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8 GENNAIO 2026 BINASCO CINEMA SAN LUIGI
America, non invoco il tuo nome invano
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Sculture Imperfette
sintesi
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25/11/2025 BINASCO CINEMA SAN LUIGI
Problemi scottanti
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Tutti si girano a guardarmi
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4/11/2025 BINASCO CINEMA SAN LUIGI
9
7
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L´uomo di alluminio
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La Beata Veronica e Papa Leone XIV
Distanze
10/4/2025 BINASCO VIA ROMA CHIUSA AL TRAFFICO
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In epitaphium eius
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11 Gennaio 2010
...Rosarno e i "fratelli che sbagliano"...
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mi è davvero difficile riuscire a identificare con precisione i "fratelli che sbagliano" in questa vicenda, chi sono? la moltitudine di schiavi sfruttati che non ha accettato l'ultimo sopruso? la gente del paese costretta a sparare in aria dai balconi per difendere la famiglia dalle aggressioni? la polizia che carica i rivoltosi per ripristinare l'ordine (c'era ordine prima?), chi scaccia? chi scappa? chi colpevolizza? chi sapeva e ha taciuto? la malavita? il comune? la regione? il governo?... noi tutti?

Siamo di fronte agli effetti finali della globalizzazione e del dominio del mercato sull'etica; la forza lavoro è merce, le persone sono consumatori, il prezzo più basso vince, la dignità della vita? quella non ha prezzo, quindi ... non conta...

Cordialmente triste

Marco Cattalini
11 Gennaio 2010
Grande PD !!!
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Bersani dice che le primarie sono "opportunità".
Una volta erano "lo strumento democratico per eccellenza".

Grande PD !!!


Bobo
11 Gennaio 2010
Expo
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E intanto la cascina del ferro va a pezzi..

10 Gennaio 2010
Rosarno, l'omelia di don Pino
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"I cristiani aiutano chi sbaglia" Di Daniele Mastrogiacomo.

E' domenica, giorno di festa ma anche di preghiera.(...). Sono le 10 e per la prima volta, dopo tante settimane, la chiesa torna a riempirsi di fedeli. Sulla sinistra c'è ancora il presepe, sui nastri rossi che l'avvolgono ci sono  parole che in queste ore acquistano ancora più valore. Solidarietà, tolleranza, rispetto, pace, uguaglianza.
Don Pino Varrà, parte da lontano. Affronta la parabola del Vangelo dedicata al battesimo.(...). Parla ai più piccoli che gli siedono davanti. Che lo ascoltano, che intuiscono. Nelle ultime file sostano gli uomini del paese. Molti, in questi  giorni, hanno partecipato alle violenze(...).
"Bisogna aiutare i fratelli che sbagliano", spiega il sacerdote. "E in questi giorni che stiamo vivendo qualcuno ha sbagliato. Ma questo non ci autorizza a colpirlo, a inseguirlo, a ucciderlo, a cacciarlo. Ci obbliga a capire, a fermarci. Per non sbagliare più. Questo dobbiamo fare se vogliamo essere dei cristiani".(...) "Se ho un fratello in famiglia non posso picchiarlo o cacciarlo di casa perché ha rotto un vaso. Devo andargli incontro, sostenerlo, capire cosa è accaduto". Allarga le braccia, sorride: "Vedo finalmente questa chiesa piena, sono contento che moltissimi tra voi sono tornati. Ma vedo anche che manca qualcuno".(...). "Lo vedete anche voi. Non c'è John. Vi ricordate di lui? Veniva ogni domenica". I bambini annuiscono. I genitori, dietro, restano in silenzio. Tesi e consapevoli. "Mancano anche Christian, Luarent. E Didou, il piccolo Didou. Mancano i suoi genitori. Erano come voi, con la pelle più scura, venivano dall'Africa. Non ci sono perché li hanno cacciati".
E' il culmine dell'omelia. E' il momento dell'appello. E del rimprovero: "Mi rivolgo ai più grandi, ai genitori.(...). A voi dico: non vi fate trascinare verso ragionamenti e reazioni che non sono da cristiani. E' facile dire: abbiamo ragione noi. Quando siete nati, Dio è stato chiaro: questo è mio figlio. Lo siamo tutti. Tutti abbiamo diritto alla vita, una vita dignitosa, che non ci umili. Anche quelli di un altro colore, anche quelli che sbagliano sempre. Se vogliamo essere cristiani noi non possiamo avere sentimenti di odio e di disprezzo".
Il parroco adesso è al centro della navata. Si rivolge al suo gregge che appare ancora più smarrito. Alza la voce, come un tuono: "Possiamo anche dire che abbiamo sbagliato. Che i miei fratelli, bianchi e neri hanno sbagliato. Ma lo dobbiamo dire sempre. Non solo quando qualcuno ci sfascia la macchina. Lo dobbiamo sostenere con  forza anche quando altri fanno delle cose ancora più gravi. Cose terribili. Dobbiamo avere il coraggio di gridare e denunciare". Il sacerdote indica il presepe: "Non avrebbe senso aver allestito questa opera. Non avrebbe senso festeggiare il Natale. Meglio distruggerlo e metterlo sotto i piedi. Dobbiamo celebrarlo convinti dei valori che lo rappresentano. Perché crediamo nella misericordia e nella solidarietà. Se invece non abbiamo la forza di ribellarci ai soprusi e alle ingiustizie e siamo pronti alle violenze nei confronti dei più deboli, allora non veniamo più in chiesa. Dio saprà giudicare. Saprà chi sono i suoi figli".
Don Pino è stato chiarissimo. Ha colpito nel segno. E' riuscito a scavare nell'animo della Rosarno ferita e confusa.



Gianfranco Salvemini
8 Gennaio 2010
Expo....
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Eeeeee caro Riccardo..... cuor di maligno! Ma come... ti chiedi perché Binasco non c'è mai? Sarà sicuramente un refuso di stampa. Binasco è sempre presente.... su se stessa ma presente!!!
E poi, i nostri amministratori sono così impegnati e concentrati giorno e notte ad organizzare workshop coi cittadini per farli partecipare al PGT (Piano di Governo del Territorio) che c'hanno mica tempo per le quisquiglie!! Cosa vuoi che sia partecipare ad....un progetto da dieci milioni di euro che intende valorizzare l'economia agricola e le tradizioni locali.... Robetta.

Catone il censore
8 Gennaio 2010
Expo 2015, al via il progetto di valorizzazione del sud di Milano
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Dal sito del Giorno:
Milano, 7 gennaio 2010 - La Regione Lombardia ha dato il via libera a un finanziamento per un progetto presentato da otto Comuni insieme al Parco Sud, alla fondazione Santa Marta e a due parrocchie, che riguarda la valorizzazione di Milano sud.
Un progetto da dieci milioni di euro, che anticipa i temi di Expo 2015 e intende valorizzare l’economia agricola e le tradizioni locali, recuperando luoghi da trasformare anche in spazi di interesse socio-culturale. La Regione Lombardia ha dato il via libera al progetto "Camminando sull’acqua- terre fertili. Azioni di sistema per un progetto ecosostenibile del sud-ovest milanese", che interessa circa 155 chilometri quadrati tra i Comuni di Zibido San Giacomo, Basiglio, Buccinasco, Gaggiano, Noviglio, Rosate, Trezzano sul Naviglio, Vernate.............

e Binasco??????????? dov'è? perchè Binasco non c'è mai? i nostri amministratori sanno darci una risposta?
grazie
ps: magari è solo un refuso di stampa...


Riccardo
8 Gennaio 2010
Adam Cast Forth
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Ci fu un Giardino o il Giardino fu un sogno?
Lento nella luce vaga, mi sono chiesto,
quasi come un conforto, se il passato
di cui questo Adamo, oggi misero, era padrone,

non sarà stato una magica impostura
di quel Dio che ho sognato. E' già impreciso
nella memoria il chiaro Paradiso,
ma io so che esiste e che perdura,

anche se non per me. La caparbia terra
è il mio castigo e la incestuosa guerra
di Caini e Abeli e la loro nidiata.

Eppure, è molto avere amato,
essere stato felice, aver toccato
il vivente Giardino, fosse pure un giorno.

JORGE LUIS BORGES
Pietro Gandini
8 Gennaio 2010
Beirut
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Trasmissione "Il fatto del giorno" di oggi 8 Gennaio 2010. Monna Monica introduce: "Rosarno come Beirut"

Ospiti a destra: Messer Vittorio Sgarbi (PDL?) - Damigella Di Girolamo (PDL) - La vedova Morena Funari (P??)
Ospiti a sinistra: Messer Claudio Lippi (P??) - Messer Scalfarotto (PD) - Lady Alba Parietti (P??)
In collegamento: Lady Daniela Santanchè (Pbastachesiadelsilvio) - Messer Garavaglia (Lega nord) - Damigella Flavia Vento (Pmachecazzoc'entra?).
Il fatto:
"Un'esercito di omaccioni neri, brutti, clandestini e incazzati, che sono venuti qui a rubarci il lavoro e ha stuprare le nostre donne bianche (parole di Lady Santanché), sta mettendo a ferro e fuoco il sacro suolo italico"
Il pretesto sarebbe che un paio di simpatici goliardi calabresi (la Monicona legge comunicato che esclude trattarsi di soggetti razzisti) avrebbero omaggiato due logorroici immigrati con i loro fucili ad aria compressa. Insomma pallini piccoli piccoli, da passerottino, come diceva Don Camillo in un famoso racconto di Guareschi. I clandestini, si sà, sono soliti metterla giù dura e si sono precipitati in ospedale; i medici volevano applicare solo un cerottino, ma loro hanno preteso un ricovero in piena regola di due mesi salvo complicazioni. I medici sono riusciti a patteggiare un ricovero di una settimana.
Dibattito:
A sinistra Messer Lippi non spiccica parola, Messer Scalfarotto (dalla voce vagamente gay) tenta qualche equlibrismo umanitario di maniera, Lady Parietti, da ex compagna di un filosofo cerca di buttarla in filosofia.
A destra - scontato - La colpa è solo della clandestinità: "Le nostre misure stanno dando risultati, da mesi nessuno sbarco a Lampedusa". Ovviamente ci si dimentica di dire che ora gli extracomunitari non muoiono più in mare, ma nel deserto e nelle carceri Libiche.
Poi Monica chiede l'illuminante parere politico di Damigella Flavia Vento, e a qual punto......., il mio fido destriero Saturnio, un cavallo che è una roccia e che mi ha accompagnato in mille avventure, non ha retto l'emozione di cotanto sapere.
Ha vomitato.
Per tirarlo su di morale abbiamo pensato di dedicargli il coro Verdiano dell'Ernani.

.....Si ridesti il Leon di Castiglia / e d'Iberia ogni monte, ogni lito / eco formi al tremendo ruggito, /come un dì contro i Mori oppressor. / Siamo tutti una sola famiglia, / pugnerem colle braccia, co' petti; / schiavi inulti più a lungo e negletti / non sarem finché vita abbia il cor. / Morte colga o n'arrida vittoria, / pugnerem, ed il sangue de' spenti / nuovo ardir ai figliuoli viventi, / forze nuove al pugnare darà. /
Sorga alfine radiante di gloria, / sorga un giomo a brillare su noi... / sarà Iberia feconda d'eroi, / dal servaggio redenta sarà....

Sir Lamorak del Galles - Chevalier de la table....
8 Gennaio 2010
Stella o.....Buco nero?
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Forse mi è sfuggito qualcosa, ma più o meno due anni fa, in tutto il mondo, veniva data con gran pompa notizia della moratoria ONU sulla pena di morte. Applausi e Champagne. Oggi abbiamo notizia che in diverse parti del mondo i boia sono su di allenamento che è una bellezza.
Non è che mi mancasse le certezza di essere quotidianamente preso per il culo, ma la moratoria sulla pena di morte è roba troppo seria che meriterebbe più rispetto, in particolare da chi pontifica quotidianamente sui diritti umani.

Saluti più uno per Loris

Catone il censore
8 Gennaio 2010
Specchi.....
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Caro Loris, stamani al canto del gallo, dopo aver trascorso la notte in meditazione con Sir Owain il Bastardo, Sir Tristano di Lioness, Sir Galvano il Fedele e Sir Lionel il Valoroso, abbiamo ricevuto la tua missiva. Dobbiamo dirti che dopo aver letto della mutazione genetica responsabile della "pandemia dei non pensanti italici", la pace interiore acquisita con la meditazione è stata messa a dura prova, al punto che abbiamo allertato i nostri fidi scudieri per preparare corazze, spade e cavalli, al fine di partire verso la vostra terra. Qualche dotto cerusico di Camelot, sostiene che la pandemia sarebbe estremamente pericolosa, e potrebbe rapidamente espandersi in tutto il globo terracqueo. Perfino il Mago Merlino dà segni di una certa inquietudine, poiché, impegnato da tempo nella ricerca di una pozione miracolosa per contrastare il morbo, non ha ancora ottenuto risultati. Sembra che l'unico mezzo efficace consista nel mozzare le cape vuote in disuso. La questione però è controversa. Altri Dotti della Sorbona, sostengono che mozzare le cape vuote sia un'inutile spreco di energia, in quanto la natura fa il suo corso e in tempi brevi le cape e c.... cascano da sè.
Noi cavalieri siamo si coraggiosi ma non possiamo sbagliare, come avrai letto nel nostro precedente estratto del codice cavalleresco:
".....Cerca sempre la verità, ma ricorda di amministrare la giustizia con pietà, perché la verità può portare puro dispiacere...."
Perciò dobbiamo sempre concederci il beneficio del dubbio. Però se c'è una cosa una che cosa non tolleriamo proprio e ci fa perdere il lume della ragione è il degrado dello sport. Immagina quindi le nostre facce quando abbiamo letto della vostra nuova disciplina: "l'arrampico sugli specchi". Campione tale Lupi. Un servo della gleba, che per giunta pretenderebbe di farne un arte! in Italia!!!!!! patria di Dante, di Giotto e di Cimabue!!!
O my God!!! Questo francamente non è accettabile. Le spade sono affilate e i cavalli scalpitano! Se solo Re Artù ci autorizzasse....

Lunga vita a Re Artù!!!!!
Sir Percival - Chevalier de la table ronde
8 Gennaio 2010
...stella polare di civiltà...
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...il mito americano...

"Grande lavoro per i boia americani, che hanno eseguito tre condanne a morte in un solo giorno in Texas, Ohio e Louisiana, tutte e tre con iniezioni letali"

Articolo completo su http://www.corriere.it/esteri/10_gennaio_08/usa-tre-esecuzioni_814cbf12-fc29-11de-98e4-00144f02aabe.shtml

cocacola, mcdonald, democrazia, civiltà...

non si capisce più se quando l'america blatera di diritti umani riferendosi alla cina voglia esportare o importare le lezioni di civiltà...

e se si cominciassero a recuperare un po' delle basi di civiltà della vecchia Europa?...

Cordialmente

Marco Cattalini
7 Gennaio 2010
Non solo conigli
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Caro Chevalier de la table ronde, ho letto il Suo post e per quanto riguarda la storia dei conigli, l'Italia non è seconda a nessuno, basti pensare al famoso "tengo famiglia" o " num me ne frega 'nu cazz" tipico del facinolismo e qualunquismo italico. A tal riguardo, Le posso dire anche di una nuova razza nata in questi 15 anni dall'entrata in campo del Cav. Silvio anzi SILVIO ( in onore ad un altro illustre insonne ); la razza dei NON PENSANTI mooolto pericolosa ed agguerrita tale da confondere le idee anche ai più duri e cardati, da cui è derivata una versione più moderna "dell'arte di arrampicarsi sugli specchi". Non so se Lei ha visto la puntata di Annozero sulla aggressione di Silvio? Ebbene l'onorevole Lupi PDL ha dato dimostrazione pratica di come questa arte sia fattibile anche abbinata ad uno specchietto e ad un bastoncino. Dobbiamo solo essere sempre aggiornati ed agguerriti anche noi, insieme, per contrastare il dilagante PENSIERO UNICO. Meno male che non ci sono solo " conigli che ruggiscono" citata anche da Catone il Censore, che saluto da queste pagine, ma ci sono tante persone forse più di quello che immaginiamo che anche su questo sito( e non solo ) dicono la propria idea o convinzione per dire NO. Abbiamo la Rete che è una strumento eccezzionale per scambiare opinioni, non facciamo in modo che vogliono RIFORMARLA anche lei, ma soltanto per chiudere i siti che non sono consoni al pensiero (UNICO) di Silvio. Le auguro la buonanotte
Loris Soffritti
7 Gennaio 2010
Quaglie e..... conigli
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Caro Loris, qui a Camelot, presente Re Artù, abbiamo letto il tuo post e concordiamo pienamente. L'Italia, patria del diritto Romano, stà sempre più trasformandosi in un'azienda zootecnica di quart'ordine. Il salto della quaglia, ormai è sport nazionale. Nel vostro parlamento, Rutelli, neofita dell'ultima ora,sta già pensando ad una mini Olimpiade.
Ma ci pare in crescita anche un'altra disciplina tutta italiana: "Il ruggito del coniglio". Si stà facendo così corposo, che qui a Camelot, in alcune notti dai venti favorevoli, riusciamo a sentirlo. Purtroppo, il coniglio resta coniglio; in casi eccezionali impara a ruggire, ma la sua natura prende sempre il sopravvento. Quando bisogna eleggere un Re, nelle taverne i vostri conigli ruggiscono tutto il loro disappunto per i candidati poco cristallini, ma poi, nel segreto dell'urna, molto opportunisticamente acconsentono. Perché non si sa mica mai... il cugino del cugino del cugino.... potrebbe aver bisogno della spintarella, e allora.....
I più onesti, sono anche quelli che ruggiscono meglio, ma...... essendo conigli, preferiscono disertare le urne.
Qui a Camelot pensiamo che vi serva recuperare il coraggio dei vostri antichi prestigiosi Cavalieri. Attenzione agli abbagli però! perché nella rocca della vostra Arcore, qualcuno si definisce cavaliere ma con la nostra Cavalleria non a niente a che vedere.
Allo scopo vi inviamo estratto del nostro codice:

CORAGGIO: essere un cavaliere spesso significa scegliere la strada più difficoltosa, quella che costa di più alla persona. Sii preparato a fare sacrifici personali per gli ideali e le persone importanti nel tuo cuore. Nello stesso tempo un cavaliere dovrebbe cercare saggezza per riconoscere che la stupidità e il coraggio sono
cugini. Coraggio inoltre significa schierarsi dalla parte della verità in ogni caso, invece di soccombere ad una menzogna veloce. Cerca sempre la verità, ma ricorda di amministrare la giustizia con pietà, perché la verità può portare puro dispiacere.

Evviva Re Artù!!!!

Sir Tristano di Lioness- Chevalier de la table....
6 Gennaio 2010
Il salto della quaglia
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Come vedi caro Chevalier de la table ronde, il salto della quaglia, così si chiama in gergo politico, è un'arte al quale il nostro Capezzone, e tanti come lui, si DISTINGUE MOLTO BENE, costui si sente in diritto di fare quello che vuole e, come ho detto nei precedenti post, corre dietro al carro del vincitore, QUALUNQUE SIA E DI QUALUNQUE COLORE. Altro esempio è Francesco Rutelli, prima radicale se non erro, poi Verdi, poi Margherita, poi PD ed infine Alleanza per l'Italia e qui mi fermo perchè di esempi c'è ne a iosa. Adesso sono in ballo con le elezioni regionali e, parola di Bonaiuti e Cicchito, il problema delle riforme si farà dopo le regionali. Ma come? Ce lo chiedono gli italiani (dicono loro) , gli italiani ci chiedono le riforme istituzionali..... e poi tutto si impantana!!! Mi sa che quegli italiani sono del circolo polare artico o della steppa sconfinata a 40° sottozero perchè la non sentono ,ma qui ci sentiamo benissimo e capiamo benissimo il senso delle parole dei politici. E cosa dire del miracolato, dell'unto del Signore, del gradino leggermente più in basso di Dio, il Papa, tze..chi è costui? è solo il Vescovo di Roma ma niente di più..IO SONO IL MIGLIORE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, parole sue, non le inventiamo noi...se questa non è presunzione poco ci manca...e qui il fido Capezzone e soci a scodinzolare senza un minimo di dignità verso se stessi, senza un minimo di rispetto per gente che non è mica stupida, che ha studiato e la materia grigia la fa funzionare molto bene..ma tant'è...Un conflitto di interessi pazzesco che negli USA lo mettevano in galera e buttavano via la chiave ma il fido cagnolino Capezzone ci dice che gli italiani lo hanno votato e quindi ha il diritto di governare. Non ci dice che la metà degli taliani non lo ha votato e che una percentuale del 30% non è andata a votare. Una nota pessima..la gloriosa casa editrice Einaudi l'ha comprata il gruppo FININVEST cioè il Berlusca..piano, piano si sta comprando tutto e addio LIBERTA' DI PENSIERO
Loris Soffritti
6 Gennaio 2010
l fatto del giorno - un capolavoro della disinformazione di potere.
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• La conduttrice.
Monica Sette - giornalista (così si definisce).
• Abbigliamento.
Rigorosamente scollacciato, per mettere in evidenza le sue doti migliori (tette e coscie). Sicuramente astuta, sarebbe anche intelligente, ma purtroppo il cervello è l'unico organo che resta ben celato nella scatola cranica.
• il Set televisivo.
Struttura classica, ospiti a destra e a sinistra come si conviene ad ogni trasmissione che pretende di dare corso a dibattiti democratici. A destra quelli di destra a sinistra quelli di sinistra.
• Collegamenti video,
Con soggetti di area politica scelti di volta in volta a secondo della convenienza del momento, ma sempre miscelati in modo che l'opinione vincente risulti essere quella del partito di Berlusconi (del quale, la gnoccarlona Monica non nasconde l'infinita ammirazione).
• Ospiti.
Accuratamente scelti innanzitutto dal punto di vista antropomorfico secondo un rigido schema:
A destra prevalentemente giovani e piacioni. Le donne in particolare, ostentano evidenti tracce di chirurgia estetica a prescindere dall'età effettiva, e look da grandi firme.
Anche per la sinistra la nostra Monica sceglie con molta cura ed attenzione gli invitati. Le donne tendono sempre al tipo vecchia babbiona: poca cura nel vestire, meglio se con voci leggermente sgraziate e stridule ecc. Per gli uomini, è particolarmente gradito il leggero difetto fisico (tipo Rosario Trefiletti) e, massimo dell'atteggiamento di maniera, un Onorevole del PD "nero". Capito bene! Un nero, col quale la nostra si mostra immune da ideologie razziste, ma in realtà mi resta il sospetto che l'unica cosa che la interessi veramente è solleticare il latente razzismo di alcuni ospiti per provocare la rissa mediatica.
• "I mètre a pensere"
Alba Parietti, La contessa De Blanc, Eleonora Brigliadori, Marisa Laurito e chi più ne ha più ne metta, ai quali la nostra chiede illuminanti pareri sui fatti politici più scottanti.
• Schema del dibattito tipo.
La gnoccarlona, introduce quello che lei definisce "il fatto del giorno", che in realtà riguarda solo argomenti che più o meno sono collegati ai trionfali traguardi che solo il nostro primo ministro è in grado di raggiungere, oppure, con le sue disavventure che, scontato dirlo, sono da imputarsi sempre e comunque all'opposizione, della quale il Satana Di Pietro è l'elemento più pericoloso.
Seguono immediatamente le filippiche del paladino piacione Ca(pe)zzone, uno specialista del cambio di casacca e campione di salto sul carro vincente. Scassa i maroni dapprima come Radicale, entra in parlamento, prima a destra, poi a sinistra, poi ancora a destra..... ogni volta si distingue per ardore ideologico e per essere il miglior servitore del comandante. Ora è a servizio del PDL, domani.... chissà.
Seguono timidi tentativi di replica degli invitati di sinistra, ma vuoi perché scelti con voce roca, vuoi perché un'onorevole nero con l'italiano fatica un po', vuoi perché Ca(pe)zzone, come un Cd che si è imballato continua a gracchiare in sottofondo (abile tecnica diversiva insegnata nelle scuole del PDL), vuoi perché per il linguaggio del corpo, chi si presenta meno bene risulta anche meno credibile; finisce che la sinistra non riesce mai ad esprimere le proprie ragioni.
A questo punto scattano le domande ai "mètre a penser". Ca(pe)zzone si stà zitto e i mètre sparano le loro ....zzate a raffica.
Monica Sette conosce bene i meccanismi dei media, sa bene che, purtroppo, la qualità fisiche del personaggio e l'atteggiamento provocatorio attirano l'attenzione e,rendono credibili anche le idiozie. Uno dei trucchi più noti per far passare come verità anche le menzogne politiche più evidenti, consiste nel farne portatori personaggi noti che con la politica nulla hanno a che fare. Monica ci gioca e se ne serve per fare un buon servizio al suo vero padrone, il quale al momento opportuno sarà riconoscente.
Oggi, in diretta, la bella Monica ha espresso solidarietà al collega Santoro oggetto di minacce di morte.
Per darsi una patente di obiettività, anche Santoro può far comodo.
Sir Owain il Bastardo-Chevalier de la table ronde
5 Gennaio 2010
TERRA MADRE
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Gentile Gianfranco,

Sono informato sugli importanti sforzi per tenere attivo l’appuntamento del giovedì al Cinema San Luigi, oggi sempre più una straordinaria rarità. Penso che l’unico modo per far sopravvivere una monosala cinematografica sia cercare una programmazione di qualità, alternativa a quella dei multiplex, che sul piano della tecnologia e del comfort sono irraggiungibili.

Il buon Carlo Repossi mi ha avvisato di “Terra Madre”… ringrazio anche lei per l’invito, farò il possibile per non mancare.

Giacomo Gatti

PS: Caro Mario, non c’è bisogno di scusarsi… ci siamo solo chiariti e il tuo concetto di “un nuovo punto di partenza” penso sia importante.

Giacomo Gatti
5 Gennaio 2010
Calendario
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non era mia intenzione "cestinare una nuova idea" non ne ho la veste e forse nemmeno l'apertura mentale, infatti non avevo colto lo spirito , invece sembra che l'idea sia diventata un nuovo punto di partenza ... non si deve mai bloccare una nuova iniziativa oltretuttoi partita dai giovani ... ci mancherebbe. Certamente mi impegno a guardare "oltre la luce" in fondo, questo, dovrebbe essere l'impegno di tutti ma la mia critica è venuta spintanea e "sentita" comunque chiedo scusa agli autori per la mia osservazione, sono fatto così, sui portici esprimo istintivamente quello che penso ... come se fossi davvero seduto ad un tavolino sotto i portici ... magari con un prosecchino. buon lavoro a Spazi Aperti che di fatto è una possibilità da "coltivare".



Mario
5 Gennaio 2010
Calendario 2010
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Bene, adesso sono più chiari i motivi della scelta (ottima) di rendere protagonisti i ragazzi, e i limiti della (pessima) struttura, grafica e impaginazione.
Fa piacere scoprire che le spese sono state tutte coperte dagli sponsor, anche se, non va dimenticato, gli sponsor vengono alimentati dai loro utenti/clienti, che in definitiva, anche se indirettamente, pagano. Disquisizioni filosofiche a parte, chi paga merita sempre rispetto e una delle misure del rispetto è la qualità del prodotto che viene realizzato col denaro del pagante. In questo senso, spiace dirlo, il calendario 2010 ha fallito il risultato. Prendo atto dei motivi ed esprimo tutta la mia comprensione ai ragazzi e a Giacomo, al quale rinnovo la mia disponibilità a collaborare per un eventuale futuro calendario o.... perché no, magari per qualche idea più originale. Il tempo non manca, basta volerlo e si potrà fare tutto per benino.
A mia volta voglio fare una richiesta a Giacomo.
Assieme ad un gruppo di amici, stiamo cercando di far rivivere il cinema del Giovedì dell'oratorio, che in passato gettò la spugna per.... cronica carenza di clienti. Fatti quattro conti, si vide che per coprire i costi, era necessario un minimo di 50 spettatori. Grazie all'intraprendenza di un gruppo di signore e alla disponibilità dell'oratorio, l'anno scorso venne l'idea di fare degli abbonamenti per 12 film a 50€. Ne vennero venduti solo 40 ma si fece lo stesso. Fu un successo, alcune sere la sala era quasi piena.
Quest'anno si replica, ma il Carlo Repossi, per coprire le spese, ha chiesto di fare quota 60 (megalomane!!!). Quota praticamente raggiunta, ma non ci fermiamo. Prima del 13 Gennaio (data inizio proiezioni) tenteremo l'impossibile. Quota 70?
Vengo al dunque. Giovedì 11 Febbraio 2010 è in programmazione Terra madre di Ermanno Olmi, del quale tu sei stato aiuto regista. Farebbe piacere a tutti noi se tu potessi fare un'introduzione al film, magari spiegandoci aspetti poco noti, alcuni "dietro la macchina da presa", la poetica di Olmi.... insomma qualcosa che sia utile a gustare e capire meglio.
Sarebbe molto bello se, compatibilmente con i tuoi impegni, tu potessi fare delle brevi introduzioni a tutti i film del ciclo. Contrariamente alle pedanti discussioni post cineforum (tipo Corazzata Potiomkin di Fantozziana mamoria), penso che per delle brevi introduzioni gli spettatori siano molto disponibili. A me sicuramente farebbero piacere.
Ci conto.

Gianfranco Salvemini
5 Gennaio 2010
CALENDARIO 2010 - LA RISPOSTA DI SPAZI APERTI
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Constato con piacere che il Calendario di Binasco 2010 stia suscitando attenzione. Come coordinatore di Spazi Aperti vorrei però chiarire alcune inesattezze che ho letto negli ultimi giorni su I Portici. Mi scuso fin d’ora per la lunghezza.
Innanzitutto il costo del calendario è stato interamente sostenuto dagli sponsor e neppure un solo euro è gravato sulle casse del Comune di Binasco.
Inoltre Spazi Aperti non è un’associazione, ma un centro di aggregazione giovanile, attivato e coordinato dall’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Binasco, settore Politiche Giovanili, dal 1998.
Il progetto iniziò grazie alla Legge 285/97 “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza”, con cui il legislatore stanziava finanziamenti, centrali e locali, per favorire strutture e corsi di formazione destinati all’incontro e allo sviluppo delle capacità relazionali tra giovani.
A Binasco si riuscirono ad attivare diverse attività, finanziate da accordi intercomunali, con capofila il Comune di Rozzano. Iniziarono i “Venerdì D’Effetto” (per 5 anni, circa 200 serate) in Centro Civico con concerti live, serate di discussione a tema, proiezioni di film e tornei. In settimana laboratori teatrali, cinematografici, di giornalismo radiofonico. Contest di In-Line Skate e di Murales, alcuni anche sui muri dello Stadio Comunale. Tutte le attività sono sempre state organizzate da adolescenti che hanno provato a proporre, gestire e frequentare in modo consapevole un ambito sociale e pubblico. Fino ad ora ne abbiamo contati quasi 500.
Nel corso degli anni i finanziamenti nazionali si sono progressivamente esauriti. Il Comune di Binasco si è visto costretto a una riduzione del servizio, ma è riuscito a inaugurare una sede presso la ex Scuola Elementare. Le attività ora proseguono grazie ai quei ragazzi che sono rimasti come volontari e si sono impegnati a far crescere nuovi adolescenti responsabili. Non è facile. Occorre da parte di tutta la comunità una grande pazienza e una forte collaborazione. Pensiamo che non sia vero che nei nostri comuni ci siano così tanti luoghi di ritrovo gratuiti, organizzati da giovani e liberi da formazioni politiche, partitiche, confessioni religiose, economiche o commerciali, in cui sia possibile suonare, conoscersi, parlare e giocare in modo libero e informale.

IL CALENDARIO
Il Calendario comunale del 2010 era destinato a illustrare, ancora una volta, le belle vedute storiche della nostra Binasco. Sul finire dell’anno, però, si è fatta strada nell’Amministrazione un’idea nuova, quella di provare a renderlo uno strumento di informazione e un laboratorio per i ragazzi di Spazi Aperti, che sono ancora poco noti agli adulti di Binasco, nonostante le assidue campagne (lettere agli adolescenti famiglia per famiglia, consigli comunali aperti, manifesti nei negozi, tavole rotonde, pubblicità su Radio Hinterland, cineforum, feste, concerti musicali, collaborazione a “Napoleone a Binasco”, collaborazione a “Colori e suoni per la Pace”, lettere su I Portici… http://www.binasco2000.com/portici/vocesingola.asp?id=1777)
A questo punto la scelta era: gettare la spugna perché la bella idea è venuta troppo tardi o provare a cambiare. Si è scelto di provare a cambiare anche perché il 25 ottobre 2009 la sede di Spazi Aperti viene svaligiata, i muri imbrattati, l’arredamento distrutto. All’amministrazione sembra di dare una risposta incoraggiante al morale a pezzi dei ragazzi (che principalmente hanno dai 13 ai 16 anni), un po’ come dire “non siete soli”, “andiamo avanti”.
L’idea del “concorso fotografico” è subito passata, ma non c’era tempo! Neppure per rivoluzionare i loghi e la grafica dei precedenti calendari. In un mese dovevamo consegnare i file, quindi abbiamo raccolto le foto che già avevamo, più qualche altra immagine ideata e scattata con i ragazzi.
Mi spiace sapere dall’amico Mario, che in stampa alcune foto sono “chiuse”, peccato, non ho ancora visto il definitivo, ma spero che saprai guardare oltre la luce…
Ringrazio tutti quelli che si sono resi disponibili a collaborare con noi, ne abbiamo un gran bisogno, al di là del calendario!
Mi unisco anch’io alla speranza che, il prossimo anno, possano ricevere altrettanto spazio tutte quelle realtà che offrono, gratuitamente, un servizio sociale pubblico e che necessitano di sensibilizzare la comunità sul loro ruolo formativo e sociale.
Un saluto.

Coordinatore Spazi Aperti
Servizi Sociali Binasco
Giacomo Gatti
5 Gennaio 2010
Cattiva maestra.... nanerottoli
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A proposito del post di Loris sull'emergenza neve in TV, consiglio a tutti la lettura di un libricino molto illuminante che stò leggendo in questi giorni: "Cattiva maestra televisione" di Giancarlo Bosetti ed. Marsilio.
La nostra biblioteca ve lo procurerà gratis per un mese nel giro di un paio di giorni. È suddiviso in sei parti:

"Dal villaggio all'asilo d'infanzia (globale)" di Giancarlo Bosetti
"Una patente per fare TV" di Karl R. Popper
"Ladra di tempo, serva infedele" di John Condry
"La potenza dei media" di Karol Wojtila
"Filosofia politica, democrazia e informazione" di Raimondo Cubeddu
"Società aperta": ultimi i francesi di Jean Baudouin.

Il retrocopertina dice:
"Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto" Karl Popper.

Karl R. Popper (1992-1994) filosofo della scienza e della politica, è stato un grande teorico del pensiero liberale.

Riflessioni personali: Chi controlla il potere delle televisioni pubbliche e private, perché lo fa? Il decantato potere del telecomando è una forma di controllo democratico del potere televisivo o è un controllo illusorio?

....e intanto.... il nanerottolo 'ncagnato, mediante il potere della TV, ci pontifica sulla vera essenza della natura umana:
"Mercato - concorrenza - meritocrazia"
Ovvero: Lavoro? solidarietà? Fraternità? Vecchiume da suffragette!!! Nella darwiniana giungla italica di Brunetta conterà solo la CONCORRENZA: i più forti, i più meritevoli (leggi i più furbi opportunisticamente schierati?) domineranno. Gli altri..... zzi loro.
E se un giorno non lontano, all'italietta tutta, impegnata nella frenetica/ ottimistica/ meritoria conqiusta del "mercato", la cattiva maestra televisione porrà la domanda:
"Volete più burro o più cannoni?"
La risposta sarà scontata. In un sol coro, come gli abitanti di Gerusalemme di fronte a Pilato, risponderanno: Più canoni!!! Più cannoni per la patria!!!!

Buon anno
Gianfranco Salvemini
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