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24 Maggio 2006
Specchio stradale
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Buongiorno a tutti, sono una mamma di Binasco e attraverso Binasco2000 vorrei segnalare un problema secondo me importante sull'incrocio di Via Cavour con Via Invernizzi. Da quando la Via Invernizzi si è trasformata in doppio senso, (personalmente apprezzabilissimo dato che abito in Via Invernizzi e i miei figli percorrono in bici la Via Cavour fino alla piazza in totale sicurezza), manca a mio avviso uno specchio segnalatore per gli automobilisti che arrivano sull'incrocio dalla Via Invernizzi (per intendersi trovandosi il "Bar della Posta" e la Posta sulla destra).
Io per prima arrivando in auto ho spesso rischiato di urtare o essere urtata. E il problema maggiore non sono le automobili (che a moderata ed obbligata velocità al limite rischiano piccoli danni) ma i ciclisti, spesso molto più incauti e meno attenti alle segnalazioni stradali (ci sono gli STOP per loro al pari dei cugini automobilisti ma non rallentano nemmeno non calcolando forse che in caso di contatto ne avrebbero la peggio), e numerosissimi complice la vicina stazione dei bus.
Formalizzerò la mia richiesta anche al comune sperando che non sarò la sola.

Saluti

Silvia Pieri


20 Maggio 2006
Il voto dei Senatori a Vita
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Che vergogna ! Su questo gesto contro le istituzioni democratiche non si può tacere.
Quando nel 1994 tre senatori a vita, Agnelli - Cossiga - Andreotti, votarono la fiducia al nascente governo Berlusconi nessuno disse nulla circa il loro diritto di esprimere il proprio voto, ed il Governo Berlusconi per nascere ebbe bisogno di questi tre voti.
Ora che sette senatori a vita, tre ex Presidente della Repubblica - Cossiga - Scalfaro - Ciampi, due ex Presidenti del Consiglio Andreotti e Colombo, un premio Nobel - Levi Montalcini, ed un Industriale di fama mondiale Pininfarina hanno votato a favore della nascita del Governo Prodi, Silvio Berlusconi vuole togliere ai Senatori a Vita, che rappresentanto le più eminenti personalità di tutto il popolo ialiano, il diritto di voto dicendo che il loro voto "E' IMMORALE".
Tutto questo perfino contro il Presidente Ciampi, osannato fino al giorno prima da tutta la così detta Casa Delle Libertà.
Da una persona che per cinque anni ha gestito una delle massime istituzioni dello Stato un gesto così volgare e altamente vergognoso spiega tutti i suoi pessimi atteggiamenti nel Governo dell'Italia.
Chissà cosa diranno di noi in Europa e nel Mondo.
Che vergogna!

Aldo Oliveri

18 Maggio 2006
La stazione degli autobus
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Binasco 17 Maggio 2006

Sono alcuni giorni oramai che la voce della prossima chiusura della stazione degli autobus di Binasco si sta diffondendo con sempre maggiore consistenza.
La certezza è data dallo stato degrado che avanza sempre di più da quando "certi" vandali devastarono la biglietteria ed ora il deposito degli autobus recintato con cartelli che ne indicano lo stato pericolante.
Ascoltando i poveri pendolari pare che a breve il sito verrà chiuso per iniziare la costruzione di un centro commerciale ed un parcheggio.
E la fermata, importante snodo di collegamento tra Milano Pavia ed il microcosmo dei paesi della provincia Sud dove verrà posizionata?
Alcune persone mostrano la certezza che la fermata ed il capolinea verranno trasferite alla rotonda interna di Casarile che offre l'ampio spazio necessario.
Ed al disagio dei poveri binaschini chi ci pensa?
Come dovranno organizzarsi?
Prendere, chi può, l'automobile o la moto per raggiungere Casarile, oppure trasferire a Casarile il proprio domicilio e la propria residenza?

A questo punto è indispensabile da parte delle istituzioni binaschine una presa di posizione forte e decisa sull'argomento, coinvolgendo energicamente le società SGEA e SILA a riqualificare l'area smentendo le preoccupazioni dei pendolari, oppure dichiarando pubblicamente le Loro intenzioni ed il Loro progetto.



Cordialmente
Giorgio Bertozzi



8 Maggio 2006
The Gin Game
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Ottimo spettacolo Sabato sera con due bravi interpreti. Complimenti agli Zerideltotale e alla Compagnia degli Specchi, realtà teatrali di Binasco che meriterebbe maggiore valorizzazione e incentivazione.
Come volevasi dimostrare, per fare cultura non è detto che necessitino grandi risorse, anzi, nello specifico il costo è stato praticamente zero. Con l'augurio che l'assessorato competente offra più spesso opportunità di questo tipo saluto tutti.


Gianfranco Salvemini

2 Maggio 2006
The Gin Game
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Approfitto del dibattito in corso sul ruolo della cultura a Binasco per ricordare a tutti i naviganti un appuntamento con il teatro:
Sabato 6 maggio infatti le Compagnie Teatrali degli Zerideltotale e degli Specchi presentano la commedia "The Gin Game" di D.L. Cobourn. Interpreti Fausta Caldi ed Alfredo Gabanetti. Regia Pierangelo Panigatti.
Lo spettacolo è stato presentato in prima assoluta a Pavia nel 2005 per la rassegna provinciale "In Scena Giovane". In scena a febbraio 2006 per la rassegna Città di Merate, dove ha ottenuto tre nomination (miglior spettacolo, migliore attore/attrice protagonista). A Fausta Caldi premio speciale della giuria con la seguente motivazione: "L’attrice prende per mano un personaggio cui la vita ha distribuito solo carte di picche e, con un’interpretazione in crescendo che impressiona per intensità emotiva, lo conduce a vincere l’ultima partita, consapevole che il tempo dei bluff è irreversibilmente scaduto"
Appuntamento alle 21,15 presso la Sala Consigliare del Comune di Binasco - Castello Visconteo, che per l'occasione ci farà da "Teatro"

Riccardo Benvegnù



30 Aprile 2006
La "nostra" Binasco
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E' interessante ed anche divertente seguire il botta e risposta sulle considerazioni espresse sul paese dai nostri concittadini:
da un lato vedo il malessere di chi pensava fosse bello vivere in un piccolo paese e che pensava fosse più a misura d'uomo, ed ora chiede più sicurezza sulle strade non solo sulla questione "statale" ma anche nel pieno centro di Binasco!
Chi ha acquistato una casa sulla statale non và né criticato né considerato meno importante di altri abitanti, anzi bisogna con grande senso di civiltà e responsabilità aiutarlo, poiché se questa disattenzione provoca incidenti agli abitanti della statale ed il resto della popolazione stà solo a guardare , diversamente funziona per il costo che questo determina a carico di tutta la collettività.
Forse questo interessa un po' tutti!!!!
Il disagio dei nostri bimbi (FUTURI ELETTORI), che possono godere di spazi poco adeguati alla loro misura è un altro problema che và preso in considerazione.
Quello che si descrive sul periodico del "Il Comune Informa" a pagina 9 sull'aerea parchi non è esattamente vero, non c'è alcun posto all'ombra e non c'è acqua per nessuno!!!
L'angoscia dei pendolari che attendono i loro automezzi in uno scenario di reale decadenza, l'asfalto colmo di buche, la rimessa degli autobus pericolante e l'ex biglietteria ridotta ad una discarica di rifiuti che è una vergogna anche per il terzo mondo è un problema che pone il paese sotto un brutto aspetto anche agli occhi di tanti visitatori occasionali che soggiornano una o più notti nei tanti alberghi di Binasco. Ci sono tanti stranieri che potrebbero dire : che bel paese! Ed invece non sanno neanche a chi chiedere informazioni per comprare un biglietto del bus.

Dall'altro lato noto che l'unica attenzione evidente, e ben sponsorizzata, è rivolta agli anziani con il servizio "CIMITERIALE".

Non è la volontà di descrivere uno scenario apocalittico della nostra Binasco, ma piuttosto un modo per dire: miglioriamo Binasco e godiamo della sua bellezza e dei suoi tanti ed ottimi servizi!!!!

Potremo uscire da questa situazione solo se tutti uniti riusciremo a costringere chi è stato preposto ad amministrare la NOSTRA BINASCO" ad aprire occhi ed orecchie ed agire nell'interesse di tutta la collettività.
Saluti.

Giorgio Bertozzi



28 Aprile 2006
Bambini a Binasco
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Mi aggrego alla mia omonima per confermare quanto da lei esposto.
Anch'io trovo pericolosi i giochi dell'oratorio, in quanto vecchi, maltenuti, e sistemati senza l'apposito terreno di sicurezza tipico dei parchi giochi più attuali.
Infrequentabile il parco giochi in direzione Casarile per gli stessi motivi già citati.
Allora guardiamo dove effettivamente ci ritroviamo; in piazza, a ragion veduta è il centro del nostro paese , il luogo d'aggregazione per antonomasia.
Attualmente nella nostra bella piazza, non ci sono le catenelle che delimitano la parte antistante alla chiesa dove ci si può aggregare in quanto ci sono delle apposite panche, ma si rischia di vedere i propri figli sotto le auto in quanto non hanno percezione del limite della strada.
Allora si va davanti al Castello.
Noi mamme ci sediamo, sul muretto, ai tavoli all'aperto dei bar (consumiamo, facciamo quindi il bene del commercio del paese!!) e i nostri figli giocano lì davanti a noi; se stanno sul pavé rischiano di essere investiti dai ciclisti che non scendono dalla bici, come dovrebbero, essendo zona pedonale (o ricordo male?), se stanno nel prato rischiano di finire su qualche torta di cane, oppure si mettono a scavare la terra (basta poco a loro) con quel che capita a tiro!!.
Sig. Sindaco e Sigg. Assesori è così improponibile sistemare dei giochi nel prato del Castello??
Faccio presente che a Parigi i giochi per bambini convivono splendidamente con Abbazzie medioevali, palazzi reali, perchè vicino a un Castello come il nostro dovrebbero deturpare?
Saluti

Claudia Oliveri

28 Aprile 2006
I disagi dei bimbi di Binasco
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Spettabile Amministrazione Comunale; Egregio Sindaco, Egregi Assessori, cari concittadini o compaesani, abito qui a Binasco da pochissimo tempo con la mia famiglia e come me, tante altre famiglie, chi da Milano, chi da comuni limitrofi, chi da altre città delle regioni del nord Italia, ma ben presto mi sono accorta dei grandi disagi che offre questo paese.
Parlo anche a nome di tante mamme che non hanno la possibilità di collegarsi al sito o che sono demotivate dal comportamento di questa amministrazione.
Sono convinte che reagire a questo immobilismo non serve a nulla, così è e così sempre sarà.
Ebbene in questo Comune i problemi sono tanti quanto il disinteresse mostrato ma vorrei rammentare che c’è sempre qualcuno che prima o poi bussa alla porta perché non si può sempre chiudere gli occhi!!

Questi punti sono degni di una sollecita soluzione:

1)Il parchetto giochi recintato e nuovo che si trova dietro la scuola elementare “Anna Frank” in direzione Casarile, è completamente privo di posti all’ ombra e non ha alcuna fontanella funzionante.
Quella esistente non eroga acqua da tempi oramai remoti.
I bambini che vogliono frequentarlo sono costretti a convivere con il sole cocente, questo già dal mese di Aprile fino a Settembre, se hanno sete possono tranquillamente disidratarsi e svenire colpiti dalla torrida calura estiva.
Ma a Settembre quando la temperatura diventa più mite e quindi il parchetto è più vivibile, i cancelli vengono chiusi alle 17.00, cioè subito dopo l’uscita dalla scuola elementare “Anna Frank”.

2)L’oratorio di Binasco non è adeguatamente attrezzato per ben ospitare i bimbi.
Ha un parchetto giochi mal curato che ospita delle attrezzature fatiscenti, ai limiti della rottamabilità ed INSICURI A NORMA DI LEGGE.

Insomma questi piccoli bambini di BINASCO e futuri concittadini dove devono andare??

Perché nessuno pensa a questi bambini??

Una mamma di Binasco (Claudia Ripa)


27 Aprile 2006
Precisazioni
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Scusate la presunzione ma ritengo di "vivere" da ormai 45 anni il paese dove sono nato.
Non voglio certo dipingerlo come l'oasi felice del mondo nella quale tutto è bellissimo e tutto funziona bene. Anzi.
Giudico comunque una forzatura rappresentare tutto e sempre con certe tinte apocalittiche.
Non voglio nemmeno erigere monumenti all'attuale amministrazione comunale in virtù del suo operato.
La stessa viene però sempre additata quale causa diretta o indiretta, per inerzia, di tutto quanto non va bene.
Per carità, non sono qui a minimizzare o ignorare quello che poteva essere fatto e non è stato fatto o far finta di non vedere quello che è stato fatto di "discutibile" (per usare un eufemismo). Mi sono anche esposto in questo senso più di una volta assurgendo "perfino all'onore" di venire citato - in una maniera che ho ritenuto non corretta - in una comunicazione alla cittadinanza dell'amministrazione comunale.
Ritengo però che certe rimostranze e affermazioni vengano fatte senza la benchè minima analisi oggettiva dei singoli problemi.
Non essendo in questo periodo in vena di polemica, che probabilmente si scatenerebbe visto certe prese di posizione, mi fermo qui.
Per inciso, il mio accordo con Gianfranco riguardava il messaggio intitolato "Binasco..case sulla statale" e non un'incondizionata dichiarazione di assenso su tutte le opinioni da lui espresse per altri argomenti.

saluti
Roberto Gerli


27 Aprile 2006
Mercatini
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dalla mail di Gorgoglione.


......Sono perfettamente d'accordo con il signor Gaggianesi che cultura non vuol dire solo poesia e arte, ma anche le varie manifestazioni paesane e di cultura popolare (intesa non come nazional popolare, ma come appartenente al popolo e alle sue tradizioni), lei domenica 23 dove era? martedì 25?..Il nostro comune non è poi così ricco da potersi permettere grandi mostre o grandi interpretazioni teatrali, come da lei richiesto...


Non volevo tornare sull'argomento mercatini, ma purtroppo devo.
Forse non sono stato chiaro, ma mi pare di non aver mai detto che cultura voglia dire solo poesia e arte, ho sostenuto solamente che esiste cultura di alto livello e cultura di basso livello, così come esistono arti maggiori e arti minori tra le quali si annovera l'artigianato quando è buono.
È vero che manifestazioni di sapore popolare, a volte (purtroppo poche) presentano anche aspetti culturali, ma questo non può bastare ad esaurire la proposta. Contesto nel modo più assoluto che per proporre alta cultura siano sempre e comunque necessarie grandi risorse, basta saper cercare le cose giuste e invitare i soggetti giusti. Posso assicurare che spesso i risultati sono sorprendenti. Nel nostro territorio ad esempio sono attivi qualche gruppo teatrale e musicale di ottimo livello, costano quasi niente e fanno buona cultura. Chissà se il sig. Gorgoglione e il sig. Gaggianesi hanno assistito a qualche esibizione degli Zerideltotale? Quello che veramente manca al nostro Comune è la volontà e la capacità di scegliere. Sono anni che non si da più un concerto di musica classica e non si capisce il perché. Il mai sufficientemente compianto Assessore alla cultura Carlo Festa, aveva inserito Binasco nel circuito della manifestazione Musica in Villa, ogni estate si tenevano nel cortile del castello almeno quattro concerti del gruppo I pomeriggi Musicali, i Binaschini pagavano un biglietto di 10.000 L. (neanche poco sul finire degli anni ottanta) e c' era sempre il pienone.

Per chiudere posso assicurare il Sig. Gorgoglione che il 23/4 così come il 25/4 io ero a Binasco, e non in casa mia come può pensare, ma in piazza dove almeno dal 1952 non mi dispiace passare parte del mio tempo. Ho visto quanto esposto e assistito a quello che si vanta come successo di pubblico e pensavo: Anche i reality show e il Grande Fratello vantano notevole successo di pubblico. Vuoi vedere che questa è la cultura del futuro?
La ringrazio nuovamente per il caffè del 28/4 ma purtroppo non ne posso più bere da tempo. Avremo sicuramente occasione di scambiare chiacchiere sull'unica cosa sulla quale concordo, la necessità di valorizzare ulteriormente il nostro paese. Si tratta di capire come.


Senza nessuna intenzione di lite o pettegolezzo, come teme il Sig. Grandi, saluto tutti cordialmente.


Gianfranco Salvemini

27 Aprile 2006
L'erba del vicino...
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Buonasera,
vedo che in questo mio periodo di vacanza mi sono perso molti pettegolezzi.
Carissimi accusare chi parla di problemi sociali di urinare nel proprio orto è fuori luogo quando il proprio orto si cela dietro il fuoco sacro della cultura.
Binasco è un orto dove bisogna iniziare a raccogliere 12 anni di semina, altrimenti tutti sotto la nostra pianta troveremo solo frutti marci.
Smettiamola di insultarci cortesemente iniziamo a pretendere ciò che ci è dovuto compatti e sicuri di aver zappato ognuno il nostro pezzetto d'orto.
Credete che Binasco non possa essere all'altezza di altri paesi dell'hinterland milanese?
Pensate che forse era meglio far parte dell'hinterland pavese?
Tutti in fondo vogliamo passeggiare in posti piacevoli dove incontrarsi voglia dire fare quattro chiacchiere, guardando il castello, la chiesa e tutti gli altri siti di interesse culturale che hanno fatto e fanno la storia di Binasco.
Smettiamola di litigare, il mio orto non è più bello del vostro, ma utile anche a voi.

Cordialmente
Mario Grandi



27 Aprile 2006
Chiarimenti
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Carissimi Sigg. Salvemini e Gerli,
il 28 c.m. vedremo se i conti pubblici sono in pareggio, passivo, o speriamo tutti in attivo.
Non credo di essere egoista e guardare solo nel mio orto parlando dell'autostazione, io e mia moglie ci muoviamo regolarmente in auto e non sappiamo neanche dove eventualmente bisogna acquistare i biglietti dell'autobus, sicuramente una nostra pecca, ma prevengo eventuali attacchi per nostre esigenze lavorative non possiamo fare altrimenti.
Non credo oltremodo che parlare della viabilità cittadina sia egoismo, è un dato di fatto che Binasco non dispone di nessuna struttura adeguata ad accogliere il traffico sia locale che in transito, e la sosta in qualsiasi via, senza di questo farne una colpa a chi ci amministra visto la conformazione topografica di Binasco.
Parlare di barriere architettoniche che impediscono ai disabili il muoversi liberamente per il paese non mi tocca, ma mi vergogno che non venga fatto nulla per abbatterle.
L'illuminazione inadeguata in tutto il paese non è una mia invenzione, bensì un problema che facilita il vandalismo e il degrado.
Le piste ciclabili inadeguate e mal curate, sono visibili a tutti i cittadini.
Tutte cose appoggiate da un centinaio di firme raccolte a nome dei Bambini della S.S. dei Giovi e protocollate presso l'ufficio competente del comune, semplicemente interpellando una minoranza della popolazione Binaschina, non oso immaginare cosa avrei raccolto girando per il resto del paese.
Se questo per lei è agire solo per il proprio orto, forse lei e chi ritiene che Binasco sia un paese perfetto al quale manca solo un po' di cultura, lo guardate e vivete solo attraverso la finestra di casa vostra e non provate neanche a farvi un giro nei paesi limitrofi dove si sta lavorando per la sicurezza e per rendere più vivibile il centro del paese e la periferia.
Sono perfettamente d'accordo con il signor Gaggianesi che cultura non vuol dire solo poesia e arte, ma anche le varie manifestazioni paesane e di cultura popolare (intesa non come nazional popolare, ma come appartenente al popolo e alle sue tradizioni), lei domenica 23 dove era? martedì 25?
Il nostro comune non è poi così ricco da potersi permettere grandi mostre o grandi interpretazioni teatrali, come da lei richiesto.
Inutile, la cultura non va messa in mostra pensando di fare bella figura, leggere quotidiani, libri, mantenere viva la propria mente è un fattore personale.
Spero vivamente di poterle offrire un caffè la sera del 28 c.m., forse riusciamo a trovare un punto in comune non solo per il nostro orto ma per tutta Binasco, paese che per la sua storia merita di essere valorizzato e vissuto.

P.S. Prima di iniziare a lamentarmi ho valutato il mercato immobiliare del nostro paese, e le garantisco che i prezzi degli immobili a Binasco sono simili in tutte le zone ad esclusione di quelle popolari.


Cordiali saluti


Giovanni Gorgoglione

27 Aprile 2006
Personale...
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Egr. Sig. Garlando,
sono contento che il malinteso si sia chiarito, mi scuso a mia volta se ho esagerato.
Sono altresi felice di aver trovato un sostenitore delle mie modeste e personali idee per una Binasco migliore.

Distinti saluti

Giovanni Gorgoglione

27 Aprile 2006
Mercatini e curiosità
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Il supposto successo di pubblico, a mio avviso è definibile al
massimo come "successo di curiosità". Per il resto non concordo quasi
su niente.

Con Stima

Gianfranco Salvemini

26 Aprile 2006
Mercatini e curiosità
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La manifestazione "Curisità a Binasco" svoltasi domenica 23 aprile us ha sicuramente trovato consenso da parte del numerosissimo pubblico che ha frequentato il mercatino e, nonostante il parere di qualcuno, esternato prima di vedere la manifestazione, ha trasformato il centro della Città in un momento di aggregazione non indifferente creando un momento di cultura popolare e tradizionale condiviso da molti. Certo non sono stati esposti pezzi da museo e non si sono fatte conferenze o simposi sul mondo dell'arte ma certamente ritengo che tale manifestazione sia assolutamente degna del nobile termine Culturale.
La cultura ha tante sfaccettature e la cultura popolare del mercato, unita alla cultura del collezionismo generale rientra sicuramente tra queste, e comunque è sempre possibile proporre, con progetti seri (anche dal punto di vista economico), le tante altre sfaccettature culturali.
Per organizzare manifestazioni con concetti "alti " di cultura non basta possederli questi concetti, ma serve avere a disposizione fondi e strutture adeguate a manifestazioni costose e purtroppo le amministrazioni comunali non sempre ne dispongono.
Acquistare, apprezzare, considerare un "inutile buon pezzo di artigianato" e magari poi anche segregarlo in un angolo del salotto, è comunque cultura, percui la manifestazione "Curiosità a Binasco" ha creato un momento culturale degno di questo termine perchè la cultura non è maggiore o minore ma è CULTURA.
Un plauso và certamente all'amminstrazione Comunale di Binasco, che ha voluto creare questa manifestazione adoperandosi affinchè si svolgesse nel modo migliore, adottando una giusta regolamentazione accettando quindi operatori professionali. Mi auguro anche che tale manifestazione possa essere messa di nuovo in calendario perchè se la prima edizione ha avuto un riscontro così importante di pubblico, altre ne attirerebbero un numero maggiore sopratutto da fuori Binasco, e ci sarebbe quindi l'opportunità di mostrare le bellezze architettoniche e non solo, della Città.

Un cordiale saluto
Antonio Gaggianesi


26 Aprile 2006
Scuse
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Egr.Sig. Gorgoglione,
mi scuso se ho mal interpretato la sua mail, rileggendola attentamente mi sono reso conto di non aver prestato bene attenzione alle sue parole.
Concordo pienamente con il suo pensiero e constato personalmente il peggioramento delle condizioni di vita nel nostro comune.
Ne sono testimonianza i furti quasi giornalieri agli esercizi commerciali (Erboristeria e Bar) e non (vedi Oratorio nella notte di Pasqua).

Rinnovando le mie scuse distintamente saluto

Andrea Garlando





26 Aprile 2006
Sottoscrivo
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……(praticamente in toto) quanto esposto da Gianfranco Salvemini.

saluti
Roberto Gerli


26 Aprile 2006
Binasco..case sulla statale
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Gentile Sig. Gorgoglione, il miei punti di vista e poi chiudo.
1) È vero che dal 94 in avanti non si sono fatti molti passi in avanti anche se, almeno dal punto di vista economico amministrativo, i bilanci sembrerebbero in pareggio. Non va dimenticato che in anni passati è dovuto intervenire il commissario prefettizio.
2) Nonostante gli scarsi passi in avanti, Binasco non è ridotto a paese del terzo mondo come i suoi scritti e quelli di altri vorrebbero farci pensare.
3) Infrangere la legge è reato dovunque, ma dai suoi scritti sembrerebbe che infrangerla sulla statale è il problema principale.
4) Stia tranquillo che non mi sono fatto nessuna idea sbagliata sulle case della statale. Che siano molto brutte io non l'ho mai detto, anzi alcune sono molto belle. Personalmente non avrei mai acquistato a ridosso di una strada ad alto traffico, preferisco la tranquillità e il silenzio che si gode in altre zone del paese, anche se non vedo l'orologio della torre e se devo fare quattro passi in più per raggiungere i servizi.
4) La "stupenda vista sul parco sud" dalla statale, mi pare un eufemismo. Decisamente migliore (anche se in senso lato) quella che si gode dalle parti di Santa Maria, ma i gusti non li discuto.
5) Quanto ai costi degli edifici, a Binasco sono indecenti dappertutto, ma un conoscente che ha comprato nella sua zona, ha effettivamente risparmiato.
6) Nessuno ha detto che alle prossime Comunali non ci saranno controparti "alla minestra mangiata dal 94" una cosa è certa: in passato si sono presentate ma non hanno avuto successo. Cambierà qualche cosa in futuro? E se si, cambierà in meglio? Staremo a vedere.
Per concludere:
Nessuno nega che siano reali i problemi da lei evidenziati, ciò che mi lascia perplesso, nel suo come in altri casi, è l'attivismo che sembra mettersi in moto solo per le cose che riguardano la sfera personale, salvo esaurirsi frettolosamente una volta sistemato il proprio orticello. Mi auguro che non sia così e spero di vederla altrettanto attivo relativamente ad altre problematiche, che mi permetto di ricordarle, nascono principalmente dalla decadenza culturale, della quale, degrado della qualità urbana, mancanza di rispetto per le leggi e dei diritti degli altri sono le conseguenze. Purtroppo, a Binasco come in molti paesi dell'Hinterland, la cultura, così come i grandi valori sociali, forse se ne sono andati da tempo.
La ringrazio per il caffè e cordialmente la saluto

Gianfranco Salvemini

26 Aprile 2006
Scusate...
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Carissimi Signori,
non vorrei tradire le vostre aspettative,
ma dico al Signor Salvemini :
"non credo che dal 94 a oggi in questo paese si siano fatti passi avanti nel gestire le cose, anzi se mi permette in quegli anni frequentavo questo paese come visitatore e le garantisco che era molto più vivo, bello e sicuro di oggi.
Non credo che non rispettare le regole su una statale sia diverso da non rispettarle in centro paese ( infrangere la legge ovunque corrisponde a un reato ) , forse inoltre lei si è fatto un idea sbagliata delle case che ci sono sulla statale qui a Binasco, primo sono molto più vicine ai servizi di trasporto pubblico, secondo sono cosi vicine alla piazza da poter leggere l'ora dall'orologio della torre del castello, terzo godiamo di una stupenda vista sul parco sud, quarto non creda che si risparmiano molti soldi sulla statale, le case qui non sono brutte come lei lascia trasparire, se vuole venga pure da me per un caffè".
E dico al Signor Vella :
"non ritengo influente se la nostra attuale giunta sia di destra o di sinistra, non credo che alle future comunali non ci sarà una controparte alla minestra mangiata dal 94 (come da voi affermato), non ritengo di essere qualunquista nell'affermare che di qualsiasi colore sia l'amministrazione comunale deve lavorare per i propri cittadini, non ritengo di affermare cose riguardanti solamente i cittadini che abitano sulla statale visto che difendo l'autostazione dei pullman ( nella quale in questi giorni hanno chiuso anche il capannone dove venivano ricoverati i mezzi), che ritengo la viabilità cittadina inadeguata, che un portatore di handicap non possa vivere in questo paese, che una mamma col passeggino a Binasco è costretta a camminare sulla strada, che l'illuminazione è fatiscente in tutto il paese".
Questo non vuol dire che la nostra amministrazione non faccia nulla, o che non curi i nostri interessi.
Sicuramente potrebbe fare molto di più, non solo per la statale ma per tutto il paese.
Distinti saluti

Giovanni Gorgoglione


25 Aprile 2006
Non è indifferente
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E No! Signor Gorgoglione non può cavarsela, con un qualunquismo di maniera e di memoria storica (tutti uguali), accumunando chi ha avuto responsabilità gestionali dellle politiche locali in questi anni con chi ha svolto il ruolo di minoranza. A maggior ragione, del fatto che al centro di ogni interesse ci dovrebbero essere i problemi che i Cittadini di Binasco vivono, a Lei come a me e i Cittadini di Binasco, diventa rilevante conoscere e individuare le responsabilità. E le responsabilità, se permette, stanno in una gestione Amministrativa conservatrice e dai tratti che si richiamano al centro destra.
Non può essere accettabile un giudizio da "Ponzio Pilato" che tende a confondere i Cittadini. non si capisce a quale scopo.
Le ricordo che il voto del 9 e 10 Aprile si esprimeva essenzialmente sulle politiche Nazionali. Su questo spero convenga con me: il responso finale ci dice che il Centro Destra è stato battuto! Di misura, ma BATTUTO!
A proposito del suo richiamo al cambiamento di rotta, mi auguro, possa sortire a un reale ripensamento da parte dei Cittadini di Binasco a voltare pagina. Ne avremmo tutti bisogno!

Pino Vella

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