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28 Ottobre 2011
RESA DEL GOVERNO NELLA LOTTA ALLA MAFIA IN LOMBARDIA
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Senz'altro meritevole di attenzione e condivisione quanto sostenuto in un comunicato stampa dai sottoscrittori consiglieri comunali di Milano del PD: Maria Carmela Rozza, Gabriele Ghezzi, David Gentili e del SEL:Ines Quartieri, Mirko Mazzali.
IL COMUNICATO STAMPA
Nel testo del DDL Stabilità presentato dal Governo è previsto il taglio, pari al 20%, dello stipendio degli operatori della Direzione Investigativa Antimafia. Questo taglio è l’atto finale al depotenziamento della struttura. Basti pensare che a Milano la DIA è endemicamente sotto organico, con 72 operatori, quando nel 1994 erano più di 120.
La DIA a livello nazionale genera profitti 30 volte superiori ai costi, infatti i beni confiscati negli ultimi 3 anni sono pari a 1,2 MILIARDI
di euro contro un costo della stessa di 40 Milioni di euro.
Negli ultimi anni sono stati drasticamente ridotti gli stanziamenti per la Direzione Investigativa Antimafia, passando da 28 milioni di euro ai 15 milioni attuali.
A Milano solo sei operatori svolgono attività di contrasto alla mafia sulle centinaia di opere pubbliche in costruzione nella nostra Regione, segnalando e in molti casi fatto interdire 120 imprese infiltrate dalla mafia operanti negli appalti pubblici.
Proprio la DIA milanese ha il compito di monitorare le opere legate a Expo 2015, quantificabili in circa 400 imprese per ogni appalto (27.200 in totale).
La Mafia è estremamente radicata in Lombardia e nei prossimi anni saranno investiti ingentissimi capitali in opere pubbliche; abbassare la guardia sarebbe un lasciapassare per le organizzazioni criminali. Chi perpetra questi tagli ingiustificati, si assume una grave responsabilità politica e sociale, un regalo alle organizzazioni mafiose inaccettabile e gravissimo.
Invece le risorse per mantenere la presenza sul territorio dei militari e per la promozione delle ronde si trovano sempre.
I Ministri competenti dovrebbero, solo per aver pensato a questa manovra, rassegnare le dimissioni e rendere conto ai cittadini per il bene del nostro paese.
Pino Vella
27 Ottobre 2011
LA POVERTA' DI IDEE A SENSO UNICO
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Il governo Berlusconi scrive all'Europa che, "le sue conoscenze e amicizie nell'aldilà" gli permettono di affermare che il "il governo trasformerà le aree di crisi in aree di sviluppo" Ci sarebbe da esultare e gridare al miracolo se tutto cio non assumesse il triste significato della farsa e del ridicolo.
Quale sarebbe il "miracolo?" Il Primo, lo sviluppo inteso solo come libertà di licenziare con una disoccupazione reale, già presente nel nostro Paese, di ben oltre il 10%. Il termine usato nella missiva è stato 'efficienza dell'impresa' tradotto significa libertà di licenziare per ogni evenienza, un qualcosa che somiglia molto a una specie di istigazione a delinquere. Il Secondo, un accanimento assurdo contro i lavoratori pubblici, che propone licenziamenti, mobilità obbligatoria e cassa integrazione. In sostanza meno lavoro e meno servizi ai cittadini. Senza contare che oltre alle migliaia di posti di lavoro già perduti, vi so altri 200 mila precari nei prossimi 3 anni che non sanno quale destino gli aspetta. Il terzo, intervento sulle pensioni, tutti a 67 anni, uomini e donne con buona pace delle argomentazioni che avevano portato all'incremento, poco tempo fa, ai 65 per le donne. Di contro: nessuna traccia invece, sulla lotta al sommerso o l'introduzione della Patrimoniale, senza escludere i provvedimenti blandi sui costi della politica. E' evidente l'unidirezionalità dei provvedimenti che puntano a caricare i costi di questa crisi solo ed esclusivamente sui più deboli. Qualcuno sostiene che è tempo di sacrifici e che sono necessari anche provvedimenti impopolari. Ebbene devo dire: che questo governo scontenti qualcun'altro! Che non se ne può più di questo uso strumentale delle riforme impopolari. Se ne sono fatte da tre anni e tutte sulle spalle dei lavoratori. Sarebbe l'ora che alcune scelte impopolari gravino nelle tasche di quelle inqualificabili persone che su tutto questo speculano e si arricchiscono sempre di più. Mi auguro, che nel Paese si costituisca un fronte unitario delle forze di opposizione e delle forze sociali che chiami alla mobilitazione, la parte sana della Nazione, per reagire con la forza necessaria in modo da respingere il varo di norme ingiuste e deflagranti socialmente.
Pino Vella
26 Ottobre 2011
CENSIMENTO 2011 COME FUNZIONA
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Censimento 2011. Dai risposte al tuo futuro
Come funziona.IL QUESTIONARIO A CASA TUA

Il questionario è il fulcro del 15° Censimento. Se non hai ancora ricevuto nella cassetta della posta il questionario indirizzato alla tua famiglia resta in attesa! La spedizione dei questionari, iniziata a settembre, durerà fino al 22 ottobre.

Tuttavia, se ad esempio l'indirizzo presente in anagrafe non ha consentito la spedizione postale del questionario, o se nel frattempo ti sei trasferito ad un nuovo indirizzo, puoi recarti presso un centro comunale di raccolta per ritirarne uno di scorta, oppure attendere un rilevatore comunale che ti consegnerà il questionario direttamente a casa. I rilevatori scenderanno in campo dal 21 novembre 2011.

COME E QUANDO RESTITUIRE I QUESTIONARI

Per restituire il questionario puoi scegliere il canale che meglio risponde alle tue esigenze: via internet, negli Uffici postali, nei centri comunali di raccolta del tuo Comune.

Per compilarlo on line devi usare la password che trovi sulla prima pagina del questionario cartaceo che ricevi a casa.
Accedi direttamente al questionario on line da questa sezione del sito.

Se compili il questionario su carta, dal 10 ottobre puoi consegnarlo a mano in qualsiasi ufficio postale o nei centri di comunali di raccolta. Consulta l'elenco dei centri predisposti dal tuo Comune, oppure chiama il numero verde gratuito 800-069-701.

SE RESTITUISCI SPONTANEAMENTE IL QUESTIONARIO DAL 9 OTTOBRE AL 20 NOVEMBRE NON RICEVERAI LA VISITA DEL RILEVATORE A CASA TUA!

Infatti a partire dal 21 novembre 2011 e fino al 29 febbraio 2012 parte la fase di completamento della rilevazione sul campo a cura dei rilevatori, che dovranno recuperare i questionari non restituiti, rilevare le famiglie non iscritte nelle liste anagrafiche al 31 dicembre 2010, rilevare le abitazioni non occupate.

IN OGNI CASO ANCHE DURANTE QUESTA FASE POTRAI RESTITUIRE SPONTANEAMENTE IL QUESTIONARIO. MA ATTENZIONE ALLA SCADENZA!

Il termine di scadenza della consegna del questionario da parte dei cittadini sarà differente a seconda dell’ampiezza del Comune di residenza, come di seguito indicato:

entro il 31 dicembre 2011: nei comuni con meno di 20.000 abitanti;
entro il 31 gennaio 2012: nei comuni compresi tra 20.000 e 150.000 abitanti;
entro il 29 febbraio 2012: nei comuni maggiori di 150.000 abitanti.

NON DIMENTICARE CHE IL 9 OTTOBRE E' LA DATA CUI DEVI FARE RIFERIMENTO QUANDO RISPONDI ALLE DOMANDE.

UN QUESTIONARIO IN DUE VERSIONI

Sono state predisposte due versioni di questionario, una contenente tutti i quesiti previsti dal piano di rilevazione censuaria e una in forma ridotta, allo scopo di ridurre al massimo l’onere sui rispondenti.
Il questionario ridotto viene distribuito ai due terzi delle famiglie residenti nei centri abitati dei Comuni capoluogo di provincia o con almeno 20 mila abitanti al 1° gennaio 2008, nei quali è stato possibile costruire campioni di famiglie significativi per aree sub comunali (Aree di Censimento).
Nei restanti Comuni viene utilizzato unicamente il modello in forma completa.
Il questionario è diviso in due parti: la prima comprende le domande su famiglia e alloggio, la seconda i fogli individuali, uno per ogni componente della famiglia.


ARMA VIRUMQUE CANO
26 Ottobre 2011
il mio disappunto
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Il mio messaggio era giusto. Fatto appositamente per dichiarare che quelli che avrebbero dovuto fare il loro lavoro (poste di Lacchiarella) non l'hanno fatto poichè era stato già deciso che si doveva fare diversamente! Avevo sopravalutato il pensiero di qualcuno.
Carlo Tosi
26 Ottobre 2011
PILLOLA **
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"I sette peccati sociali del mondo di oggi
ricchezza senza lavoro,
godimento senza coscienza,
conoscenza senza carattere,
affari senza morale,
scienza senza umanità,
religione senza sacrificio,
politica senza principi.
- Mahamatma Ghandi, citato da H. Kung in "Onestà - Perché l'economia ha bisogno di un'etica" -

"HO IMPARATO CHE UN UOMO HA IL DIRITTO DI GUARDARE DALL'ALTO IN BASSO UN ALTRO UOMO SOLO PER AIUTARLO A RIMETTERSI IN PIEDI".
-Gabriel Garcia Màrquez-
Burlando quais furioso
26 Ottobre 2011
NESSUN INCENERITORE NEL PARCO SUD SI' ALLA DIFFERENZIATA
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Sonia Cantoni (neo-presidente dell'AMSA) in occasione dell'assemblea pubblica organizzata dal Consiglio di Zona 5 ha dichiarato, con dati alla mano, che AMSA non intende costruire un nuovo inceneritore visto che, a Milano, nel corso di questi ultimi anni è diminuita la quantità di rifiuti da smaltire e che si può ulteriormente ridurla avviando la raccolta dell'umido e migliorando quella differenziata.

Dunque avevano ragioni da vendere quegli oltre 10.000 cittadini che hanno sottoscritto una petizione dove si denunciava l'inutilità, in pieno Parco Agricolo Sud, di un'opera costosa e che avrebbe creato non pochi problemi.
Ora, tanto denaro pubblico può essere meglio utilizzato per avviare, dal 2012, un progetto di raccolta dell'umido e miglioramento della raccolta differenziata in modo da coinvolgere tutte le zone di Milano.
A noi rimane la soddisfazione di aver contribuito nel nostro piccolo, assieme a tante forze politiche, associazioni, Sindaci dei Comuni del Sud Milano, una mobilitazione che in molti all'inizio credevano vana e con scarse possibilità di ottenere risultati viste le forti opposizioni del Comune e della Provincia di Milano e della Regione Lombardia.

Pino Vella - Daniela Fabbri
26 Ottobre 2011
Censimento 2011
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Fare una sparata tanto per farla e poi cercare di passare per quello che la dice giusta è proprio una strategia meschina.

Ai buoni intenditori (che leggono) ... poche parole.


Gigi
25 Ottobre 2011
Censimento 2011
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Grazie Gigi per aver capito il problema. A buon intenditor...poche parole e quindi chi vuol capire, capisca! Fine della questione.

Carlo Tosi
25 Ottobre 2011
Censimento dei palestrati
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Scusate ma le buste con i questionari del censimento non le distribuiscono mica le Poste ?
I rilevatori devono intervenire dopo, per sistemare eventuali 'buchi', e a quanto leggo stanno facendo esattamente il lavoro che gli viene richiesto.

Ogni tanto bisognerebbe dare a Cesare quel che è di Cesare senza ingenerare inutile confusione.

Gigi
25 Ottobre 2011
Tempi andati
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Caro, (se posso permettirmi la confidenza)
Valerio Poncina, sono felice e d'accordo sulla sua analisi storica del
termine "Carlo Cudega" e, posso affermare e confermare che la mia intenzione era riferita specificatamente alla Seconda teoria, cioè quella dei "SERVI".
Poi sono d'accordo altresì con il Walter Pellegrin, sul fatto che molti cittadini lamentosi, rifiutano la consegna di qualsivoglia plico pubblico, perché il tempo per ricevere e la voglia di ricevere la devono decidere loro e,
la Domenica di norma è sacra; per cui questi ragazzi si trovano molto spesso in difficoltà. Questo però non esclude una significante mancanza organizzativa da parte del Maniero, che più passa il tempo, più mi sembra una Residenza per Anziani ... piuttosto che un luogo di "Comando" .. . fors'anche perché sono stanchi, dopo anni al timone di questa nave ormai prossima al disarmo e con il Capitano prossimo alla pensione (anche se è già pensionato).
Ciau
ECADUTOGIU LARMANDO
25 Ottobre 2011
Crollato un pezzo di contro soffitto alla materna
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Voglio solo segnalare che stanotte, e sottolineo per fortuna stanotte, è crollato un pezzo di contro soffitto nella classe Turchese della materna di Binasco, probabilmente per la pioggia (pertanto nemmeno forte). Auspico che non venga trattato come il giardino e oltre a riparare in tempi brevissimi il danno che per fortuna si è limitato a fare lezione in salone, a controllare tutti i quadrotti dei contro soffitti di tutte le classi della materna, e a sostituire quelli pericolanti, onde evitare danni ben più gravi anche ai piccoli . Grazie
Roberta Zin
25 Ottobre 2011
Palestrati.
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Mi sento chiamato in causa per il termine usato dal signor Tosi " palestrati "
Prima di tutto colui che ha consegnato i moduli è una persona e studente universitario.Non che mio figlio.
La cosa mi fa incazzare parecchio
A parte che sa difendersi da solo ma quando si usano certi termini per definire una persona questo non mi sta bene.

Secondo i moduli vannno consegnati entro la fine di novembre se non mi sbaglio.

Terzo volendo consegnare i modulo di domenica,se viene risposto che non si ha voglia,non è colpa di chi consegna.

Saluti


E poi non capisco questo accanimento sembra che vi brucia il gnaus.



Walter Pellegrin
25 Ottobre 2011
CARLO CUDEGA
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www.melegnano.net

I temp de Carl Cudega...
Un modo di dire molto comune dei milanesi fa riferimento ai tempi di Carlo Cudega, quando si vuole intendere qualcosa di molto vecchio e sorpassato.
L'origine di quest'espressione si deve far risalire al 1700, quando era invalsa la consuetudine presso gli uomini di lisciarsi i capelli utilizzando del grasso di maiale, cioè applicando la cotenna di maiale (codega) sul codino per mantenerlo compatto e lucido.
Con l'espressione " i temp de Carl Cudega.." si intende appunto dire: "quando si usava la cotenna per acconciarsi i capelli", cosa passata ormai in totale disuso, già nel 1800 e considerata perciò estremamente adatta ad indicare qualcosa di vecchio e assolutamente sorpassato.
Una seconda teoria si rifà al fatto che, nel primo Ottocento, il servo delle vecchie casate veniva chiamato codega, perchè indossava la marsina con le falde (cioè i codegh), il senso è ovviamente lo stesso, cioè di qualcosa di superato.

VALERIO PONCINA
25 Ottobre 2011
PILLOLA *
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Per noi i guerrieri non sono quelli che voi intendete. Il guerriero non é chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi é chi sacrifica se stesso per il bene degli altri. E' suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.
-TATANKA YOTANKA (Toro Seduto)capo tribù dei Hunkpapa Sioux (Lakota) -

Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denato accumulato nelle loro banche.

- TATANKA YOTANKA 1831/1890 (Toro Seduto) capo Hunkpapa Sioux (Lakota)
Burlando quais furioso
24 Ottobre 2011
ANTIMAFIE: PROSEGUE L'IMPEGNO DEGLI AMMINISTRATORI DEL PARTITO DEMOCRATICO
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Sono entusiasta di questa seconda iniziativa del PD milanese per dare degli elementi di conoscenza e di praticità amministrativa nella lotta contro il cancro delle infiltrazioni mafiose. Mi sono iscritto e come nel primo corso lo frequenterò assiduamente. Il contrasto al fenomeno mafioso passa anche attraverso la formazione e la conoscenza. Gli amministratori locali i tecnici che sono chiamati alla gestione del bene pubblico non possono esimersi da questo impegno.
I CONTENUTI DEL CORSO E LE MODALITA' PER L'ISCRIZIONE:
Il gruppo di idee e progetti del PD metropolitano, “Milano Democratica Contro le Mafie”, in collaborazione con Avviso Pubblico - Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, ha organizzato il secondo corso di formazione per amministratori locali dell’area metropolitana di Milano.
A distanza di un anno dal successo del primo corso “Infiltrazioni mafiose nel Nord Italia e appalti. Conoscere per prevenire”, il secondo corso ha deciso di affrontare tre diversi temi: corruzione, evasione, ecomafie. Tre ferite per le nostre comunità locali, tre temi strettamente legati alla presenza nei nostri territori della criminalità organizzata di tipo mafioso, tre nemici contro i quali le singole amministrazioni possono agire con efficacia.
Il corso ha l'obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti normativi aggiornati, diffondere la conoscenza delle buone prassi, formare amministratori capaci e competenti e non è indirizzato solamente agli amministratori degli enti locali del Partito Democratico, ma a tutti gli amministratori che sono interessati a dotarsi di conoscenze e strumenti utili per comprendere e combattere il fenomeno mafioso, la corruzione, l’evasione fiscale.
Le lezioni si terranno presso la sede del Comune di Milano, sala commissioni di Palazzo Marino, P.zza della Scala 2, per quattro sabati (29 ottobre, 12 novembre, 26 novembre e 3 dicembre 2011). Il corso avrà un costo totale di € 60 a titolo di rimborso spese organizzative e produzione materiali da versare alla registrazione ad inizio corso.

Pino Vella
24 Ottobre 2011
INCREDIBILE LA CONSEGNA E' RIPARTITA
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Sarà un caso, ma non ci credo, eppure oggi pomeriggio é accaduto, é ripartita, ma fuori tempo massimo, la consegna dei moduli del CENSIMENTO 2011, e non dai messi di Poste Italiane, ma da giovani palestrati.
Effettivamente, rendiamocene conto, la consegna dei plichi sulla statale dei giovi é rischiosa, ci vuole il fisico, mica possono farlo tutti.
Eppure le segnalazioni sui portici di Binasco 2000, se toccano argomenti pratici, come la scuola e questa stessa modulistica possono svegliare le menti dormienti, FAR RIFLETTERE.
Ricordiamocelo molto BENE, siamo NOI a metterli al comando, ma siamo sempre NOI a togliergli il comando.
MEDITIAMO GENTE MEDITIAMO.
Carlo Tosi
24 Ottobre 2011
2000 alunni...che istruzione garantiamo nel nostro territorio?
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Come si sà, la frettolosità e la voglia di primeggiare a tutti i costi ha portato, questa Giunta Comunale, ad adottare un provvedimento che crea sconcerto e seri dubbi sulla sua attuabilità.
Anche la Provincia (Ente che ha emanato la circolare applicativa del D. L. n. 98 del 2011 (razionalizzazione e dimensionamento degli istituti scolastici), si è accorta che l'accorpamento delle scuole materne, elementari e medie crea forti disagi e criticità negli istituti di Milano e provincia. L'Assessore provinciale Marina Lazzati dopo aver visionato le relazioni pervenute dai comuni della provincia ha dovuto ammetterlo esprimendo dubbi sull'attuazione, a Tempi brevi, dello stesso decreto.
Infatti, oltre ad esserci dubbi di incostituzionalità, perchè queste decisioni dovrebbero essere competenza delle Regioni,(la competenza provinciale è quella sugli istituti tecnici e professionali superiori) i tempi dettati da un Governo che ha solo a cuore l'esigenza di fare cassa, non rispettano i criteri e le modalità di un serio progetto pedagogico che nasce dal confronto approfondito tra tutti i soggetti interessati: gli enti locali, le Istituzioni scolastiche, gli insegnanti e i genitori. Ma come ormai da tempo la formazione, elemento primario per la crescita di un Paese, nel nostro è interessante solo se permette di raccogliere fondi da investire altrove.
La scorsa settimana un gruppo di assessori all'Istruzione di diversi comuni della provincia si sono riuniti per approfondire il problema con i consiglieri regionali Sara Valmaggi e Fabio Pizzul. Il comune di Pioltello ha presentato una delibera sul problema degli accorpamenti scolastici. Consigliamo al nostro Sindaco di visionarla e farne tesoro, oltre a considerare che risulterebbe utile e molto apprezzata una scelta di ritiro della delibera adottata, ricostituendo un tavolo concertativo che indichi soluzioni, a partire dalle garanzie di decisioni che non impattino negativamente sugli alunni e sulle loro famiglie, oltre a un serio aprrofondimento sulle modalità e modello organizzativo da attuare.
Pino Vella - Daniela Fabbri
24 Ottobre 2011
Anni di politiche dissennate ...
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Indubbiamente ci si riferisce agli anno 80-90 oltre che agli anni 2000
Perché, per chi ha un pò di anni certe scelte politiche degli "anni d'oro"
davano già il senso del disastro "futuro" del comportamento del NON "buon padre di famiglia", esempio: le le pensioni baby,le casse integrazioni a pioggia, l'acquisto da parte di Itituzioni Pubbliche (leggasi INPS) con i soldi dei contribuenti di interi quartieri (lussuosi), edificati da costruttori in fallimento (leggasi Berlusca) al tempo molto vicino ai "compagni di merende" (quelli su cui adesso sputacchia o fa finta di
sputacchiare) perché molte leggi definite "liberticide" sono state votate
a larga maggioranza anche dai compagnoni eh.. eh ..eh ...E se ora l'Europa ci
deride, non é cosa nuova, prima ci pigliava er il c..o, perché fin quando siamo stati un serbatoio di piccoli servi, andavamo bene; ora avendo altre mire, ci sbeffeggiano. E i nostri poveri politici, dediti al compromesso, al meno peggio e alla calata dei pantaloni, fan finta di rammaricarsi, dopo aver preso la mezza nella svendita dell'Italia che produceva (quando dico politici, torno ai tempi del Carlo Cudega, per noi gli anni 60 -70- 80 -90- fino alla calata totale del 2000).
Ciau
ECADUTOGIU LARMANDO
24 Ottobre 2011
LOTTE NEL PDL - CACCIATORI
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Spesso le mie invettive contro i cacciatori, espresse a fil di voce o con veemenza, secondo l'umore, riscontrano gran soddisfazione, nel leggere che qualcuno dei suddetti, ineffabili gentiluomini, riesce a spararsi nel proprio deretano o in quello di qualche degno compare...
Personalmente, l'appartenenza a qualunque partito non costituisce attenuante o aggravante, nei caciatori: continuo a sperare (ahimè, vanamente), che un giorno si eliminino tutti quanti, vicendevolmente, e che l'ultimo rimasto provveda a sparire discretamente e autonomamanete, dal mio pianeta....
Coraggio, ce la potete fare!!
Gloria Leoni
24 Ottobre 2011
LE PROPOSTE CHE SERVONO AL PAESE
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Anni di politiche dissennate, inique e inconcludenti hanno portato l’Italia in una situazione che, oltre ad essere grave per le sorti di milioni di cittadini, ci espone a giudizi non troppo lusinghieri da parte dei patner europei, con il Paese che è considerato un pericolo per l’euro e con gli italiani che devono riconquistare il rispetto loro dovuto.
Il Partito Democratico ha da tempo avanzato delle proposte concrete per uscire da questa situazione. Certo è che se si vuole riconquistare rispetto e fiducia, si deve essere consapevoli che con questo governo niente basterà mai.

Con lo slogan: "sono tutti uguali" si è sostenuto che il Partito Democratico è senza proposte quindi non credibile per la formazione di una alternativa a questo governo. Eccole le proposte, le elenchiamo per sottoporle al giudizio degli Italiani:
- Una riforma fiscale che carichi su rendite e evasione per ridurre il peso del fisco su produzione e lavoro, anche anticipando misure immediate contro l’evasione fiscale e di imposizione ordinaria sui grandi patrimoni immobiliari, secondo le proposte che il Pd ha presentato concretamente in Parlamento in occasione della manovra di agosto, e di alleggerimento del costo del lavoro per sostenere anche attraverso questa via la crescita.
- Un programma di liberalizzazioni effettive, secondo i provvedimenti che il Pd ha più volte presentato in dettaglio in proposte ed emendamenti parlamentari.
- Una ripresa degli interventi di politica industriale ed energetica, con particolare riferimento al Mezzogiorno, riprendendo l’ispirazione di Industria 2015 che il governo ha boicottato.
- Una deroga selettiva al patto di stabilità interno per consentire ai comuni che ne hanno la possibilità di avviare immediati investimenti e di procedere ai pagamenti verso le piccole imprese. Questa misura può essere agevolmente finanziata con un contributo straordinario a carico di quelli che hanno beneficiato dello scudo fiscale.
- Misure sul welfare che, a fronte di interventi di riduzione della precarietà dei giovani, correggano in modo flessibile il meccanismo di uscita dal lavoro con incentivi.
- Un piano di dismissione e valorizzazione degli immobili demaniali, secondo il progetto presentato dal Pd.
- Un programma di interventi per ristrutturare l’assetto istituzionale centrale e locale, a cominciare dal dimezzamento del numero dei parlamentari, dallo snellimento degli organi di rappresentanza e di governo di Regioni, Province e Comuni, dall’accorpamento degli uffici periferici dello Stato, dall’eliminazione degli organi societari per le società in house dei comuni(oltre 50 mila incarichi) e così via.
“Queste sono alcune delle cose che si possono fare” ha dichiarato il segretario nazionale Pier Luigi Bersani."Naturalmente va anche ricordato che tutto ciò che l’Italia e gli italiani possono fare rischia di avere un effetto davvero limitato se resta questo quadro politico. L’Italia è un grande paese. Gli italiani hanno risorse e mezzi per uscire dalla crisi e meritano ben altro rispetto da quello mostrato in questi giorni dagli altri partner europei. A questo punto è necessario dare un segnale di cambiamento politico chiaro per mettere il paese in condizione di riprendere il suo cammino e anche per recuperare a livello internazionale il rispetto e la fiducia che gli italiani meritano”.
Pino Vella
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