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26 Novembre 2009
Grazie Daniela
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Non possiamo che ringraziare Daniela Fabbri per la cortesia nell'informarci e per l'impegno.

Ringrazio un po' meno chi parla in cifrato (Gino e Giovannina) ritenendo di elargire chissà quali verità, conoscienza e perle di saggezza.
Magari le dite pure ma a noi "porci", dovreste sapere, le perle non hanno mai interessato.
Parafrasando un noto detto, non c'è peggior comunicatore di chi non vuol comunicare.
Bravi, cari inutili presunti pseudo-intellettualoidi, continuate pure se questo vi diverte. C'è spazio per tutti.

Roberto Gerli
26 Novembre 2009
Gino Famiglio!
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Il badile usalo per spalare
che di inesattezze come le
mie ne è pieno il mondo ...
e le mie conderale letamate,
perciò spalale pure.
ciao.
Giovannina del Perseghetto
25 Novembre 2009
Potature
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Sembra facile... la potatura
E’ mai possibile che sia permesso a chicchessia di operare sugli alberi senza conoscenze?

In questo periodo e alla fine  dai mesi invernali risulta  evidente come e quanto i nostri alberi siano stati maltrattati da operazioni che qualcuno ama ancora definire di potatura, ma che nulla hanno a che fare con tale pratica. La “scavatura” e il “capitozzo” sono solo dei “crimini contro la natura”, pratiche errate da abbandonare, se non da proibire, nelle nostre città. Le azioni per porre fine al “capitozzo” sarebbero due. Da  un lato, è necessario educare il cliente e fargli capire quanto sia sbagliata e inutile, anche per il proprio portafoglio. Dall’altro lato, sarebbe necessaria una maggiore professionalità da parte degli operatori che sembrano, per lo più, dividersi in due categorie i sostenitori ad oltranza del capitozzo che sono, a dispetto di quanto detto e scritto negli ultimi anni, ancora molti, e i seguaci della filosofia aziendale dì “attaccare l’asino al carretto dove vuole il padrone”: ditte cioè che, per negligenza, pigrizia mentale e soprattutto interesse, si adeguano sempre e comunque ai desideri, spesso errati o bizzarri, del committente, dando  prova di scarsa o nulla professionalità e certo di poca stima del proprio lavoro. E’ mai possibile che oggi, in Italia - dove per esercitare una qualsiasi professione o attività artigianale, dal veterinario all’elettricista è necessario possedere un’abilitazione - sia permesso a chicchessia di operare sugli alberi senza conoscenze, studi o abilitazioni? E i risultati poi sono ben visibili.

Pubblicato su www.vivereinarmonia.it a cura dell'agronomo Dott. Lorenzo Camelli

Attento dott. Cammelli!! A Binasco un agronomo si è permesso di dire le stesse cose ed a rischiato la querela.

Pierangelo F.
25 Novembre 2009
Apri il ciuffo
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Caro Elvis, hai troppe verità vere sotto il ciuffo;
quando indico la malafede in qualcuno, non voglio denunciarlo
perchè deve essere lui ad ammetterla: chi espirme malafede
asserirà sempre di essere nel giusto ... Le verità stanno in noi
stessi, nella nostra sincerità e onestà d'intenti.
Denunciare è un termine e un atto troppo fermo e nello stesso tempo
troppo labile che può rischiare di cadere nel pettegolezzo e nell'ingiuria....
Poi, io non sermono e soprattuttonon non esprimo certezze su cose che non ho
mai visto ne conosciuto ma che ho solo appreso da terze persone (leggi giornali)
Ciao

Giovannina del Perseghetto
25 Novembre 2009
Depuratore & CO
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Se mi permettete una piccola aggiunta: l'amministrazione comunale ci ha comunicato che stanno cominciando in questi giorni i lavori per la creazione della cortina arborea attorno al depuratore. Ci pare una bella notizia. Abbiamo tanto insistito e alla fine qualcosa abbiamo ottenuto
Daniela Fabbri
25 Novembre 2009
Pgt, geometrie e dintorni
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Vedo che il dibattito ferve quindi cerco di rispondere (fin che posso).
Se i termini attualmente in vigore non verranno spostati (ma già circola voce che la Regione possa concedere una deroga) è evidente che il Pgt dovrà essere approvato entro il 10 marzo. Secondo la legge il Comune dovrebbe, 30 giorni prima, acquisire "tramite consultazioni" il parere delle parti sociali ed economiche.
Per acquisire il parere basta evidentemente un incontro in cui ottenere un si o un no. Ben diverso il discorso (e il lavoro) se si sceglie di ascoltare le parti, valutare le proposte, eventualmente integrarle nel documento finale. Poi, come giustamente ricorda Salvemini, il Pgt ha valore se si coglie il suo senso rivoluzionario di un atto non soltanto che nasce con una progettazione partecipata, ma che prende in considerazione non tanto quanto e come costruire nei prossimi anni, ma che tipo di futuro economico, sociale, culturale si sta progettando.
Vogliamo un paese con una forte realtà produttiva? Rivalutiamo la produzione agricola? Ci immaginiamo un futuro nei servizi? Vogliamo spingere la componente storico-culturale? E' evidente che solo individuando un progetto di sviluppo di questo tipo si può poi andare a delineare con chiarezza cosa, come costruire, che servizi potenziare, quali attività non più strategiche eventualmente disincentivare.
Purtroppo temo che il nostro Pgt finirà per essere soltanto un vecchio piano regolatore a cui verrà cambiato il nome. Ci verrà detto che si costruirà in questa e quest'altra area, forse che in cambio avremo qualche edificio pubblico in più, ma poco di più.
Ci sarà una presentazione pubblica (e qui è gioco forza chiamare in causa i cittadini: se mai nessuno dà dimostrazione di essere interessato ai problemi diventa anche naturale per l'amministrazione non porsi neppure il problema di coinvolgere la popolazione...), l'opposizione presenterò controproposte ed emendamenti che saranno naturalmente bocciati.
Tutto qui. Poi certo ci saranno 30 giorni per leggere gli atti e presentate eventualmente osservazioni, ma il grosso sarà stato fatto.
Certo, se andrà così tutto sarà stato fatto in termini di legge. Ma, a mio parere, sarà stata persa una grande occasione per interrogarci e riflettere sul nostro futuro di comunità. Un futuro che, viste le premesse, non si presenta roseo..
Daniela Fabbri
25 Novembre 2009
dai Giovannina
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Dài, Giovannina del Perseghetto !
Canta !
Che di inesattezze ce ne sono a badilate !

Gino Famèi
25 Novembre 2009
Da sotto il ciuffo
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....Ma se si è presenti al fatto e le norme di vita sono intese nello stesso modo, anche con concezioni diverse, non ci possono essere diversità di vedute (?????), se non che intervenga un'interesse di parte,
allora subentra la malafede e la notizia, la realtà, verrà distorta e divulgata in modo da creare "inesattezze"
da correggere e contraddire......

E allora denuncia chi è in maafede e contraddici chi divulga inesattezze, altrimenti il tuo sermone non ha senso.

Ti saluto e ti dedico un altro rock.
Elvis di Parabiago
25 Novembre 2009
TENNISTAVOLO
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Sabato 28 novembre, ore 15.00 presso la palestra di via Roma

ADTT BINASCO contro ASDTT Lazzaretto - Seregno

Vi aspettiamo
Carla Montani
25 Novembre 2009
Tienilo il ciuffo
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Elvis, tienilo il ciuffo, ti dona.
Le cose non sono mai inesatte per chi le scrive,
possono essere viste in altro modo; perchè le cose non
vissute direttamente e riportate da varie fonti creano
contraddizione.
Le realtà, vissute, non sono mai diverse;
i fatti possono essere intesi in modo diverso.
Ma se si è presenti al fatto e le norme di vita
sono intese nello stesso modo, anche con
concezioni diverse, non ci possono essere diversità
di vedute, se non che intervenga un'interesse di parte,
allora subentra la malafede e la notizia, la realtà,
verrà distorta e divulgata in modo da creare "inesattezze"
da correggere e contraddire.
Ciao


Giovannina del Perseghetto
25 Novembre 2009
...preparandosi alle feste...
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di solito ci si organizza per banchetti e libagioni, e, ammetto, lo faccio anch'io e con passionale fervore di buongustaio.

Ma la conclusione di questo articolo letto per caso oggi mi ha dato davvero da pensare. Cito: "...Secondo le ultime rilevazioni dell'associazione dei consumatori Adoc, ogni famiglia italiana getta nel cassonetto ogni anno una media di 515 euro in cibo: il 9% della spesa totale effettuata, con un picco di sprechi proprio nel periodo natalizio. Sarebbe bene ricordarselo, quando si va a fare la spesa di fine anno..."

Articolo completo su il corriere della sera online http://route66.corriere.it/2009/11/nella_spazzatura_degli_america.html

Forse un po' di sobrietà in più non guasta

Cordialmente



Marco Cattalini
25 Novembre 2009
Sbagliare si può....
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Gentile sig. Cattalini, chiarisco subito che non avevo nessun intento polemico. Leggo i suoi scritti e li trovo di buon senso. Comprendo le ragioni che la spingono a mettere... "le mani avanti", però i Latini dicevano che errare è umano. Nessuno ha la verità in tasca.
Credo che solo attraverso il confronto delle reciproche culture/informazioni/supposizioni si possa avvicinarsi meglio alla verità, che comunque resterà sempre verità relativa.
Questo sito, se usato bene senza preconcetti verso chi scrive o troppe censure, può essere una buona occasione.

Con stima
Gianfranco Salvemini
25 Novembre 2009
...ancora sul pgt...
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Quindi, a conti fatti, almeno dal punto di vista delle tempistiche, l'idea di avere a Binasco un PGT davvero integrato nelle realtà locali e realizzato in partecipazione con i cittadini e le associazioni non è attuabile...
E adesso? Io non ne so molto e chiedo lumi a chi la sa più lunga di me. Senza un PGT in linea con quanto espresso nella Legge Regionale 11 marzo 2005, n. 12 come si comporterà la giunta comunale? e le azioni che seguiranno saranno contestabili o il Comune potrà agire in tutta libertà nonostante quanto espresso dalla legge in oggetto?

Cordialmente curioso


Marco Cattalini
25 Novembre 2009
...dello sbagliarsi...
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Gentilissimo Sig. Salvemini

il fatto è che, in questo sito, io non esprimo verità assolute, ma opinioni personali che, come tali, sono soggette ad errore e aperte a critiche a 360 gradi. Sul lavoro non mi posso permettere di sbagliare, sono un tecnico abbastanza stimato e gli sbagli nel mio campo costano un po' troppo. Mi permetto quindi di vezzeggiarmi nell'umiltà del probabile errore quando so di non avere tutte le conoscenze in merito, quando so che la mia preparazione potrebbe risultare lacunosa, quando, anche per mancanza di conoscenze storiche (vivo a Binasco da solo tre anni), potrei non essere al corrente di realtà con possibili influenze sulla discussione in oggetto. Diciamo che metto le mani avanti, un po' per falsa modestia, un po' perchè davvero non mi sento sempre preparato sugli argomenti.

Cordialmente


Marco cattalini
24 Novembre 2009
Ue Giuanina...
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Messaggi da leggere fra le righe? Mah.... Resto del mio parere: mi sembra troppo facile e troppo comodo.
Se qualcuno scrive cose inesatte lo contraddici sull'argomento con le tue informazioni, se tu "vivi" realtà che altri non vivono e pretendono di conoscere fai notare l'errore, se chi scrive non è coerente con ciò che esprime ti confronti.
I messaggi cifrati non sono credibili. Io la penso così.

Vado a rifarmi il ciuffo e ti dedico un rock.


Elvis di Parabiago
24 Novembre 2009
tira su il ciuffo
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caro Elvis, tira su il ciuffo e leggi tra le righe ..
La Giovannina non ha bisogno di dire come la pensa,
l'ha scritto... ma se deve essere più precisa ti dice
anzichè parlare sul sentito dire .. vivi ciò che vivi,
e racconta ciò che sai di tuo .... e se devi parlare di
cose che ti hanno detto o che hai letto, prima di prenderne
le parti .. vai a verificare di persona ciò che ti propinano e,
se non puoi allora vaglia (non postale) con discernimento o sentimento
ciò che ti dicono .. valutalo secondo le tue esperienze personali,
se ne hai ... se no pazienza...
Ciao

Giovannina del perseghetto
24 Novembre 2009
A meno che poi....
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################
Gianfranco Salvemini
24 Novembre 2009
...l'acqua costa...
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a pochi giorni dalla legge blindata dal voto di fiducia sulla privatizzazione dell'acqua ecco che anche i coloni americani fanno i conti col libero mercato...

Da Il corriere della sera on-line:
"Gaeta, base Usa non paga la bolletta
a secco la storica VI flotta
Il gestore Acqualatina stacca l'acqua agli americani
interviene il prefetto e ristabilisce l'approvvigionamento"

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_novembre_24/latina_base_Usa_morosa-1602055604197.shtml

Quasi ironico che proprio i coloni esportatori di liberalismo e capitalismo siano tra i primi ad accorgersi che l'acqua costa...

Cordialmente

Marco Cattalini
24 Novembre 2009
...e se poi... suggerimento alla minoranza...
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Ora, forte della mia assoluta ignoranza, non so se questa cosa sia già stata fatta o se sia davvero possibile, ma mi risulta che il consiglio comunale di Binasco sia composto da 17 consiglieri (almeno questo è indicato nel sito del comune), di cui 12 consiglieri di maggioranza e 5 consiglieri di minoranza divisi nelle due liste NOI CON VOI e UNIONE PER BINASCO.
Lo statuto comunale recita all'art. 12 comma 3) "Se lo richieda un quinto dei consiglieri il Sindaco è tenuto a riunire il Consiglio, in un termine non superiore a 20 giorni, inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste."
Basterebbe insomma una richiesta dei consiglieri di minoranza per richiedere una seduta straordinaria del consiglio comunale (magari pubblica) con all'ordine del giorno l'urgente necessità di discutere con la cittadinanza il PGT in oggetto.

Sbaglio come sempre, ma, forse, potrebbe essere una via percorribile...

Cordialmente

Marco Cattalini
24 Novembre 2009
...inclongruenze, congruenze e problemi di geometria...
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Partendo da queste assunzioni:

1) I comuni hanno l'OBBLIGO al coinvolgimento dei cittadini nello sviluppo del PGT
2) A Binasco, quest'obbligo è stato, fino ad oggi, disatteso.
3) La minoranza ha ripetutamente sollecitato, negli ultimi due anni, la giunta ad entrare in merito

Provo a formulare delle ipotesi:
1) La maggioranza potrebbe essere solidamente rappresentativa della volontà generale di Binasco, che si fida ciecamente della attuale gestione e ritiene superfluo e deleterio disturbare il lavoro della giunta con interpellanze e richieste di chiarimento e coinvolgimento che ne potrebbero rallentare i lavori. Le richieste della minoranza vengono considerate, ma verranno vagliate quando il programma dei lavori lo renderà possibile.

2) e se invece la maggioranza si fosse resa conto che, in fin dei conti, può davvero fare quello che vuole senza rendere conto a nessuno perchè a nessuno, se non a pochi, interessa quello che succede? e se avesse concluso, che la minoranza, in realtà, non conta nulla perchè non è più rappresentativa dei malumori e dello scontento di chi non si sente allineato?

... e ad abbozzare una sintesi

Nella prima ipotesi... perchè siamo qui a preoccuparci? la maggioranza lavora per noi e per il nostro bene.
Se fosse invece vera la seconda ipotesi, allora la situazione sarebbe davvero grave e per "ri-diventare soggetti attivi (...) per decidere in modo condiviso il nostro futuro" bisognerebbe incominciare a stimolare e recuperare le coscienze degli appartenenti alla nostra comunità, tenendo conto anche del fatto che, probabilmente a causa del disgusto politico generalizzato, l'impegno e l'interesse delle persone un po' più sensibili forse non passa più attraverso la delega di scelte e decisioni ai classici partiti e a gruppi di potere.

Ma in geometria non sono mai stato bravo e, probabilmente, come al solito, mi sbaglio...

Cordialmente


Marco Cattalini
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