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16 Aprile 2007
Dossi "invisibili"
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Buongiorno,
Penso che abbiamo raggiunto il top con i dossi che hanno recentemente messo in Via Turati vicino al campo sportivo. Questo weekend ho rischiato di “prendere il volo” letteralmente (andavo a 30km/h) dato che non mi sono accorto dei dossi. Essi non sono ne segnalati ne tanto meno dipinti!!! Con la sicurezza stradale non si scherza, e non capisco come sia possibile che il comune abbia lasciato un lavoro semi-finito sulla strada (quindi pericoloso) senza almeno mettere un cartello. Il primo dosso soprattutto (quello vicino al Di x Di) è qualcosa di clamoroso. E’ spropositatamente alto e secondo me è più un pericolo che un deterrente contro la velocità!!!!!

Saluti

Carlo Conti




14 Aprile 2007
Partito democratico e Ambiente
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Ho letto l'interessante progetto ambientale proposto dalla neonata A.P.S. (da non confondere con la locale Associazione Pesca Sportiva) e l'appello per la costituente del partito democratico. Dico subito che pur auspicando da tempo la nascita anche in Italia di un grande Partito Democratico, più passa il tempo meno ci credo. La ragione è molto semplice e la si trova anche nello stralcio della mail di f.g. che riporto.


......Per il successo di questa politica riformista abbiamo bisogno di una Italia non arroccata, non chiusa, egoista e provinciale ma aperta, una Italia, dunque, “generosa” ma anche “severa”.
La società italiana, in verità è soffocata da mille cose futili, da cialtronerie di vario genere, da opportunismi insaziabili, da mediocrità nei gesti e nelle parole; l’Italia deve liberarsene – e prima di altri, dobbiamo noi, del Partito democratico, liberarci dalle pochezze di una certa politica.- troppi sono ancora i calcoli, le manovre per conservare i vecchi equilibri ….-
C’è ancora tempo per fermare questa pericolosa deriva; basta ritrovare la iniziale passione per l’Ulivo, basta guardare a quel “ popolo della primarie” che è ancora lì per ricordare che il Partito democratico è il risultato, certo, dei partiti che vi vogliono confluire ma insieme, e soprattutto, della gente che non è iscritta a nessun partito ma che ne vuole uno nuovo, aperto, trasparente, innovatore e che esca da una autoreferenzialità opprimente......


Credo che per fare un vero partito democratico è necessaria un'Italia che non esiste e che forse non è mai esistita (nonostante i continui rimandi ai bei tempi andati di f.g.), inoltre, a meno di improbabili mutazioni genetiche della specie "Lupus Politicus", molti dei soggetti che dovrebbero essere i fautori della nuova politica sono più o meno gli stessi di una volta. Come il Caronte di Dantesca memoria, sono "vecchi canuti per antico pelo" rigoglioso nonostante gli anni, quanto l'antico vizio. Le cronache politiche ce lo dimostrano ogni giorno. Sono convinto che senza un'effettivo ricambio generazionale, sia a livello fisico che intellettuale e morale, non si potrà mai giungere ad un soggetto politico che sappia evitare quanto esposto da f.g. Troppo compromessa la vecchia generazione con quanto si afferma di voler evitare per essere credibile. Ma guardiamo in faccia alla realtà, la politica, quella vera, fatta di passione, disinteresse e ideali, ha perso almeno due generazioni e non per caso. Ciò che trovo francamente insopportabile, sono le catastrofiche analisi sull' Italica specie, quasi che i suoi difetti si fossero generati per partogenesi. Le responsabilità sono lampanti e sono di uomini (classi dirigenti?) che facevano e ancora oggi fanno politica cambiando casacca alla bisogna, ora di centro, ora di destra, ora di sinistra ora delle Libertà ora dell' Ulivo, pur di far sopravvivere il sistema che dice di voler evitare f.g. Serietà imporrebbe che coloro che hanno contribuito al disastro avessero almeno il buongusto di farsi da parte. Purtroppo, la serietà in politica, probabilmente è stata messa in congedo illimitato permanente almeno cinquant'anni fa.
Un'ultima cosa a proposito del progetto ambiente di A.P.S. Strano come nel 2007 tutti i politici siano diventati ambientalisti. Sul finire degli anni sessanta, Dario Paccino, nel suo "Il pasticcio ecologico", non solo metteva in guardia rispetto ai disastri ambientali dovuti alle scelte della politica e dell'economia, ma metteva l'ambiente, inteso come territorio e comunità umane in esso operanti, come patrimonio materiale, storico e culturale da salvaguardare e da proteggere a beneficio delle future generazioni. Forse, come molti, anche A.P.S. sta scoprendo l'acqua calda, dimenticando che in quegli anni coloro che sostenevano le tesi di Paccino, compreso il sottoscritto, venivano bollati come estremisti, comunisti, nemici del progresso e, se possibile, almeno da rinchiudere.
Mi resta il sospetto che le tardive conversioni sulla strada di Damasco di certi politici (anche locali) altro non siano che gattopardesche operazioni legate a più che probabili futuri buisiness ambientali, magari con il mal celato intento di creare una seconda volta Binasco.


Io non ci credo più


Gianfranco Salvemini

13 Aprile 2007
Partito Democratico: B2000 palestra di discussione
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Giovedì 5 aprile 2007 – Il Corriere della Sera con un articolo di Virginio Rognoni ( socio dell’Associazione di Promozione Sociale Binasco – Beatrice di Tenda-) titola PARTITO DEMOCRATICO. Ecco il Manifesto.
Stesso giorno su “Il Comune Informa n.1. marzo 2007” Giovanni Castaldi presenta passato e futuro dell’Amministrazione Comunale di Binasco.
Sono due importanti documenti di cui del primo richiamiamo testualmente alcune frasi per aprire una discussione e di condensarla in un documento che l’ A.P.S. BINASCO presenterà in occasione di una riunione indetta al fine di aprire la fase costituente del progetto di alleanza/partito democratico.
Nella famosa Preghiera del Ribelle, scritta nell’inverno del ’44, Teresio Olivelli, morto nel campo di Flossenburg, pregava il Signore perché rendesse all’Italia “ una vita generosa e severa”. Come incipit del documento avevo proposto : “ L’Italia che vogliamo è generosa e severa”. Le cose sono poi andate come sono andate. Nel testo del manifesto .. non ci sono quelle parole, ma n è rimasto il senso. Diverse potevano essere la forma, le espressioni usate, l’articolazione fra le varie parti, la misura nei riferimenti in questo Manifesto per il partito democratico. Importante è che siano state dette alcune cose ormai ineludibili per una seria agenda politica di moderno riformismo. Un riformismo che ha bisogno di nuovi strumenti e il Partito nuovo, il Partito democratico, lo è…-
Per il successo di questa politica riformista abbiamo bisogno di una Italia non arroccata, non chiusa, egoista e provinciale ma aperta, una Italia, dunque, “generosa” ma anche “severa”.
La società italiana, in verità è soffocata da mille cose futili, da cialtronerie di vario genere, da opportunismi insaziabili, da mediocrità nei gesti e nelle parole; l’Italia deve liberarsene – e prima di altri, dobbiamo noi, del Partito democratico, liberarci dalle pochezze di una certa politica.- troppi sono ancora i calcoli, le manovre per conservare i vecchi equilibri ….-
C’è ancora tempo per fermare questa pericolosa deriva; basta ritrovare la iniziale passione per l’Ulivo, basta guardare a quel “ popolo della primarie” che è ancora lì per ricordare che il Partito democratico è il risultato, certo, dei partiti che vi vogliono confluire ma insieme, e soprattutto, della gente che non è iscritta a nessun partito ma che ne vuole uno nuovo, aperto, trasparente, innovatore e che esca da una autoreferenzialità opprimente.

L’A.P.S. BINASCO – Beatrice di Tenda –inviterà il “popolo delle Primarie” e i Partiti di Binasco aderenti al progetto – nei primi giorni di maggio, par dare il via alla fase costituente.
“Binasco 2000” potrebbe essere la palestra di questa discussione.

Francesco Gatti – presidente A.P.S.BINASCO Beatrice di Tenda


3 Aprile 2007
Bufale a tema?
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La bagarre, anche se in sordina è cominciata. Prossime le elezioni, la specie "Homo Politicus" scalda i motori, affina gli armamenti e studia strategie per l'assalto alla rocca. Più che legittimo per carità, un po' meno il letargo che di solito caratterizza la specie tra una tornata elettorale e l'altra. Cominciano a circolare i primi volantini e le bozze di programma, casualmente leggo sulla bacheca della Lega Nord, oltre ai nomi dei candidati (che purtroppo non conosco e non so se residenti o meno) alcuni punti tra cui l'intenzione di trasformare i "parchi esistenti" in parchi gioco a tema. Senza nessuno spirito polemico, ma come contributo costruttivo faccio presente che:
• La parola "Parco" a Binasco rischia di essere una bufala. Per l'estensione del territorio utilizzato si può parlare al massimo di giardini, per altro piuttosto ridotti. Alcuni di questi sono oggettivamente abbastanza attrezzati per i giochi.
• Nessuno di questi giardini (oggettivamente) offre la possibilità di trascorrere momenti di relax o fare pic-nic immersi nel verde in modo adeguato.
• Le uniche tre realtà di dimensioni più consistenti (ma che solo un momento di esaltazione potrebbe definire parchi) sono il bosco del fontanile dei frati, il bosco della Bria e il bosco della Vigna, (si badi bene di "boschi urbani di ridotte dimensioni" si tratta e non di
parchi) dei quali il bosco del Fontanile, attrezzato con pista ciclabile, si deve alla volontà di una vecchia commissione ecologica di concerto dell'allora Amministrazione Comunale, mentre i boschi della Bria e della Vigna si devono alla volonta e al duro lavoro della locale Associazione Ambiente Salute Alimentazione alla quale i proprietari e l'amministrazione comunale hanno dato in gestione le aree. Va fatto presente ai signori della Lega Nord (ma anche a tutti gli altri) che le finalità con cui sono nati questi boschi urbani è principalmente "didattica" ovvero la possibilità per le locali scolaresche di avere un rapporto diretto con lo studio delle specie arboree, arbustive, floreali ed erbacee nonchè lo studio dell'evoluzione naturale del bosco e delle specie zoologiche ivi insediate. Questo utilizzo del bosco non inficia altri usi come passeggiate o momenti di sosta, ma ovviamente richiedono discrezione e rispetto. Chiaro che pensare di trasformare queste aree (una già a rischio per una ventilata circonvallazione) in parchi gioco a tema sarebbe in antitesi con gli scopi per cui sono nate e troverebbe l'opposizione totale di gran parte dei cittadini nonchè mia. Non sarebbe male quindi se i candidati specificassero meglio dove e in che modo intendono concretizzare questi "parchi giochi a tema", sarebbe un grande segno di chiarezza verso gli elettori che fra non molto saranno chiamati a scegliere.

Cordialità

Gianfranco Salvemini

P.S.: L'unico progetto di parco nel "vero senso del termine" è stato fatto dai volontari del Comitato per il recupero di S.Maria in Campo (tra cui il sottoscritto) agli inizi degli anni novanta e riguardava una vasta area a cavallo tra Binasco e Casarile, comprendeva l'area degli scavi archeologici e per più del 60% si estendeva su aree ora agricole ma già previste a verde dal Comune di Casarile e dalla provincia di Milano. Aveva finalità storico/naturalistiche/agricole.
Nulla i Comuni hanno fatto, non si è voluta acquisire l'area, i resti delle antiche mura sono stati lasciati marcire ed è stato sepolto tutto dal nuovo proprietario.

Secondo voi, quando un politico di Binasco mi parla di parchi debbo pensare che non sia una bufala?



2 Aprile 2007
A Proposito di autostazione SILA
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Leggo e sono contentissimo che questa Amministrazione Comunale ha finalmente, dopo lungo "periodo di sofferenze e impedimenti", trovato la soluzione per risolvere il degrato dell'area adibita ad autostazione del servizio di trasporto pubblico. Lo farà, pensate un pò, cito testualmente quanto scritto sul giornalino "Binasco Informa", con la posa di nuove e moderne pensiline e tappando le voragini del manto stradale. Tutto questo grazie al fallimento della proprietà (SGEA) e alla disponibilità del curatore fallimentare. Strabigliante, da non crederci! Dopo un decennio di immobilismo e di non curanza per risolvere problemi che molti Cittadini, da tempo hanno posto alla loro attenzione, dopo non aver voluto utilizzare, non ci è dato di sapere se per pigrizia o altro, gli strumenti propri che una pubblica amministrazione ha a disposizione per risolvere tali situazioni, oggi e solo oggi ci danno la "buona novella", attenzione, non ancora i fatti. E così tutti trionfanti e esaltati affermano e scrivono, come se le opere le avessero già realizzate: ......"con questi interventi manutentivi l'Amministrazione Comunale dimostra, (...dimostrerà, se mai lo farà....) ancora una volta e concretamente, che i trasporti pubblici costituiscono un aspetto strategico della propria azione di governo. Ma quale di quale strategia si và cianciando e millantando. Abbiamo sino ad ora assistito a una assenza di rapporto e di concertazione con gli Enti e soggetti preposti (Provincia, Regione) per la costruzione di una vera e seria strategia sui trasporti, tanto è che dobbiamo registrare un servizio qualitativamente e quantitativamente scadente. Si pensi che l'ultima corsa diretta da Milano - Famagosta e fissata alle ore 20.05. Questi "efficientissimi amministratori", ci dicano, piuttosto, a quante conferenze di servizio si è partecipato e quali sono state, in questi anni, le osservazioni e le proposte formulate per realizzare le condizioni di una rete di trasporto pubblico degno di questo nome per i Cittadini di Binasco . Certo, ora si può parlare e millantare paternità di soluzioni che certamente possono essere messe in campo, ma attenzione, che non siano le solite soluzioni che anzichè favorire l''interesse pubblico e della collettività costruiscono percorsi e cordate speculative dell'area interessata a favore dei soliti "Ignoti".

Pino Vella

25 Marzo 2007
Pulizia Strade
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Scusate c’è qualcuno che mi sappia delucidare in merito alla regolamentazione della pulizia settimanale delle strade?

Mi spiego: è obbligatorio, da parte del comune, mettere per ogni via i cartelli fissi con i giorni e gli orari in cui è vietato lasciare in sosta la macchina?

C’è una legge che consente al comune di apporre i cartelli mobili per OGNI via del paese (possibile???)?

Non mi sto riferendo a Binasco.

Grazie.



Tesini Viviana


19 Marzo 2007
Festa del Papà
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auguri
auguri a tutti i papà
che San Giuseppe li protegga e li "aiuti" in questo sempre più difficile ruolo.
Auguri a tutti i Giuseppe ... anche al "regale" Assessore, sempre vicino alle Associazioni di volontariato locali.

Mario Manzolini

15 Marzo 2007
Servizi Postali
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Mi associo a quanti protestano sul disservizio fornito dall'Ufficio Postale di Binasco.
Altrove, a parte i tempi di attesa - comprensibili a Milano, meno nei paesi - , il servizio è buono e gli impiegati generalmente disponibili e gentili.
E' proprio la posta di Binasco che non funziona.
Non mi dilungo a parlare della corrispondenza che mi arriva a casa aperta, o delle raccomandate non consegnate , o di mille altre disavventure.
Credo che ognuno di noi avrebbe la sua da raccontare a questo proposito.
Il punto è un altro:fino a quando vogliamo continuare a subire soprusi travestiti da disservizi, di cui mai nessuno è responsabile?
Esiste una Unione Consumatori a cui si può chiedere in che modo è possibile tutelarsi.
Esiste un Ministero delle Poste e telecomunicazioni a cui si può inviare una segnalazione.
Lamentarci tra di noi non cambia nulla.E soprattutto non dimentichiamo che siamo noi contribuenti a pagare lo stipendio a questi signori.

Grazie per l'attenzione

Isabella Bettoni


14 Marzo 2007
Servizi Postali
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Andare alle poste di binasco e' un'ardua impresa se capita su 8 sportelli sono aperti solo 2 per quanto riguarda le ricevute di ritorno per raccomandate non e' vero che non ci sono, solo oggi davanti a me un 'impiegata di una ditta le ha richieste e ho sentito quella dietro lo sportello dirle te ne do' poche perche' scarseggiano. senza dire che quando qualcuno vuole trovare gli impiegati puo' cercarli al bar accanto forse noi cittadini non abbiamo capito che e' il bar il vero ufficio postale.

Grandi Marina

14 Marzo 2007
Servizi Postali
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L'episodio mi è capitato lo scorso mese alla posta di Binasco. Vado per pagare un bollettino di conto corrente, tre addetti agli sportelli, due ai servizi postali senza nessun utente in coda e uno allo sportello servizi postali e bancari con quattro persone in fila compreso il sottoscritto. Giunto il proprio turno, la persona che mi precede mi avvisa che deve fare dei buoni postali e che purtroppo l'operazione richiederà almeno un quarto d'ora. Visto che io e la persona dopo di me dobbiamo fare due semplici versamenti in conto corrente, chiediamo ad uno degli addetti degli altri due sportelli se ci possono fare l'operazione. Per tutta risposta l'operatore con aria vagamente stralunata risponde testualmente "Adesso vedo, se ho tempo magari li faccio". Segue la personale andata fuori dai gangheri: Primo, perché Poste Italiane si autopubblicizza come astronave del terzo millennio e non è neanche degna di paragonarsi ad un tram a cavalli (perlomeno a Binasco). Secondo, perché il fatto che poste Italiane si sia trasformata in istituto finanziario non la legittima a trascurare il suo mandato primario consistente nel servizio postale. Terzo, perché per regolamento ogni sportello deve effettuare tutti i servizi postali. Allora non si capisce come mai un addetto allo sportello senza persone in fila possa dichiarare di non avere tempo.
Vista l'incavolatura, l'addetto, prima di effettuare l'operazione, mi porge un modulo da compilarle nel caso io voglia fare reclamo. Col sorriso sulle labbra ho fatto presente, che se volevamo prenderci per i fondelli avrei pure potuto compilarlo quel modulo, ma siccome ero e sono sicuro che non sarebbe servito a niente, l'unica cosa seria da fare era non gravare lo stato del costo di quattro inutili fogli di carta.
C'è da augurarsi che lo "standard Binasco" non sia la norma.


Saluti


Gianfranco Salvemini







13 Marzo 2007
Servizi Postali
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Da circa un mese all’ Ufficio Poste di Binasco non è possibile fare raccomandate con ricevuta di ritorno .
La soluzione è andare a Casarile, è assurdo.
Il fatto è che non hanno il coraggio nemmeno di scriverlo fuori .
Quindi si fa la fila per poi sentirsi dire “ se vuole le facciamo un raccomandata semplice, abbiamo finito le ricevute di ritorno”.

E’ indegno!!!!


Sergio Vecchione


8 Marzo 2007
8 marzo
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AUGURI A TUTTE LE DONNE.

Walter Pellegrin

7 Marzo 2007
Riflessione
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Sono a Binasco dal 1972 e circa un anno e mezzo fà mi venne in mente di ospitare una persona con contratto di comodato coabitativo. in un piccolo appartamento di mia proprietà in piazza Gramsci che tenevo a disposizione per mia figlia e per me; questa persona improvvisamente ,dopo aver perso il lavoro,non ha pagato più nessuna spesa ed ha fatto traslocare sua moglie e sua figlia da lui occupando abusivamente di fatto l'appartamento. Ho ritenuto di avvisare del fatto subito i Carabinieri , il Sindaco ed i Vigili i quali non hanno fatto altro che constatare la situazione e dirmi che sono fatti miei;da fine novembre 2006 non sono stato in grado di vedere più in che stato è il mio appartamento,frutto di sacrifici durante la mia vita lavorativa ed ora devo ricorrere ad un avvocato per chiedere ad un Tribunale lo sgombero forzato.
L'appartamento è da un mese privo di gas ed energia elettrica; dai più,istituzioni e privati non solo non ho ottenuto aiuto nel tutelare la mia proprietà ma ho anche ricevuto scherno e giudizi sulla mia scarsa furbizia.
Questo mio sfogo è per rendere partecipe la "comunità" di quanto poco conta la solidarietà anche in una realtà abbastanza piccola come Binasco nella quale ci si aspetta che esistano ancora i buoni sentimenti.
Mi è venuto in mente di scrivere queste righe dopo aver letto le varie promesse elettorali diffuse in questi giorni,
Grazie dell'attenzione.

Roberto Zucchi

28 Febbraio 2007
Amministrative 2007
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Salve a tutti,
vorrei segnalare la nascita di un nuovo blog:
http://altrabinasco.megablog.it
il comitato cittadino “un’altra binasco è possibile”, si sta da tempo organizzando per formare una lista e concorrere alle prossime elezioni amministrative. Domenica 4 marzo ci saranno le Primarie per scegliere il candidato sindaco, e invito tutti a partecipare (si vota dalle 9 alle 20). La lista ha già un nome: “L’Unione per Binasco”.
Il Blog, per ora, contiene solo il manifesto di intenti e le linee guida del Programma di Governo. Vi invito a dargli un’occhiata e scrivere un commento, o anche un articolo (registrandosi), per avviare delle discussioni costruttive, in merito.
A breve riempiremo il Blog di maggiori contenuti!

Andrea Zurla




24 Febbraio 2007
Quando
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Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà, si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, son dichiarati tiranni. E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, servo, che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari, e non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui, che i giovani pretendono gli stessi diritti, la stessa considerazione dei vecchi, e questi, per non parer troppo severi, danno ragione ai giovani.
In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo ne rispetto per nessuno. In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia.
PLATONE, "" La Repubblica".

Francesco Gatti

23 Febbraio 2007
Binasco e i giovani
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Penso che dovremmo tutti fare autocritica, quando avvengono certi fatti che sono sintomo di malessere giovanile sarebbe di rigore chiedersi se tutto il possibile è stato fatto.
Per chi è impegnato in prima linea con associazioni sportive come il calcio, pallavolo, atletica,pallacanestro,per chi come Giacomo si impegna con i gruppi di lavoro richiamando numerosissimi ragazzi
per ogni persona che dedica del tempo a qualcuno,per tutte queste persone il fine deve( e sottolineo il DEVE) essere il bene dei ragazzi.
Sono certissimo che lo è per tutti noi oggi, che operiamo nel sociale attraverso queste nostre importantissime associazioni come lo è stato tempo fa per quelle che citava Francesco e comunque tutte sono rivolte ad un fine comune.
In questo compito complesso ritengo sbagliato parlare di classi dirigenti ,di soldi spesi in qualche modo , criticando in modo non costruttivo si corre il rischio di dare l'impressione di tener conto di fattori che poco si sposano con la causa dei nostri giovani.
Penso che tutti noi abbiamo nel cuore il desiderio di dare ai nostri ragazzi un Binasco vivibile che sappia attraverso le proprie associazioni, siano esse sportive o culturali ,contribuire ad un processo educativo ,che ne esalti le caratteristiche singolari affinchè ogni giovane trovi un contesto dove possa sentirsi realizzato e integri così gli obiettivi della scuola al percorso educativo dei genitori.
Spero il dibattito aperto, possa trovare sfocio in un incontro tra tutte le associazioni per provare ad unire le forze ,....poi si vedrà.
Dimenticavo sono Davide una persona che tiene molto a questo paese.
Grazie e scusate se sono stato prolisso.

Davide Bertoluzza

22 Febbraio 2007
I care
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......Per il disagio giovanile la classe dirigente di Binasco ha fatto parecchio vedi vari istituti quali "Centro famiglia", " La fratellanza", " Il Mulino delle Segrona" , " la Casa famiglia" di Via Garibaldi ed altri che posso non ricordare.....


In questo passaggio della mail di Francesco, forse sta una delle chiavi della mancanza di "I Care" da parte dei giovani e di molte persone di Binasco. Nessuno credo possa mettere in dubbio la grandezza delle opere sopra elencate fatte sul nostro territorio da alcuni avveduti concittadini, ma il fatto che costoro, sulla scia di queste benemerite iniziative, debbano in qualche modo arrogarsi il diritto di sentirsi "classe dirigente" di una comunità, li rende perlomeno sospetti agli occhi di chi, abituato a vivere in uno stato democratico, non è mai stato chiamato ad eleggerli come tali. Figurarsi un giovane! Già l'adolescenza rende problematici i rapporti con tutto ciò che ha il sapore di autorità, come possono accettare di essere diretti da una classe "fantasma" che non risulta istituzionalizzata da nessuna parte e con la quale quasi siciuramente non si sentirebbero in sintonia? Sicuramente, da adulto, anch'io mi sentirei preso dal demone sessantottino. Il compianto Don Milani, inventore dell' "I Care" e della scuola di Barbiana, non si è mai sentito e non ha mai ostentato l'essere dirigente, pur facendolo nella realtà dei fatti. Credo che proprio da questo si debba trarre insegnamento, che se si vuole è anche un insegnamento evangelico: Fare il bene non per essere riconosciuti come i Pubblicani, ma per il bene in se. Forse, un mutato atteggiamento, dove prevalga l'autorevolezza di chi le cose le sa fare bene in favore degli altri senza sentirsi direttore di tutti, in luogo dal vuoto autoritarismo che spesso caratterizza i cosiddetti dirigenti del volontariato dell'effimero, sarebbe una buona base dalla quale partire.

Saluti

Gianfranco Salvemini


22 Febbraio 2007
Spazi per i giovani
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Caro Walter,
Hai ragione, troppo spesso il comune – i comuni – dimenticano di offrire spazi ai ragazzi… che come dici fanno rumore, disturbano e soprattutto non votano.
Però vorrei ricordare agli amici di Binasco2000 che a Binasco le azioni in favore dei giovani sono state varie e articolate, grazie alla Legge 285 “Pari opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”.
Nel 1998 sono iniziati i primi laboratori settimanali di cinema, radio, teatro, murales e skate e l’appuntamento del venerdì sera in Centro Civico. Attività gratuite, per giovani tra i 13 e i 20 anni, di cui hanno beneficiato, in sette anni, circa 200 ragazzi.
L’esito decisamente positivo ha spinto l’Amministrazione Comunale binaschina a rinnovare le attività (dopo un periodo di riprogettazione) anche se i finanziamenti statali della legge “D’AlemaTurco” sono drammaticamente terminati.
Superando difficoltà e complicazioni di ogni tipo, si è trovata la possibilità di destinare un’area della ex Scuola Elementare a “centro giovani” per permettere ai ragazzi di trovarsi per conoscersi, divertirsi, suonare e magari progettare insieme mostre, spettacoli teatrali, convegni e tornei.
La sede è stata consegnata al sottoscritto (che dal comune ha ricevuto l’incarico di “Coordinatore” dal 1998) e ad un gruppo di giovani promotori nel gennaio 2006.
Per tutto l’anno, assieme a molti ragazzi, abbiamo lavorato per rimetterlo a posto e personalizzarlo, senza soldi e senza personale specializzato. Per mesi abbiamo dipinto, pulito, arredato questi locali con il supporto di tanti amici tra cui la Cassa Rurale, gli Zerideltotale, La Cimbali, McDonald’s, lo studio di Architettura Fabio Leitner e tanti privati che a titolo personale ci hanno aiutato.
Il 4 novembre 2006 abbiamo inaugurato la nuova sede di “Spazi Aperti” in una serata affollatissima e di grande successo..
L’area è composta da quattro sale: una per esposizioni e mostre, una per aggregazione e gioco, una polivalente per prove musicali, cinema, teatro, concerti e una come ufficio.
I ragazzi più attivi e disponibili si sono costituiti in “gruppo promotore” che, gratuitamente, si occuperà della gestione dello spazio.
Da novembre è iniziata una programmazione sperimentale che prevede, come preliminari appuntamenti: prove teatrali, mostre fotografiche, concerti live, tornei, proiezione di film, scuola di breakdance e di bigband…
Dal 19 marzo 2007 sarà anche attiva la sala prove musicale in cui i ragazzi potranno provare con i propri gruppi.
Vorremmo che tutti i cittadini prima o poi passero di lì e portassero i figli, idee, proposte e tempo. Vorremmo essere uno spazio aperto a laboratori, seminari, amicizie, giochi.
Stiamo facendo davvero il possibile compatibilmente alla disponibilità e al tempo di ognuno.
É difficilissimo rispondere all’esigenza dei “nuovi adolescenti”, gli stessi ventenni si trovano in grave difficoltà e spesso raccolgono solo disinteresse e delusione.
Almeno ci stiamo provando e lo stiamo facendo ogni giorno concretamente, chiedendo fin d’ora a tutti di avere molta pazienza se ogni tanto la musica fosse troppo alta o se qualcosa non riuscisse proprio come è stata pensata.
In ogni caso vi aspettiamo e vi chiediamo di partecipare.


Giacomo Gatti e il Gruppo Promotore: Alessandra Boati, Matteo Bonfichi, Michele De Pace, Luca Garancini, Valentina Maggio, Luca Malinverni, Gabriele Zurla


22 Febbraio 2007
Giovani e Virtus calcio
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E' sempre troppo comodo giudicare gli altri guardando dall'esterno, senza minimamente sapere nè cosa è successo nè il perchè è successo.
Io, personalmente, NON ACCETTO, nessun tipo di rimprovero da una persona che per anni mi ha incontrata sia sugli spalti (i nostri figli giocavano talvolta insieme)
sia perchè da circa 7/8 anni faccio la volontaria (come tutti gli altri) presso la segreteria della U.S. VIRTUS BINASCO A.S.D. sez. Calcio e, nonostante ciò, non mi ha mai rivolto IL SALUTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E' troppo comodo dare la colpa alla "globalizzazione" e pensare che era meglio quanto c'era Platone o forse è perchè io non sono Binaschina di nascita, ma semplicemente una residente da anni e anni, che cerca di rendersi utile alla comunità binaschina, senza scopo di lucro, ma con il solo sogno di impegnare i ragazzi in una qualsiasi attività sportiva pur di tenerli lontano dalla strada.
Katia Pelizzari


21 Febbraio 2007
Più facile criticare che FARE
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Io vedo e sento che in tanti abbiamo buoni propositi e promettenti idee ma poi quelli che fanno veramente qualcosa sono ben pochi.
Vi posso garantire , gestendo da quasi 15 Anni la Scuola Calcio, che l'impresa è ardua per mille motivi:
- mancanza di Struttuture ( A Binasco mancano campi e spogliatoi e quelli che ci sono mal gestiti )
- mancanza di Volontari ( Perchè tutti sono allenatori e dirigenti a parole ma nei fatti ??? )
- mancanza di Interesse ( Belli tornei e manifestazioni basta che li fanno gli altri!!!!!!!!!!)

Quello che non manca mai sono le critiche e le lamentele...................ma ci siamo abituati!!!!!!!!!!!!!

io penso che Binasco con i suoi ragazzi non sia tanto diversa dagli altri Paesi è che spesso per partito preso è molto più facile criticare che FARE!

il mio potrebbe sembrare un ragionamento semplicistico e banale ok d'accordo !!!!!!!! Ma perchè le " Mille Associazioni " di Binasco al posto di viaggiare su strade parallele ,una volta tanto , se veramente sta a cuore l'interesse del paese non si incontrano per un progetto vero??????????????

Resto a disposizione per chi avrà voglia di Impegnarsi non a parole!!!


MaxPac

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