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| |  | | Vita Commenta Vedi solo questo argomento
Un uccello di carta nel petto
dice che il tempo dei baci non è giunto;
vivere, sì, fruscia il sole invisibile,
uccelli o baci, tardi o presto mai.
Un lieve suono basta per morire,
quello di un altro cuore che tace,
o il grembo estraneo che sopra la terra
è una nave dorata per i biondi capelli.
Testa dolente, tempie d'oro, sole che tramonta;
giaccio nell'ombra sognando di un fiume,
giunchi di verde sangue che ora nasce,
sogno chino su te calore o vita.
Vicente ALEIXANDRE Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | LA FAVOLETTA Commenta Vedi solo questo argomento
Complimenti a Laura P. La favoletta è eccezionalmente bella, ricca di negative verità e positivi insegnamenti. Veramente bastano poche parole per dire molte cose. Grazie
Aldo Oliveri | |  |  | | | |  | | Il cavallo del Bocchioli Commenta Vedi solo questo argomento
Lo chiamavano “il Bocchioli”, fu l’ultimo tenace contadino di Binasco, con stalla in centro paese e almeno un grosso campo in periferia (Via Marconi) dal quale ricavava il foraggio per le uniche due mucche e per il fedele cavallo. Già, il suo cavallo. Un bajo sempre uguale, dall’età indefinibile, vecchio da sempre. In molti avevano il sospetto che avesse perlomeno trecento anni e che non fosse mai stato puledro. Aveva l’incedere lento e grave dei vecchi patriarchi, di chi, pur avendone viste di tutti i colori nella sua Binasco, non si lamentava mai ma rifletteva sul divenire del mondo.
La stalla del Bocchioli era meta continua di mamme, nonne e zie che vi accompagnavano figli e nipotini ad ammirare l’ultimo scampolo di vita contadina. Una sorta di zoo nostrano dove gli occhi dei piccoli si riempivano di felice stupore.
Il Bocchioli lo vedevo ogni Domenica sera all’ultima messa: cappella invernale, seconda panca. Poi, una Domenica il posto restò vuoto e restò vuoto le Domeniche successive. Il Bocchioli non era più.
Sono passati anni, nell’ultimo campo del Bocchioli sono entrati i gorilla della CDO(C) - Compagnia Delle Opere Cementifere, sempre pimpante e ben sponsorizzata dalle casse del nostro paese. In pochi giorni hanno alzato una barriera di pannelli di legno degna del muro che divide Israele dalla striscia di Gaza. Hanno sventrato il manto erboso, scavato fosse, gettato cemento e ferri per sostenere i nuovi mostri di quatto piani (cinque ne pretendevano gli sponsor). Tracceranno strade, una piazza privata (sì, privata) e qualche impaurito alberello in nome della “pressante” esigenza di dare una casa ai binaschini (più verosimilmente per impinguare il già crasso portafogli degli sponsor).
Tristemente, alcune persone con l’incedere lento del vecchio bajo del Bocchioli, percorrono il bordo dell’ex campo, si fermano, sbirciano tra le fessure della barriera e riflettono sul fatto che la percentuale di binaschini che andrà ad abitare nei nuovi mostri sarà minima, la maggioranza verrà da fuori (cinesi dicono alcuni) e andrà ad unirsi alla massa di “neocidttadini” che, dall’insediamento di Binasco 2 in poi, pendolareggia fra Binasco e Milano senza vivere la realtà locale, senza consumare in loco, senza votare (circa 1600 mancanti all’appello alle ultime elezioni).
Amaramente, il cittadino/cavallo, riflette sul degrado urbanistico/edilizio di Binasco, sulla mancanza di rispetto per la sua stroria, per la realtà locale e per la dimensione del territorio. Un edilizia funzionale solamente agli interessi di bottega, e dei comandanti del vapore, dove case alla Pollicino si trasformano miracolosamente in palazzine multipiano in barba ai regolamenti vigenti, o a ville quadrifamigliari furbescamente collocate in area 167. Salvo poi tentare di spostare l’area 167 residua in altro loco per sostituirla con area verde (fortunatamente il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, l’operazione per ora non è riuscita).
Tristemente, il cavallo del Bocchioli constata che i suoi concittadini, ogni mattina, alzandosi, mettono fette di salame fresche sugli occhi per non vedere.
Tristemente il cavallo del Bocchioli pensa ad un passato in cui Binasco metteva etica, morale, buon governo e comunità, al primo posto.
Tristemente, il cavallo del Bocchioli pensa ad un’altro campo, il campo della stazione di Binasco, ricco di storia, ed al tempo in cui, brucando erbette fresche, vedeva sfilare fra i filari di pioppi lo sbuffante Gamba de legn e i pulman gremiti di pendolari. Pensa che una cordata formata dalla famigerata CDO(C) e dagli sponsor, ha acquisito l’area. Pensa al proclama “La stazione rimarrà dov’è e come è” e sul come andrà a finire.
Ma questa è un’altra/stessa storia. Il seguito al prossimo episodio.
L'eco della rocca | |  |  | | | |  | | sfilate aquilane Commenta Vedi solo questo argomento
10 ministri in 3 giorni: il terremoto de l'aquila è l'occasione per mostrare la faccia umana del governo: mostrarla alle telecamere, beninteso, non alla popolazione colpita. tutto ciò in previsione delle prossime votazioni europee. "Due ore dopo il premier Silvio Berlusconi, si materializzano anche il leader della Lega Umberto Bossi, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e quello per la Semplificazione Roberto Calderoni. Questi ultimi, venuti per una "visita al centro di coordinamento dei soccorsi all'Aquila e poi Sacconi, Carfagna, Alfano, la Russa, Meloni, Rotondi. Con l'ennesimo spiegamento di uomini e mezzi per accogliere le autorità. E oggi arriva anche la Gelimi. Fra gli esponenti del centrosinistra arrivati in Abruzzo ci sono stati i governatori Marrazzo ed Errani ma anche Di Pietro e il presidente della provincia di Roma Zingaretti. Onna: il ministero dell'Agricoltura, Antonio Zaia è sceso da un elicottero ed è corso subito davanti alle telecamere della Rai. Non si è nemmeno voltato a guardare i luoghi della tragedia
"
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 9-4-09 luigi colombo | |  |  | | | |  | | Tutti i Paesi... Commenta Vedi solo questo argomento
Tutti i paesi sfiorati una volta
nelle Marche tra il mare e l'Appennino,
tutte le storie che iniziano ora,
uno che prende la mano
e ne ignora le righe
inventa un'altra fine.
Essere in tutte queste storie insieme
o avere pace in una
come tutti.
Avere cuore per amare un volto
e non temere il proprio
ad ogni lampo,
conoscere quel buio, quel ventre
per tutto il tempo, che non stanca mai.
Daniele PICCINI
Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | Il meraviglioso mondo delle favole Commenta Vedi solo questo argomento
..e c'eran bisogno 18 cartelle...
Favola del fuoco di Leonardo Da Vinci.
..il fuoco, offeso perché l'acqua nella pentola sta sopra di lui che pure è il "superiore elemento", innalza la sua fiamma sempre più in alto, finché l'acqua bolle e traboccando lo spegne.....
Laura P. | |  |  | | | |  | | berlusconi meglio di marx Commenta Vedi solo questo argomento
un notiziario di stamattina ha trasmesso le ultime (siano a questo momento) battute di berlusconi sul terremoto; in visita nelle zone disastrate elargiva ottimismo e buonumore a piene mani, ai bambini ha detto "mi raccomando fate i bravi e dite alla mamma di portarvi al mare! gli alberghi sulla costa vi stanno aspettando".
quando si dice avere il senso degli affari! a chi ha perso tutto, casa, parenti, affetti si raccomanda di andare al mare (magari acquistando il soggiorno in tv su media shopping): una bella vacanza corrobora e fa passare i brutti pensieri.
ottimismo è la parola d'ordine, sempre e comunque. spendere in tempi di crisi, andare in villeggiatura se non si ha più una casa in città.
non c'è che dire, meglio di marx!
grucho, non carl.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 8-4-09 luigi colombo | |  |  | | | |  | | solidarietà? Commenta Vedi solo questo argomento
nel suo solito eccesso di paternalismo e grandeur berlusconi ha pubblicamente rifiutato gli aiuti che venivano proposti da paesi esteri dichiarando che l'italia è perfettamente in grado di cavarsela da sola in questa emergenza.
peccato che ancora una volta abbia parlato a nome di altri senza interpellare i diretti interessati, ovvero le vittime del terremoto rimasti senza casa, senza nulla. forse loro un aiutino non lo avrebbero disdegnato.
ha invecde accettato, berlusconi, la proposta di aiuto usa per la costruzione di una chiesa. probabilmente sarà una chiesa-condominio in grado di dare una abitazione ai 25mila sfollati, dato che molte persone in questo momento hanno bisogno più di una abitaziione che di un luogo dove andare a pregare.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 7-4-09 luigi colombo | |  |  | | | |  | | nato Commenta Vedi solo questo argomento
e c'eran bisogno di 18 cartelle per dire che a qualcuno fa sempre comodo conservare lo status quo usa-nato? e perchè non metterci anche la cia e i suoi voli per portare i prigionieri sequestrati nei paesi amici proprio nelle basi nato per essere interrogati a suon di torture modello abu graib.
che senso ha mantenere le basi nato dopo che il "pericolo" sovietico non c'è più? forse il senso è il solito: imperialismo e colonialisnmo. altra spiegazione plausibile è difficile da trovare.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 7-4-09 luigi colombo | |  |  | | | |  | | NATO... Commenta Vedi solo questo argomento
Complimenti a Cattalini per la corretta analisi storico/politica.
.....Forse anche nel tuo interlocutore è cominciato a sorgere il dubbio che in realtà, dopo 60 anni, i nostri figli non abbiano più effettivamente bisogno della Nato ma di qualcos’altro …E che forse è proprio la Nato l’ostacolo a questo “qualcos’altro” che potrebbe nascere …
......Chiudere la Nato e le sue basi di occupazione territoriale favorirebbe sicuramente un rafforzamento progressivo degli eserciti nazionali all’interno della UE; una integrazione perfetta e senza criticità geopolitica con tutta la Federazione Russa (la fine dei giochetti di sponda miranti alla destabilizzazione continentale con l’ Ucraina e con la Georgia); una integrazione perfetta non solo sul piano strategico-energetico (quello già sta avvenendo grazie a Putin), ma anche su quello strategico-militare; significherebbe guarda caso per gli Usa perdere il ruolo centrale, significherebbe la fine dell’egemonia della novella Cartagine d’oltreoceano e la rinascita di una “Romanitas” nell’Europa di Mezzo. Soprattutto ora che l’asse del mondo, si sta vertiginosamente spostando verso l’estremo oriente....
Probabilmente è quello che succederà, L'America sta perdendo il predominio, la Nato finirà, l'Europa gioco forza la sostituirà. Altri scenari si apriranno. Altre guerre e fregature per i poveri cristi si profilano all'orizzonte.
Niente di nuovo sotto il sole.
Domanda:
Ma non erano quei "porci" bolscevichi di sinistra che nel sessantotto volevano abolire la Nato?
:-)
Bertoldino da Cicognola | |  |  | | | |  | | Italiani brava gente? Commenta Vedi solo questo argomento
Foggia - Una linea per gli immigrati, una per i residenti. Insomma, due autobus diversi per collegare la stazione centrale con Borgo Mezzanone, frazione di Manfredonia, dove sorge il centro di accoglienza per richiedenti asilo. La decisione è stata presa dall’Ataf, l’azienda municipalizzata del trasporto urbano di Foggia, dopo una serie di segnalazioni che si sono accavallate nel corso dei mesi e hanno alimentato timori: risse a bordo, conducenti che denunciano aggressioni; e poi le dichiarazioni della gente della zona, che si dice esasperata e invoca interventi sul delicato fronte della sicurezza.....
.....La scelta ha innescato grandi polemiche e ha sollevato forti perplessità in tutta la città. Proprio per questa ragione il sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti (Pd), tiene a precisare che all’origine della decisione «non c’è nessuna ragione di razzismo, ma l’opportunità di creare un servizio migliore.....
Vedo nero.
Negli anni venti spopolava la camicia nera.
Nel dopoguerra per essere democratici ci si tingeva di rosso.
Nel terzo millennio, il primo ministro riscopre la camicia nera.
Ogni giorno sul patrio suolo sbarcano disperati neri.
Un pallido sindaco prende decisioni nere.
L'italiano: un corpo bianco con anima sempre più nera.
Dedicato a Gandhi, Martin Luther King, Teresa di Calcutta.
Evvaiva il Che | |  |  | | | |  | | ...Nato... Commenta Vedi solo questo argomento
Riporto integralmente un interessante articolo di Francesco Mancinelli... per commenti...
Proviamo a fermare un tizio per strada, un interlocutore qualsiasi, e a domandargli perché in Italia ci sono 113 basi militari americane ancora operative, tutte sotto l’egida di una struttura militare difensiva concepita ben 60 anni fa.
Un qualsiasi individuo di medio spessore culturale , di quelli appartenenti alla stragrande massa degli elettori che votano dalla destra tardo-populista, alle varie sinistre riformiste e riformate, ti risponderà con accenni più o meno variabili così :
Ci hanno salvato dal Fascismo
Ci hanno salvaguardato dal Comunismo
Ci proteggono oggi dall’Islam
La Nato è l’assicurazione sulla vita della nostra beneamata democrazia.
Il discorso sembra chiudersi qui, perché ci troviamo davanti ad un classico dogma di fede, come tanti altri , un postulato che non ammette dimostrazione. E’ così e basta.
Ma tu provi a questo punto ad insistere e a generare nell’individuo, qualche malsano dubbio.
Provi ad obbiettare per esempio che il Fascismo è finito dal 1945, che il Comunismo è finito nel 1989, e che casomai dall’Islam saremmo in grado di difenderci da soli, se non addirittura di dialogarci; poi gli spieghi che non capisci perché la Nato è servita in certe circostanze non per difendere, ma per aggredire: ad esempio un popolo europeo come quello Serbo (già dimenticati i bombardamenti su Belgrado?); e se la Nato invece di avere un “mission” difensiva, fosse stata concepita con lo scopo di imperversare nell’area mediterranea come terra di conquista o, peggio ancora, considerare semplicemente l’ Italia una sottocolonia strategica da dominare con atti più o meno palesi; e quando non bastavano quelli palesi, negli anni, si è intervenuto anche con ben altro ?
E mentre il Tuo interlocutore perplesso cambia leggermente il colore nel viso, gli racconti che la Nato è stata un inganno, e se ne accorse perfino lo stesso De Gaulle (che non era né fascista, né comunista, né islamico) ma un Capo di Stato con “C” maiuscola, uno che aveva percepito che il destino Europeo era slegato dal gioco occidentale, e/o bisognava ridare casomai alla parola Occidente il termine originario che aveva prima che ne iniziasse il tramonto. L’Europa delle Patrie di De Gaulle infatti non aveva bisogno della Nato. Tutt’altro.
Poi, mentre il Tuo amabile interlocutore, ormai terrorizzato, prova a sottrarsi alla tua nevrotica istigazione (gli stai infatti distruggendo tutte le certezze, una ad una, e stai generando in Lui uno stato di smarrimento infinito) , gli spieghi che le basi nato presenti in Italia vengono pagate con le tasse dei contribuenti italiani, cioè le paga Lui, finiscono sempre per incidere sul bilancio, mentre quei soldi li si potrebbe utilizzare altrimenti; e sono soldi che non servono alla fine neanche per dare prestigio e professionalità al nostro esercito; un esercito spesso arruolato e sacrificato per semplici missioni da ascari compiacenti della globalizzazione, nelle guerre imperiali contro terzo mondo; gli racconti che il nostro esercito è stato da tanto tanto tempo, privato di un proprio e personale spirito “imperiale”, azzoppato nell’orgoglio, avvilito nel ruolo, un esercito reso innocuo, addomesticato , topato .
E non che i nostri militari siano per spirito ed addestramento e/o strategica intelligenza al di sotto degli altri. Tutt’altro; basta vedere come si sanno muovere nelle aree di crisi, e come sanno proporre i processi di peace-kiping a differenza degli americani che si muovono di solito come elefanti nelle cristallerie.
Ma il tuo interlocutore di fronte a queste ultime battute è ormai sbiancato del tutto; e Tu gli dai il colpo di grazia e gli racconti che al Cermis , i signori americani della Nato, giocando con i loro aereoplanini tecnologici, hanno tirato giù una funivia piena di gente innocente che, forse, dalle basi della Nato sono partiti i responsabili del strage di Ustica, e che gli alti comandi della Nato sono i probabili diretti responsabili della strategia della tensione in Italia (e non solo) dal 1965 e, infine, complici comunque della degenerazione della lotta politica degli anni 70 ‘.
A quel punto il tuo interlocutore, dalla paura passa alla rabbia , e ti addita come un nemico interno, quello che attenta alla vita di suo figlio , al suo futuro onesto di cittadino; tu sei un alternativo hippy fuori tempo massimo, un sostenitore di Al_Qaeda, un anarchico utopista magari un po’ comunista, se non peggio un cripto-fascista.
Ma tu che sai dosare odio ed amore lo tranquillizzi, e gli provi poi a spiegare che la realtà è un tantinello più complessa di quella che hanno raccontato per 60 anni, e che racconteranno a suo figlio; forse le 113 basi Nato vengono in realtà utilizzate oggi come centri di occupazione territoriale, come fonti di pressione geopolitica, e non solo sul vicino Medio-oriente, ma verso tutta l’area mediterranea; che quelle basi forse sono ancora lì, non per liberarci o per difenderci da qualcuno o da qualcosa, ma per agire se qualcuno esce fuori dagli schemi di controllo rivendicando principi di sovranità, di identità, e di indipendenza. E già, quelle basi militari condizionano di fatto da 60 anni tutte le nostre scelte economiche, politiche e culturali del nostro paese.
A questo punto il Tuo interlocutore prende un cellulare per chiamare polizia, i carabinieri ed infine un dottore psicologo per farTi analizzare come un marziano. Ma tu nuovamente lo dissuadi e lo ri-tranquilizzi abbassando il tono cercando semplicemente di spiegare che, forse, la Nato oggi non serve più o, perlomeno, non è più utile così come è stata concepita, perché per esempio è un ostacolo politico alla integrazione di una forza militare tutta e squisitamente europea. Una vera forza militare tutta “nostra “ per eredità storica-geopolitica deve saper mediare con la nazione araba, soprattutto ora che le guerre americane hanno creato solo scompensi ed incomprensioni reciproche, e deve cercare soprattutto una perfetta integrazione con tutta l’Europa e la Russia; insomma cominci a proporre un modello alternativo di difesa militare che guardi ad altri spazi, e a quel naturale processo di integrazione continentale euro-asiatica: il nostro naturale destino (e anche il naturale Nigtmare per gli Usa!).
E mentre il Tuo interlocutore ti guarda ora anche incuriosito, gli cominci a far balenare il dubbio che Suo figlio, in realtà, potrebbe condividere un giorno non lontano, un destino comune con 400.000.000 milioni di persone, un blocco unico e compatto da Brest a Vladivstock, autosufficiente nelle risorse energetiche, autarchico sul piano economico, con una storia “tragica” alle spalle (due guerre europee), con una cultura tutto sommato lineare, e diciamolo senza paura: soprattutto con un sangue comune. Forse anche nel tuo interlocutore è cominciato a sorgere il dubbio che in realtà, dopo 60 anni, i nostri figli non abbiano più effettivamente bisogno della Nato ma di qualcos’altro …E che forse è proprio la Nato l’ostacolo a questo “qualcos’altro” che potrebbe nascere …
Chiudere la Nato e le sue basi di occupazione territoriale favorirebbe sicuramente un rafforzamento progressivo degli eserciti nazionali all’interno della UE; una integrazione perfetta e senza criticità geopolitica con tutta la Federazione Russa (la fine dei giochetti di sponda miranti alla destabilizzazione continentale con l’ Ucraina e con la Georgia); una integrazione perfetta non solo sul piano strategico-energetico (quello già sta avvenendo grazie a Putin), ma anche su quello strategico-militare; significherebbe guarda caso per gli Usa perdere il ruolo centrale, significherebbe la fine dell’egemonia della novella Cartagine d’oltreoceano e la rinascita di una “Romanitas” nell’Europa di Mezzo. Soprattutto ora che l’asse del mondo, si sta vertiginosamente spostando verso l’estremo oriente.
Perché, effettivamente, non serve una laurea per capire che un blocco politico, culturale e militare pan-europeo, legato al Nomos della Terra , ad un “Impero Interiore” mai morto ( semplicemente esiliato) , metterebbe in seria difficoltà le potenze del mare, metterebbe fuori gioco la loro falsa economia etero-diretta e globalizzata, non darebbe più valore alla loro moneta, azzererebbe di colpo la loro forza militare, farebbe riscoprire miracolosamente all’Europa la sua atavica forza: una forza ed una potenza dissuasiva che ridimensionerebbe l’unico “principale nemico”, un nemico ” Nato” per fregarci… da 60 anni.
Cordialmente
Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | terremoto Commenta Vedi solo questo argomento
Gli uffici della protezione civile di Binasco sono aperti al pubblico martedi 07/04 dalle 9.30 alle 18.00 al numero di tel. 02/90094066 per eventuali informazioni.
gruppo di protezione ciile | |  |  | | | |  | | "I Quattrozampe" Associazione Cinofila Binasco Commenta Vedi solo questo argomento
Il giorno 15 aprile p.v., alle ore 21.00 presso l'auditorium della Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco in Via turati, (palazzina fronte Cassa), si terrà l'assemblea di presentazione dell'associazione.
Siete tutti invitati.
Auguro una buona giornata a tutti.
Luigi Celussi Luigi Celussi | |  |  | | | |  | | Terremoto Commenta Vedi solo questo argomento
per organizzazione volontari: www.modavi.it
per quanto ne so servono urgentemente coperte, acqua e sangue, non so se a livello locale si possa organizzare qualcosa Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | i nostri angeli ... Commenta Vedi solo questo argomento
Quando capitano grandi sciagure ci rendiamo conto di quanti uomini di buona volontà "spuntano" da ogni parte ... una testimonianza recentissima " sono stata estratta dalle macerie e subito due "angeli custodi" mi hanno soccorsa ... mi accarezzavano e mi pulivano ..." proviamo a pensare che ognuno di noi può essere "angelo custode" ... la nostra Croce Bianca è una delle infinite possibilità di fare del bene ..."Facciamo del Bene ficnhé siamo in tempo" qualcuno ha detto.. non sottovalutiamo la concreta possibilità di essere protagonisti nel fare del bene.
Mario Mario Manzolini | |  |  | | | |  | | Terremoto in Abruzzo Commenta Vedi solo questo argomento
Un buon canale per mettersi in contatto con gruppi di volontari è la Caritas. Sicuramente si stanno già attivando.
S.D. | |  |  | | | |  | | Notizia ANSIA Commenta Vedi solo questo argomento
2.500.000 facinorosi (250.000 secondo l'occhio infallibile della prefettura) sventolando la rossa bandiera della squadra del cuore, accompagnati dagli inni dello stadio preferito, rivendicavano il sacrosanto diritto alle brioches, alle ostriche, allo champagn, al caviale e alla Maserati. Ma soprattutto al diritto ad avere "Più pilu per tutti".
L'arringapopoli Epifani, ha richiesto con decisione allo psiconano Berlusconi, un tavolo per affrontare gli scottanti problemi.
Lo psiconano, seriamente impegnato in Europa a non far mancare le periodiche palettate di merda al popolo italico ed a rompere i maroni alla regina d'inghilterra e ad Obama, ha fatto sapere al "sordo" arringapopoli Epifani, che il tavolo glielo romperà sulla testa.
Il nano Brunetta, fedele vassallo dello psiconano, ha definito lo sparuto gruppo di partecipanti al ritrovo, un'accozzaglia di fannulloni in gita di piacere.
Viva l'italia, l'italia che non lavora
Cipputi | |  |  | | | |  | | Fantasmi ... 6 Commenta Vedi solo questo argomento
Sotto i lampi di carbone
passa una penna di ferro
sui grembiuli
e il muro copre coll'ombra sottile.
La stanza è scura
l'insegnate tra i baleni
scopre sui muri i movimenti
d'ombra, e manda a bruciare
nella pioggia le due anime
di cartacarbone. Jerry Piuma | |  |  | | 
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