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14 Maggio 2010
Boccaloni ?
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Credo che in troppi imputino ingiustamete inerzia alla gente di Binasco, io conosco tante persone che si impegnano per sè e per gli altri e non fanno rumore.
Molto più rumore lo fanno (o cercano di farlo) quelli che scrivono su queste pagine, troppo spesso senza conoscere la realtà di cui stanno parlando, troppo spesso dando notizie non vere.

ciao
Francesco
14 Maggio 2010
Boccaloni & affini
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Probabilmente questa poesia di Peppino Scapucci è già stata più volte citata e/o pubblicata su queste pagine.
"Purtroppo" la genialità dell'autore è contemporaneamente una amara constatazione dell'inerzia, da lunga data, della "sua gente" (noi).

LA MIA GENTE
"Ho guardato in faccia alla mia gente
c'è poco da sperare — si amano l'un l'altro
si leccano i peli — si parlano in italiano
dormono su materassi di gommapiuma —
Non se ne farà niente per molto tempo
Avanti voi con le idee chiare
Fate la rivoluzione anche per noi.
Che dirvi? Amiamo la giustizia —
il Padreterno — la democrazia.
Ho guardato dentro alla mia gente
c'è poco da sperare — si odiano l'un l'altro
si rubano il posto — si scambiano le mogli
si fregano ridendo la tomba al cimitero —
Non se ne farà niente per molto tempo.
Avanti voi con le idee chiare
Fate la rivoluzione anche per noi
Che dirvi? Siamo per l'ingiustizia —
contro il Padreterno — abbasso la democrazia.
Ho guardato oltre la mia gente
c'è poco da sperare — non cambia niente"

da "Poesie di Periferia"
di Peppino Scapucci

Nicola Sacco
14 Maggio 2010
La nuova strategia del Cavaliere...
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www.repubblica.it/politica/2010/05/14/news/berlusconi_anemone-4049281/

"Troppi si sono arricchiti alle mie spalle"
ROMA - Stavolta si cambia spartito. Basta con le indulgenze, mano dura con chi viene preso con le mani nel sacco. "Anche perché noi siamo diversi dagli altri, non campiamo con la politica, veniamo dall'impresa: se c'è qualcuno che si è arricchito personalmente dovrà pagare".(...)
il governo ora trema per altri due ministri che potrebbero essere travolti(...). Per questo, anche al prezzo di qualche contraddizione, il Cavaliere stavolta non scatenerà alcuna campagna contro i magistrati. Niente toghe rosse dunque. "Non possiamo lasciare a Fini la bandiera della legalità", ha spiegato il premier, "stavolta non possiamo coprire tutti". 

Ma c'è di più, perché Berlusconi si è mostrato molto irritato per le notizie apparse sui giornali. "È vergognoso che non ci sia più il segreto istruttorio, vengono dati in pasto ai giornali nomi di persone che magari non c'entrano nulla. Un vero sciacallaggio. Però non è tutto fumo, chi ha sbagliato dovrà assumersene la responsabilità. Senza sconti". Il premier ha confidato di sentirsi "ferito e indignato" per certi "comportamenti troppo disinvolti" e teme che "forse qualcuno abbia abusato" della sua fiducia. Niente nomi, "ma non possiamo escludere che ci sia stato qualcuno che abbia pensato ad arricchirsi personalmente"(...)
•••
Silvio Catone detto il Censore??? Azzz..... mi stanno rubando il lavoro.
:-(

Catone il censore
14 Maggio 2010
Interpellanze......
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BINASCHINI E’ ORA SVEGLIAMOCI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Inutile il suo appelo disperato sig. Ripa, ha mai visto un boccalone con le orecchie? Il boccalone per suo limite morfologico non può sentire. Cos'è un boccalone? È un pesce d'acqua dolce importato nei nostri corsi d'acqua: nome italiano: persico trota. Si distingue per una bocca particolarmente ampia, ed è noto per la caratteristica di abboccare a qualsiasi cosa. Un po' come il binaschino degli ultimi vent'anni: abbocca a tutte le balle che questa eterna maggioranza gli propina prima delle elezioni e, nonostante negli anni successivi qualcuno gli urli che lui, il boccalone, serve unicamente a perpetuare gli interessi di chi comanda, il poverinio, non avendo orecchie, non può sentire.
È noto che oltre a non avere orecchie, i pesci sono per natura muti. L'unico senso eccellente di cui sono dotati è la vista, ma purtroppo i settemila boccaloni che nuotano nelle tranqille acque cittadine invecchiano, la vista crolla e chi comanda lo sà.
Non c'è speranza.

il nanetto Mammolo
14 Maggio 2010
...cortesia
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Naturalmente abbiamo segnalato la cosa al prefetto, che dovrebbe essere l'organo competente a vigilare su questi aspetti....
Daniela Fabbri
13 Maggio 2010
INTERPELLANZE INTERROGAZIONI E CORTESIA
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BINASCHINI E’ ORA SVEGLIAMOCI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Quello che la signora Fabbri relaziona sulla ultima ADUNATA DEL CONSIGLIO COMUNALE rispecchia come viene gestita la RES PUBLICA come RES PROPRIA, il fatto che siano stati deliberati tutti i punti dell’ordine del giorno all’unanimità, di come si sia discusso della banda larga che passerà con il robottino attraverso le condutture fognarie sotto le strade, del fatto che BINASCO sia l’unico paese che accetti le ceneri del termovalorizzatore, ROZZANO, OPERA, PIEVE EMANUELE , LACCHIARELLA, ASSAGO ecct. Si associano per evitare le ceneri del TERMOVALORIZZATORE, BINASCO NO’.
L’acqua bene preziosoVA PRIVATTIZZATA la gestione, le Bollette saliranno in Verticale , la città di Latina ne è uno degli esempi dove i cittadini sono stati spennati, ma il servizio non è migliorato assolutamente, i francesi che sono stati i primi a privatizzare il sevizio della gestione acquedottistica con EAU MINERAL de SUEZ ora sono tornati alla gestione pubblica, ci sarà un motivo loro sono anche molto più ligi di noi al rispetto delle LEGGI e delle regole.
Altra cosa la pista ciclabile sulla SS dei GIOVI, la immarcescibile ss dei Giovi dove piuttosto che risolvere i problemi della sicurezza stradale dei più si risolve il problema dell’uscita carrabile dei più simpatici, comunque la pista ciclabile è degna di alcune mostrate da striscia la notizia, dal semaforo in direzione CASARILE è uno splendore, dal semaforo in direzione dell’autolavaggio è un campo di battaglia pieno di buche e spesso invaso dalle autovetture liberamente parcheggiate in divieto di sosta impunemente giorno e notte festivi e lavorativi, però in questi giorni ho assistito alla volontà di ridurre alla sottomissione il condominio che ha organizzato il movimento I BAMBINI DELLA STATALE DEI GIOVI che in questi anni ha presentato diverse petizioni in COMUNE regolarmente scivolate nel nulla.

Carlo Ripa

Carlo Ripa
13 Maggio 2010
...cortesia...
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E' vero che rispondere è cortesia, ma quando la mancanza di cortesia va contro ai regolamenti comunali penso che si possa arrivare a considerare la cosa in modo un po' più grave...
Non conosco la materia dal punto di vista giuridico, ma mi chiedo se le opposizioni (ma sono più di una?) possano alzare il tiro e appellarsi ad organismi quali provincia, regione o addirittura magistratura per denunciare la mancata applicazione di tali regolamenti regolamenti... o magari alzare un po' la voce e denunciare il tutto alla cittadinanza con un bel volantinaggio in piazza...

Cordialmente...
Marco Cattalini
13 Maggio 2010
Ladri a Binasco e dintorni.
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Non voglio alimentare allarmismi.
Ma da qualche mese a questa parte i ladri stanno facendo razzie
negli appartamenti e ville di Binasco e dintorni.
Non poassa giorno che senza furti.
Il bello o brutto delle vicende è che rubano a qualsiasi ora del giorno.

Qualcosa bisogna fare.
Walter Pellegrin
12 Maggio 2010
A proposito di interpellanze e interrogazioni ...
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Un detto popolare dice:

"Domandare è lecito, Rispondere cortesia"

E' probabile che al giorno d'oggi la Cortesia non faccia più parte del "bagaglio culturale" dei politici (partendo dal nostro "beneamato" Presidente del Consiglio -che mai rispose alle famose 10 domande poste da Repubblica- arrivando giù, giù sino ai più umili amministratori locali...)


Marco M.
12 Maggio 2010
A proposito di interpellanze e interrogazioni
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Non ci sono solo le interpellanze sulla biblioteca e la caserma dei carabinieri, così come riportato dalla Gazzetta del Sud Milano. Erano nove (fra cui una sul bando per l'assegnazione delle aree di edilizia convenzionata, sul depuratore, sulla sistemazione dell'area del Fontanile dei Frati...) le interpellanze che abbiamo presentato nella seduta del Consiglio Comunale dello scorso 18 marzo. Molto materiale perché molto tempo era passato dalla convocazione precedente, il 30 di novembre.
Secondo il regolamento del Consiglio Comunale alle interpellanze si sarebbe dovuto dare risposta nella seduta immediatamente successiva, quindi in quella del 29 aprile.
Il sindaco Castoldi ha però deciso di non inserirle all'ordine del giorno, limitandosi a comunicarci all'inizio della seduta che "gli uffici erano stati oberati di lavoro e che i molti punti all'ordine del giorno della seduta avrebbero limitato la possibilità di dibattito". Abbiamo fatto notare che per "galateo istituzionale" si sarebbe potuto perlomeno comunicare preventivamente la decisione presa ai capigruppo; che comunque si potevano mettere all'ordine del giorno e poi decidere un rinvio se la discussione fosse andata troppo per le lunghe... Il sindaco è stato irremovibile e noi dell'Unione per Binasco abbiamo scelto simbolicamente di andare a sederci fra il pubblico, per sottolineare il mancato rispetto delle regole minime della democrazia e del funzionamento degli organismi amministrativi.

Per la cronaca:
1) sempre il regolamento prevede che alle interpellanze con richiesta di risposta scritta vada risposo entro 30 giorni. Era il 18 marzo, ne abbiamo presentate due e stiamo ancora aspettando la risposta.
2) il consiglio comunale che il sindaco temeva si sarebbe protratto troppo a lungo è durato esattamente un'ora e nove minuti. Per discutere nove punti, compreso il conto consuntivo e il bilancio di previsione. Forse c'era tempo anche per rispondere alle interpellanze...
Daniela Fabbri
12 Maggio 2010
...Europa ed Euro...
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Il problema fondamentale è nel fatto che l'Europa politica non esiste... Magari esistesse; un organismo forte, rispettoso degli stati membri, che ne preservi le identità garantendo i diritti ai loro cittadini, e magari il tutto svincolati dalla sudditanza dagli USA... il fatto è che questa Europa non c'è... esiste invece un Euro che non è (e cito fonti autorevolissime come wikipedia...) "...il potere originario ed esclusivo del Popolo di controllare la propria economia tramite la moneta, ovvero il potere dello stato di battere moneta, proprietà del Popolo". Nessuno dice che l'Euro è brutto di per sè, anzi, io, con tutto quello che giro, sono uno dei più grandi fruitori dei benefici della moneta unica. Quello che si sottolinea è che dovrebbe essere tolto alle banche e restituito allo Stato (ad un'Europa che oggi purtroppo non c'è) il diritto ad emettere moneta cioè la sovranità monetaria...

Il discorso è complesso e rischia di scivolare nelle polemiche sul signoraggio bancario, fatto sta che oggi le nazioni tutte sono serve di un sistema economico che è sovranazionale ed è costituito da un potere gestito da gruppi autoreferenziati non eletti ne' ufficialmente indicati da nessuno a governare, gruppi che decidono oggi chi e cosa far fruttare o fallire con la costante regola della nazionalizzazione delle perdite e della privatizzazione degli utili... in soldoni... ci derubano e dobbiamo anche sorridere...

Cordialmente

Marco Cattalini
12 Maggio 2010
La repubblica dei mariuoli 4
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www.repubblica.it/politica/2010/05/12/news/anemone_assegno_di_520mila_euro_per_il_braccio_destro_di_matteoli-3999942/

Anemone, assegno di 520mila euro 
per il braccio destro di Matteoli 

Una casa per figlia e genero di Ercole Incalza. I soldi usati per acquistare un appartamento di lusso nel centro di Roma

PERUGIA - Cade il diaframma che proteggeva la quinta operazione immobiliare dell'architetto Angelo Zampolini, lo "spallone" di assegni circolari del costruttore Diego Anemone. E la scoperta del nome di un nuovo e fortunato "beneficiario" di casa, l'ingegnere Ercole Incalza, vecchia conoscenza socialista della Tangentopoli di Lorenzo Necci e Francesco Pacini Battaglia, riporta l'inchiesta di Perugia sui Grandi Appalti nel cuore del Governo. Negli uffici del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, dove oggi Incalza, quale capo della struttura tecnica di missione, è braccio destro del ministro. Le indagini del Nucleo Tributario della Guardia di Finanza hanno infatti accertato che il 7 luglio del 2004, una provvista di 520 mila euro messa a disposizione da Anemone e trasformata da Zampolini in 52 assegni circolari dell'importo di 10 mila euro ciascuno, pagò l'acquisto di oltre la metà dell'appartamento che Incalza volle per la figlia e suo marito a Roma, al civico 5 di via Emanuele Gianturco. Cinque vani con cantina al secondo piano di un palazzo a ridosso del Lungo Tevere. Cinque minuti a piedi da piazza del Popolo, il cuore della città.(...)
•••
Senza commenti
:-(

Catone il censore
12 Maggio 2010
Economia brutale
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Che dire del post del signor Cattalini? Ha perfettamente ragione e con parole semplici ha chiarito il sistema anzi il SISTEMA per cui degli Stati possono andare in bancarotta..oggi la Grecia e domani viene da dire, a chi tocca? Il fatto che il denaro non sia più un mezzo ma un Dio dell'Olimpo dell'economia globale la dice tutta e non è una cosa di oggi, ma chiari segnali sono stati lanciati nel passato da economisti, persone che avevano intuito e chiarito il pericolo di una economia basata solo sul profitto e gestita da pochi vedi il caso della BCE come scritto dal signor Cattalini che pochissime persone, forse una quarantina, decidono per più di quaranta milioni di persone perdipiù non possono gradire interferenze dagli altri stati memri dalla UE..se questa è l'Unione Europea e su queste basi allora non ci siamo.. ma ormai è troppo tardi per tornare indietro e possiamo solo sperare in un cambio di rotta..Gli U.S.A. poi non ci stanno con la loro moneta in ribasso sull'euro ed allora cosa fanno? vanno dalle agenzie di Rating, Moody's su tutte, che decidono anche e sopratutto su pressione della Cina, di riavere il dollaro forte. faccio notare che le agenzie di rating sono la maggior parte americane e che quindi hanno buon gioco nel sostenere chi deve affondare e chi deve galleggiare, quasi sempre loro e se ne infischiano altamente della disoccupazione e della disperazione che hanno causato in questi giorni alla Grecia, hanno abbassato i titoli a "junk" spazzatura per la precisione con totale affossamento delle Borse Europee con la convinzione totale al 100% di togliere di mezzo l'euro, non sono fantasie politiche, è la pura realtà.Adesso è stato immesso nel sistema qualcosa come 650 miliardi di euro per salvare l'euro quindi anche indirettamente, gli U.S.A. lo hanno detto e fatto chiaramente. Faccio ancora notare che gli USA sono alleati economicamente con la Cina la quale viene alimentata economicamente anche da parte dell'Italia con contratti e con lavorazioni che da noi non vengono più fatte perchè costa troppo per farla breve...e non solo l'Italia ma molte altre Nazioni, quindi ci stiamo martellando sulle dite delle mani da soli, stiamo alimentando una macchina che fra qualche anno ci stritolerà economicamente e non è un futuro roseo quello che si profila! Sono stati immessi questa montagna di soldi e speriamo che serva. Qui scende in campo il Governo Italiano il quale ha dato prova di millantato credito dicendo di essere stato l'artefice insieme a Francia E Germania, di questo piano salva-stati. Come può sostenere il nostro Premier una cosa del genere visto che, parole sue, non era presente ma era al telefono in stretto contatto (così dice sempre lui) con Trecime? Si ha l'impressione che sia stato messo il becco quel tanto che basta per ritornare da vincitori, per far credere che il Premier sia il salvatore della UE. Difatti gli altri membri si sono guardati bene dal non smentire perchè ormai sanno chi è e sanno chi non è!!!
Loris Soffritti
11 Maggio 2010
Per la Grecia
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....E qual è la soluzione?
Restituire agli stati nazionali la sovranità monetaria.....

Condivido l'analisi sul potere delle banche mondiali, ma non condivido assolutamente la soluzione suggerita dal sig. Miro Renzaglia, molto cara alle nostalgie nazionaliste della destra movimentista di cui probabilmente fa parte. Senza l'euro saremo finiti nella cacca ben prima della Grecia, anche se non è detto che, nonostante l'euro, con i politici nostrani nella cacca riusciremo a finirci pure noi.
La brevità dello spazio a disposizione non consente analisi che porterebbero troppo lontano, solo un paio di considerazioni:
• L'uomo è animale sociale, lo è diventato nel momento in cui ha capito che l'aggregazione in gruppi con unità di intenti consentiva di sopravvivere con più successo alla durezza della natura. Non esiste evoluzione umana, scientifica e spirituale senza evoluzione sociale.
Quanto più i singoli gruppi sociali si aggregano a formare gruppi sociali più grandi e omogenei, quanto più grandi sono le possibilità sviluppo umano, scientifico, spirituale ed economico. In buona sostanza, aumenta il benessere diffuso.
• I pressanti problemi della modernità come: il degrado ambientale, la fame nel mondo, il depauperamento delle risorse naturali e delle fonti energetiche non rinnovabili, la lotta alle malattie, i nuovi problemi etici e spirituali ecc. non consentono più la divisione della specie umana in gruppi etnici/politici/sociali/religiosi in costante conflitto. Pena la distruzione del pianeta e di quella che ci ostiniamo a definire civiltà.
• La specie umana deve rendersi conto che l'era degli interessi di parte/di casta/di nazione/ di pianerottolo è finita per sempre. La sopravvivenza dell'homo sapiens, sarà possibile solo attraverso la consapevolezza della necessità di una vera confederazione politico/economica mondiale unita negli intenti e governata da uomini saggi e probi.
• A ben vedere il problema è ben più grande del semplice "euro si euro no". L' Europa ma non solo, qualsiasi tipo di aggregazione sociale, non potrà fare il salto di qualità necessario ad una confederazione mondiale, fintanto che la politica sarà soggetta agli interessi dei singoli stati. Il problema dell'Europa è solo uno: È una confederazione politicamente inesistente nata per tutelare esclusivamente gli interessi nazionali. Artefice e vittima allo stesso tempo di quel retaggio nazionalista che sembrerebbe caro al sig. Renzaglia. Nazionalismo, che rispetto ai pressanti problemi citati in precedenza è votato all'asfissia, asfissia per la quale ancora una volta a pagare saranno le classi meno abbienti attraverso fame, guerra e distruzione.
La drammatica attualità insegna che esiste un solo antidoto: tornare alla politica nel senso più alto e nobile del termine, una politica di ampio respiro che sappia subordinare l'interesse economico e personale alla sopravvivenza del pianeta.
L'homo sapiens non ha alternative, la natura non ammette deroghe e non fa sconti.

Gianfranco Salvemini
11 Maggio 2010
...della Grecia...
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Timeo danaos et dona ferentes... (non ti fidare dei Greci, anche se portano doni), la traduzione è pessima, ma il proverbio è sempre stato passato così...
Ma questa volta non è dei Greci che ci si dovrebbe preoccupare quanto di chi questa crisi la ha creata, gestita e manipolata dall'inizio sempre guidato dall'imperativo del nazionalizzare le perdite e privatizzare i profitti... Posto, per discuterne con chi ne avrà voglia, un illuminante aricolo di Miro Renzaglia: da http://www.mirorenzaglia.org/

"Perché la Grecia ha fatto bancarotta?

Perché è un paese indebitato con il Fmi, la Banca centrale mondiale e con tutti gli altri paesi a cui ha venduto i propri titoli di stato.

A cosa servono i titoli di stato?

A far entrare denaro liquido nelle casse di uno stato, in cambio della promessa agli acquirenti di ricevere oltre al capitale prestato una percentuale di interessi.

E perché allora la Grecia non emette nuovi titoli di stato e non ripiana con le nuove entrate il suo disavanzo?

Perché non essendo più in grado di restituire capitali ed interessi a chi ha già acquistato i suoi titoli, una nuova asta andrebbe deserta.

E perché non è più in grado di farlo?

Perché non riesce più a produrre ricchezza a sufficienza per pagare il debito pubblico. E sarà pur vero che per pagare e per morire c'è sempre tempo... ma quel tempo prima o poi arriva...

E qual è la soluzione?

Restituire agli stati nazionali la sovranità monetaria. Ma siccome dubito molto che da questo orecchio le consorterie finanziarie ci sentano, ricorreranno al metodo di sempre: farle un nuovo prestito, oppure comprare i suoi titoli anche se si sa in partenza che non è in grado di restituire il credito.

Ma così non se ne esce…

E chi ha detto che chi ha provocato tutto questo ne vuole uscire? Scopo dell’Alta Finanza non è quello di rientrare di un prestito ma impadronirsi dei popoli e degli stati, espropriarli della propria sovranità e governare, di paese in paese asservito, il mondo intero…

Ma l’euro non era la moneta forte che avrebbe dovuto garantire ai paesi membri la stabilità finanziaria e l’esercizio virtuoso delle economie nazionali?

E dove lo hai letto?

Non l’ho letto, l’ho sentito dire.

Ecco, appunto. Invece di stare al sentito dire, faresti bene a leggere il famoso Trattato di Maastricht. E se non hai tempo per leggerlo tutto, concentrati almeno sull’articolo 107: «Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti».

Ovvero?

I Governi dei paesi membri della moneta unica europea NON possono interferire con le decisioni della Banca centrale europea. Spetta a lei e solo a lei decidere la politica economica degli stati nazionali. Ti ricordi quando monsieur Trichet decideva di alzare i tassi d’interesse bancari per contenere l’inflazione?

Ma se l’inflazione era ridotta ai minimi storici…

Vero. Ma se tu hai una merce e la vuoi vendere non cerchi di ricavarne il massimo profitto?

Beh, sì… ma che c’entra?

Che merce vendono i banchieri?

Il denaro…

…e quindi se te lo vendono ad un costo (= tasso d’interesse) più alto ci guadagnano di più, o no?

Capito. Ma dopo la grande crisi di due anni fa, con il fallimento della Lehman in America, il tasso d’inflazione s’era abbassato ancora di più. Mi sembra di ricordare che in America si prestava addirittura a zero interesse e in Europa ad appena l’1% e, sempre se non ricordo male, l’inflazione era addirittura scesa...

Il che dimostra due cose: la prima, che non è vero che alzare il tasso d’interesse dei prestiti bancari serve a contenere l’inflazione…

E la seconda?

Che dai banchieri non verrà mai alcun rimedio e meno che mai la salvezza dai misfatti che loro stessi compiono… Ti sei mai chiesto perché la Gran Bretagna non è voluta entrare nell’Unione Monetaria Europea?

No. Perché?

Perché con la moneta unica e, soprattutto con il disposto dell’articolo 107 del Trattato di Maastricht, insieme alla sovranità economica gli stati perdevano la possibilità, in casi di crisi come quello della Grecia, di ricorrere ad un espediente semplice semplice per salvare la propria economia…

E sarebbe?

La svalutazione della moneta nazionale.

Cioè?

Eh! ma non sai proprio niente di economia… Non te l’hanno insegnata a scuola?

No. A scuola, almeno fino alle medie superiori, non si insegna economia…

E ti sei mai chiesto perché non si insegna una materia così importante, soprattutto oggi?

???

Perché se hai un minimo di cognizione sulla materia, col cazzo che vai in banca e ti fai concedere come optional del tuo conto corrente bancario, il così detto scoperto: quel gruzzoletto che sta lì ad aspettare che tu lo tocchi per metterti al collo un cappio che finirà per strozzarti con interessi come manco il peggior strozzino si sognerebbe di poter fare… Ma ritorniamo alla svalutazione…

Ecco, sì…

Con la svalutazione della propria moneta, uno stato favorisce l’esportazione e la vendita dei propri prodotti all’estero, rende più costosi gli acquisti di merci estere dei propri cittadini con tutto quel che ne consegue in termini di ripresa della produttività e del consumo interno. Così La Gran Bretagna si salvò dalla crisi del 1929. E quando le hanno chiesto di entrare nell’euro se ne è ricordata. Ha detto: “No, grazie‿. Così come ha risposto picche alla richiesta di concorrere al salvataggio della Grecia.

E allora perché la Bce non svaluta l’euro per salvare la Grecia?

Perché esiste una moneta unica europea ma non esistono gli Stati Uniti d’Europa, né sul piano politico né su quello economico. Per cui, la Grecia se ne avvantaggerebbe, ma a rimetterci sarebbero stati come la Francia e la Germania che hanno tutto l’interesse a conservare l’attuale cambio di valuta con il dollaro che, al momento, è per loro ancora vantaggioso.

E, quindi, chi pagherà la crisi?

E chi vuoi che la paghi? Per il momento i cittadini greci che vedranno stipendi e pensioni decurtate, le fabbriche chiudere, i disoccupati crescere e i banchieri arricchirsi come sempre… Oggi loro, ma avanti c'è posto…

Tu, quindi, pensi che la crisi contagerà gli altri paesi della zona euro, fino al ritorno alle monete nazionali?

No, perché andrebbe in crisi l'intero sistema finanziario dell'Occidente e lo stesso sistema capitalista. Prima o poi accadrà ma finché potranno cercheranno di salvare il salvabile, mangiandosi uno stato alla volta... Come è accaduto anni fa con l'Argentina..."

Cordialmente



Marco Cattalini
11 Maggio 2010
L'auto blu 
corre alla Mille Miglia
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www.repubblica.it/motori/attualita/2010/05/08/news/sorpresa_l_auto_blu_corre_alla_mille_miglia-3905265/

di VINCENZO BORGOMEO
Non poteva essere altrimenti: nel Paese al mondo con più auto blu queste macchine "del palazzo" corrono anche alla Mille Miglia. I ministri Frattini e Prestigiacomo infatti stanno partecipando proprio in queste ore alla rievocazione storica della celebre corsa e così al seguito della loro Alfa Romeo Giulietta celeste, messa a disposizione dal museo storico della marca, ci sono sei auto blu. Si, sei: una scena surreale perché le macchine fanno proprio tutto il percorso della gara, in mezzo a Bugatti, Ferrari e Aston Martin d'epoca.(...) Surreale la scena di ieri sera quando le vetture sono salite su un mega palco attrezzato proprio davanti Castel Sant'Angelo come se fossero auto d'epoca. Invece si trattava di Bmw serie 5 blindate, Alfa Romeo 159 e la solita sfilza di Lancia Thesis...
Gli uomini della scorta, bastava guardarli negli occhi, erano - poveretti - costernati. Da una parte preoccupati per l'oggettiva pericolosità della situazione: due ministri intrappolati in una macchina d'epoca fra ali di folla. Nessuna via di fuga, nessuna possibilità di proteggerli in modo degno. Dall'altra inviperiti per essere costretti a sfilare in mezzo alla folla urlante con macchine improbabili e inesorabilmente in giacca e cravatta.(...)
•••
E intanto Brunetta annuncia un giro di vite: Conta le (600.000) auto blu "Voglio vedere quante sono"

Vogliamo scommettere come andrà a finire?
:-(

Catone il censore
10 Maggio 2010
Campagna referendaria: 300 le firme raccolte a Binasco per la ripubblicizzazione dell'Acqua
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Utilizzando le sole giornate di domenica 2 e 9 maggio sono state raccolte, a Binasco, 300 firme di cittadini che insieme a noi condividono la battaglia referendaria per la ripubblicizzazione dell'acqua. Adesioni convinte e commenti di amarezza ma anche di aperta sfida: "se non li fermiamo ci faranno pagare anche l'aria che respiriamo". Sì questa battaglia è da vincere, dobbiamo vincerla, contro i "signori del business" ma anche contro le "orecchie da mercante" presenti anche nella nostra comunità. Ehh già, le complicità, anche se indirette e periferiche, contano, eccome se contano. L'insensibilità dimostrata dalla giunta Castoldi che ha respinto le richieste di Ordini del giorno,contro la privatizzazione dell'acqua presentate, in Consiglio Comunale, dal gruppo di minoranza "Unione per Binasco" ne sono una esplicita dimostrazione.

A questi campioni dell'immobilismo amministrativo voglio dedicare alcune riflessioni dello "scrittore del decennio" Erri De Luca:....."Vogliono privatizzare l'acqua, ma chi vuole privatizzare l'acqua dovrebbe dimostrare di essere il padrone anche delle nuvole, della pioggia,della neve,dei ghiacciai,dell'arcobaleno.
Quando un'assemblea vota la proprietà privata dell'acqua sta facendo un'azione da banditi, si sta spartendo un bottino che non è suo, che appartiene alla specie umana, al mondo e alla vita. Dunque, penso che, chi metterà mano a quel furto dell'acqua, sarà perseguitato dall'acqua, chi la sparge sarà disperso dall'acqua, chi la spreca sarà sprecato e chi ne approfitta e se ne appropria perderà la sua proprietà....."

La nostra campagna Referendaria con la raccolta firme continuerà nelle prime due domeniche di Giugno,siamo sicuri che altre numerose adesioni si aggiungeranno per far sentire forte la nostra voce.

Pino Vella
10 Maggio 2010
GRAZIE/2
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la mail:
marco-benny@libero.it

:-)

10 Maggio 2010
GRAZIE
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Un grazie di cuore, a quel/la Signore o Signora/ina, che ha trovato la mia carta dei regionale dei servizi, e l'ha riportata, dal medico!!!

GRAZIE!!!!

Marco "Benny" Benati

P.S. Lascio la mia mail, nel caso l'interessato/a legga, sarà per me un piacere offire qualcosa da bere!
Marco "Benny" Benati
10 Maggio 2010
Trasferimenti.... difficili
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Dalla Gazzetta del Sud Milano

BINASCO - La biblioteca comunale è sita nel Castello, ma forse sarebbe meglio trasferirla in una sede più funzionale. Ma dove? L'ex-scuola elementare di via Roma potrebbe essere la scelta migliore. Anzi per il gruppo consiliare Unione per Binasco è un'eventualità praticabile se si sfrutta il fondo di rotazione messo a disposizione dalla Regione. Infatti il Pirellone ha pubblicato sul bollettino regionale il piano per la presentazione delle domande per interventi a favore di biblioteche e archivi storici di enti locali o di interesse locale. Il bando prevede l'assegnazione di fondi per potenziare, riqualificare e incrementare i servizi bibliotecari. In particolare, nel 2010 sono previsti 450mila euro da assegnare a biblioteche di interesse locale, 150mila euro a favore di spese per conoscenza, rilevazione, tutela e valorizzazione del patrimonio librario e documentario delle biblioteche, formazione del personale delle biblioteche. I finanziamenti sono erogabili attraverso l'indizione di bandi, convenzioni e protocolli di intesa. E' pure previsto uno stanziamento di un milione e 650mila euro da assegnare alle Provincie per il funzionamento e lo sviluppo delle biblioteche e dei sistemi bibliotecari degli enti locali. Da qui l'interrogazione dei consiglieri Giuseppe Vella e Daniela Fabbri per chiedere se l'Amministrazione comunale intenda avvalersi dell'opportunità , anche in considerazione di un'auspicata e più adeguata ubicazione del servizio bibliotecario. I due consiglieri di opposizione hanno anche chiesto conto se per i lavori di ristrutturazione della caserma dei carabinieri siano stati reperiti i fondi per finanziare l'intervento. La presa di posizione è scaturita dal fatto che nella seduta consiliare del 30 novembre scorso avevano invitato il sindaco ad attivarsi per ottenere contributi da parte del Governo centrale per il finanziamento dei lavori di ristrutturazione dell'alloggio di servizio della caserma dei carabinieri. Siccome da allora non si è saputo più nulla, ecco ora l'interrogazione...

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Per come la so io, il progetto di trasferimento è stato più volte ventilato ma.... "Ghè minga de danè". La solita balla ufficiale che giustifica l'inerzia binaschina.
La minoranza ci dimostra che se si vuole, e se "si alzano le chiappe" dagli scranni comunali per andare a batter cassa, ci sono leggi che "i danè" li mettono a disposizione. E allora?
Troppo grande la presunzione del "faso tuto mi" binaschino col solito sponsor, per prendere in considerazione alternative proposte dalla minoranza?
:-/


Catone il censore
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