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10 Marzo 2011
W L'Italia.
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Sono pienamente d'accordo con Ribaldi Anselmo.
Ma basta con ste celebrazioni vecchie di 100 anni
Vecchie,grige,senza anima,tristi.
La solita giornata che interessa solo poche anime nostalgiche.
Mai una ricorrenza che coinvolga la gente in un sano giorno di FESTA !!!

Che du bal.
Comunque W L'Italia

Walter Pellegrin
9 Marzo 2011
SI Costava troppa fatica
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Ebbene SI’ costava troppa fatica, occorreva troppa fantasia, occorreva uscire dai soliti schemi impiegati sempre e solo per gli anziani che sono fedeli ai castellani, non a caso per i servizi verso i giovani che non votano i fondi scarseggiano sempre, talvolta si usano le feste di chiusura della scuola, come accadde alla vigilia delle precedenti elezioni locali alla scuola ANNA FRANK per chi lo avesse dimenticato, per fare passerella dei politici davanti ai genitori dei bambini, ed i numerosi genitori che hanno protestato sono stati apostrofati a gran voce “MALEDUCATI”.
Fare qualcosa di più amalgamante non è da loro.
Suggerire un pubblico dibatti sul tema:

"Erano giova e forti credevano in un grande paese unito per cui han lottato e versato il loro sangue, ma ora vedendo il risultato dopo 150 anni ripeterebbero questo sacrificio?"

Sono impegnati a studiare una risposta alla confraternita del prosecco in merito al PROGETTO DI GOVERNO DEL NOSTRO TERRITORIO ed acome giustificarsi al momento in cui il servizio che svolgeva la SILA dovesse subire una drastica riduzione.

Giorgio Bertozzi
9 Marzo 2011
Presenza viti doppia curva (via XXV Aprile/SP30)
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Ragazzi, ma è mai possibile che non si può fare niente per "pizzicare" il responsabile della "diffusione" di viti (tipo autofilettanti) nella doppia curva di ingresso in XXV Aprile - Binasco /S.Corinna/SP30?!?!?

Pazzesco - anche questa sera - la strada è piena di viti!!!

Sembra quasi una "guerra" tra un residente e il traffico locale che quel tipo di incrocio genera! (ipotesi personale)



Il Baldo
9 Marzo 2011
Povera Italia o... Italia povera
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Riporto dal sito del Comune.

L’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a partecipare alla cerimonia che si terrà il 17 marzo 2011 alle ore 10,00 con il seguente programma:

Ore 10.00 Ritrovo presso il cortile del Castello Visconteo
Ore 10.20 Avvio del corteo verso la Chiesa Parrocchiale
Ore 10.30 Celebrazione Santa Messa
Ore 11.15 Corteo accompagnato dal Corpo Bandistico S. Cecilia
di Binasco
Deposizione corona al Monumento ai Caduti
Brevi discorsi commemorativi

Capisco che non si può festeggiare l'unità d'Italia senza un momento di commemorazione per i tanti caduti per la patria e per la libertà, ma ridurre la festa ad un semplice doppione del 4 Novembre, francamente mi sembra un tantino triste e da "braccino corto".
Non è un mistero che questa ricorrenza è osteggiata da personaggi finto federalisti in odore di secessione; quindi, sarebbe stato importante organizzare almeno un momento storico/culturale e uno ludico, per ribadire il valore dell'unità nazionale(sia dal punto di vista antropologico, che sociale ed economico). È a tutti noto, che non c'è festa senza momento ludico. Ora mi chiedo:
Ma la festa, dove sta'?
Magari una cosa semplice che potesse destare l'interesse delle giovani generazioni verso unità e solidarietà si sarebbe potuta organizzare.

Costava troppa fatica?

Ossequiiiii

Ribaldi Anselmo
9 Marzo 2011
talmud e kabbala
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nessuna cantonata: spiego: la Kabbalà, e precisamente lo Zhoar che riporta questo testo, viene commentata dal Talmud di Babilonia, redatto in anni successivi. Modifica infatti in parte l'esegesi, come è solito fare un testo commentario di natura rabbinica. La fonte è meno conosciuta del commentario stesso, anche perché per più di un millennio la Kabbalà - e lo Zohar soprattutto, che ne è un "capitolo" - era libro inaccessibile ai Goim, e ne era vietata la lettura prima dei 33 anni. Del testo cabbalistico a me piace soprattutto il raffronto fra i due diversi tipi di ascolto da parte di D-O..... le preghiere maschili vengono ascoltate...ma contano le lacrime delle donne......molti sensi, attuali anche adesso.
cristina gallione
9 Marzo 2011
Talmud o non Talmud?
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La sig.ra Gallione precisa che il brano da me riportato sulla donna deriverebbe dalla Kabbala e non dal Talmud. Consultati diversi siti internet, tutti riportano il brano citato come derivato dal Talmud.
Domanda:
È possibile che tutti i redattori abbiano preso una cantonata?
Rispetto alla religione Ebraica sono molto ignorante. Può sig.ra Cristina chiarire meglio? Ne avrei veramente piacere.
Personalmente non conoscevo questo brano, l'ho trovato molto poetico e di un'attualità disarmante.
Le religioni e l'antica saggezza danno grandi insegnamenti. Purtroppo molti allievi sono somari.

G.S.
8 Marzo 2011
talmud......no, è Kabbala
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precisamente ..." D-O ascolta le preghiere degli uomini,ma conta le lacrime delle donne" .... e poi di seguito. Si conclude dicendo " il riso dei bimbi, procurato dalle mamme, sostiene il mondo come e insieme ai Giusti".

cristina gallione
8 Marzo 2011
Lettera a Sindaco e Consiglio Comunale di Binasco
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La Confraternita del Prosecco ha ritenuto opportuno inviare una lettera al Sindaco di Binasco e a tutto il Consiglio Comunale al fine di sollecitare la ripresa dell'iter di determinazione del PGT la cui ultima (e al momento unica) attività pubblica è rimasta la prima conferenza VAS del 20 luglio 2010.
Il testo della lettera al link
https://sites.google.com/site/coprosecco/articoli-2/sollecito-rispresa-iter-pgt

Confranternita del Prosecco/Roberto Gerli
8 Marzo 2011
Giovedì cinema
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Giovedì 10 Marzo 2011 al S.Luigi

L’UOMO CHE VERRA’ di G. Diritti - Drammatico

Trama - Inverno, 1943. Martina, unica figlia di una povera famiglia di contadini, ha 8 anni e vive alle pendici di Monte Sole. Anni prima ha perso un fratellino di pochi giorni e da allora ha smesso di parlare. La mamma rimane nuovamente incinta e Martina vive nell'attesa del bambino che nascerà, mentre la guerra man mano si avvicina e la vita diventa sempre più difficile, stretti fra le brigate partigiane del comandante Lupo e l'avanzare dei nazisti. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944 il bambino viene finalmente alla luce. Quasi contemporaneamente le SS scatenano nella zona un rastrellamento senza precedenti, che passerà alla storia come la strage di Marzabotto.

La critica - ….Questa è per me l’essenza del cinema. Poesia unita alla potenza evocativa delle immagini. Per tacere delle musiche a sostegno di quelle scene…
La vita ai tempi della strage di Marzabotto. La popolazione civile che esce dallo stereotipo dei “danni collaterali” da guerra ignorata, non voluta, e assurge ad umanità vitale.
Martina è una bambina di una decina di anni affetta da un mutismo isterico causatole dalla morte del fratellino tra le braccia. Martina racconta, però. E’ lei la memoria visiva e uditiva degli eventi. Della barbarie che porta uomini contro ad uccidersi. I tedeschi sono visti come invasori proprio in senso letterale: della vita e delle storie altrui, delle terre che furono degli avi, del linguaggio. L’identità dei personaggi emiliani è rimarcata dall’idioma della comunità ed è colonna sonora esso stesso. Il sonoro sembra utile nel film solo per sottolinearne l’assenza in molte delle scene. Magnifica la battaglia silenziosa in lontananza fra partigiani e tedeschi lungo il pendio di una collina, incomprensibile quanto una danza senza la musica. Questo film funziona, secondo me, anche senza il parlato tanta è la potenza dell’immagine.
Il fratellino di Martina che nasce proprio un momento prima dell’eccidio diventa lo scopo etico e morale della sopravvivenza di Martina. L’uomo che verrà è quel bambino. Siamo tutti noi che non abbiamo visto e che pure “dobbiamo” ricordare. La verità riprende la sua etimologia greca di a-letheia (non dimenticanza).
Martina per questo riprenderà a parlare. Per essere in grado di tramandare il ricordo.
Per tanti aspetti è inevitabile pensare ad Ermanno Olmi e al radicamento dei suoi film nella sua terra.
Diritti ha messo in piedi un omaggio a quelle persone che resteranno senza gloria pur senza alcuna bastardaggine. Una fotografia che ricorda a tratti le luci di Caravaggio e in altri momenti quelle dei maestri fiamminghi a cominciare dal Vermeer de “la lattaia”. Una musica asincrona rispetto alla potenza delle scene visive.

Gran premio della Giuria - Festival di Roma 2009
Premio del pubblico per il miglior film - Festival di Roma 2009

Ingresso con tessera abbonamento o con normale biglietto.

DA NON PERDERE!!!!!!
Gianfranco Salvemini
8 Marzo 2011
Festa della donna
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Dal Talmud, uno dei testi sacri dell'Ebraismo

...state molto attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime! La donna è uscita dalla costola dell'uomo, non dai piedi perché dovesse essere pestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale.... un po' più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere AMATA....'

Da meditare e ricordare.

Un grazie a chi lo ha esposto in vetrina a Binasco.

G.S.
8 Marzo 2011
Auguri !
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Auguri a tutte le Donne !!!
Walter Pellegrin
7 Marzo 2011
TENNISTAVOLO
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Sabato 12 marzo ore 15.30 presso la palestra di via Roma

per la serie D1 BINASCO - ARESE

Vi apettiamo!
Carla Montani
2 Marzo 2011
E' proprio vero ..
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Le colpe dei padri, ricadono sempre sui figli e se questi cercano di mettere rimedio, i nonni ci mettono del loro. Carissimi, non è cosa da poco, ignore in uno sviluppo sub urbano, le conseguenze di un siffatto storico a macchia di leopardo. Perchè errare è umano , ma perseverare è gnobile in ceti casi e ottuso in altri. Certo che gli attuali non si distaccano molto dalle sconcerie passate, ma a ben pensarci, quelli che subodoravano prima, subodorano tutt'ora.
Molti Comunisti, Socialisti e Democristiani sono di altra bandiera comandanti. Loro sono troll io sono una fata.
cordiali saluti.
Giovannina del Perseghetto
2 Marzo 2011
Trasporti - strutture e costruzioni
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Bisogna davvero dar fondo a tutta la propria costesia per rispondere alla domanda della "solita" Giovannina del Perseghetto.
D'istinto verrebbe da dire: chi se ne frega chi è stato? cambierebbe qualcosa rispetto al problema da risolvere?
Penso che la cosa migliore sia, cortesemente, ignorare il troll di turno degno emulo dei vari Minzolini, Fede, Sallusti, .......

Roberto Gerli
2 Marzo 2011
La scoperta dell'acqua calda?
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Meno male che c'è la Giuana che ci fa lo scoop, perché noi imbecilli non lo sapevamo!!!!!
"Se il sistema dei trasporti pubblici della Lombardia è una schifezza la CULPA è dei soliti comunisti che amministravano i comuni all'epoca dello sviluppo della sub urbe".
Noi vedevamo la gente incazzata sulle strade e quando leggevamo le mozioni delle minoranze, degli assessori alla viabilità e le prese di posizioni dei sindaci in favore dello sviiluppo del trasporto pubblico, pensavamo che facessero sul serio. Invece l'era tutta una messa in scena!!!! Sotto sotto ricevevano prebende dalla Fiat per incentivare il trasporto privato!!!!
A Giuà... ma ccche ca.... Le responsabilità delle sub urbe congestionate, si debbono a scelte nazionali che risalgono agli anni 50, che hanno privilegiato mobilità privata e autostrade e che hanno praticamente obbligato i comuni a finanziarsi col mattone.
Vorrei ricordarti che nel 94, tal nanetto di Arcore, pennarello alla mano, tracciò con abile maestria sulla cartina d'Italia una rete viaria e di infrastrutture da far impallidire i migliori urbanisti. Risultato finale: Un magnifico disegno astratto degno del miglior Kandiskij, che a tutt'oggi.... è rimasto astratto.

Una cosa è certa: Tutta colpa dei COMUNISTI!!!!!

Ribaldi Anselmo
1 Marzo 2011
Seconda convocazione VAS
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Diciamo che "...promessa dall'assessore Frigerio..." è un po' forzato.
L'aveva soltanto "ipotizzata" per la seconda metà di settembre probabilmente ben sapendo che avrebbe dovuto "verificare l'affermazione" in ambito di giunta.
Puntualmente ha fatto seguito .......il TOTALE SILENZIO (tolta la "tirata d'orecchi" a chi si è permesso di fare osservazioni sulla VAS).

Roberto Gerli
1 Marzo 2011
Giovedì cinema
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Giovedì 3 Marzo 2011 al S.Luigi


"BASILICATA COAST TO COAST" di R. Papaleo - Commedia picaresca e scanzonata

Trama - Una combriccola di musicisti si mette in viaggio per partecipare al Festival del teatro-canzone di Scanzano Jonico, attraversando a piedi la Basilicata, dal Tirreno allo Ionio. A loro si unisce Tropea Limongi, una giornalista che scrive per un giornaletto cattolico, a cui è stato chiesto di fare un reportage sul gruppo. Il viaggio avrà per tutti un valore terapeutico.

La critica - Quando un attore comico, abituato a interpretare davanti alla macchina da presa personaggi abbastanza simili fra loro, esordisce nella regia, è facile che cada nella trappola di riprendere un genere che conosce. Se non succede, è perché c'è una storia forte da narrare o un'abitudine a frequentare altre forme di espressione artistica. Nel caso di Rocco Papaleo entrambi questi elementi sono presenti. C'è il desiderio di raccontare la sua amata Basilicata e di trasformare in immagini in movimento il tanto amato teatro-canzone, forma “mista” che strizza l'occhio alla tradizione dei vecchi cantastorie(…) Attraversando lande semideserte i personaggi sembrano invitarci a scegliere la lentezza, i tempi morti, il contatto con la natura. A questo messaggio ecologista, mai urlato né enunciato con piglio didascalico, si unisce la celebrazione della musica, linguaggio più puro e profondo delle parole, forma di comunicazione che esprime non le idee ma i battiti del cuore. Per questo il personaggio di Franco Cardillo è muto: bastano le note del suo violoncello a raccontare un pensiero e un'anima. E' l'anima della Basilicata, un paese senza Mafia che preferisce restare in sordina, con le sue belle donne e i suoi quasi-briganti. Una terra che non si identifica con l'ambientazione di tanti film del passato e che arriva ad essere un non-luogo, un concetto uguale – sono parole del regista – all'esistenza di Dio, in cui o si crede o non si crede. In un simile scenario sono presenti le aspirazioni di un Sud in cui il talento artistico fatica a trovare sbocchi nonché i sogni dello stesso Rocco Papaleo, sogni velleitari – come dice lui, ma senza i quali le nostre vite non avrebbero senso.

Un cast eccezionale tra cui: Rocco papale - Alessandro Gassman - Giovanna Mezzogiorno - Michela Andreozzi - Max Gazzè

Ingresso con tessera abbonamento o con normale biglietto.

P.S.: Segnatevi questa data.
Giovedì 10 Marzo - film L'Uomo che verrà di G.Diritti (allievo di Ermanno Olmi)
Gran premio della Giuria - Festival di Roma 2009
Premio del pubblico per il miglior film - Festival di Roma 2009

Un capolavori da non perdere.

Gianfranco Salvemini
1 Marzo 2011
Della scuola
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A proposito dei processi educativi che non sarebbero garantiti nella scuola pubblica:
questa sera, alla trasmissione Otto e mezzo (La7), l'On. Gianfranco Fini ha ricordato a tutti, e a Berlusconi in particolare, che per la Costituzione Italiana non esistono due scuole ma una sola: La scuola dello stato italiano.
L'art. 33 stabilisce che Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione ma senza oneri per lo stato. Inoltre, dette scuole possono sussistere solo se lo STATO ne certifica l'idoneità all'insegnamento e il rispetto dei programmi ministeriali "PARIFICANDOLE" alla scuola pubblica.
Quindi, contrariamente a quanto sostiene il nostro primo ministro, la scuola privata non può vantare maggior dignità didattica della scuola pubblica, in quanto lo stato gli riconosce al massimo PARI DIGNITA'.
Alla scuola privata dalle leggendarie quanto immeritate virtù, negli ultimi anni i governi di centro destra hanno moltiplicato i finanziamenti (in barba all'art.33). Alla scuola pubblica l'ultima finanziaria a tolto 8 miliardi di Euro.

Berlusconi go home!!!



Il sanculotto
28 Febbraio 2011
Trasporti - strutture e costruzioni
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Domanda: chi o quali amministrazioni, oltre 30 anni fa diede vita a quiei progetti di sviluppo urbanistico che hanno creato la sub urbe milanese? (Rozzano, Assago, Buccinasco, Pieve Emanuele, Opera ecc) Chi durante quei progetti ha o non ha messo in previsione un adeguato comparto di mezzi pubblci e servizi di rete extra urbana che andasse a coprire le esigenze dettate dall'aumento massiccio di popolazione? Si scopre solo ora che vi è una insufficienza di mezzi pubblici e soprattutto di organizzazione dei servizi viabilistici che collegano il sud milano con la città?! Prima, era tutto efficente ed efficace?
In attesa di un cortese cenno di risposta.
Vi saluta
Giovannina del Perseghetto
28 Febbraio 2011
Trasporti…
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Tutto nella norma. La soluzione per risolvere il problema dei trasporti è sempre la stessa:
Asfalto - auto/camion privati - pedaggio.
È scientificamente dimostrato che il costo globale del trasporto su gomma non è competitivo rispetto ad un corrispondente trasporto pubblico ferroviario e navale, ed è altrettanto certo che Il grado di inquinamento del trasporto su gomma è elevato. Inoltre, i costi del petrolio sono in costante aumento e la geopolitica dei paesi produttori imprevedibile.
Incentivare il trasporto pubblico ferroviario e navale con fonti energetiche alternative sembrerebbe una scelta di buon senso. Invece no!
Per la gioia delle saccocce di Marchionne, i nostri politici ci vanno giù di catrame.
Anch'esso un derivato dal petrolio.

Troooooppo furbi noi Italiani!

P.S.: A proposito di povero PGT (di Binasco): Qualcuno sa dirmi che fine ha fatto la seconda convocazione per la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) promessa dall'assessore Frigerio per il Settembre 2010?
Chiunque sia in grado di fornire indizi, tracce o coordinate dello sperduto Assessore, è pregato di darne notizia su queste pagine al fine di organizzare squadre di soccorso per il recupero.
Chiederemo aiuto alla protezione civile binaschina, per i cani S.Bernardo chiederemo all'associazione Quattrozampe, per le le botticelle di grappa provvederemo noi della confraternita del Prosecco :-)

Gianfranco Salvemini
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