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| |  | | ronde nere Commenta Vedi solo questo argomento
e le ronde continuano a far parlare (negativamente):
a napoli una ronda di nazi-pelati (nel senso di rasati, non di sammarzano) ha aggredito un ragazzo con " l'accusa " di essere gay.
anche una sua amica, che ne aveva preso le difese, è stata selvaggiamente picchiata e rischia di perdere un occhio per i calccia ricevuti.
ma le ronde non dovevano servire per DIFENDERE i cittadini?
o forse questo è un modo per difendere la purezza della razza?
i visori notturni dei sergenti servono per scovare gli omosessuali e poterli sterminare in loco?
luigi colombo - l.colomb58@alice.it - 24-6-09 luigi colombo | |  |  | | | |  | | Al tramagg ... Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Pierangelo ....
forse non ho espresso in modo chiaro il mio pensiero ...
Io sono convinto che il "Gallo Cedrone" non sia stato preso nel Tramagg ...
ma il Tramagg se lo sia confenzionato su misura .... perchè il - motto - "parlate di me, anche male, ma parlate sempre di me" è una tecnica mai decaduta ... e visto che il nostro "Benamato" ha sempre avuto la colaborazione e la scuola "politica" di profesionisti, formatisi nelle alte scuole della politica:URSS (leggi Ferrara), extraparlamentare italiana di sinistra (leggi Bondi e collaboratori) più altri (leggi Guzzanti, Farina ecc) formatisi alla corte del libero pensiero, che di questi trucchetti mediatici, industriati anche sottoforma di autolesionismo, prodotti ad arte per noscondere cose più gravi ed importanti e l'incapacità di risolverle, ne sono stati e sono degni portatori e confezionatori;la mia opinione è di non dar molto credito a questi fatti è più indirizzata ad un consiglio di stare attenti, soprattutto a quelli che hanno molta fiducia in Lui, perchè le scottatture non si guariscono con la vasellina, quella di solito la distribuiscono prima.........
Con simpatia Jerry Piuma | |  |  | | | |  | | Informazione dal......pulpito cattolico Commenta Vedi solo questo argomento
l direttore Don Antonio Sciortino parla di "emergenza morale"
Il settimanale cattolico era intervenuto anche sul caso Noemi
Famiglia Cristiana contro il premier
"Indifendibile, ora parli la Chiesa"
ROMA - "E' stato superato il limite della decenza". Scrive così il direttore del settimanale Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino rispondendo alle lettere dei lettori e definendo "indifendibile" il comportamento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La Chiesa italiana, continua Sciortino "non può ignorare l'emergenza morale" di fronte allo scandalo-escort. "Non si può far finta che non stia succedendo nulla, i cristiani (come dimostrano le lettere dei nostri lettori) sono frastornati da questo clima di decadimento morale, attendono dalla Chiesa una valutazione etica meno disincantata".
Don Antonio Sciortino è duro anche nei confronti di chi pensa "di barattare la morale con promesse di leggi favorevoli alla Chiesa: è il classico piatto di lenticchie da respingere al mittente. La Chiesa non può abdicare alla sua missione, nessuno pensi di allettarla con promesse o ricattarla con minacce perchè non intervenga e taccia". E critica il comportamento "gaudente e libertino" di chi considera le donne come "merce" di cui "si potrebbe averne quantitativi gratis". "Che esempio si dà alle giovani generazioni?" chiede don Sciortino.
Già nelle scorse settimane Famiglia Cristiana era intervenuta sulle vicende del presidente del Consiglio. Sempre don Antonio Sciortino, in un editoriale di fine maggio, aveva esortato il premier a dire la verità sui suoi rapporti con Noemi Letizia, parlando di "incongruenze e contraddizioni". E il settimanale cattolico a gennaio aveva lanciato anche un attacco a tutto tondo contro un governo accusato di vivere "fuori dalla realtà. "Siamo un paese incredibile, metà fiaba e metà incubo" si legge nell'articolo, che ritraeva un Silvio Berlusconi preoccupato più dai sondaggi per la cessione di Kakà e del passaggio di Fiorello a Sky che dalle sfide della crisi economica.
Le reazioni. Da Daniela Santanchè, leader del Movimento per l'Italia, la prima risposta all'attacco del settimanale cattolico: "Famiglia Cristiana rappresenta solo un gruppetto eversivo all'interno della Chiesa, Berlusconi non si deve preoccupare". Dello stesso tenore anche il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ("Per fortuna la Chiesa è altra cosa e normalmente non esprime giudizi sommari sulle persone") e il vicepresidente dei senatori del Pdl Gaetano Quagliariello, che biblicamente avverte: "A furia di sostituire il moralismo alla morale si rischia di fare la fine dei farisei". "Grottesco che chi fino a qualche
settimana fa su altre vicende si proponeva come interprete e campione delle fede cattolica, oggi si produca in un attacco così scomposto nei confronti di un giornale che costituisce un importante punto di riferimento per milioni di famiglie italiane come Famiglia Cristiana" E' invece il commento del portavoce del Pd, Andrea Orlando.
Pierangelo F. | |  |  | | | |  | | Da che pulpito ! Commenta Vedi solo questo argomento
Cosa vuol dire fare il copia incolla delle notizie
apparse sui giornali,quando poi non si ha il coraggio di mostrarsi di persona?
Di metterci la faccia ?
Vi sto che vi piace usare un nome di fantasia
vuol dire che le notizie sono frutto della fantasia.
Non saranno certo i giornali o giornalisti a condizionare la mia vita.
Quando si mettono ad elevare o peggio a distruggere un personaggio rasentano la vera bassezza umana.
Quindi meglio sfornare farina dal proprio sacco e non quella geneticamente modificata Sergt Walter Pellegrin | |  |  | | | |  | | Per la simpatca zia Taty Commenta Vedi solo questo argomento
Solo un paio di cose, senza intento polemico.
• Da quando invio i miei post, è la prima volta che perdo veramente le staffe. A prescindere da torto o ragione, non è da me. Perciò chiedo scusa ai frequentatori della rubrica.
• Grazie al cielo abbiamo ancora la libertà di scegliere in che modo impiegare il nostro tempo libero, Io non ho la pretesa di impiegarlo nel modo migliore. Vorrei solo farle notare, che passare il tempo a cercare ritagli di giornale e farne dei post che vengono regolarmente pubblicati (e non censurati), è un modo di far girare l'informazione; informazione che ultimamente risulta sempre più imbavagliata dai media ufficiali. Visto che nessuno mi paga: mi sbaglio o anche questo è volontariato?
io non pretendo di avere la verità in tasca. Anzi! Sto ancora cercando di capire molte cose. Sarei molto felice se altri pubblicassero articoli di tendenze opposte o magari se dessero risposte alle molte domande che da tempo sto ponendo a chi ne dovrebbe sapere più di me. Sono sicuro che, tutti noi frequentatori dei portici, riusciremmo ad avere una visione più obiettiva della realtà, a beneficio della verità.
Io di sicuro non direi mai BASTA! Perchè, come disse Gesù nei Vangeli "La verità ci farà liberi"
E io alla mia libertà ci tengo molto.
Simpaticamente
Pierangelo F. | |  |  | | | |  | | Per Jerry.... Commenta Vedi solo questo argomento
Dal post Di Jerry Piuma
.......son certo che tutte queste notizie da gossip sul nostro President, siano orchestrate e dirette dallo stesso "Gallo Cedrone" usando anche finissimi fotomontaggi (vedi lui nudo che insegue le pulzelle)... pertando, se non parlassimo più di queste insulse situazioni non daremmo ulteriore evidenza alla figura del Nostro Beneamato .... e non metteremmo in risalto un vecchio vizio italico... dare in pasto al mondo i vizi e le immoralità altrui per comprendere e coprire le proprie e quelle dei propri amici ....
Dall'articolo di Eugenio Scalfari
......Molti pretesti fin qui usati e ripetuti come giaculatorie stanno cadendo come foglie secche a cominciare da quello contro le toghe rosse. Non sono certo toghe rosse i magistrati della Procura di Bari, che avevano cominciato la loro inchiesta sulla sanità regionale pugliese, una Regione governata dal centrosinistra.
Strada facendo l'inchiesta si è imbattuta in Giampaolo Tarantini e, senza abbandonare il filone iniziale, altri filoni si sono aperti ed altri reati sono stati ipotizzati. Che cosa dovevano fare quei magistrati? Chiudere il coperchio o adempiere al loro dovere di titolari della pubblica accusa?....
Esimio sig. Piuma,
anch'io sono convinto che Silvius Casanova sia caduto nel "tramagg", ma vi è caduto per la sua presunzione di avere un potere assoluto che lo avrebbe messo al riparo da qualsiasi conseguenza. Veda, qui il problema non sono le qualità amatorie o le performances da campione del....Nostro "Beneamato" (come lo definisce lei), se sia un incallito frequentatore di zoccole o un povero diavolo che per una volta ha ceduto alla tentazione. Il problema è istituzionale. La sua posizione non consente certe derive. In altri stati, un presidente del consiglio che si rifiuta di dare spiegazioni sui suoi comportamenti morali, sarebbe stato messo alla porta in trenta secondi. Perfino quella zoccola di Clinton ha dovuto sottomettersi al giudizio della corte suprema.
Noi invece, secondo lei, dovremmo evitare di parlarne, dovremmo nascondere il "fango" sotto il tappeto per non mettere ulteriormente in evidenza il "Beneamanto"? Se è per questo già ci pensano il TG1 e le televisioni di Berlusconia. Cosa dovremmo fare, toglierci anche la libertà di farci un'opinione fuori dai canali mediatici del potere? O magari dedicarci in toto a Confederation Cup e campagna acquisti del Milan?
Beh... guardi, sarà anche un vecchio vizio italico quello di dare in pasto i vizi e l'immoralità altrui per nascondere le proprie, ma chi copre alte cariche istituzionali, dovrebbe avere coscienza delle proprie vulnerabilità, evitare di presentarsi come paladino dei valori morali, difensore dei valori familiari e della democrazia ecc. ecc.ecc. e poi cadere nella suburra.
Come mi hanno insegnato da piccolo, nella vita si può sbagliare in buona fede o sbagliare deliberatamente, in entrambi i casi però se ne debbono sopportare le conseguenze.
Con simpatia Pierangelo F. | |  |  | | | |  | | .......Ma basta!!!!!!!! Commenta Vedi solo questo argomento
Che vergogna assistere a queste sterili scaramucce tra persone adulte!!
Pierangelo F., proprio non ha nulla di meglio da fare che stare tutto il giorno a copiare e incollare pezzi di articoli dei giornali, e questionare come un adolescente capriccioso con chi le controbatte?
Nessuno le ha mai detto che potrebbe impiegare meglio il suo tempo libero facendo tanto buon volontariato o dedicandosi alla pittura alla lettura allo sport o comunque a una attività più costruttiva ed edificante per lei e per chi ha a che fare con lei???
ci pensi
grazie per l'attenzione la zia Taty | |  |  | | | |  | | L'unto..... (al vuncion) 5 Commenta Vedi solo questo argomento
Da www.ilfoglio.it (sito web del Foglio di Giuliano Ferrara, noto pericoloso comunista)
La tempesta
Lo specchio del Cav. adesso rimanda un’immagine che nemmeno il Cav. riconosce
Forse è solo colpa di quel maledetto mal di collo – e quella testa fissa, rigida come nelle figure di certi quadri di scuola minore, lo sguardo che a fatica contiene il fastidio. Non poter girare la testa, proprio quando come mai prima soffia un vento che potrebbe essere quello della tempesta definitiva. La tempesta perfetta, per i mille e mille odiatori del Cav. Immobilizzato. E così, lo stesso da quindici anni a questa parte, è il corpo del sovrano che parla e si espone e comunica. Prima delle parole, prima di tutta l’immensa platea adorante – come il suo ideale modello, il Re Sole, il Cav. ha forgiato il suo partito, trasformando la spada in corte, la nobiltà in cortigiani: docili, ma nel bisogno sostanzialmente inutili – è il suo corpo che come sempre parla, come del suo corpo quasi sempre lui ha parlato. Appare un corpo dolente, quello che in questi giorni si trascina tra telegiornali e visite di stato, Gheddafi e Obama, abbracci e baci – ma sempre quell’ombra di inquietudine, il soffio di qualcosa che si sente arrivare ma non si può controllare.
Scomposto, vivisezionato, ammirato, osannato, detestato, impiccato – e sovranamente curato, cerone e approssimativa capigliatura, apparenza e sostanza, i gesti (sempre quelli), il sorriso (sempre quello), uno stranito stupore (questo del tutto nuovo), il corpo del Cav. (da cui pure apposito saggio antipatizzante di Marco Belpoliti) è stato sostanza ed espressione della stagione epica della sua politica. Ancora la settimana scorsa, ai virgulti della Confindustria, raccontava del fastidio di stringere mani sudate, che poi magari quello a cui la stringi successivamente pensa che sei tu che sudi e non sa che è il sudore di quello precedente – e un sussulto di antichi accorgimenti e di patimenti che ormai evocano più sottigliezze da stagione chiusa che strategie di conquiste di nuove stagioni.
Il corpo del Cav. è stato il Cav. prima del Cav. stesso: il mito della calza sulla telecamera al suo debutto, il tripudio del doppiopetto, le scarpe col tacco o senza tacco (sospetta cattiveria comunista, ecco), gli anni che biologicamente si dimezzavano, le notti metà in discoteca e metà a raccontarsi, “se dormo tre ore, poi ho ancora energia per fare l’amore per altre tre”, il vedersi e il tastarsi e dunque il lodarsi, “vi auguro di arrivare a settant’anni nello stato di forma in cui sono arrivato io”, il cerone che maligno, a volte, lasciava lieve traccia sul collo della camicia azzurra.
Nella storia repubblicana, mai il corpo di un politico era stato così tanta sostanza della stessa politica. La mentina in bocca contro il cattivo alito, il sole in tasca sempre raccomandato, i corpi dei candidati (in generale, non c’entra la storia delle veline) esaminati e filmati, il corpo che si levava alto (be’, diciamo: più in alto) sul predellino per fondare un partito. Il corpo, il corpo, sempre il corpo. Identico sempre, pur sempre mutando, dalle cravatte di Marinella alla bandana, dalla camicia nera al ciondolo sul petto: prima che leader, il Cav. si era trasformato in icona perfetta, riconoscibile sempre – persino nell’odio, che è lo stesso un modo di mostrare forza. Il piano inclinato degli ultimi mesi ha mutato il corpo quasi insopportabilmente vitale in corpo dolente, le tante qualità (pur discutibili, ma quasi santamente eversive nel pantano italico) in grottesche parodie di ciò che furono: la vanagloria in sospetto, la considerazione di sé in eccesso di sé, un divertito populismo in ombroso stordimento.
Le qualità e i difetti, come appunto il corpo stesso, sono stati lo specchio dove tutti infine si riflettevano – per banalmente adorarlo, e pure per odiarlo e lucrarci politicamente sopra, quello specchio era necessario. Fu, se non sposa del regno, come la grande Elisabetta I (pure lei maschera e senso di un’intera epoca), quantomeno zio – saggio o matto o divertente. Ora, quello specchio si è deformato, rimanda l’immagine che per primo non riconosce il diretto interessato. Forse non definitivamente rotto, certo non più levigato e lucido come fino a poche settimane fa. Vede, il Cav, ciò che tutti vediamo – quella meraviglia nello sguardo, sorpresa inattesa e sgradita, mentre intorno si accaniscono, foto su foto, plotoni di ragazze che sbucano dappertutto – quasi termiti, ormai famelicamente mediatiche. Fu Giustiniano, fu Erasmo, fu il Re Sole, fu infinite gioiose parodie, il Cav. Fu rottura, fu sorpresa, fu testardo, fu rivoluzionario, fu l’anticristo reazionario e fu il Cristo della buona rivoluzione. Fu molte cose e il suo contrario. Ma fu – e il dramma alle porte è tutto qui.....
Pierangelo F. | |  |  | | | |  | | Più che giusto!!!!! Commenta Vedi solo questo argomento
A detta di moltissimi miei amici ai strarotto pure tu e le tue tute da rondaiolo.
Anch'io continuerò a scrivere nel rispetto delle regole del sito. Punto.
Fine Pierangelo F. | |  |  | | | |  | | Giusto ! Commenta Vedi solo questo argomento
Comunque sia io ci metto la firma vera e la faccia.
Non mi nascondo sia che dico giusto sia che sbaglio.
E sicome mi piace questa rubrica ho scritto,scrivo e scriverò.
A detta di molta gente che conosco avete rotto.
Walter Pellegrin | |  |  | | | |  | | Caro Sergente ... Commenta Vedi solo questo argomento
Io son d'accordo con lei ...
Ma son d'accordo anche con Pierangelo ...
Se Pierangelo si è incazzato ... ne aveva tutti i motivi ...
Fino ad ora ha sempre usato un tono estramente civile nel
sottolineare le incongruenze morali ed etiche del Primo Ministro
Italiano .....
Però, glielo ripeto, mr. sergent, son d'accrodo con lei; perchè son certo che tutte queste notizie da gossip sul nostro President, siano orchestrate e dirette dallo stesso "Gallo Cedrone" usando anche finissimi fotomontaggi (vedi lui nudo che insegue le pulzelle)... pertando, se non parlassimo più di queste insulse situazioni non daremmo ulteriore evidenza alla figura del Nostro Beneamato .... e non metteremmo in risalto un vecchio vizio italico... dare in pasto al mondo i vizi e le immoralità altrui per comprendere e coprire le proprie e quelle dei propri amici .... (questo vale soprattutto per i grandi moralisti che hanno appoggiato i nuovi governanti) ... ma si sa, come gli ossi di seppia, siamo banderuole prigioniere del vento .....
Caro Sergente questa volta anch'io - glielo appoggio - Jerry Piuma | |  |  | | | |  | | Inchiesta.... Commenta Vedi solo questo argomento
Ueh... sergente delle mie b.....!!!!! Vedi di piantarla tu. Chiaro????!!!! Sei per caso un gestore di B2K?
Chi sei tu per dire a me ciò che debbo scrivere o non scrivere!!!! Io stò facendo semplice informazione pubblicando pezzi di dominio pubblico. La rubrica è libera e i gestori passano al vaglio i post, se qualcosa non gli garba lo cassano. Quindi.... cambiare registro. Arrichiaro???!!!
Nessuno ti vieta di pubblicare articoli di chi la pensa in modo differente (se li trovi).
Chi sono io? Io sono Pierangelo F. Quel che faccio o non faccio a Binasco non sono cavolacci tuoi.
B2k tutela l'anonimato, Pierangelo ha scelto di non pubblicare il cognome, Piuerangelo rispetta le regole. Quuindi....scarliga merlus!!!
Se non ti stanno bene i miei post, pensa alle tue ronde e ai tuoi corsi per menare di brutto, passa oltre ed evita commenti e illazioni cretine sui guerriglieri da tastiere e varie. OK???!!!
Per quanto riguarda l'invidia per Silvius Casanova: Io le donne non le pago.
Non è stato un piacere
Pierangelo F. | |  |  | | | |  | | Inchiesta di Bari. Commenta Vedi solo questo argomento
Pierangelo F
Vedo che l'inchiesta di Bari ti appassiona
Sarai mica invidioso?
E poi basta con tutta sta polemica.
Ma tu chi sei ?
Che cosa hai mai fatto a Binasco ?
Sei un'altro guerriero da tastiera?
Un grande domatore di vongole ?
Dai,finisla li.
Walter Pellegrin | |  |  | | | |  | | l'unto..... (al vuncion) 4 Commenta Vedi solo questo argomento
...L'INCHIESTA DI BARI
Feste e donne, la D'Addario consegna
s ei nastri sugli incontri con Berlusconi.
Spunta un elenco di 15 ragazze che videro il premier.
Toni di familiarità nelle intercettazioni Tarantini-Cavaliere
di GABRIELLA DE MATTEIS e GIULIANO FOSCHINI
BARI - Sei nuovi nastri, altre registrazioni che confermano la testimonianza sugli incontri con il premier a Palazzo Grazioli. Patrizia D'Addario ha depositato il nuovo materiale sulle scrivanie della guardia di finanza. E ha chiesto di aggiungere altri particolari. La escort barese, testimone chiave dell'inchiesta sul presunto giro di squillo messo in piedi da Gianpaolo Tarantini, alle Fiamme gialle, ieri mattina, ha consegnato cassette audio, registrazioni di conversazioni intercorse con l'imprenditore e con Barbara Montereale. E che a suo dire confermano non solo come Tarantini avesse creato un vero e proprio "sistema" ma anche come altri, i bodyguard della scorta del premier ad esempio, siano in grado di confermare gli incontri sospetti.
Le registrazioni, effettuate da Patrizia D'Addario, rimangono quindi uno degli elementi chiave dell'inchiesta, così come le intercettazioni, raccolte da ottobre ad oggi dalla guardia di finanza. Al telefono l'imprenditore Tarantini parlava molto. E con tutti, medici, politici locali. Anche con Silvio Berlusconi aveva molta familiarità. A maggio, a Roma, alla festa per il compleanno per la moglie di Tarantini alla Casina Valadier si notano Paolo Berlusconi e Carlo Rossella. Ma lo dimostrano, soprattutto, alcune chiamate, agli atti dell'inchiesta. Da una parte c'è l'imprenditore barese, dall'altra il premier. Il tono è amichevole.....
.../...
Il resto su www.repubblica.it Pierangelo F. | |  |  | | | |  | | LA MIA CASA E IL MIO CUORE Commenta Vedi solo questo argomento
(sogno di libertà)
Se un giorno tornerò alla vita
la mia casa non avrà chiavi:
sempre aperta, come il mare,
il sole e l'aria.
Che entrino la notte e il gorno,
la pioggia azzurra, la sera,
il pane rosso dell'aurora;
la luna, mia dolce amante.
Che l'amicizia non trattenga
il passo sulla soglia,
né la rondine il volo,
né l'amore le labbra. Nessuno.
La mia casa e il mio cuore
mai chiusi: che passino
gli uccelli, gli amici,
il sole e l'aria.
Marcos ANA Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | Ballottaggi Commenta Vedi solo questo argomento
Dopo che ci avete triturato gli zebbedei per giorni
con i ballottaggi.
Per 15 giorni la casella piena vota de chi vota de la
Sms sul Cell.
Riempito ogni Tg dal nazionale a quello della provincia.
Ci dite almeno GRAZIE
Saluti Walter Pellegrin | |  |  | | | |  | | Le colf.... del potere 2 Commenta Vedi solo questo argomento
L'ANALISI / Dalla Rai a Mediaset: così un caso diventa "fantasma"
Nelle edizioni di sabato una vera pietra tombale seppellisce l'inchiesta di Bari.
Silenzi, omissioni, mezze notizie
il Patrizia-gate cancellato dai tg.
Il Tg1 di Minzolini ha evitato di collegare Berlusconi alla D'Addario.
Solo "feste a Palazzo Grazioli", aggiungendo: "Potrebbe trattarsi di millanterie"
Il Link:
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-9/silenzio-telegiornali/silenzio-telegiornali.html
Berlusconia = Iran
Pierangelo F. | |  |  | | | |  | | Le colf.... del potere Commenta Vedi solo questo argomento
Da www.repubblica.it/
Da Bondi attacco a Repubblica
"Un pericolo per la democrazia"
ROMA - "L'insidia più grande per la nostra democrazia" è l'azione del quotidiano Repubblica, "un superpartito che concentra in sé la dimensione politica, quella economica, quella culturale e perfino quella giudiziaria". Lo afferma, in una lettera pubblicata dal Giornale, il ministro per i Beni e le Attività culturali Sandro Bondi, che definisce Repubblica "l'erede principale" della cultura giacobina.
"Nell'ipotesi che abbia successo il progetto destabilizzante" del quotidiano, si avrebbe "non la caduta di un regime, come ritiene Eugenio Scalfari, né la fuga di gerarchi felloni", ma "l'indebolimento della nostra democrazia e la rovina dell'Italia".
Secondo il ministro, Scalfari è abile nel "divulgare e accreditare nell'opinione pubblica una visione storiografica, politica e culturale che è esattamente agli antipodi della realtà" e nel "descrivere un regime corrotto e morente, contro il quale il suo quotidiano ha lanciato l'offensiva finale, trascinando con sè anche il Corriere della Sera e ciò che resta della sinistra".
La realtà, prosegue Bondi è invece che "un governo democraticamente eletto subisce un'aggressione sistematica (...) sulla base di una campagna scandalistica paragonabile alla pesca con lo strascico".
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L'invettiva del ministro Bondi nei confronti di "Repubblica", ma più ancora della libertà di informazione, merita nella sua miseria roboante appena due righe di commento. Soltanto nel nostro Paese un ministro della Cultura può definire un giornale "un'insidia per la democrazia". Evidentemente nella sua concezione della democrazia che non prevede contropoteri e pubblica opinione, ma solo sudditi, la libera stampa rappresenta un'insidia. I cittadini sono avvertiti.
Pierangelo F. | |  |  | | | |  | | Non sempre la speculazione.....Il Comune non centra Commenta Vedi solo questo argomento
Dalla Gazzetta del Sud Milano
VIA BINASCHI
Per i danni da scavi si era attivato un privato
«IL COMUNE? NON C'ENTRA»
BINASCO - In riferimento all'articolo pubblicato nel numero scorso dal titolo «Il Comune stravince su tutta la linea» si registrano alcune precisazioni. La sospensione dei lavori nell'à mbito del piano di via Binaschi è stata disposta dal Tribunale di Pavia a seguito dell'azione legale promossa da un privato cittadino. La vertenza è stata esclusivo frutto dell'iniziativa di un cittadino, che, in qualità di proprietario di un immobile leso dagli scavi, si è rivolto al Tribunale civile di Pavia per tutelare i propri diritti e interessi. Il Tribunale gli ha dato ragione, perchè ha disposto il 7 luglio 2008 preventivamente la sospensione dei lavori e ora a conclusione del procedimento la sospensione in via definitiva degli scavi inibendo la realizzazione del piano interrato secondo il progetto originario. Ha inoltre condannato i danneggianti alla messa in sicurezza degli immobili lesionati e al rimborso delle spese di lite. L'onere per l'iniziativa della causa e l'esito favorevole della stessa sono dunque interamente riconducibili al privato, cui in corso di causa se ne è aggiunto un altro, anch'egli proprietario di un immobile danneggiato dagli scavi. Il Comune non è stato coinvolto nel contenzioso, ma, all'esito della lite, ha correttamente preso atto della sentenza autorizzando con proprio provvedimento amministrativo gli operatori immobiliari all'esecuzione delle opere di riparazione impostegli dal giudice.
.../...
Per come mi hanno raccontato la genesi del piano di recupero, e gli interessi coinvolti, mi sembrava strano che l'iniziativa fosse partita dal nostro Comune...... Peccato!!! Per una volta tanto che mi ero spinto a fare un applauso a piene mani...... Meglio così. Tutto quadra a meraviglia.
Rinnovo comunque la mia domanda al consigliere "votato" al dialogo, alle minoranze tutte e chiunque fosse in grado di dare risposte illuminanti:
.......Il nostro cento storico è oggetto di ristrutturazioni che fanno capo ad un piano di coordinamento urbano realizzato dal nostro comune (...) era previsto un "premio" incentivante in termini di volumetria per la realizzazione di portici (...) Gli incentivi in termini di volumetria riservati alla zona sono rimasti in essere oppure no? Se non sono più in essere, sono stati sostituiti con altri "incentivi"? Se sì, quali?
A chi fanno capo le proprietà? e quali gli eventuali enti economici che le supportano?.....
Pierangelo F. | |  |  | | | |  | | L'unto..... (al vuncion) 3 Commenta Vedi solo questo argomento
IL PREMIER È UNA PERSONA PUBBLICA, HA RESPONSABILITÀ PUBBLICHE»
Faccia chiarezza
Intervista a Monsignor Ghidelli, arcivescovo
• ROMA - Che ne pensa, eccellenza?
«Il presidente del Consiglio non deve illudersi che la Chiesa taccia. La Chiesa non rinfaccia nulla a nessuno, per carità cristiana, ma è evidente che i vescovi hanno una precisa morale da difendere». Carlo Ghidelli, arcivescovo di Lanciano e Ortona nonché biblista di fama internazionale, è un uomo abituato a parlare con chiarezza evangelica, senza veli curiali.
• Ma la distinzione tra sfera privata e sfera pubblica? C’è chi dice: il governante si giudica per come governa, il resto riguarda la sua coscienza…
«Le dirò, in un caso simile questa distinzione non mi garba. Perché il premier è una persona pubblica, ha responsabilità pubbliche. Certo: una cosa è il rapporto, assolutamente personale, che ha con la sua coscienza e con Dio, se in lui c’è ancora un’apertura al trascendente. Perché, come si dice, se uno non vive come crede finisce col credere come vive...».
• E allora?
«E allora ciò non toglie che di fronte al popolo abbia il sacrosanto dovere di smentire le accuse, le chiacchiere, i gossip o come li vogliamo chiamare contro di lui. E il popolo abbia il diritto di avere chiarezza».
• Anche «Avvenire», in effetti, chiedeva facesse chiarezza «al più presto »…
«Appunto. E secondo il mio parere personale, che non vuole assolutamente andare contro altri, aggiungo che non si tratta di una cosa desiderabile o auspicabile. E’ assolutamente necessaria. Io non mi appello alla sua coscienza ma al suo dovere di cittadino eletto e messo a capo del governo ».
• Ma che dovrebbe fare, in concreto, Berlusconi?
«Ciò che lui stesso ha promesso anche l’altro giorno: portare le prove contro queste voci. Smentire le accuse sul suo conto: ma con dei fatti, non solo a parole. Quando uno occupa quel posto, non si può dire che gli affari privati siano un problema suo. Ripeto: è una persona pubblica. Io come vescovo devo rispondere al Papa e al popolo di Dio. Lui, come premier, ha il dovere di rispondere alla gente che lo ha eletto, all’opinione pubblica».
• E non basta ciò che fa come premier?
«E’ chiaro che per il suo ruolo debba rendere ragione della ricerca del bene comune, della salvaguardia della democrazia sostanziale e così via. Ma anche qui: ormai la cosa è diventata pubblica. Come può, in questa situazione, esercitare il suo compito in modo sereno ed efficace? Ci sono tanti equivoci e anche per lui è meglio dissolverli».
• Nei giorni dell’assemblea generale dei vescovi, in pieno caso Noemi, tra di voi ne avete mai avete parlato?
«No, per la verità no».
• Ma a lei tutte queste «voci» che effetto fanno?
«Mi richiamano un problema generale: la caduta delle evidenze etiche. Sa, ho qualche dubbio sul fatto che la gente sia turbata. Temo che pure fra la nostra gente vacilli il sostegno di un giudizio etico forte, sicuro. Viviamo in una società nella quale è bravo chi ha fatto i soldi, ha successo, sa attrarre l’attenzione degli altri. Magari c’è chi pensa: beato lui che è diventato ricco, che ha fatto carriera, eccetera. Questi sono gli pseudovalori su cui si giudica. Ho paura che la gente non si scandalizzi. E non vorrei si pensasse a una Chiesa connivente».
• In che senso?
«Qui non è questione di offendere né di mancare di carità verso nessuno. Solo di esigere chiarezza. Deve avere il coraggio di parlare. Pensi a cosa è successo più volte negli Usa: perché in Italia dovrebbe essere diverso? ».
• Perché qui non ci si scandalizza?
«Torniamo agli pseudovalori che portano a giustificare tutto. Il denaro, il potere, il successo. Gesù è stato tentato su questo, dal diavolo, nel deserto: avere, potere, valere…».
Gian Guido Vecchi (da www.corriere.it)
Pierangelo F. | |  |  | | 
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