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14 Luglio 2009
Nuova regola
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OK. Prendo atto. Accetto e condivido.

Saluti

Pierangelo F.
14 Luglio 2009
Soccorsi
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Per Laura Massoni ...
In presenza di un incidente stradale è buona norma chiamare
innanzi tutto il 118 (soccorso) .. poi, per i rilievi: in città il numero della Polizia Locale (vigili)...o il 113 (per la Polizia stradale) o il 112 (carabimnieri;)in Provincia / nei paesi come il nostro, prima il numero della Polizia Locale (vigili) in subordine il 112 (Carabinieri)

Ciao ...

Pietro Gandini
14 Luglio 2009
Fantastico Zanzarock 2009
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Sabato 11 in quel dell'Arcra si è svolta la più grande manifestazione rock degli ultimi anni.
Grande presenza di pubblico.
Ottimi gruppi Rock
Stupenda collaborazione della nuova gestione Bar Arcra.
Organizzazione perfetta composta da persone semplici con tanta voglia di lavorare.
Domenica sera in piazza replica con un gruppo ospite di ottimo spessore e molto coinvolgente.
Complimenti a tutti e un Grazie di cuore alla Cassa Rurale di Binasco sempre presente nell'incoraggiare le iniziative.
Walter Pellegrin
14 Luglio 2009
Nota al regolamento di Portici
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La redazione invita tutti gli utenti di questa rubrica a leggere la seguente nota al regolamento:

http://www.binasco2000.com/portici/regole_inserimento_2009-04.html


La redazione
14 Luglio 2009
Beppe...
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......ma beppe grillo non era un sostenitore della politica apartitica, delle liste civiche etc?...

A me risultava essere un comico. Ed effettivamente fà...... il comico.
O no?

:-)
Giuseppe Mazzini
14 Luglio 2009
emergenza
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ieri mi è capitata una cosa bruttissima: mentre tornavo in auto, un ragazzino è scivolato con la moto, sulla corsia opposta fortunatamente ed è rimasto a terra.
mi sono fermata con il cuore in gola perchè l'ho visto volare.
una signora ha chiamato il 118 e le ho detto di chiedere se bisognasse chiamare anche i carabinieri.
mi dice di sì e io chiamo il 113, dopo un'attesa che mi è parsa interminabile mi risponde un operatore che mi dice che quella strada non è 'di loro competenza' e bisogna chiamare il 112! Io? che sto tremando e non riesco a parlare????? ma non lo può chiamare lei??????
chiamo il 112, altra attesa tanto che il mio cellulare che era già quasi scarico, si spegne!
un'altra persona che si era fermata chiama al posto mio.
il ragazzo parlava e riusciva a muoversi quindi presumo niente di grave, ma mi piacerebbe sapere come sta, visto che arrivati i soccorsi siamo state giustamente invitate ad andarcene.
si chiama federico, ha 14 anni ed è di binasco, non so altro.
visto che è la seconda volta che mi capita di essere in una situazione di emergenza e di non riuscire a parlare con i soccorsi in tempo utile, c'è qualcuno che sa indicarmi se ci sia qualcosa che si può fare in alternativa?
un saluto a tutti e in particolare a federico e ai suoi nonni che passavano per caso su quella stessa strada (incredibile!) e si sono molto spaventati!

p.s.: ma beppe grillo non era un sostenitore della politica apartitica, delle liste civiche etc?

laura massoni
14 Luglio 2009
tornano le lotte alla fiat?
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fusse che fusse la vorta bbona?
che gli operai fiat con un'impennata di orgoglio si siano rotti le palle di sentir parlare di marchionne come il miracolatore dell'economia automobilistica e chiedono la distribuzione degli utili che loro hanno contribuito a creare?

luigi colombo - l.colombo58@alice.it

Sciopero alla Fiat di Mirafiori
Il corteo ha bloccato il traffico

TORINO - Sciopero alla Fiat di Mirafiori. Più di mille lavoratori delle Carrozzerie sono usciti in corteo dallo stabilimento Fiat e hanno bloccato il traffico in corso Tazzoli. Le linee della fabbrica sono "completamente ferme", fa sapere il sindacato Fiom, mentre per la Fiat l'adesione è del 39%. I lavoratori stanno raggiungendo il Mirafiori Motor Village. Altri cortei dovrebbero uscire anche dalle Presse e dalle ex Meccaniche.

Lo sciopero di due ore è stato proclamato da tutte le organizzazioni sindacali per chiedere alla Fiat di pagare un congruo premio di risultato (almeno 800 euro mentre l'azienda ne ha proposti 500) e di dare la stessa cifra anche ai cassintegrati.

"La Fiat - dice il segretario generale della Fiom torinese, Giorgio Airaudo - non può non dare sicurezza ai lavoratori che pagano due volte la crisi con la cassa integrazione e non ricevendo il premio di risultato. La Fiat deve risposte al Paese e ai suoi lavoratori. Chi pensava che la crisi rendesse i lavoratori paurosi e ricattabili si è sbagliato. Oggi Mirafiori è ferma".

(14 luglio 2009)


luigi colombo
14 Luglio 2009
Scuola???
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.....Tutti vorremmo che il mondo fosse fondato sui "valori", basta però che non vengano applicati !....

Mi sembra una generalizzazione e come tale non la trovo accettabile.
A me sta molto bene che finalmente si torni a bocciare, però è curioso che solo ora ci si accorga che nella scuola italiana alberghino i somari. Le bocciature non sono mai state proibite e il cinque in condotta si è sempre potuto dare. Perché per anni non lo si è fatto? Solo colpa della CGIL? O complice certa difesa ad oltranza dei somari da parte dei troppo coccolanti genitori? E che dire di insegnanti e presidi più dediti al quieto vivere che non al farsi carico delle proprie responsabilità?
Curioso che solo dopo la Gelmini emerga una realtà scolastica che è tutto un fiorir di cucurbita giga (zucche giganti), a me hanno insegnato, che quando in una classe la percentuale degli allievi è elevata, si danno due sole situazioni:
O gli studenti sono tutti somari, o gli insegnati non hanno saputo (o potuto) fare il loro lavoro.
A quando le verifiche sulle effettive capacità di insegnamento e sulle reali possibilità di svolgere il proprio lavoro?
È Solo e tutta colpa della CGIL?

P.S.:
1) Possibilità di svolgere il proprio lavoro - Vedere il capitolo riduzione dei fondi scolastici prevista dalla legge GELMINI
2) Improvvisa vocazione alla bocciatura - Vedere promozioni e aumenti di stipendio agli insegnanti più meritevoli?
Giuseppe Mazzini
14 Luglio 2009
Dopo i "trionfi" del G8 (per non dimenticare)
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Da www.repubblica.it

• Patrizia D'Addario rifiutò di restare di notte con le altre ragazze.
• 
Intercettate molte telefonate "preparatorie" del premier a Tarantini.
• Le "torte" a Palazzo Grazioli
raccontate dalle escort.
• Oltre a "Gianpi" nell'inchiesta di Bari spuntano altri due procacciatori di ospiti femminili.

di GIUSEPPE D'AVANZO e GIULIANO FOSCHINI

(parte finale dell'articolo)

.....l comportamento privato del capo del governo è in fragorosa contraddizione con i valori (Dio, famiglia) che proclama in pubblico e con le leggi che propone al Parlamento (severe punizioni per chi favorisce la prostituzione e per chi fa sesso con le prostitute). E' questo lo stato delle cose che Berlusconi dovrebbe finalmente affrontare in pubblico, quali che siano gli esiti per la sua reputazione e per il suo destino politico.

Pierangelo F.
14 Luglio 2009
Scuola
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Il GR annuncia la notizia che sono aumentate le bocciature alle scuole superiori e che la CGIL protesta dicendo che così "si aumenta la dispersione scolastica".
Sono gli stessi che poi protestano perchè le carriere non sono basate sulla meritocrazia ?
Tutti vorremmo che il mondo fosse fondato sui "valori", basta però che non vengano applicati !

Pierino
13 Luglio 2009
Un provvedimento ingiusto: da immigrati a criminali.
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E’ diventata legge il testo che introduce il reato di immigrazione clandestina. L’effetto sarà quello di “trasformare un fenomeno sociale in un fenomeno criminale”
Migrare non è reato. O non dovrebbe esserlo. E invece in Italia diventa legge un testo che introduce nel nostro Paese proprio il reato di clandestinità.
Cosa ha a che fare questa fattispecie di reato con la sicurezza dei cittadini? Nulla!!! L’effetto di questo provvedimento sarà quello di “trasformare un fenomeno sociale come l’immigrazione in un fenomeno criminale”. L’ingresso e il soggiorno illegale dei migranti non rappresentano fatti che ledono, che colpiscono beni, individuali e collettivi, meritevoli di tutela penale. L’ingresso e il soggiorno illegale sono l’espressione di una condizione individuale, appunto quella del migrante, così come è la condizione del povero. Punire queste situazioni, l’ingresso e il soggiorno, significa in buona sostanza punire una persona per il fatto che è nata con un accento sbagliato”.
Ma allora, se non si occupa di sicurezza, qual è il senso vero del provvedimento? A leggere i diversi articoli ci si accorge che ciascuno di essi mira a mettere in una condizioni di inferiorità permanente i migranti. Alcuni esempi: innanzitutto il permesso di soggiorno a punti sancirà una condizione di subalternità definitiva per tutti gli stranieri, costantemente “messi alla prova” e passibili di vedersi cancellare dalla lista dei “buoni” anche dopo decenni di lavoro e di presenza regolare. Ma ciò che denuncia lo spirito profondo del provvedimento è l’impossibilità di registrare la nascita dei propri figli per i genitori privi di permesso di soggiorno. Insomma, in Italia nasceranno bambini “invisibili” e privi di identità giuridica. E ancora, il testo prevede il raddoppio dei tempi per il ricongiungimento familiare. Acquisire la cittadinanza per sposarsi diventerà quasi impossibile. Per non parlare delle nuove gabelle (fino a 200 euro) per tutte le pratiche relative al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno.

Non è più una legislazione anti immigrazione, è una legislazione che criminalizza gli immigrati, che ne fa persone illegali discriminate e penalizzate unicamente in forza della loro identità. Non dimentichiamo che nel nostro Paese si sono già conosciute le leggi razziali. Queste sono le nuove leggi razziali, perché il provvedimento ha la stessa, identica logica di quello del ’38”.
Certo è che questo testo ha una sua coerenza ed è certamente efficace rispetto all’obiettivo per il quale è stato scritto. Per sancire definitivamente la condizione di inferiorità dei migranti si introdurrà una nuova figura giuridica: il diritto disuguale, in barba alla Costituzione Italiana che prevede l’uguaglianza di fronte alla legge e non contempla in alcun articolo il diritto diseguale su base razziale. Si pensi che la sanzione prevista per lo stesso reato commesso insieme da un italiano e da uno straniero irregolare comporta una pena più grave per lo straniero irregolare. Questa è già di per sé una situazione di inferiorità, è un sistema che ha una sua diabolica coerenza.
Chiediamoci se tutto questo inciderà sulla situazione della convivenza e sulla situazione della democrazia nel nostro Paese.

Siamo solo al varo di una legge dello Stato, ma per qualcuno è come se già fosse entrata a pieno regime. Infatti Il ministro degli Interni ha ordinato i respingimenti di massa impedendo l’arrivo sulle nostre coste di centinaia di uomini e donne (magari in attesa di un bimbo), mettendo nel macabro conto dei rischi che queste procedure comportano anche l’ipotesi che qualcuno di loro potesse morire. Medici assai zelanti hanno sottratto il figlio alla madre perché priva del permesso di soggiorno, o presidi hanno ritenuto che bravissimi alunni non dovessero partecipare agli esami di maturità vista la mancanza di documenti e del codice fiscale.
La legge è stata appena approvata, eppure è scattato nel paese un meccanismo di rincorsa e gara a chi la applica per primo.
Perché, tra la gente, questa percezione sbagliata della realtà? Forse il sistema di tv e giornali ha qualche responsabilità? Ritengo che gran parte del sistema dell’informazione ha accettato una torsione, una riduzione del significato del termine sicurezza ai soli problemi legati all’immigrazione, marginalizzando, quasi occultando la questione della sicurezza, della criminalità organizzata. Nella comune accezione giornalistica i problemi venivano e continuano a venire dall’immigrazione. Così si è lasciato che l’incitamento all’odio razziale traboccasse.

La scelleratezza ha avuto il suo compimento, il testo sulla così detta sicurezza è stato approvato.
Ma da persone libere e di fede sinceramente democratica un interrogativo è doveroso: Ci si può rassegnare alla deriva razzista e xenofoba che attraversa il nostro paese?.
A chiedercelo siamo in TANTI.
Tra questi, cito la voce di don Luigi Ciotti che si è elevata FORTE E SICURA: “Quando viene messa a rischio la dignità delle persone e quando viene umiliato e soffocato un progetto di giustizia noi tutti abbiamo il dovere di parlare, di fare, di offrire il nostro contributo alla crescita della legalità. Nella Chiesa siamo chiamati a portare la testimonianza cristiana, ma anche la responsabilità civile. Nessuno dovrebbe dimenticare che il fondamento della legge è la persona umana e che le leggi devono rispondere ai bisogni delle persone umane. Di tutte le persone, non solo di alcune”.
Ho sentito il dovere di parlarne!
Pino Vella

Pino Vella
13 Luglio 2009
il pd ha paura di un comico
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è levata di scudi nel partito democratico per l'autocandidatura di beppe grillo alla segreteria del partito.

tutti la bollano come una butade... come una provocazione... nessuno vuole neppure prendere in considerazione.
probabilmente si teme seriamente che dato il bassissimo grado di popolarità, beppe grillo alle primarie potrebbe davvero prendere più voti dei colonnelli della politica professionistica, che nella vita non hanno fatto altro che starsene incollati ad una poltrona.

già... se grillo pigliasse più voti dei vari bersani, franceschini, marino che succederebbe? bisognerebbe accettare il responso delle urne.
e loro che farebbero, dato che non hanno mai fatto alcun lavoro in vita loro?

sicuramente grillo segretario non potrebbe fare più danno di rutelli e veltroni.
anzi, potrebbe essere una chance preziosa per il pd per risollevarsi dal baratro in cui continua a cadere e magari tornare a vincere le elezioni.

ma se la sinistra non si fa del male non è contenta

luigi colombo
luigi colombo
10 Luglio 2009
Lavorare ?
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.....Insomma siamo passati dallo slogan "lavorare meno per lavorare tutti" allo slogan "Lavorare di più per far concorrenza ai cinesi...".

mmmmmh...... Riflessione:

le potenzialità produttive mondiali sono enormi, il sistema industriale, l'automazione, l'informatizzazione, i trasporti, hanno reso possibile produrre e distribuire in modo esponenziale nell'unità di tempo rispetto a pochi anni fà. Nuove potenze emergenti amplificano ulteriormente queste possibilità, al punto che, teoricamente l'umanità non sarebbe in grado consumare tutte le merci, beni e servizi che il sistema è in grado di mettere a disposizione. Ovviamente a scapito della distruzione del pianeta.
Uno dei pilastri del sistema capitalistico, che ha trovato la sua massima espressione di sfruttamento della manodopera in un paese ex comunista come la Cina, consiste nella cosiddetta competitività. Ovvero:
produrre e vendere il massimo al minor costo possibile. Per fare questo, chi detiene il potere deve "razionalizzare" mano d'opera e materie prime. Che significa:
Su ventiquatto ore disponibili, tolte otto di riposo (quasi uno spreco), per ogni Cipputi restano ben sedici ore disponibili per fare "battaglia" economica. Beninteso, al minor costo possibile, pena il cinesino dietro l'angolo che ti supera in zona cesarini e ti fotte il cliente (almeno, questo è il pretesto).
Caro Cipputi come vedi non è cambiato niente. Quando c'era il boom, tu eri comunista e sapevi che si sarebbe potuto lavorare meno e lavorare tutti, ma dovevi fare un sacco di straordinari perché lo esigeva lo sviluppo industriale della nazione e per avere una lira di aumento dovevi invadere le piazze. Adesso che c'è la crisi mondiale, dovrai lavorare anche di notte per far ripartire l'economia. Naturalmente sempre per uno e un ciccio, perché la concorrenza è sempre in agguato e se non trotti il solito cinesino comunista si frega tutta l'insalata.
Caro Cipputi, tu lo sai che sono tutte balle che ti raccontano i padroni del vapore, tu sai che si potrebbe consumare decisamente meno, lavorare meno e lavorare tutti. Invece, come sempre, il prezzo più alto lo pagherai ancora tu.

Purtroppo, su questa terra, la classe operaia, non andrà mai in paradiso.

:-(
pierangelo F.
10 Luglio 2009
...lavorare...
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Ma guarda tu...
Tratto da www.blogonjob.it
"I Paesi dell’Unione Europea hanno raggiunto nei giorni scorsi un accordo che prevede la possibilità di lavorare più di 48 ore la settimana. Questo significa che la durata massima dell’orario potrà raggiungere le 60 ore settimanali, previo un accordo formale tra le parti interessate: il dipendente e l’azienda. I sindacati dei rispettivi paesi europei si sono detti contrari all’accordo e tra gli aventi diritto al voto si sono astenuti 5 dei 27 Paesi UE. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha sottolineato che la nuova normativa costituisce un “modesto ma importante passo avanti”..."

Commenta Antonio Gentilucci su http://www.movimentozero.org/mz/

"Ci sono solo due ragioni per cui si può credere che ci sarà veramente un accordo, e non piuttosto un ricatto sotto minaccia di licenziamento: perché si è ingenui come bambini, o perché si è ipocriti e subdoli come serpi. A ognuno la scelta."

Insomma siamo passati dallo slogan "lavorare meno per lavorare tutti" allo slogan "Lavorare di più per far concorrenza ai cinesi...".
Un meravoglioso successo europeo, non c'è a che dire... invece di riuscire ad esportare i diritti dei lavoratori oltre alla grande muraglia stiamo riuscendo a peggiorare le condizioni lavorative da questa parte...

E se, invece, la comunità europea avesse spinto aziende e filiere produttive a munirsi di "Certificazione etica SA 8000(per info http://www.bilanciosociale.it/sa.html)"? ce ne so una leggina del tipo: "se non sei certificato in Europa non puoi vendere...
So già che mi si dirà che anche attorno alle certificazioni cìè un magna magna non indifferente, ma, magari, un passetto in avanti si faceva...

Cordialmente


Marco Cattalini
10 Luglio 2009
L'occhio del padrone....
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TG1 delle tredici e trenta - Collegamento con l'Aquila - conferenza stampa di Silvio Berlusconi a conclusione del G8.

A domanda di giornalista risponde:

.... Debbo dire che ho avuto i complimenti da tutti partecipanti per come abbiamo affrontato l'emergenza terremoto e la ricostruzione, siamo addirittura di tre giorni in anticipo sulla tabella di marcia.....Cercherò una casa all' Aquila per il mese di Agosto, in modo tale che durante la pausa dei lavori parlamentari, io possa essere presente per verificare che tutto proceda per il meglio. Perché, come si dice, l'occhio del padrone.....

(sentito con le mie orecchie)

Apprendo con gaudio che l'italia è di proprietà esclusiva del nostro beneamato Cavaliere.
A quando l'editto per lo ius prime noctis?

:-)

Giuseppe Mazzini
10 Luglio 2009
Zanzarock
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Domani Ottava edizione del Zanzarock.
Ci si trova ai campi da tennis dalle 17.00 alle 23.00
Un buon panino,una birra e tanto Rock.

Saluti
Walter Pellegrin
9 Luglio 2009
Rientro.....
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Bentornato sig. Cattalini dalle sue meritate ferie. Si spera in atmosfera più fresca di quella di Binasco. Qui il caldo è in pauroso aumento e la settimana prossima dicono che tornerà la bolla Africana. Saranno ...azzi acidi.
Non so se ha notato, ma l'assessore "votato" al dialogo, nonostante il caldo è tornato a farsi vivo ponendo il problema del PTG. Io ne ho approfittato per chiedere risposte ai ripetuti quesiti posti in passato e ho visto che anche il gentile sig. PiRo ne ha posti altri relativi al bilancio. Che dice? Fosse che fosse la volta buona che avremo un vero dialogo con chi ci amministra?
:-)

Pierangelo F.
9 Luglio 2009
Vuoi vedre che si è sdoppiato?
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Il troll si scrive da solo
se le scrive e se le canta.
Vuoi vedere che Letizia R. e il Trollombo sonno la stessa persona?
Siccome il sito del trollombo non se lo fila nessuno,ha cercato sotto falso nome di tirare l'attenzione.
Che genio!


Sergente V.A.M . Walter Pellegrin
9 Luglio 2009
a proposito di privacy....
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gent. sig.ra letizia,
che delusione! io credevo (speravo!) che lei avesse citato il sito del nostro vecchio servizio segreto militare (tanto in tema coi sergenti) invece il "sismi" da lei menzionato è soltanto un sito di informatica!!!
ho letto con interesse l'articolo e mi è rimasto un dubbio: lei non ha interpretato bene quanto ha letto o è in cattiva fede?

lei ha riportato solo un pezzettino dell'articolo omettendo la parte più importante:
"...accadimento giuridico che ha coinvolto un noto giornale e le email private indirizzate a un capo di una comunità religiosa riguardanti accadimenti personali e fatti della sua vita intima. Il giornale aveva scritto un articolo sulla poligamia del capo religioso sfruttando le email inviate a un ristretto numero di persone da parte di una moglie ripudiata. Anche se l’email era stata inviata a più persone il garante ha deciso che mancando l’autorizzazione dell’insteressata a pubblicare, in parte o, per intero il testo della email l’articolo era da considerarsi illecito con l’aggravante della violazione sulla privacy dei diretti interessati..."

è ovvio che se il giornale pubblica la corrispondenza NON SUA viene condannato.
quel gironale ha pubblicato corrispondenza ALTRUI, tra la moglie ripudiata e altre persone. NON spedite al giornale.
si tratta di avveniemnti fra terzi, in cui il gironale NON c'entrava proprio nulla.
tutti i giornali, non le sarà sfuggito, pubblicano sempre invece gli indirizzi mail della corrispondenza che ricevono e pubblicano. questo è lecito e non viene perseguito: è roba loro.

come già scritto io ho pubblicato quanto altri hanno liberamente inviato alla MIA casella.
non ho pubblicato la corrispondenza tra "X" e "Y".

per sua informazione, le cito un passo più attendibile che può reperire sul sito del garante per la privacy. si parla di dati personali utilizzati da privati (la domanda era stata posta da alcuni avvocati) per scopi giudiziari:

"...Il Garante ha precisato che per quanto riguarda l'utilizzo di questi dati, considerata la peculiare esigenza di tutela del diritto di difesa, la legge sulla privacy prevede alcune eccezioni alla disciplina ordinaria. Una serie di articoli regolano la materia.

L'art.10, comma 4, della legge n.675 del 1996 consente di non informare l'interessato dell'avvenuta raccolta delle informazioni quando: a) i dati siano utilizzati solo per "far valere" o "difendere" un diritto in sede giudiziaria o ai fini dello svolgimento delle investigazioni svolte dai difensori di un imputato allo scopo di ricercare elementi di prova...

In questi casi, inoltre, non è necessario acquisire il consenso dell'interessato.

L'art.20, comma 1 lettera g), ammette la comunicazione ad un determinato soggetto dei dati personali da parte dei privati o di enti pubblici economici, quando questa sia necessaria all'esercizio di un diritto in sede giudiziaria o per le investigazioni..."

quindi come si evince, IO non ho commesso alcun illecito.
tenga conto che NON sono andato a cercare dati di nessuno.
è lo stesso interessato a inviarmeli liberamente. assieme alle minacce.

luigi colombo

luigi colombo
8 Luglio 2009
deriva pericolosa
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gent. sirg.ra letizia dalla curiosità tutta "femminile".

lei aumenta (volutamente?) la confusione con la citazione che riporta.
forse le è sfuggita la motivazione per cui tali mail sono state pubblicate: le mail in questione contengono minacce all'integrità fisica del destinatario.

secondo la sua personale interpretazione chi riceve minacce non deve dire nulla e aspettare che si concretizzino magari rimettendoci la pelle o "semplicemnte" trovandosi qualcuno sotto casa (guarda caso qualcuno che nei suoi messaggi non fa altro che invocare intolleranza, razzismo e violenza?)

le sono sfuggiti i toni dei post di colui che invia tali minacce? se li rilegga e poi ne discutiamo. tranquillamente.

comunque mi incuriosirebbe davvero leggere l'eventuale querela che il mio persecutore lancerà nei miei confronti, soprattutto sono curioso di vedere la faccia che farà quando dovrà rispondere di
a) minacce private
b) istigazione all'odio raziale
c) istigazione alla violenza

sa, oltre alle mie mail ho salvato anche i suoi messaggi razzisti pubblicati su questo sito.

credo sarebbe un processo piuttosto affollato.

a una attenta ricercatrice internettiana quale lei si distingue, non sfugge che l'istigazione alla violenza e all'odio raziale sono reati moooolto più gravi che la pubblicazione della PROPRIA posta ancorchè con l'indirizzo del destinatario.

io, che non ho nulla da nascondere, ho sempre pubblicato il MIO indirizzo di posta dove chiunque può scrivermi.
lei forse non sa che intrattengo corrispondenza con molti binaschini e non. non ho mai pubblicato nulla di loro perchè tutto si è sempre svolto nei toni di civile confronto, anche nella diversità di opinioni.
ma le minacce credo esulino dal normale confronto civile fra le persone.
non crede?

lei conosce il proverbio che dice: "male non fare, paura non avere" ?
ecco io lo adotto sempre: critico, magari aspramente, ma non ho mai minacciato nessuno; nell'occasione mi limito a difendermi.

in merito all'episodio di cronaca censurato che l'ha colpita (eppure era stato riportato da tutti gli organi di informazione a suo tempo), lo chieda lei pubblicamente alla redazione di binasco2000 il motivo per cui non lo pubblicano. a me non hanno mai risposto in merito.

buona serata

luigi colombo

p.s. provi ad abbinare i messaggi violenti e le minacce all'articolo che l'ha colpita e poi forse capirà la mia necessità di difendermi.
luigi colombo
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