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| |  | | Dibattito aperto Commenta Vedi solo questo argomento
La Binasco al potere è quella che gli elettori hanno eletto recentemente. Tutto qui. Vogliamo aprire il discorso di come sono state impostate e risolte le recenti elezioni? Parlare di antenne telefoniche, di hospital-mostri ambientali , di richieste assunzioni raccolte in uffici pubblici a pochi mesi dal voto...???. Questa Binasco non mi piace e non l'ho votata. Chi è che si deve offendere ? la realtà è questa! Ritengo che il Partito Democratico debba - per essere tale- evitare errori e mantenere le virtù del passato dei democratici italiani che hanno ricostruito l'Italia partendo dalle ceneri del fascismo. L'esito delle primarie è significativo! Ora con molta calma - senza isterismi ed intimidazioni- vediamo cosa succede...-
Francesco Gatti | |  |  | | | |  | | Un dialogo che continua Commenta Vedi solo questo argomento
riguardo delle bancarelle alla sagra della Beata Veronica, sò di non essere tempestivo nel dare riscontro alle domande postemi da Gianfranco Salvemini ma era corretto, oltre che necessario, girarle all'Assessorato competente.
Dal colloquio avuto recentemente con l'Assessore Re, ho colto la persuasione che sia opportuno valorizzare le tipicità territoriali evitando il rischio di replicare il "mercato del sabato".
Sono certo che l'Assessore Re apprezzerebbe il contributo di idee esprimibili da Gianfranco in modo articolato in un colloquio diretto con Lui.
Per le coperture in rame del cimitero, oggetto di ripetuti furti, a titolo personale posso dire che un servizio di vigilanza
notturna generica sul territorio comunale, dalla mezzanotte alle sei del mattino non è prevista e tanto meno quella specifica per il cimitero negli orari di chiusura.
Và specificato, che partendo dalle condizioni attuali sopraccitate, un servizio di piantonamento fisso notturno su tutti i sette giorni, costerebbe più di 1000 Euro alla settimana.
Tenuto conto che le superfici scoperte sono ormai molto estese, ribadisco quanto già raccomandato.
Cordiali saluti.
Mario Vecchi | |  |  | | | |  | | Vorrei capire Commenta Vedi solo questo argomento
Dovrei considerarmi incluso tra coloro i quali dovrebbero porgere le proprie
scuse?
Se così fosse, mi dispiace ma in tutta onestà non ravvedo nessun motivo per
cui io debba fare delle scuse a qualcuno.
Roberto Gerli | |  |  | | | |  | | Offese? Commenta Vedi solo questo argomento
Ho riletto lo scritto di Francesco, vi ho trovato "elogi" agli uomini del passato ed ai partiti che hanno costruito la democrazia Italiana e che faticosamente stanno cercando di consolidarla. Vi ho travato una critica agli uomini di "potere" della Binasco attuale che, dichiarandosi "fuori", non vogliono tentare trasformazioni.
Travisare i fatti è un offesa alla verità. Le scuse le faccia qualcun'altro.
Tutta la mia solidarietà a Francesco Gatti.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Offesa alla verità - Chiedete scusa Commenta Vedi solo questo argomento
Mi spiace dover intervenire su quanto affermato dall'amico Francesco circa il "potere" raggiunto dai Binaschini.
Gli uomini proposti dal mondo dei Cattolici Popolare a Binasco sono sempre stati uomini "al servizio della comunità" e non al "potere"
Affermare che vi è stata una occupazione del "potere" è un affronto alla verità.
Questi uomini si sono sempre distinti per il loro impegno non solo nelle Amministrazioni Comunali succedutesi, dove ricordo i Sindaci Ing. Tibaldi, Rag. Gatti, Ing Astori, Geom. Rognoni, uomini di sicura fede Cattolica Popolare, e non assetati di potere, ma ricordo anche tutti coloro che si sono e sono tuttora impegnati a fondare e gestire Associazioni come La Cooperativa 7, Radio Hinterland, la Croce Bianca, le varie società sportive Virtus e quant'altro.
Ora la nuova generazione sta subentrando per educazione ricevuta dall'esempio dei loro nonni e padri e per assunzione di impegno sociale. Mi è fatto dovere come segretario della Democrazia Cristiana e del Partito Popolare difendere la loro dignità offesa.
A loro le scuse dovrebbero essere invate al più presto.
E non solo da Francesco.
Aldo Oliveri | |  |  | | | |  | | Partito Democratico Commenta Vedi solo questo argomento
Dalla DEMOCRAZIA CRISTIANA E PARTITO CUMUNISTA AL PARTITO DEMOCRATICO
Il tempo ha cancellato i termini attributivi , trasformando in aggettivo il primo sostantivo.
PARTITO perchè in politica si agisce atraverso organizzazioni rappresentative responsabili. DEMOCRATICO perchè nella vita umana è il primo fondamantale valore.
La Democrazia Cristiana ( D.C.) e il Partito Comunista ( P.C.I.) sono stati - unitamente agli altri definiti impropriamente minori- i fondatori della Stato Democratico Italiano, redigendo una Costituzione che è ancora bella e serena. Queste due Esperienze ed Entità si sono dissolte. La D.C. si è dissolta perchè ha raggiunto i suoi principali obiettivi: dare al Paese strutture democratiche, spronare il P.C.I. ad accogliere questo valore, creare sviluppo economico risolvendo il problema della emigrazione. Il P.C.I. perchè si è reso conto della impostazione totalitaria della sua ideologia politica.
Ho fatto questa schematica premessa per spiegare - soprattutto a me stesso ed a mio figlio che domani si appresta al primo voto - come due strade prima divergenti domani possono congiungersi. Nei termini fonfamentali le cose dette e scritte in questi ultimi anni di transizione per mettere alla luce nuovi programmi soddisfacenti la nuova convivenza, non si discostano da quelli indicati dal Codice di Camaldoli, la prima Carta scritta da Laici e Cattolici che ha costituito la base della nostra Costituzione. La commistione di pensieri paralleli, il loro confronto e sintesi aiutano e formano la democrazia.
Basterebbe leggere il recente " Manifesto di Assisi", l'incipit del P.D. di sette pagine.Cinque minuti di lettura per dire si o no!
Io dico Si ! Ringraziando Rosy Bindi del suo contributo decisamente e fortemente democratico. Il nuovo partito è nuovo ed avrà futuro se saprà vincere i leaderismi, il populismo, le oligarchie, le cooptazioni , se cioè si aprirà con coraggio alle nuove generazioni.
Binasco,... la Binasco che ha raggiunto il potere...... è diventata una entità a parte.
Francesco Gatti
| |  |  | | | |  | | Autumn Biker's Commenta Vedi solo questo argomento
Cavalcando il puledro di ferro
dal suono tenebroso
Il pensiero corre laggiù
dove le foglie mosse dal vento
danzano al ritmo di una country band.
Un ultimo sussulto prima di tornare
a nutrire la madre terra.
Hei,Biker, ti rivedrò dall'alto
mentre parti a ritrovare amici
nella stagione delle verdi foglie.
Gino Gilera 12 Ottobre 2007
Saluti
Walter(Sarko) Pellegrèn | |  |  | | | |  | | La notte inquieta Commenta Vedi solo questo argomento
Dissepolte foglie
nei viali c'inseguirono, stridendo.
Rami
dai cancelli protesero
le loro ombre oscillanti
sull'asfalto.
Muti a sbocchi di strade
immobili fanali guardano
luci
a scroscio fuggenti,
tra rotaia e ruota
una scintilla verde che scocca.
Le case vogliono
pause di sonno
a occhi chiusi nel tremante silenzio:
ma passi
ancora
nascono agli svolti,
l'alba come una foglia
dissepolta c'insegue.
antonia POZZI - 4 maggio 1935 -
Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | Il dibattito si infiamma... Commenta Vedi solo questo argomento
Vedo che come raramente era successo prima l’argomento Partito democratico ha riscaldato le penne! Ne sono felice, ma non posso non osservare che, come sempre, ci si limita al virtuale.. Non ci siamo incontrati e non ne abbiamo discusso abbastanza, dice il mio amico Paolo. Forse, ma noi ci abbiamo provato, io ci ho provato, e lui lo sa bene. Dice anche che forse per una scelta così importante bisogna uscire dalla dimensione localistica. Sono pronta a farlo, sono pronta a discutere di tutto, ma soprattutto sono pronta a discutere di valori, di solidarietà, di uguaglianza, di diritti, di opportunità, di welfare, di uno stato che non abbandoni i deboli, di una sanità che assista tutti, di una scuola che sappia essere volano di crescita anche per chi questo volano in famiglia non l’ha. Mi rifiuto di credere, caro Paolo, che fra me e te, fra me che nel Pd credo e tu che rimani scettico, non si possa trovare un comune sentire su questi temi. E poi perché i valori e i contenuti dovrebbero valere soltanto a livello nazionale? L’amministrazione di un Comune non impone di condividere scelte che hanno l’etica alla base? La divisione che tu proponi fra amministrare e far politica a livello nazionale non regge: anche nelle piccole cose del quotidiano, anche nel decidere se è giusto che l’acqua venga privatizzata o meno (come vi abbiamo chiesto di fare), anche nello scegliere di sistemare il bilancio vendendo immobili comunali dove magari ci sono persone non in grado di pagare un affitto a prezzi di mercato, piuttosto che trovare altre soluzioni ci sono delle scelte etiche da fare. Non penso che si possa amministrare serenamente non condividendo i principi etici di chi mi sta seduto di fronte. Certo che se tutto quello su cui ci si deve accordare è una casa da costruire o una strada da asfaltare tutto è più facile. Però mi piacerebbe sapere in concreto quali sono i temi (politica del lavoro, welfare, istruzione, economia, liberalizzazioni, politica estera…) in cui le nostre posizioni sono così distanti da essere inconciliabili.
Sul Pd poi naturalmente ognuno è libero di pensarla come vuole. Non è nel mio carattere tentare di “convertire” qualcuno, fosse pure alla causa più giusta di questa terra. Però discuto, e vorrei delle risposte.
Daniela Fabbri
| |  |  | | | |  | | Dibattito aperto Commenta Vedi solo questo argomento
Stile sempre inconfondibile caro Frigerio.
Provocazione?
Parlare di partito Democratico "include" che si debba parlare anche delle conseguenze sull'amministrazione di questo paese. O vogliamo nasconderci dietro un dito. Non l'ho scritto io che pur sapendo della fusione di DS e Margherita alle recenti amministrative di Binasco è stata tirrata a lucido la bacheca per ragioni di cadrega. Ovviamente lo penso eccome.
Chi legge seriamente questa rubrica trarrà le sue conclusioni.
Con te dibattito chiuso anche per me.
Auguri di ogni successo.
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Senza ironia Commenta Vedi solo questo argomento
Rispondo al sig. Salvemini dicendo che non era mio intento lasciarle una sgradevole sensazione...
Sono troppo giovane di politica per essere così malizioso da farle pensare di aprire un ufficio collocamento di profughi DS e Margherita... :-)
Il mio era solo il lancio di un messaggio di confronto con quei soggetti che sposano la linea della politica "DEL FARE": poi da cosa nasce cosa!
se interessa la realtà IdV se ne può parlare; altrimenti, si può continuare come quanto finora fatto....COLLABORARE!
Infatti, già collaboro con Fabbri e Vella per le attività di CC del gruppo "UNIONE PER BINASCO".
Cordiali Saluti.
Christian Giancola
- referente locale dell'Italia dei Valori per Binasco e Casarile -
mail: giancola.idv@gmail.com
| |  |  | | | |  | | Dibattito aperto Commenta Vedi solo questo argomento
Non rispondo più al signor Salvemini ma chiedo ai frequentatori dei portici:
stavamo parlando del PD o si voleva attaccare al solito chi amministra questo paese?
Credo che un minimo di eleganza e buon gusto ci voglia per riprendere un confronto civile, la polemica sterile ha stufato i più e non porta da nessuna parte.
Senza dubbio non ho altro tempo da buttare per rispondere a delle provocazioni.
Chi legge seriamente questa rubrica sa che ho sempre risposto ai temi importanti, però faccio appello alla buona volontà dei navigatori e attendo un loro riscontro.
A presto.
Paolo Frigerio
| |  |  | | | |  | | Precisazione 2 Commenta Vedi solo questo argomento
Ringrazio Frigerio per la precisazione, peraltro tipica del personaggio anche in passato, ovvero: silenzio generale sulle contestazioni e sui contenuti di chi scrive, ma attacco sulle zampe di pulce.
Molti di coloro che fanno politica non sono necessariamente iscritti ad un partito, ma di quel partito condividono percorsi e operatività. Mi pare che in tutti questi anni il tuo attivismo e la tua partecipazione alla vita amministrativa si sia svolto in un area ben precisa, o mi sono perso qualcosa? Ma per favore......
Capisco le difficoltà conseguenti alla sparizione di due soggetti politici importanti, ma L'atteggiamento dello stare alla finestra per vedere come butta, o se si preferisce di trasferirsi temporaneamente in una sorta di limbo e giustificarlo con il fatto di non avere tessera di partito, francamente lo trovo quanto di più puerile si possa. immaginare.
Un saluto
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Partito Democratico Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Pietro,
il mio era un invito affinchè la Margherita binaschina si pronunciasse in merito ad un passaggio talmente cruciale che ne decreterà la scomparsa entro pochi giorni. Poteva consumarsi nel totale silenzio? Dopo di che massimo rispetto per le scelte dei singoli. Ci mancherebbe altro. In quanto ad impegno politico il mio non è certo un pulpito degno di nota. Figurarsi se mi metto a giudicare altri, che da sempre danno anima e corpo. Da cattolico, orientato verso il centro sinistra (a differenza di Paolo io di ideali in comune ne trovo in gran quantità), volevo sapere cosa ne pensava l'unità di base del mio partito di riferiferimento su scala nazionale. Lecito?
E come me, ti posso assicurare, altri che mi hanno fermato per strada.
Non mi sento un nuovo attore della politica binaschina, da cui sono palesemente estraneo.
Sono comunque riuscito ad ottenere delle risposte chiare e motivate, accendendo un confronto ed un dibattito su questa pagine. Questo è sicuramente positivo. Se poi vorrete riportare anche sulla bacheca per i meno avezzi ad internet sarà un successo (ovviamente glissando su chiari riferimenti personali tipici di questa rubrica, ma meno adatti ai Portici reali).
Con amicizia
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | Precisazione Commenta Vedi solo questo argomento
Solo una precisazione per il sig. Salvemini e per tutti i lettori dei Portici.
Lo ringrazio per il titolo attribuitomi ma non sono un esponente della Margherita, non essendomi mai iscritto a nessun partito.
E in più dimenticavo di dire che la mancanza di mobilitazione per la costituzione del PD non significa necessariamente essere passato all'altro polo.
Anche questo modo di classificare le persone mi lascia sempre perplesso...
Paolo Frigerio
| |  |  | | | |  | | Partito Democratico Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Ricky,
non mi risulta che qualcuno degli iscritti alla Margherita di Binasco intenda passare all’UDC.
Non mi risulta neppure che qualcuno degli iscritti binaschini della Margherita sia stato mai attratto dalle sirene della Casa della Libertà.
Anzi, pur confermando la bontà di scelte diverse a livello locale, tutti i militanti si sono sempre impegnati in favore del centro-sinistra in occasione delle varie elezioni provinciali, regionali, politiche e europee.
Se conosci qualcuno tra loro che, dopo aver votato Margherita e Ulivo, intende oggi passare nell’altro schieramento, fammelo sapere. Io ho sempre avuto segnali differenti e non riesco davvero a immaginare a chi ti riferisci.
Per quel che mi riguarda ho sostenuto il centro-sinistra sin da quando la coalizione è nata, nel 1996, facendo la mia buona campagna elettorale (per i partiti PPI e Margherita e per la coalizione), sporcandomi i vestiti di colla per appendere i manifesti (tutte le sante volte), allestendo i bravi “banchetti” elettorali e rappresentando le liste ai seggi a ogni occasione.
Così ho fatto insieme agli altri amici del mio partito, come me seriamente impegnati a difendere le ragioni dei cattolici democratici che, forse giova ricordarlo, sin dal 1963 hanno sostenuto pressoché ininterrottamente governi e coalizioni di centro-sinistra.
A livello locale abbiamo legittimamente fatto valutazioni differenti che hanno portato a scelte centriste, sostenuti dalla collaudata collaborazione con la Lista Civica e dalla facile sintonia negli indirizzi amministrativi costantemente riscontrata negli esponenti locali dell’UDC.
Si può non essere d’accordo, ma non si può non rilevare che, oggettivamente, per ben quattro volte, queste scelte hanno sbarrato il passo alla CDL nel Comune di Binasco, il cui elettorato è tendenzialmente di centrodestra. A Binasco le forze di destra non sono mai riuscite ad esprimere una maggioranza, neppure quando avevano il vento in poppa (ricordiamoci come sono andate le ultime elezioni amministrative nella maggior parte dei comuni lombardi!). È un merito dei Popolari e della Margherita o un demerito? In un contesto bipolare chi avrebbe vinto?
Ad ogni buon conto adesso c’è la questione del passaggio nel Partito Democratico.
Alcuni iscritti e simpatizzanti della Margherita si sentono estranei al progetto. Costoro ritengono che la cultura politica di appartenenza debba essere esaltata in un partito di centro del centrosinistra (e non superata!) e che il PD nasca oggi senza un adeguato dibattito culturale alle spalle e privo di una precisa collocazione internazionale. Ritengono altresì che la coalizione potrebbe avere un maggiore appeal nei confronti dell’elettorato moderato se le componenti centriste venissero rafforzate e non annacquate in un partito composito. Si riservano, vista la situazione attuale, di votare alle elezioni politiche, europee, etc., per il PD, ma rifiutano un coinvolgimento diretto, anche nelle primarie.
Altri sono tiepidi verso il progetto, andranno a votare per le primarie, ma senza entusiasmo, condividendo pressoché in toto le analisi dei primi. Voteranno perché sperano che la componente cattolico-democratica possa avere un ruolo forte in questo nuovo partito, anche se i segnali, in questo senso, non sono molto incoraggianti. Voteranno soprattutto perché l’alternativa è non avere nessuna appartenenza partitica.
Comunque non ho mancato di invitare più volte questi iscritti e simpatizzanti tiepidamente interessati al PD a impegnarsi attivamente per il nuovo partito, qualora sembrasse loro giusto, anche con l’assunzione di impegni pratici (i seggi delle primarie) e di ruoli autenticamente politici.
Ciò premesso, ciascuno farà in coscienza ciò che ritiene più opportuno senza vincoli di sorta, come è giusto che sia.
Anche perché non può esserci l’obbligo, sia sul piano civile che su quello morale, di aderire a un partito in cui si ci si riconosce a fatica o addirittura non ci si identifica affatto.
Mi domando, peraltro, perché i Salvi, i Mussi, gli Angius, e i militanti della Sinistra Democratica possono fare senza problemi una scelta identitaria, mentre i cattolici democratici della Margherita, se freddi o attendisti rispetto al PD, devono essere banalmente sospettati di volersi schierare con il centrodestra. E ancora, mi chiedo se sia sostenibile un contesto politico che permette a un elettore di Sinistra la vasta scelta tra PD, SD, PRC, PdC, Verdi e SDI e impone invece ad un cattolico democratico o moderato che vuole impegnarsi nel centro-sinistra di scegliere tra il PD e il nulla.
Non è forse legittimo e comprensibile il disagio di chi appartiene a una tradizione politico-culturale che ha costruito le condizioni di democrazia, di libertà e di prosperità di questo Paese e oggi vede venir meno la possibilità di poter esprimersi in una (una soltanto!) formazione politica autonoma con profili inequivocabili, mentre questo è concesso a chi è arrivato un po’ in ritardo agli appuntamenti con la Storia? Non è bizzarro che soltanto l’area cattolico-democratica debba contribuire alla semplificazione del sistema politico, rinunziando a un proprio partito, mentre l’area di Sinistra possa avere tutti i partiti che vuole?
*****
Ho scritto in questa mia e-mail di “iscritti e simpatizzanti della Margherita”, ma - è vero - la Margherita non esiste più, come non esistono più i DS.
Esistono solo cittadini che hanno votato per questi partiti, hanno sostenuto questi partiti e che legittimamente decideranno se aderire al PD, oppure non aderire.
Se il progetto è buono e attraente aderiranno molti cittadini, al di là delle bacheche vuote di partiti che non esistono più.
Se però si registrano scarse adesioni è inutile prendersela con i soliti democristiani che puntano i piedi guardando al passato: forse è il progetto a non entusiasmare come si vorrebbe o, almeno, a non convincere adeguatamente una parte importante dell’elettorato binaschino di centrosinistra.
Non è in ogni caso colpa del sottoscritto o degli altri dirigenti locali se il dibattito sul PD suscita in persone che hanno sempre avuto passione civile e politica perplessità e disorientamenti che, a mio parere, vanno considerati con il rispetto dovuto a chi da sempre vive la politica con serietà.
A voi entusiasti del PD il compito di…. entusiasmare e di conquistare gli ex elettori della Margherita.
Io non sono in grado di farlo perché non posso trasmettere un entusiasmo che non ho.
Almeno adesso: in futuro spero di potermi ricredere.
Anche se - mi permetto di osservare - una buona iniziativa non dovrebbe avere bisogno di molte opere di convincimento.
Certo, atteggiamenti settari (“se non vieni nel PD allora sei di centrodestra”) non contribuiscono a gestire nel migliore dei modi i passaggi complicati, né rendono giustizia a persone che non si sono mai sottratte ai propri doveri di cittadini impegnati in politica e nel centrosinistra.
Questo modo di proporsi dà piuttosto l’idea di una scarsa sensibilità dei nuovi attori della politica binaschina, ai quali comunque mi permetto di rivolgere un cordiale “benvegnù” (nel senso di “benvenuto”) nella mischia.
Con l’amicizia e l’affetto di sempre.
Il segretario della Margherita di Binasco (ancora per qualche giorno)
Pietro Rognoni
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