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2 Dicembre 2010
caro "nemico"
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Sig. ECADUTOGIU', ma come: non sarà uno di quei signori di moda oggi che "chi non la pensa come loro è ovviamente un nemico, non qualcuno che esprime un altro punto di vista"? ecco un altro punto di domanda cui rispondere.
E non sarà anche uno di quei signori di moda adesso che "fare delle domande è offensivo"? i miei quesiti erano semplici...volendo rispondere. Quanto all'abbraccio: non mi azzardo mai ad abbracciare sconosciuti, specie se velati dietro uno pseudonimo...con quello che si sente in giro, signora mia.... e poi, sono felicemente fidanzata.
cristina gallione
2 Dicembre 2010
Troppi pundi di domanda
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Cara signora, ha posto troppi questito,
mi sono perso dentro i punti interrogativi.
Però una sua affermazione, mi ha copito,
lei dice che una domanda fatta tramite il Consiglio Comunale,
la risposta deve avvenire per forza tramite il Consiglio Comunale e,
non tramite lettere private.
Questo per mera formula democratica e non per burocrazia.
Se le cose stanno così, i Catellani, tramite il loro portavoce,
non si sono comportati correttamente. Sulle altre questioni
rimango del mio avviso, anche perchè mi son confuso e perso
dentro i meandri delle sue affermazioni e domande e punti di domanda.
Mi spisce che non mi vuole abbracciare (in modo simbolico);
io l'ha abbraccio lo stesso, sempre da nemico
Un cordiale saluto.

ECADUTOGIU LARMANDO
2 Dicembre 2010
Wikileake o Leccacul?
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"Incapace, vanitoso, inefficace. Non un premier ma il portavoce di Putin, in Europa. Non si riposa a sufficienza dopo le feste selvagge"... e via discorrendo.
Il giudizio impietoso della vice ambasciatrice U.S.A. a Roma Mrs. Dibble e rivelato da Wikileaks, non lascia scampo. Una precisazione: i documenti e i file di Wikileaks, sono di categoria "Riservata" e non di categoria "Top Secret" esiste un'enorme differenza e se avesse pubblicato materiale Top Secret, anche Assange sarebbe stato perseguito penalmente, ma su questo ci arriva anche lui e ci arriviamo anche noi. Il giudizio espresso è praticamente quello che molte persone italiane dicono da molti anni, ma nessuno faceva caso, o meglio (peggio), guardava dall'altra parte e lasciava scorrere (panta rei)..tipico dei " tengo famiglia" "italioti" ed altre categorie che di mestiere usano la lingua e la dignità è un optional da non esibire. in ogni caso contenti loro...Molti di noi avranno capito che al di la delle parole e delle promesse, se non si ha un fatto concreto, anche piccolo,si tende ad evitare il "cacciaballe" come si dice a Milano.
Il segretario di Stato U.S.A. Hillary Clinton ha dato il "contentino" al nostro(?) Premier dicendo testuali parole" Non abbiamo un amico migliore, non abbiamo nessuno che sostenga le politiche americane con la costanza del Primo Ministro Berlusconi. Gli Stati Uniti, come le amministrazioni democratiche e repubblicane, sanno di poter contare sul Primo MInistro per sostenere le politiche che Italia e U.S.A. convidono". Tutto qui.
A leggere bene il contenuto verrebbe da pensare che sia, anzi lo sono, delle frasi di circostanze usate così, per addolcire lo sdegno procurato da quel "cattivo comunista" di Assange e per quietare il Ministro degli Esteri (si fa per dire) Frattini Franco che ha parlato di 11 ssettembre, catastrofe mondiale e tante stupidaggini che non è il caso di scriverle. Ma sono il nostro Premier ed il Ministro degli Esteri e ce li dobbiamo tenere, magari ancora per poco, ma abbiamo questi ed anche la diplomazia internazionale ha dovuto fare buon viso.
A questi due personaggi, non è venuto neanche in mente, che da quando esiste la diplomazia almeno in Occidente, le ambasciate, oltre ad essere delle enclave in territorio straniero, hanno anche il compito di monitorare lo stato d'animo e seguire le attivita politiche e non , nella nazione che li ospita e che gli Ambasciatore e i Vice, hanno il Diritto ed il Dovere, di trasmettere alle loro Presidenze, quello che succede e preparano dossier su questo e quell'altro, appunto perchè se ci sarà un incontro tra due Stati, uno deve sapere dell'altro..ma qui scopro l'acqua calda, cosa che loro non la vogliono scoprire. Mrs.Dibble ha raccontato quello che è sotto gli occhi di tutti noi e a ben vedere, il suo giudizio è stato all'acqua di rose ma comunque impietoso.
A rileggerlo sotto un'altra chiave il "contentino" di Mrs. Clinton, viene da pensare che faccia più politica in U.S.A. che in Italia, ma non lo credo, visto quello che fa da noi, anche negli U.S.A. lo rimandano indietro con la speranza che non metta più piede nel suolo americano.
E qui non poteva mancare il portavoce e voltagabbana Ca(pe)zzone che ha detto "visto le parole di ringraziamento di Mrs. Clinton, la sinistra dovrebbe chiedere scusa a Berlusconi". Addirittura...a costui, non passa nemmeno nell'anticamera del cervello, ammesso e non concesso che ce la abbia, che dovrebbe essere il suo Datore di lavoro a chiedere scusa a noi, è come se un ladro entri in casa nostra, prenda i nostri soldi ed invece di tentare di fermarlo dobbiamo "chiedergli scusa" se è poco il bottino.."sa, con la crisi e i tempi che corrono..."..ma qui siamo al teatro dell'assurdo. se una compagnia teatrale dell'assurdo ungherese è a corto di idee, non deve fare altro che venire in Italia, piazzarsi davanti alla TV e troverebbe tanti spunti per campare 100 ed oltre anni con la didascalia iniziale" è tutto vero, succede in Italia" Sono soddisfazioni...
P.s: Ai vari leccacul posso suggerire un libro " manuale del leccaculo" di Richard Stengel edizione Fazi 9,50 euro, si può ancora trovare alla libreria Feltrinelli nel centro commerciale carrefour di Assago. Auguro Buona Notte
Loris Soffritti
1 Dicembre 2010
Coerenza
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....Se poi, questo atto debba essere fatto con burocratica cadenza, allora mi inchino al "tempo perso"....

Ueh! ECADUTOGIU! Ci fai o ci sei. Quella roba li l'hai scritta tu. Cosa mi vieni a dire adesso…
"Io non mi sono ancora inchinato all'abitudine della attesa, tediosa ed inutile. Lei, forse si?"
Se vuoi essere credibile, vedi di di essere coerente con quel che scrivi almeno per mezza giornata. Inoltre, per tua informazione, sappi che il Ribaldi si inchina solo davanti al Padre Eterno.

Abbasso il Castellano! Evviva la presa della Bastglia!!!
"Allons enfant de la Patrie, le jour de gloire est arrivè...."

Notteeee

Ribaldi Anselmo
1 Dicembre 2010
Ribaldo
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Ribaldone, non è certo un brutto rapporto tra amministrazione e cittadino,
lo snellimento di pratiche burocratiche. Importante è avere le riposte in
tempi brevi, o soddisfare le esigenze in tempi brevi. Io non mi sono ancora
inchinato all'abitudine della attesa, tediosa ed inutile. Lei, forse si?
Vuol dire che ha più tempo di altri. Sebbene il tempo non sia danaro, è sempre troppo breve per essere buttato in inutili attese. In ogni caso e per ogni buon
conto, sembra che la Nostra Assemblea, abbia deciso in modo rapido su
una questione molto importante, senza troppa enfasi o falsi allarmi ed inutili retoriche. Viva il Castello.
Salutissimi

ECADUTOGIU LARMANDO
1 Dicembre 2010
cadute
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Gentile sig. ECADUTOGIU'... guardi che l'allusione alla caduta con puntini significava semplicemente che non sono caduta giù dal pero...nella vita ( soprattutto nei primi 10 anni ) sono sicuramente caduta moltissime volte, ed altrettante mi sono rialzata, prontamente, in piedi ( ringraziando D-O).
Mi stupisco comunque: non è che regole e regolamenti sono lì a far perdere tempo perso, ma per regolare i processi decisionali e la democrazia. Inoltre, i Consiglieri Comunali ( ma loro mi smentiscano, se credono) sono lì in Consiglio a chiedere e a sentirsi rispondere per rappresentare il pubblico interesse, non le loro curiosità personali. Nello specifico della norma, la risposta deve essere data in Consiglio, anche a favore dei portatori di interesse e di tutta la cittadinanza, oltre che per restare a verbale. La risposta sritta su richiesta ( che non c'è stata, dice Fabbri su questo sito) è prevista nell'ulteriore interesse del Consigliere ( ad esempio per uso giurisdizionale...)e non nell'interesse di sveltire le sedute da parte dell'Amministrazione. Sull'acqua e il termovalorizzatore l'Amministrazione avrebbe dovuto rispondere in forma scritta e non assembleare, secondo lei? e chi decide che quelli sono temi importanti di dibattito e il libero transito dei cittadini in aree pubbliche o equiparate no? lei? l'Assessore Villa? un programma televisivo? il senso di fame dei consiglieri comunali? Quanto alle sanzioni, vedo che siamo d'accordo: staremo a vedere, se qualcuno deciderà di informarci. Il resto proprio non l'ho capito. che ci azzecca una convenzione o una privatizzazione ( peraltro qui il contesto è il contrario, è area privata divenuta pubblica mediante convenzione)con l'applicazione di una sanzione amministrativa? inchinandomi la saluto ( possiamo anche non abbracciarci)
cristina gallione
1 Dicembre 2010
Acqua e inceneritore
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I miei complimenti per l'ottimo risultato ottenuto con le iniziative dei consiglieri Fabbri e Vella che hanno visto la quasi unanimità dei consensi. Peccato che su un problema rilevante come questo, la minoranza silente di destra, ha perso l'occasione per allinearsi completamente.

Gianfranco Salvemini
1 Dicembre 2010
Approvato l'Ordine del giorno contro l'inceneritore
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IL Consiglio Comunale di Binasco approva a Maggioranza l'Ordine del giorno contro l'inceneritore.

Il Consiglio Comunale, nella seduta del 30 Novembre, approva a larga maggioranza l'Ordine del giorno contro l'insediamento di un inceneritore tra il Comune di Lacchiarella e Binasco, presentato dal gruppo consiliare di minoranza "Unione per Binasco" (Consiglieri Vella - Fabbri). Hanno votato a favore i gruppi consiliari di Unione per Binasco e Binasco Insieme più un consigliere del gruppo Noi con voi l'altro consigliere dello stesso gruppo
si è astenuto Un risultato positivo che sottolinea come quando si guarda alle vicende che coinvolgono il territorio, in un'ottica partecipata e nell'interesse collettivo, i risultati arrivano. Lo dimostra la retromarcia fatta dalla Provincia di Milano con la dichiarazione del suo presidente Podestà "Il termovalorizzatore tra Lacchiarella e Binasco non si farà" dichiarazione ribadita, nell'Assemblea Pubblica tenutasi a Lacchiarella il 30 Novembre, dall'Assessore provinciale Altitonante.
Pino Vella
1 Dicembre 2010
Acqua: Un primo Risultato!
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La Regione Lombardia ha rinviato il voto della legge regionale sull’acqua! Un Primo Risultato - La Mobilitazione contro il provvedimento Regionale continua

La mobilitazione del Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l’acqua pubblica, messa in atto attraverso l’appello ai consiglieri regionali e il presidio davanti al Pirellone, ha determinato il rinvio della votazione da parte del Consiglio Regionale della Lombardia del progetto di legge sui servizi idrici locali.
In occasione del dibattito del 30 novembre, in Consiglio Regionale, i Comitati per l’acqua pubblica hanno organizzato, in mattinata, un presidio e un volantinaggio all’ingresso del Pirellone.

Grazie al lavoro di ostruzionismo da parte dei Consiglieri Regionali di opposizione, con la presentazione di una serie di emendamenti (a partire da quelli proposti dal Coordinamento Regionale acqua pubblica), unita ad una puntuale contestazione sul merito e sull’urgenza del provvedimento, la discussione si è protratta per tutta la giornata, e verso sera i partiti della maggioranza hanno accolto la proposta di rinvio della messa in votazione del provvedimento alla prossima seduta del Consiglio Regionale fissata per il 23 dicembre.
A far maturare la decisione del rinvio ha concorso l’azione costante di e-mail inviate dai comitati, cittadini e Consiglieri Comunali ma ha pesato anche la presenza al presidio di amministratori dei Comuni lombardi. Il relatore della legge ha letto in aula l’Appello del Coordinamento regionale acqua pubblica e le ragioni della Manifestazione del 13 novembre; alcuni consiglieri dell’opposizione hanno letto in aula durante i loro interventi i messaggi di protesta inviati via e-mail da oltre 3 mila cittadini.

Nel merito delle obiezioni al provvedimento, le preoccupazioni sottolineate dai Consiglieri Regionali sono state quelle relative all’esproprio ai Comuni della titolarità del servizio idrico, all’obbligatorietà della messa a gara della gestione dell’acqua, alla mancata salvaguardia delle gestioni affidate a società totalmente pubbliche.

Il rinvio del voto tiene conto anche della possibilità che venga prorogata la soppressione delle Autorità ATO, anche in attesa della sentenza della Corte Costituzionale sul ricorso presentato dalla Regione Veneto.

A questo punto, in preparazione della prossima seduta del 23 dicembre, si rende necessaria, accanto all’azione di monitoraggio e di vigilanza dei comitati e dei cittadini, una forte mobilitazione dei Sindaci nei confronti del Consiglio Regionale e delle forze politiche ivi rappresentante, per rivendicare con forza la titolarità dei Comuni rispetto ai modelli di affidamento e di gestione dei servizi idrici.

Pino Vella
1 Dicembre 2010
Inchini
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Missiva di ECADUTOGIU del 30/11

....In merito a Regole o regolamenti, credo che l'Ass. Villa abbia risposto in modo adeguato e direttamente alla parte, quanto richiesto dalla minoranza. Se poi, questo atto debba essere fatto con burocratica cadenza, allora mi inchino al "tempo perso"....

Sarebbe come dire: l tempi burocratici ci soffocano, mettono in crisi i buoni rapporti fra cittadini e istituzioni, ma invece di reclamare rapporti più snelli e veloci, io, ECADUTOGIU, da perefetto servo della gleba "mi inchino al tempo perso"(degustibus, ma occhio al bunga bunga).
Joe Biden, vicepresidente degli Stati Uniti disse:
"Nella vita non importa quante volte cadi, ciò che conta è la velocità con la quale ti rimetti in piedi"
Una cosa è certa; l'ECADUTOGIU LARMANDO non si rimetterà mai in piedi, e fino a quando noi binaschini continueremo a comportarci come lui resteremo con il culo per terra.

Che il futuro vi sia lieto


Ribaldi Anselmo
30 Novembre 2010
I CONSIGLIERI REGIONALI RISPONDONO ALL'APPELLO SULL'ACQUA
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I Consiglieri Regionali del PD e del SEL rispondono al nostro appello Sull'Acqua pubblica:

Vi ringraziamo per la Vs. sollecitazione e per l’attenzione al tema.
La Vs. vicinanza ci è d’aiuto e rafforza ancor di più le nostre convinzioni.
Il Consiglio Regionale di domani, martedì 30 novembre 2010, affronterà il progetto di legge per la riforma del servizio idrico integrato. E sarà battaglia.

I Consiglieri Regionali del PD e degli altri gruppi di minoranza presenteranno una richiesta di sospensiva della trattazione dell’argomento fino al giudizio, previsto per febbraio, della Corte Costituzionale sul ricorso della Regione Veneto, oltre ad una serie di emendamenti e ordini del giorno finalizzati a garantire il mantenimento della titolarità del servizio idrico integrato ai Comuni e la difesa degli esempi virtuosi di gestione del servizio già in essere.

Sperando in un risultato positivo della nostra azione congiunta, Vi inviamo il nostro più cordiale saluto.



I CONSIGLIERI REGIONALI PD: Luca Gaffuri,Alessandro Alfieri, Agostino Alloni, Mario Barboni, Carlo Borghetti, Enrico Brambilla, Arianna Cavicchioli, Giuseppe Civati, Angelo Costanzo, Gianbattista Ferrari, Gian Antonio Girelli, Maurizio Martina, Franco Mirabelli, Giovanni Pavesi, Filippo Penati, Fabio Pizzul, Francesco Prina, Fabrizio Santantonio, Carlo Spreafico, Stefano Tosi, Sara Valmaggi, Giuseppe Villani

Cara/o,
ho ricevuto la tua e-mail dove mi chiedi di non approvare il progetto di legge 57 che esautora i Comuni delle competenze in materia di governo dei servizi idrici e che applica il Decreto Ronchi; e dove mi chiedi di mettere in votazione gli emendamenti presentati dal Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati Acqua Pubblica per evitare l’espropriazione ai Comuni del ruolo decisionale e il rischio di privatizzazione.

Sono convinta che l’acqua sia un bene pubblico, fondamentale e irrinunciabile e per questi motivi non privatizzabile. L’acqua è la fonte della vita e non può essere proprietà privata di nessuno.
Per questo già da tempo sto lavorando affinché il pdl 57 non passi in Consiglio Regionale.
Ho sostenuto e affiancato i Comitati per l’acqua pubblica, gli enti locali e tutti quei cittadini che non vogliono regalare l’acqua al mercato.
Trovo indecente che le firme di migliaia di cittadini e le pronunce di 144 consigli comunali siano ignorate dalla Giunta Regionale e dalla sua maggioranza.
Per questo motivo, insieme agli altri consiglieri dell’opposizione, presenteremo una trentina di emendamenti, ispirati a quelli del Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati Acqua Pubblica, e diversi ordini del giorno proprio contro l’esautorazione dei Comuni dalle decisioni in materia e contro la privatizzazione della gestione delle acque.
Come promesso, sono pronta a dare battaglia, in Aula e al vostro fianco.

Chiara Cremonesi
Consigliere regionale Sinistra Ecologia Libertà




Pino Vella
30 Novembre 2010
Regole e Regolamenti
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Cara signora Cristina Gallione, non ho mai inteso rammentare, qualsivolgia sua "caduta", perchè non so, ne se è caduta o se è caduta, quando è caduta. In merito a Regole o regolamnte, credo che l'Ass. Villa abbia risposto in modo adeguato e direttamente alla parte, quanto richiesto dalla minoranza. Se poi, questo atto debba essere fatto con burocratica cadenza, allora mi
inchino al "tempo perso". Però su una cosa convengo con Lei, se i Nostri Amministrato o chi per essi (i gendarmi) hanno constatato un illecito da parte di privati cittadini, dovevano o dovrebbero intervenire con le adeguate sanzioni; questo, se non vi fosse in atto uno di quei meccanismi, della politica amministrativa moderna, dati da convenzioni, prvatizzazioni e quanto di più subdolo possa mettere in atto una amministrazione per togliersi i problemi dalla "scrivania" ... soluzione aperta a tutti i colori della Amministrazioni.
Un saluto e un abbraccio ...
ECADUTOGIU LARMANDO
30 Novembre 2010
Wikileaks
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C'è poco da ridere dice Bersani.
E quando mai ti ho visto ridere ?
Izzeca hai la faccia da 2 novembre per tutto l'anno.
Prendi esempio da Silvio,sempre bello sorridente nella sua villa di Hardcore.
Fatti una escort e vivi in pace.
Saluti

Walter Pellegrin
29 Novembre 2010
cartellonistica e risposte
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ovviamente mi associo alla soddisfazione di Gianfranco, ed anche alle sue notazioni rispetto all'invito alla civile convivenza: è noto a tutti, peraltro, che l'associazione "I quattrozampe" ha finanziato, prodotto e distribuito una campagna promozionale per l'abituale raccolta delle deiezioni ....ripeto autonomamente finanziando, producendo e distribuendo...trovo però bizzarra la scelta della risposta scritta e dell'invalidazione del - seppur blando - contraddittorio alla minoranza vivente. Al sig. Ecadutogiù, rammento, che non sono caduta giù..... il Consiglio ha delle regole precise, contenute in regolamento, fra cui inscrivere le risposte alle interpellanze nella seduta utile successiva alla presentazione.... come ha scritto Fabbri con la possibilità di risposta scritta e motivata, SE RICHIESTA.... mah.... temevano il tumulto? quindi cause di ordine pubblico? Infine: se io cittadino affiggo qua e là nelle aree comunali avvisi, volantini ecc... fuori dagli spazi dedicati, non è che mi becco una sanzione amministrativa? e nel caso della cartellonistica anti transito animale? quale sanzione verrà applicata, visto che si tratta di iniziativa privata abusiva?
cristina gallione
29 Novembre 2010
APPELLO AI CONSIGLIERI REGIONALI
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Abbiamo inviato in data odierna il seguente Appello contro la privatizzazione dell'Acqua a tutti i Consiglieri Regionali che si apprestano a discutere il progetto di legge n. 57 con il quale si espropia i Comuni dalla titolarità dei servizi idrici integrati:

Egregio Consigliere,

apprendiamo che il giorno 30 novembre p.v. verrà discusso e messo in votazione in Consiglio Regionale il Progetto di Legge n. 57 inerente la gestione dei servizi idrici integrati (S.I.I.), in applicazione del cosiddetto Decreto Ronchi (art. 23 bis della Legge 133/2008, così come modificato dall'art. 15 della Legge 166/2009).
L’attuazione delle modalità di affidamento dei S.I.I., così come previste dal PDL, obbligherebbero alla privatizzazione della gestione dell'acqua.

Infatti con l'applicazione del Decreto Ronchi, l'affidamento della gestione dei S.I.I. a soggetti privati - ovvero a imprese italiane o straniere interessate solo a fare profitto - diventa la modalità ordinaria di assegnazione del servizio; in tal modo si porrebbe fine alle virtuose gestioni pubbliche che, in alcune province della Lombardia, risultano all'avanguardia a livello europeo.


Ricordiamo in questa occasione che a sostegno del Referendum per l'abrogazione del Decreto Ronchi e per la ripubblicizzazione del servizio idrico, in Italia sono state raccolte 1 milione e 400 mila firme, delle quali ben 237 mila nella sola Lombardia (www.acquabenecomune.org). Riteniamo pertanto inopportuno che la Regione adotti provvedimenti prima del voto dei Referendum, tenuto presente che per la soppressione degli ATO la scadenza è fissata al marzo del 2011.


Inoltre è utile ricordare che negli scorsi anni in Lombardia si è attivata una vasta mobilitazione popolare contro le precedenti Leggi Regionali in materia di servizi idrici, in particolare contro le L.R. n. 21/1998 e n. 18/2006, per le parti che imponevano la privatizzazione dell'erogazione dell'acqua.

A sostegno di tali mobilitazioni si sono attivati i Comuni; nel 2007 ben 144 Consigli Comunali della Lombardia hanno deliberato contro la L.R. 18/2006; con la successiva L.R. 1/2009, "concordata" coi sindaci referendari, è stata reintrodotta la possibilità dell'affidamento diretto ad aziende totalmente pubbliche.


A tale proposito, ci preoccupa l'attribuzione delle competenze del governo dei S.I.I. alle Province, che di fatto sottrarranno ai Comuni (ovvero agli Enti più vicini ai cittadini) le competenze decisionali in tema di governo e gestione di un bene vitale e di interesse per tutti i cittadini qual è l'acqua, cancellando quel modello di federalismo e di autonomia finora riconosciuto ai Comuni stessi.


Alla luce di quanto sopra, chiediamo alla S.V. di:

non approvare le modifiche introdotte con il Progetto di Legge n. 57, per le parti in cui si esautorano i Comuni delle competenze in materia di governo dei servizi idrici (modifiche artt. 47 e 48) e in cui si applica il Decreto Ronchi (modifiche art. 49);
mettere in votazione gli emendamenti presentati dal Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati Acqua Pubblica, finalizzati ad evitare i seguenti effetti:
- l’espropriazione ai Comuni del ruolo decisionale in materia di servizi idrici;

- il rischio di privatizzazione della gestione dei servizi idrici.

Il testo con gli emendamenti è scaricabile dalla pagina web:

www.contrattoacqua.it/public/up//Vertenze%20territoriali/Acqua_Lombardia_PDL57_audizione_def.pdf


Certi che prenderete in considerazione le nostre richieste, porgiamo distinti saluti.

Giuseppe Vella Daniela Fabbri Consiglieri Comunali - Binasco MI


Pino Vella
29 Novembre 2010
Precisazione
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Caro Sig. ECADUTOGIU, solo una breve precisazione a quanto riportato. Sicuramente chi esce vincitore dal responso delle urne ha il diritto di dare la precedenza agli impegni che ritiene di maggiore rilievo ma, perchè c'è sempre un ma, ha il DOVERE di farlo tenendo ben presente quali sono i bosogni di tutti i cittadini. Non possono esistere discriminazioni riguardo a chi mi ha votato oppure no, a chi si lamenta oppure tace, a chi è d'accordo oppure contesta.
Biancaneve
29 Novembre 2010
Libertà canine
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Prendo atto con piacere della risposta Comunale all'interpellanza sul divieto di accesso ai cani nell'area del consorzio del Binaschino. Conferma quanto più o meno sapevo e le voci che circolavano da tempo:
"L'area in oggetto è di proprietà comunale e la cartellonistica è stata collocata abusivamente"
Trovo molto corretto che al posto dei cartelli di divieto vengano installati cartelli relativi all'obbligo, da parte dei conduttori di cani, di essere attrezzati di idonei dispositivi da utilizzare per la raccolta delle deiezioni.
Non vessatori divieti, ma richiami al rispetto di una civile ordinanza per salvaguardare i diritti di tutti.
Per concludere solo una piccola notazione: Non è strano che anche in un paese piccolo come questo, per avere una risposta bisogna attendere i tempi geologici della burocrazia politica? Eppure le possibilità di comunicazione snella non mancano. Abbiamo una radio, e una rubrica come questa.
Che sia la volontà politica di confrontarsi coi cittadini il punto debole della catena?

Gianfranco Salvemini
29 Novembre 2010
Interpellanza sul divieto di accesso ai cani
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Ecco la risposta dell'assessore Villa:
"Le aree costituenti le opere di urbanizzazione primaria (viabilità interna, nuova strada di PRG, parcheggi pubblici) e di urbanizzazione secondaria (verde pubblico) indicate nella convenzione stipulata il 10/11/1983 (e successiva del 28/7/1997) tra il Comune di Binasco e il Consorzio Binaschino/Collegio della Guastalla, sono state cedute al Comune di Binasco con atto notarile del 3/2/2006.
Il Consorzio del Binaschino ha richiesto e ottenuto, in data 17/10/2006, autorizzazione alla posa di barriere agli ingressi del comparto di via Roma e di via Turati finalizzata alla necessità di contenere i continui e ripetuti episodi di violazione delle condizioni di sicurezza.
L'installazione delle barriere avrebbe trovato adeguata regolamentazion e per durata del provvedimento all'interno di apposita convenzione da stipulare tra il Comune e il Consorzio per la manutenzione delle aree a verde e delle sedi stradali.
Attualmente sono in fase di definizione i contenuti della convenzione attraverso incontri con i referenti del Consorzio del Binaschino, mentre la manutenzione viene comunque già regolarmente svolta dal consorzio stesso in regime privato.
La cartellonistica rilevata presso l'area è stata installata a proprie spese dal Consorio senza preventiva autorizzazione dell'Amministrazione comunale.
Appresa la notizia l'Amministrazione comunale ha invitato il Consorzio a rimuovere o a coprire la cartellonistica installata e sta valutando, congiuntamente ai rappresentanti del Consorzio, l'installazione di una cartellonistica alternativa che richiami l'ordinanza vigente i territorio comunale e relativa all'obbligo, da parte dei conduttori di cani, di essere attrezzati di idonei dispositivi da utilizzare per la raccolta delle deiezioni".
Daniela Fabbri
29 Novembre 2010
Risposta alle interpellanze
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Per dovere di informazione (e visto che il nuovo corso adottato dalla Giunta non prevede che le interpellanze vengano discusse in consiglio comunale) informo gli eventuali interessati delle risposte avute in forma scritta dall'assessore Villa in merito al problema del giardino del castello:

"nell'ambito del progetto di manutenzione del giardino del Castello non vengono rimosse le zone occupate dalla panchine che, pertanto, potranno comunque essere utilizzate dai cittadini per le tradizionali consuetudini di riposo, sosta e aggregazione.
Conclusa la fase di attecchimento del manto erboso e la fase di garanzia dell'opera verrà valutata l'individuazione di un'area, nella porzione di giardino antistante la zona pedonale, da destinare al gioco dei bimbi.
E' attualmente in fase di studio il progetto relativo all'installazione di quattro telecamere di videosorveglianza che saranno utilizzate sia per disincentivare usi impropri del giardino, sia per contenere episodi di vandalismo e sia per garantire maggiore sicurezza agli uffici comunali".
Daniela Fabbri
29 Novembre 2010
Il tempo non è un'opinione
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...."però se mi permette, non ritengo giusto, dare impegno ai nuovi giovernanti per le mancanze o le stoltezze di altre amministrazioni, che siano queste identiche o diverse dalla presente".

C'è qualcosa che non capisco, ma forse perché i miei neuroni sono un po' annebbiati... Va bene la scelta di difendere a spada tratta l'attuale amministrazione, ma se questa amministrazione amministra (scusate la ripetizione) con le stesse identiche persone da ben 4 mandati, chi mai deve essere responsabile della mancanza di manutenzione del maniero degli ultimi 20 anni? Non mi risulta che, dal 1994, qualcun altro si sia seduto sugli scranni dai quali si decide...
Questo, almeno, mi sembra un dato oggettivo.
Daniela Fabbri
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