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17 Agosto 2010
in merito alla richiesta di aiuto di lidia lazzari
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cara lidia, purtroppo posso capire le sofferenze di cui parli e credo - spero - di poterti aiutare. se lo ritieni opportuno chiamami al 3394631213, o lasciami un tuo recapito.
magda di palma
14 Agosto 2010
Ferragosto
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Un tempo uno dei pochi giorni di "ferie" concessi al lavoro.
Oggi il tempo topico delle vacanze.
Domani piove.
Buon ferragosto, anche a chi non interessa.

ECADUTOGIU LARMANDO
12 Agosto 2010
l'umiliante odissea di essere disabile
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Abito in un condominio di otto famiglie, cinque persone sono disabili e tre di queste sono prigioniere in casa da oltre tre anni perchè non esiste ascensore e sebbene la richiesta per il montascale è stata inoltrata dal comune nel maggio del 2009 ed accettata, nulla si è mosso, nulla è stato fatto e nessuno sa dare una spiegazione.
I miei genitori hanno 81 anni, hanno bisogno di assistenza continua e solo chi si occupa di anziani disabili per 24 ore al giorno può capire la fatica.
Al comune mi sono rivolta in più occasioni per ottenere aiuto, ma al di là delle parole non ho avuto altro.
Oltre all'umiliante elemosinare dei diritti, la regione passava,fino alla scorsa primavera, 125 euro al mese per sopperire alle spese delle quali necessitano i miei genitori. (medicine non mutuabili, trasporti in ambulanza non rimborsabili, ecc.).
Poi, in una lettera il comune mi disse che tali 125 euro non sarebbero più arrivati, chiesi spiegazioni e risposero che il comune non aveva più soldi, le casse sono vuote.
Mi sono rivolta all'auser, diritti dei disabili, patronati, ecc. tutti mi rispondono che deve occuparsi il comune per risolvere la situazione, ma chi del comune dovrebbe venire a verificare di persona la situazione, non si è mai visto nonostante i miei solleciti.
Una suora venuta a conoscenza della situazione mi rassicurò che sarebbe venuta a far visita sia ai miei genitori sia al signore del terzo piano anch'esso costretto in un letto,...sono passati mesi ma non si è mai vista neppure una suora.
Mio padre trascorre le sue giornate davanti ad una finestra in attesa di poter tornare in paese a bersi un caffè, ma sebbene non parla e non si muove, si percepisce la sua profonda amarezza.
Mia madre un giorno mi disse che quando si diventa anziani e disabili, le persone ti dimenticano e non devo aspettarmi nulla, nemmeno se hai ragione.
Non ho santi in paradiso per chiedere un miracolo, ma chiedo a chi legge questa lettera se può aiutarmi a capire come fare per ridare dignità a queste tre PERSONE, dignità che le varie istituzioni sembra neghino ai più deboli.
lidia lazzari
12 Agosto 2010
Mega yacht
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da www.corriere.it
MILANO - Gli uomini dell'Agenzia delle Entrate sono incappati nella società di charter di Vasco Rossi nel corso delle verifiche effettuate quest'estate nei porti liguri, su un'imbarcazione di 24 metri utilizzata solitamente dal solo cantante rock. La società, nella quale sarebbe in corso la notifica dell'accertamento, sarebbe per oltre il 90% intestata al cantante e solo per una minima quota ad altri soci residenti in Svizzera, sui quali sarebbero in corso ulteriori accertamenti. È di 24 metri anche l'imbarcazione utilizzata da Massimo Boldi, individuata dagli ispettori dell'Agenzia delle Entrate nel porto di Genova. Lo yacht risulterebbe intestato ad una società di charter interamente riconducibile all'attore comico e a sua figlia, ai quali sarebbe già stata notificata la cartella dell'Agenzia delle Entrate.
UNA MEGA OPERAZIONE - Nel mirino del Fisco sono finite "false" società di charter nautico (noleggio di imbarcazioni in alcuni casi con personale di bordo). Gli 007 delle Entrate, nel corso dei controlli sulle attività stagionali, hanno individuato, in particolare in Liguria, Campania e Friuli Venezia Giulia, numerosi casi di società che, sotto le mentite spoglie di «Noleggio di mezzi di trasporto marittimo e fluviale», coprivano invece il mero utilizzo personale delle imbarcazioni di lusso (in media natanti di più di 20 metri e di valore superiore a 1,5 milioni di euro) da parte dei diretti titolari. Si tratta di società unipersonali, o con pochi soci riconducibili allo stesso ambito familiare, con minimo capitale sociale (10mila euro) che detengono un'unica imbarcazione in leasing, la cui reale attività non è rivolta al mercato ma è indirizzata al mero godimento del bene da parte dei diretti titolari. Infatti, il natante viene noleggiato esclusivamente ai soci o ad altre società che hanno la medesima compagine sociale. Le compagnie di charter intercettate, quindi, rappresentano società di comodo, utilizzate per celare il carattere elusivo dell'operazione e per abusare della forma giuridica societaria di noleggio.
I VANTAGGI DEL NOLEGGIO - Dichiarare di svolgere l'attività di noleggio, anziché di possedere a titolo personale la medesima imbarcazione, infatti, permette di ottenere numerosi vantaggi di natura fiscale, economica e finanziaria, quali: separazione del proprio patrimonio da quello della società, con il beneficio della responsabilità limitata; mancato esborso dell'Iva sui costi riconducibili all'acquisizione dell'imbarcazione in leasing; mancata applicazione delle accise sul gasolio (circa il 50% del prezzo del gasolio), che comporta anche un risparmio in materia di Iva; detrazione dell'Iva e delle spese sostenute per mantenere la barca e il suo equipaggio.

..../.....

E l'italiota medio, si gode il panorama.

Catone il censore
12 Agosto 2010
E il falco Ghedini va dai nemici

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"Stop all'escalation e trattiamo"
Le armi dei finiani: affari, utilizzo degli 007 e legge elettorale. Pronta la pubblicazione con le liste delle società offshore legate al Cavaliere

da www. repubblica.it
di CARMELO LOPAPA
Qualcosa inizia a incepparsi nella macchina tritacarne messa in moto da Arcore. C'è un timore che sembra si stia insinuando come ruggine nell'ingranaggio finora inesorabile. Ed è legato a quel che è stato, e soprattutto quel che sta per essere messo su piazza da house organ e singoli parlamentari vicini al presidente della Camera sul conto del premier, delle sue proprietà, delle sue società, dei suoi rapporti internazionali. 

Avvisaglie di una svolta che sta inducendo il Cavaliere a più miti consigli(…)

Dopo settimane di martellamento mediatico, ieri sera, d'improvviso, il ramoscello d'ulivo. "Unità nel Pdl se torna lo spirito costruttivo" si legge nella nota diffusa a sorpresa dal presidente del Consiglio. Per comprendere cosa sia avvenuto nelle ultime 24 ore bisogna seguire le tracce di Niccolò Ghedini. Ben più che consigliere giuridico, ambasciatore e stratega. Ebbene, proprio nella strategia qualcosa forse sta per cambiare perché di fronte all'escalation contro Fini, le cose non sono andate come dovevano. Deputati di Futuro e libertà, FareFuturo, Generazione Italia, il "Secolo", insomma dalla batteria vicina al presidente della Camera è partita una contraerea inattesa. Soprattutto, non a caso, dai due deputati ex An più legati all'inquilino di Montecitorio. E allora, prima il conflitto di interessi, poi i servizi segreti, quindi, la natura reale dei rapporti di questi anni con il leader libico Gheddafi e con il premier russo Putin. 

Ma è stato quando ieri mattina Ghedini ha contattato al telefono Bocchino, che il quartier generale berlusconiano ha iniziato a vacillare. "Così non possiamo andare avanti, se continuate su questa strada qui finisce che salta tutto per aria" ha esordito rivolgendosi al capogruppo. "Cosa vi aspettavate? Che potevate attaccare solo voi? Sappiate che questo è solo l'inizio, caro Niccolò, aspettatevi di tutto". Su uno degli organi di Futuro e libertà, tanto per cominciare, sarebbe pronto per la pubblicazione l'elenco delle società offshore riconducibili all'impero finanziario di Silvio Berlusconi. Ancora, chi erano e quale sarebbe il casellario giudiziario dei proprietari di alcuni immobili acquistati dall'attuale presidente del Consiglio. In particolare, la villa di Macherio e quella delle Antille, l'assistenza dell'avvocato Cesare Previti, i ruoli di Flavio Carbone e di David Mills. "Se volete parlare di case e di società offshore siamo pronti" ha messo in chiaro Bocchino. 

Ma nel carniere c'è dell'altro. Capitolo conflitto di interessi, per esempio. Ma anche come si sia arrivati alla "legge ad aziendam salva Mondadori". Quindi, altro approfondimento verrà riservato dai finiani agli incontri internazionali del premier con Putin e con Gheddafi.(...) 
Il messaggio non ha fatto in tempo a giungere al "destinatario finale" che Ghedini ha poi richiamato nel pomeriggio Bocchino: "Ma se stasera il presidente Berlusconi dovesse fare una nota dai toni concilianti, in cui apprezza la presa di posizione dei vostri senatori, come lo valutereste?"
Ora sono i finiani a dettare le loro condizioni, per porre fine alla guerra degli stracci appena iniziata e dagli esiti imprevedibili. E sono due, comunicate anche queste a Ghedini: stop al martellamento mediatico contro Fini e rinuncia alla richiesta di dimissioni. Il pallino ora è nella mani del premier.

..../....

E intanto, da Cortina a Capo Rizzuto e da Tropea a Courmayeur, trà un'impepata di cozze e una fonduta, un Bacardi e una discoteca, lo struzzo italiota non ne vuole sapere.

Catone il censore
10 Agosto 2010
L' Onorevole Ca(pe)zzone
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Farefuturo rispolvera il Capezzone anti-Berlusconi

MILANO - Una volta si sarebbe detto: da che pulpito parte la predica. Così stanca di ascoltare la reprimenda quotidiana del voltagabbana per eccellenza, la fondazione finiana Farefuturo attacca il portavoce del Pdl Daniele Capezzone riportando, sul quotidiano online «FFwebmagazine», tutte le critiche pronunciate dall’allora esponente radicale contro Silvio Berlusconi negli anni dal 2004 al 2006.

LE FRASI CELEBRI - «In nessun paese al mondo avremmo un premier così. Per essere chiaro, voglio prescindere dall'esito dei processi di ieri e di oggi. Ma è però incontrovertibile che Silvio Berlusconi (prescrizione o no) abbia pagato o fatto pagare magistrati; così come da Palermo emergono fatti e comportamenti oscuri, di cui qualcuno (Berlusconi in testa) dovrà assumersi la responsabilità politica» sottolineava qualche anno fa il portavoce (ora) del Pdl. «È Daniele Capezzone che parla, lui, il portavoce di questo pensiero tranchant». «Capezzone - aggiunge Ffwebmagazine - che, di natura più prodigo di parole che no, anche in questo caso non ne risparmia per spiegarsi meglio: "Ve lo immaginate, non dico il presidente, ma un qualunque uomo politico americano di cui fosse provata una attività corruttrice? Avrebbe dovuto o dovrebbe trarne immediate e gravi conseguenze". Ma poi ci ripensa e aggiunge, rincarando: "Il vero dolore di queste ore è che si conferma una convinzione e constatazione antica: Berlusconi e i suoi avversari, inquisiti e inquisitori, pm e imputati costituiscono altrettanti capitoli di uno stesso libro, il libro nero del caso Italia. Un paese libero, liberale, liberato si sarebbe già liberato insieme degli uni e degli altri". E ancora Farefuturo cita Capezzone che sbeffeggia il Cavaliere quando si paragonava a Chruchill e Napoleono: «Mi ricorda la barzelletta dei due matti: uno dice "Io sono Mosè e Iddio mi ha dato le tavole della legge" e l'altro, offeso: ma guarda che io non ti ho dato niente!. Ecco, lui potrebbe essere il secondo matto, mentre per il novello Mosè bisogna scegliere tra Bondi e Fede». «Toni frivoli da sotto l'ombrellone - osserva il quotidiano della fondazione presieduta da Gianfranco Fini - ma parole effettivamente piuttosto sprezzanti nei confronti del premier. Offensive verrebbe quasi da dire, se non si avesse in dote una spiccata dose di senso umorismo». E così anche la conclusione dell'articolo è volutamente ironica: «Nel prendere con decisione le distanze dalle pesanti dichiarazioni del portavoce del Pdl sul premier, da lui addirittura fastidiosamente appellato "lo sciancato di Arcore", chiediamo scusa per l'imbarazzante errore informatico in cui siamo incorsi, che ha fatto sì che, al posto delle più recenti affermazioni di Capezzone, siano andate inopportunamente online quelle evidentemente superate risalenti al 2004 e al 2006», conclude l’articolo.

•••

E si, Capezzone è proprio un Ca(pe)zzone

Catone il censore
9 Agosto 2010
Rispetto ?
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Devono essere loro in primis a rispettare gli elettori.
Questi si svegliano la mattina e non sapendo cosa fare inventano castronate come,abolire il palio di Siena.
Oppure vietare la vendita di alcolici negli autogril dopo le tre di notte.
Roba da matti!
150 kmh si ma solo su certi tratti delle autostrade.
Mai una volta che si dica si o no.
C'è sempre il ma,si,però...........
come per tutto del resto. Mai una legge o proposta decisa.
W l'Itaglia

Walter Pellegrin
9 Agosto 2010
Rispetti..
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Gentile Cristina, entro solo nel merito di quanto da me riportato da il Sole 24 ore e del mio comento:
"Se fai ministro una come la Brambilla, questo è il minimo che ti può capitare"
Non nego che la ministro in questione abbia contribuito in modo fattivo alla tutela degli animali, ma un conto è la "tutela" della vita e del benessere animale, altro conto è sparare castronante come:

«Ci sono troppe manifestazioni, troppi retaggi che comportano lo sfruttamento degli animali. Se la Catalogna ha rinunciato alla Corrida noi possiamo rinunciare a qualche Palio».

Secondo lei la Brambillona ci è o ci fa? È evidente che ci fà.
La corrida è una manifestazione finalizzata ad esaltare la superiorità della specie umana e delle sue (supposte) intelligenza ed astuzia, il cui unico scopo è la mattanza dell'animale per soddisfare la sete di sangue di una platea di deficienti.
Il palio di Siena e le altre manifestazioni simili, vedono uomo e animale agire in sintonia per il successo comune. I concorrenti (uomo e animale) rappresentano paesi, contrade, fazioni e gruppi etnici. L'animale, in genere, è il pilastro su cui si basano le tradizioni: stracoccolato, nutrito in modo scientifico, allenato e venerato quasi come un dio pagano (anche discutibilmente benedetto nelle chiese). Qualsiasi senese, sa che il successo della sua contrada passa principalmente attraverso "IL BENESSERE DELL'ANIMALE". Nella corrida, se il toro è così così meglio, Il matador lo mata che è una meraviglia.
Ciò detto, per assoluto rispetto dell'intelligenza di chi legge, vogliamo ammettere che in questo caso la Brambillona si è persa la magnifica occasione di starsene zitta? O quantomeno che ha totalmente sbagliato approccio?
Questo non vuol dire che non sia lecito monitorare le manifestazioni popolari per salvaguardare gli animali da ogni tipo di violenza, tutt'altro; significa solo che non bisogna fare come quegli ambientalisti che pretendono di ridisegnare il mondo a misura del "buon selvaggio" di Jean-Jacques Rousseau.

Con simpatia

Catone il censore
6 Agosto 2010
commenti e rispetto
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credo che il Ministro Brambilla sul fronte della tutela del benessere animale stia facendo molto, bene e senza arroganza. Se andaste a vedere sul sito turistia4zampe ( non l'abbiamo suggerito noi ) vi accorgereste che comunque porta avanti un lavoro - con lo staff dedicato, ovviamente - molto buono e consapevole.
Non sono certo uno sponsor dell'attuale governo, ma - insieme al sottosegretario Martini, referente e relatore di una delle migliori leggi sulla tutela animale che abbiamo mai avuto - il Ministro Brambilla fa molte buone cose. Per i palii.....guardate che è difficile contemperare le deleghe e le responsabilità..non ha parlato direttamente di Siena, ma in molte manifestazioni popolari si assiste a sfruttamento e maltrattamento di animali...
Ciò detto, non so cosa il Ministro facesse prima di divenire una carica istituzionale dello Stato, non so che tipo di attività private svolga...ma mi hanno insegnato che il rispetto istituzionale non dovrebbe mai venir meno. E poi......se si trattasse di un uomo, parleremmo delle sue attività pregresse, più o meno mercenarie, o delle sue tendenze a farsi mantenere da ricche ereditiere? o delle tendenze sessuali in genere....oddio, è successo anche quello...ma con le donne le critiche si accompagnano sempre così... e non è buoncostume.
cristina gallione
6 Agosto 2010
Fanno tanto le animaliste e poi...
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La Brambilla e le altre escort che fanno parte del governo dovrebbero abolirsi da sole per sfruttamento dei deputati rinco settantenni,con il solo scopo di ottenere soldi e potere.



Saluti.
Walter Pellegrin
5 Agosto 2010
Lo scivolone della Brambillona
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Da www.ilsole24ore.com
La Brambilla contro i palii che «danneggiano l'immagine dell'Italia».
Il sindaco di Siena minaccia vie legali.

«Ci sono troppe manifestazioni, troppi retaggi che comportano lo sfruttamento degli animali. Se la Catalogna ha rinunciato alla Corrida noi possiamo rinunciare a qualche Palio». A dirlo è stata la ministra del Turismo, Michela Brambilla, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Alla domanda se si riferisse al Palio di Siena, la ministra ha risposto che le violenze sugli animali «danneggiano l'immagine dell'Italia e del made in Italy».
Apriti cielo, come ampiamente prevedibile, a Siena e non solo hanno lasciato di stucco le dichiarazioni della signora ministro (...)
Decisamente duro il sindaco di Siena. «Chi segue il turismo si dovrebbe preoccupare di conoscere il Palio e di capire quanto questa manifestazione sia davvero veicolo di promozione del nostro paese. È davvero incredibile che invece un ministro italiano rilasci dichiarazioni come questa, del tutto priva di fondamenti, mai era accaduto in precedenza. Questa sì che è una vergogna per il nostro paese e un attacco a tutta nostra città». Lo ha detto, in una nota, il sindaco di Siena Maurizio Cenni(Pd) commentando quanto dichiarato dal ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla. «Il Comune di Siena - aggiunge Cenni - adirà alle vie legali se risulteranno confermate le affermazioni del ministro Brambilla relative al maltrattamento e sfruttamento degli animali collegate al Palio di Siena. Inoltre, il Palio è di tutta la città, la politica ha un altro ruolo. In questo senso mi aspetto che le forze politiche senesi che si riconoscono nell'attuale governo prendano distanza e che si indignino per le dichiarazioni del ministro».

Se fai ministro una come la Brambilla, questo il minimo che ti può capitare.


Catone il censore
5 Agosto 2010
Recuperi e governi alla binaschina
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Dalla Gazzetta del Sud Milano

PIANO DI RECUPERO  Fabbricati rurali INTERVENTO IN VIA VILLATA
Binasco -  Ok al piano di recupero dei fabbricati rurali di via Villata. Ma l'operazione ha generato divergenze nella maggioranza. Infatti il consigliere Mario Vecchi si è astenuto, perché il piano presenterebbe margini lacunosi e incompleti e sarebbe perciò opportuno rideterminare la proposta per meglio tutelare il consesso consiliare. Insomma, a suo dire, l'intervento sarebbe addirittura abusivo. Il sindaco Giovanni Castoldi ha obiettato che il piano era stato esaminato e approvato dalla commissione tecnica. Giuseppe Vella si è stupito che a tre anni dalla presentazione non siano stati fugati tutti i dubbi. L'assessore Paolo Frigerio si è impegnato a trasmettere i dubbi all'Ufficio tecnico per il rilascio del permesso di costruire.

Commento personale.
Peccato che il reporter abbia "dimenticato" di scrivere, che per l'ennesima volta, l'Arch. Mario Vecchi è stato oggetto delle reprimende di sua Maestà perché si è permesso l'ardire di sollevare legittimi dubbi sulla regolarità dell'operazione edilizia.

GOVERNO DEL TERRITORIO  
Per questioni di tempi SENZA CONTRIBUTI IL PGT.
Binasco -  La mancata richiesta di contributi per il Piano di governo del territorio è legata all'incompatibilità  con la tempistica prevista per l'accesso al contributo, in quanto occorreva che il Pgt fosse adottato nel periodo compreso fra il primo ottobre 2009 e il 31 luglio prossimo. L'ha detto l'assessore Enrico Frigerio rispondendo all'interpellanza del gruppo Unione per Binasco sul tema. L'assessore ha spiegato che la tempistica in questione non coincidendo con quella programmata dall'Amministrazione comunale per la realizzazione del Pgt non ha permesso di avvalersi dell'opportunità . Intanto martedì 20 si è tenuta la prima seduta della conferenza sulla valutazione ambientale strategica per l'illustrazione del documento di finalità  per raccogliere pareri, contributi e osservazioni.

Commento personale.
Cosa significa tutto ciò? Che a farne le spese saranno i cittadini, i quali, chiamati a partecipare al processo decisionale del PGT, non potranno usufruire delle figure dei facilitatori.
Chi sono i facilitatori? Sono esperti di comunicazione previsti dalla legge sui PGT e finanziati dalla regione, che rendono accessibili normative e leggi e facilitando la partecipazione del cittadino comune.
Ancora una volta Binasco ha saputo perdere il treno.
In buona fede???? Ai posteri l'ardua sentenza.

Ribaldi Anselmo
2 Agosto 2010
refusi
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temo che non abbiamo abbastanza importanza per essere esclusi con un "retropensiero"; più semplicemente, temo altrettanto, gli elenchi associativi non siano granché aggiornati.....non più tardi del mese scorso ci siamo accorti di medesimo lapsus per la consueta riunione per l'organizzazione del settembre binaschino...occasione in cui aveva già il presidente chiesto l'aggiornamento dell'elenco......come si dice...vita da cani!
cristina gallione
2 Agosto 2010
Refusi....
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Refusi...Dimenticanze..... E si signora Gallione, è moooolto interessante.
La legge parla chiaro:
"Per il PGT sono da coinvolgere nel processo decisionale, enti economici, enti pubblici, associazioni, gruppi e cittadinanza tutta".
Ora, a quanto mi risulta, la vostra è un'associazione a tutti gli effetti operante a Binasco da tempo e ben conosciuta dagli organi comunali. Speriamo che la "DIMENTICANZA" non sia sintomatico di una volontà di coinvolgimento....per così dire... alla Binaschina. Ovvero: "Stabilisce sua maestà chi sono i cittadini degni di esprimersi sul futuro del territorio".
Se così fosse, come già successo altrove, il TAR saprà fare giustizia.

Ribaldi Anselmo
2 Agosto 2010
aggettivi e corrispondenza
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Gentile sig. Ribaldi, ovviamente la nostra associazione si occupa di benesere animale, prioritariamente di benessere "canino", in quanto associazione cinofila. Comprendo che i refusi possano disorientare....anche i contenuti forse...l'Assessore rimanda alla decisione sulle aree di sgambatura al PGT...poi nella deliberazione di giunta comunale n° 77 del 9/6/2010 che indica i soggetti interlocutori della VAS ( propedeutica al PGT) scopriamo che la nostra Associazione non è inserita nel nutrito elenco di soggetti da informare e consultare....chiederemo di essere inseriti....ma anche questo è un refuso interessante, no?
Cristina Gallione
1 Agosto 2010
PISCINA A BINASCO
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scusate, mi sono persa alcune puntate del dibattito, perche' ero in ferie e non tutto mi e' chiaro............ o meglio, mi mancano alcune conoscenze basilari ,per cui chiedo lumi ...ma e' possibile o no che si faccia una piscina a Binsco ? e' veramente avvilente che i ragazzi debbano andare con il pulmino fino a Motta o Bereguardo !!!! se consideriamo poi che il nuoto viene da sempre considerato sport completo, e consigliato da tutti i pediatri ed ortopedici al primo accenno di scogliosi....
Ma da chi dipende realizzare o no il progetto ? Comune ? mancano finanziamenti ? sponsor ?

Si potra' sperare in un breve futuro ????
Ci sono tante figurine della VIRTUS... potremo aggiungerci anche quelle della squadra di nuoto !!!!!!!!!!!!


MARIANGELA
30 Luglio 2010
L'ora della libertà
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La costruzione politica e mitologica del più grande partito italiano è andata in pezzi. La legalità è come una bomba nel mondo chiuso del Cavaliere. Fini ha scelto il terreno più proficuo per mettere psicologicamente e moralmente in minoranza la sua potenza, dimostrando la solitudine dei numeri e la debolezza dei muscoli
di EZIO MAURO (www.repubblica.it)

L'IRRUZIONE della legalità ha dunque fatto saltare per aria il Pdl, mettendo fine alla costruzione politica e mitologica del più grande partito italiano nella forma che avevamo fin qui conosciuto, come l'incontro tra due storie, due organizzazioni e due leader in un unico orizzonte che riassumeva in sé tutta la destra italiana,(...).

Tutto questo è andato in pezzi, perché la legalità è come una bomba nel mondo chiuso del Cavaliere, dove vigono piuttosto la protezione della setta, l'omertà del clan, il vincolo di servitù reciproca di chi conosce le colpe individuali e il destino comune di ricattabilità perpetua. Trasformando la legalità in politica, Fini ha scelto il terreno più proficuo per mettere psicologicamente e moralmente in minoranza la potenza del premier, dimostrando la solitudine dei numeri e la debolezza dei muscoli. In più, si è posizionato su un terreno elettoralmente e mediaticamente redditizio, dove può nascere una cultura di destra-centro che provi per la prima volta a parlare insieme di ordine e di regole, di moralità e di Costituzione .

Il rispetto delle istituzioni, la fedeltà alla Carta sono infatti l'altro grande fattore di rottura. Dalla semplice, ma insistita regolarità costituzionale con cui il presidente della Camera ha interpretato il suo ruolo e con cui ha segnato ogni suo intervento è nata una cultura politica che è rapidamente e inevitabilmente diventata antagonista rispetto al populismo berlusconiano, alla continua forzatura istituzionale, al primato della costituzione materiale basata su una concezione sovraordinata della leadership "unta" dal consenso popolare, e dunque suprema, libera da ogni separazione e bilanciamento dei poteri. 

Sono queste due culture - una tutta prassi, imperio e comando, l'altra alla ricerca di uno spazio costituzionale, europeo e occidentale anche a destra - che non potevano più convivere.(…)
È un conto alla rovescia, oggi che nel popolo berlusconiano è cominciata davvero l'ora della libertà.

•••

Avrà ragione Ezio mauro? Io non sono così ottimista.

Catone il censore
29 Luglio 2010
incontri..ad ostacoli
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Grazie Gianfranco, vorrà dire che terremo occhi, orecchie e code in all'erta per i 2 possibili futuri incontri; credo che tutti gli associati siano interessati alle Vs. osservazioni ( prosecchiche? ), che conosceremmo volentieri. Quanto agli ostacoli...se fosse possibile, potrebbero divenire un interessante percorso di agility per i nostri 4zampe e per tutti noi.
cristina gallione
29 Luglio 2010
Canile o.... canina?
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....si intende comunicare come questo assessorato esprime apprezzamento all'interessamento manifestato dall'associazione "I Quattrozampe" alla problematica canile....

Gentile signora Gallione. Ho letto la cortese risposta dell'Assessore Villa alla vostra lettera aperta ai Consiglieri Comunali. Ma lo stralcio sopra riportato mi ha mandato in confusione.
Leggo dallo Zingarelli:
• Canile = s.m. Casotto con cuccia per cani - Luogo dove si custodiscono o allevano cani.
• Canina o Canino = agg. di cane - di cani - da cane.
Domanda:
Ma la vostra è un'associazione che si occupa di cucce e di luoghi dove si allevano cani, o, come io credo, un'associazione che si occupa delle problematiche "canine" in generale?
Forse è il caso di precisare bene, perché dalla risposta dell'assessore, sembra che la vostra richiesta sia relativa ad un' area per cucce o allevamento più che un'area di sgambatura canina.

Ribaldi Anselmo
29 Luglio 2010
Prossime scadenze PGT
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Cara Cristina io il 20 Luglio c'ero alla presentazione della VAS e ho relazionato qualcosa su queste pagine. Se la vostra Associazione è interessata, possiamo farvi avere le nostre osservazioni preliminari presentate in quella sede. Per quanto riguarda le prossime scadenze, la situazione è piuttosto criptica e confusa. A quanto pare ci saranno altri due incontri pubblici, di cui il primo (ma non è certo) nella seconda metà di Settembre. L'augurio che tutti noi ci facciamo, è che i nostri amministratori non pensino di esaurire tutta la fase di coinvolgimento dei cittadini al processo decisionale del PGT in due sedute, quando altri comuni con la metà dei nostri abitanti da coinvolgere, hanno impiegato anche due anni, molti incontri e l'ausilio dei facilitatori (finanziati dalla regione).
L'unica cosa certa è che da noi i facilitatoti non ci saranno (troppo tardi per accedere ai finanziamenti), a meno che il nostro comune non si faccia in quattro per trovare volontari disponibili.
Ci sono tutte le premesse per un percorso..... ad ostacoli?
Chi vivrà vedrà.


Gianfranco Salvemini
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