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| |  | | Notti da incubo ad Arcore Commenta Vedi solo questo argomento
"Ecco la verità sul bunga bunga"
Altre due ragazze raccontano ai pm i dettagli sulle serate nella villa di Berlusconi. Ci andarono il 22 agosto 2010, il giorno dopo essere state "provinate" da Emilio Fede. Le barzellette sconce del premier, i giochini a sfondo erotico, i balli delle giovani seminude, la lap dance della Minetti. Tutto alla presenza della presunta "fidanzata" del premier.
Ci sono cinque giovanissime donne - testimoni dirette - che smentiscono la narrazione minimalista e fantasiosa di Silvio Berlusconi. Sono tutte e cinque estranee al giro della Dimora Olgettina, al mondo dello spettacolo e alla "scuderia" di Lele Mora. Le ultime due, in ordine di tempo, sono giovanissime. Si chiamano Ambra Battilana e Chiara Danese. Sono invitate a Villa San Martino il 22 agosto del 2010. Il 4 aprile scorso Ambra e Chiara, con i loro avvocati, hanno presentato alla procura della Repubblica di Milano una "memoria" su quanto è avvenuto quella notte. Hanno confermato i loro ricordi in un interrogatorio, lunedì. Bisogna subito raccontare perché - solo ora e dopo otto mesi - Ambra e Chiara decidano di uscire allo scoperto, consapevoli "di essere finite - sono le loro parole - in fatti più grandi di noi". Ascoltiamole. Chiara: "Io non avevo alcuna intenzione di parlare. Mi sono sentita costretta dal clamore che ha assunto il caso e soprattutto dal fatto che nel mio paese, che è Gravellona, in provincia di Verbania, sono ingiustamente considerata una escort. È una denigrazione sulla bocca di tutti, sono continuamente infastidita da telefonate anonime".
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Segue un autentico racconto vietato ai minori che manco i baccanali di Tiberio o il Satyricon, dal quale si capisce in pieno la fregola di Beruskazzo di evitare i giudici e di approvare il processo breve.
Catone non ritiene opportuno riportare il racconto delle prodezze del tombeur de femme, ma rimanda interessati e patiti del porno al sito:
http://www.repubblica.it/politica/2011/04/13/news/anticipo_arcore-14867857/?ref=HRER1-1
contenente le deposizioni verbalizzate dalle testimoni.
Catone il Censore | |  |  | | | |  | | Condivido ma... Commenta Vedi solo questo argomento
...LA CONOSCENZA PORTA AL CONFRONTO E LIBERA LA MENTE PENSO SIA MEGLIO X UNA MIGLIORE RIUSCITA DEL GIOCO ALLARGARE IL NUMERO DEI PARTECIPANTI....
Condivido ma...
Parlo per me, che assieme ad altri 11 abbiamo appena costituito l'Associazione del Prosecco, alla quale hanno aderito vecchi, nuovi e nuovissimi binaschini. Adesso siamo in 27. Scopo ambizioso: "Preservare l'ambiente urbano di Binasco per....arrivare in salute al gran finale"..... Obiettivo condiviso da tutti gli associati e, auspicabile, anche dal resto dei Binaschini. Purtroppo è utopia pensare di allargarsi tutti. A molti, in particolare alle immobiliari, di preservare Binasco dal degrado urbano non frega un tubo. Basta guardarsi intorno. Il territorio di Binasco è praticamente esaurito, siamo vicini agli ottomila abitanti che deambulano su 2 kmq, il traffico ci soffoca, il verde urbano è gravemente insufficiente, l'impianto di depurazione a volte non ce la fa, i dati del documento di Valutazione Strategica Ambiantale per il PGT sulla qualità dell'aria e delle acque sono a dir poco allarmanti... insomma, la logica di svendere il territorio per ricavare oneri non sembrerebbe più applicabile. Se non che, già qualcuno ventila la possibilità di variare gli indici di costruzione per consentire di....EDIFICARE IN ALTEZZA!!!! portandoci magari a 10.000 abitanti.
Nessun problema, se non fosse che l'unica cosa immodificabile sono quei benedetti/maledetti 2 kmq coi quali fare i conti (i terreni agricoli di Cicognola non sono disponibili).
A questo punto, non solo è auspicabile che i binaschini che hanno "BUONE" unghie non le ritraggono, ma sarebbe bene che i nuovi binaschini che hanno scelto di vivere qui pensando di.... arrivare in salute al gran finale... si diano una svegliata e le unghie le tirino fuori al più presto. Per buona memoria ti ricordo che nel 2007 sono mancati all'appello circa 1.500 voti.
Ciao Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Una volta Commenta Vedi solo questo argomento
ti leccavano anche i piedi, quando andavi a porargli i soldi;
adesso credono di essere dei padri-eterni. Un tempo chi non ti
rispondeva con educazione, lo prendevi per il cravattino e gli
insegnavi le buone maniere con metodi antichi; han sempre capito
da dovre nasceva il sole; oggi, non sai come comportarti, se abbassarti,
all'orroganza del "gnurant" messo a dirigere, per il queto vivere e
tornartnete a casa con la pressione a 200, oppure prenderlo a .....
scegliete voi .... fin quando non torna con i piedi per terra.
Anche questa è una storia di fantasia, ogni riferimento è puramente casuale.
Ciao Walter Pellegrin; sono sempre con te
ECADUTOGIU LARMANDO | |  |  | | | |  | | La (fortuna) di avere un lavoro e ............... Commenta Vedi solo questo argomento
Se ti dico che l'operazione bancaria la faccio qui e non nel filiale
che dista qualche km perchè mi devi rispondere male ?
Se non mi va di fare addebitare sul conto certe spese e voglio venire qui a pagarle a te che te frega e perchè mi rispondi ancora male ?
Se ti chiedo ce l'hai con me e mi rispondi ancora seccata beh allora non ci siamo.
Tu non sai la fortuna che hai nel avere questo posto di lavoro,visto i tempi che corrono.Ma probabilmente ti trovi li grazie a qualche spint...ops merito.
Fatti e persone di quanto scritto potrebbero non essere reali.
Saluti
Walter Pellegrin | |  |  | | | |  | | ASSOCIAZIONI BINASCHINE 2 Commenta Vedi solo questo argomento
GIOCHIAMO
NIENTE LUMI MA LUMICINI ( NON QUELLI DOPO L'AGIP ) PENSO CHE IL CRESCERE DI ASSOCIAZIONI PRESENTI PORTI AD UNA DIFESA DEL TERRITORIO E VALORI CONDIVISI CHE VADA CONTRO UNA MEGLIO AUSPICABILE UNITA' DI INTENTI FERMO IL RISULTATO CHE DOVREBBE ESSERE arrivare in salute al gran finale FORSE E' TEMPO CHE BINASCHINI VECCHI E NUOVI DIANO VITA INSIEME AD UN MIGLIORAMENTO DELLA VITA A BINASCO FORZE NUOVE ( CHIEDO SCUSA X IL TERMINE ) SONO ARRIVATE SCEGLIENDO DI ABITARE QUI E ALLORA RITIRARE LE UNGHIE ( BINASCHINI VECCHI ) E APRIRSI LE COSE MIGLIORI LE HO IMPARATE QUANDO VIAGGIAVO LA CONOSCENZA PORTA AL CONFRONTO E LIBERA LA MENTE PENSO SIA MEGLIO X UNA MIGLIORE RIUSCITA DEL GIOCO ALLARGARE IL NUMERO DEI PARTECIPANTI VALERIO PONCINA | |  |  | | | |  | | Associazioni chiedo lumi Commenta Vedi solo questo argomento
…..Da Wikipedia L'associazione è un ente senza finalità di lucro costituito da un insieme di persone fisiche o giuridiche (gli associati) legate dal perseguimento di uno scopo comune…..
E qui ci siamo.
Seguono cifre e….
SI PUO' RIPENSARE AL SIGNIFICATO ORIGINARIO DI ASSOCIAZIONE INTESO COME UNIRE SPERANDO CHE NON NE NASCANO ALTRE ?
E qui caro Valerio non ho capito cosa c'entra.
Ogni Associazione si "unisce" in relazione a scopi comuni. Le varie associazioni possono collaborare o meno per il raggiungimento di alcuni obiettivi, ma non tutti gli obiettivi sono necessariamente gli stessi.
Non ho capito il problema dove sta e da cosa nasca l'auspicio che a Binasco non ne nascano altre.
Il fatto è che i numeri delle associazioni Binaschine sono tali solo sulla carta. Molte, vuoi per mancanza di nuovi interessi o per esaurimento delle batterie, non esistono più. Inoltre, altro fattore determinante che "costringe" ad associarsi, è costituito dal fatto che per utilizzare il Centro Civico gruppi di persone normali sono costrette a sborsare ogni volta al Comune 45€
Ciao
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | ASSOCIAZIONI BINASCHINE Commenta Vedi solo questo argomento
Da Wikipedia L'associazione è un ente senza finalità di lucro costituito da un insieme di persone fisiche o giuridiche (gli associati) legate dal perseguimento di uno scopo comune.Le associazioni, assieme alle società dotate di personalità giuridica, rientrano tra le corporazioni, una della due categorie in cui si classificano tradizionalmente le persone giuridiche nei sistemi di civil law, essendo l'altra quella delle fondazioni.Da comuni-italiani.it Binasco Abitanti 7.275 Da Binasco 2000 Associazioni /Arte Cultura Ambiente 22 + Musica e Spettacolo 10 + Solidarieta' 15 + Sport 13 = Totale 60 SUPPONENDO LE STESSE PERSONE ISCRITTE A + ASSOCIAZIONI E CONSIDERATO CHE LE DOMENICHE IN 1 ANNO SONO 52 SI PUO' RIPENSARE AL SIGNIFICATO ORIGINARIO DI ASSOCIAZIONE INTESO COME UNIRE SPERANDO CHE NON NE NASCANO ALTRE ?
VALERIO PONCINA | |  |  | | | |  | | Giovedì cinema Commenta Vedi solo questo argomento
Giovedì 14 Aprile al S.Luigi di Binasco - ultimo film della serie 2011
Uomini di Dio di Xavier Beauvois - Drammatico
Candidato all'Oscar 2010 come miglior film straniero - Gran premio della giuria al festival di Cannes 2010
LA TRAMA
Un monastero in mezzo alle montagne aglerine negli anni 1990... Otto monaci cristiani francesi vivono in perfetta armonia con i loro fratelli musulmani. Progressivamente la situazione cambia. La violenza e il terrore integralista si propapagano nella regione. Nonostante l'incombente minaccia che li circonda, i monaci decidono di restare al loro posto, costi quel che costi.
LA CRITICA
Uomini di Dio, candidato per la Francia all’Oscar come Miglior Film Straniero, è un film intenso e commovente, che scorre lento come la vita dei monaci protagonisti della vicenda. È un’opera di grande interesse in quanto accomuna una fotografia malinconica e suggestiva, una sceneggiatura toccante, personaggi forti e una storia tristemente vera.
La poesia di alcune sequenze è estremamente coinvolgente: i semplici gesti e riti quotidiani sono incorniciati dai raggi che filtrano attraverso le finestre o le fronde degli alberi. Albe e tramonti catturano l’immensità dei paesaggi brulli e sconfinati in cui si svolgono gli eventi.
Macchina da presa fissa e silenzi carichi di significato: Uomini di Dio è un film impegnativo che fa riflettere sullo scontro perenne tra religioni, sulla fede, sulla forza e la volontà d’animo.
Ed è anche un film che fa montare la rabbia nei confronti di chi uccide in nome della religione. La storia è quella di un gruppo di monaci francesi che si riunisce in un monastero sulle montagne dell’Algeria ai cui piedi sorge un piccolo villaggio, interamente abitato da musulmani, con cui i monaci convivono serenamente, scambiando cibi al mercato ed offrendo cure grazie alla presenza di padre Luc, medico che arriva a curare ogni giorno fino a centocinquanta persone.
L’armonia dell’inconsueto nucleo di abitanti viene interrotta dall’arrivo di un gruppo di terroristi della GIA (Gruppo Islamico Armato) che dapprima sgozza un gruppo di operai croati nei pressi del villaggio, per poi penetrare armato nel monastero durante la notte di Natale. I monaci non cedono alle loro minacce, non accettano di curare il loro uomo al di fuori del monastero. Dopo poco tempo, i terroristi tornano portando con sé il ferito.
Ed ecco che la situazione precipita: le cure fornite a chi semina il terrore non sono viste di buon occhio. Ma dopo aver rifiutato la protezione dell’esercito, i monaci rifiutano anche di abbandonare il monastero e di proseguire la loro attività. Il lieto fine non c’è, perché questo film è liberamente ispirato alla tragedia di Tibhirine, avvenuta nel 1996.
Una tragedia di cui pochi forse hanno memoria ma che Uomini di Dio riporta prepotentemente a galla. Dopo un primo momento di sconforto misto al desiderio di ritorno in patria, i monaci capiscono che rimanere è la cosa giusta da fare. Non possono abbandonare il villaggio che conta sulla loro presenza: “noi siamo gli uccelli, voi i rami. Se ve ne andate, dove ci poggeremo?”
Di grande intensità drammatica la sequenza finale che simboleggia l’ultima cena prima del martirio. I primi piani dei monaci che ad uno ad uno mostrano il proprio stato d’animo è di grande impatto emotivo. “Perché si è martiri?” si chiede ad un certo punto Christophe. “Per amore e fedeltà, non per essere degli eroi. Perché l’amore supera e sopporta tutto”.
Il messaggio che volevano dare i monaci era un messaggio di pace che hanno voluto portare avanti non abbandonando i fratelli musulmani.
Un messaggio che dovrebbe essere preso ad esempio soprattutto ora che, dopo anni, ci sono paesi che ancora combattono e provocano morte e dolore per motivi esclusivamente religiosi. Emotivamente ed esteticamente coinvolgente, quasi straziante.
Per vedere il trailer: http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Video/?key=48019-5128#video
Ingresso con tessera abbonamento o con normale biglietto.
Buona visione
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | meditate ha un senso mediate un altro Commenta Vedi solo questo argomento
Gentile (?) Giovannina, lo sceriffo ci vede benissimo e la rima non era da
poeta - ovvio, faccio lo sceriffo, io - ma un esplicito consiglio.
Evidentemente non raccolto affatto: meditare prima di scrivere e mediare le
proprie pulsioni polemiche almeno con la realtà delle cose.....più
esplicitamente...un'associazione si attrezza in autonomia grazie - soprattutto
- alla filantropia e alla lungimiranza di una formazione sociale che ha
interessi e latifondi anche in loco, per dare un servizio ai propri accoliti
non garantito dall'intervento dei signori del Feudo.....e questo fa scattare
pruriginosi intenti di minimizzazione, banalizzazione e facile critica....ci
sarà ben motivo di irritazione da parte degli associati...ma anche da parte
della prestigiosa fondazione/collegio...con cui magari ci sono altri suoi
"personali" motivi di irritazione..... quanto ai metri, ricordo che esiste
un'aurea regola internazionale - che ha i natali nella mia amata terra - per
cui i metri non sono di uno o dell'altro, ma sanciti uguali per tutti ( c'è
appunto un metro codificato) . Se il padrone di casa dice 1980....sono 1980 per
chiunque. O forse voleva riferirsi alle personali percezioni? Non è che
derivano spesso dalle intenzioni?
Comunque anche io trovo graziosa la panchina..... laddove mi si invitasse con
il mio greyhound.....la troverei comodissima. Quanto alla vista..ed alla
correttezza di scrittura cui erroneamente pareva alludesse, controlli Lei i
suoi testi - anche passati ( sembre=sembra ci starammo=ci staranno...... e così
via - e valuti il suo oculistico bisogno, oltre che il suo bisogno polemico
rivolto spesso alle tematiche connesse con chi fa rilevare - qui nei fatti, non
con oscure e vacue parole - che i Vostri Castellani sono assenti e muti
rispetto alle richieste dei governati. Sherif sherwood | |  |  | | | |  | | Perseghetto.... Persegott…. Persigh!!! Commenta Vedi solo questo argomento
Mumble mumble… Vediamo un po':
Binasco Area urbanizzata 2 Kmq circa. A Prg completato 8.500 abitanti. Densità di popolazione sull'area urbanizzata 4.250 abitanti a Kmq.
Grazie al loro lavoro, i Quattrozampe ottengono da privato 1.950 mq per le loro esigenze. In considerazione di quanto sopra, va riconosciuto che il risultato è rilevante. Vista la penuria di aree a disposizione, non credo che i castellani amici dell'LRAMANDO e della PERSEGOTTA, specialisti in balle elettorali, avrebbero potuto fare di più.
"Ma le l'è mìnga cunenta!!!"
La Persegota la VUREVA EL CENTRAL PARK!!! Insomma, piuttosto di riconoscere che a Binasco, se non sei delle quattro associazione nelle grazie, "LE COSE TE LE DEVI FARE O FINANZIARE DA SOLO", lei critica l'esiguità dell'area. Bisogna capirla, difende i suoi castellani. Trova adeguato che costringeranno 8500 bipedi umani a vivere stipati in un pollaio di 2 Kmq. Ma per i gli animali a quattrozampe rivendica il diritto di avere le Pampas argentine.
Persegòta…. ma va a catà i persig a Genar!!
Traduzione: ma vai a raccogliere le pesche a Gennaio! Joe il Cocker | |  |  | | | |  | | Caro sceriffo Commenta Vedi solo questo argomento
dalla rima debole, se non ci vede, ben due negozi di oculistica sono avviati in centro paese. Poi, non mi sembre di essere così permalosa, eh? ho solo verificato, se poi i miei metri sono diversi dai suoi, pazienza, cume disevi hu dumà verificà ch'el spazi el me par no tropp abundant; se poeu el va ben, ch'el vaga ben. D'altronde l'unica roba bela l'è la bancjeta, se per Lu l'è tropa scomuda che sel porta el divan de cà.
ciau sceriffo Giovannina del Perseghetto | |  |  | | | |  | | Processo breve Commenta Vedi solo questo argomento
www.repubblica.it
Il sottosegretario Letta preoccupato: "Giornate incerte, affanose e amare". Allarme nel Pdl per possibili assenze strategiche: deputati precettati. Il Pd annuncia battaglia: "Parlamento bloccato sui problemi del premier, ce ne vergogniamo"
ROMA - Il passaggio stretto, e le ansie nella maggioranza alle prese con la strenua difesa di una delle leggi salva-premier la si legge nelle parole con cui Letta ha deciso (una delle rare volte) di commentare il passaggio che attende il Parlamento: "Quella che si prospetta sarà una settimana incandescente" e, particolarmente oggi, sarà "una giornata difficile. "Alle nostre solite responsabilità - ha aggiunto -, in questi giorni aggravate dalla guerra in Libia e dalla questione degli immigrati, si aggiungono queste giornate incerte, affannose e amare".
Il riferimento al dibattito che si apre oggi è esplicito. Così come la preoccupazione nello stato maggiore del Pdl su possibili assenze strategiche di deputati da qui a domani sera, quando Montecitorio dovrebbe dare il via libera al provvedimento. E il gruppo parlamentare in vista del voto. Mario Mantovani, che insieme a Daniela Santanché ha organizzato le truppe azzurre davanti al Tribunale di Milano, ammette che "la situazione è difficile, ma mercoledì andrà tutto bene. (…)
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Processo breve? Vi sembrerà incredibile ma perfino Catone è d'accordo. Quello che non ci sta, è il fatto che una legge in apparenza giusta ed etica, sia confezionata su misura per il Berluskazzo, senza considerare le ricadute in termini di migliaia di processi che andranno alle ortiche e le migliaia di cittadini che non avranno giustizia per reati che saranno prescritti. Allora le domande sono: Come mai proprio ora tutta questa fregola del processo breve? Come mai il nostro presidente del consiglio non dichiara di voler rinunciare al processo breve dimostrando di non avere interessi personali? Come mai si ha fretta di fare una legge che accorcia i tempi dei processi senza prima, o contemporaneamente, dare alla magistratura i mezzi e le metodiche per adeguare la macchina della giustizia alle nuove esigenze?
La risposta è semplice: Berluscazzo vuole l'assoluta certezza che le sue pendenze vadano in prescrizione. Per questo, sacrifica la possibilità di avere giustizia di tutti gli italiani.
Dei processi di cui e stato protagonista, lui dice di essere sempre stato assolto. Balla cosmica! Come ben dimostrato da stampa e televisioni non di regime, in diversi processi non è stato condannato semplicemente perché nel tempo i reati sono stati prescritti per scadenza dei termini o sono stati depenalizzati da leggi su misura (vedi falso in bilancio). Ber dirla meglio: Una macchina della giustizia con pochi mezzi, inadeguata e farraginosa, ha riconosciuto il nostro eroe COLPEVOLE ma non ha potuto condannarlo. Stessa storia del reato di associazione mafiosa per Andreotti.
Ma Berluskazzo vuole essere sicurissimo di non fare i conti con la giustizia - la prescrizione breve non gli basta. I suoi fidi gli hanno confezionato su misura la ciliegina: Se l'imputato ha più di sessantacinque anni, i termini di prescrizione si accorciano ulteriormente.
Intanto, fuori dal palazzo di giustizia milanese siamo costretti ad assistere allo squallido spettacolo di quattro incartapecoriti che applaudono e fanno i fans come se si trattasse si Inter Milan.
A quando il nuovo Risorgimento?
Catone il Censore | |  |  | | | |  | | così ...a vista Commenta Vedi solo questo argomento
Così a vista la casa familiare della sig.ra Giovannina del Perseghetto e gli adiacenti spazi verdi non mi sembrano così ampi...né adeguati completamente ....
e i servizi non sono in numero adeguato ai membri della famiglia.......
basteranno i divani e??? .eh, ma che permalosa...... ogni volta che si fa un semplice appunto deve partire una guerra!?!?!?!!
meditate, mediate...
Vostro Sceriffo | |  |  | | | |  | | Aree ... Commenta Vedi solo questo argomento
Beh a vista non sembra poi così grande l'area di ritrovo.
anche se duemila mq. non sono eccezionali. Di contro, vorrei specificare
che esprimere un parere sulla grandezza di un'area, non sia detrattiva o
maldicente nei confronti di chi la usa o la userà. Se ogni volta che se fà
un "appunto" vegn foeura una guera, a ghe un quei coss che quadra no ...
ciau, supratutt al Cocker ch'el mangia i Cruckett. Giovannina del Perseghetto | |  |  | | | |  | | Cani... Area e vassalli Commenta Vedi solo questo argomento
Cara Associata,
l area è di 1980 mq quindi come dici tu non così piccola come sostengono i soliti detrattori.
Contiamo di migliorare con nuove strutture, anche delle altre panchine e non circondate da cipressi nani e pienamente fruibili, manifestazioni e perchè no anche dei corsi per i pelosi.
Il tutto verrà fatto con l impegno degli associati che non si limitano ad aprire la bocca per dargli fiato ma fanno anche andare le mani oltre che il cevello.
Dispiaciuto per il fastidio procurato alla signora del perseghetto dalla panchina.
Luigi Celussi
Presidente Associazione "I Quattrozampe" Luigi Celussi | |  |  | | | |  | | cani e spazi... continua Commenta Vedi solo questo argomento
Grazie Sceriffo per la solita chiarezza e grazie soprattutto alla Guastalla che, in barba all'amministrazione comunale che dall'ormai lontano 2008 ha deliberato per un'area mai arrivata ci ha dato la possibilità di avere un'area per la sgambatura (e non la cagatura) dei canidi e la socializzazione dei conduttori.
Sia piccolo o grande lo spazio, ci è stato DONATO.
Basta per favore con le lamentazioni e con le critiche. Fate qualcosa Voi prima di parlare. L'area donataci è di circa 1000 mq (direi capiente), quella dataci dal Comune è pari a 0 (ahahahahahh ridicoli).
basta?!?!?!?! un'associata | |  |  | | | |  | | Cani…Spazi…Cacce Commenta Vedi solo questo argomento
Come sempre, chiaro e preciso il mio sceriffo preferito.
Lo ammetto e chiedo vegna. Joe il Cocker si è imborghesito: Passeggiate al guinzaglio, oziosi pomeriggi sul divano….. foreste, battitori e nobili cacce sono ormai un lontano ricordo. Fui grande cacciatore ed ora faccio quel che posso per mantenere un minimo di dignità. Mi tocca darmi ai gatti. Ma non pensi male Sheriffo di Sherwood, si tratta di cacce virtuali. Un po' come quei pescatori che gettano la lenza, prendono il pesce, se lo fotografano e poi lo liberano.
Ma con LARMANDO e la PERSEGOTTA…. con i filosofi del nulla, insomma…. è tutta un'altra cosa.
L'istinto del predatore di razza ha il sopravvento, il mio trisavolo, il lupo delle steppe, sconvolge la mia psiche e parto in cerca delle tane. :-)
P.S.: Curioso come i difensori dei castellani e delle loro false promesse, siano i primi a criticare i privati che si sbattono per contribuire alla soluzione dei problemi.
Joe il Cocker | |  |  | | | |  | | Cani e spazi Commenta Vedi solo questo argomento
Torna il malefico vezzo binaschino.......se fai qualcosa, potevi farla meglio....e non è quello che ci aspettavamo....ebbene sì, genti della contea, lo spazio per i canidi della nobile associazione dei quattrozampe non si estende su 12 ettari di terreno, misto di rasato, coltivato e boschi, come quello della mia sherwood...dove libero e sicuro faccio correre e cacciare il mio greyhound....ma, come dice il vostro vernacolo "putost che nient l'è mei putost".....credo starà agli associati regolarsi con buon senso e comunanza ( ci si associa appunto per la comunanza ).
Quanto alla damigella del perseghetto ed al nobil signor Armando caduto....non so se risultano associati.....questo interrogativo possono sciogliercelo i vertici dell'associazione....
certo che, in un fatato mondo di fiabe e frutta candita, meglio sarebbe stato che i provvidi castellani avessero all'uopo dedicato non una ma plurimi appezzamenti di terreno alla nobile arte della conduzione dei canidi, anche attrezzati alla bisogna e congruamente organizzati per accogliere numeri sempre crescenti di coppie cane/padrone....
Se un'associazione fa per sè, fa quel che può. Credo siano felici di ricevere i Vostri eventuali fattivi e liquidi contributi per migliorare la situazione...
come dire...non vento nelle bocche ma concrete opere di bene...
Dissento invece sulle dissertazioni di caccia...chi ha veramente un cane da caccia sa, e non può non sapere, che spesso dei gatti si ha timore, ma non c'è ratto che possa sopravvivere.....all'ardente bisogna di predazione...
Buona primavera libera da guinzagli.
Il Vostro Sceriffo. | |  |  | | | |  | | Dovuta risposta Commenta Vedi solo questo argomento
"I RAT IE CIAPEN I GAT" Così vuole la catena alimentare.
Il detto popolare "va a ciapà di rat" apostrofa quegli umanoidi la cui massima occupazione è lo spingimento delle nuvole.
Joe il Cocker, canide dalle nobili origini…. EL VA A CACIA DE GAT!!!!! Se poi sono due volpi come LARMANDO e la PERSEGOTA, la caccia si fa entusiasmante e assume i caratteri della sfida epocale.
P.S.: Le crocchette (solo cucinate dall'Artusi) me le servo da me :-)
Joe Cocker | |  |  | | 
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