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| |  | | Meglio un buon film Commenta Vedi solo questo argomento
Confortati da tonnellate "d'amore" promesse dai nostri politici, rilassiamoci e gustiamoci un buon film. Questa sera, al S.Luigi di Binasco, comincia il ciclo 2010 del Cinema del Giovedì. Ricordo a chi fosse interessato, che si può accedere con tessera abbonamento (12 film 50€ - tessera cedibile o usabile per più posti) che è possibile acquistare direttamente alla cassa, oppure pagando il normale biglietto.
Almeno per un paio d'ore, buone visione e serenità.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Silvio e D'Alema love forever Commenta Vedi solo questo argomento
Silvio è tornato. Ne potevamo farne a meno, personalmente in questi giorni che non si sentiva e non si vedeva in Televisione, ho avuto come una sensazione di benessere o perlomeno di relax a non sentire i suoi falsi sondaggi, i suoi soloni che sciorinano i suoi pensieri come il libretto rosso di Mao Zedong. Ma per sfortuna Silvio c'è!!!! Ed eccolo che ancora una volta attacca la Magistratura rea solo di indagare sui suoi misfatti che sono tanti e sotto gli occhi di tutti, per chi vuole vedere naturalmente. Indro Montanelli ha detto che egli non ha idee, ma solo interessi. Niente di più vero. Interesse per aver saldato i debiti di Mediaset con i nostri soldi, interesse per il Lodo Al Fano, incostituzionale come da Corte Suprema ha sentenziato, conflitti di interesse a non finire, varie leggi ad personam, 18 se non sbaglio, e la nostra sinistra che fa? Bersani che cosa dice? Stupenda la risposta del neo eletto segretario del PD... noi siamo una alternativa di governo!! Neanche un accenno di opposizione anche un pochino seria. AAAAhhh gioia per le orecchie di Silvio che gli tendono la mano anzi il SOCCORSO ROSSO gli da anche l'altra perchè Ber Sani, la tisana della Sinistra non vuole avere polemica ed essendo uomo di D'Alema, si sa che D'alema e Silvio sono fatti per andare d'accordo. E d'amore.. da cui il Partito dell'Amore che coinvolge tutti i due maggiori partiti PDL e PDmenoelle come dice Beppe Grillo. I due amanti sono in simbiosi tanto che questa sera intervistato D'Alema ha detto che Bettino Craxi fa ormai parte della Storia d'Italia e nel decennale della sua morte (in fuga dalla giustizia Italiana) è giusto che gli si riconosca lo status di Statista. Ma D'Alema ha capito qualcosa? mentalmente dove si trova adesso? E Silvio ringrazia.. alla faccia degli ONESTI viene premiato un disonesto riconosciuto dalla Giustizia Italiana e sopratutto dalla STORIA. E con il benestare di questa sinistra incapace di fare opposizione ma capace di prendere per i fondelli i propri iscritti e quelli che credono che ci sia una giustizia sociale basata sulla eguaglianza di diritti e doveri, proprio loro che ci hanno marciato fino a ieri ed alla prima occasione rinnegano il proprio passato e più grave, rinnegano le proprie idee e convinzioni di cui molti iscritti hanno dato il loro voto per cambiare in meglio questa nostra Nazione che sta andando alla deriva economicamente e democraticamente. Loris Soffritti | |  |  | | | |  | | La vera Italia Commenta Vedi solo questo argomento
Messer Cattalini la sua missiva ci è di grande conforto. Alcuni nostri Chevalier, spediti in missione segreta nella vostra terra per verificare come stano veramente le cose, ci inviano periodicamente piccioni viaggiatori con missive, nelle quali viene descritta un Italia ben differente da quella descritta nelle taverne di Camelot o rappresentata dai pittori ambulanti. Un' Italia reale ben differente da chi indegnamente la rappresenta.
Lei dice:....La mia Italia forse non c'è più o forse non c'è mai stata.... Noi Chevalier de la table ronde, riteniamo che la sua Italia, LA NOSTRA ITALIA, esiste ancora, solo che negli ultimi decenni si è come paralizzata, forse leggermente rimbambita di falso benessere. Ci permettiamo l'ardire di suggerirvi di ritrovare il coraggio di mostrare al mondo il vostro vero volto, fatto di grandi qualità, umanità, cultura, genialità, solidarietà, socialità e laboriosità che oggi vengono messe in secondo piano rispetto al peggio che sembra emergere. Dovreste cercare di recuperare la parte migliore della vostra storia e l'antico spirito dei vostri migliori cavalieri. Nella patria che ha dato i natali al diritto romano è necessario tornare a parlare di diritti e doveri, bisogna avere il coraggio di combattere il sopruso verso i più deboli e non accettarlo per pura convenienza o quieto vivere personale. Di questa Italia e degli uomini che possono farla risorgere vorremmo sentir parlare. Un'Italia che può tornare ad essere lo splendido paese che noi Chevalier ricordiamo e della quale saremmo orgogliosi di essere cittadni. Grazie al cielo niente a che vedere con l'Helvetia da lei descritta, apparentemente ordinata e così per benino. Forziere di tutto il malaffare mondiale, in cinquecento anni di pace, e stata in grado di inventare unicamente buchi nel formaggio e orologi a cucù.
Evviva Re Artù!!!! Il gran consiglio degli Chevalier de la table.... | |  |  | | | |  | | ...i cavalieri e l'Italia... Commenta Vedi solo questo argomento
"È noto che la vostra Italia è una Repubblica fondata sul lavoro...nero"... non la mia!
Carissimo Sig. Cavaliere, non so chi le passi le informazioni, ma...
La mia Italia è uno splendido Paese dove ho voluto tornare per far crescere i miei figli invece di rimanere nella ricca, comoda, perfetta, ipocrita Svizzera, che ricordo comunque con affetto e nostalgia.
La mia Italia non è quella dei partiti, delle televisioni o della nazionale di calcio. La mia Italia è il Paese dove sono cresciuto, con tutte le sue contraddizioni e le sue splendide tradizioni. Un Paese di gente onesta che lavora e che, spesso, ha il solo difetto di non sapersi incazzare abbastanza con chi la governa.
La mia Italia non è razzista! Nella mia Italia dove non arriva lo stato arriva l'azione di migliaia di liberi cittadini che sacrificano il loro tempo e le loro risorse per aiutare il prossimo senza guardarne il colore della pelle.
La mia Italia non è un postribolo per politici annoiati! Nella mia Italia mio padre è entrato da esule in un campo profughi dopo che la sua Italia era stata distrutta, e ha potuto costruire un fururo lavorando un giorno dopo l'altro.
La mia Italia ha una bandiera, che potrà non piacere a qualcuno, ma che ha avvolto il corpo di troppi giovani che dal nord al profondo sud hanno dato la vita per lei in guerra e in pace.
La mia Italia forse non c'è più o forse non c'è mai stata. Ha una storia piena di ombre, di popoli dominati dal tiranno di turno, che, forse si sono abituati più a sopravvivere allo stato piuttosto che ad amarlo.
Spesso mi vergogno del paese in cui vivo, spesso mi accorgo di quanto sia diverso dalla mia Italia, quella che non smetterò mai di desiderare, ma non generalizziamo, l'Italia, quella vera, c'è e non è quella di cui parla lei.
Cordialmente ammantato nel tricolore
Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | Bella domanda... Commenta Vedi solo questo argomento
Perché solo ora? Caro Loris, è difficile rispondere anche per degli Chevalier. Allo scopo mi sono consultato con Sir Percival e Sir Owain il Bastardo e insieme abbiamo azzardato un'ipotesi. È noto che la vostra Italia è una Repubblica fondata sul lavoro...nero, dicono i nostri dotti statistici, che a fronte di un sei sette per cento di lavoro nero, più o meno presente in tutta Europa, da voi la percentuale accertata è il quaranta. Va da sé, che una percentuale così elevata di lavoro ufficialmente inesistente, corrisponde ad altrettanta evasione fiscale che, se da un lato è fonte di notevoli problemi per i vostri pubblici forzieri, dall'altro vi ha consentito di apparire immeritatamente "competitivi". Dovrebbe essere a noto, che la base della cosiddetta concorrenza, consiste nell'offrire ai mercati prodotti al minor costo possibile; il risultato è raggiungibile in due soli modi: uno tutto sommato etico, che si basa su ricerca, investimenti tecnologici, razionalizzazione industriale ecc. L'altro che si basa esclusivamente sullo sfruttamento. Non importa chi, cosa si sfrutta e come, ciò che conta è il risultato. Ora, la calata di disperati sulle nostre coste, a messo disposizione dei protagonisti del malaffare il massimo che potessero desiderare: Fantasmi disposti a lavorare come schiavi senza diritti. Ora, dovrebbe essere abbastanza evidente, che in un sistema economico nel quale il quaranta percento di lavoro è fuori dalle regole, ci sono fin troppi soggetti che sanno, ma che per pura convenienza fingono di non sapere. Politici compresi. Nello specifico della realtà calabrese, è probabile che il mercato dei nuovi schiavi non sia più funzionale agli interessi di una Ndrangheta pressata da qualche inchiesta nazionale o internazionale che stà scoprendo l'acqua calda. Lo scatenamento della piazza potrebbe essere la ricerca di un modo per costringere la politica a richiudere gli occhi.
Ora ci ritiriamo in veglia di meditazione.
Evviva Re Artù!!!! Sir Aglovale - Chevalier de la table ronde | |  |  | | | |  | | Ma solo ora? Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Chevalier de la table ronde, ho letto il Suo post in ora tarda e più o meno era quello che volevo sintetizzare. Quindi concordo pienamente il suo articolo e il suo pensiero. Aggiungerei un'altra cosa a riguardo, cioè quando arrivarono i primi barconi pieni di questi disperati, in molti casi lo erano, TUTTI sapevano che venivano sfruttati specialmente nel Suditalia, dove la criminalità organizzata ha fatto affari d'oro. Ora e solo ora il MInistro Maroni dice che lo Stato c'è. IL capo locale della 'ndrangheta viene arrestato SOLO ORA...PERCHE' NON PRIMA? Lo sapevano tutti chi era e dove abitava, cosa faceva ec. ecc. Loris Soffritti | |  |  | | | |  | | Rosarno.... dietro le quinte. Commenta Vedi solo questo argomento
Trasmissione Il fatto del giorno di Monica Sette di oggi 12 Gennaio 2010.
Tra le varie amenità e pareri politici di superesperti come Stefania Orlando e Andrea Roncato, finalmente la sinistra, rappresentata dalla ex piaciona On. Melandri, pone all'attenzione un'ipotesi quasi sottaciuta dai media ufficiali, impegnati come sono ad analizzare l'accaduto in chiave di "neo razzismo italico" o "giusta reazione alla delinquenza clandestina dilagante". Cita la signora Melandri i dati di un'inchiesta europea, che dimostrerebbero lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina da parte della ndrangheta calabrese. In buona sostanza: Faceva comodo utilizzare manodopera "nera" nelle attività agricole di Rosarno per 18 ore al giorno, compensandola in nero con una ventina di euro, sfruttando aiuti comunitari e denunciando come lavoratori beneficiari all'Inps, soggetti autoctoni che da anni non raccolgono un mandarino, ma che in compenso matureranno il diritto alla pensione. Dopo che sono partite diverse inchieste, (anche della UE), gli extracomunitari, alcuni provvisti di permesso di soggiorno più che regolare, non essendo più funzionali al sistema del malaffare, sarebbero diventati uno scomodo fardello da sbolognare in qualsiasi modo.
Noi Cavalieri della tavola rotonda, crediamo che tra tutte le interpretazioni dei fatti sbandierate in questi giorni, questa sia la più credibile. Qui a Camelot, proprio non riusciamo ad immaginarci l'Italiano col cappuccio del Ku Klux Klan. Secoli di accomodante spirito mediterraneo, di privazioni, di dominio straniero e di opportunistico ".....ce basta che c'è sto sole...." hanno fatto di voi un popolo più incline al "vivi e lascia vivere" e allo "scurdammoci o passato", che non ad un popolo dedito a razzistici orgogli nazionali. Lo dimostra l'alto livello di volontariato sociale che vi distingue dagli altri popoli del mondo.
Purtroppo molti vostri politici e la società del malaffare, stanno facendo di tutto per darvi in pasto un facile nemico su cui sfogare le vostre frustrazioni ed allontanare dai vostri pensieri i veri responsabili dei vostri problemi.
Come direbbero i vostri antenati Borboni: Stateve accuorti guagliò!!!
Lunga vita a Re Artù
Sir Mordred - Chevalier de la table ronde | |  |  | | | |  | | L'amore per se stesso Commenta Vedi solo questo argomento
di GIUSEPPE D'AVANZO
È stata breve la stagione dell'amore di Silvio Berlusconi. Distratto o confuso dalle sue stesse dolci parole, il presidente del Consiglio non si è accorto dell'esplosione di odio assassino che ha attraversato Rosarno (non ha detto una sola parola su quella tragedia, forse perché in fondo quelli erano negri e gli altri terroni, per dirla con il Brighella che gli dirige il giornale di famiglia). Ora al rientro dalla convalescenza, concentratissimo, il capo di governo discute di libertà. Le leggi ad personam, dice, non sono altro che "leggi ad libertatem". Amore, libertà. Le parole suonano bene e hanno un buon odore, ma non bisogna farsi ingannare. Le formule non accennano mai a un noi, sempre a un Io e dunque va meglio precisato l'orizzonte politico e istituzionale che si scorge: Berlusconi inaugura oggi la stagione dell'amore per se stesso, della libertà per se stesso. Novità? Nessuna, naturalmente. Diciannove leggi ad personam ci hanno abituati, nel tempo, ai trucchi nascosti dietro una quinta scorrevole che qualche malaccorto definisce la volontà riformatrice di un governo, una sfida "costituente" da non lasciar cadere, l'opportunità di un confronto nel merito.(...)
il resto su http://www.repubblica.it/politica/2010/01/12/news/d_avanzo_giustizia-1913108/
Sir Palamede il Saraceno - Chevalier de la table.. | |  |  | | | |  | | Equilibri... Commenta Vedi solo questo argomento
Dove si pongono le famiglie di Termini Imerese nell'equilibrio tra domanda e offerta?
Nel fantastica, ottimistica, liberistica, imprenditorialistica, competitivistica, concorreenzialistica, meritocratistica scacchiera Brunettiana, le famiglie sono pedine di poco conto, da muovere, spremere, mandare allo sbaraglio o riporre unicamente in funzione degli "squilibratissimi" interessi di Re e Regine della finanza/produzion mondiale.
E la politica dov'è?
"Contributo rottamazione per salvare l'economia" - traduzione: Contribuire con le tasse dei cittadini onesti a fare una macchina nuova ai pochi che dovevano comunque cambiarla.
"Scudo fiscale" - traduzione: far rientrare i capitali dei ladri premiandoli con la richiesta di un obolo del cinque per cento in luogo del quaranta per cento di tasse evase. In genere, l'obolo viene versato allo Stato per conto dei "ladri" dalle banche che si occupano del rientro dei capitali e... scontato dirlo, del loro reinvestimento alle condizioni migliori per il ladro. Morale. Costo zero per il ladro, incremento dei guadagni e custodia dei capitali da parte delle banche nazionali, fino a quando..... cambiata l'aria.... i nostri probi istituti provvederanno a nuovi viaggi verso futuri paradisi fiscali.
Caro Marco, cosa vuoi che siano le urla di quattro famiglie meridionali di fronte ai fantastici benefici della competizione globale.
Catone il censore | |  |  | | | |  | | ...l'equilibrio tra domanda e offerta... Commenta Vedi solo questo argomento
"Siamo disposti al confronto, ma nessuno può ignorare la realtà". Così Sergio Marchionne, amministratore delegato del Lingotto, ha risposto alle domande dei giornalisti sui rapporti con il sindacato alla vigilia dello sciopero per la chiusura di Termini Imerese. "La Fiat è una multinazionale - ha proseguito Marchionne - e i sindacati devono rendersi conto della necessità di un equilibrio tra domanda e offerta".
Articolo completo su http://www.repubblica.it/economia/2010/01/12/news/marchionne_pronto_a_confronto-1913559/
Ma questo signore non ha salvato la sua multinazionale grazie agli aiuti di stato passati come contributo alla rottamazione? Tutti hanno gioito in gran tripudio quando fiat è riuscita a comprarsi chrysler mentre tutte le altre aziende soffrivano per la crisi ed ora? Produzione spostata in Cina, dove il lavoro costa meno ed i lavoratori hanno solo il diritto di ringraziare l'azienda, e fabbriche italiane chiuse...
Chiedendomi dove si pongono le famiglie di Termini Imerese nell'equilibrio tra domanda e offerta, mi lascio trasportare da nostalgie autarchiche...
Cordialmente
Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | Il bombardamento di Binasco del 12 gennaio 1945 Commenta Vedi solo questo argomento
Il 12 gennaio 1945, a causa della presenza di una guarnigione di tedeschi, Binasco veniva bombardata causando venticinque morti.
Sono trascori sessantacinque anni , ne avevo otto, ma il ricordo è ancora molto vivo.
Per ricordare questo avvenimento non trovo di meglio che pubblicare la poesia di Emilio Fiammenghi, storico sacrista della Parrochia di Binasco.
BUMBARDMENT DE BINASCH
(12 gennaio 1945)
Serum al genar del quarantacinq, e la
guera la durava da cinqu’an
e l’Italia battuda, rutta, squancasada,
se peu nò considerà i dagn.
E Binasch in mez a stu inferno,
al pareva da passala liscia;
perché la guera da un mument all’alter,
la pareva che la finisa.
Erum al dudes de genar,
la vigilia della Beata Veronica,
la gesa l’era tutta parada;
per la grand solennità della giurnada.
Anca al Vescuv al dueva intervegni,
ai funsion da tutt’al dì.
Ma quand le staa vers i du ur
in alt in ciel se pur nebius,
se sentiva un grand rumur.
Quatter muster runzavan come galavron;
in turna a Binasch cun brut intenzion.
Dopo tri gir an ciapaa pusizion
e giù bumb in tutti canton.
Parlem no del disaster can faa;
an mis al paes da fa pietaa.
I bei cà in scompars,
e restaa un munton da prei,
che roba,
bisugnava piang e vedei!
Ma pusee che sutta
ghera la povera gent che vusava;
e vegneva sira sensa lus,
e fiucava.
E la gent che davanti a stu disaster
l’era spaventada ;
chi cureva da chi, chi cureva da là,
tutti a prestas, a utaa.
Vinticinq mort in geseta dell’uratori
an purtaa
a ved ghera da strenges al cuor
come eran strasiaa.
Dopo trì dì,
quand se staa sicur che suta i maceri
ghe n’era pù
al piang da tutti i parent
sen mis nella cassa e sen sarà su.
La gesa che l’era parada per la grand solenità
la sé vesti da lutu
per i funerai che se duveva fa.
Tutt Binasch e i paes visin
an partecipaa al gran dulur
a ved tuti sti cas lineaa
e super da fiur.
Anca al ciel la vursuu partecipà
I funerai cunt un bel su
che tutt’inverna al se vist mai.
Al Vescuv la cantaa la mesa,
la benedi i mort in fila come eran
e tutt al lung corteo
le andaa al cimiteri.
In post special
ghan vùu lur sua seportur,
per Binasch sarà un ricord duratur.
Emilio Fiammenghi
Aldo Oliveri
| |  |  | | | |  | | EXPO Commenta Vedi solo questo argomento
In effetti la notizia è intrigante. Possibile che tutti i comuni che confinano con noi (Zibido, Noviglio, Vernate..), più gli altri, siano riusciti nel colpaccio di portare a casa una "mancetta" da 10 milioni di euro? Devono avere una bacchetta magica, un santo in paradiso, oppure qualche dote assolutamente misteriosa! A Binasco neppure la casa dell'acqua si riesce a fare, pare per mancanza di fondi... Mi sa che alla fine alla mangiatoia dell'Expo avranno mangiato tutti, tranne noi.
Scherzi a parte (e c'è davvero ben poco da scherzare...), forse la bacchetta magica sta semplicemente nel fatto che le altre amministrazioni partecipano ai vari tavoli intercomunali, si confrontano con i vicini di casa, ricercano le opportunità di finanziamento, vanno a bussare alla porta di Provincia e Regione. Ma soprattutto tirano fuori idee e progetti cosa che da noi non avviene. Può sembrare strano, ma con buoni progetti i soldi si trovano...
E intanto Santa Maria in Campo è sepolta e la Cascina del ferro è pronta a crollare...
Attendo ansiosa una risposta degli amministratori su questa interessante vicenda. Daniela Fabbri | |  |  | | | |  | | Cascina del ferro Commenta Vedi solo questo argomento
Per i pochi che non lo sapessero, la cascina in questione si trova sulla strada che va verso la madonnina. Sull'area c'è un piccolo parco e quel che resta della cascina ormai cadente e pericolante. La cascina è oggetto pluridecennale di buone intenzioni: Centro sociale per anziani in particolare, ma anche molto altro. Ad ogni tornata elettorale si moltiplicano proposte e idee di riconversione che sono direttamente proporzionali all'aumento del degrado e dell'incuria. Tra le altre cose, sul luogo sussiste un affresco molto antico, raffigurante Ludovico il Moro e S. Brunone abate che offrono la Certosa di Pavia alla Vergine, il quale fu oggetto anni or sono di un restauro finanziato con fondi raccolti dal C.T.G. locale. L'affresco, non protetto adeguatamente, stà svanendo. Tra le molte idee e proposte, ci fu quella di farne un museo dell'agricoltura locale e della memoria, in cui far confluire i reperti degli scavi di S.Maria in campo. Insomma le idee non sono mai mancate, ma le volontà politiche non sono mai state conseguenti. Personalemente, conoscendo lo "stile Binasco", ho nutrito la convinzione che chi ci ha amministrato e ci amministra, si aspetta/pretenda il solito atto di mecenatismo da parte dei proprietari prima di fare alcun che. Ora, in attesa di soluzioni miracolistiche, non sarebbe stato male se anche Binasco avesse, di concerto con Zibido, Basiglio, Buccinasco, Gaggiano, Noviglio, Rosate, Trezzano e Vernate, cercato di partecipare al progetto "Camminando sull'acqua - terre fertili" ovvero a quei dieci milioni di euro della Regione Lombardia per la valorizzazione economico/agricola e delle tradizioni locali. Ma evidentemente, Binasco, la Binasco che si vanta di saper contare solo su se stessa (vedi nuova scuola elementare) è troppo superiore per pensare di aver qualcosa da imparare dagli altri.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | ...Rosarno e i "fratelli che sbagliano"... Commenta Vedi solo questo argomento
mi è davvero difficile riuscire a identificare con precisione i "fratelli che sbagliano" in questa vicenda, chi sono? la moltitudine di schiavi sfruttati che non ha accettato l'ultimo sopruso? la gente del paese costretta a sparare in aria dai balconi per difendere la famiglia dalle aggressioni? la polizia che carica i rivoltosi per ripristinare l'ordine (c'era ordine prima?), chi scaccia? chi scappa? chi colpevolizza? chi sapeva e ha taciuto? la malavita? il comune? la regione? il governo?... noi tutti?
Siamo di fronte agli effetti finali della globalizzazione e del dominio del mercato sull'etica; la forza lavoro è merce, le persone sono consumatori, il prezzo più basso vince, la dignità della vita? quella non ha prezzo, quindi ... non conta...
Cordialmente triste
Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | Grande PD !!! Commenta Vedi solo questo argomento
Bersani dice che le primarie sono "opportunità".
Una volta erano "lo strumento democratico per eccellenza".
Grande PD !!!
Bobo | |  |  | | | |  | | Rosarno, l'omelia di don Pino Commenta Vedi solo questo argomento
"I cristiani aiutano chi sbaglia" Di Daniele Mastrogiacomo.
E' domenica, giorno di festa ma anche di preghiera.(...). Sono le 10 e per la prima volta, dopo tante settimane, la chiesa torna a riempirsi di fedeli. Sulla sinistra c'è ancora il presepe, sui nastri rossi che l'avvolgono ci sono parole che in queste ore acquistano ancora più valore. Solidarietà, tolleranza, rispetto, pace, uguaglianza.
Don Pino Varrà, parte da lontano. Affronta la parabola del Vangelo dedicata al battesimo.(...). Parla ai più piccoli che gli siedono davanti. Che lo ascoltano, che intuiscono. Nelle ultime file sostano gli uomini del paese. Molti, in questi giorni, hanno partecipato alle violenze(...).
"Bisogna aiutare i fratelli che sbagliano", spiega il sacerdote. "E in questi giorni che stiamo vivendo qualcuno ha sbagliato. Ma questo non ci autorizza a colpirlo, a inseguirlo, a ucciderlo, a cacciarlo. Ci obbliga a capire, a fermarci. Per non sbagliare più. Questo dobbiamo fare se vogliamo essere dei cristiani".(...) "Se ho un fratello in famiglia non posso picchiarlo o cacciarlo di casa perché ha rotto un vaso. Devo andargli incontro, sostenerlo, capire cosa è accaduto". Allarga le braccia, sorride: "Vedo finalmente questa chiesa piena, sono contento che moltissimi tra voi sono tornati. Ma vedo anche che manca qualcuno".(...). "Lo vedete anche voi. Non c'è John. Vi ricordate di lui? Veniva ogni domenica". I bambini annuiscono. I genitori, dietro, restano in silenzio. Tesi e consapevoli. "Mancano anche Christian, Luarent. E Didou, il piccolo Didou. Mancano i suoi genitori. Erano come voi, con la pelle più scura, venivano dall'Africa. Non ci sono perché li hanno cacciati".
E' il culmine dell'omelia. E' il momento dell'appello. E del rimprovero: "Mi rivolgo ai più grandi, ai genitori.(...). A voi dico: non vi fate trascinare verso ragionamenti e reazioni che non sono da cristiani. E' facile dire: abbiamo ragione noi. Quando siete nati, Dio è stato chiaro: questo è mio figlio. Lo siamo tutti. Tutti abbiamo diritto alla vita, una vita dignitosa, che non ci umili. Anche quelli di un altro colore, anche quelli che sbagliano sempre. Se vogliamo essere cristiani noi non possiamo avere sentimenti di odio e di disprezzo".
Il parroco adesso è al centro della navata. Si rivolge al suo gregge che appare ancora più smarrito. Alza la voce, come un tuono: "Possiamo anche dire che abbiamo sbagliato. Che i miei fratelli, bianchi e neri hanno sbagliato. Ma lo dobbiamo dire sempre. Non solo quando qualcuno ci sfascia la macchina. Lo dobbiamo sostenere con forza anche quando altri fanno delle cose ancora più gravi. Cose terribili. Dobbiamo avere il coraggio di gridare e denunciare". Il sacerdote indica il presepe: "Non avrebbe senso aver allestito questa opera. Non avrebbe senso festeggiare il Natale. Meglio distruggerlo e metterlo sotto i piedi. Dobbiamo celebrarlo convinti dei valori che lo rappresentano. Perché crediamo nella misericordia e nella solidarietà. Se invece non abbiamo la forza di ribellarci ai soprusi e alle ingiustizie e siamo pronti alle violenze nei confronti dei più deboli, allora non veniamo più in chiesa. Dio saprà giudicare. Saprà chi sono i suoi figli".
Don Pino è stato chiarissimo. Ha colpito nel segno. E' riuscito a scavare nell'animo della Rosarno ferita e confusa.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Expo.... Commenta Vedi solo questo argomento
Eeeeee caro Riccardo..... cuor di maligno! Ma come... ti chiedi perché Binasco non c'è mai? Sarà sicuramente un refuso di stampa. Binasco è sempre presente.... su se stessa ma presente!!!
E poi, i nostri amministratori sono così impegnati e concentrati giorno e notte ad organizzare workshop coi cittadini per farli partecipare al PGT (Piano di Governo del Territorio) che c'hanno mica tempo per le quisquiglie!! Cosa vuoi che sia partecipare ad....un progetto da dieci milioni di euro che intende valorizzare l'economia agricola e le tradizioni locali.... Robetta.
Catone il censore | |  |  | | | |  | | Expo 2015, al via il progetto di valorizzazione del sud di Milano Commenta Vedi solo questo argomento
Dal sito del Giorno:
Milano, 7 gennaio 2010 - La Regione Lombardia ha dato il via libera a un finanziamento per un progetto presentato da otto Comuni insieme al Parco Sud, alla fondazione Santa Marta e a due parrocchie, che riguarda la valorizzazione di Milano sud.
Un progetto da dieci milioni di euro, che anticipa i temi di Expo 2015 e intende valorizzare l’economia agricola e le tradizioni locali, recuperando luoghi da trasformare anche in spazi di interesse socio-culturale. La Regione Lombardia ha dato il via libera al progetto "Camminando sull’acqua- terre fertili. Azioni di sistema per un progetto ecosostenibile del sud-ovest milanese", che interessa circa 155 chilometri quadrati tra i Comuni di Zibido San Giacomo, Basiglio, Buccinasco, Gaggiano, Noviglio, Rosate, Trezzano sul Naviglio, Vernate.............
e Binasco??????????? dov'è? perchè Binasco non c'è mai? i nostri amministratori sanno darci una risposta?
grazie
ps: magari è solo un refuso di stampa...
Riccardo | |  |  | | | |  | | Adam Cast Forth Commenta Vedi solo questo argomento
Ci fu un Giardino o il Giardino fu un sogno?
Lento nella luce vaga, mi sono chiesto,
quasi come un conforto, se il passato
di cui questo Adamo, oggi misero, era padrone,
non sarà stato una magica impostura
di quel Dio che ho sognato. E' già impreciso
nella memoria il chiaro Paradiso,
ma io so che esiste e che perdura,
anche se non per me. La caparbia terra
è il mio castigo e la incestuosa guerra
di Caini e Abeli e la loro nidiata.
Eppure, è molto avere amato,
essere stato felice, aver toccato
il vivente Giardino, fosse pure un giorno.
JORGE LUIS BORGES Pietro Gandini | |  |  | | 
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