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| |  | | Troppa grazia... Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Loris, per correttezza giro i ringraziamenti per il cinema del Giovedì a chi se li merita veramente. In primo luogo al gruppo di Signore Binaschine che l'anno scorso proposero l'iniziativa e che quest'anno ci hanno riprovato, in secondo luogo al Carlo Repossi e all'Oratorio che mette a disposizione la sala.
Io mi sono limitato a dare qualche idea per divulgare meglio l'iniziativa, allo scopo di raggiungere il traguardo dei sessanta abbonamenti necessari per coprire le spese. Però sono stato un pubblicitario di mezza tacca!! Raggiunti i sessanta, ho dichiarato che puntavo ai settanta e siamo fermi a sessantacinque (ma non è detto sia finita!!).
Stasera, dopo il film, mi sono ricordato di un articolo sul cinema letto tempo fa, nel quale si parlava della chiusura delle sale per cinema d'essai, travolte dalla concorrenza delle multisale con Natali a Rio, effetti speciali e parolacce alla Boldi. Sembra che ormai il cinema di qualità sopravviva solo grazie agli Oratori, e che riescano pure a fare il pieno.
Nei secoli più cupi della storia occidentale, fu grazie ai monaci amanuensi se la cultura fù preservata e trasmessa alle generazioni successive. Saranno gli Oratori l'arca di Noè che consentirà di traghettare la cultura cinematografica fuori dall'oceano dell'imbecillità dilagante?
Personalmente la trovo un'ipotesi intrigante e dotata di un certo fondamento.
Saluti
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | il mio pensiero Commenta Vedi solo questo argomento
Di fronte alla grande calamità che ha colpito Haiti, il mio pensiero va sopratutto ai quei bambini rimasti soli, che non hanno niente da mangiare, che non hanno più una casa, e che forse non hanno più i genitori, sono soli ed affamati e chiedono AIUTO. Cosa possiamo fare noi gente di Binasco? Loris Soffritti | |  |  | | | |  | | Grazie Sig. salvemini Commenta Vedi solo questo argomento
Una bella iniziativa Sig. Salvemini e spero che abbiate raggiunto la quota di iscritti desiderata. Come ho ringraziato nel post precedente la Signora Rossella, ringrazio anche Lei per questa opportunità che da, non solo ai ragazzi, ma anche a chi ha i capelli bianchi, una serata diversa con la visione di un buon film. Le rinnovo i miei complimenti. Loris Soffritti | |  |  | | | |  | | Grazie Rossella Commenta Vedi solo questo argomento
Cara Signora Rossella, ha detto bene: motiviamo questi ragazzi che hanno voglia di studiare ed incrementiamo la Cultura. Personalmente non sapevo di questa notizia ed il suo post mi ha fatto molto piacere. Vedrò di esserci lunedì 18 al Forum di Assago e lo farò con piacere perchè la Cultura non deve mai essere messa in disparte, anzi... Loris Soffritti | |  |  | | | |  | | Videocraxi Commenta Vedi solo questo argomento
Dal video pubblicato su www.repubblica.it
(...)Craxi è stato trasformato nel capro espiatorio di un sistema che era stato l'ultimo residuo della guerra fredda. Una democrazia costosa permise al paese di restare per cinquant'anni nel mondo libero. Con la caduta del muro di Berlino, per il solito paradosso italiano, i vincitori, quelli che erano sempre stati dalla parte giusta, invece di ricevere una medaglia furono messi alla sbarra, basti pensare che il reato portante di Tangentopoli, il finanziamento illecito dei partiti, era stato oggetto di un'amnistia appena due anni prima, un colpo di spugna che preservò alcuni e dannò altri: La verità è che ad un problema politico fù data una soluzione giudiziaria, e l'unico che ebbe il coraggio di porre in questi termini la questione, cioè Craxi, fù spedito alla ghigliottina. Per questo Craxi non volle mai vestire i panni dell'imputato. è di quegli anni il vulnus che alterò l'equilibrio nei rapporti trà politica e magistratura un vulnus che ha fatto cadere i governi per inchieste che spesso non hanno portato da nessuna parte, e che ha lanciato nell'agone politico i magistrati che ne erano protagonisti, e già per questo avrebbero dovuto dimostrare di non essere di parte. Ecco perché non ha bisogno di nessuna riabilitazione l'uomo che accettando coraggiosamente da riformista ed Europeista gli euromissili, contribui insieme a Regan e a Papa Woitila, a metter in crisi l'URRSS, che disse di no agli americani alla crisi di Sigonella e affrontò il referendum sulla scala mobile. Il destino di Craxi, la sua carriera fatta di luci e di ombre, è comune a molti personaggi di quel periodo complesso, ma per la storia, Craxi va ricordato oggi come un grande statista(...)
Dopo aver udito la lexio magistralis pregna di precisione ed obiettività storica dell'araldo Minzolini, il mio fido destriero Saturnio, anche stavolta ha vomitato.
Il giovine rampollo di Sir Aglovale è portato per le lettere, non mostra inclinazione per la cavalleria, da grande vuol fare l'araldo del Regno e sogna già la Sorbona per completare gli studi. Dopo aver udito l'araldo Minzolini, Sir Aglovale ha messo mano alla spada e stava decabitando il rampollo.
Per questa volta, grazie a Dio l'abbiamo fermato in tempo. Sir Lamorak del Galles - Chevalier de la table.... | |  |  | | | |  | | EVENTO MERITO Commenta Vedi solo questo argomento
LO SAPETE CHE LUNEDI'18/01/10 AL FORUM DI ASSAGO LA REGIONE LOMBARDIA HA ORGANIZZATO UNA FESTA PER TUTTI I RAGAZZI DELLA SCUOLA SUPERIORE CHE NELLO SCORSO ANNO SCOLASTICO SONO STATI PROMOSSI CON LA MEDIA DELL'8,5 ?
VERRA' CONSEGNATO LORO UN ATTESTATO PER I BUONI MERITI SCOLASTICI ALLA PRESENZA DI FORMIGONI,DELLA MARCEGAGLIA, DEL MAESTRO MUTI.....
CI SONO ANCHE 7 BINASCHINI....
COMPLIMENTI RAGAZZI !!!!!!!!!!!
LA NOSTRA AMMINISTRAZIONE SAPEVA DI QUESTA BELLA INIZIATIVA ????
MOTIVIAMO UN POCO ANCHE CHI HA VOGLIA DI STUDIARE !!!!
PUBBLICIZZIAMOLE QUESTE BELLE NOTIZIE CHE NON FANNO RUMORE !!!!
Rossella | |  |  | | | |  | | D'Alema... don't love forever Commenta Vedi solo questo argomento
Ci fù la fantastica opportunità di toglierselo dalle pere per parecchi anni, regalandolo al regno d'Europa come ministro degli esteri; perfino Messer Silvio del feudo di Arcore caldeggiò la sua candidatura. Ma i Britanni l'hanno rifiutato e lo hanno rispedito al mittente imballato con cura. Baffi compresi.
Ora è li che sbrodola, giuggiola e inciucia con i vasalli di Arcore.
Dio stramaledica gli inglesi!!!!
E se lo diciamo noi ....
Sir Egawain - Chevalier de la table ronde | |  |  | | | |  | | Meglio un buon film Commenta Vedi solo questo argomento
Confortati da tonnellate "d'amore" promesse dai nostri politici, rilassiamoci e gustiamoci un buon film. Questa sera, al S.Luigi di Binasco, comincia il ciclo 2010 del Cinema del Giovedì. Ricordo a chi fosse interessato, che si può accedere con tessera abbonamento (12 film 50€ - tessera cedibile o usabile per più posti) che è possibile acquistare direttamente alla cassa, oppure pagando il normale biglietto.
Almeno per un paio d'ore, buone visione e serenità.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Silvio e D'Alema love forever Commenta Vedi solo questo argomento
Silvio è tornato. Ne potevamo farne a meno, personalmente in questi giorni che non si sentiva e non si vedeva in Televisione, ho avuto come una sensazione di benessere o perlomeno di relax a non sentire i suoi falsi sondaggi, i suoi soloni che sciorinano i suoi pensieri come il libretto rosso di Mao Zedong. Ma per sfortuna Silvio c'è!!!! Ed eccolo che ancora una volta attacca la Magistratura rea solo di indagare sui suoi misfatti che sono tanti e sotto gli occhi di tutti, per chi vuole vedere naturalmente. Indro Montanelli ha detto che egli non ha idee, ma solo interessi. Niente di più vero. Interesse per aver saldato i debiti di Mediaset con i nostri soldi, interesse per il Lodo Al Fano, incostituzionale come da Corte Suprema ha sentenziato, conflitti di interesse a non finire, varie leggi ad personam, 18 se non sbaglio, e la nostra sinistra che fa? Bersani che cosa dice? Stupenda la risposta del neo eletto segretario del PD... noi siamo una alternativa di governo!! Neanche un accenno di opposizione anche un pochino seria. AAAAhhh gioia per le orecchie di Silvio che gli tendono la mano anzi il SOCCORSO ROSSO gli da anche l'altra perchè Ber Sani, la tisana della Sinistra non vuole avere polemica ed essendo uomo di D'Alema, si sa che D'alema e Silvio sono fatti per andare d'accordo. E d'amore.. da cui il Partito dell'Amore che coinvolge tutti i due maggiori partiti PDL e PDmenoelle come dice Beppe Grillo. I due amanti sono in simbiosi tanto che questa sera intervistato D'Alema ha detto che Bettino Craxi fa ormai parte della Storia d'Italia e nel decennale della sua morte (in fuga dalla giustizia Italiana) è giusto che gli si riconosca lo status di Statista. Ma D'Alema ha capito qualcosa? mentalmente dove si trova adesso? E Silvio ringrazia.. alla faccia degli ONESTI viene premiato un disonesto riconosciuto dalla Giustizia Italiana e sopratutto dalla STORIA. E con il benestare di questa sinistra incapace di fare opposizione ma capace di prendere per i fondelli i propri iscritti e quelli che credono che ci sia una giustizia sociale basata sulla eguaglianza di diritti e doveri, proprio loro che ci hanno marciato fino a ieri ed alla prima occasione rinnegano il proprio passato e più grave, rinnegano le proprie idee e convinzioni di cui molti iscritti hanno dato il loro voto per cambiare in meglio questa nostra Nazione che sta andando alla deriva economicamente e democraticamente. Loris Soffritti | |  |  | | | |  | | La vera Italia Commenta Vedi solo questo argomento
Messer Cattalini la sua missiva ci è di grande conforto. Alcuni nostri Chevalier, spediti in missione segreta nella vostra terra per verificare come stano veramente le cose, ci inviano periodicamente piccioni viaggiatori con missive, nelle quali viene descritta un Italia ben differente da quella descritta nelle taverne di Camelot o rappresentata dai pittori ambulanti. Un' Italia reale ben differente da chi indegnamente la rappresenta.
Lei dice:....La mia Italia forse non c'è più o forse non c'è mai stata.... Noi Chevalier de la table ronde, riteniamo che la sua Italia, LA NOSTRA ITALIA, esiste ancora, solo che negli ultimi decenni si è come paralizzata, forse leggermente rimbambita di falso benessere. Ci permettiamo l'ardire di suggerirvi di ritrovare il coraggio di mostrare al mondo il vostro vero volto, fatto di grandi qualità, umanità, cultura, genialità, solidarietà, socialità e laboriosità che oggi vengono messe in secondo piano rispetto al peggio che sembra emergere. Dovreste cercare di recuperare la parte migliore della vostra storia e l'antico spirito dei vostri migliori cavalieri. Nella patria che ha dato i natali al diritto romano è necessario tornare a parlare di diritti e doveri, bisogna avere il coraggio di combattere il sopruso verso i più deboli e non accettarlo per pura convenienza o quieto vivere personale. Di questa Italia e degli uomini che possono farla risorgere vorremmo sentir parlare. Un'Italia che può tornare ad essere lo splendido paese che noi Chevalier ricordiamo e della quale saremmo orgogliosi di essere cittadni. Grazie al cielo niente a che vedere con l'Helvetia da lei descritta, apparentemente ordinata e così per benino. Forziere di tutto il malaffare mondiale, in cinquecento anni di pace, e stata in grado di inventare unicamente buchi nel formaggio e orologi a cucù.
Evviva Re Artù!!!! Il gran consiglio degli Chevalier de la table.... | |  |  | | | |  | | ...i cavalieri e l'Italia... Commenta Vedi solo questo argomento
"È noto che la vostra Italia è una Repubblica fondata sul lavoro...nero"... non la mia!
Carissimo Sig. Cavaliere, non so chi le passi le informazioni, ma...
La mia Italia è uno splendido Paese dove ho voluto tornare per far crescere i miei figli invece di rimanere nella ricca, comoda, perfetta, ipocrita Svizzera, che ricordo comunque con affetto e nostalgia.
La mia Italia non è quella dei partiti, delle televisioni o della nazionale di calcio. La mia Italia è il Paese dove sono cresciuto, con tutte le sue contraddizioni e le sue splendide tradizioni. Un Paese di gente onesta che lavora e che, spesso, ha il solo difetto di non sapersi incazzare abbastanza con chi la governa.
La mia Italia non è razzista! Nella mia Italia dove non arriva lo stato arriva l'azione di migliaia di liberi cittadini che sacrificano il loro tempo e le loro risorse per aiutare il prossimo senza guardarne il colore della pelle.
La mia Italia non è un postribolo per politici annoiati! Nella mia Italia mio padre è entrato da esule in un campo profughi dopo che la sua Italia era stata distrutta, e ha potuto costruire un fururo lavorando un giorno dopo l'altro.
La mia Italia ha una bandiera, che potrà non piacere a qualcuno, ma che ha avvolto il corpo di troppi giovani che dal nord al profondo sud hanno dato la vita per lei in guerra e in pace.
La mia Italia forse non c'è più o forse non c'è mai stata. Ha una storia piena di ombre, di popoli dominati dal tiranno di turno, che, forse si sono abituati più a sopravvivere allo stato piuttosto che ad amarlo.
Spesso mi vergogno del paese in cui vivo, spesso mi accorgo di quanto sia diverso dalla mia Italia, quella che non smetterò mai di desiderare, ma non generalizziamo, l'Italia, quella vera, c'è e non è quella di cui parla lei.
Cordialmente ammantato nel tricolore
Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | Bella domanda... Commenta Vedi solo questo argomento
Perché solo ora? Caro Loris, è difficile rispondere anche per degli Chevalier. Allo scopo mi sono consultato con Sir Percival e Sir Owain il Bastardo e insieme abbiamo azzardato un'ipotesi. È noto che la vostra Italia è una Repubblica fondata sul lavoro...nero, dicono i nostri dotti statistici, che a fronte di un sei sette per cento di lavoro nero, più o meno presente in tutta Europa, da voi la percentuale accertata è il quaranta. Va da sé, che una percentuale così elevata di lavoro ufficialmente inesistente, corrisponde ad altrettanta evasione fiscale che, se da un lato è fonte di notevoli problemi per i vostri pubblici forzieri, dall'altro vi ha consentito di apparire immeritatamente "competitivi". Dovrebbe essere a noto, che la base della cosiddetta concorrenza, consiste nell'offrire ai mercati prodotti al minor costo possibile; il risultato è raggiungibile in due soli modi: uno tutto sommato etico, che si basa su ricerca, investimenti tecnologici, razionalizzazione industriale ecc. L'altro che si basa esclusivamente sullo sfruttamento. Non importa chi, cosa si sfrutta e come, ciò che conta è il risultato. Ora, la calata di disperati sulle nostre coste, a messo disposizione dei protagonisti del malaffare il massimo che potessero desiderare: Fantasmi disposti a lavorare come schiavi senza diritti. Ora, dovrebbe essere abbastanza evidente, che in un sistema economico nel quale il quaranta percento di lavoro è fuori dalle regole, ci sono fin troppi soggetti che sanno, ma che per pura convenienza fingono di non sapere. Politici compresi. Nello specifico della realtà calabrese, è probabile che il mercato dei nuovi schiavi non sia più funzionale agli interessi di una Ndrangheta pressata da qualche inchiesta nazionale o internazionale che stà scoprendo l'acqua calda. Lo scatenamento della piazza potrebbe essere la ricerca di un modo per costringere la politica a richiudere gli occhi.
Ora ci ritiriamo in veglia di meditazione.
Evviva Re Artù!!!! Sir Aglovale - Chevalier de la table ronde | |  |  | | | |  | | Ma solo ora? Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Chevalier de la table ronde, ho letto il Suo post in ora tarda e più o meno era quello che volevo sintetizzare. Quindi concordo pienamente il suo articolo e il suo pensiero. Aggiungerei un'altra cosa a riguardo, cioè quando arrivarono i primi barconi pieni di questi disperati, in molti casi lo erano, TUTTI sapevano che venivano sfruttati specialmente nel Suditalia, dove la criminalità organizzata ha fatto affari d'oro. Ora e solo ora il MInistro Maroni dice che lo Stato c'è. IL capo locale della 'ndrangheta viene arrestato SOLO ORA...PERCHE' NON PRIMA? Lo sapevano tutti chi era e dove abitava, cosa faceva ec. ecc. Loris Soffritti | |  |  | | | |  | | Rosarno.... dietro le quinte. Commenta Vedi solo questo argomento
Trasmissione Il fatto del giorno di Monica Sette di oggi 12 Gennaio 2010.
Tra le varie amenità e pareri politici di superesperti come Stefania Orlando e Andrea Roncato, finalmente la sinistra, rappresentata dalla ex piaciona On. Melandri, pone all'attenzione un'ipotesi quasi sottaciuta dai media ufficiali, impegnati come sono ad analizzare l'accaduto in chiave di "neo razzismo italico" o "giusta reazione alla delinquenza clandestina dilagante". Cita la signora Melandri i dati di un'inchiesta europea, che dimostrerebbero lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina da parte della ndrangheta calabrese. In buona sostanza: Faceva comodo utilizzare manodopera "nera" nelle attività agricole di Rosarno per 18 ore al giorno, compensandola in nero con una ventina di euro, sfruttando aiuti comunitari e denunciando come lavoratori beneficiari all'Inps, soggetti autoctoni che da anni non raccolgono un mandarino, ma che in compenso matureranno il diritto alla pensione. Dopo che sono partite diverse inchieste, (anche della UE), gli extracomunitari, alcuni provvisti di permesso di soggiorno più che regolare, non essendo più funzionali al sistema del malaffare, sarebbero diventati uno scomodo fardello da sbolognare in qualsiasi modo.
Noi Cavalieri della tavola rotonda, crediamo che tra tutte le interpretazioni dei fatti sbandierate in questi giorni, questa sia la più credibile. Qui a Camelot, proprio non riusciamo ad immaginarci l'Italiano col cappuccio del Ku Klux Klan. Secoli di accomodante spirito mediterraneo, di privazioni, di dominio straniero e di opportunistico ".....ce basta che c'è sto sole...." hanno fatto di voi un popolo più incline al "vivi e lascia vivere" e allo "scurdammoci o passato", che non ad un popolo dedito a razzistici orgogli nazionali. Lo dimostra l'alto livello di volontariato sociale che vi distingue dagli altri popoli del mondo.
Purtroppo molti vostri politici e la società del malaffare, stanno facendo di tutto per darvi in pasto un facile nemico su cui sfogare le vostre frustrazioni ed allontanare dai vostri pensieri i veri responsabili dei vostri problemi.
Come direbbero i vostri antenati Borboni: Stateve accuorti guagliò!!!
Lunga vita a Re Artù
Sir Mordred - Chevalier de la table ronde | |  |  | | | |  | | L'amore per se stesso Commenta Vedi solo questo argomento
di GIUSEPPE D'AVANZO
È stata breve la stagione dell'amore di Silvio Berlusconi. Distratto o confuso dalle sue stesse dolci parole, il presidente del Consiglio non si è accorto dell'esplosione di odio assassino che ha attraversato Rosarno (non ha detto una sola parola su quella tragedia, forse perché in fondo quelli erano negri e gli altri terroni, per dirla con il Brighella che gli dirige il giornale di famiglia). Ora al rientro dalla convalescenza, concentratissimo, il capo di governo discute di libertà. Le leggi ad personam, dice, non sono altro che "leggi ad libertatem". Amore, libertà. Le parole suonano bene e hanno un buon odore, ma non bisogna farsi ingannare. Le formule non accennano mai a un noi, sempre a un Io e dunque va meglio precisato l'orizzonte politico e istituzionale che si scorge: Berlusconi inaugura oggi la stagione dell'amore per se stesso, della libertà per se stesso. Novità? Nessuna, naturalmente. Diciannove leggi ad personam ci hanno abituati, nel tempo, ai trucchi nascosti dietro una quinta scorrevole che qualche malaccorto definisce la volontà riformatrice di un governo, una sfida "costituente" da non lasciar cadere, l'opportunità di un confronto nel merito.(...)
il resto su http://www.repubblica.it/politica/2010/01/12/news/d_avanzo_giustizia-1913108/
Sir Palamede il Saraceno - Chevalier de la table.. | |  |  | | | |  | | Equilibri... Commenta Vedi solo questo argomento
Dove si pongono le famiglie di Termini Imerese nell'equilibrio tra domanda e offerta?
Nel fantastica, ottimistica, liberistica, imprenditorialistica, competitivistica, concorreenzialistica, meritocratistica scacchiera Brunettiana, le famiglie sono pedine di poco conto, da muovere, spremere, mandare allo sbaraglio o riporre unicamente in funzione degli "squilibratissimi" interessi di Re e Regine della finanza/produzion mondiale.
E la politica dov'è?
"Contributo rottamazione per salvare l'economia" - traduzione: Contribuire con le tasse dei cittadini onesti a fare una macchina nuova ai pochi che dovevano comunque cambiarla.
"Scudo fiscale" - traduzione: far rientrare i capitali dei ladri premiandoli con la richiesta di un obolo del cinque per cento in luogo del quaranta per cento di tasse evase. In genere, l'obolo viene versato allo Stato per conto dei "ladri" dalle banche che si occupano del rientro dei capitali e... scontato dirlo, del loro reinvestimento alle condizioni migliori per il ladro. Morale. Costo zero per il ladro, incremento dei guadagni e custodia dei capitali da parte delle banche nazionali, fino a quando..... cambiata l'aria.... i nostri probi istituti provvederanno a nuovi viaggi verso futuri paradisi fiscali.
Caro Marco, cosa vuoi che siano le urla di quattro famiglie meridionali di fronte ai fantastici benefici della competizione globale.
Catone il censore | |  |  | | | |  | | ...l'equilibrio tra domanda e offerta... Commenta Vedi solo questo argomento
"Siamo disposti al confronto, ma nessuno può ignorare la realtà". Così Sergio Marchionne, amministratore delegato del Lingotto, ha risposto alle domande dei giornalisti sui rapporti con il sindacato alla vigilia dello sciopero per la chiusura di Termini Imerese. "La Fiat è una multinazionale - ha proseguito Marchionne - e i sindacati devono rendersi conto della necessità di un equilibrio tra domanda e offerta".
Articolo completo su http://www.repubblica.it/economia/2010/01/12/news/marchionne_pronto_a_confronto-1913559/
Ma questo signore non ha salvato la sua multinazionale grazie agli aiuti di stato passati come contributo alla rottamazione? Tutti hanno gioito in gran tripudio quando fiat è riuscita a comprarsi chrysler mentre tutte le altre aziende soffrivano per la crisi ed ora? Produzione spostata in Cina, dove il lavoro costa meno ed i lavoratori hanno solo il diritto di ringraziare l'azienda, e fabbriche italiane chiuse...
Chiedendomi dove si pongono le famiglie di Termini Imerese nell'equilibrio tra domanda e offerta, mi lascio trasportare da nostalgie autarchiche...
Cordialmente
Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | Il bombardamento di Binasco del 12 gennaio 1945 Commenta Vedi solo questo argomento
Il 12 gennaio 1945, a causa della presenza di una guarnigione di tedeschi, Binasco veniva bombardata causando venticinque morti.
Sono trascori sessantacinque anni , ne avevo otto, ma il ricordo è ancora molto vivo.
Per ricordare questo avvenimento non trovo di meglio che pubblicare la poesia di Emilio Fiammenghi, storico sacrista della Parrochia di Binasco.
BUMBARDMENT DE BINASCH
(12 gennaio 1945)
Serum al genar del quarantacinq, e la
guera la durava da cinqu’an
e l’Italia battuda, rutta, squancasada,
se peu nò considerà i dagn.
E Binasch in mez a stu inferno,
al pareva da passala liscia;
perché la guera da un mument all’alter,
la pareva che la finisa.
Erum al dudes de genar,
la vigilia della Beata Veronica,
la gesa l’era tutta parada;
per la grand solennità della giurnada.
Anca al Vescuv al dueva intervegni,
ai funsion da tutt’al dì.
Ma quand le staa vers i du ur
in alt in ciel se pur nebius,
se sentiva un grand rumur.
Quatter muster runzavan come galavron;
in turna a Binasch cun brut intenzion.
Dopo tri gir an ciapaa pusizion
e giù bumb in tutti canton.
Parlem no del disaster can faa;
an mis al paes da fa pietaa.
I bei cà in scompars,
e restaa un munton da prei,
che roba,
bisugnava piang e vedei!
Ma pusee che sutta
ghera la povera gent che vusava;
e vegneva sira sensa lus,
e fiucava.
E la gent che davanti a stu disaster
l’era spaventada ;
chi cureva da chi, chi cureva da là,
tutti a prestas, a utaa.
Vinticinq mort in geseta dell’uratori
an purtaa
a ved ghera da strenges al cuor
come eran strasiaa.
Dopo trì dì,
quand se staa sicur che suta i maceri
ghe n’era pù
al piang da tutti i parent
sen mis nella cassa e sen sarà su.
La gesa che l’era parada per la grand solenità
la sé vesti da lutu
per i funerai che se duveva fa.
Tutt Binasch e i paes visin
an partecipaa al gran dulur
a ved tuti sti cas lineaa
e super da fiur.
Anca al ciel la vursuu partecipà
I funerai cunt un bel su
che tutt’inverna al se vist mai.
Al Vescuv la cantaa la mesa,
la benedi i mort in fila come eran
e tutt al lung corteo
le andaa al cimiteri.
In post special
ghan vùu lur sua seportur,
per Binasch sarà un ricord duratur.
Emilio Fiammenghi
Aldo Oliveri
| |  |  | | | |  | | EXPO Commenta Vedi solo questo argomento
In effetti la notizia è intrigante. Possibile che tutti i comuni che confinano con noi (Zibido, Noviglio, Vernate..), più gli altri, siano riusciti nel colpaccio di portare a casa una "mancetta" da 10 milioni di euro? Devono avere una bacchetta magica, un santo in paradiso, oppure qualche dote assolutamente misteriosa! A Binasco neppure la casa dell'acqua si riesce a fare, pare per mancanza di fondi... Mi sa che alla fine alla mangiatoia dell'Expo avranno mangiato tutti, tranne noi.
Scherzi a parte (e c'è davvero ben poco da scherzare...), forse la bacchetta magica sta semplicemente nel fatto che le altre amministrazioni partecipano ai vari tavoli intercomunali, si confrontano con i vicini di casa, ricercano le opportunità di finanziamento, vanno a bussare alla porta di Provincia e Regione. Ma soprattutto tirano fuori idee e progetti cosa che da noi non avviene. Può sembrare strano, ma con buoni progetti i soldi si trovano...
E intanto Santa Maria in Campo è sepolta e la Cascina del ferro è pronta a crollare...
Attendo ansiosa una risposta degli amministratori su questa interessante vicenda. Daniela Fabbri | |  |  | | | |  | | Cascina del ferro Commenta Vedi solo questo argomento
Per i pochi che non lo sapessero, la cascina in questione si trova sulla strada che va verso la madonnina. Sull'area c'è un piccolo parco e quel che resta della cascina ormai cadente e pericolante. La cascina è oggetto pluridecennale di buone intenzioni: Centro sociale per anziani in particolare, ma anche molto altro. Ad ogni tornata elettorale si moltiplicano proposte e idee di riconversione che sono direttamente proporzionali all'aumento del degrado e dell'incuria. Tra le altre cose, sul luogo sussiste un affresco molto antico, raffigurante Ludovico il Moro e S. Brunone abate che offrono la Certosa di Pavia alla Vergine, il quale fu oggetto anni or sono di un restauro finanziato con fondi raccolti dal C.T.G. locale. L'affresco, non protetto adeguatamente, stà svanendo. Tra le molte idee e proposte, ci fu quella di farne un museo dell'agricoltura locale e della memoria, in cui far confluire i reperti degli scavi di S.Maria in campo. Insomma le idee non sono mai mancate, ma le volontà politiche non sono mai state conseguenti. Personalemente, conoscendo lo "stile Binasco", ho nutrito la convinzione che chi ci ha amministrato e ci amministra, si aspetta/pretenda il solito atto di mecenatismo da parte dei proprietari prima di fare alcun che. Ora, in attesa di soluzioni miracolistiche, non sarebbe stato male se anche Binasco avesse, di concerto con Zibido, Basiglio, Buccinasco, Gaggiano, Noviglio, Rosate, Trezzano e Vernate, cercato di partecipare al progetto "Camminando sull'acqua - terre fertili" ovvero a quei dieci milioni di euro della Regione Lombardia per la valorizzazione economico/agricola e delle tradizioni locali. Ma evidentemente, Binasco, la Binasco che si vanta di saper contare solo su se stessa (vedi nuova scuola elementare) è troppo superiore per pensare di aver qualcosa da imparare dagli altri.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | 
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