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3 Aprile 2009
cultura spicciola
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Vedo che Colombo, come al solito, attacca tutto e tutti per trovare qualcuno che gli dia retta.
Beh, lui ci ha ricordato chi siano gli Hell's Angels, ora mi prendo la libertà di dargli un po' di storia su un'altra categoria di personaggi che, credo, conosca un po' meglio. Direttamente da Wikipedia: Il TROLL :)

Troll - nel gergo di Internet, e in particolare delle comunità virtuali come newsgroup, forum, mailing list, chatroom o nei commenti dei blog - è detto un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Spesso l'obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame war); una tecnica comune consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione già lungamente (e molto più approfonditamente) dibattuta, specie laddove la questione sia già tale da suscitare facilmente tensioni sociali (come un'annosa religion war). In altri casi, il troll interviene in modo semplicemente stupido (per esempio volutamente ingenuo), con lo scopo di mettere in ridicolo quegli utenti che, non capendo la natura del messaggio del troll, si sforzano di rispondere a tono. Dal sostantivo troll si derivano, sia in inglese che in italiano, forme come il termine trollismo (inteso come il verificarsi di tale fenomeno nelle web-community), il verbo trollare ("comportarsi come un troll") o essere trollato ("cadere nella trappola di un troll" rispondendo a tono alle sue provocazioni).

Sia visto questo messaggio come scherzoso, pace e bene :)
Ivan Montani
3 Aprile 2009
Un grazie
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Volevo ringraziare il maestro Danilo Trombadori e la sig.ra Fulvia Ferrigno, i quali, anche se non direttamente, hanno risolto i miei dubbi. Infatti, non esistono corsi differenziati di difesa personale, men che meno corsi di difesa per "menare di brutto".
Vuol dire che qui a Castagneto Carducci mi hanno insegnato bene.
Mi ricordo Binasco come un paese chiuso ed autoreferenziale, e leggendo certe mail, una pensa all'esistenza di un inedito metodo binasco basato sullo strapazzo di brutto. Meno male che non è così.
Affronterò il matrimonio con animo sereno, sicura di essere attrezzata al meglio.
Susanna Bonazzi
3 Aprile 2009
cattivi motociclisti...
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Ma Sig. Colombo...

nemmeno i motociclisti le piacciono? tra un po' se la prenderà anche con i ciclisti ed i podisti...

Quanto a "giocare a fare i cattivi" penso che anche tra gli amici dei centri sociali ci possano essere personaggi in grado di insegnare parecchie regole di quel gioco, anche senza anfibi e giubbotti di pelle...

http://www.youtube.com/watch?v=8N5jEYlQrQ0

http://www.youtube.com/watch?v=VN-gQBjExiY&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=VicKU1cM05s&feature=related

Cordialmente


Marco Cattalini
3 Aprile 2009
la terra trema? ossignur...
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"la terra trema" per via dei moticiclisti...? è originale costatare che è stato anche il nome di una pacifica rassegna sui prodotti alimentari naturali tenutasi al centro sociale leoncavallo di milano.

il riding season è organizzato dagli hells angels "de nojartri", cioè casalinghi, un po' pecorecci. è bello sapere che sabato sono tutti lì, così il resto d'italia è libero e incontaminato.
ma chi sono gli "originali" hells angels che tanta ammirazione destano nei nostri fanciulli anfibiati e di pelle addobbati?

secondo i racconti mitologici dei moticiclisti sarebbero solo un gruppo di amanti delle 2 ruote a motore con molto tempo a disposizione che vagavano sulle lunghe strade americane; secondo i resoconti delle forze dell'ordine di vari paesi, usa in testa, sarebbero bande di teppisti e delinquenti comuni che in varie località controllano il crimine organizzato e una serie di attività illegali a cominciare dallo spaccio di sostanze stupefacenti.
gli hells angels (e i loro degni compari/rivali "bandits") nei decenni scorsi sono stati usati (è il caso di dirlo: usati) anche da rock star come i rolling stones per il servizio d'ordine ai loro concerti, dove grazie a questi personaggi ubriachi finiva sempre a botte.
tutta l'iconografia della banda si rifà al diabolico sovranaturale, come del resto si evince dal nome usato, e spesso questi personaggi sfoggiano elmetti e decorazioni naziste. insomma, un nome una garanzia.
ma questo vale per quelli originali, ovviamente. i nostri sono solo (poveri) "diavoli", che in settimana "tengono famiglia" da mantenere e il sabato e domenica tirano fuori il giubbotto della festa dall'armadio e giocano a fare i cattivi. come i bambini!

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 3-4-09
luigi colombo
3 Aprile 2009
Riding Season de noantri
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Domani pomeriggio in piazza Castello a Binasco ore 15,30 ritrovo per il Riding Season de noantri.
L'anno scorso non c'era nessuno.

Barba incolta, capelli lunghi, indosserò gli stivali delle sette leghe e la coppola di mio nonno in palpignana made in Cicognola.

Sarà un trionfo.

:-)


Bertoldino da Cicognola
3 Aprile 2009
Riding Season Tremerà la terra
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Domani pomeriggio piazza Castello Milano ore 14.30 ritrovo per il Riding Season.
L'anno scorso eravamo in 1000 circa.

Rasato per bene indosserò gli anfibi Magnum lucidati bene e il Giubbotto nero in cuoio made in USA.

Bikers Ci si vede domani
Walter Pellegrin
3 Aprile 2009
ancora per le donne
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gent. sig.ra fabbri,
la polemica fra me e lei sarebbe inconcludente, penso sia più utile riportare qualche indicazione che possa davvero servire (ahimè), come ad esempio il recapito della Casa delle Donne Maltrattate, a milano.

http://www.cadmi.org
CADMI Onlus - Casa delle donne maltrattate di Milano, via Piacenza, 14 - 20100 Milano - Tel 0255015519

è anche possibile devolvere il 5 x 1000 a questa realtà che concretamente si dà da fare per le donne maltrattate, con case alloggio protette e difesa legale.

e mi permetta un suggerimento: se da destra arrivano corsi di fisica "autodifesa" perchè l'opposizione non organizza incontri pubblici, soprattutto destinati alle donne, e per le scuole sulla violenza domestica? qualche istituzione locale sempre attentata alle sponsorizzazioni potrebbe contribuire a realizzare opuscoli che invece di indicare dove dare le ginocchiate suggeriscano qualcosa di più intelligente e efficace nel tempo.

certo è singolare che sia un uomo a suggerirvelo.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 3-4-09
luigi colombo
3 Aprile 2009
violenza domenstica
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in attesa che qualche politico, magari il Ministro del Terrore di antonio albasnese, regali per natale una cesoia da potatura per castrare gli stranieri che si avventurano per strada (perchè come abbiamo letto qui, per i mariti e parenti violenti ci si può rivolgere alle istituzioni. del resto il concetto piccolo borghese per cui i panni sporchi si lavano in famiglia è duro a morire), vale la pena riportare qualche elemento di riflessione tratto dal sito http://www.controlaviolenza.it

A letto col nemico

- "La violenza domestica rimane la meno visibile nonostante si tratti di una delle forme più comuni di violenza contro le donne; secondo le stime in Europa ogni anno essa uccide o ferisce gravemente più donne di quanto facciano il cancro o gli incidenti stradali" (Consiglio d’Europa, Assemblea generale 3 aprile 2000).

Si tratta di una violenza che si sviluppa gradualmente, fatta di maltrattamenti fisici e/o psicologici che si protraggono nel tempo.

I litigi, spesso scatenati da motivi banali, diventano sempre più frequenti e vengono accompagnati da episodi di violenza (strattoni, schiaffi, pugni…) che nel tempo diventano sempre più gravi.

La violenza arriva inattesa, imprevedibile, spesso seguita da scuse e dalla promessa che non si ripeterà più. E così la donna si illude di riuscire a controllare il comportamento violento del proprio partner, tende a minimizzare la situazione nella falsa speranza che quella sia l’ultima volta. I litigi, però, continuano e così pure gli episodi di violenza. La spirale della violenza è innescata!

Spesso, poi, le donne-vittime si convincono di esserne in qualche modo la causa, di essere loro stesse il problema: …"non sono brava"..."sono stata io a farlo innervosire" , …si convincono di aver "meritato" la violenza che ricevono. Arrivano a vivere la situazione attraverso gli occhi del proprio maltrattatore. La stima di sé e delle proprie possibilità si frantuma giorno dopo giorno, naufragando nella "normalità" degli insulti, delle minacce, dei divieti, delle aggressioni.

La donna vittima della violenza si sente sola.I mariti violenti sono sempre gelosi, e non solo degli altri uomini , ma anche delle amiche e dei parenti. Così fanno di tutto per isolare la donna da tutti gli altri rapporti.

Ma "LUI" chi è?

Alcolizzato, drogato, disadattato? E’ tranquillizzante pensare che chi maltratta la propria compagna sia un drogato o un alcolista: "è colpa del bere", non dell’uomo. In realtà recenti ricerche hanno evidenziato che gli uomini violenti che hanno problemi di alcolismo o di tossicodipendenza sono la netta minoranza.

Oltre il 60% di coloro che maltrattano la propria moglie o convivente è rappresentato da insospettabili uomini che hanno una vita assolutamente normale, un lavoro, una professione, relazioni sociali senza ombre…

Uomini "per bene" che nel chiuso delle pareti domestiche si trasformano, con esplosioni di violenza incontrollata, per i quali picchiare o maltrattare la moglie è legittimo oltre che una faccenda strettamente privata …"tra moglie e marito non mettere dito"…, in quanto la donna deve assoluta obbedienza al marito e in famiglia il proprio "potere" di maschio è autorizzato e senza limiti. Un uomo che si pensa forte, ma…

La sua forza conta sul tuo silenzio!

------------------

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 3-4-09


luigi colombo
3 Aprile 2009
CROCE BIANCA - CONFERMO IL MIO PENSIERO
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Forse sono un po' "diretto" nei miei interventi e di questo mi scuso.
Diciamo che potevo capire, Aldo, il tuo intento di sensibilizzazione e promozione dell'associazione e la buona fede del gesto.
Sappiamo bene entrambi quanto ci sia bisogno di volontari e soci.
Però io non avrei usato quelle parole e quegli argomenti per perorare la causa
(e ribadisco il carattere personale delle mie considerazioni).

ci vediamo in giro
Roberto Gerli
3 Aprile 2009
Autodifesa verbale
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...Nel corso (di autodifesa) è stato detto e ripetuto (ma giustamente gli assenti non hanno sentito) che non impareremo a lottare contro l’aggressore, ma a cercare di sfruttare quell’attimo e quella sopresa della reazione che potrebbe portarci ad una via di scampo…

Ma è anche stato detto su queste pagine dall'organizzatore:
....Bellissima lezione di difesa personale dove le donne hanno veramente menato di brutto....

Tengo diversi corsi di difesa personale e mai mi sono sognato di insegnare ai miei allievi di "MENARE DI BRUTTO" la difesa personale si basa sull'immobilizzazione dell'avversario e metterlo in condizione di non nuocere. il che è ben altra cosa.
Il "menare di brutto" è tipico della mentalità violenta dell'aggressore qualunque esso sia: tifoso ultrà, estremista politico, killer mafioso, sballato del sabato sera e quant'altro.
Meraviglia l'utilizzo di certe parole a sproposito, le parole, per dirla con Umberto Eco, hanno un valore semantico preciso e un professionista serio dovrebbe fare molta attenzione al loro utilizzo. Troppo facile l'accostamento al crescente clima di violenza che si respira in ogni dove, per pensare che chi legge "menare di brutto" possa fare accostamenti diversi dal reale significato della frase. A meno che non si voglia ritenere che i corsi di difesa personale siano differenziabili (come sostiene un vostro frequentatore) corsi di autodifesa da esterno o da interno e corsi di autodifesa per menare. Ma questo non "È" proprio perché siamo nel 2000 e non nel 600 come a volte mi pare leggendo alcuni interventi su questo sito.
Dispiace, in particolare, leggere parole di apprezzamento verso chi usa frasi a sproposito, da parte di chi mi dicono essere persona sensibile e impegnata verso gli ultimi e che sicuramente non ha mai pensato ne pensa di menare nessuno. Ma tant'è, è sintomatico di una società che stà perdendo il vero significato delle parole e delle cose.
....Ok, d'accordo... il modo migliore per difendersi dalla violenza è quello di educare....
dice il signor Marco Cattalini. E allora
.....fino a quando il bel mondo ideale non sarà raggiunto....
cominciamo ad utilizzare correttamente le parole. Non sarà molto ma certo è un buon inizio.


Danilo Trombadori (cintura nera di judo)
3 Aprile 2009
Corso di difesa
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Credevo di vivere nel XXI secolo, ed invece mi trovo a cavallo tra il medioevo e il ‘600!!!
“CHIUDETEVI IN CASA!!! NON USCITE COL BUIO!!! …” e altre cose del genere… fate venire i brividi…
Fermo restando che sarebbe bellissimo vivere tutti insieme, in armonia e rispetto: bianchi, neri , rossi, gialli, a strisce e a pois, ognuno con la propria religione, credo politico, orientamento sessuale, vegetariani e non, e tutte le differenze possibili e immaginabili che volete. Bisogna tuttavia guardare la realtà: NON E’ COSI’ e lo ammettete voi stessi quando dite la frase che ho virgolettato… AHIME’ PURTROPPO NON E’ COSI’… e vi assicuro non c’entrano niente i proclami dei media quando si ritorna a casa con il buio e non c’è un negozio aperto e la strada è deserta e hai già le chiavi pronte in una mano e il cellulare nell’altra: il disagio o ansia(non paura perché allora veramente non vivremmo più) è forte…

Ma vorrei sottolineare alcuni punti:
- Il corso (tra l’altro è GRATUITO, e se peraltro volessi imparare a “menare di brutto” forse dovrei orientarmi su qualcos’altro) è nel suo titolo CORSO DI AUTODIFESA FEMMINILE e basta: non viene specificato se dobbiamo difenderci da extracomunitari o dal vicino di casa o dal marito o da un'altra donna (perché si: ci sono anche aggressioni da parte di donne, che non avete menzionato)… quindi con un po’ di elasticità mentale si può arrivare a capire che vale per qualsiasi tipo di agressore.
- Nel corso è stato detto e ripetuto (ma giustamente gli assenti non hanno sentito) che non impareremo a lottare contro l’aggressore, ma a cercare di sfruttare quell’attimo e quella sopresa della reazione che potrebbe portarci ad una via di scampo…
- Per quanto riguarda l’opuscoletto, se pensate che per quattro pagine di consigli, vendiamo il nostro voto, state messi proprio male… scusate ma se io VOLESSI vendere il mio voto, lo farei per molto di più. Un librettino non mi fa certo cambiare orientamento politico. E comunque nella lezione precedente c’era stato chiesto (ma giustamente gli assenti non hanno sentito) se gradivamo o meno la presenza della deAlbertis che comunque aveva una connotazione politica.
- Il fatto che siamo arrivati buoni ultimi ad avere questo corso, non vi esclude da critiche: perché non l’avete fatto voi prima? Sarebbe stato molto carino che un gruppo di uomini, consapevoli che per le loro mogli, fidanzate, figlie, madri è comunque rischioso affrontare la strada a certi orari, avessero organizzato qualcosa (qualsiasi cosa: es. arriva il pulman della sera, vi aspettiamo alla fermata e vi accompagnamo a casa, già ma le serate invernali sono molto fredde…) Peccato avete perso un’occasione…
- E non vi preoccupate non andremo in giro a tirare ginocchiate e gomitate tanto per… non diventeremo delle rambo in gonnella… vi prepareremo ancora la cena quando tornate a casa e vi faremo le coccole… scusate ma ve la siete voluta!!!

Dovreste, invece, tentare di capire le nostre ansie in merito a questo argomento e dovreste essere i nostri primi supportes in questo “allenamento” che si spera di non dover mai mettere in pratica. Il tutto, cercando di costruire insieme un mondo perfetto, ovviamente…

Per le violenze domestiche, altro argomento che avete detto, ci sono enti, organizzazioni, polizia, carabinieri, a cui fare riferimento che hanno strumenti per intervenire nel modo più indicato. Sicuramente una campagna di informazione è sempre utile.

Fulvia Ferrigno (aspirante strega ;-) )
3 Aprile 2009
Fantasmi 4
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Se la porta non fosse chiusa
un uomo, alla fredda luce
del bagno e degli specchi
deponendo un'arma nel lavabo
ruoterebbe il volto
verso di noi, i nostri occhi
stancati dalle curiosità e
stretti come la sua cintura.
Jerry Piuma
2 Aprile 2009
La pioggia nel pioppeto
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Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude.
Ascolta. Piove.....governo ladro


Raffaele T'annunzio
2 Aprile 2009
God saves the queen !
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Dio salvi la regina !
Silvius
2 Aprile 2009
CROCE BIANCA - CONFERMO IL MIO PENSIERO
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Ciao Roberto
ho apprezzato e ringrazio per la chiarezza con la quale esprimi il tuo dissenso alle mie affermazioni riguardanti il disinteresse dei cittadini verso la Croce Bianca, ma io non sono d’accordo con te per le seguenti ragioni:
-non ho inteso colpevolizzare ma pungolare le volontà per dare alla Associazione ed ai volontari che vi operano un sostegno ed un riconoscimento che ben si meritano
-non penso assolutamente di avere fatto danni alla Croce Bianca, anzi…………… e vorrei che si alzassero tante voci come la mia, a sostegno di questa benemerita Associazione
-non paragono la Croce Bianca alle altre numerose Associazioni che operano tanto bene in Binasco. Infatti mentre alla altre Associazioni si può aderire o non aderire, alla Croce Bianca (e aggiungo la Guardia Medica), nostro malgrado, spesso dobbiamo ricorrere per salvaguardare la nostra vita. Non è quindi una adesione volontaria ma la soddisfazione di una esigenza che spesso sorge improvvisa e che può essere soddisfatta solo dall’intervento d’urgenza; e questo riguarda tutti i cittadini siano essi d’accordo o no.
Il mio richiamo vuole quindi essere una specie di cura preventiva per noi (e per la Croce Bianca) che ha bisogno di Soci – Volontari – Sostenitori e gente che come te non molla mai in favore degli altri.
A quanto ho scritto precedentemente voglio aggiungere che spesso la Croce Bianca viene chiamata a fare corsi di prevenzione presso le Scuole. E’ mai possibile che le famiglie non facciano un pensiero di benevole riconoscimento degli impegni di tanti bravi volontari a favore dei loro figli ?
(almeno questo me lo concedi !)
Comunque, visto che i miei scritti possono avere interpretazioni che portano a conclusioni negative terrò conto in futuro delle tue osservazioni.
Con stima e simpatia

Aldo Oliveri
2 Aprile 2009
Corso di difesa
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.....e sono sempre le statistiche ufficiali a dire che la gran parte delle violenze sulle donne avviene fra le mura domestiche.
sarebbe coerenze (e redditizio) che le palestre di palestrati organizzassero anche corsi di autodifesa femminile da mariti e parenti violenti.....

Scusate se mi intrometto. Sono una binaschina in trasferta a Castagneto Carducci da cinque anni, da poco ho scoperto Binasco 2000 e ne seguo gli interessanti dibatti. Ho frequentato con profitto un corso di difesa personale qui in Toscana, però, leggendo una delle ultime mail (in parte riportata sopra), credo che non mi abbiano insegnato tutto. Qualcuno mi può indicare qualche palestra Toscana specializzata in autodifesa dalle aggressioni di mariti e parenti? Mi dovrò sposare fra poco e non si sa mai....a volte la vita riserva spiacevoli sorprese. Meglio essere attrezzati.

Grazie per l'aiuto


Susanna Bonazzi
2 Aprile 2009
depuratore&Co
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gentile signor Colombo,
sono un po' tarda di comprendonio: a cosa si riferisce quando mette in guardia dalle promesse dei politici e dai pesci d'aprile?
Ammesso che io possa essere definita un "politico" (sto seduta, in minoranza, in un consiglio comunale; non decido o amministro niente e quindi difficilmente posso fare promesse...) non è nel mio stile millantare nulla o peggio fare pesci d'aprile... Mi sono limitata a fare quello che sta nelle mie prerogative: chiedere in una sede ufficiale una risposta a una domanda che altrimenti sarebbe rimasta a vagare nella rete.
Certo, penso anche che alla domanda avrebbero dovuto rispondere gli amministratori, ma così non è stato e io mi sono prestata a fare da intermediario. Se otterrò una risposta stia certo che non accamperò meriti...

Sono però d'accordo con lei su un altro tema: la stragrande maggioranza delle violenze che le donne subiscono (parlo di violenza sessuale, ma anche di botte e maltrattamenti, o violenze psicologiche) avvengono fra le quattro mura di una casa. Non quella di un rumeno o di un albanese, ma anche di stimati e apparentemente irreprensibili professionisti.
Forse allora, oltre ai corsi in cui si insegna alle donne a menare di brutto, bisognerebbe offrire supporto psicologico a quelle che vengono menate di brutto; bisognerebbe chiedere strumenti giudiziari per allontanare di casa mariti e compagni violenti, e strutture protette per proteggere donne e bambini.
Perché spesso non si è in pericolo la sera in metropolitana, ma di giorno nella propria cucina...
Daniela Fabbri
2 Aprile 2009
il business della paura, ma in casa?
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sono le crife diffuse periodicamente dalle forze dell'ordine a dire che le agressioni non sono aumentare in questi anni; solo che quando le violenze le commettevano gli italiani non facevano così scalpore e non si organizzavano corsi di autodifesa femminile. lo straniero fa paura.

e sono sempre le statistiche ufficiali a dire che la gran parte delle violenze sulle donne avviene fra le mura domestiche.
sarebbe coerenze (e redditizio) che le palestre di palestrati organizzassero anche corsi di autodifesa femminile da mariti e parenti violenti.
è di questi giorni il ritrovamento nella civile italia di un paio di casi di segregazioni e violenze di donne da parte di padri e parenti.
o forse non si organizzano corsi perchè non ci si deve difendere dal familiare?

quando per strada invece delle ronde girava la gente comune, molta gente, non c'erano problemi di agressioni. quindi si potrebbe riflettere sul come indurre, stimolare, motivare le persone a non rinchiudersi in casa ma vivere il proprio paese, magari anche andando al cinema a piedi la sera anzichè al mulisala in auto. gente per strada significa controllo del territorio a costo zero, non a tolleranza zero.
certo che un paese che di una decina di bar in centro ne vede aperto solo uno-due oltre le 20 non può far girare la gente la sera, come ad esempio avveniva due decenni fa.

ma la paura è un business completo e fa vendere bene:
- si vendono i corsi di autodifesa
- si vendono gli spray al peperoncino e altre amenità
- si sta in casa e (datoche gratis non c'è più nulla di decente) ci si abbona a mediaset premium e a sky
- si sta in casa a guardare la tv e ci si fa indotrinare dai supporter del nano pelato che diffondono paura.

e il cerchio si ripete.

la cronaca,poi, si è già occupata di aggressioni avvenute proprio con l'ausilio di prodotti al peperoncino spruzzati per offensa e non per difesa.

infine, se le donne di binasco avessero dovuto attendere i corsi locali per difendersi sarebbero già state sopraffate da tempo: le palestre dei paesi vicini organizzano corsi di autodifesa (senza i libretti regalati da post fascisti) da almeno 2 anni e qui oggi vengono reclamizzati come un grandioso evento. buon ultimo.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 2-4-09
luigi colombo
2 Aprile 2009
Givedì cinema
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Inviato su richiesta di Gianfranco Salvemini

Questa sera ore 21,15 al cinema dell'oratorio

"Il giardino dei limoni" regia di: Eran Riklis

Trama del film:

Salma Zidane vive in Cisgiordania, ha 45 anni ed è rimasta sola da quando suo marito è morto e i suoi figli se ne sono andati. Quando il Ministro della difesa israeliano si trasferisce in una casa vicina a quella di Salma, la donna ingaggia una battaglia legale con gli avvocati del Ministro che, per motivi di sicurezza, vogliono abbattere i secolari alberi di limoni nel suo giardino il giardino di limoni che rappresenta il suo unico sostentamento. Ma Salma non lotterà da sola. Infatti, oltre al supporto del suo avvocato - un trentenne divorziato con cui nasce un profondo sentimento amoroso - Salma troverà inaspettatamente anche quello della moglie del Ministro che, stanca della sua vita solitaria per gli impegni del marito, prende a cuore il caso della sua vicina di casa palestinese.

Buona visione


Ercole Paffoni
2 Aprile 2009
paura... e intanto...
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Ok, d'accordo... il modo migliore per difendersi dalla violenza è quello di educare, di eliminare le tensioni sociali che ne sono la base, di allacciare rapporti aperti con le culture migranti per gestire la realtà di una società multietnica senza oscurantismi...
Ok, d'accordo... è anche giusto "assegnare il monopolio della gestione della violenza" (non sono parole mie ma suonano bene) alle forze dell'ordine e all'autorità costituita...

Sarebbe bello, spero sarà bello, in un futuro nel quale non ho ancora smesso di sperare, ma oggi? ma intanto? e fino a quando il bel mondo ideale non sarà raggiunto?

Le ronde non vanno bene perchè sono bande di squadristi fanatici (con gli anfibi! ricordiamocelo!) che hanno solo voglia di picchiare extracomunitari cantando faccetta nera...
I corsi di autodifesa sono solo business per le palestre (e per i venditori di anfibi) oltre che trampolini di lancio per politici...

Quindi, almeno fino a che il mondo non sarà diventato migliore, CHIUDETEVI IN CASA!!! NON USCITE COL BUIO!!! soprattutto voi donne, che, da sempre siete considerate il sesso debole, non mettetevi in testa di poter mai reagire, non osate prendere consapevolezza delle vostre capacità, guai a voi se doveste un giorno pensare di potervi difendere...

Spero davvero che un giorno la paura non ci sarà più, educherò i miei figli con questa speranza. Ma nel frattempo un po' di paura mi resta e, se mai dovesse succedere qualcosa, non mi dispiacerebbe l'idea di poter essere, preparato ad affrontarla (quasi quasi regalo un paio di anfibi anche a mia moglie...).

Cordialmente
Marco Cattalini
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