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30 Aprile 2009
..al convento...
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La speranza non può e non deve finire, ho due figli e vorrei che avessero qualcosa in cui credere da grandi.
Non mi fraintenda, non sono e non voglio essere un nichilista della politica, sono però fortemente disilluso, dalla politica attiva (ho anch'io una piccola storia di militanza alle spalle) e dalla politica passiva come elettore.
Ammiro il suo entusiasmo e mi auguro che lei abbia ragione e che già oggi, scegliendo tra quello che passa al convento, si possa riuscire a cambiare qualcosa. Personalmente, guardando il menù del giorno, preferisco saltare il pasto, un po' di digiuno fa bene ogni tanto e magari il domani porterà qualche piatto più appetitoso.... poi, al limite, se proprio la fame diventa tanta... ci cucineremo qualcosa per conto nostro.

Cordialmente
Marco Cattalini
30 Aprile 2009
Politica....locale
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Gentile binaschino storico, l'informazione su come "gira" a Binasco, non ci manca e, come diceva un mio professore, anche quando compriamo il pane facciamo politica locale.

saluti


Pierangelo F.
30 Aprile 2009
MULINO DELLA SEGRONA
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Domani 1° maggio al Mulino della Segrona si svolgerà l'annuale festa della Cooperativa Sette che quest'anno ha un particolare significato ricorrendo il venticinquesimo dall'inizio dell'attività a favore dei tossicodipendenti, attività iniziata esattamente il 6 febbraio 1984. Tutti sono invitati e chi lo desidera potrà ritirare un libretto pubblicato a ricordo della ricorrenza e che illustra l'attività svolta dalla Cooperativa. Son organizzati anche giochi per i bambini.
Sarà inoltre inaugurata una nuova attività del Mulino a carattere ecologico.
Vi aspettiamo per condividere una giornata di festa all'aperto.
Il Presidente
Aldo Oliveri
30 Aprile 2009
...buffoni?...Non mancano
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Pierangelo F., tu scrivi, a mio parere giustamente: "... Necessario quindi informarsi e scegliere il meglio di quel che passa il convento...."

e poi:
"Sono d'accordo con lei che bisognerebbe impegnarsi dal basso in politica, cominciando dalle amministrazione locali. Purtroppo (..) se guardo Binasco, (..) alla pochezza politica di alcuni componenti, agli scarsi risultati raggiunti, alla totale incapacità mostrata nel relazionarsi con i cittadini e alla costante attenzione agli interessi delle lobby locali,, le posso assicurare che emigrerei volentieri fra gli indios del Mato Grosso. Almeno la sono più seri."

o stai già facendo politica locale, o sei poco informato

saluti


binaschino storico
30 Aprile 2009
La musica....ribelle
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....Si può essere o meno daccordo, ma pare che ormai gli uomini di spettacolo siano sempre più incisivi di molti politici...

Dipende dagli uomini di spettacolo. Mio padre mi raccontava di Joan Baez, Bob Dylan, jimy Hendrix, o di cantautori come De Gregori e De Andrè... Gente che anch'io ascolto volentieri e che
sapeva far pensare e incideva sui comportamenti. Vogliamo paragonarli a calibri come Iva Zanicchi, Jerry Scotti, o alle dive del Grande fratello? Il guaio è che alle elezioni italiane ed europee non ci vengono certo propinati i primi. Abbondano i secondi. Quanto al fatto che alcuni possono avere una o due lauree (come faceva notare indignato il nostro premier) non ci viene spiegato però quale preparazione politica hanno. Ovvero: Quali lauree specifiche, per quali lotte sociali si sono spesi, quale tirocinio politico e amministrativo hanno svolto prima di candidarsi ecc.
Sul codazzo di giullari aspiranti ad un posto al parlamento Europeo, ci vogliono relazionare per cortesia i proponenti.
Dubito che il grado di preparazione sia differente da quello di Iva Zanicchi.

Saluti


Pierangelo F.
30 Aprile 2009
...buffoni?...Non mancano
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Gentile sig. Cattalini, mio malgrado mi vedo costretto ad essere ancora in gran parte d'accordo con lei ma, me lo consenta, lo sfascio che stiamo vivendo e la squallida realtà dell'intrallazzo politico nostrano (che ben conosco), non possono far perdere le speranze alle giovani generazioni. Un giovane senza nemmeno un'illusoria speranza di poter costruire il proprio futuro ed i propri sogn e di poter incidere sulla realtà che lo circonda, è fortemente candidato alla disperazione.
Ritengo che "l'Eurpopa" intesa come unità degli intenti politici (non l'europucola degli interessi delle lobby o delle boteghe nazionali), potrebbe essere una grossa possibilità per i giovani di ridare un senso all'etica e alla morale.
Vero che gli elettori possono incidere poco, ma potendo scegliere qualcosa possono fare. Necessario quindi informarsi e scegliere il meglio di quel che passa il convento.
Sono d'accordo con lei che bisognerebbe impegnarsi dal basso in politica, cominciando dalle amministrazione locali. Purtroppo, e qui sono in totale disaccordo con lei, se guardo Binasco, amministrata da quando ero nel passeggino da liste civiche (con presunzione di essere fuori dagli schemi "artritici" dei partiti), alla pochezza politica di alcuni componenti, agli scarsi risultati raggiunti, alla totale incapacità mostrata nel relazionarsi con i cittadini e alla costante attenzione agli interessi delle lobby locali, le posso assicurare che emigrerei volentieri fra gli indios del Mato Grosso. Almeno la sono più seri.

Un saluto


Pierangelo F.
30 Aprile 2009
...l'amerika e la musica...
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Notizia ANSA Articolo completo su
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/musica/news/2009-04-27_127358172.html

"Pianista insulta Usa prima concerto
Inattesa protesta del polacco Krystian Zimerman a Los Angeles
(ANSA) - WASHINGTON, 27 APR - Concerto con polemica antiamericana a Los Angeles per il pianista polacco di fama mondiale Krystian Zimerman. Invece di suonare, e' rimasto a lungo in silenzio e poi si e' rivolto al pubblico: ''Non posso suonare in una nazione il cui esercito vuole controllare il mondo. Giu' le mani dal mio Paese''. Dopo altri insulti, la sala ha risposto con fischi e parolacce e molti se ne sono andati. A concerto finito, Zimerman ha detto che non si esibira' piu' in America."

Si può essere o meno daccordo, ma pare che ormai gli uomini di spettacolo siano sempre più incisivi di molti politici...

Cordialmente
Marco Cattalini
30 Aprile 2009
...buffoni...
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Gentile Pierangelo, il suo entusiasmo mi conforta, anche se il pessimismo di fondo resta. Il problema non sta solo nel meccanismo di voto, ma, e mi dispiace dirlo, nella "maggioranza degli Italiani"; anni di demolizione sistematica di ogni ideologia accompagnati dalla proposta mediatica di modelli vuoti ed evanescenti e dall'abuso dell'esercizio democratico ci hanno trasformato in una massa di ottimi consumatori ma ci hanno reso elettori acritici facilmente manipolabili da chi ne abbia i mezzi.
L'Europa era un sogno lontano una volta, ora è una realtà, ma molto diversa da come la immaginavo a vent'anni. Un'Europa forte e indipendente potrebbe esistere solo se composta da nazioni forti ed indipendenti e non vedo il nostro paese come una di queste.
Credo che, prima di disperdere energie positive per un sogno europeo troppo distante e poco realizzabile, ci si dovrebbe concentrare sulla ricostruzione del nostro Paese. Le elezioni europee di giugno saranno solo un'altra puntata di un reality già visto, dove si cercherà di superare la nomination per restare in gara e portare a casa il premio di consolazione. Del resto basta guardare i partecipanti: mescolati ai residuati delle vecchie repubbliche, ai riciclati improponibili e ai "sistemati" di turno, vediamo i nomi dei grandi personaggi che dovrebbero aiutare le coalizioni a superare lo sbarramento, magari per un rimborso elettorale, o per il diritto alla sopravvivenza politica di gruppetti che ormai non rappresentano che se stessi. A parte il polverone sui candidati non ho sentito grandi annunci o dichiarazioni sui programmi, sulle idee, su che cosa vorrebbero fare queste persone una volta a Strasburgo.
Trovo molto più interessanti invece le elezioni amministrative, dove trova più spazio la democrazia vera, quella che viene dal basso, che parla dei problemi della gente. E' dal basso che potrà partire la ricostruzione, anche grazie a giovani come lei, che hanno ancora speranze ed energie positive. Trovo interessanti i movimenti che nascono e che, spesso, si oppongono a decisioni politiche prese dall'alto senza considerare le realtà del territorio, riuscendo poi ad imporsi nelle realtà locali anche al di fuori degli schemi ormai artritici dei partiti, delle maggioranze e delle opposizioni istituzionali.

Cordialmente

Marco Cattalini
30 Aprile 2009
Zanzarock 2009 ?
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Allora quest'anno il Zanzarock quando prenderà il via ?

Se non lo fate ditelo per tempo che ghe pensi mi !
Pota Rock The Berghem
29 Aprile 2009
Europee...
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Cocncordo con l'analisi dell' "entusiasmo" europeista italiano fatta da Cattalini. Ma le sue conclusioni non mi trovano afatto d'accordo. Anche se non sembra, molti giovani della mia generazione sperano in un'Europa forte ed autorevole e in un'Italia che possa contribuire in modo paritario quanto la sua storia sociale e culturale vorrebbero. Qundi, gogliardate, ballerine, comici e buffoni, se ne restino a fare i guitti negli schermi TV. Di questi, la nostra classe politica ne scodella già una buona serie. È l'ora di dire basta.
Sappiano gli Italiani che alle Europee si voterà con le preferenze.
Non saranno consentiti alibi. Se i buffoni prevarranno, vorrà dire "buffuna" sara la maggioranza degli elettori.

Auguri


Pierangelo.F
29 Aprile 2009
la nuova politica: le candidate del pdl
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è il "nuovo che avanza", è un modo nuovo di fare politica, come spesso invocato anche in questo forum.
e chi meglio del pdl poteva essere sensibile a questa invocazione?
ecco le candidate del pdl:
Nell'ordine ci sono Barbara Matera, già "letteronza", Angela Sozio, ex del Grande Fratello, Camilla Ferranti, reduce da Incantesimo, Eleonora Gaggioli, direttamente dai set di Don Matteo ed Elisa di Rivombrosa. "Volti nuovi e freschi" nelle intenzioni del Cavaliere. Destinati a rappresentare l'Italia in Europa.


luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 29-4-09
luigi colombo
29 Aprile 2009
donna veronica e "napoleone"
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Lo strappo politico della first lady:
"Mio marito come Napoleone"

UNO sfregio familiare. La risposta è un attacco politico. Come due anni fa, quando, dopo i complimenti di Berlusconi alla Carfagna ("Se non fossi sposato, ti sposerei"), Veronica scrisse a Repubblica spiegando che lei non voleva essere la metà di niente.

Anche questa volta le sue parole all'Ansa sembrano concordate con i figli, soprattutto là dove, commentando la partecipazione del presidente del Consiglio alla festa di compleanno di una ragazza napoletana, Veronica Lario manifesta uno stupore che è una stilettata: "Che cosa ne penso? La cosa ha sorpreso molto anche me, anche perché non è mai venuto a nessun diciottesimo compleanno dei suoi figli pur essendo stato invitato".

........

il resto è su:


http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/elezioni-2009-1/marito-napoleone/marito-napoleone.html


luigi colombo
luigi colombo
29 Aprile 2009
...europee...
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Resto abbastanza perplesso di fronte al polverone sollevato dalle indiscrezioni sulle candidature per le elezioni europee, se non altro perchè, almeno qui da noi, il concetto di Parlamento europeo è lontano anni luce dalla sensibilità della gente e del paese.
I nostri parlamentari a Strasburgo hanno raccolto negli anni i maggiori records di assenteismo. Il Parlamento europeo è divenuto una sorta di rimessaggio per parenti, amici e politici difficili da riciclare. Le elezioni europee sono soltanto un test per verificare i sondaggi sulla politica nazionale e per tenersi in allenamento in un paese come il nostro che vive in perenne campagna elettorale, con un abuso di democrazia che ha portato ormai alla nausea e allo sfinimento gli elettori tutti.
Diciamocela tutta, a parte qualche sporadico entusiasmo europeista, alla fine l'Italia è contenta del suo ruolo di colonia statunitense, un'Europa forte e indipendente non solo non interessa, ma fa anche un po' paura, per cui ben vengano i lazzi e le goliardate con candidature di ballerine, comici e buffoni.

Cordialmente

Marco Cattalini
29 Aprile 2009
alla conquista dell'europa...
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ma come, in questo caso non si grida alla "riconciliazione" ?
strano che su questo sito nessuno voglia riconciliarsi col casato dei savoia e col cavalier benito mussolini!!!???
è il nuovo che avanza, senza destra senza sinistra, tutti buoni, tutti cattivi, tutti amici, tutti fratelli, tutti riconciliati.
e tutti inc........... dalla riconciliazione

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 29.4.09
luigi colombo
28 Aprile 2009
Alla conquista d'Europa
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Precedenti non edificanti di personaggi che grazie alla oro "visibilità mediatica" sono stati "utilizzati" dalla politica ne abbiamo da vendere: Cicciolina, Gerry Scotti, Iva Zanicchi, ecc. ecc..
Questa però mi mancava proprio: Un MONARCHICO candidato per dei DEMOCRATICI (o almeno mi pare che UDC sia l'acronimo di Unione Democratici di Centro).
Più che un insulto alle generazioi passate (come evidenzia Pierangelo F.), è un insulto al popolo italiano (dalla repubblica in poi).

Roberto Gerli
28 Aprile 2009
Alla conquista d'Europa
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Tg3: Perfino Fini e alcuni altri in casa PDL esprimono preoccupazione per le candidature femminili, perché (dichiarano) l'aspetto estetico sarebbe prevalente rispetto alle effettive capacità politiche. Intanto l'UDC candida il rampollo reale Emanuele Filiberto di Savoia, reduce vincente da "Ballando con Stelle".
Da manuale. La finzione telematica ha sostituito il mondo reale, l'audience dei personaggi coinvolti nel mondo dello spettacolo sta diventando il metro di valutazione della credibilità e della capacità. Ormai ci aspettiamo di tutto, ma trovo indecente, che un partito di opposizione, che dovrebbe rimarcare le differenze, si permetta di sbeffeggiare gli italiani candidando "IL" rampollo reale, che si è permesso di giustificare/difendere il casato quando reclamò miliardi di euro di risarcimento e la restituzione delle proprietà confiscate dopo l'esilio della famiglia in Portogallo.
Un insulto alla memoria di mio nonno e di tutti i nonni, ai quali la famiglia Savoia ha servito il Cavalier Benito Mussolini che ha portato l'Italia alla rovina, alla guerra civile, e ai campi di concentramento. Vero che le colpe dei nonni non debbono cadere sui nipoti, ma dipende dalla qualità del nipote. Un principe che difende la richiesta di un assurdo risarcimento, implicitamente non riconoscendo il grave danno storico fatto ai sudditi e ai loro discendenti, dimostra quantomeno pessimo gusto e totale incapacità politica.
Sappiano gli elettori che un personaggio del genere rappresenterà l'Italia nei confronti del resto d'Europa.

Grazie Casini, ne avremmo fatto volentieri a meno.


Pierangelo F.
28 Aprile 2009
Suggerimento
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Suggerisco a molti frequentatori di partecipare all'incontro pubblicizzato oggi nella pagina principale di Binasco 2000.

http://www.binasco2000.com/associazioni/ambientesalute/aggresivita2009.html

lo 'stufato'
28 Aprile 2009
indigestione
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un buon cristiano non augura la morte nemmeno ai suoi nemici, semmai auspica la "riconciliazione"


luigi colombo
luigi colombo
28 Aprile 2009
...tra un anestetico e l'altro...
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Riporto un articolo:

“Non siamo criminali, siamo operai che muoiono”: il grido arriva dall'Assemblea generale dei lavoratori della Continental di Clairoix, nel cuore del nord industriale e brumoso della Francia. La fabbrica di pneumatici chiuderà, 1.200 dipendenti a casa: la falce della crisi economica. Ma questa volta gli operai non intendono appendere le tute al chiodo senza un fiato. Hanno preso bastoni, spranghe, hanno chiuso i pugni e hanno cominciato a rompere, ad attaccare. Hanno distrutto la sotto-prefettura di Compiègne, per dire no alla decisione del tribunale che ha respinto il loro ricorso amministrativo contro la decisione di chiusura della direzione. Poi hanno distrutto l'ingresso della loro fabbrica, quella che gli aveva promesso che non avrebbe chiuso, la stessa che meno di due anni aveva accettato firmato un accordo con i sindacati che prevedeva più ore di lavoro e un aumento dei salari. Hanno bruciato, buttato computer dalle finestre. “Hanno parlato di vetri rotti, e le nostre vite distrutte che sono, niente?” gridavano davanti alle telecamere. Per il governo è “una violenza inammissibile che verrà punita”, per gli analisti, “la prima jacquerie del Duemila” o un “ritorno del luddismo”, una di quelle insurrezioni popolari che scandiscono la storia di Francia, per i lavoratori invece, “è proprio niente, rispetto a migliaia di famiglie che verranno distrutte”.
Il contagio sociale è ormai in atto. Da Continental, a Molet a Caterpillar, e poi alla LST Electronique nella Loira o alla Valeo a La Suze, i lavoratori sequestrano i manager, rinchiudono i loro direttori, presidiano le fabbriche, picchettano. Con la benedizione dei sindacati, presi alla sprovvista da una base ormai incontrollabile. L'assalto agli uffici pubblici di Compiègne da parte di lavoratori armati soprattutto della loro disperazione ha guadagnato l'apertura di tutti i telegiornali e imbarazzato la classe politica. Se il premier François Fillon ha condannato azioni “inaccettabili e scioccanti” che “possono mettere in pericolo l'intera economia francese” ha però subito bilanciato la reazione del governo stigmatizzando i “dirigenti che si autogratificano con remunerazioni più che confortevoli a dispetto della crisi”. Ancora ieri, due dirigenti dell'americana Molex sono stati rilasciati dopo un sequestro di 24 ore contro l'annunciata chiusura della fabbrica. E la Francia delle rivolte e dei diritti umani capisce: soltanto il 7 per cento della popolazione condanna apertamente queste azioni. Se il tribunale di Compiègne ha assicurato ieri che le identificazioni dei casseurs della sottoprefettura erano in corso, il portavoce del governo Luc Chtael ha proposto per il 29 aprile una riunione al ministero delle Finanze tra Stato, direzione delle Continental e sindacati. “Riunione o no, la decisione è presa, Continental chiude” commentava ieri Xavier Mathieu delegato della Cgt. Oggi sarà ad Hannvoer a manifestare con i colleghi tedeschi: “in ogni modo, la nostra fabbrica è morta”.

...e poi mi chiedo, ma qui da noi la crisi non fa danni? o tra grande fratello e febbri suine siamo troppo intorpiditi per accorgercene?

Cordialmente
Marco Cattalini
27 Aprile 2009
mercatino hobbisti a binasco
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chi mi può aiutare dandomi il recapito o meglio il telefono dell'associazione Arazzo che organizza i mercatini nella zona del Castello il 10 maggio prossimo? Ne sono interessato in qualità di VERO hobbista.
Grazie per chi mi saprà indirizzare.
claudio
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