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23 Giugno 2009
l'unto..... (al vuncion) 4
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...L'INCHIESTA DI BARI
Feste e donne, la D'Addario consegna
s ei nastri sugli incontri con Berlusconi.
Spunta un elenco di 15 ragazze che videro il premier.
Toni di familiarità nelle intercettazioni Tarantini-Cavaliere

di GABRIELLA DE MATTEIS e GIULIANO FOSCHINI

BARI - Sei nuovi nastri, altre registrazioni che confermano la testimonianza sugli incontri con il premier a Palazzo Grazioli. Patrizia D'Addario ha depositato il nuovo materiale sulle scrivanie della guardia di finanza. E ha chiesto di aggiungere altri particolari. La escort barese, testimone chiave dell'inchiesta sul presunto giro di squillo messo in piedi da Gianpaolo Tarantini, alle Fiamme gialle, ieri mattina, ha consegnato cassette audio, registrazioni di conversazioni intercorse con l'imprenditore e con Barbara Montereale. E che a suo dire confermano non solo come Tarantini avesse creato un vero e proprio "sistema" ma anche come altri, i bodyguard della scorta del premier ad esempio, siano in grado di confermare gli incontri sospetti.
Le registrazioni, effettuate da Patrizia D'Addario, rimangono quindi uno degli elementi chiave dell'inchiesta, così come le intercettazioni, raccolte da ottobre ad oggi dalla guardia di finanza. Al telefono l'imprenditore Tarantini parlava molto. E con tutti, medici, politici locali. Anche con Silvio Berlusconi aveva molta familiarità. A maggio, a Roma, alla festa per il compleanno per la moglie di Tarantini alla Casina Valadier si notano Paolo Berlusconi e Carlo Rossella. Ma lo dimostrano, soprattutto, alcune chiamate, agli atti dell'inchiesta. Da una parte c'è l'imprenditore barese, dall'altra il premier. Il tono è amichevole.....

.../...

Il resto su www.repubblica.it
Pierangelo F.
23 Giugno 2009
LA MIA CASA E IL MIO CUORE
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(sogno di libertà)

Se un giorno tornerò alla vita
la mia casa non avrà chiavi:
sempre aperta, come il mare,
il sole e l'aria.

Che entrino la notte e il gorno,
la pioggia azzurra, la sera,
il pane rosso dell'aurora;
la luna, mia dolce amante.

Che l'amicizia non trattenga
il passo sulla soglia,
né la rondine il volo,
né l'amore le labbra. Nessuno.

La mia casa e il mio cuore
mai chiusi: che passino
gli uccelli, gli amici,
il sole e l'aria.

Marcos ANA
Pietro Gandini
23 Giugno 2009
Ballottaggi
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Dopo che ci avete triturato gli zebbedei per giorni
con i ballottaggi.
Per 15 giorni la casella piena vota de chi vota de la
Sms sul Cell.
Riempito ogni Tg dal nazionale a quello della provincia.

Ci dite almeno GRAZIE
Saluti
Walter Pellegrin
22 Giugno 2009
Le colf.... del potere 2
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L'ANALISI / Dalla Rai a Mediaset: così un caso diventa "fantasma"

Nelle edizioni di sabato una vera pietra tombale seppellisce l'inchiesta di Bari.
Silenzi, omissioni, mezze notizie 
il Patrizia-gate cancellato dai tg.
Il Tg1 di Minzolini ha evitato di collegare Berlusconi alla D'Addario.

Solo "feste a Palazzo Grazioli", aggiungendo: "Potrebbe trattarsi di millanterie"

Il Link:
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-9/silenzio-telegiornali/silenzio-telegiornali.html

Berlusconia = Iran



Pierangelo F.
22 Giugno 2009
Le colf.... del potere
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Da www.repubblica.it/

Da Bondi attacco a Repubblica

"Un pericolo per la democrazia"

ROMA - "L'insidia più grande per la nostra democrazia" è l'azione del quotidiano Repubblica, "un superpartito che concentra in sé la dimensione politica, quella economica, quella culturale e perfino quella giudiziaria". Lo afferma, in una lettera pubblicata dal Giornale, il ministro per i Beni e le Attività culturali Sandro Bondi, che definisce Repubblica "l'erede principale" della cultura giacobina.

"Nell'ipotesi che abbia successo il progetto destabilizzante" del quotidiano, si avrebbe "non la caduta di un regime, come ritiene Eugenio Scalfari, né la fuga di gerarchi felloni", ma "l'indebolimento della nostra democrazia e la rovina dell'Italia".

Secondo il ministro, Scalfari è abile nel "divulgare e accreditare nell'opinione pubblica una visione storiografica, politica e culturale che è esattamente agli antipodi della realtà" e nel "descrivere un regime corrotto e morente, contro il quale il suo quotidiano ha lanciato l'offensiva finale, trascinando con sè anche il Corriere della Sera e ciò che resta della sinistra".

La realtà, prosegue Bondi è invece che "un governo democraticamente eletto subisce un'aggressione sistematica (...) sulla base di una campagna scandalistica paragonabile alla pesca con lo strascico".
----------
L'invettiva del ministro Bondi nei confronti di "Repubblica", ma più ancora della libertà di informazione, merita nella sua miseria roboante appena due righe di commento. Soltanto nel nostro Paese un ministro della Cultura può definire un giornale "un'insidia per la democrazia". Evidentemente nella sua concezione della democrazia che non prevede contropoteri e pubblica opinione, ma solo sudditi, la libera stampa rappresenta un'insidia. I cittadini sono avvertiti.



Pierangelo F.
22 Giugno 2009
Non sempre la speculazione.....Il Comune non centra
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Dalla Gazzetta del Sud Milano

VIA BINASCHI  
Per i danni da scavi si era attivato un privato
«IL COMUNE? NON C'ENTRA»

BINASCO -  In riferimento all'articolo pubblicato nel numero scorso dal titolo «Il Comune stravince su tutta la linea» si registrano alcune precisazioni. La sospensione dei lavori nell'à mbito del piano di via Binaschi è stata disposta dal Tribunale di Pavia a seguito dell'azione legale promossa da un privato cittadino. La vertenza è stata esclusivo frutto dell'iniziativa di un cittadino, che, in qualità  di proprietario di un immobile leso dagli scavi, si è rivolto al Tribunale civile di Pavia per tutelare i propri diritti e interessi. Il Tribunale gli ha dato ragione, perchè ha disposto il 7 luglio 2008 preventivamente la sospensione dei lavori e ora a conclusione del procedimento la sospensione in via definitiva degli scavi inibendo la realizzazione del piano interrato secondo il progetto originario. Ha inoltre condannato i danneggianti alla messa in sicurezza degli immobili lesionati e al rimborso delle spese di lite. L'onere per l'iniziativa della causa e l'esito favorevole della stessa sono dunque interamente riconducibili al privato, cui in corso di causa se ne è aggiunto un altro, anch'egli proprietario di un immobile danneggiato dagli scavi. Il Comune non è stato coinvolto nel contenzioso, ma, all'esito della lite, ha correttamente preso atto della sentenza autorizzando con proprio provvedimento amministrativo gli operatori immobiliari all'esecuzione delle opere di riparazione impostegli dal giudice.

.../...

Per come mi hanno raccontato la genesi del piano di recupero, e gli interessi coinvolti, mi sembrava strano che l'iniziativa fosse partita dal nostro Comune...... Peccato!!! Per una volta tanto che mi ero spinto a fare un applauso a piene mani...... Meglio così. Tutto quadra a meraviglia.
Rinnovo comunque la mia domanda al consigliere "votato" al dialogo, alle minoranze tutte e chiunque fosse in grado di dare risposte illuminanti:
.......Il nostro cento storico è oggetto di ristrutturazioni che fanno capo ad un piano di coordinamento urbano realizzato dal nostro comune (...) era previsto un "premio" incentivante in termini di volumetria per la realizzazione di portici (...) Gli incentivi in termini di volumetria riservati alla zona sono rimasti in essere oppure no? Se non sono più in essere, sono stati sostituiti con altri "incentivi"? Se sì, quali?
A chi fanno capo le proprietà? e quali gli eventuali enti economici che le supportano?.....

Pierangelo F.
21 Giugno 2009
L'unto..... (al vuncion) 3
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IL PREMIER È UNA PERSONA PUBBLICA, HA RESPONSABILITÀ PUBBLICHE»
Faccia chiarezza

Intervista a Monsignor Ghidelli, arcivescovo

• ROMA - Che ne pensa, eccellenza?

«Il presidente del Consiglio non deve illudersi che la Chiesa taccia. La Chiesa non rinfaccia nulla a nessuno, per carità cristiana, ma è evidente che i vescovi hanno una precisa morale da difendere». Carlo Ghidelli, arcivescovo di Lanciano e Ortona nonché biblista di fama internazionale, è un uomo abituato a parlare con chiarezza evangelica, senza veli curiali.
• Ma la distinzione tra sfera privata e sfera pubblica? C’è chi dice: il governante si giudica per come governa, il resto riguarda la sua coscienza…

«Le dirò, in un caso simile questa distinzione non mi garba. Perché il premier è una persona pubblica, ha responsabilità pubbliche. Certo: una cosa è il rapporto, assolutamente personale, che ha con la sua coscienza e con Dio, se in lui c’è ancora un’apertura al trascendente. Perché, come si dice, se uno non vive come crede finisce col credere come vive...».
• E allora?

«E allora ciò non toglie che di fronte al popolo abbia il sacrosanto dovere di smentire le accuse, le chiacchiere, i gossip o come li vogliamo chiamare contro di lui. E il popolo abbia il diritto di avere chiarezza».
• Anche «Avvenire», in effetti, chiedeva facesse chiarezza «al più presto »…

«Appunto. E secondo il mio parere personale, che non vuole assolutamente andare contro altri, aggiungo che non si tratta di una cosa desiderabile o auspicabile. E’ assolutamente necessaria. Io non mi appello alla sua coscienza ma al suo dovere di cittadino eletto e messo a capo del governo ».
• Ma che dovrebbe fare, in concreto, Berlusconi?

«Ciò che lui stesso ha promesso anche l’altro giorno: portare le prove contro queste voci. Smentire le accuse sul suo conto: ma con dei fatti, non solo a parole. Quando uno occupa quel posto, non si può dire che gli affari privati siano un problema suo. Ripeto: è una persona pubblica. Io come vescovo devo rispondere al Papa e al popolo di Dio. Lui, come premier, ha il dovere di rispondere alla gente che lo ha eletto, all’opinione pubblica».
• E non basta ciò che fa come premier?

«E’ chiaro che per il suo ruolo debba rendere ragione della ricerca del bene comune, della salvaguardia della democrazia sostanziale e così via. Ma anche qui: ormai la cosa è diventata pubblica. Come può, in questa situazione, esercitare il suo compito in modo sereno ed efficace? Ci sono tanti equivoci e anche per lui è meglio dissolverli».
• Nei giorni dell’assemblea generale dei vescovi, in pieno caso Noemi, tra di voi ne avete mai avete parlato? 
«No, per la verità no».
• Ma a lei tutte queste «voci» che effetto fanno?

«Mi richiamano un problema generale: la caduta delle evidenze etiche. Sa, ho qualche dubbio sul fatto che la gente sia turbata. Temo che pure fra la nostra gente vacilli il sostegno di un giudizio etico forte, sicuro. Viviamo in una società nella quale è bravo chi ha fatto i soldi, ha successo, sa attrarre l’attenzione degli altri. Magari c’è chi pensa: beato lui che è diventato ricco, che ha fatto carriera, eccetera. Questi sono gli pseudovalori su cui si giudica. Ho paura che la gente non si scandalizzi. E non vorrei si pensasse a una Chiesa connivente».
• In che senso?

«Qui non è questione di offendere né di mancare di carità verso nessuno. Solo di esigere chiarezza. Deve avere il coraggio di parlare. Pensi a cosa è successo più volte negli Usa: perché in Italia dovrebbe essere diverso? ».
• Perché qui non ci si scandalizza?

«Torniamo agli pseudovalori che portano a giustificare tutto. Il denaro, il potere, il successo. Gesù è stato tentato su questo, dal diavolo, nel deserto: avere, potere, valere…».

Gian Guido Vecchi (da www.corriere.it)


Pierangelo F.
21 Giugno 2009
l'unto..... (al vuncion) 2
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"Un premier sotto ricatto e una suburra di stato" di Eugenio Scalfari
(www.repubblica.it)

.......Molti pretesti fin qui usati e ripetuti come giaculatorie stanno cadendo come foglie secche a cominciare da quello contro le toghe rosse. Non sono certo toghe rosse i magistrati della Procura di Bari, che avevano cominciato la loro inchiesta sulla sanità regionale pugliese, una Regione governata dal centrosinistra.
Strada facendo l'inchiesta si è imbattuta in Giampaolo Tarantini e, senza abbandonare il filone iniziale, altri filoni si sono aperti ed altri reati sono stati ipotizzati. Che cosa dovevano fare quei magistrati? Chiudere il coperchio o adempiere al loro dovere di titolari della pubblica accusa? Resta l'intimidazione contro i giornali e i giornalisti, "vil razza dannata". Ma non tiene più neanche quella. Che cosa doveva fare il direttore del "Corriere della Sera", Ferruccio De Bortoli, di fronte alle dichiarazioni di Patrizia D'Addario e alla documentazione da lei esibita? Non pubblicare nulla e buttare tutto nel cestino? Ha fatto il suo dovere facendo cadere il suo pregiudizio contro un "gossip" che non è mai stato un semplice pettegolezzo ma, fin dal primo momento, una questione pubblica come noi l'abbiamo sempre ravvisata. L'avvocato Ghedini vorrebbe ora, in nome e per conto del suo cliente, che il silenzio tombale sulle intercettazioni e sui processi penali in fase istruttoria fosse reso retroattivo e quindi esteso all'inchiesta della Procura di Bari. Una retroattività chiaramente incostituzionale che probabilmente non avrebbe una maggioranza neppure in un Parlamento dominato dal governo attuale e tanto meno la firma di promulgazione del capo dello Stato.
Il problema è a questo punto di una chiarezza elementare: un premier sotto ricatto che deve provare (provare, non affermare soltanto) che i fatti non sono quelli raccontati e provati dai suoi ricattatori; una vita privata del capo del governo costellata da stravizi, alimentata da una corte di ruffiani e gestita da persone ricompensate con scranni in Parlamento a Roma e a Strasburgo, che deturpa l'immagine dello Stato e del Paese e non può più oltre essere sopportata.
Se ne sono resi conto perfino Giuliano Ferrara sul "Foglio" e Giampiero Mughini su "Libero". Una sprovveduta parlamentare di centrodestra, in una sua lettera al "Corriere della Sera", è arrivata ad esaltare Lucio Sergio Catilina e l'ha paragonato a Silvio Berlusconi. La sprovveduta sa molto poco di Catilina, incallito debitore e uomo d'avventura, compromesso con le peggiori bande di eversori ed eversore egli stesso delle strutture della Res publica. L'avventura di Catilina arrivò alla ribellione armata contro i Consoli e il Senato, ma è vero che una volta imboccata quella via senza ritorno Catilina si batté con coraggio e perse la vita sul campo di battaglia.
È questo lo sbocco che la sprovveduta prevede e la parte che assegna a Silvio Berlusconi? Un caimano che porta le sue truppe all'incendio della piazza e delle istituzioni? Sono questi i consiglieri del premier, "utilizzatore finale" di prostitute in una stanza dalla cui finestra presidenziale sventola il tricolore?......

.......Il paragone con il 25 luglio del 1943 è forzato. C'era una guerra già perduta, l'esercito anglo-americano già sbarcato in Sicilia, quello nazista largamente presente sul territorio, bombardamenti e rovine dovunque.
Qui si tratta invece di una suburra, di banchetti da Trimalcione, di un capo di governo ricattabile e ricattato, d'un rischio di avventura quanto mai incombente, d'un sistema di potere esteso e colluso. Basso impero senza impero, Vitellio o Eliogabalo, non Catilina. Per certi aspetti stiamo molto meglio del 25 luglio, per altri purtroppo stiamo peggio......


Forza....Italia
Pierangelo F.
21 Giugno 2009
il vuncion binaschino
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il "vuncion" in binaschino si riferiva ad un pizzaiolo (o presunto tale).
chi lo ricorda?

luigi colombo - l.colombo58@alice.it -


luigi colombo
21 Giugno 2009
"in binaschino vunciun" ???
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silvio berlusconi è "el vunciun" in binaschino...???

toh, ma a binasco "el vunciun" non era un pizzaiolo, universalmente noto per la scarsa propensione all'igiene del suo locale e delle tovaglie... per la fuliggine del forno che aleggiava nell'aria come la nebbia novembrina?

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 20-6-09
luigi colombo
21 Giugno 2009
unto e untori
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"...Silvio è sceso in campo con il consenso del vaticano e il consenso di molti cattolici..."

- consenso del vaticano e dei cattolici? oh bella perchè adesso per candidarsi alle elezioni italiane bisogna chiedere il consenso al vaticano e ai cattolici?
forse sarebbe corretto dire che ha avuto l'appoggio del vaticano e dei cattolici.
chiunque può candarsi senza chiedere consenso a nessuno, male che vada non sarà eletto.

"...Pretende di essere il difensore dei valori morali e religiosi dal pericolo delle derive laico/comuniste. Mette la famiglia al primo posto. Il suo partito farà parte dei Popolari al parlamento Europeo..."

- esattamente come fini, casini e molti altri di qualunque schieramento in competizione nella grande corsa al centro.
per la serie: il più pulito ha la rogna.


"...Sturzo sicuramente non gradirà..."

- sturzo morto che non gradisce non influenza la storia d'italia, berlusconi vivo che viene rieletto.... si.


luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 20-6-09
luigi colombo
20 Giugno 2009
l'unto..... (in binaschino al vuncion)
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Silvio Berlusconi - Novembre 1994

....Io sono l'unto del Signore, c'è qualcosa di divino nell'essre scelto dalla gente. E sarebbe grave che chi è stato scelto dalla gente, l'unto del Signore, possa pensare di tradire il mandato dei cittadini.....

.../...

Sul sito sotto indicato Barbara Montereale racconta le avventure di Silvius Casanova:
"Io, (lo chiamavo) Silvio e le altre ragazze tutte lo chiamavano papi"

.../...

E c'è chi ha avuto il coraggio di insultare la signora Veronica Lario.

Si commenta da sè.

http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-8/barbara-papi-berizzi/barbara-papi-berizzi.html

P.S.: Per buona memoria: Silvio è sceso in campo con il consenso del vaticano e il consenso di molti cattolici. Pretende di essere il difensore dei valori morali e religiosi dal pericolo delle derive laico/comuniste. Mette la famiglia al primo posto. Il suo partito farà parte dei Popolari al parlamento Europeo.

Sturzo sicuramente non gradirà.

Pierangelo F.
20 Giugno 2009
coerenza....
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felice di avere tanta attenzione e di contribuire ad esacerbare il suo livore e la sua ulcera.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it

"... spiacere è il mio piacere..." da Cyrano, F. Guccini
luigi colombo
20 Giugno 2009
Coerenza.....tanto al chilo
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Mail del 18 Maggio 2009 di Luis Colomb in risposta a Pierangelo F. che faceva notare quanto l'astensionismo Binaschino facesse il gioco dei padroni del vapore

..varie ed eventuali...

...."Forse.... se i 1380/1600 che non hanno votato andassero a votare sarebbe già un buon inizio"
E PER CHI AVREBBERO DOVUTO VOTARE SE FRA I CANDIDATI NON HANNO IDENTIFICATO NESSUNO CHE RAPPRESENTASSE LE LORO IDEE?
ANCHE NON VOTARE è UN MODO PER ESPRIMERE IL PROPRIO DISSENSO, ANCHE NON VOTARE SIGNIFICA MATERIALIZZARE UNA SCELTA.
BISOGNA SEMPRE TURARSI IL NASO PER VOTARE QUALCUNO ANCHE SE NON SIAMO D'ACCORDO COL PERENNE RICATTO CHE ALTROMENTI VINCONO GLI ALTRI? PER CARITà, A FURIA DI TURARSI IL NASO SI RISCHIA DI SOFFOCARE.....
Luigi colombo -l.colombo58@alice.it

Mail del 20 Giugno 2009 di Luis Colomb in risposta al Matematico.

....nessuno vieta agli elettori contrari a Berlusconi di andare a votare.
del resto se alcuni italiani, pur avendone diritto, non vogliono andare a votare dobbiamo restare senza governo?
che vadano ed eleggano il governo che meglio gli sta, ma poi non si lamentino se chi ci va sceglie berlusconi.

luigi colombo -l.colombo58@alice.it

Notare il maiuscoletto "aggressivincisvo" della prima mail di risposta e notare la "scoperta dell'acqua calda" della seconda.

Quale superba coerenza!!! Quale volteggio tra i pali senza paragoni!!!
Degno del miglior Thoeni e del miglior Tomba.

A Colombooooo......

Rosalina (da sotto il burka)
20 Giugno 2009
La cadrega
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Caro Gaina ...
Una cadrega, non si rifiuta a nessuno, l'è vera!
Il popolo padano è famoso par al su coeur...
però stà atent .. che la cadrega te la tiren via minga a ti...
si può cadere rovinosamente .... sugli altruismi ....
ciau
Jerry Piuma
20 Giugno 2009
conflitto d'interessi
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"...Evidentemente non interessa al 28% degli italiani che mediamente votano per chi vince. Tanto basta per governare il paese. Purtroppo.."


nessuno vieta agli elettori contrari a berluisconi di andare a votare.
del resto se alcuni italiani, pur avendone diritto, non vogliono andare a votare dobbiamo restare senza governo?
che vadano ed eleggano il governo che meglio gli sta, ma poi non si lamentino se chi ci va sceglie berlusconi

luigi colombo -l.colombo58@alice.it
luigi colombo
19 Giugno 2009
Conflitto d'interesso
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Evidentemente non interessa al 28% degli italiani che mediamente votano per chi vince. Tanto basta per governare il paese. Purtroppo
il matematico
19 Giugno 2009
conflitto di interessi
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nel corso di un dibattito fra il presidente di fininvest fedele confalonieri e uolter-yenkee-veltroni-veltrusconi, per la presentazione di un libro, ad un gornalista che gli poneva domande circa il conflitto di interessi di berlusconi, confalonieri ha risposto: "il conflitto di interessi esiste sicuramente, ma evidentemente non interessa agli italiani dato che ogni 5 anni berlusconi vince le elezioni".

evidentemente non interessa.

luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 19-6-09
luigi colombo
19 Giugno 2009
Le vera Jerry
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Ad ogni modo una cadrega non la rifiutiamo
a nessuno.

El Gaina
19 Giugno 2009
Il vernacolo
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Uhe ... siamo tornati al vernacolo?
E' forse un'altra vittoria della lega?
Ritrovare il sapore della propria lengua è uno dei requisiti richiesti
da Alberto da Giussani, al secolo "Senadur Bossi".
Peccato che più del cinquanta per cento dei "fazzoletti verdi"
non capiscono il Lombbardo e parlano altri idiomi vernacolai.
Ma però .. bisigna minga perdess de curagg ... forse un dì anca lur
parlaran el Lumbard ... semper che cambia no el vent se nò parlarem
num el napuletan...
Ciau...
Jerry Piuma
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