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30 Marzo 2010
Piatto sporco di latta
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Scarna povertà, fradicia povertà,
coi calzoni laceri al cavallo e al ginocchio.
Si scalda le mani su cocenti infamie,
chiama il destino Lui e Loro
e si delizia con cose dai nomi duri:
stracci ai piedi, cibo e mani -
non t'ingozzare, che non ce n'è più!
Fradicia povertà, oscena povertà,
ronza con spietata fedeltà
come legno marcio con accenno
di orifizio,
umido giornale ficcato nei vuoti
dell'artifizio,
e ci disgusta fino alla feroce lealtà.
Non è mai colpa di quelli che ami:
la povertà discende dai cieli.
Lascia che balli su sedie, che sfondi
la porta,
sorge tutto da quello che è venuto prima,
e ogni outsider è il nemico -
il bastone di Cristo rovesciò tutto questo
cavalieri e filosofi rimisero tutto a posto.
Oscena povertà, scarna povertà,
croste tra le gambe e piaghe tra i capelli
una finestra fatta d'aria pulita,
non l'argento sporco di una manica.
Bada se ciò faccia bene alla scuola
e debba andare e desideri andare:
qualcuno, un guiorno, dovrà pagare.
Raditi con il sapone, corri alla carne,
stupisci la nazione, governa l'esercito,
aspetti ancora il giorno in cui sarai
rispedito
dove libri o giocattoli sono rifiuti
sul pavimento
e nessuno ha il permesso di venire
a giocare
perché la tua casa si chiama baracca
e l'acqua calda sfrigola nel piatto sporco
di latta.

LES MURRAY
Pietro Gandini
29 Marzo 2010
...permettendoci una volta di volare "alto"....
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Colgo sempre con piacere i riferimenti che collegano inscindibilmente
le Religioni monoteiste e le loro culture di riferimento ( che non sono
religione, ma costume e interpretazione condivisa): nell’Ebraismo la
Fede, declinata nella Shemà, la Speranza nella venuta, la Carità verso
l’umanità e verso se stessi sono alla base dei “precetti” ( Mitzvot
מצוה) cosiddetti positivi…( si sa, ne abbiamo 613 …..248 positivi /
obblighi, e 365 negativi / divieti), come il coraggio declinato nella
prudenza e nella giustizia, la temperanza verso gli altri e verso se
stessi.
Obbedienza, benedizione, ringraziamento e memoria sono le ulteriori
Mitzvot ebraiche…..perché ci vuole un buon grado di obbedienza per
tentare di stare a 613 precetti ( consapevoli di mai riuscirci
appieno), occorre benedire e ringraziare per il creato e il dono della
Legge, e buona dose di memoria per mantenere viva la Fede, la Speranza
e alimentare la Carità.

Ma una memoria vorrei proporre a Gianfranco e agli altri partecipanti
al dibattito di questi giorni: c’è un altro postulato che accomuna, ed
è quello del libero arbitrio e della fallibilità umana ( si sa …70
volte 7…). Del resto sarebbe bestemmia postulare in differenza, solo D-
O è perfetto, solo Egli infallibile….laddove avesse voluto, non ci
avrebbe dotato della possibilità di sbagliare, e non ci avrebbe dato
natura fallibile. Quindi….tolleranza e temperanza per le cadute di
obbedienza e di riconoscimento dei “valori”…ed anche rispetto per il
libero arbitrio ( magari fallace) degli individui…che è anch’esso
creazione e dono di D-O…se mai a volte si ha la sensazione che tale
dono sia poco riconosciuto e valutato dalle Gerarchie Ecclesiali…ma
sicuramente non posso definirmi un’esperta…Felici Pasque a tutti.
Cristina Gallione
29 Marzo 2010
Le cattoliche Virtù
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Ringrazio Luca per la doverosa precisazione. In effetti l'articolista ha fatto confusione.

Da Wikipedia
....Già note ai filosofi antichi, in particolare a Platone, presso il cattolicesimo, le virtù cardinali, denominate anche virtù umane principali, riguardano essenzialmente l'uomo e costituiscono i pilastri di una vita fondata al bene. Riguardano l'animo umano (differenziandole perciò dalle virtù teologali, che invece riguardano Dio) regolando la condotta in conformità alla fede, nonché alla ragione....

Le virtù Cardinali sono:
Prudenza / Temperanza / Coraggio / Giustizia

Le virtù Teologali sono:
Fede / Speranza / Carità

A prescindere dalle giuste precisazioni, ritengo che il senso dell'articolo citato da Marco non cambia di una virgola. Infatti, Virtù Cardinali e Virtù teologali sono (o perlomeno dovrebbero essere) VALORI NON NEGOZIABILI del cattolicesimo. La realtà storica, i comportamenti di molti cattolici (me compreso) e alcune prese di posizione Vaticane, sono li ha dimostrare che alcuni valori sono messi in secondo piano (se non sotto il tappeto) rispetto ad altri. La filosofia su cui si basano gli scandali finanziari. Lo strozzinaggio delle Banche. I lavoratori vittime delle delocalizzazioni delle produzioni, il depauperamento delle istituzioni pubbliche in favore degli enti privati (istruzione, sanità, acqua potabile ecc.) sono o non sono il tradimento di Giustizia e carità? Io penso di sì.
Allora viene spontanea la domanda: Come mai ad una settimana dal voto il Cardinale Bagnasco ci ricorda i valori cattolici non negoziabili, ma lo fa sapendo bene che l'unico valore che sarà messo in evidenza dai media sarà la sacralità della vita? Il cardinale non è uno sprovveduto, sa bene chi governa i media e quali sono i meccanismi della comunicazione. È troppo cosciente del suo potere per non sapere che orienterà molti voti in una certa direzione. Difficile pensare che il suo intervento sia stato casuale.
Al di la delle differenti sfumature, penso sia questo il senso degli interventi di Laura, di Marco, e miei.

Gianfranco Salvemini
28 Marzo 2010
la questione cattolica - le virtù scambiate
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Scusate se mi permetto ma, per amore di precisione, secondo la dottrina della Chiesa Cattolica, le virtù ("..disposizioni stabili, perfezioni abituali dell'intelligenza e della volontà che regolano i nostri atti, ordinano le nostre passioni e guidano la nostra condotta secondo la ragione e la fede...") sono distinte in cardinali e teologali.
A differenza di quanto riportato nel citato articolo, le virtù cardinali sono quattro (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza) mentre fede, speranza e carità sono le virtù teologali.
Se avete voglia di approfondire...
http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s1c1a7_it.htm
La lettura è abbastanza veloce e non priva di spunti.
Luca
Luca
26 Marzo 2010
Ancora sulla.... delicata questione cattolica
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......Chi è schiavo di una ideologia che da sempre si scaglia contro la Chiesa, sappia che “le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa”, firmato Gesù Cristo.....

Significativo quel...firmato Gesù Cristo. Solo grande fede e senso di appartenenza?

Gentile sig. Aldo ma non la sfiora il dubbio che essere critici con certe prese di posizione delle alte gerarchie del Clero cattolico non equivalga necessariamente al voler distruggere la Chiesa? Esistono anche i non credenti e anch'essi meritano il rispetto dovuto, tanto più quando il loro apporto dialettico si svolge nei canoni del corretto e civile scambio di opinioni.
Per quel poco che conosco Marco, non me lo vedo proprio con falce e martello in pugno, ne come torvo adepto di una setta satanica. Forse un po' più di democratico equilibrio non guasterebbe. Quell'equilibrio dei De Gasperi e dei La Pira dai quali lei si onora di provenire. Così come non guasterebbe un po' di quel sano senso critico ed autocritico che si respirava negli scritti dei Don Milani e dei Don Mazzolari, e che ancora si respira in alcuni scritti e discorsi di Don Ciotti e di Padre Alex Zanotelli. A meno di non pensare che anche per questi personaggi l'imbarcazione di Caronte abbia già i posti prenotati per l'attraversamento dello Stige, dovremmo essere grati a tutti coloro che hanno un atteggiamento critico verso la Chiesa e verso la vita, perché è proprio attraverso la critica che le società e le comunità dei fedeli evolvono e si fortificano. La invito a riflettere. Che cosa sono le Encicliche a contenuto sociale se non il risultato della maturazione dovuta ad un'osservazione critica dell'esistente?

E non diciamoci Cristiani se non sappiamo ascoltare chi non crede senza mandarlo preventivamente all'inferno.

Con tutta la dovuta cordialità


Gianfranco Salvemini
26 Marzo 2010
...della questione cattolica...
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Gentile sig. Oliveri

l'articolo da me citato contiene due messaggi chiari e distinti:

In primis sostiene il sacrosanto diritto della Chiesa cattolica a portare avanti le sue idee e a indicare ai suoi fedeli la strada che ritiene giusta per vivere la vita di ogni giorno in osservanza delle scelte religiose personali, dove per vita di ogni giorno si intende anche la partecipazione alla vita pubblica e alla politica, a questo riguardo sottolinea anche quanto il parlare di temi etici elevi il dibattito politico attuale ormai decaduto a livello di insulto e turpiloquio.

In seconda battuta si sottolinea non tanto la mancanza delle basi morali e etiche e sociali incluse nel corpus teologico che lei ha così zelantemente elencato, quanto il fatto che, al momento dell'esternazione non si dia a queste lo stesso peso che ad altri "valori non negoziabili"; ri-cito"...Perché i vescovi, quando ricordano al loro gregge le tre virtù cardinali (fede, speranza, carità), non dicono apertamente che esse sono inconciliabili con la demoniaca sete di profitto che anima la modernità industriale e finanziaria, causa prima della scristianizzazione vittoriosa?..."

Quello che si vuole richiamare in piena "onestà intellettuale" è che al momento delle indicazioni di voto (perchè di questo si tratta) certi valori appaiano meno "negoziabili" di altri che, e qui concordo appieno con lei, sono pilastri fondanti della Chiesa, anche se, onestamente, non sono davvero così convinto che il vasto popolo della Chiesa si sia letto tutte le encicliche da lei riportate.

Nessuno dimentica Padre Romero e e tanti altri sacerdoti morti per mano della mafia o delle dittature, come nessuno dimentica tanti sacerdoti che, dalle loro parrocchie, rischiano di persona per il loro impegno sociale, ma qui si parla d'altro, si parla di un'indicazione dei vescovi all'elettorato cattolico in Italia per le elezioni amministrative 2010...

Solo un appunto per concludere, ho il timore che le ideologie siano ormai tutte morte, ma che di schiavi in giro ne restino ancora molti purtroppo....

Cordialmente

Marco Cattalini
26 Marzo 2010
Per una notte....
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25 Marzo 2010 RAI per una notte di Santoro - Trasmissione via Web.
Introduce un filmato d'epoca su Benito Mussolini che parla alla folla osannante. Segue un filmato su Silvio Benito Berlusconi durante la campagna per le regionali che parla anch'esso alla folla osannante.

"Nooooooo!!!!"- È la risposta della folla alle domande dei due leader.

Benito Mussolini - anni Trenta

"Con la vostra fede avete dato un impulso potente alla ruota della storia, ora io vi domando, desiderate degli onori?"
"Noooo!!!"
"Delle ricompense?"
"Noooo!!!"
"La vita comoda?"
"Noooo!!!"
"Esiste per voi l'impossibile?"
"Noooo!!!"

Benito Silvio Berlusconi - Campagna per le regionali 2010
"Volete che ritorni al governo questa sinistra che reintrodurrebbe subito l'ICI?"
"Noooo!!!"
Volete una sinistra che raddoppierebbe le tasse sui vostri risparmi e sui BOT e sui CCT?
"Noooo!!!"
"Volete una sinistra che metterebbe un' imposta patrimoniale su tutto anche sugli immobili più piccoli?"
"Noooo!!!"
"Volete una sinistra che proibirebbe i pagamenti in contanti al di sopra dei cento euro?"
"Noooo!!!"
"Volete lo stato di polizia tributaria che vuole la sinistra?"
"Noooo!!!"
"Volete che la sinistra metta ancora le mani nelle vostre tasche?"
"Noooo!!!"
"Volete le intercettazioni a tappeto su tutto e su tutti?"
"Noooo!!!"
"Volete essere spiati anche a casa vostra?"
"Noooo!!!"
"Volete una sinistra che spalancherebbe le porte agli extracomunitari?"
"Noooo!!!"
"Volete una sinistra che utilizza la giustizia a fini di lotta politica?"
"Noooo!!!"
"E ancora, volete le risse e i pollai sulle reti TV pagate coi nostri soldi?"
"Noooo!!!

La storia NON È maestra di vita.

:-(

Catone il censore
26 Marzo 2010
Questione cattolica.....
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Del provocare e del meditare

.......In coda a tutto ciò, entra a gamba tesa il Cardinale Bagnasco, il quale ovviamente fa la sua parte, ma i media badano bene a metterne in rilievo solo una piccola porzione, quella che serve a mantenere inalterato il livello di ignoranza utile alla perpetuazione del potere.

Anche quello del Cardinale Bagnasco ovviamente.....

:-/

Gianfranco Salvemini
25 Marzo 2010

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1. Leone XIII “RERUM NOVARUM” 1891 sulla dottrina sociale della Chiesa e sulla condizione degli operai.
2. Pio XI “QUADRIGESIMO ANNO” anno 1931 per l’instaurazione dell’ordine sociale cristiano in occasione del quarantesimo anno dall’Enciclica Rerum Novaro.
3. Pio XI “NOVA IMPENDENT” anno 1931 sulla gravissima crisi finanziaria, la dolorosa disoccupazione di molti e la crescente corsa agli armamenti.
4. PIO XII usava messaggi radiofonici il giorni di Natale sulla questione sociale. Nel Natale del 1944 nel suo messaggio annuale disse “l’uomo, come tale lungi dall’essere l’oggetto e un elemento passivo della vita sociale, ne è invece e deve essere e deve rimanere, il soggetto, il fondamento ed il fine”
5. Giovanni XXIII “MATER ET MAGISTRA” 1961 sugli sviluppi della questione sociale.
6. Giovanni XXIII “PACEM IN TERRIS” anno 1963 la pace fra tutte le genti fondata sulla verità, sulla giustizia, sull’amore, sulla libertà.
7. Paolo VI “POPOLORUM PROGRESSIO” anno 1967 sulla questione sociale vista dalla dottrina sociale della Chiesa.
8. Giovanni Paolo II “SOLLECITUDO REI SOCIALI” anno1987 nel ventesimo anniversario dell’Enciclica Popolorum progressio e sul dovere della Chiesa di intervenire nelle questioni sociali.
9. Giovanni Paolo II “LABOREM EXERCENS” anno 1981 dedicata al lavoro che è la chiave della questione sociale la cui soluzione deve essere ricercata nel rendere la vita umana più umana.
10. Giovanni Paolo II “CENTESIMUS ANNO” anno1991 in occasione del centenario della Enciclica Rerum novarum di Leone XIII, sulla crisi del marxismo che non elimina nel mondo le situazioni di ingiustizia e di oppressione.
11. Benedetto XVI “CARITAS IN VERITATIS” anno 2009 alla memoria di Paolo VI per gli insegnamenti sullo sviluppo umano integrale. Lo sviluppo dei popoli intimamente legato ai singoli uomini.
Basta poi ascoltare i discorsi di tutti i papi, alla radio, per esempio Vaticana, alla televisione per esempio Tele Pace, sentire gli argomenti trattati per esempio da Paolo VI nei discorsi ai campesinos per non dire grosse fesserie sul mancato impegno della Chiesa nel sociale .
Vogliamo poi parlare dei Missionari? Quanti vengono ammazzati ogni anno perché difendono i diritti dei più deboli. Ricordiamo il Vescovo Romero ucciso mentre celebrava la Santa Messa?
Chi ha onestà intellettuale non può sottrarsi dall’ascoltare.
Chi è schiavo di una ideologia che da sempre si scaglia contro la Chiesa, sappia che “le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa”, firmato Gesù Cristo.

Aldo Oliveri


25 Marzo 2010
...La vera questione cattolica...
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Ma Alessio Mannino ha letto l'enciclica CARITAS IN VERITATE di Benedetto XVI o se l'è fatta spiegare da qualcuno ?

Direi proprio di no! Ed ha fatto un'uscita fuori tempo (però fa lo spacciatore di "vere questioni cattoliche").


Gianni Oliveri
25 Marzo 2010
...La vera questione cattolica...
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riporto di seguito (dai lasciatemelo fare...) parte di un articolo di Alessio Mannino sulla questione cattolica che condivido appieno...

"...I cristiani fedeli a Santa Romana Chiesa, per bocca dei loro pastori, fanno benissimo a dichiarare le proprie discriminanti morali come irrinunciabili paletti ai quali un partito o un candidato, se vuole ottenere i loro voti, deve attenersi. Contribuisce ad alzare il penoso livello del dibattito politico, sceso al dilagare dell’affarismo più volgare (le prostitute usate come tangenti) e della corruzione giudiziaria diventata costume di massa. Bagnasco parla, vivaddio, di “valori non negoziabili”, non di cricche, appalti pilotati e faccendieri ruffiani. L’aborto, per un laico, è una conquista civile (che un cattolico può liberamente rifiutare), ma opporsi ad esso è pur sempre una scelta di alto spessore etico. Ciò che non torna è quello che manca, nelle ricorrenti esternazioni degli insigni prelati. Perché non si invoca con la stessa fermezza la “non negoziabilità” di un altro valore che è, si direbbe in teologia, consustanziale a quello che fonda il cristianesimo stesso, l’amore, e cioè la gratuità? Perché i vescovi, quando ricordano al loro gregge le tre virtù cardinali (fede, speranza, carità), non dicono apertamente che esse sono inconciliabili con la demoniaca sete di profitto che anima la modernità industriale e finanziaria, causa prima della scristianizzazione vittoriosa? Perché non sentiamo parole altrettanto forti e chiare di condanna nei confronti di un sistema economico e sociale che espianta alla radice dalle coscienze individuali la possibilità stessa che si scelga in base a ideali, slegati dal calcolo, dalla convenienza, dall’equiparazione di ogni cosa col metro del denaro? Questo, appena abbozzato, è il problema dei cattolici nei riguardi della modernità. Una colossale, e colpevole, rimozione che vale non solo per l’Italia, ma in tutto il mondo occidentalizzato. Bagnasco, lascia perdere la Bonino, e affronta l’ombra con cui voi cattolici non volete fare i conti. Alessio Mannino"

Cordialmente

Marco Cattalini
24 Marzo 2010
Rendiconti....
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C'è un'altro episodio celebre. Si narra che un alto esponente della nomenklatura, manifestò le sue preoccupazioni a "baffone", per le possibili reazioni della Chiesa al diffondersi della cultura stalinista. Stalin rispose beffardo:
"Di quante divisioni dispongono le forze armate del Papa?"
Il potere di Stalin e il comunismo sono morti e defunti, il potere della Chiesa è pimpante più che mai.
Peccato che alcuni suoi alti esponenti ne abusino per scopi che con il cristianesimo nulla hanno a che fare.

Hasta la vista Marco!

Gianfranco Salvemini
24 Marzo 2010
...rendendo conto solo a se stesso???...
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... una volta si diceva: "nel segreto dell'urna...Dio ti vede...Stalin no!..."

Chissà che coi deliri di onnipotenza che circolano in questo periodo non torni di moda anche questa frase...

Cordialmente
Marco Cattalini
24 Marzo 2010
Etica e voto
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Se volessimo scegliere per chi votare in base al 'filtro' dell'etica cattolica quanti politici rimarrebbero in gara?

Non saprei quantificare cara Laura, ma ho la certezza che la cifra sia piiiiiiccola piccola.
Comunque, fin che sarà possibile, nei limiti della legge e della decenza, ognuno potrà esprimere liberamente il proprio pensiero rendendo conto solo a se stesso. Per quanto riguarda il rendere conto ai "non solo":
Se intendi...."L'amor che move il sole e l'altre stelle".... ci sarebbe da chiedersi dove collocherebbe Dante molti moralisti della politica nostrana tanto al chilo e i moderni manipolatori di coscienze.

GUAI A VOI ANIME PRAVE!!!!!

Gianfranco Salvemini
24 Marzo 2010
etica e voto
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io soffro un po' di intolleranza verso quelle che considero ipocrisie da parte della chiesa cattolica e di questo dovrò rendere conto
alla mia coscienza e non solo...
ieri ho sentito ribollire il sangue di fronte all'invito del cardinale non perchè non avesse il diritto e anche il dovere di invitare
i cattolici alla riflessione in occasione delle elezioni, ma perchè mi è sorta la domanda uguale e contraria.
secondo il cardinale per chi votare allora? perchè se le indicazioni sul non votare sono piuttosto esplicite, le indicazioni sul votare
lasciano un po' al buio.
se volessi veramente scegliere per chi votare in base al 'filtro' dell'etica cattolica quanti politici rimarrebbero in gara????????????


laura massoni
23 Marzo 2010
Per chi votare?
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Bella domanda.
Binasco - Domenica 21 Marzo - primo giorno di primavera.
Piazza - gazebo - politici locali e non. Sotto i portici una piacevole e gentile signora mai vista prima, mi ferma, si presenta, mi porge volantino con santino. "Sono....., vengo da......., mi sono candidata per........, mi impegno per un lavoro e una presenza costante sul territorio." "Si ricordi di votare per me". Ringrazio e dico che ci penserò. Passeggiando rifletto sul fatto che della gentile signora non so niente, non conosco il suo passato, non conosco cosa a fatto, come lo ha fatto e se effettivamente lo ha fatto. Come sempre il santino mi dice poco. Il partito per il quale si candida dovrebbe farmi capire la sua filosofia di vita, ma non mi basta. Non so, e forse non saprò mai, da quale "scuola" politica proviene. Suoi maestri sono stati i vecchi opportunistici volponi, o gli ingenui movimenti di base? Sarà una mestierante della politica o una sincera lottatrice per i diritti dei cittadini? Non lo so. E allora non posso fare a meno di pensare che sono IGNORANTE nel senso più etimolgico del termine - "Colui che ignora" - Non posso fare a meno di pensare che c'è un potere che per aumentare la mia ignoranza, è arrivato al punto di proibire tutte le trasmissioni televisive che magari avrebbero potuto farmi capire qualcosa in più della gentile candidata. C'è un potere che ad una settimana dalle elezioni mi propina trasmissioni su trasmissioni sui personaggi dell'isola dei famosi e sulle idiozie del naufrago Aldo Busi. C'è un potere che sarà felice solo quando il mio cervello sarà completamente traforato come un colabrodo. Non posso fare a meno di pensare che la prossima Domenica la gente voterà per l'unica cosa che avrà capito: La politica italiana è un fenomeno circoscritto alle fobie o alle qualità personali di Berlusconi, Bossi, Casini, di Pietro, Bersani. La gentile candidata incontrata a Binasco non è che un contorno. Più o meno delizioso, ma un contorno dei capi bastone, che i media, quotidianamente, ci mostrano scazzottanti e insultanti, badando bene di farci capire il meno possibile su come la pensano in materia di crisi sociale e recessione, e sui rimedi che vogliono proporre. Men che meno mostrano l'intenzione di farmi capire cosa succederà nella mia regione, nella mia provincia, nel mio comune.
Intanto che passeggio, noto che l'unico gazebo dove sono presenti quattro giovani sulla ventina è il gazebo della Lega Nord. E allora col ricordo torno ai miei vent'anni, allo slogan del 68 "La fantasia al potere", alle lotte studentesche ed operaie, al senso di appartenenza e alla solidarietà che si respiravano, alla voglia di cultura. Lo confronto col consenso che un partito ha saputo avere quarant'anni dopo, dando in pasto alla folla un nemico inesistente (il terrone - l'extracomunitario - il malvivente), giuramenti pagani alle sorgenti del Po e riti celtici e penso alla totale perdita di coscienza di classe di molti operai a rischio posto di lavoro, che si ostinano a credere alle false libertà Berlusconiane.
In coda a tutto ciò, entra a gamba tesa il Cardinale Bagnasco, il quale ovviamente fa la sua parte, ma i media badano bene a metterne in rilievo solo una piccola porzione, quella che serve a mantenere inalterato il livello di ignoranza utile alla perpetuazione del potere.
Anche quello del Cardinale Bagnasco ovviamente.

C'è qualcuno che accetta scommesse sul risultato elettorale?

Gianfranco Salvemini
23 Marzo 2010
Per chi votare? Bambini a pane e acqua
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Montecchio maggiore (Vicenza). Giunta PDL-Lega.
Si sono seduti a tavola, come tutti i giorni, insieme ai compagni di classe. Per il pranzo quotidiano, tra rumore di posate e sedie che si spostano. Poi il silenzio, quando invece di pastasciutta e hamburger, nel piatto bianco compare solo una pagnotta. Lunedì 22 marzo, lunedì di pane e acqua. Così inizia la primavera nella mensa scolastica di Montecchio Maggiore, provincia di Vicenza. Ma solo per nove bambini (sette stranieri e due italiani della scuola materna ed elementare), «inadempienti» per l'amministrazione perché i genitori non sono in regola con la retta dei pasti.
"Quello che farete al più piccolo tra i miei fratelli....."
Si pensi non solo alla fame (sanata con la generosità di compagni e maestre), ma all'umiliazione cui sono stati sottoposti incolpevoli bambini.
L'intervento del Cardinal Bagnasco conta 19 cartelle. Al di là dei titoli di giornale, un'attenta lettura offre uno spaccato ben più ampio sui mali da evitare.
Riccardo
23 Marzo 2010
...a rischio...
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...a rischio di passare per un clericale (non sono neppure cattolico) mi trovo a non trovare nulla di strano nelle affermazioni del cardinale Bagnasco... Intendiamoci, non intendo entrare in una polemica sulla legge che regola la pratica dell'aborto in Italia, ma sottolineare un limite preciso, che spesso di dimentica di fronte all'emotività di questa o quella tornata elettorale (molto frequenti, del resto, nel nostro paese). La chiesa cattolica romana tira l'acqua al suo mulino, fà il suo dovere ed interesse e, nel suo interesse, fa bene a farlo. Ricordiamo che non è un'istituzione obbligatoria, non siamo costretti ad ascoltarne i dettami, e al contempo dobbiamo garantirne il diritto all'espressione. Se per la chiesa l'aborto è un crimine contro la vita, essa ha il sacrosanto diritto, entro i termini di legge, di gridarlo ai quattro venti e di chiedere a chi si identifica nelle sue convinzioni di seguire le sue indicazioni; starà poi ai singoli scegliere se farlo o meno. Non trovo nulla di scandalizzante in un'appello della chiesa a schierarsi da una o dall'altra parte, l'anomalia del nostro paese è che tale appello desti tanto scalpore. Entrando nel merito trovo, personalmente, che la politica propagandata dalla chiesa, in questo ambito sia negativa e fallimentare; per affrontare in modo umano e civile il problema dell'aborto non servono divieti, ma una profonda ricostruzione delle basi etiche della società, per difendere il concetto stesso della vita non servono anatemi, ma è necessario restituire alla vita stessa la dignità che ha perduto grazie alla mercificazione dei valori e alla monetizzazione di ogni aspetto del nostro quotidiano.

Cordialmente

Marco Cattalini
23 Marzo 2010
per chi votare?
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ma come??? il cardinale bagnasco invita i cattolici -velatamente ma non troppo- a non votare per la bonino?
e per chi dovrebbero votare allora i cattolici? ce lo dica chiaro e tondo così ci mettiamo il cuore -e l'anima- in pace.
meno male che sono una cattolica disubbidiente, anche se non voterò nel lazio!
buona giornata a tutti

laura massoni
22 Marzo 2010
Concerto per pochi...
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I ringraziamenti vanno inoltrati anche all'Ass. Giuseppe RE,presente al concerto e per i saluti portati al maestro e a tutti i componeti della banda, complimentandosi con i tre nuovi ragazzi/componenti che si sono esibiti per la prima volta in banda.

I stessi ringraziamenti vanno a tutti i presenti,un grazie a Mario Vecchi, che ringraziamo per l'opportunità che si è venuta a creare per il prossimo incontro musicale che la banda di S.Cecila di Binasco avrà con la banda di Roccafranca BS il prossimo 8 maggio 2010.

Si può fare sempre di più....la vicininanza di qualcuno delle istituzioni si è sempre sentita,forse Giovanni era preso ad organizzare la scena e non ha fatto caso ai presenti.
Biagio Gianfelice
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