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| |  | | Concerto in chiesa della "banda" in chiesa Commenta Vedi solo questo argomento
Sabato 20 marzo 2010, si è tenuto nella chiesa parrocchiale di Binasco il cocerto "meditazione e musica "a cura della "banda "di Binasco...ancora una volta la "banda" ha suonato per pochi intimi...ancora una volta le Istituzioni erano assenti...ancora una volta si pensa alla "banda" come coloro che fanno "rumore" e non sanno suonare...la "banda" ha provato anche all'aperto ma il risultato è sempre uguale...certamente che la "Banda" non è una orchestra ma se non si prova anche una sola volta ad ascoltarla in un concerto...ci si accorge della "banda" solo in occasione di sfilate quali il 25 aprile od il 4 novembre piuttosto che le processioni.Certamente è desolante vedere la non partecipazione dei cittadini cosiderando gli enormi sacrifici di tutti coloro che suonano sia di tempo che economico...E quest'anno ricorre il centenaio di fondazione,poche "bande"sono sopravissute...un grazie a chi è venuto ad ascoltarci
cordiali saluti
cordiali saluti GIOVANNI MISCI | |  |  | | | |  | | ...giornata della memoria e dell'impegno... Commenta Vedi solo questo argomento
Don Ciotti: ......"Il Tema Acqua pubblica è uno dei temi a cui noi dobbiamo prestare molta attenzione........L!Acqua è vita, l'acqua è un bene che non può e non deve essere privatizzato.........chi lo fà, chi si rende complice di questo oltraggio alla vita fà un regalo alle Mafie.......Le terre di Sicilia e Calabria sono esempi della speculazione mafiosa su questa risorsa".
Anche la grande Milano non si sottrae a certe tentazioni.
Gli Amministratori pubblici dei nostri territori sono chiamati a un importante atto di responsabilità: Resistere e agire con ogni mezzo per sottrarsi ai ricatti del Governo, della Regione Lombardia e della Provincia di Milano che intendono consegnare i nostri servizi idrici integrati nelle mani dei Privati, facendone pagare i costi ai Cittadini.
L'Amministrazione Comunale di Binasco ascolti l'opinione dei Cittadini. Alla data odierna sono 500 le firme raccolte a favore della petizione per la modifica e l'integrazione dello Statuto Comunale. L'aver respinto nel Consiglio Comunale del 18 Marzo la mozione del gruppo di minoranza "Unione per Binasco" che ne proponeva l'adozione unitaria è non solo un atto che ha leso l'equilibrio istituzionale che in certe occasioni bisognerebbe avere, ma si pone in modo non rispettoso di quei Ciittadini che con le loro firme intendono esercitare un proprio diritto
Noi,dal canto nostro, non ci arrendiamo e continueremo a raccogliere più adesioni possibili alla petizione a maggior ragione quando all'attenzione del popolo italiano si pone un Referendum abrogativo degli articolati di legge sulla privatizzazione dell'acqua. Anche su questo appuntamento i Consilieri di "Unione per Binasco" CI SARANNO! Pino Vella | |  |  | | | |  | | ...giornata della memoria e dell'impegno... Commenta Vedi solo questo argomento
La XV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si celebrerà in Lombardia, a Milano, sabato 20 marzo 2010.
sperando di non dover contare più vittime...
http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2762
Cordialmente Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | ...similitudini... Commenta Vedi solo questo argomento
...con le dovute differenze di spessore...
“La storia si ripete sempre due volte: la prima volta in tragedia la seconda in farsa” (K.M.)
Cordialmente Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | Anni sessanta e... sessantotto Commenta Vedi solo questo argomento
Riprendo il sogno lasciato pochi messaggi fà ....
- IL MOMENTO PIU' FESTOSO, PIU' GIOIOSO, PIU' ESALTATO DELLA MIA VITA,
QUANDO CREDEVO CHE I MIEI SOGNI DI NON VIOLENZA E DI COMUNICAZIONE SI POTESSERO
REALIZZARE. E SOGNAVO CHE REALIZZANDOSI AVREBBERO SUSCITATO SORRISI E SPERANZE.
I MIEI ANNI SESSANTA, SONO LO SPLENDIDO, INDIMENTICABILE RIASSUNTO DI QUEL PERIODO DI CONTESTAZIONE PACIFISTA, DI ESPERIENZE UMANE SENZA CONFINI, DI SOGNI FINITI NEL NULLA ... SENZA AMAREZZA ...
Fernanda PIAVANO riferendosi al 1967 ...Lei in quel periodo aveva 50 anni.
I sogni non hanno età e, la fantasia non li farà seppellire. Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | Eja, eja, alalà... Commenta Vedi solo questo argomento
Da www.repubblica.it
Comizio flop a Napoli del premier
NAPOLI - "Io sono Paperone, loro la Banda Bassotti". "I magistrati non fanno certo gli interessi degli italiani" (...)
Ma il padiglione 6 della Mostra d'Oltremare è pieno solo a metà. (...) il flop è così evidente che gli organizzatori gonfiano i numeri (...) Tanto che alcuni militanti hanno contestato, gridandogli "traditore", il finiano Italo Bocchino, che sarebbe stato sorpreso a fotografare la sala semivuota. La città sembra distratta, pochi manifesti in giro, nessun bagno di folla (...)
• Magistrati - "I tempi della campagna elettorale sono dettati da una magistratura politicizzata e amica della sinistra"(...)
• Intercettazioni - Berlusconi dice, è "l'unico paese dell'Occidente in cui si intercetta un presidente del Consiglio". Le cose dette, come riportato dalle intercettazioni comparse sui giornali sulla vicenda Annozero, ''non solo sono lecite ma sono doverose'' (...)
• Comunisti - ''Vedo un cartello lì in fondo: 'Silvio ci devi liberare dai comunisti'. Ebbene, sono qui per questo!''. (...)
• Rifiuti elettorali - La crisi registrata in Campania nella raccolta rifiuti per alcuni giorni è da imputare all'imminente voto per le regionali, dice Berlusconi. "Hanno fatto dei rifiuti elettorali un ostacolo burocratico per il pagamento degli stipendi dei dipendenti dei consorzi. (...)
• Paperone e la Banda Bassotti - "Se io sono Paperone loro sono la Banda Bassotti", dice il premier. "Noi non abbiamo bisogno di soldi e quando il finanziamento pubblico per i partiti non basta, qui c'è Pantalone.(...)
• Mafia, camorra e 'ndrangheta - "In tre anni sconfiggeremo la mafia, la camorra e la 'ndrangheta" (...)
• Giustizia - Dalle elezioni regionali per il governo "ci deve essere un ulteriore mandato affinché si possa lavorare sicuri del sostegno della gente e introdurre nel nostro Paese la rivoluzione liberale", che significa "riforma importante delle istituzioni, una modernizzazione del fisco, una grande, grande, grande riforma radicale del sistema giudiziario".
• Fango sugli eroi dell'Aquila - Il presidente del Consiglio torna a parlare di quanto fatto: "Hanno cercato in tutti i modi di gettare fango su quello che è un vero miracolo, su veri e propri eroi, su Bertolaso - è una vergogna".
• Sulle liste nessuna colpa del Pdl - "Ho fatto io il pm, interrogando sei persone separatamente per capire cosa era successo, e ho verificato che i nostri rappresentanti non hanno colpe"(...)
• No all'astensione - Da queste elezioni regionali ''il nostro governo deve uscire rafforzato''. Si tratta di fare ''una scelta di campo tra noi e loro'', dice Berlusconi, deve venire ''un ulteriore mandato'' all'esecutivo per portare a compimento la ''nostra rivoluzione liberale' (...)
• Immigrati - "Se la sinistra va al potere l'Italia avrebbe le frontiere spalancate e dall'immigrazione si passerebbe all'invasione" (...)
• La Carfagna ha le palle - Elogi a Mara Carfagna dal premier. "E' dolce" ma è anche "una donna con le palle".
:.../....
" Sì nostro Silvio/Duce - tu sei la luce - tu sei la guida - tu sei la vita.
Salve, o popolo d’eroi
/ salve, o Patria immortale! /
Son rinati i figli tuoi /
con la Fe’ nell’Ideale
. / Il valor dei tuoi guerrieri /
la virtù dei pionieri /
la vision de l’Alighieri
/ oggi brilla in tutti i cuor.
Giovinezza, giovinezza /
primavera di bellezza / della vita nell’asprezza /
il tuo canto squilla e va! /
Dell’Italia nei confini /
son rifatti gli italiani /
li ha rifatti Mussolini /
per la guerra di domani. /
Per la gioia del lavoro /
per la pace e per l’alloro /
per la gogna di coloro
/ che la Patria rinnegar.
Giovinezza, giovinezza /
primavera di bellezza /
della vita nell’asprezza /
il tuo canto squilla e va!
I poeti e gli artigiani /
i signori e i contadini /
con l’orgoglio d’italiani /
giuran fede a Mussolini.
/ Non v’è povero quartiere /
che non mandi le sue schiere / che non spieghi le Bandiere /
del Fascismo redentor.
Giovinezza, giovinezza, / primavera di bellezza / della vita nell’asprezza /
il tuo canto squilla e va!
E per Silvio Mussolini: Eja, eja, alalà!
Catone il censore | |  |  | | | |  | | Non se ne esce... Commenta Vedi solo questo argomento
Forse si potrebbe provare con qualche generale turco? Perché coi generali italiani.......
L'unico intervento politico di di rilievo dovuto ad un militare italiano, risale all'otto Settembre 1943. Lo si deve al Maresciallo Badoglio. Risultato?
Un casino epocale degno della migliore tradizione italiota. Militari senza ordini di servizio, deportazione in massa nei lager nazisti, strage di Cefalonia, due repubbliche....
E no, non se ne esce, non se ne esce...
:-/ Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | ...come se ne esce... Commenta Vedi solo questo argomento
Una splendida provocazione del giornalista Massimo Fini (articolo completo si http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2457911&yy=2010&mm=03&dd=17&title=proposta_per_cambiare_i_partit)
"...Come se ne esce? Agli inizi degli anni Ottanta, quando l’abuso e il sopruso partitocratico era ancora, nonostante tutto, ben lontano da quello di oggi, Guglielmo Zucconi, direttore del Giorno, quotidiano appaltato alla Dc e al Psi, mi permise di scrivere nella mia rubrica, Calcio di Rigore, un articolo in cui invocavo provocatoriamente, per l’Italia, la soluzione che il generale Evren aveva adottato per la Turchia dove l’occupazione, la corruzione, il clientelismo dei partiti aveva raggiunto vertici intollerabili, ma comunque ancora lontani da quelli dell’Italia di oggi. Il generale Evren prese il potere, spazzò via tutta la nomenklatura partitocratica, e promise che, fatta una pulizia che in altro modo era impossibile, avrebbe restituito, entro cinque anni, il potere alle legittime istituzioni democratiche. Promessa che puntualmente mantenne. E oggi la Turchia, pur in mezzo alle mille contraddizioni di un Paese la cui realtà è resa difficile dalla presenza di una fortissima minoranza curda, è un Paese “normale” con una maggioranza, un’opposizione, un premier che rispetta le leggi e la magistratura, e partiti che stanno al loro posto e nel loro ruolo, che è quello di coagulare il consenso, e non esondano in tutta la società civile. Non è la Turchia che non ha i requisiti democratici per entrare in Europa. È l’Italia che non li ha più per restarci."
Cordialmente
Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | Fresca fresca di giornata Commenta Vedi solo questo argomento
Da www.repubblica.iut
L'esponente Pd accusato di corruzione, turbativa d'asta e associazione a delinquere
L'imprenditore Tarantini nei mesi scorsi aveva parlato di escort e denaro in cambio di favori
Inchiesta sanità, arrestato a Bari
l'ex vicepresidente della Regione
BARI - L'ultima volta aveva parlato per lui il suo avvocato, Michele Laforgia: "Sandro Frisullo ha formalizzato da settembre la sua disponibilità a chiarire ogni aspetto dei suoi rapporti con Tarantini. A tutt'oggi, non ha ricevuto alcuna convocazione e non gli è stato contestato nessun reato". Era la fine di gennaio. Meno di due mesi dopo, l'ex presidente della giunta regionale pugliese è finito in manette. Frisullo, 55 anni, leccese, ex Ds, ora Pd, si era dimesso subito prima del rimpasto di giunta completato da Nichi Vendola lo scorso luglio. Già allora era trapelato il suo presunto coinvolgimento nel giro di escort messo in piedi dall'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini.
Lo stesso delle feste con il premier a Villa Certosa e a Palazzo Grazioli. Tarantini raccontò ai pm di aver offerto a Frisullo escort e denaro (che il politico avrebbe accettato) in cambio di vantaggi per le sue società nell'aggiudicazione di appalti presso la Asl di Lecce. Secondo Tarantini i soldi e le donne servivano perché Frisullo sbloccasse i mandati di pagamento per le forniture sanitarie che Tarantini gestiva. Oggi l'arresto dell'ex vicepresidente della Regione Puglia, disposto dalla procura di Bari per le accuse di associazione a delinquere, corruzione e turbativa d'asta. E provvedimenti restrittivi sono stati presi anche per Vincenzo Valente, direttore amministrativo dell'Asl di Lecce, di Antonio Montinaro, primario di Neurochirurgia del P.O. Vito Fazzi di Lecce, di Roberto Andrioli, funzionario dell'Area gestione patrimonio dell'Asl di Lecce"
A gennaio, nell'ultimo interrogatorio ai magistrati di Tarantini, l'imprenditore aveva tirato in ballo pesantemente Frisullo parlando della nomina di Francesco Lippolis, attuale direttore amministrativo della Asl di Bari: "Lippolis - racconta Tarantini - viene nominato nei primi giorni di agosto a seguito di mie sollecitazioni sulla Cosentino e anche su Frisullo che aveva dato il proprio supporto politico per la sua nomina". Per Tarantini "la nomina di Lippolis è stata sponsorizzata da me con Frisullo".
Catone il censore | |  |  | | | |  | | Un altro gioco della morte.... Commenta Vedi solo questo argomento
Da www.repubblica.it
Roberto Saviano
NAPOLI - "La vicenda dei rifiuti è stato un grande affare. Per la destra e per la sinistra. E se un politico come Cosentino, indagato per i rapporti con i casalesi, gode di un tale ascolto a Roma è perché ha un'arma puntata alla tempia del governo: l'immondizia. Se vuole, può di nuovo riempire la regione di rifiuti".
Roberto Saviano parla del "suo" Mezzogiorno alla vigilia dello snodo elettorale, dei rifiuti che tornano sulle strade, delle collusioni della classe politica, delle liste compilate tradendo il codice etico. Ma anche delle "gigantesche responsabilità" del centrosinistra in Campania. Sono passati quattro anni dall'exploit di Gomorra. Saviano è un trentenne che riserva alla sua terra un'analisi durissima. E dolente. "L'unica speranza è che la diaspora dei laureati, che partono in maggior numero dalla Campania e dalla Sicilia, termini. Che i giovani tornino per unirsi alla parte sana del territorio". Uno sguardo senza veli. "La speranza del Rinascimento è ripiegata in Medioevo".
Saviano, partiamo da una contraddizione. Il governo rivendica la soluzione strutturale dell'emergenza, poi arriva un'inchiesta a raccontare che quello del termovalorizzatore di Santa Maria La Fossa era un progetto in mano al clan dei casalesi, che coinvolgeva il sottosegretario campano, Nicola Cosentino, indagato per concorso in associazione mafiosa.
"Tutta la vicenda Cosentino è interna all'emergenza rifiuti. Infatti l'emergenza ha portato valanghe di denaro in Campania, i consorzi sono diventati strumenti di prebende, di gestione economica e occupazione del territorio. I clan e la politica si incontravano nei consorzi. Ci si chiede come mai un politico con queste pesanti accuse sia così tanto ascoltato da un primo ministro. Un politico che per tutti sarebbe pesante da tenere vicino. Ma la lettura che io faccio della vicenda è molto chiara. Nicola Cosentino ha un'arma che punta alla tempia del governo: i rifiuti. Cosentino ha il potere di far saltare l'equilibrio che ha permesso al governo di eliminare i rifiuti dalla Campania".
Il leader campano del Pdl eserciterebbe un tale potere di ricatto?
"Un politico come lui, nonostante debba risolvere questo problema, ed è giusto che lo risolva, perché ha tanto ascolto? La mia lettura è che potrebbe, in meno di 48 ore, far tornare la Campania nella crisi. Permettere un'altra volta alle strade di essere foderate di spazzatura. E questo, come immagine, sarebbe lo sgambetto che l'opposizione attende al governo Berlusconi".
Ci fu uno scandalo anche all'ente Provincia di Caserta, per il cui rinnovo si vota a fine marzo. L'ex giunta, governata dal Pd, aveva affidato lavori per grossi importi alla ditta riconducibile allo stragista dei casalesi, il killer Giuseppe Setola.
"Certo. Questo avviene in una regione dove la vicenda rifiuti, sia chiaro, è stato il grande affare di destra e sinistra, addirittura il grande affare che ha permesso la costruzione di una classe di imprenditori. E addirittura, io direi, di una classe di governo. La sinistra, che in questa regione governa da ben più di un decennio, ha avuto responsabilità gigantesche. Quella storia di Caserta è particolarmente grave. La ditta della famiglia Setola fece un salto di qualità con i lavori ottenuti dalla Provincia".
Vigilia delle regionali. Il codice etico è applicato ai candidati?
"No, la questione morale non si pone proprio, si usa solo quando può diventare un argomento che fa appeal. In Campania, come in Calabria e in Sicilia, senza l'appoggio delle organizzazioni, non si può vincere. Certo, ci sono stati politici che ce l'hanno fatta senza il sostegno dei clan, ma hanno avuto bisogno di uno slancio, di una società civile più attiva".
Allo snodo del 2010, nutre speranze per il sud?
"Il Rinascimento di memoria bassoliniana oggi si è compiuto in un Medioevo. Da campano e napoletano non ho alcuna fiducia nella classe dirigente campana. Spero possa esserci un azzeramento".
Non è disfattista, un inno alla mancanza di impegno?
"Forse sì. Ma mi sentirei falso a dire altro. L'unica speranza che ripongo è nel talento delle persone. L'unica speranza è immaginare che la diaspora dei laureati cessi, che loro tornino a unirsi alla parte sana del territorio".
Roberto Saviano sorride amaro. "A volte, per darmi una speranza penso: tutti sono caduti, cadranno pure loro".
Catone il censore | |  |  | | | |  | | Questa sera.. Commenta Vedi solo questo argomento
.....Attivista del movimento dei diritti degli omosessuali, la sua vita ha cambiato la storia, e il suo coraggio ha cambiato la vita di tante persone....
Questa sera "MIlk" Film capolavoro di Gus Van Sant, con uno strepitoso Sean Penn nella parte di Harvey Milk, militante americano per i diritti civili.
Sean Penn è stato candidato al Golden Globe 2009 come miglior attore protagonista di film drammatico - Oscar 2009 come miglior attore protagonista.
Milk e stato candidato al David di Donatello come miglior film straniero e candidato al Nastro d'Argento 2009 come miglior film extra europeo.
Assolutamente da vedere!!!!
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | ...il gioco della morte... Commenta Vedi solo questo argomento
un esperimento in Francia sul desiderio della gente di essere protagonista in un programma televisivo... Sconcertante...
http://www.romagnanoi.it/video/144803/In-tv-il-gioco-della-morte.asp
non meravigliamoci di nulla...
Cordialmente attonito Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | ...la vergogna non c'è più... Commenta Vedi solo questo argomento
non è la vergogna di qualcuno che dobbiamo invocare, perchè ormai certi figuri non sono più capaci di vergogna. Ormai bisogna sperare nell'indignazione e nella rabbia...
Cordialmente Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | Vergogna!!! Commenta Vedi solo questo argomento
Da www.repubblica.it
Inchiesta Rai, nelle telefonate compare Letta
"Gianni, il premier vuole che fermiamo Santoro"
ROMA - Nelle telefonate agli atti dell'inchiesta di Trani spunta il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Intanto Berlusconi attacca: magistrati e sinistra condizionano il voto. E il ministro Alfano rincara la dose: il Csm viola la Costituzione. Dal canto suo la Procura di Trani nega agli ispettori inviati dal ministro il fascicolo dell'inchiesta. Il premier era infuriato al punto da insultare pesantemente Giancarlo Innocenzi, il suo "fedelissimo" all'Autorità garante delle comunicazioni, il quale insieme a Mauro Masi, direttore generale della Rai, veniva sollecitato a fare chiudere Annozero. Letta, stando a quanto risulta dalle intercettazioni telefoniche disposte dalla procura di Trani, era informato della strategia che doveva portare a "imbavagliare" le trasmissioni "sgradite" e a impedire, tra l'altro, nuovi interventi del direttore di Repubblica Ezio Mauro e del fondatore Eugenio Scalfari, che avevano criticato il premier in alcune trasmissioni. Letta sarebbe intervenuto dopo che Innocenzi e Masi non erano riusciti a farlo.
C'è anche questo nelle quaranta pagine della richiesta rivolta dal pm al gip di Trani per ottenere dalla Camere l'autorizzazione a utilizzare le conversazioni del premier perché ritenute "penalmente rilevanti". Nell'atto, che riporta tutte le mosse di Berlusconi e dei suoi uomini per bloccare le trasmissioni tv, c'è un presidente del Consiglio che appare in più circostanze molto agitato. E che, tra l'altro, parla di vicende familiari, sfogandosi con Innocenzi a proposito di quanto gli costerà - circa 90 miliardi di vecchie lire l'anno - il mantenimento alla sua ex moglie Veronica Lario.
"GIANNI SCUSA, SONO GIANCARLO..."
È il 3 dicembre 2009. Innocenzi, che ha già ricevuto decine di telefonate di Berlusconi che lo accusa di non avere fatto nulla per bloccare Santoro, chiama Letta.
Innocenzi: "Gianni, scusa sono Giancarlo".
Letta: "Si, eccomi".
Innocenzi: "Allora io ti risparmio, quando con calma ti racconto tutto... Insomma, per essere più veloce tutte le documentazioni, quali carte ho dato agli uni e agli altri, sanno tutto quelli della Vigilanza, sa tutto... Masi, sa tutto l'Autorità, ho fatto fare da un gruppo di due amici magistrati tutta l'analisi, anche perché siano gli strumenti per quella storia di questa sera di Mills. Secondo le valutazioni di questi due amici magistrati, lui stasera non potrebbe parlare di Mills essendoci il processo in corso". Letta risponde con una parola incomprensibile.
Innocenzi: "Ho dato queste carte a Mauro (presumibilmente Masi-ndr). Mauro vuole la pezza forte, ci vorrebbe che sostanzialmente Calabrò (presidente dell'Agcom-ndr) gli dicesse (a Santoro-ndr): "Tu non puoi fare la trasmissione questa sera parlando di Mills". Io non so più a che aggrapparmi, tutto quello che potevo fare l'ho fatto. Adesso Mauro mi chiama e mi dice: "Se Calabrò dice 'guarda che tu la trasmissione su Mills non puoi farla', io vado con questa e non gliela faccio fare... tu (Gianni Letta ndr) sei l'ultima spiaggia...".
Letta pronuncia altri commenti incomprensibili. Poi aggiunge: "Proverò a cercarlo, grazie , ciao ciao".
Subito dopo Innocenzi chiama Masi. Lo informa di avere parlato con Letta: "Io ho detto a Gianni, anche adesso, avverti tu Calabrò, di mettere più spessore possibile su questa cosa... comunque adesso è informato anche Gianni, così abbiamo chiuso il cerchio, così nessuno può dire che non sapeva un cazzo". Masi gli chiede se ha parlato direttamente con Letta e Innocenzi lo conferma. Il dg Rai gli dice anche che ha parlato con Santoro che gli ha assicurato che farà una "trasmissione equilibrata".
Poi Masi gli ricorda che "dopo la D'Addario c'era spazio e modo per potere intervenire mille volte, non lo abbiamo fatto, non è stato fatto, e ci troviamo adesso questa roba qui, l'unica cosa che può servire veramente e che se lui (Santoro-ndr) fa la pipì fuori dal vaso stasera...".
Il pm di Trani descrive altre manovre, "con coinvolgimenti ai massimi livelli da parte del commissario Agcom che, ormai esasperato, per arrivare al presidente Calabrò (che sembra resistere alle pressioni esterne) si affida alla mediazione del sottosegretario Gianni Letta, il quale dal canto proprio promette ad Innocenzi di attivarsi e cercare il presidente Calabrò".
"ABBIAMO CACCIATO ANCHE RUFFINI"
Anche alla domenica Masi e Innocenzi non hanno pace. Berlusconi li investe con insulti perché non riescono a fermare Santoro. Innocenzi informa Masi che "loro faranno il processo Mills" e gli racconta che, quando Berlusconi lo ha saputo, gli ha gridato "che cazzo state a fare tutti quanti!". "E poi - aggiunge - mi ha fatto un culo che non finiva più". I due si disperano per accontentare Berlusconi, ma non ci riescono. Si raccontano di essere riusciti a eliminare Paolo Ruffini, direttore di Rai Tre.
LO SFOGO DI MASI
"Come traspare da questa intercettazione - scrive il pm di Trani - Innocenzi reduce dalla telefonata del presidente Berlusconi che lo affligge, chiama Masi e si sfoga. Masi si mette prontamente al servizio del commissario Agcom e promette di "mettere su una strategia operativa" che serva a risolvere il "problema Santoro che è un problema tutto particolare". Quindi aggiunge che la Rai sta "aggiustando". Gli viene chiesto come. La risposta è: "Sai, la stiamo aggiustando, stiamo facendo di tutto, abbiamo mandato via pure Ruffini, insomma, voglio dire siamo riusciti a fare...". Per il pm è "un evidente riferimento al fatto di assecondare i desiderata del presidente Berlusconi".
"CALABRO' POTREBBE ESSERE INTERCETTATO"
È IL 9 dicembre 2009. Alle 8,35 del mattino Berlusconi chiama Innocenzi e lo rimprovera d "non avere fatto niente".
Berlusconi: "Pronto?".
Innocenzi: "Sì, ciao presidente".
Il premier gli scarica addosso una serie di epiteti. Innocenzi annaspa, dice che hanno "fatto qualcosa", di non aver potuto fermare la trasmissione sul caso Mills e di essere "andato da Calabrò incazzato come una biscia, cioè da questo momento in poi ero come un tupamaro con le bombe addosso e in qualsiasi momento facevo un casino..".
SPATUZZA E IL PREMIER SOTTO ACCUSA
Berlusconi attacca ancora Innocenzi: "Allora ti dico, giovedì sera c'era ancora il processo Spatuzza e fanno il processo a me come appartenente alla mafia... allora se voi non riuscite veramente a fare questa roba qua... non lo so io...".
Innocenzi balbetta. Dice a Berlusconi che si è attivato per preparare un ricorso "come informativa". "Allora tutti e quattro, Savarese, Mannoni io e Napoli, a parte Magri, siamo d'accordo, salvo che domani non mi brucino, per fare casino all'interno del consiglio".
Innocenzi: "Anche Napoli (pure lui componente dell'Agcom-ndr) è d'accordo perché lui aveva vissuto la vicenda di Clemente (Mastella-ndr) quindi...".
Berlusconi: "Napoli da dove arriva, da Mastella?".
Innocenzi conferma e Berlusconi risponde: " Mastella adesso è totalmente con me... e con Napoli avete la maggioranza senza Magri".
Innocenzi tranquillizza il premier: "Diciamo che ho Mannoni (altro componente dell'Agcom-ndr), Savarese che era amico di Fini, però ... è più amico di Maurizio Gasparri".
"ATTENTO A PARLARE AL TELEFONO"
A questo punto Berlusconi invita Innocenzi a parlare con Calabrò e lo avverte: "Però stai attento a parlare al telefono col Presidente ... perché voci, che non so se siano vere o meno, dicono che ha il telefono sotto controllo...".
Innocenzi risponde a Berlusconi di essere preoccupato perché probabilmente è lui ad avere il telefono sotto controllo: "Ma a me ieri sera è successa una cosa molto strana, tra l'altro oggi mi è arrivato un numero inesistente, io non ho risposto (...). Uno dei nostri tecnici mi dice che è un modo per potere mettere sotto controllo il telefono e oggi faccio fare altre ulteriori... però non me ne frega niente..".
Innocenzi continua ad informare Berlusconi sull'attività che sta organizzando per bloccare Santoro.
Il premier gli dice che va bene. "Ma mi raccomando perché adesso entriamo in una zona di guerra veramente brutta". "Sì - aggiunge questo non è mica servizio pubblico... è l'unico servizio pubblico al mondo che fa queste cose".
Innocenzi: "Non è più possibile che questo qui (Santoro-ndr) faccia quel cazzo che gli pare veramente".
Catone il censore | |  |  | | | |  | | ...il tempo passa... Commenta Vedi solo questo argomento
... ma lo spirito resta uguale...
e visto che ci siamo dati alle citazioni: "Non sempre i ribelli possono cambiare il mondo. Ma mai il mondo potrà cambiare i ribelli" (A. De B.)
Cordialmente Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | Anni '70 Commenta Vedi solo questo argomento
Essendo nato nel 1956, il sessantotto mi ha colpito, diciamo così, di striscio, cominciavo ad avere una idea vaga di quel che succedeva con il Movimento Studentesco, con Mario Capanna ma gli inizi anni '70, quelli si, li ho vissuti qualche volta intensamente con la intenzione di cambiare non dico il mondo, ma di migliorare le condizioni dei ceti più poveri. Nobili intenzioni a cui credevo ed in cui credo tuttora ed ancora di più in questa nostra povera Italia fatta di format, di apparenza, di GF, di partite di calcio, di questo enorme mercato delle vacche dove tutti si prostituiscono, dove viene premiato il muscolo ma non il cervello pensante, e queste sono cose che già diceva Socrate riportate da Platone nell Antica Grecia. Come si può vedere nulla è cambiato. Beckham si è rotto il tendine di Achille, è volato in Finlandia, operazione di circa un'ora perfettamente riuscita mentre noi poveri utenti che lavoriamo e paghiamo le tasse e sovrattasse per fare una T.A.C occorre aspettare circa due mesi, non possiamo nemmeno andare in Finlandia ma dobbiamo restare ad aspettare magari ci passa davanti il solito raccomandato e tu ti arrabbi, però Beckham...eeeeeeh cosi come Del Piero e tanti altri dove viene diagnostica la rottuta e giù termini medici ad uso e consumo degli italioti del calcio, non capiranno mai il vero significato però basta riempirsi la bocca e magari mandano al diavolo la loro madre o la loro moglie quando magari stanno male loro. Esagero? No non esagero. Questa nostra povera Italia fatta di una politica menzognera e becera dove l'accusato si trasforma in vittima e l'accusatore in un cretino da annientare. Medaglia d'oro in questo campo il Premier Berlusconi anche con le ultime vicende di Trani non si è smentito dicendo ieri" vorrei sapere se sono indagato'" ed oggi la risposta non si è fatta attendere " si, è indagato per concussione e minacce" Subito i suoi leccapiedi per non dire il fondoschiena, tra cui il viscido Avv. Ghedini si sono armati per dire No, Berlusconi è vittima del sistema ad orologeria di una certa Magistratura di Sinistra che vuole sovvertire il voto degli Italiani dimenticando di dire di una parte degli Italiani con la complicità del suicidio della Sinistra, ma questo è un'altro discorso. E poi egli dice "da quando sono sceso in campo, la Magistratura si é scatenata contro di me". NON E' ASSOLUTAMENTE VERO. Berlusconi era già indagato prima di fondare Forza Italia per altri atti di corruzzione e collisione con la Mafia Siciliana di cui il referente era ed è Marcello Dell'Utri, oggi Deputato ed è entrato in politica solo per non vedersi spegnere le sue reti televisive e ripianare i suoi debiti con i nostri soldi. AVETE CAPITO BENE, IN UN ENORME COFLITTO DI INETRESSI CHE IN USA LO CHIUDEVANO IN GALERA E BUTTAVANO VIA LA CHIAVE. Anche e solo per questo ne vale la pena, rimettersi in gioco con i nostri 50 anni e passa per dire in coro BASTA. Il sessantotto e gli anni '70 ci hanno insegnato a combattere per i nostri ideali, per la nostra libertà di pensiero, di opinione, per la nostra sete di Democrazia che viene quotidianamente irrisa e schiacciata, la nostra voce si sentiva, eccome si sentiva, dove il nostro orgoglio non veniva calpestato, magari c'era di mezzo una carica della Celere, ma mai si è piegati la schiena ed inginocchiati al Potere perchè abbiamo mantenuto solidi i nostri valori. Si è sbagliato molto in quel periodo ma era difficile mantenere un certo ordine in un movimento così gigantesco di protesta, ma quel che contava e conta tuttora è la nostra LIBERTA' dove l'informazione viene censurata o addirittura non data con lo specialista del caso rispondente al Mediocre Minzolini, ad Emilio Fede, che dire di costui, di quest'uomo che ha abbandonato la sua diginità e il suo orgoglio trasformandosi in una enorme lingua. Ecco, come dicevo prima, rimettersi in gioco coinvolgendo il maggiore numero di persone per fare capir che non è vero, è tutta plastica, è solo apparenza che non si è combattuto invano perchè allora come oggi si sta assistendo ad un crollo delle Istituzioni a minacce mica tanto velate del Berlusconi. Possiamo ricominciare e rispondo al Sig. Salvemini, " hasta la victoria, siempre" Loris Soffritti | |  |  | | | |  | | Ne vale ancora la pena Commenta Vedi solo questo argomento
Bene, se c'è ancora qualcuno nato dopo il 68, che ha ancora voglia di cambiare il mondo, allora vuol dire che ne vale ancora la pena provarci.
"Se la mia generazione a perso. Evviva la mia generazione!!!"
"Asta la victoria siempre!!!" Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | ... sì, ne vale la pena... Commenta Vedi solo questo argomento
Se non mi fossi mai sposato probabilmente me ne starei in una casetta in montagna a fare il boscaiolo fregandomene dei problemi del mondo... se non avessi avuto dei figli sarei di sicuro all'estero (dove di preciso non so), assieme a mia moglie, invece che stare qui a farmi il sangue amaro...
Ma i figli li ho e a loro devo dare esempio, speranze e, magari, qualche sogno...
E allora dico di sì, ne vale la pena, ne vale sempre la pena, perchè non accetto di insegnare ai miei figli a chinare la testa senza almeno sbuffare, perchè non accetto che per loro il futuro riservi solo smog, precarietà e volgare qualunquismo, perchè hanno il diritto di avere dei sogni e di poterli realizzare alla faccia di chi i sogni li vorrebbe monetizzati e incartati sugli scaffali di un ipermercato.
Se la vostra generazione ha perso non lasciate che sia sconfitta in partenza anche la prossima...
Quelli che hanno vissuto il '68 (io avevo 2 anni, mi sono rifatto nei primi anni 80) lo sanno già: "...Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso..." E. G. de la Serna.
E l'unico vero modo per cambiare in meglio è dare l'esempio alle future generazioni e diffondere il più possibile la cultura anche quella "...delle idee che diventano azioni" (E. Pound).
Cordialmente
Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | ... non ci si deve arrabbiare... Commenta Vedi solo questo argomento
Cito dal curriculum del sito del Governo:
"Il Ministro Renato Brunetta è nato a Venezia il 26 maggio 1950.
E' Professore ordinario di Economia del Lavoro presso l'Università degli Studi di Roma, Tor Vergata.
Dall'8 maggio 2008 è Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione nella XVI Legislatura del IV Governo Berlusconi.
Da aprile 2008 è parlamentare alla Camera dei Deputati, eletto nel collegio Veneto II nella lista del Popolo della Libertà."
14mila euro è lo stipendio da parlamentare, non so quanto prenda un ministro, aggiungici quello da docente universitario, l'indennità di carica se verrà eletto sindaco di Venezia (perché ha già detto che non si dimetterà da ministro e da deputato). Diciamo che siamo a 20mila euro il mese... Dall'alto di quella cifra qualsiasi segnale di crisi è evidentemente solo psicologico...
Evitando altre considerazioni mi limito a osservare che trovo perlomeno di cattivo gusto il fatto che pretenda di insegnare come far quadrare i conti e riprendere a consumare a chi quella cifra forse guadagna in un anno (e magari ci vive in quattro...) Daniela Fabbri | |  |  | | | |  | | Ne vale la pena? Commenta Vedi solo questo argomento
Gentile Loris, ho letto le sue amare riflessioni dopo il ricovero ospedaliero, dal quale mi auguro ne sia uscito completamente ristabilito. I suoi scritti mi trovano in totale sintonia, faccio parte della generazione che ha attraversato il sessantotto, per dirla con Giorgio Gaber:
"La mia generazione ha visto / migliaia di ragazzi pronti a tutto / che stavano cercando / magari con un po' di presunzione / di cambiare il mondo / possiamo raccontarlo ai figli / senza alcun rimorso / ma la mia generazione ha perso"
Sì, la mia generazione ha perso. E il senso della sconfitta a Binasco assume particolare rilevanza.
Ti senti sconfitto quando prendi atto che chi ti amministra, come il Padre Eterno, è sicuro di sapere ciò che è bene e male per tutti; non accetta critiche, non prende in considerazione suggerimenti e considera il resto mondo un nemico da cui guardarsi le spalle.
Ti senti sconfitto ogni sera quando il paese si trasforma in un deserto civile.
Respiri la sconfitta quando leggi queste pagine e prendi atto, che nonostante la garanzia dell'anonimato, pochi hanno il coraggio di esporre le proprie idee quando sono contrarie agli interessi delle caste locali.
Verifichi la morte civile di Binasco, quando prendi atto che non esiste uno straccio di spazio pubblico degno di questo nome nel quale tu possa fare qualcosa di buono per gli altri, o essere liberamente critico senza dover sborsare 45€ nelle casse della tesoreria.
Misuri la sconfitta, quando un terzo degli elettori di Binasco non va a votare per le comunali, regalando il potere ai soliti noti.
Ti senti sconfitto quando una sera, rincasando, ti avvicina un adolescente alto un metro e ottanta e ti chiede: "Scusi, secondo lei questa sera chi esce dalla casa del Grande Fratello? Gli dici che non segui il programma, ma poco dopo lo ritrovi che avvicina una nonna con carrozzina e nipotino; stessa domanda, la signora esprime "illuminato parere" su tizio e caio e insieme concordano.
Allora ti domandi se ne vale la pena di star qui a pestare sui tasti il tuo pensiero, e magari farti il sangue gramo quando sai che il Minzolini di turno, le Ventura, le varie Marcuzzi e le Monica Sette, quotidianamente ti propinano dosi di rimbambimento mediatico, degne del "Libro e moschetto" di Mussoliniana memoria.
Si, ti domandi se ne vale la pena, perché alla fine, così come avvenne dopo la caduta del fascismo, finito l'idillio Berlusconiano, l'unico responsabile dei disastri sarà stato lui. Tutti i Minzolini, le Ventura, le Monica Sette e le schiere dei lacché cambieranno casacca, il popolo italiota si assolverà e ripartirà lancia in resta per la costruzione di un altro disastro epocale.
Saluti Gianfranco Salvemini | |  |  | | 
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