico Padre John, dopo i rilevi della polizia, è stato portato nel Centro Missionario di Biratnagar ma per ragioni igieniche è stato subito trasferito all'obitorio per poi essere trasferito a Calcutta per i funerali e l'ultimo saluto dei confratelli salesiani.
questa mattina ho chiamato il nostro Centro di Biratnagar dove ho trovato Sister Gloriosa che, con Sorella Lella, svolge l'attività missionaria, Gloriosa mi ha detto che lella era sul posto del delitto e che ha potuto sapere il disastro che hanno fatto: oltre all'uccisione del Missionario hanno rotto mobili e suppellettili, per terra hanno trovato dollari, rupie indiane e qualche spicciolo nepalese ... probabilmente hanno anche rapinato Ph John che oltre ad essere il pastore delle Tribù Santal locali era anche Preside della Scuola salesiana locale ... un disastro conclusosi con l'esplosione di una bomba che ha creato ingenti danni alla Scuola inaugurata l'anno scorso .... E' una zona che conosco molto bene perché ci sono stato molte volte e proprio nel prossimo novembre, a Dio piacendo, sarò a Biratnagar ... i primi anni dei miei viaggi mi vedevano sconcertato quando notavo che i Centri Missionari erano tutti possentemente cintati con tanto di guardie notturne armate, pensate che ho pernottato in un Centro isolato dal mondo e durante la notte, come nei films, le snetinelle armate suonavono dei gong posti agli angoli della cinta e si rispondevano ... tutta la notte fino all'alba e mi dicevo: "ma non siamo in guerra qui" invece purtroppo siamo in guerra con chi ostacola la solidarietà e quell'amore senza confini, che ama l'uomo per quello che é .... basta !
Mario Manzolini

Ringrazio la Redazione di Binasco 2000 sempre pronta e vicina

1 Luglio 2008
ulteriori notizie
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da WWW.ASIANEWS.IT
Mario Manzolini


NEPAL
Assassinato un sacerdote cattolico: il primo nella storia del Nepal
di Kalpit Parajuli
L’ucciso, p. John Prakash, indiano, lavorava in Nepal da 10 anni ed era preside di una scuola salesiana. La polizia sospetta la mano di un’organizzazione terrorista, il Terai Defence Army.


Kathmandu (AsiaNews) – Un sacerdote cattolico, il salesiano John Prakash, 62 anni, è stato ucciso la notte scorsa a Sirsiya (distretto di Morang), nella parte est del Nepal. È il primo sacerdote che viene ucciso nel Paese. La polizia ha aperto un’inchiesta e sospetta che gli autori dell’assassinio siano un gruppo di terroristi.

P. John Prakash, indiano del Kerala, lavorava in Nepal da 10 anni (v. foto). Era il preside della Don Bosco School e viveva con altri due salesiani nella residenza vicino alla scuola. P. George Kalangara, il vicario parrocchiale, ha dichiarato ad AsiaNews che durante la notte un gruppo di armati è entrato nella residenza dei sacerdoti e ha immobilizzato p. Matthew, appena arrivato in comunità dall’India. Un altro sacerdote residente, p. Lazarus Maradi era in viaggio fuori dal Paese. Il gruppo ha poi affrontato p. Prakash domandandogli denaro. “Poi non sappiamo cosa è successo – dice p. Kalangara. Sappiamo solo che è scoppiata una bomba. Quando la polizia è arrivata abbiamo visto segni di lotta. A un lato della stanza vi erano vetri rotti e cose sparse in ogni dove”.

La polizia ha confermato che la bomba ha causato danni a tutto l’edificio, inaugurato solo un anno fa. Nella stanza del delitto mobili e ventilatori erano rotti.

Le forze dell’ordine sospettano che gli autori siano un gruppo terrorista sotterraneo, il Terai Defence Army. Un poliziotto ha confermato ad AsiaNews che dei volantini inneggianti al questo gruppo sono stati trovati nella casa. In passato, almeno 2 volte, il gruppo aveva chiesto denaro al preside della scuola. La polizia ha detto che nella stanza del delitto vi erano banconote per 600 dollari Usa, 3 mila rupie indiane e qualche moneta nepalese sparse sul pavimento.

P. Benjamin Pampackel, un altro salesiano, parlando ad AsiaNews, si cautela da conclusioni affrettate: “Possiamo solo dire che p. John non c’è più. Aspettiamo il rapporto della polizia e l’inchiesta per [capire] la causa reale e i colpevoli dell’incidente”.

Mons. Anthony Sharma, primo vescovo del Nepal, condannando l’assassinio, ha detto ad AsiaNews di non conoscere il gruppo sospettato di averlo compiuto.

L’Associazione delle scuole private del Nepal (Private Boarding School Association of Nepal, Pabson), ha condannato l’uccisione e ha chiesto al governo urgenti azioni contro i colpevoli.

I padri salesiani che lavorano nel distretto di Morang, oltre che nell’educazione, sono impegnati nello sviluppo dei villaggi, nella cura di donne e bambini, nell’addestramento di giovani e personale sanitario, oltre che nel lavoro pastorale.

Questo assassinio è il primo da parte di probabili gruppi terroristi nella storia della Chiesa cattolica in Nepal. In passato, però, altri preti e suore hanno subito minacce e rapine. In una di queste, nel '97, un sacerdote gesuita aveva perso la vita.

La Chiesa cattolica in Nepal conta circa 7 mila fedeli su una popolazione di 25 milioni.




1 Luglio 2008
Un altro martire
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Purtroppo cattive notizie dal Nepal,
dopo una "calda riunione" tra un gruppo nepalese che ci aveva minacciati e i rappresentanti della nostra Fondazione, sembravano risolte e chierite le posizioni ma questa mattina un Sacerdote è stato assassinato ...

allego la mail appena giuntami dall'amico Daniele che si trova attualmente in Nepal

Mario Manzolini



30 Giugno 2008
Monnezza puzza ma pecunia non olet
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monnezza, coerenza politica e business.
dopo che per mesi i politici legaioli e forzisti si sono sgolati nell'urlare che "neppure un grammo dell'immondizia campana arriverà in lombardia" è stato sufficiente parlare di soldi e come d'incantesimo... ecco aprirsi le porte degli inceneritori padani.
pare di leggere un capitolo di "gomorra", il libro di saviano che parla (guarda caso) anche di immondizia e del suo smaltimento.
ora che al governo è cambiato il vento cambia anche il concetto di difesa della salute dei politici padani: adesso i rifiuti meridionali non sono più pericolosi di quelli autoctoni. basta pagare e possiamo smaltire di tutto!
se la monnezza puzza... la pecunia, invece, non olet. alla faccia della coerenza politica.
gli inceneritori interessati dovrebbero essere quelli di milano-figino (vicino la tangenziale), brescia e (si sussurra) anche nel pavese. inoltre è stata chiesta anche la disponibilità di discariche lombarde.
l'assessore regionale leghista Davide Boni a gennaio aveva minacciato di occupare il consiglio regionale se fosse arrivato in Lombardia un grammo di rifiuto campano. oggi dichiara candidamente che «Ce lo ha chiesto Bossi e quando decide lui non si discute".
come dire che la salute dei lombardi dipende direttamente dalle lune del senatùr, i cui ordini non possono essere messi in discussione. come col duce.
c'è da chiedersi se tali ordini saranno fatti rispettare dai rondisti in camicia verde della rivoluzione leghista.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it


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