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| |  | | Se il dissenso è un reato Commenta Vedi solo questo argomento
Da Repubblica un commento di Ezio Mauro
"Davanti a una protesta per la riforma della scuola che si allarga in tutt'Italia e coinvolge studenti, professori, presidi e anche rettori, il Presidente del Consiglio ha reagito annunciando che spedirà la polizia nelle Università, per impedire le occupazioni. La capacità berlusconiana di criminalizzare ogni forma di opposizione alla sua leadership è dunque arrivata fin qui, a militarizzare un progetto di riforma scolastica, a trasformare la nascita di un movimento in reato, a far diventare la questione universitaria un problema di ordine pubblico, riportando quarant'anni dopo le forze dell'ordine negli atenei senza che siano successi incidenti e scontri: ma quasi prefigurandoli.
Qualcuno dovrebbe spiegare al Premier che la pubblica discussione e il dissenso sono invece elementi propri di una società democratica, non attentati al totem della potestà suprema di decidere senza alcun limite e alcun condizionamento, che trasforma la legittima autonomia del governo in comando ed arbitrio. Come se il governo del Paese fosse anche l'unico soggetto deputato a "fare" politica nell'Italia del 2008, con un contorno di sudditi. E come se gli studenti fossero clienti, e non attori, di una scuola dove l'istruzione è un servizio e non un diritto.
Se ci fosse un calcolo, le frasi di Berlusconi sembrerebbero pensate apposta per incendiare le Università, confondendo in un falò antagonista i ragazzi delle scuole (magari con il diversivo mediatico di qualche disordine) e i manifestanti del Pd, sabato. Ma più che il calcolo, conta l'istinto, e soprattutto la vera cifra del potere berlusconiano, cioè l'insofferenza per il dissenso.
Lo testimonia l'attacco ai giornali e alla Rai fatto da un Premier editore, proprietario di tre reti televisive private e col controllo politico delle tre reti pubbliche, dunque senza il senso della decenza, visto che a settembre lo spazio dedicato dai sei telegiornali maggiori al governo, al suo leader e alla maggioranza varia dal 50,17 per cento all'82,25. Forse Berlusconi vuol militarizzare anche la libera stampa residua. O forse "salvarla", come farà con le banche"
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | Referendum contro il lodo Alfano Commenta Vedi solo questo argomento
Buongiorno a tutti,
segnalo che presso il Comune di Binasco sono stati messi a disposizione della cittadinanza binaschina i moduli per la raccolta firme per il Referendum contro il Lodo Alfano, una legge che di fatto cambia uno dei capi saldi della nostra Costituzione:
la Legge è uguale per tutti i cittadini...meno quattro!
Per fortuna c'è ancora una possibilità....attraverso un Referendum che può cancellare tale legge vergogna.
FIRMA e FERMALI !
Grazie.
Christian Giancola
Referente locale Italia dei Valori | |  |  | | | |  | | Alleanze e fraintendimenti Commenta Vedi solo questo argomento
Scrisse il De Ghignis nel suo ponderoso tomo titolato "De polis
mendace":
Bisogna credere ai politici solo il 29 di febbraio. Ma della politica, pur con tutti i suoi difetti, bisogna tenerne in conto. Se non ce ne occupiamo, sarà essa ad occuparsi di noi.
Dal 1920 al 1945, tale Benito sollevò gli italiani dalla faticosa incombenza di occuparsi di politica....Non è che sia andata molto bene.
Scriveva inoltre il Calcabrino:
Diffida di tutti i volatili, Allocchi, Gracule parlanti, Gufi e quant'altro, che sotto "mentite" spoglie apartitiche, non votanti, laiciste e antirazziaste, starnazzano i loro "J'accuse" monocordi e monodirezionali.
Sono questi i migliori alleati delle "bufale" del destro Cavaliere e delle sue armate.
Gianfranco Salvemini
Aspirante scemo del villaggio
| |  |  | | | |  | | La scuola Commenta Vedi solo questo argomento
L'IPOTESI DI CALAMANDREI A PROPOSITO DEL VALORE DELLA SCUOLA PUBBLICA
L'attualità del discorso pronunciato da Piero Calamandrei, l'11 febbraio 1950, al III° congresso a difesa della Scuola Nazionale, ci fà comprendere l'utilità e la giustezza delle riflessioni e della battaglia intrapresa contro ogni tentativo di smantellare, con le furbizie dell'oggi, la scuola pubblica.
Un passo di quel memorabile discorso:......Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta una ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perchè in fondo sono migliori si dice di quelle di stato.
E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: vel'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico........
Pubblicato nella rivista Suola democratica, 20 marzo 1950
In Questa scuola di oggi si pensa troppo, "il pensiero unico" del governo dominante fa fatica a fare breccia nelle "intelligenze ottuse" di studenti, bambini, genitori e insegnanti. Bisogna quindi inventarsi il cattivo funzionamento della scuola pubblica, gli insegnanti fannulloni, i bambini e gli studenti che non apprendono con l'attuale sistema organizzativo della scuola pubblica. E poi si spende troppo per avere conoscenze di solo libero pensiero.
E' la solita solfa che i signorini nostalgici, di tempi lontani, rispolverano utilizzando e usando la Gelmini di turno.
Vigiliamo, denunciamo, manifestiamo per la libertà nostra e quella dei nostri figli.
Pino Vella
| |  |  | | | |  | | Mi hanno frainteso! Commenta Vedi solo questo argomento
da buon emulo anche "uolter-yankee-veltroni" adotta la più plateale delle scuse quando è in difficoltà: sono stato frainteso, tutta colpa dei giornali!
dopo aver rilasciato la dichiarazione alla trasmissione di fabio fazio circa la rottura con di pietro e la fine dell'alleanza con l'italia dei valori, veltroni corre ai ripari accusando i giornali di "aver dato eccessiva enfasi a quella frase". eppure pareva di averla udita uscire proprio dalla sua bocca: probabilmente si sarà trattato di un difetto audio dei televisori.
peccato (peccato?) che le dichiarazioni contraddittorie di veltroni non facciano che aumentare la confusione attorno al partito: marco follini plaude "un gesto di chiarezza e di libertà quello di veltroni"; per franco marini "il livello di polemica tra noi e Idv è ormai andato assolutamente oltre l’accettabile, e Veltroni, decidendo che così non si può andare avanti ha la mia condivisione".
chissà oggi... domani... con cosa ci stupirà lo yankee.
forse ha ragione di pietro: "si accorgerà domani che una rottura con l’Idv non potrà essere praticabile per lui. nei prossimi mesi si vota in tre o quattromila realtà amministrative, dove senza l’Italia dei valori non riescono neanche a vincere una bambolina.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 21.10.08
p.s.1 cosa scrisse il calcabrino sulle alleanze e sui fraintendimenti?
p.s.2 ma binasco2000 è l'organo di informazione del pd locale?
| |  |  | | | |  | | Parliamo ancora di scuola Commenta Vedi solo questo argomento
Per chi fosse interessato a capire cosa succederà alla nostra scuola nei prossimi anni (non soltanto alla primaria, che sarà purtroppo la prima cavia...), segnalo un incontro in programma GIOVEDI' 23 OTTOBRE, alle ore 21 a Lacchiarella, organizzato da un gruppo di genitori e docenti...
Incollo qui sotto il testo dell'invito distribuito..
Grazie dell'attenzione
Daniela Fabbri
SCUOLA PUBBLICA: UN BENE COMUNE IN PERICOLO
Il governo ha approvato una serie di nuovi provvedimenti che cambieranno il volto della scuola, anche a Lacchiarella
Per approfondire la conoscenza, discutere e riflettere insieme su quanto sta accadendo
Vi invitiamo a partecipare numerosi all’
ASSEMBLEA PUBBLICA
GIOVEDÌ 23 OTTOBRE ALLE 21.00,
SALA CONSILIARE ROCCA VISCONTEA, C.SO MATTEOTTI
intervengono:
prof. Francesco Cappelli, Vice Presidente C.I.D.I
Carlo Giuffrè, Segretario Regionale UIL
Vincenzo Moriello, Segretario Provinciale CGIL
Caterina Spina, esponente CGIL
Partecipano: il Dirigente Scolastico prof. C. Domina, il Vice Dirigente G. Arganese; il Sindaco Luigi Acerbi e la Giunta Comunale.
Un gruppo di insegnanti e genitori
| |  |  | | | |  | | Vittoria del tennistavolo Commenta Vedi solo questo argomento
oggi la squadra dell' A.D.Tennistavolo Binasco ha disputato il suo primo incontro casalingo contro la squadra del Legnano, vincendo con un punteggio di 5 a 2. La prossima partita casalinga sarà il 6 dicembre alle ore 15,30 nella palestra di via Roma. I tifosi sono ben acccetti.
Carla Montani | |  |  | | | |  | | Stragi e vessilli Commenta Vedi solo questo argomento
Dai ponderosi tomi del De Ghignis non risultano dati sull'esposizione
di bandiere per commemorare gli sritolamenti fra le mole dei mulini.
D'altronde si sà, erano tempi cupi. Oggi non è cambiato gran che,
però, sulle responsabilità, il Calcabrino ventila un'ipotesi che ha il
sapore della profezia.
Niente niente fosse tutta colpa del PD???
Con il massimo rispetto per i morti di tutti i tipi.
Gianfranco Salvemini
aspirante scemo del villaggio | |  |  | | | |  | | La strage continua e le bandiere? Commenta Vedi solo questo argomento
anche ieri si sono avuti altri otto morti per incidenti sul lavoro.
mesi fa qualcuno su queste pagine propose di esporre le bandiere tricolori in occasione del funerale di un militare italiano uccisi durante la missione all'estero.
è singolare che si voglia onorare un militare morto in servizio (ovvero una persona che ha scelto volontariamente il mestiere armato quindi che per definizione usa strumenti costruiti appositamente per uccidere altri esseri umani) ma non si dica nulla a proposito di pacifici lavoratori, che escono al mattino per guadagnarsi la giornata e restano vittime del lavoro che svolgono, non di rado per incuria o colpa dei datori che non provvedono ai necessari strumenti di sicurezza.
- forse che la vita di un militare vale di più di quella di un muratore?
- o forse le vittime sul lavoro non armato sono ormai talmente tante che dovremmo vivere perennemente avvolti nel tricolore?
- o peggio ancora, gli incidenti anche mortali sul lavoro sono ormai una consuetudine che non fanno più notizia?
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 18-10-08
p.s. cosa scrisse il calcabrino in merito alle morti sul lavoro, che certo accadevano anche ai tempi suoi? si esponevano vessilli solo per la morte in battaglia dei cavalieri o anche per gli stritolamenti tra le mole dei mulini?
| |  |  | | | |  | | Pd Commenta Vedi solo questo argomento
Addì 16 Ottobre anno Domini 2008,
Sensazionale scoperta destinata a rivoluzionare la storia!!!
In un'antico tomo di Ippolito De Ghignis detto il Calcabrino, si narra che durante alcuni scavi archeologici condotti nell'anno Domini 1403 sulle sponde dell'Eufrate, venivano riportate alla luce una serie di tavolette di argilla incise a caratteri cuneiformi, che confermavano la veridicità della Genesi Biblica. Con estrema precisione, ivi erano annotati anche i nomi dei nostri progenitori. Adamo ed Eva. Con stupore il Calcabrino, constatò che, contrariamente a quanto scritto nei sacrti testi, il vero nome del serpente tentatore, era formato da due sole lettere:
"PD"
sicuramente l'acronimo di "Porco Demonio".
È come se si fosse squarciato il velo della tenebra più profonda, ed ora tutto risulta più chiaro.
Dal delitto di Caino alla rupe Tarpea, dal martirio cristiano alla strage degli Ugonotti, dalla Santa inquisizione all'avvento di Hitler, fino al crollo delle borse mondiali, tutto, ma proprio tutto è causato da quello stramaledetto "PD".
Ora sò! Se al mattino apro le finestre e piove è colpa del PD, se mi capita un incidente in macchina vuol dire che un PD a quattro zampe mi ha attraversato la strada, se ha mio figlio va male un esame all'Università vuol dire che la sera prima ha guardato per più di trenta secondi la faccia di Veltroni in TV, se si fa sciopero e colpa di quei fannulloni del PD - se si lavora è colpa di quegli stacanovisti del PD, se tua moglie ti fa le corna vuol dire che nascondeva un PD nell'armadio......ecc. ecc. ecc.
E pensare che nelle giornate più terse, i colombi del nostro castello hanno tentato per anni con voli simbolici di metterci in guardia. Ma noi....sordi.
Un saluto
Gianfranco Salvemini
apprendista scemo del villaggio
| |  |  | | | |  | | Pecorella? No per IDV Commenta Vedi solo questo argomento
"Motivi di moralita' e civilta' " portano l'Italia dei Valori a essere contrari alla candidatura di Pecorella.
Dal momento che il giudice dovrebbe esprimersi sulla costituzionalità del Lodo Alfano c'è un evidente conflitto di interessi...
Christian Giancola
IdV prov. Milano | |  |  | | | |  | | Per il PD Pecorella andava bene...prima Commenta Vedi solo questo argomento
prima che di pietro creasse imbarazzo nel pd per l'inciucio che si andava tessendo per lo scambio orlando-pecorella, il candidato del centrodestra era apprezzato dal pd come riportano le agenzie di stampa:
(ASCA) - Roma, 14 ott - Il candidato del Pdl alla Consulta e' Gaetano Pecorella. A quanto si apprende da ambienti del centrodestra, e' in corso alla Camera una riunione dei capigruppo che avrebbe deciso di proporre il nome dell'avvocato di Forza Italia come candidato per la Corte Costituzionale. ''L'orientamento - dicono le stesse fonti - e' quello di proporre Gaetano Pecorella come giudice della Corte Costituzionale''. La riunione e' ancora in corso e probabilmente verra' decisa una linea unitaria anche sullo 'scambio' proposto dal leader del Pd, Walter Veltroni tra giudice della Consulta e presidente della Vigilanza.
ASCA) - Roma, 14 ott - ''Mi pare un passaggio importante e positivo''. Cosi' il capogruppo del Pd alla Camera Antonello Soro, al termine della conferenza dei capigruppo congiunta convocata per sciogliere il doppio nodo Vigilanza Rai e Consulta. Quanto alla Consulta, ''e' emerso - ha detto Soro - un generale apprezzamento univoco nei confronti di Pecorella''.
La Repubblica 14 ottobre 2008 -
ROMA - Gaetano Pecorella alla Corte Costituzionale e Leoluca Orlando alla guida della commissione vigilanza Rai.
Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, dice no a ogni baratto, ma maggioranza e opposizione sembrano ad un passo dall'accordo...
Per sbloccare la situazione di stallo che riguarda la presidenza della Commissione di vigilanza sulla Rai, il segretario del Pd Walter Veltroni aveva lanciato una proposta di mediazione. Il leader dell'opposizione si era detto disposto a garantire l'elezione di Pecorella, "ma loro - aveva detto Veltroni - votino Leoluca Orlando alla Vigilanza Rai. In 24 ore si risolverebbe la situazione"...
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 16-10-08
| |  |  | | | |  | | No del PD per salvare la faccia Commenta Vedi solo questo argomento
la presa di posizione del pd contro la candidatura di pecorella a corte costituzionale è arrivata piuttosto tardi, dopo che per 2 giorni di pietro aveva rilasciato numerose dichiarazioni circa l'ineleggibilità dell'ex avvocato di berlusconi, prima evidenziando e poi facendo svanire l'accordo che si andava delineando fra pd e pdl.
quindi il tardivo "no" del pd a pecorella ha tutto il sapore dell'inciucio saltato per colpa del "guastafeste" di pietro.
basta andare a rileggersi i fatti e le dichiarazioni delle ore passate:
- Repubblica — 15 ottobre 2008 pagina 12 sezione: POLITICA INTERNA
"... Nella sede del partito democratico intanto, Walter Veltroni tesse la tela dei colloqui: «La situazione va sbloccata». Parla con il presidente della Camera, Gianfranco Fini che nei giorni scorsi si è ritagliato un ruolo di mediatore. Alle 14, subito dopo il coordinamento dei Democratici, che sancisce, non senza tensioni, la linea veltroniana, ovvero lo scambio proposto a Berlusconi «Noi votiamo il vostro candidato alla Consulta, voi votate Orlando alla Vigilanza Rai»...
...Berlusconi chiama i capigruppo, La Russa e Maroni, e sembra non lasciare spiragli all' accordo. Eppure, quando di lì a poco, si riunisce la capigruppo al Senato, lo scenario è cambiato. Cosa è successo nel frattempo? Lo sblocco avviene dopo un colloquio tra Veltroni e Gianni Letta. Si sentono al telefono, i due. Il sottosegretario avrebbe fatto capire che può cadere il veto su Orlando alla Vigilanza a patto che non ci sia quello su Pecorella.
...Lo stesso Pd del resto è preso in contropiede dall' apertura improvvisa del centrodestra a Orlando. Di certo, ai Democratici mandare alla Corte l' avvocato di Berlusconi crea un certo imbarazzo. Ribadiscono però la stima per il professionista Pecorella.
...Furioso è Antonio Di Pietro. «Pecorella noi non lo voteremo mai. Come possiamo inviare alla Corte costituzionale che dovrà pronunciarsi sul lodo Alfano, un uomo che è stato l' avvocato di Berlusconi»...Per i dipietristi la vittoria che si avvicina è amarissima, tanto che in serata circola la voce che l' ex pm potrebbe cercare il colpo di scena e, d' accordo con Orlando, rifiutare la candidatura alla Vigilanza. Nega decisamente, Di Pietro: «Ma quando mai, per la Consulta voteremo Francesco Saverio Borrelli; loro votino Orlando alla Vigilanza come si sono impegnati a fare. Non si può iniziare un lavoro di vigilanza e garanzia come quello che l' Idv vuole svolgere sulla Rai, con uno scambio».
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 16-10-08
p.s.: è singolare come siano diversi i tempi di pubblicazione dei messaggi sul blog: a volte passano diverse ore prima di vedere il proprio post mentre in altri casi le repliche (specie se riguardano il pd) arrivano quasi istantaneamente. curioso tutto ciò | |  |  | | | |  | | No del Pd all'elezione di Pecorella Commenta Vedi solo questo argomento
Il Partito democratico giudica il candidato del Pdl "incompatibile" come giudice costituzionale. L'avvocato di Berlusconi è infatti sotto inchiesta per favoreggiamento di terroristi.
Riccardo Benvegnù | |  |  | | | |  | | Il silenzio dopo l'uragano Commenta Vedi solo questo argomento
ssssssss!!!!
citu... tutto ormai è passato
la guerra è finita...
bing! bong! bang!
ne hanno sparate tante...
sgrang! sgong !!! sgrossss!!!
tuti a doss...!!
a doss a chi?
prut! prott! praatt!!!
a chi van gir cunt i savatt...
Futurista anomino
Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | Nuovo inciucio Pd-Pdl Commenta Vedi solo questo argomento
andrà a buon fine l'ennesimo inciucio che il pd sta strattando col governo berlusconi?
dalle dichiarazioni di ieri di veltroni e altri esponensti del pd, se la maggioranza accetterà il nome di leoluca orlando alla guida della commissione di vigilanza rai il pd voterà per il forzista gatenao pecorella alla corte costituzionale.
se tu dai una cosa a me, io poi dò una cosa a te: il manuale cencelli insegna,
"Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, dice no a ogni baratto, ma maggioranza e opposizione sembrano ad un passo dall'accordo." scrive Repubblica oggi.
silvio, ricordati degli amici!!!.....recitava corrado guzzanti...
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 15-10-08 | |  |  | | | |  | | Chi è Gaetano Pecorella Commenta Vedi solo questo argomento
1968 - Gaetano Pecorella è uno dei leader del Movimento Studentesco all'Università statale di Milano. Fa parte del collettivo di avvocati che difende gli studenti arrestati nel corso delle manifestazioni.
In quel periodo teorizza (nei suoi interventi nell’aula magna dell’università, ma anche sulla rivista Qualegiustizia) che la giustizia è di classe e che quella «del sistema è una specie come un’altra di violenza»; Pecorella critica «il giurista mezzo di conservazione» che «rifiuta la violenza di piazza» ma ammette «la violenza esercitata dallo Stato».
Per due volte si presenta alle elezioni, nelle liste dei gruppi extraparlamentari (Sinistra unita, Democrazia proletaria), ma è sempre il primo dei non eletti.
La svolta nella vita di Pecorella avviene qualche anno dopo, quando assume la difesa di Bruno Tassan Din, amministratore delegato della Rizzoli-Corriere della sera, che si era di fatto impossessato dell’azienda per conto della P2 di Licio Gelli e Umberto Ortolani.
Pecorella difende gli interessi dell’uomo della P2 nelle aule di Tribunale, ma anche fuori: in visita al viceprefetto di Milano, gli cade dalla tasca un nastro magnetico su cui è registrata una telefonata di Gelli, con il risultato di bloccare la trattativa avviata dal costruttore Giuseppe Cabassi per l’acquisto del Corriere della sera, che sarebbe stato subito strappato dalle mani di Tassan Din.
Anni Novanta: incontra un altro iscritto alla P2, Silvio Berlusconi, di cui diventa prima avvocato, poi parlamentare, e infine presidente della commissione Giustizia della Camera. «Mi hanno offerto un posto, ma resto indipendente, continuo a combattere le mie battaglie», confida, appena eletto deputato, a un amico, stupito di vederlo schierato con Forza Italia.
Nel frattempo ha assunto anche la difesa di Delfo Zorzi, il fascista accusato (e poi condannato in primo grado) di essere l’esecutore materiale della strage di piazza Fontana. Proprio lui che negli anni Settanta, nel primo processo per la strage, era stato uno degli avvocati di parte civile contro i fascisti.
Porta il suo nome una legge, varata nel secondo governo Berlusconi, che prevede l’inappellabilità da parte del pubblico ministero delle sentenze di proscioglimento. La Corte Costituzionale ha dichiarato però tale legge incostituzionale.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 15-10-08
| |  |  | | | |  | | Bagarini, borsa e fiulin Commenta Vedi solo questo argomento
In 6 non siamo riusciti ad acquistare un biglietto per il concerto degli ACDC.
Dico in 6 davanti a 6 computer diversi. Dalle 22.00 come specificato da Ticketone dopo solo 10 minuti tutto in tilt.
Il giorno dopo sabato mattina tutti davanti ai vari punti vendita,tutto esaurito o SOLD OUT.
Esaurito?
Ma se nemmeno hanno aperto?
Lunedì ore 21.00 vengo a sapere che i biglietti li hanno in mano i bagarini.
Il bello è che avevano specificato che ne avrebbero venduti solo 4 a persona.
Per il momento aspetto e spero che qualcuno ne abbia uno a prezzo fissato.Chi vive sperando.....
Volano le Borse!
Dopo giorni e giorni di ipertrofia testicolare a cui ci hanno sottoposto,le borse tornano a volare.
Mi sembra di vedere una massa de fiulin,un momento piangono un attimo dopo ridono.
Ridicoli.
Questo sarebbe il momento buono di fare operazioni di altro genere,tipo: prelevare tutto e non fare mai più un investimento.
Saluti.
Gino Gilera( Walter Pellegrin)
| |  |  | | | |  | | La scuola e non solo Commenta Vedi solo questo argomento
Salve a tutti. Sono una lettrice dei Portici. Finora non ho mai scritto ma ora vorrei inserirmi nella discussione “La scuola e non solo” per informarVi di quello che sta accadendo all’Università.
Nel mese di agosto il decreto 112 è stato convertito in legge 133/08 con una discussione parlamentare durata ben 8 minuti. Questa nuova legge è passata inosservata ai più; persino noi studenti ne eravamo ignari finché qualche giorno fa alcuni rappresentati di facoltà ci hanno aperto gli occhi.
Ecco in breve cosa accadrà:
Con la legge 133/08 è stato approvato un taglio al Fondo di Finanziamento ordinario di 500 milioni di Euro nei prossimi 3 anni.
Con la legge 133/08 è stato abolito il tetto percentuale di spesa massima da parte dello studente: se finora lo studente poteva arrivare a pagare sino al 20% delle spese che l'Università sostiene per lui, ora questo limite è stato abolito, cosa che insieme al taglio dei fondi comporterà un aumento delle tasse universitarie in maniera non indifferente.
Con la legge 133/08 è stato approvato il blocco del turn over delle assunzioni: ogni 5 pensionamenti corrisponderanno ad una sola nuova assunzione, questo vuol dire meno docenti, un aumento del rapporto docenti/studenti e, di conseguenza, sempre più "numero chiuso".
Con la legge 133/08 è stata approvata la possibilità da parte degli Atenei Universitari pubblici di trasformarsi in Fondazioni Private ( = solo i più abbienti potranno permettersi di frequentare l’Università)
Gli effetti della legge 133/08 sono ben evidenti a chiunque: l'Università Pubblica è caldamente invitata a privatizzarsi, meno fondi, meno insegnanti e tasse più alte da parte degli studenti.
Questo è il futuro dell’Università!!!
Elena Rossi
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