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5 Febbraio 2008
800 o 80.000?
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Scusate ma se una giusta DC fa redigere un progetto di cementificazione da un architetto del PCI può dirsi meno colpevole degli scempi commessi o può scaricarne le colpe sull'avversa parte politica?
Mi pare che gli esempi non manchino neppure oggi: i comuni governati dal centrosinistra che danno in mano i piani regolaroti ai vari Cabassi, Ligresti & c. sono meno colpevoli per gli sciagurati interventi che compiono? suvvia.....!!!
Credo che questo dimostri oltremodo la necessità di cambiare strategia di sviluppo: non si capisce perchè i comuni, pur con giunte di diverso colore politico, riescono a mettersi d'accordo per l'uso consorziato della vigilanza (ops! pardon, della Polizia Locale, sennò poi si sentono sminuiti poveretti), sulla condivisione di scuole di vario grado e l'uso di altri servizi, non possano anche concordare con quell'ormai inutile ente che è la Provincia (Ente buono solo per spartire poltrone ma del tutto inutile?) e si approvino progetti di sviluppo in relazione alla capacità delle strade di assorbire il traffico che si andrà a generare o in funzione dell'incremento reale del trasporto pubblico.
Che ogni paesello possa decidere di cemetificare tutta la sua superficie e intasare le strade del regno a piacimento, senza offrire nessun servizio ai suoi abitanti e rendendo invivibile la vita agli altri, mi pare veramente delittuoso. Indipendentemente dal colore dell'amministrazione.
Quando parlo con qualcuno dei "nuovi" abitanti di questi comuni (Binasco e limitrofi) chiedo sempre se per caso sono venuti a comprare casa la domenica, magari verso mezzogiorno, quando non ci sono code di auto da/per Milano. Certo è vero che da queste parti le case costano un po' meno che in città, ma quanto spendono poi in benzina (o gasolio, che ormai costa uguale), manutenzione e riparazoini del'auto, tempo passato in coda e spese mediche per curare stress e i polmoni intasati dal SUV che precede?
Gente che non medita, evidentemente.
Saluti 800...centeschi

Dolores Panza


5 Febbraio 2008
Scienza e libertà: ultimo atto
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Agitarmi per così poco? suvvia Gianfranco non mi sottovaluti: dopo anni di frequentazione di vari forum di geopolitica si figuri se mi posso agitare per quattro chiacchiere soporifere; ha mai visitato qualcuno dei siti dove si discute di questioni politiche internazionali? lì si che c'è agitazione e parecchia pure.
Del resto nessuno di noi due pretende di indottrinare l'interlocutore, quindi...
Mi lasci solo dire (e con questo chiudo per quanto mi riguarda questo argomento per evitare di annoiare i lettori del forum) che lei è sicuramente abile con la dialettica (del resto ha "una certa cultura sulle tecniche di comunicazione") ma a volte usa questa sua abilità per forzare un tantino gli argomenti e magari far passare un'immagine distorta dei suoi interlocutori, vedasi ad esempio argomenti come la vicenda Mastella o il rifermimento (a me caro e su cui credo pochi possano darmi lezioni) dell'anarchia.
Una mente media ha compreso cosa io volessi dire esprimendo i concetti nei post precedenti; lei che è di cultura superiore ha dato un'interpretazione un po' troppo sopra le righe.
Evviva la polemica, comunque, ovunque, qualunque e quantunque come direbbe l'archetipo del politico italiano Cetto Laqualunque! (ops... ieri sera ho sentito una dichiarazione di Marini che pareva proprio doppiato da Laqualunque).
E a proposito della mia intelligenza e dei deliri di massa in materia alimentare, lei non può negare che i prezzi degli alimenti "incriminati" sono crollati anche in Italia pur se da noi non ci sono stati casi di epidemia né particolari allarmi sanitari allarmismi invece si).
Se lei è un esperto di comunicazione conoscerà certo le tecniche sofisticate con cui si condizionano i mercati economici, il "terrorismo psicologico" ce non è solo quello delle bombe ma pure quello delle lobby che condizionano e spostano gli acquisti da un segmento all'altro. Che motivi concreti avevano gli italiani di farsi prendere dal panico per il morbo della mucca pazza o dei polli stravolti? siamo onesti, su!
Mi torna alla mente il settore turistico di alcuni anni fa, quando in Zaire si diffuse l'epidemia di Ebola: gli italiani non andavano più in vacanza in Egitto né in sud Africa perchè temevano il contagio. Peccato che lo Zaire disti alcune migliaia di chilometri da quei Paesi. Poi si scoprì che parte delle responsabilità di quella psicosi era dei tour operator che avevano come prodotti di punta destinazioni caraibiche o asiatiche. I conti tornano, o no? lo stesso avvenne con le "epidemie" alimentari e il business di spostare gli acquisti su altri prodotti.

Saluti senza rancore

Dolores Panza


5 Febbraio 2008
Si alla vita
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Si alla vita ... ed è "miracolo"
dal TG2 di oggi: (sintesi) una donna che aspetta un bimbo (anzi due gemelline) è affetta da cancro conclamato , sceglie una leggera terapia oncologica per garantire la vita ai feti e rinuncia ad ogni altra terapia tutelando al massimo delle possibilità la vita dei feti a rischio della sua stessa vita ... ebbene i feti ( veri e propri esseri umani, dati i fatti) cominciano a dare calci alla massa tumorale perché invadeva il loro "territorio" (passatemi la puerile ricostruzione) resta però il fatto che la massa tumorale è stata "messa alla porta" da quei piedini vivi e salvaguardati dalla loro mamma che ha tutelato e garantito il diritto alla vita di chi è davvero indifeso e non ha la possibilità di difendersi autonomamente .... pensate: la malattia, la scelta per la vita con il rischio della propria, "l'alleanza" dei feti e la battaglia al male e il "miracolo" della vittoria sul "male" ... anche la mamma se ho capito bene è salva ...forse abbiamo perso di vista molti "segni" che ci indicano la via, la verità e, perché no, la vita.

Mario Manzolini

5 Febbraio 2008
Scienza e libertà
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Gentile sig. Dolores, calma non si agiti. Mi consenta (come direbbe lui), credo di aver espresso nel clima della tanto sbandierata "Libartà" il mio punto di vista, così come lei ha espresso il suo. I naviganti leggono e trarranno le loro conclusioni. L'accusa di paladino dell'altrui salvezza che vuole decidere per tutti ciò che è meglio, mi pare quantomeno strumentale oltreché una palese falsità. Io ho sostenuto nei miei interventi, che si pongono con urgenza questioni etiche, morali e politiche, che non necessariamente debbono corrispondere col mio pensiero, ma che comunque debbono servire per stabilire regole di comportamento valide per la società cui tutti debbono attenersi. Questa mi hanno insegnato essere la DEMOCRAZIA. La falsa libertà di fare sempre e comunque quello che si vuole non è nemmeno anarchia, che pure ha una sua dignità, è anarchismo della peggior specie. Perché se questo metro di giudizio dovesse prevalere allora dovremmo giustificare la libertà immorale dei vari Mastella e anche peggio. Chi la detto che uno non può scegliere di fare l'assassino? E poi, la sacrosanta libertà di sbagliare è sicuramente accettabile, ma solo nella misura in cui non lede la libertà degli altri, nelle manipolazioni genetiche, qualcuno si preoccupa dei diritti del risultato finale? Non credo tanto.
Inoltre, me lo lasci dire, le sue controdeduzioni sui pericoli della manipolazione genetica (vedi rotazioni delle carni pazze in favore di un ipotetico calmieramento dei prezzi ed altro), trovo, senza offesa, che non facciano giustizia alla sua intelligenza, che pure apprezzo.
Avendo una certa cultura sulle tecniche di comunicazione, avrei molto altro da ridire a proposito del cittadino quale elemento determinante nell'orientaento dei mercati e della politica. Ma sarebbe un discorso troppo lungo che rischia di monopolizzare questa rubrica. Perciò mi riservo di parlargliene in occasione di quel caffè che....."chissa".... forse un giorno avrà la bontà di accettare.

Cordialità

Gianfranco Salvemini




5 Febbraio 2008
ottocento abitanti in più
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Francamente non capisco che relazione abbia il fatto che il piano regolatore sia stato redatto da un architetto del Pci venti anni fa con quello che sta succedendo adesso. Vent'anni sono un arco di tempo che cambia radicalmente ogni situazione, a maggior ragione adesso che l'obsolescenza di oggetti, teorie e situazioni si misura in mesi, non in anni. Peraltro, non essendo mai stata iscritta al Pci, né al Pds, Nè ai Ds, non penso di avere alcuna "responsabilità", neppure come "fiancheggiatrice" in questa situazione. Il punto è un altro: un documento urbanistico redatto 20 anni fa è uno strumento inadatto a valutare la situazione odierna. Per esempio perchè vent'anni fa si poteva ipotizzare magari ancora una crescita industriale e oggi invece abbiamo aree dismesse da recuperare. E allora può essere scelta miope consentire nuovi insediamenti in aree ancora libere per accorgersi, magari fra un anno, che ci sono aree già occupate da riconvertire. Servirebbe un ragionamento complessivo sul futuro territoriale del nostro Comune, un'analisi seria dei bisogni e delle prospettive, non il continuo procedere a pezzettini come si sta facendo. Ma non mi sembra questa la linea scelta dall'amministrazione.
E comunque, per dovere di cronaca, rispetto alle previsioni del piano regolatore vigente il Pii prevede, per l'area di via Marconi, un raddoppio della volumetria complessiva. E, altro particolare non insignificante, è stato ribaltato il rapporto fra area di edilizia convenzionata (quindi a minor prezzo, che è stata dimezzata) e area di edilizia privata (che invece è raddoppiata).

Daniela Fabbri


5 Febbraio 2008
ottocento abitanti in più
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Scusa Aldo ma.....diciamo che non ho capito il senso dell'intervento.
Citi la DC (la citi spesso) e quindi evidentemente che stiamo parlando di "un po' di tempo fa".
Veniamo a oggi:
Ottocento abitanti in più è proprio il caso di prevederli in un comune già sovraffollato in relazione della sua estensione territoriale e "stretto" nella morsa della rete viabilistica (ex-ss35, sp30, sp40, A7)?
(per vedere la "morsa viabilistica" provate ad andare al link http://www.google.it/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=binasco&sll=45.18588,9.156594&sspn=0.17132,0.31929&ie=UTF8&z=14&om=0)

saluti

Roberto Gerli

5 Febbraio 2008
La "Scienza della scemenza" a teatro
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A proposito di Scienza e di Scemenza, argomento trattato nel forum, vi segnalo uno spettacolo teatrale in cartellone priprio in questi gironi a Milano.
Titolo "La Scienza della Scemenza" di Macello Chiarenza, con Carlo Rossi, musiche di Cialdo Capelli. Dal 5 al 16 febbfraio 2008, presso Teatro Sala fontana di Milano.
Altre informazioni al link: http://www.teatroespettacolo.org/la-scienza-della-scemenza-al-teatro-sala-fontana-di-milano.htm

Saluti

Dolores Panza


5 Febbraio 2008
Scienza e libertà
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Gent. Gianfranco, ribadisco quanto scritto alcuni post fa e resto dell'idea che lei parta... a metà del problema, anzichè dall'inizio.
Cerco di spiegarmi: mentre io vorrei che si desse a tutto, su qualunque argomento, la più ampia possibilità di scelta a chichessia lasciando che ognuno decida del proprio destino (fosse anche un destino cretino) forte del motto "Chi è causa del suo mal pianga sé stesso", lei per contro vorrebbe escludere a priori quelle possibilità che ritiene (lei, ovviamente) contrarie al suo modo di pensare.
Se c'è una dilangante quanto cretina voglia di emulare le veline fra le ragazzine non è colpa della TV (non solo di essa perlomeno) ma del fatto che forse in quelle famiglie non si sanno veicolare e gestire altre informazioni culturali, non crede?
Forse Miss Italia è più intelligente e la Velina è solo cretina?
Torniamo a cosa è di destra e cosa è di sinistra?
I supermercati vogliono propinarci cibi biologici? e noi glieli lasciamo sui banchi: acquistando altri generi. Noi se mangiamo altro per un mese mica moriamo, loro se non vendono per un mese un certo prodotto cambiano strategia, ne stia certo.
Non le pare di avere un po' troppo spiccata la pretesa di voler decidere per tutti?
Mi pare un atteggiamento un po' talbano: spero che non arrivi a far bombardare le statue che a lei non piacciono, come fecero coi Buddha afgani.
Lei vuol decidere quali sono i modelli di riferimento e quali quelli da evitare, cosa mangiare e cosa no, come fare i figli e come condannare chi li vuole fare in altro modo.
Eh santocielo! ma quanta ansia da "paladino dell'altrui salvezza".
A lei non interessa l'acciuga fragolata? ma lasci almeno che chi la desidera possa trovarla dall'anciuat. Se poi il venditore ne avrà fatta una scorta esagerata sperando di venderla a tutti e se la ritroverà in magagazzino la butterà via. Che importa a lei?
Devo confessarle che ho sempre adorato i momenti di psicosi collettiva da alimentazione, perchè sono quelli in cui si compra meglio e lei capirà che da massaia attenta alla spesa (coi prezzi dei negozi di Binasco, poi....!!! spesso non si capisce la differenza fra gli alimentari e le gioiellerie in questo paesello, meno male che ci salva un po' la grande distribuzione) non posso che compiacermene.
Nel periodo della mucca pazza si trovava ottima carne bovina a prezzi decisamente buoni, così come nel periodo dei polli deliranti: ma mangiata tanta carne avicola a così basso prezzo.
Anzi sa cosa le dico? non dsprezzerei momenti di "carni pazze a rotazione": un anno quella bovina, un'altra volta il pollame, poi i conigli, quindi l'anno del pesce... e così via. Sarebbe un modo per calmierare i prezzi in eterna salita, non crede?
Viva tranquillo e lasci a tutti la libertà di sbagliare "in proprio".
Non come quei genitori degli anni '60 che dopo aver cresciuto i figli secondo i dettami del dott. Benjamin Spock tanto di moda allora, si ritrovarono in casa dei personaggi ingestibili e lo stesso Spock 30 anni dopo i suoi libri su come si dovevano allevare i fgli (se facevi diversamente eri un'incapace) ne pubblicò un altro che ribaltava le sue stesse tesi e diceva di aver sbagliato tutto.
Cornuti e mazziati.
"La libertà non è star sopra un albero, non è neppure il volo di un moscone; la liberà non è uno spazio libero: libertà è partecipazione" cantava il grande Giorgio Gaber.
Ma come si fa ad essere liberi di partecipare (anche al concorso per veline) se lei vuol decidere per gli altri cosa è giusto e cosa è sbagliato?
:-)
Senza rancore, cordialmente.

Dolores Panza


5 Febbraio 2008
800 abitanti in più...allegriaaa
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Giusto quanto riportato da Aldo Oliveri. Quando fui in commissione ecologica ebbi modo anch'io di vedere il piano regolatore precedente, prevedeva un tasso di cementificazione a dir poco folle per i 3.8 chilometri quadrati di Binasco. Per quanto mi riguarda, l'aver elaborato un successivo piano regolatore senza incremento di nuovi abitanti, era la minima cosa decente che si potesse fare. In Italia i piani regolatori sono come gli elastici delle mutande, si tirano dove si vuole sempre nell'interesse delle immobiliari. Difficile che qualcuno pensi di mollare l'elastico e rivedere previsioni di crescita laddove qualità della vita e salute degli abitanti lo richiedano. Men che meno gli amministratori comunali si sognano di chiedere il parere degli abitanti in proposito.
Saluti

Gianfranco Salvemini




4 Febbraio 2008
Ottocento abitanti in più
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Voglio ricordare a Daniela Fabbri, nella mia qualità di ex consigliere della Democrazia Cristiana in maggioranza nel Consiglio Comunale di Binasco all’epoca della approvazione del Piano Regolatore tuttora in vigore, che il PR è stato affidato per la sua stesura ad un architetto proposto dall’allora Partito Comunista, minoritario in Consiglio Comunale, perché ritenuto da noi democristiani, (ripeto in maggioranza) idoneo per capacità e competenza, ed al quale noi DC avevamo dato indicazioni sulla base di quanto proposto da tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale.
Nel presentare il nuovo piano regolatore l’architetto si espresse con queste parole:
“E’ la prima volta che mi succede, e credo che sia la prima volta in tutta Italia, che un nuovo piano regolatore non prevede incremento del numero di abitanti rispetto al piano regolatore precedente”
Il nuovo piano regolatore fu approvato alla unanimità.
Questo voglio chiarire a definizione delle assunzioni e/o discarico di responsabilità.

Aldo Oliveri


4 Febbraio 2008
Inseminazione artificiale
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Gentile Sig.ra Dolores,
con l’inseminazione artificiale si può evitare la nascita di persone come Hitler – Stalin – Pol Pot – Mussolini ed altri personaggi di questo genere?
Siccome la risposta è no, meglio accettare ciò che il buon Dio di dona ed essere carichi di amore per tutte le persone che hanno bisogno più di altri del nostro aiuto.

Cordialità

Aldo Oliveri


4 Febbraio 2008
Scienza e libertà
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Gentile signora Dolores, tranquilla, nonostante i reiterati tentativi dei media e dei nostri politici di frullarci i cervelli, quel che rimane della mia testa lo conservo gelosamente e non saranno certo gli argomenti sui quali la pensiamo allo stesso modo a frullarmene i rimasugli. Grazie al cielo ho imparato da anni a starmene con i piedi ben ancorati a terra. Peccato! L'offerta di un caffè non era il solito tentativo taurino/maschilista di corteggiamento. Lungi da me anche tentativi di corteggiamento intellettuale, non mi hanno mai interessato. Era solo un modo per conoscerla di persona. Sono uno della vecchia guardia, calato nell'informatica mio malgrado e che predilige ancora i rapporti interpersonali diretti. Vista comunque la disponibilità lasciata con un...."chissa"......che denota una grazia decisamente femminile ancorché desueta, aspetterò in trepidante attesa.
Quanto all'oggetto del contendere (pericolo di derive dittatoriali) la inviterei a riflettere in particolare proprio su quanto da lei scritto:

.....Intendo dire che non basta più un cretino che urla da un palco e la massa sotto che si beve tutte le idiozie sbraitate (oddio, forse a vedere certi teleimbonitori arcoriani e certe trasmissioni sembrerebbe ancora così), ma viviamo un'epoca in cui lo scambio di informazioni e opinioni fra le persone è cosa di tutti i giorni e assai diffusa. Scambio di informazioni, di saperi, di conoscenze fra le persone "normali", un più largo accesso allo studio per tutti, portano ad una maggiore capacità critica delle persone, non crede?....

Vedendo certi personaggi urlanti dal predellino osannati dalla folla e non solo, io non sarei così sicuro che la diffusione dell'informazione, dello studio e dello scambio di opinioni possano scongiurare il pericolo di ritorni dittatoriali. La capacità critica è conseguenza della cultura, oggi abbiamo molta informazione e scambio di informazione, ma manca l'approfondimento, senza il quale non si genera cultura. In questo senso anche la scuola non fa il proprio dovere. Inoltre l'informazione spesso è pilotata in funzione degli interessi di potere. Mac Luan lo ha dimostrato ampiamente.
Nessuno è veramente libero, siamo tutti in libertà condizionata.
In merito alle ricerche genetiche, vedo che forse non ci siamo capiti. Io non sono contrario, ma una cosa sono le ricerche finalizzate a scongiurare malattie ereditarie e a migliorare la salute delle future generazioni, altra cosa è trasformare i risultati di queste ricerche nel supermarket della genetica con tutti i rischi che ne conseguono per il futuro del pianeta. Badi bene, ho detto pianeta, non umanità. Perché sta succedendo che tali ricerche sono limitate agli "interessi" di una sola specie a scapito di tutto il resto, si vedano le ricerche sugli O.G.M. in agricoltura e allevamento che, col pretesto di migliorare le specie e favorire la lotta alla fame, hanno rivelato conseguenze gravi per la salute e per il territorio, salvo per le casse delle multinazionali, le quali, padrone delle tecnologie, renderanno dipendenti coltivatori ed allevatori, in quanto gli ibridi da O.G.M. non possono autoriprodursi.
E allora prima di qualsiasi fantomatica libertà di scelta, una questione ETICA e MORALE nonché POLITICA si pone con urgenza. Altro che moralismo peloso e ipocrita.
Accettare senza riserve certe stronzate come la procreazione femmina/femmina o maschio/maschio in nome di una fantomatica libertà di scelta, senza pensare alla speculazione economica dell'industria genetica (oltre ai già citati reconditi interessi), questo si sarebbe liberismo ipocrita
Ma la mucca pazza non ci ha insegnato niente? Ma non le sembra strano indignarsi perché ci vogliono far mangiare la fragola acciugata, il pollo al rinoceronte, il panettone al verme solitario ecc. e non avere niente da ridire se in nome di una chimerica libertà potremo disporre dell'embrione maialato che garantirà bionde vertiginose con gli occhi azzurri, tette da infarto, intelligenza da premio nobel e, a secondo dei gusti, bontà da Biancaneve o cattiveria da Crudelia Demon? Ma guardiamo in faccia alla realtà, più che a un bimbo sano mi pare che la nostra cultura da Grande fratello aneli alla bimba velina a prescindere. Qui non si tratta di stabilire se dobbiamo sempre avere qualcuno che decide per noi o meno, si tratta di non farsi prendere per le terga in nome della Libertas.....di pochi naturalmente.

Simpaticamente

Gianfranco Salvemini

4 Febbraio 2008
Gare Automobilistiche
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Leggo solo ora l'intervento della signora Dolores Panza (e se è uno pseudonimo complimenti...) a proposito del traffico e del fatto che bisognerebbe costruire solo in presenza di infrastrutture, soprattutto viabilistiche. So già cosa le risponderebbero gli amministratori (di Binasco ma anche di altri comuni): "Ci servono gli oneri di urbanizzazione per mandare avanti il comune e finanziare i servizi".... Peccato che poi gli oneri finiscono e gli abitanti restano, e diventano costi invece che opportunità... Personalmente non penso che il progresso si misuri in base alla quantità di nuove case, quanto piuttosto in qualità della vita per i nuovi abitanti (e per chi già ci abita).
in ogni caso, prepariamoci: l'amministrazione comunale sta varando un Pii (piano integrato di intervento) che prevede nuovi insediamenti per circa 800 persone... le code per entrare in autostrada la mattina aumenteranno ancora....

Daniela Fabbri

4 Febbraio 2008
Scienza e ...no
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Rispondo con un solo post alle ultime chiamate in casua e ringrazio per l'apprezzamento dei miei interventi.
Al Sig. Sacchi rispondo ribandendo che personamente ritengo piuttosto stupida la "politically correct" (il lingaggio politiciamente corretto, che tanta ipocrisia nasconde), in quanto credo sia nient'altro che un "addolcire la pillola senza risolvere la natura dei problemi". In altri termini, concordo nel ritenere del tutto inutile e stupido abolire certi termini solo per non offendere la sensibilità di qualcuno. Non sono le parole che offendono ma l'uso che se ne fa.
Possiamo distruggere la reputazione di una persona , disintegrarla moralmente o essere estremamente offensivi anche usando parole politicamente corrette, ma resta il fatto che sempre male si è causato!
Quindi per quanto mi riguarda, se fossi britannica continuerei tranquillamente a trasgredire una legge così sciocca ed usare il confortante "mamma" e "papà".
In merito all'auto-procreazione io sostenevo che è democratico dare la libertà di scelta: così come lei ha dirtto alla sua opinione, altre persone hanno il medesimo diritto di averne di differenti. Si dia ad ognuno la possibilità di determinare come (e "se") mettere al mondo i figli e smettiamo di voler decidere sempre sopra la testa degli altri soprattutto quando si tratta di donne.
Non le sembra troppo facile ergersi a giudice di cosa è "falsa democrazia, falsi diritti e nessuna responsabilità personale"? ma lei crede che quando una donna fa una scelta di questo tipo sia sempre e solo a cuor leggero? non crede di avere un'opinione un po' troppo stereotipata di questo universo?
Senza offesa,s'intende.
Gent. Gianfanco, l'ironia rende oltremodo piacevoli i suoi interventi e vedo anche anche in merito al vecchio Erasmo la pensiamo allo stesso modo. Ma ora non si monti la testa, non sto cercando corteggiarla né di farmi corteggiare. Grazie comunque per il caffè... chissà.... magari un giorno...
Il riferimento a Hitler e alla selezione della razza ogni volta che si parla di biogenetica mi sembra un tantino forzato e le spiego perchè.
Hitler ha vissuto in un'epoca dstante solo pochi decenni da noi, è vero, ma lontanissima per contesto e per altre implicazioni culturali, come ad esempio la comunicazione e il sapere, livello istruttivo medio. Intendo dire che non basta più un cretino che urla da un palco e la massa sotto che si beve tutte le idiozie sbraitate (oddio, forse a vedere certi teleimbonitori arcoriani e certe trasmissioni sembrerebbe ancora così), ma viviamo un'epoca in cui lo scambio di informazioni e opinioni fra le persone è cosa di tutti i giorni e assai diffusa. Scambio di informazioni, di saperi, di conoscenze fra le persone "normali", un più largo accesso allo studio per tutti, portano ad una maggiore capacità critica delle persone, non crede? forse il problema sta proprio nel non demandare tutto agli addetti ai lavori, ai famigerati "esperti" in qualcosa (chissà perchè mi viene l'orticaria ogni volta che sento questa parola!).
Negli anni '30, all'epoca di Hitler, le persone non potevano avere un'opinione loro (non ne avevano i mezzi culturali e di libertà), tantomeno sapevano di poter decidere del loro destino; quando scoprirono questa preziosa utilità cominciarono a ribellarsi al dittatore (anche se un po' troppo tardi, quando il lavoro ormai era stato fatto da altri, alias Forze di Liberazione per la Germania e Partigiani per l'Italia).
Ora, per quanto condizionabile, l'opinione pubblica ha molti più strumenti per riflettere e farsi una propria idea.
In merito alla richiesta di seme selezionato per le fecondazioni artifciali, conosco la cosa (una mia conoscente qui della zona è andata sino a New York per farsi inseminare artificialmente, quando esistono validi centri anche in Italia) e certo lascia perplessi questa richiesta di un bimbo su misura, come se trattasse di comprare l'ultimo modello di Cicciobello.
Ma mi sorge spontanea anche un'altra riflessione: se chi ha avuto di un figlio con gravi handicap avesse potuto evitare tale "dono" divino, ovvero fosse stato nella condizione di poter scegliere un figlio sano, cosa avrebbe fatto?
Molte certo lo avrebbero accettato come del resto hanno fatto, ma altre? non crede che ne avrebbero volentieri (per loro e per il nascituro) fatto a meno?
E ora, vi prego, non facciamo del moralismo peloso e ipocita su queste mie parole, sono la prima a sostenere che ai soggetti fragili e alle loro famiglie deve essere data tutta l'assistenza possible immaginabile e anche quella che non riusciamo ad immaginare; la mia frase mira a ben altro.
Crede lei che non sarebbero state un po' più felici con un figlio sano?
Poi se vuole possiamo lanciarci in tutti i voli pindarici con le esercitazioni dialettico-accademiche che vuole, ma non crede che rischieremmo di perdere il contatto con la realtà?
Di Kissinger francamente non ho mai apprezzato molte cose e circa le sue affermazioni sul possibile conflitto nucleare ho sempre sostenuto (sin da quando c'era la moda dei rifugi antiatomici casalinghi) che, qualora dovesse succedere, vorrei mi sia data notizia imeditamente: ho sempre pronta la scala e un secchio di verince bianca per dipingere un vistoso bersaglio sopra il tetto di casa mia, affinchè la PRIMA bomba atomica colpisca proprio la mia abitazione. Che senso avrebbe sopravvivere da soli in un mondo distrutto? o magari dover restare per anni serrati nel rifugio antiatomico del palazzo per anni coi vicini di casa, destinati ad una apocalittica assemblea condominiale ad oltranza? per carità! meglio scomparire al primo botto.

Cordialità rinnovate

Dolores Panza

P.S.: stia tranquillo, io voglio vivere nella Storia odierna, le femministe avevano senso un po' di anni fa. Tuttavia c'è qualcuno che sta facendo di tutto per farci tirar fuori di nuovo gli zoccoli e le sottanone di 30 anni addietro, vedasi il sig. Giuliano Ferrara e i suoi deliri recenti.


3 Febbraio 2008
Scienza o Scie(me)nza
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Gentile Signora o Signorina Dolores....Ops, chiedo scusa, dimenticavo che per legge il signorina è stato proibito, perché limitativo della personalità femminile. Mi fa piacere che lei condivida molti dei miei scritti. Per le cose "bizzarre", come detto in precedente mail, io credo molto nell'ironia che pur pratico male, ed essendo un creativo di professione debbo essere anche bizzarro. Uno dei miei autori preferiti è Erasmo da Rotterdam, del quale il suo Elogio della pazzia resta per me una pietra miliare.
Ovviamente avrà colto che lo scenario descritto a proposito delle "edificanti" conquiste della scienza non è reale, ma potrebbe esserne la conseguenza. Sembrerebbe scontato, che la la decisione di utilizzare le tecnologie riproduttive dovrebbe spettare al singolo individuo, ma per chi conosce la storia il "dovrebbe" è quanto mai appropriato. Non è passato un secolo da quando l'umanità a corso il rischio di essere dominata da Hitler, il quale faceva della selezione finalizzata alla ricerca della pura razza ariana, uno dei suoi obiettivi qualificanti. Io non ho nulla contro la ricerca genetica, purché ricondotta in un ambito dove ETICA e MORALE laiche e rispetto delle FEDI RELIGIOSE siano i punti di riferimento. D'altro canto non è la prima volta che la cosiddetta scienza si rivela essere scie(me)nza, lo dimostrano le battaglie per il libero utilizzo degli embrioni, che sembravano l'unico mezzo per avere cellule staminali, mentre recentissime scoperte hanno dimostrato, che si possono ricavare da cellule adulte successivamente fatte regredire allo stato embrionale.
Pe quanto possa apparire democratica, la possibilità di poter scegliere su un grande ventaglio di opportunità riproduttive, in realtà nasconde pericoli serissimi. Negli Stati Uniti sono attive le banche del seme cui attingono diverse coppie o singoli; dopo anni, è risultato che la maggior parte di coloro che ne hanno fatto utilizzo hanno in sostanza richiesto il bimbo su misura, ovvero: seme proveniente da tipo bianco senza nessuna influenza afro/ispanica, con particolari preferenze per colore degli occhi, dei capelli, struttura fisica e Q.I. del donatore. In pratica la selezione della razza di Hitleriana memoria. Tutto ciò risulta accettabile nella misura in cui viene messa a disposizione una tecnologia genetica che prescinde da ETICA e MORALE. Ma il problema più grave, mi faceva notare un amico agronomo anni fa, si verifica a livello di degenerazione biologica. Nelle foreste naturali, che come sappiamo si sono formate nel corso dei millenni, la variabilità genetica è massima; quando un virus prende il sopravvento e diventa patogeno possono morire molti alberi, ma sicuramente, quelli dotati di un patrimonio genetico insensibile a quel virus sopravviveranno e genereranno una nuova foresta. I boschi che si devono alla riforestazione operata dall'uomo, sono nella maggioranza dei casi formati da alberi di vivaio dotati dello stesso patrimonio genetico; quando arriva il virus giusto crepano tutti. Nella selezione animale, dove lo scambio genetico è ridotto, a lungo andare ne risultano individui fragilissimi e dai comportamenti deviati. I cuccioli di animali selvatici privati delle cure parentali di specie e allevati dall'uomo, hanno rivelato comportamenti deviati e suicidi in età adulta. Difficile pensare che un sistema autoriproduttivo femmina/femmina, o magari maschio/maschio (hai visto mai) dove lo scambio genetico sarà praticamente assente, possa dare buoni risultati a livello biologico.
È accertato, l'unico modo sicuro per evitare il degrado e garantire il perpetuarsi della vita sul pianeta, consiste nell'incrocio cromosomico, nella massima variabilità genetica e, per le specie animali, nelle cure parentali di specie.
Quello che la natura fa da sempre col suo onesto e infaticabile lavoro.
A ben vedere non siamo liberi, dobbiamo fare i conti con questa realtà.
Ma allora se è così, a chi giovano le ricerche genetiche finalizzate alla "democratica" possibilità di scegliere?
Anni fa, Henry Kissinger in un'intervista ebbe a dichiarare: "L'unica ragione per la quale non è ancora scoppiato un conflitto nucleare, consiste nel fatto che non siamo ancora stati in grado di creare individui in grado di sopravvivere alle conseguenze"

Pensare ad altri scopi, forse è meno bizzarro di quanto sembra.

Cordialità

Gianfranco Salvemini

P.s.: Io non lo so perché i messaggi su questa rubrica sono in prevalenza firmati dagli "ometti", probabilmente, come lei dice, avendo le "donnette" sicuramente "qualcosa in più" - da fare, a causa degli "ometti" maschilisti, schiavisti e vessatori - gli resta poco tempo per dedicarsi ad altro.
Ovviamente scherzo, non vorrei che scadessimo in battaglie vetero/femministe.
Simpaticamente le rinnovo l'invito per un caffè.

Gianfranco Salvemini







3 Febbraio 2008
Eh no, cara Dolores
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Eh no, cara Dolores....
... non può vestire di "democrazia e civiltà" una aberrazione come quella della eventuale auto-procreazione delle donne.

Riporto le sue parole sull'argomento: "...Avere un ventaglio il più ampio possibile di opportunità in cui poter scegliere è segno di democrazia e civiltà; solo l'oscurantismo (e troppi anni di paternalismo maschilista) vuol dettare regole sulla pelle delle donne, indipendentemente dalle loro opinioni. ....."

Non fosse altro che per la tanto acclamata par-condicio, che pretende di cancellare le parole "mamma" e "papà" sostituendole con "genitore" per non offendere la coppie unisex, finchè gli uomini non potranno fare altrettanto allora non è giusto che lo facciano le donne !!!

Ma così va il mondo, oggi!
Falsa democrazia, falsi diritti, falsa libertà e nessuna responsabilità personale.

Luigi Sacchi


3 Febbraio 2008
Mai dire mai, ma a chi giova?
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Gent. Gianfranco, condivido molte delle cose che scrive ma alcune le trovo piuttosto bizzarre, come ad esempio la sua affermazione secondo cui gli esperimenti britannici su cellule staminali e procreazione avrebbero lo scopo di eliminare la famiglia. Piuttosto fantasiosa come tesi, non c'è che dire.
Credo che anche in questo caso la decisione finale stia nelle mani del singolo individuo; siamo realisti, se tale metodo si rendesse disponibile quante saranno le donne che veramente vi faranno ricorso? non certo in numero tale da minare l'istituzione "famiglia", suvvia!
Ritengo comunque giusto che chi lo desiderasse possa farne ricorso, se verrà appurato che quel metodo non reca danno alla madre e alla nascitura; credo che si debba considerare questo argomento alla stessa stregua di aborto e divorzio: il solo fatto che sono legalmente riconosciuti non significa che tutti vi debbano ricorrere per forza. Ma è giusto che chi si trovi nella condizione idonea abbia questa opportunità. Il resto delle donne continuino pure a farsi ingravidare nel metodo classico (che come ho già espresso è anche assai più piacevole).
Avere un ventaglio il più ampio possibile di opportunità in cui poter scegliere è segno di democrazia e civiltà; solo l'oscurantismo (e troppi anni di paternalismo maschilista) vuol dettare regole sulla pelle delle donne, indipendentemente dalle loro opinioni.
Sarà un caso che (quasi) tutti i messaggi presenti qui, su questo tema, sono firmati da ometti, che come al solito si scandalizzano quando vedono in pericolo il loro ruolo di maschio dominante?.....mmmmm.......
Prima si dia libertà di scelta alle persone (anche se si tratta di donne, neh!) poi potremo discutere del resto. Anche della fantascienza genetica.
Saluti gioviali

Dolores Panza


3 Febbraio 2008
In ritardo di un giorno
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Caro Ricky,
è proprio vero, non avevo letto il giornale di ieri e ho perso un “progresso” della scienza.
Aspetto quello di domani per vedere se anche gli uomini potranno generare.
O è scritto in quello di oggi? Ma!
Hai spiegato al tuo maschietto che la sua “quota Azionaria” di genitore è crollata in borsa miseramente?
Speriamo nella ripresa.
Adesso il ministro inglese può impartire l’ordine di sostituire la parola “mamma” con la parola “provetta”.
E’ comunque sempre di genere femminile.

Aldo Oliveri


3 Febbraio 2008
Dormi pure sonni tranquilli
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Caro Walter, almeno per quanto mi riguarda lo sai benissimo che di "certi argomenti" come dici tu, da anni faccio una frequentazione quasi quotidiana su queste pagine tirandomi addosso a volte le ire dei "benpensanti". Lo dimostra il fatto quando smetto di scriverne io raramente altri ne scrivono. A volte però mi piace parlare d'altro magari usando l'ironia, che penso aiuti a riflettere anche meglio. Questo non significa eludere i problemi politici o evitare scomodi interessi locali, al contrario.
Comunque ringrazio la signora o signorina Dolores Panza, che ultimamente si è unita alle discussioni sui portici, per il suo qualificato apporto e per la conoscenza dei fatti, anche quelli locali. Pur essendo cittadino di questo paese da sessant' anni penso di non conoscerla, e non so nemmeno se abita qui, colgo perciò l'occasione per invitarla a prendere un caffè sotto i portici veri e per scambiare quattro chiacchiere dal vivo senza la fatale limitazione di internet. Avrei veramente piacere di fare la sua conoscenza.
Per sgomberare il campo da equivoci, faccio presente che sono felicemente sposato da trentadue anni, rigorosamente monogamo, padre di due figli, fisicamente na schifezza e assolutamente immune da istinti mandrilleschi.

Alla prossima
Gianfranco Salvemini






2 Febbraio 2008
Non ci dormo più
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Dopo questi ultimi commenti,non ci dormo più di notte.
Ho una piccola impressione.
Mi sembra che quando si trattano certi argomenti,subito dopo ne saltano fuori altri che non centrano nulla.
Ripeto è solo una mia impressione.

Saluti.
Walter Pellegrin


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