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24 Maggio 2002
Arrivano i nostri
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anche a me è passato per la testa lo stesso pensiero di Aldo.
...che ci sia già un bel progettino tipo Binasco 5 con laghetto (ed annessa scritta) magari al posto dell' ultima cascina rimasta o un bel "S.Maria in campo da golf " o qualche nuovo centro commerciale stavolta con incorporato un eros-center (yuuuummmm) ?
ovviamente scherzo...

ciao Gino (osvailer) JJ ( vote for me! )

Edo Oliveri

24 Maggio 2002
Al fotofinish...
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......mi spiace pensare che ci sia anche la più piccola possibilità che, inconsapevolmente, in nome di una genuina voglia di mettersi al servizio della comunità, possano in qualche modo trovarsi invece al servizio di qualche …"grande fratello".....

E bravo Aldo! (abbiamo avuto occasione di parlarne molto sulle scale) però, (forse ti sei dimenticato di scriverlo) penso che, per obiettività, identico timore vada espresso nei confronti dei “grandi fratelli locali” storici o aspiranti tali.

Sempre con Binaschina cordialità

Gianfranco Salvemini

24 Maggio 2002
Arrivano i nostri
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Ho vuotato la casella della posta: tanti volantini preelettorali.
Uno mi ha angosciato: quello di un candidato consigliere della Casa delle Libertà.
Premetto che non ho avuto modo di seguire direttamente il dibattito politico partecipando agli incontri organizzati dalle varie liste e quindi, per questo, non dovrei neanche intervenire, ma il dubbio che ho è forte. Ho visto un elenco di personaggi illustri che interverranno venerdì sera per la chiusura della campagna elettorale di questa lista: perché scomodare tanta gente (avranno sicuramente altri impegni più importanti che presentarsi TUTTI INSIEME in un paesino di 6500 persone)?! E tanto per aumentare "l’indice di ascolto" per nostra fortuna arriverà anche l’Estrada dal suo castello di Tolcinasco.
Qual è il dubbio? Che dietro l’appoggio dato ad una compagine paesana, ci sia in realtà la volontà di controllare qualcosa di più grosso ed importante che non riesco neanche ad immaginare. Penso (ho paura!) che si voglia mutare radicalmente ed irrimediabilmente la natura del nostro territorio; qualche segno l’avevo già notato quando, all’incontro "Dalla pianificazione al governo del territorio" organizzato qualche mese fa ed a cui hanno partecipato Formigoni, Di Tolle, Moneta ed altri, si era parlato del Parco Agricolo Sud Milano come di un qualcosa che pone solo dei limiti allo "sviluppo" della nostra zona e dell’esigenza, per i comuni del Sud Milano, di trovare una loro "vocazione" per non rimanere al palo rispetto a quelli del Nord Milano.
Penso che la "vocazione" di un territorio non si decida a tavolino, ma dipenda principalmente dalla sua collocazione, dalla sua morfologia, dalle tradizioni della gente che lo abita: ve lo immaginereste il nostro trasformato radicalmente in nome di un maggiore sviluppo economico? Non possiamo perdere l’occasione di trovare invece fonti di ricchezza in quello che ci offre QUI la natura, la storia, l’archeologia ed il lavoro sapiente che ha svolto su queste terre chi ci ha preceduto. Serve inventarsi un "…Istituto Tecnico con indirizzo elettronico-telematico-informatico con distaccamento universitario…" per creare "sviluppo culturale e lavorativo"? (altri utenti della strada che dovranno raggiungere la nostra zona?).
Si vuole a tutti i costi attribuire a Binasco un ruolo di centralità; ma a quale prezzo? Io, personalmente, vi rinuncio volentieri.
Ci sono amici e persone che stimo tra i candidati della Casa delle Libertà (così come nelle altre liste) e mi spiace pensare che ci sia anche la più piccola possibilità che, inconsapevolmente, in nome di una genuina voglia di mettersi al servizio della comunità, possano in qualche modo trovarsi invece al servizio di qualche …"grande fratello".

Con timore

Aldo Busca


23 Maggio 2002
La chiusura dei portici
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Gent.ma Sig.ra Isabella,
come da Lei condiviso e come da legge prescritto, il giorno prima delle consultazioni elettorali è prevista una pausa di riflessione.
Ora, poichè è assolutamente difficile stabilire una linea di demarcazione tra ciò che è di contenuto puramente politico e ciò che non lo è, abbiamo ritenuto più corretto darci un breve periodo di stop.
Se da un lato ci rallegriamo per l'attaccamento dimostrato nei confronti del sito, dall'altro la sua conclusione ci amareggia un po': Binasco2000 sin dalla sua nascita si è sempre preuccupato di non far torti a NESSUNO e non solo a QUALCUNO. La nostra forza, la nostra credibilità e la stima che ci siamo guadagnati sono date dalla nostra libertà ed indipendenza.
Cordialmente

LA REDAZIONE DI BINASCO2000



23 Maggio 2002
La chiusura dei portici
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Trovo ingiusta la chiusura dei "Portici" alla vigilia delle elezioni.
Ultimamente,è vero, si parla solo di elezioni, ma mi risulta che il sito
"Binasco2000" sia principalmente uno strumento di informazione e non solo di
propaganda elettorale.

Si dovrebbe "lasciare aperta la porta" comunque a tutti, delegando alla
redazione il compito di censurare in questi tre giorni i messaggi di natura
politica.

Troppo lavoro (ma credo che per tre giorni non morirebbe nessuno....)?
Oppure paura di fare torto a qualcuno?


Cordiali saluti

Isabella Bettoni

23 Maggio 2002
Ambiente ...sostenibile
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.....Si esprime la speranza che i futuri Amministratori difendano con la
medesima decisione e coerenza non solo la viabilità ma soprattutto la vita
della persone......
(mail di Pierangelo Villani sulle future arterie veicolari del 22/05/2002)

Caro Pierangelo, felice di scoprire finalmente anche a Binasco un rinnovato
fermento ambientalista, esprimo altrettanta speranza anche a nome dei “500
firmatari” che da anni chiedono all’Amministrazione Comunale il
trasferimento delle antenne di telefonia cellulare dell’acquedotto.
Sono sicuro che, visti i limiti della nuova legge Regionale, che prevede una
distanza di 70 metri (pochi per me) dai confini (comprese le pertinenze) di
scuole, asili, case di cura parchi ecc. da parte tua, in qualità di
presidente di Radio Hinterland, provvederai molto celermente a delocalizzare
l’antenna di vostra pertinenza perché, contrariamente a quello che pensavo,
non rispetta i limiti.
Ricordo inoltre ai futuri amministratori, (anche se dovrebbe essere
superfluo) che prestare poca attenzione alla difesa dell’ambiente, non solo
ha pesanti riflessi sulla salute dell’intera cittadinanza, ma reca anche
grave danno economico a quei cittadini che, come me e Pierangelo, si trovano
più direttamente interessati data la vicinanza delle fonti di inquinamento,
poiché il valore di mercato della mia modesta abitazione e della villa di
Pierangelo, può drasticamente scendere anche del 50% e questo in democrazia
non è accettabile.

Sempre con Binaschina cordialità

Gianfranco Salvemini


23 Maggio 2002
Non la conosco!
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Non mi dilungo. La cultura (e altro) la si fa anche se (ad esempio a
Milano3) dovessi andare dal mio dirimpettaio (col quale ho dei fantastici
rapporti umani), non è necessario per forza scendere in piazza, si
partecipa, e di fatto noi lo stiamo facendo, anche davanti ad un PC, ognuno
di noi a modo suo , magari aprendo un sito no profit, insomma si può fare
volontariato ed essere partecipi in svariati modi, magari spendendo le
proprie vacanze in una missione in Africa,ecc.ecc.
Quello che non sopporto sono le risposte arroganti e denigratorie anche se
(posso ammetterlo) in risposta ad altrettanta arroganza (vedi assessore
Moneta). Non credo che la cultura Cattolica dica "dente per dente", io
sapevo "porgi l'altra guancia".
Comunque ribadisco che non la conosco e non capisco di cosa dovrei
vergognarmene o avere alcun timore (riecco l'arroganza "Non sono tanto
sicura che lei non mi conosca", perchè è forse un personaggio così famoso
all'opinione pubblica? Non mi spiace e non la conosco, come lei non conosce
me.
Il mio riferimento all'oratorio, volontariato, ecc. nasce da "DOVE GRUPPI
COME GLI ZERIDELTOTALE COLLABORANO CON REALTA' PROVENIENTI DALL'ORATORIO,
DOVE GRAZIE ALLA DISPONIBILITA' DI UNA BANCA ED AL VOLONTARIATO DI QUALUNQUE
COLORE E' STATO POSSIBILE AVERE LA GUARDIA MEDICA OLTRE ALLA CROCE BIANCA."

Saluti
Luca Romi


23 Maggio 2002

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Gentile sig. Romi,
mi creda, non ho cercato nessuna scappatoia con il mio "a volte".
So per certo perche' sperimentato personalmente (mi e' capitato di mettere il naso fuori da Binasco!) di comuni limitrofi molto attivi, con una storia che li rende interessanti e una comunita' vivace, ma lei, e' sicuro che non esistano i paesi "dormitorio"? O i paesi artificiali, studiati nei dettagli estetici, che sanno offrire solo belle immagini televisive e lasciano alquanto desiderare a livello di rapporti umani?
Riguardo al mio paese, non capisco l'amarezza e lo sprezzo delle sue definizioni: "oasi, centro del mondo, dell'arte e della cultura dello sport..." quanto quelle di altri che lo hanno definito "fanalino di coda dei comuni limitrofi".
Binasco e' il mio paese lo vivo e sono orgogliosa di essere un piccolissimo tassello di quel tessuto sociale che tante persone con il loro impegno e sacrificio, in differenti realta', hanno costruito, costruiscono e continueranno a costruire.
Cordiali saluti.
Lucia Rognoni


P.S.: Non sono tanto sicura che lei non mi conosca, fa riferimento alla mia attivita' di volontariato "vicinanze" oratorio senza che io ne abbia mai parlato direttamente!

23 Maggio 2002
LA SOLITA VERITA’ VISTA DA DESTRA
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Caro Alessandro Moneta Assessore Regionale.

Vedo che in questa campagna elettorale di Binasco giocata in punta di fioretto, nella quale ti sei voluto intromettere, ti sei sentito “TOUCHE’” ed hai messo nei pasticci il tuo candidato che ha detto a Radio Hinterland Binasco (Domenica 19 maggio 2002):

“chi ha fatto queste affermazioni se ne assume la responsabilità”

cioè ti ha scaricato.

E non poteva essere altrimenti quando non si conosce a fondo una realtà, o si vuole travisarla.

E non poteva essere altrimenti quando non si conosce a fondo una realtà, o si vuole travisarla.

Ho l’onore di avere suscitato per la prima volta da quando è nato, l’interesse di un Assessore Regionale al sito WWW.BINASCO2000, gestito da un gruppo di giovani, alcuni dei quali fanno parte delle famiglie da te tanto deprecate.

Si saranno creati un nuovo moderno feudo su Internet ?
O forse hanno semplicemente attuato una iniziativa a servizio della comunita' !!!.

Interverrai anche su questo feudo?

Circa la mia onestà di comportamento ti voglio ricordare un fatto.
Quando per la prima volta ti sei candidato alle Regionali hai invitato tutti i segretari della Democrazia Cristiana della zona ad una cena nella tua Basiglio, malgrado ti avessi detto che sarebbe stato un inutile tentativo di convincere i binaschini a votarti.

Al termine della cena, se ben ricordi, ti ho chiesto un colloquio appartato ed in questo colloquio ti ho detto chiaramente che non ti avrei sostenuto nella campagna elettorale.

Ricordi cosa mi hai risposto? io lo ricordo molto bene:

“ E’ la prima volta che qualcuno mi parla tanto chiaramente, e anche se mi dispiace, ti ringrazio per la tua sincerità”.

Ero proprio io! Queste tue parole sono scolpite dentro di me.

E come vedi i fatti politici successivi hanno dato ragione a me ed ai democristiani di Binasco e non, che allora mi avevano dato questo mandato di non sostegno.

E tu fingi di credere che il mio modo di agire sia cambiato? Guardati dentro Alessandro! Guardati dentro!

Senza rancore, ma solo per differenti posizioni politiche.
Tanti cordiali saluti.

Aldo Oliveri.


23 Maggio 2002
Facciamo un pochino d'ordine
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Egregio Assessore Moneta,
dal Suo intervento ho capito che non ha capito e, forse, non ha nemmeno letto bene gli interventi:

1) - riferito a OLIVERI e MANZOLINI
"i quali mi hanno definito un "voltagabbana" ... quando mai ho definito con tale frase una persona che, in quel momento, non sapevo a quale
forza politica appartenesse, Lei mi ha associato ad una persona sempre attenta e presente alla vita politica di Binasco e di questo la
ringrazio, spero che "l'amico" OLIVERI accetti di buon grado l'associazione di nomi.

2) - sempre riferita al duetto OLIVERI - MANZOLINI
"ma si guardano bene dal non specificare la loro attuale appartenenza politica" ... per quanto mi riguarda non ho mai nascosto le mie
origini democristiane ed avevo aderito al PPI, non l'ho mai nascosto ma neanche ostentato.
Tutto questo cosa c'entra con le mie obiezioni sul Suo articolo nel quale, apparendo come un consumato cittadino di Binasco, espone la
Sua "radiografia" sulla nostra piccola realtà e, concludo il punto 2, anche io, lo dico con franchezza, mai avrei pensato di suscitare un tale
polverone al punto di scomodare un Assessore Regionale, mi consenta "poco attento ed un pochino confusionario" nell'attribuire frasi ed
opinioni scritte da persone diverse.

3) - Apprendo dalla Sua analisi che, noi 800 Soci Cooperatori, siamo diventati dipendenti ... la cosa mi rallegra perché proverò, a fine mese,
a presentarmi per ritirare, a mia volta, lo stipendio.

4) - "mi insegnavano a far del bene senza dirlo ..."
Venga Assessore, venga a Binasco, in poco tempo si renderà conto di cosa sia la "politica del fare" e potrà constatare che di chiasso
ostentato e sbandierato ne esiste pochissimo.

5) - Sulla critica politica: "Purché venga fatta in maniera limpida, alla luce del sole e non in modo subdolo come invece stanno facendo
su questo sito gli amici OLIVERI e MANZOLINI" segue un invito a prendere "esempio" da Luttazzi, Santoro, Travaglio e Biagi.
Forse l'Assessore ha sbagliato nome o mi ha Donato più "lustro" di quello che merito ... guardi Assessore che io sono meno di nessuno
a Binasco, o meglio, sono uno dei tantissimi che hanno cercato di impegnarsi per il prossimo e (comica finale) quando ho aderito ad un
impegno politico nel 1985 mi è andata anche storta ed ora mi sento "rintuzzato" ed affiancato a nomi molto più importanti di me che, di
fatto, hanno dato anni di contributo fattivo a Binasco. La ringrazio per avermi confuso.

Concludo con ricordarLe che io non ho l'abitudine di denigrare nessuno, mi sono solo risentito dalla Sua analisi su Binasco, fatta, secondo me, con molta superficialità, alcune confusioni e, si ha ragione Lei, da comizio elettorale.

Scusi la mia franchezza ma a Binasco, siamo abituati così.

Mario Manzolini

23 Maggio 2002
Non binaschinamente
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FAMIGLIE COSI' "RADICATE" NEL NS. PAESE SONO IL SIMBOLO DI UNA STORIA DEL PAESE STESSO: I COMUNI LIMITROFI DEI QUALI NON DOVREMMO ESSERE PIU' "FANALINO DI CODA" A VOLTE NON POSSONO NEMMENO VANTARE TRADIZIONI IN QUANTO "PAESI DORMITORIO".
Ha forse qualche problema con i paesi limitrofi?
Non capisco come mai gente sempre animata da buoni principi, attiva dal punto di del volontariato, vicina all'oratorio, bla bla bla ecc.ecc. debba denigrare i paesi limitrofi definendoli "paesi dormitorio" con anteposto un "a volte", che probabilmente serve da scappatoia se dichiarassi ad es. di essere di Lacchiarella (non certamente non mi riferivo a Lacchiarella direbbe Lucia Rognoni).
Non so chi sia questa Lucia Rognoni e non mi interessa nemmeno saperlo, però si limiti a pensare alla propria oasi, Binasco, il centro del mondo, dell'arte e della cultura della sport....
Una domanda, ma lei ha mai messo il naso fuori da Binasco?
Complimenti anche a Giovanni Oliveri che ha espresso tutto il suo orgoglio binaschino ..... in modo così superficiale.

Saluti
Luca Romi


23 Maggio 2002
Teatrino degli ex...
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Caro Riccardo, in molti ne hanno piene le tasche del “teatrino” in questione, dove tiene cartellone la famosa compagnia “il grillo danzante” con il rinomato balletto “Qua e là saltellando” (ora a destra, ora a sinistra, ritorno a destra ecc....apoteosi, l’immancabile ritorno al centro). Sceneggiatura, costumi, luci, ombre e regia del “mitico” Mastella, ma anche di personaggi che si possono trovare facilmente a Binasco.
Un’unica cosa è restata perennemente immota, anche dopo lo sconquasso di tangentopoli....il potere economico (quello vero).... dal “centro” non si è mai spostato di un millesimo di millimetro.
Sarà che sono i più bravi, o no?

Ciao

Gianfranco Salvemini


23 Maggio 2002
Elezioni
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Siamo nella settimana che precede le votazioni.
Il rufianismo regna sovrano.
I sorrisi e le strette di mano si moltiplicano.
Vota per me. Vota per mio fratello.Vota per mia sorella ecc.ecc.
Le immaginette con la foto dei candidati vengono distibuite a quantità industriale e finiscono immancabilmente a terra.
Siccome sto facendo la raccolta qualcuno sa dove si compra l'album per raccogliere queste figurine?
E poi finite le elezioni chi vince mi saluterà ancora ?
Alla prossima.

J.J.Gino Gilera ( Walter Pellegrin gruppo Osvailer)



23 Maggio 2002
Ritorno su questioni "politiche"
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Ritorno per l'ultima volta su alcune questioni "politiche".
Per quanto riguarda il problema del traffico e del casello autostradale, ho
sentito una certa titubanza nelle risposte del sig. Bonizzi alle
sollecitazioni del Sindaco durante il dibattito radiofonico e, forse, una
mancanza di informazione sul comportamento tenuto dai rappresentanti
dell'Amministrazione che non è stato sottolineato dalla risposta del
Sindaco.
Poichè ero presente alla riunione che abbiamo avuto in Provincia con tutte
le parti interessate, vorrei sottolineare che l'Amministrazione non si è
limitata a dire dei no. Ha detto NO a quel progetto, a una proposta che
prevede nessun onere a carico della Società Serravalle (di cui la Provincia
è azionista) e tutti gli oneri a carico dei cittadini di Binasco e non.
Infatti oltre al portare il traffico sotto le case di coloro che abitano in
via Manzoni, la rotonda (parole del tecnico della Provincia) non aumenterà
la scorrevolezza, anzi la rallenterà sulla S.S. 35 a favore della S.P. 40 e
renderà, questo sì, più sicuro l'incrocio con il casello (così pure come le
rotonde previste all'Agip e al semaforo di Noviglio).
Quindi il nostro è stato un rifiuto a un progetto miope (se aveste potuto
solo vedere le barriere antirumore che vorrebbero installare davanti alla
Via Manzoni!!!!) che non incontra assolutamente le ragioni di chi risiede o
transita per Binasco. Questo forse manca all'attuale Casa delle Libertà, la
capacità di sapere valutare con occhi attenti le necessità dei cittadini
tutti pur di non crearsi posizioni scomode con gli altri "inquilini"....
Quanto all'Assessore Moneta che parla "francamente" all'inizio del
discorso, inviterei a cogliere la differenza tra il paese da lui
amministrato (Basiglio) quando era un DC e Binasco, che pur "subendo" lo
stesso tipo di autorità ha mantenuto un volto ben diverso...
Forse lo spirito di servizio che dovrebbe essere l'anima di chi affronta la
politica in nome di certi ideali (che giustamente non devono essere
sbandierati, ma che non vanno nemmeno seppelliti, vedi sempre Basiglio) è
legato alle persone e non ai simboli e vive nelle opere che ci lasciamo
alle spalle....
A dopo il 27 maggio

Paolo Frigerio


23 Maggio 2002
Un invito...anzi due
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Vorrei invitare il Signor Moneta ad OSTENTARE di più i suoi "valori cristiani", magari alle riunioni di partito, quando si parla di Eros Center, di leggi sull'immigrazione, di decreti salva ladri, di politiche sociali, di sgravi maggiori ai più ricchi e minori ai più poveri, di difesa dei posti di lavoro.

Non occorre precisare che "Forza Italia raccoglie centristi provenienti da OGNI DOVE"...lo sapevamo già, grazie.

Un altro invito: basta con questo squallido teatrino degli ex-comunisti...davvero non se ne esce (anche se i guru mediatici del premier probabilmente confermano che si tratta di uno spauracchio che premia). Altrimenti imboccando una via senza ritorno potremmo parlare di ex fascisti, ex razzisti e tanti altri tipi di ex oggi seduti in parlamento.

Cordialmente

Riccardo Benvegnù

23 Maggio 2002
La verità del Signor Moneta
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Vorrei segnalare al Sig. Moneta che 800 NON sono i dipendenti della Cassa Rurale ma i soci (che correttamente Aldo chiama 'cooperatori' - cioè soci della cooperativa).
Bella preparazione, assessore !!!
Ricordo inoltre a tutti coloro che non lo sapessero che il consiglio della Cassa Rurale viene eletto ogni 3 anni da questi 800 soci.
E' forse feudalesimo ?

Giovanni Oliveri

23 Maggio 2002
Altrettanto Binaschinamente
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Gentile Signora Rognoni,
le assicuro che sul libro quanto “estrapolato” c’è e il contesto nel quale è scritto parla delle opere della famiglia. Forse il cronista ha travisato?
Io ho inteso “ironicamente” attribuirgli il significato che ha e non altro, poiché, pur riconoscendo i meriti e stimando (l’ho anche scritto) certi binaschini (Sig.ra Tina compresa), a volte ci si dimentica che lo sviluppo, la crescita, la cultura e la storia di questo paese si devono anche e soprattutto alla volontà, al duro lavoro e alla cultura di “tutti” i nostri concittadini, anche i più umili che, da “secoli” ne hanno fatto la storia. In particolari periodi alcuni di loro hanno avuto buone intuizioni e più iniziativa di altri e questo non può che rendere loro merito, ma troppo spesso (vedi periodico il Castello per circa dieci anni) questo sembra essere stato “l’unico” merito di Binasco e ciò non è eticamente accettabile, come non è accettabile che, ricordare di estendere i meriti ai "correntisti" che danno fiducia ad una Banca che per statuto ha “l’obbligo” di fare certe cose, sia “sputare nel piatto dove si è mangiato”.
Non è mio costume e lo "rispedisco al mittente".
Credo che quanto da lei scritto: “NON SI PUO' CERTO METTERE IN DUBBIO CHE LA FAMIGLIA GATTI SIA "RADICE" DI QUESTA NOSTRA BINASCO, ASSIEME AD ALTRE FAMIGLIE I CUI COGNOMI SI RITROVANO (V.DI LIBRI PROF. CUOMO) GIA' NEI SECOLI SCORSI COME PARTE VIVA DEL NS. PAESE” vada più correttamente inteso con “NON SI PUO’ CERTO METTERE IN DUBBIO CHE LA FAMIGLIA GATTI SIA “ESPRESSIONE” DI QUESTA NOSTRA BINASCO ecc.ecc. perché più rispondente al vero e accettabile anche per chi Binaschino lo è da poco e vuole di questa comunità sentirsi parte viva e attiva.
Sul fatto che non si “DEBBA” fare di Binasco un “feudo” e al discorso associazioni mi trova pienamente d’accordo.

Senza maiuscoletto e con Binaschina cordialità

Gianfranco Salvemini

23 Maggio 2002
Quanto rumore...per un po' di verità
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Lo dico con franchezza: mai avrei pensato di suscitare un tale polverone con un mio passaggio elettorale in quel di Binasco. Dove ho potuto constatare di essere personaggio noto e considerato, se sono bastati pochi accenni alla vita politico-sociale del nostro amato Comune per suscitare un così spumeggiante dibattito sulle pagine di questo sito.
Ho letto con estremo interesse soprattutto gli interventi degli "amici" (quando appartenevamo ancora alla vecchia DC ci definivamo tali, non è vero?) Aldo Oliveri e Mario Manzolini, i quali mi definiscono un voltagabbana ma si guardano bene dal non specificare la loro attuale appartenenza politica. Quel PPI che della Democrazia Cristiana non può ostentare nemmeno più il simbolo e che, guarda caso, ha scelto come casa quella del centrosinistra (e il cambiabandiere sarebbe il sottoscritto?).
Un Partito Popolare che ,di Binasco, è stato e continua ad essere il partito-padrone e di cui gestisce - col consenso di almeno tre famiglie eccellenti - quella Cassa Rurale che il sottoscritto avrebbe attaccato nel suo comizio.

Cari amici, non è proprio così. Ho un grande rispetto per quell'ente, per il proprio operato e - in modo particolare - per i suoi 800 dipendenti, i quali nulla possono se la Cassa si è trasformata, nel tempo, in uno strumento di potere dei signori pipini. Proprio per questo, in quel mio breve comizio elettorale, ne invocavo l'indipendenza, proprio perchè essa possa continuare a svolgere il proprio indispensabile e meritevole ruolo sociale senza condizionamenti e strumentalizzazioni di sorta. Che invece qualcuno le ha assegnato.

E l'enfatica ostentazione delle opere bene compiute fin qui dalla Cassa Rurale fatta da Olveri e Manzolini è la cartina di tornasole di quanto affermo: per i pipini il no-profit è un catalizzatore di consensi elettorali. Alla scuola politica da me frequentata, e che non rinnego, mi insegnavano a far del bene senza dirlo e - soprattutto- senza affiggere manifesti per strada. Altri tempi, altro spessore politico.
Oliveri mi dà dello smemorato, di essermi dimenticato delle mie origini e- enorme falsità - sostiene che debbo a loro (e quindi al PPI) le mie fortune politiche. Una barzelletta più divertente non potevo leggerla.

E' vero: sono un ex democristiano e non me ne vergogno affatto. All'indomani della polverizzazione di quel partito sono passato in Forza Italia, che - lo ricordo a quanti non lo sapessero - raccoglie centristi provenienti da ogni dove (Dc, PSI, PSDI eccetera). Avrebbero potuto farne parte pure i pipini, considerato che la forza politica di cui faccio parte è confluita nel Partito Popolare Europeo, ma loro preferiscono la compagnia degli ex comunisti. De gustibus!
La mia affermazione in Regione Lombardia non la devo quindi agli uffizi del partito di Castagnetti ma, semmai a me medesimo. Vorrei sottolineare inoltre che, da buon ex Dc, sono rimasto fedele anche ai valori cristiani impartitimi dalla mia mamma (che però non è il PPI). Gli stessi valori in cui dicono di credere Oliveri e Manzolini, ma con una particolarità: io non li ostento. Mai, e in particolare a poche ore da una consultazione elettorale.

Come potete vedere il sottoscritto non ha quindi tradito nessuno. Così come non ha scelto neppure di il tanto celebrato no-profit degli amici pipini a favore del profit professato - sempre secondo lor signori - dal partito di Berlusconi. Ma a queste menzogne PPI e Ulivo intero ci hanno abituati e non è forse un caso se a governare Lombardia e Paese sia il centrodestra.

Concludo con una piccola annotazione: la critica politica, soprattutto in fase elettorale, è quantomai legittima. Rientra nelle regole del gioco. Purchè venga fatta in maniera limpida, alla luce del sole e non in modo subdolo, come invece stanno facendo su questo sito gli amici Oliveri e Manzolini. Prendano esempio dai vari Luttazzi, Santoro, Travaglio e Biagi di cui sono stati in più di un'occasione accessi sostenitori. Abbiano il coraggio pure loro di non usare metafore e mezze parole per denigrare i loro avversari. Facciano, insomma, come le insegnano le loro mediatiche.

Alessandro Moneta.

22 Maggio 2002
Binaschinamente
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1000 + 1000 complimenti a Lucia Rognoni che con parole semplici e dirette ci ha dipinto un quadro perfetto dell'argomento in questione.

Grazie Lucia

Giovanni Oliveri


22 Maggio 2002
Binaschinamente
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PERSONALMENTE NON HO LETTO IL LIBRO "DI CORTILE IN CORTILE", MA CONOSCO BENE LA SIG.RA TINA GATTI CON LA QUALE HO INSTAURATO UN BELLISSIMO RAPPORTO D'AMICIZIA E DI COLLABORAZIONE TEATRALE.
PERTANTO NON SAPREI COLLOCARE LA FRASE DA LEI ESTRAPOLATA "MIO PADRE HA CREATO BINASCO", CHE LETTA COSI' POTREBBE INTENDERSI UN PO' TROPPO PRESUNTUOSA, MA SICURAMENTE NEL SUO INTERO CONTESTO POTREBBE AVERE UN ALTRO SIGNIFICATO, NON PER FORZA QUELLO CHE LEI VUOLE ATTRIBUIRGLI.
NON SI PUO' CERTO METTERE IN DUBBIO CHE LA FAMIGLIA GATTI SIA "RADICE" DI QUESTA NOSTRA BINASCO, ASSIEME AD ALTRE FAMIGLIE I CUI COGNOMI SI RITROVANO (V.DI LIBRI PROF. CUOMO) GIA' NEI SECOLI SCORSI COME PARTE VIVA DEL NS. PAESE.
COSI' COME PARTE VIVA DEL NS. PAESE E' IL CREDITO COOPERATIVO O CASSA RURALE CHE DIR SI VOGLIA (FONDATO DAI MEMBRI DI QUESTE FAMIGLIE) E AL QUALE SI RIVOLGONO QUASI TUTTE LE ASSOCIAZIONE DEL TERRITORIO PER AVERE SOVVENZIONI, AIUTI ECC.... ASSOCIAZIONE CHE A VOLTE, "SPUTANO" NEL PIATTO IN CUI HANNO MANGIATO, CON FRASI DEL TIPO "E' DI STATUTO" "LO SI DEVE GRAZIE AI CORRENTISTI" ECC. ECC.
NON SI PUO' DEFINIRE BINASCO COME UN FEUDO NE' DI QUALCHE FAMIGLIA E NEPPURE DELLA CASSA RURALE:
BINASCO E' UN PAESE CHE CONTA CIRCA UNA CINQUANTINA DI ASSOCIAZIONI DI ESTRAZIONI ED IDEE DIVERSE,
DOVE GRUPPI COME GLI ZERIDELTOTALE COLLABORANO CON REALTA' PROVENIENTI DALL'ORATORIO, DOVE GRAZIE ALLA DISPONIBILITA' DI UNA BANCA ED AL VOLONTARIATO DI QUALUNQUE COLORE E' STATO POSSIBILE AVERE LA GUARDIA MEDICA OLTRE ALLA CROCE BIANCA.
FAMIGLIE COSI' "RADICATE" NEL NS. PAESE SONO IL SIMBOLO DI UNA STORIA DEL PAESE STESSO: I COMUNI LIMITROFI DEI QUALI NON DOVREMMO ESSERE PIU' "FANALINO DI CODA" A VOLTE NON POSSONO NEMMENO VANTARE TRADIZIONI IN QUANTO "PAESI DORMITORIO".

BINASCHINAMENTE

LUCIA ROGNONI

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