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| |  | | Pasiensa Commenta Vedi solo questo argomento
Se i scuss serven no, pasiensa. Mi ghu no el cu spurc. Se sunt stada fraintesa, me dispias. Cun sincerità vureri ufend nisun. Poeu se el me
penser le tropp indrèee ghe podi fa nient, sunt limitada.
Ciau Giovannina del Perseghetto | |  |  | | | |  | | Le scuse? Non servono. Serve ben altro Commenta Vedi solo questo argomento
Buona Giovannina… che Dire. Sinceramente penso che molti di noi abbiano faticato a capire il tuo pensiero (sempre che di pensiero si possa parlare) o la "critica a chi critica". Se qualcuno ci ha capito qualcosa in più della tua semplice partigianeria gratuita verso chi comanda e potrà farcelo capire, io lo ringrazierò. Ti faccio solo notare, che quelli che tu definisci spregiativamente "pettegolezzi", sono, nella maggior parte dei casi, legittimi interrogativi, ipotesi o deduzioni di cittadini che non hanno l'onore di poter interloquire in modo diretto con chi guida il paese. Coloro che ci governano sono sempre più arroccati nelle loro stanze, rifiutano il dialogo su queste pagine, non si confrontano in Consigli Comunali aperti nemmeno per questioni di interesse generale e si irritano lanciando velate minacce verso chi "ficca il naso" e si permette di dissentire. A Binasco esiste un solo canale di comunicazione di larga diffusione, è il giornalino "Il Comune Informa", ma purtroppo è un canale a senso unico. Chi lo gestisce ha deciso che non deve essere uno strumenti di dialogo, nemmeno tra politici. Le minoranze non vi hanno accesso, men che meno il cittadino comune come la Giovannina. Questo tu come lo definisci? Sana democrazia?
Troppo facile accusare i cittadini che si interessano delle cose Binaschine di fare pettegolezzo e di non considerare i fatti. Il pettegolezzo, ammesso che di questo si tratti, trae origini dalla non conoscenza e dalla mancanza di coinvolgimento. Purtroppo, spiace dirlo, siamo in molti ad avere la sensazione che ciò corrisponda ad una precisa volontà che si sta consolidando nel tempo, oltre che e uno uno stile inconfondibile di tenere pubbliche relazioni. Se le cose non cambieranno, le prossime generazioni ne pagheranno il prezzo in termini di disaffezione ed indifferenza sempre maggiori verso il paese.
Non è attraverso isolamento ed emanazione di divieti che si può suscitare interesse e amore verso la cosa pubblica, ma facendo conoscere e aiutando a prendere coscienza delle complessità del vivere insieme.
La storia insegna che per soggiogare un popolo basta tenerlo nell'ignoranza e costringerlo al silenzio.
È questo che si vuole ottenere?
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Adess u capì Commenta Vedi solo questo argomento
Cara sciura Gallione, me mai pasàa per la ment de giugà cul su cugnomm.
Ansi, me ri-scusi se Le la ciapada cume un dicurs o affunt persunall.
Propi ghevi nanca per la ment de rispond ai su dumand.
Poeu per i alter robb, chi gha urecc par intend c'al inteda.
La saludi, e ancase dormi stu semper a l'erta. Giovannina del Perseghetto | |  |  | | | |  | | scuse Commenta Vedi solo questo argomento
e no sciura Giuanina, l'è no insci; quei de Binasc 2000 han fa i scus per avì fa pasà un quaicoss c'al sembrava una minassa o un augirii...minga richiest; e no a quaivunn, ma a mi, ca me ciami, varda un po', GALLIone, cuma al disaria Catarella "di pirsona pirsonalmente".
Mi sun no un critic cal critica, mi fu di dumand ...e speti i rispost...par di alter. la se ciama demucrasia.
el rest, mi l'ù minga capì..sa l'è: na svolta anarchica? dai gall al sistema eletural? se l'è culpa de tucch, l'è poi culpa di nisun? mi ga credi no. Buon ripos e buon laurà. cristina GALLIone | |  |  | | | |  | | Le Scuse Commenta Vedi solo questo argomento
Me scusi anca mi, se u ufess un quei dunn, Non era mia intenzione.
Ma, me scusi NO cunt quei de Binasco 2000, che se scusen per conto terzi.
Mi pare di aver espresso un pensiero,cercando con una vaga ironica satira (fada mal) di criticare i critici che criticano.
Però se vogliamo annegare nei "pettegolezzi" e non tener conto che quanto succede è colpa di TUTTI. Tutti quelli che hanno accettato ed aderito a questo
sistema elettivo. E quando dico TUTTI, comprendo anche quelli che credavano
di vincere e vinto non hanno.
A non risentirci.
Sempre però con amicizia ed affetto Giovannina del Perseghetto | |  |  | | | |  | | informazione Commenta Vedi solo questo argomento
volevo fare coccodè solo per ringraziare i Consiglieri Fabbri e Vella che hanno colto l'invito ad assumere informazioni formali fatto da questo forum. Anche noi pennuti ci sentiamo sollevati se quando chiediamo veniamo ascoltati e "risposti".
volevo anche ringraziare gli amministratori di Binasco 2000 che mi hanno porto le loro scuse per il passaggio del post della sig.ra Giuanina... ma credo che neanche Lei ( lei?) si sia resa compiutamente conto della portata del suo scritto...ora capisco anche perché c'è chi si ostina a postarsi anonimamente. io invece ora torno felice a becchettare ( sono allevata a terra) e, se capiterà, tornerò serena a continuare a fare coccodè su binasco 2000. Di solito io non insulto e non minaccio nessuno. cristina GALLIone | |  |  | | | |  | | Grazie.... Commenta Vedi solo questo argomento
....a Pino Vella e Daniela Fabbri per gli aggiornamenti e le informazioni che altrimenti avremmo letto (forse) tra qualche mese su "Il Comune Informa".
Roberto Gerli | |  |  | | | |  | | L' informazione non non risolve....però aiuta Commenta Vedi solo questo argomento
Colgo con piacere che Daniela Fabbri e Pino Vella hanno colto il mio invito fatto l'8 ottobre, di usare la rubrica per informarci sulla loro attività amministrativa. È un passo avanti importante, per tutti coloro che non possono o non se la sentono di partecipare ai consigli comunali, sopratutto adesso che il Sindaco Castoldi ha deciso di indire i consigli per l'ora di merenda o per l'aperitivo.
Credo di interpretare le aspettative di molti frequentatori di B2K, esprimendo l'auspicio che anche la maggioranza e la minoranza di destra ci relazionino sulle loro posizioni amministrative, al fine di darci la possibilità di farci un'opinione adeguata.
Intanto prendo atto positivamente che anche la destra ha fatto capolino. Voci incontrollate l'avevano data per dispersa nei torrioni del castello, invece, dopo anni di silenzio, si sono OPPOSTI alla mozione contro la privatizzazione dell'acqua potabile. Non sarebbe male se ci spiegassero perché.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Alura.... Commenta Vedi solo questo argomento
vurevi fa na cunsiderasion
al cavalier el ga pu se de 70an e le generus cun't i fiulet de desdotan
la gent che la cunus,disen che le in furma cun't al sesso le un galet.
Se la stesa roba la farisi mi che a gu 60an e sun un campe ma disan subit vecchio porco,nimal da fos futù.
va Saludi. Alberto da Giussago (Riku) | |  |  | | | |  | | presentata Interpellanza manutenzione straordinaria del giardino del Castello Viisconteo Commenta Vedi solo questo argomento
Nei giorni scorsi, come tutti i cittadini di Binasco, abbiamo ricevuto nelle nostre caselle “Il Comune Informa”, Periodico di informazione dell’Amministrazione comunale di Binasco (per inciso ricordiamo ancora una volta che essendo il periodico dell’Amministrazione comunale, e non della giunta o del sindaco dovrebbe essere aperto ai contributi anche delle forze di minoranza).
A pagina 10 abbiamo letto la notizia sulla sistemazione del giardino del Castello e in particolare il punto in cui si afferma che “E’ opportuno evidenziare da subito che, ultimati i lavori di sistemazione, il giardino del castello non potrà più essere utilizzato come spazio per portare i cani a sporcare, come pista ciclabile o come campo da gioco. Il senso di rispetto deve essere di tutti i cittadini se vogliamo veramente mantenere ordinati e presentabili gli spazi pubblici”.
Una notizia che ci ha lasciato perplessi e attoniti. Lo spazio attorno al Castello è da sempre il cuore pulsante della vita del nostro Comune. E’ lo spazio di socializzazione per eccellenza, è il luogo dove chiunque abiti qui da tempo ricorda di aver visto sempre bambini, giovani e anziani fermarsi a chiacchierare, discutere, giocare, anche semplicemente incontrarsi o sedersi sulle panchine a godere dell’ombra degli alberi secolari.
E’ il luogo in cui mamme e nonni si fermano per far incontrare i più piccoli e al contempo fare le piccole spese quotidiane, contribuendo in questo modo anche alla sopravvivenza economica degli esercizi commerciali del nostro Comune. Attività che possono tranquillamente essere svolte in uno qualunque dei molti centri commerciali della nostra zona (che peraltro offrono spazi gioco per i bambini), penalizzando così ulteriormente il commercio di vicinanza.
E non è certo proibendo la fruizione di uno spazio come questo che si inculca al cittadino il “senso di rispetto”. Semmai questo risultato si ottiene facendogli sentire suoi gli spazi in cui vive e di cui fruisce, stimolando il senso di appartenenza e i piccoli comportamenti virtuosi. Il degrado del parco del Castello non è, a nostro parere, imputabile ai bambini che ci vanno a giocare, ma è la normale e fisiologica conseguenza di un’area che viene vissuta e che proprio per questo richiede la normale manutenzione.
Per tutti questi motivi, considerando la forte valenza storico-sentimentale della zona attorno al castello e la scarsità di spazi verdi alternativi, fruibili soprattutto durante l’estate, il gruppo consiliare l’Unione per Binasco chiede alla giunta di riconsiderare la decisione di proibire la fruizione degli spazi del Castello coinvolgere i cittadini nelle scelte che riguardano questo spazio con un referendum consultivo sulla destinazione dell’area.
Se l’amministrazione riterrà invece di mantenere la posizione assunta chiediamo altresì di conoscere quali strumenti verranno utilizzati per verificare puntualmente e quotidianamente che bambini, cani o biciclette non entrino nella zona proibita, visto che una siepe di 50 centimetri non può essere considerato un deterrente sufficiente e efficace.
I Consiglieri di "Unione per Binasco" Daniela Fabbri - Giuseppe Vella Pino Vella | |  |  | | | |  | | interpellanza su area Consorzio del Binaschino Commenta Vedi solo questo argomento
Nei giorni scorsi in prossimità dei diversi accessi all’area del Consorzio del Binaschino sono comparsi numerosi cartelli (alcuni dei quali sono poi stati coperti) che vietavano l’accesso ai cani all’interno dell’area.
Pur se l’area in questione è di proprietà privata, ricordiamo che all’interno della trattativa del Comune con il Consorzio si era provveduto a scomputare una parte consistente degli oneri di urbanizzazione dovuti in cambio di un parco che il Consorzio avrebbe dovuto e ha poi realizzato nell’area di rispetto dell’autostrada.
L’accordo prevedeva la cessione delle aree verdi al patrimonio comunale e la stipula di una convenzione per la manutenzione delle stesse aree.
In relazione a quanto sopra riportato siamo a chiedere:
Se l’accordo per la cessione delle aree e la manutenzione sia stato effettivamente firmato e in che termini.
Se, come ci risulta, le aree verdi delle zona sono effettivamente state acquisite al patrimonio comunale (e quindi di libero accesso alla cittadinanza) chiediamo di sapere:
Se i cartelli che vietano l’accesso ai cani sono stati installati a cura e a spese dell’amministrazione comunale o del privato.
Se esiste un’ordinanza sindacale che effettivamente vieta l’accesso ai cani nell’area in questione, visto che soltanto un’ordinanza sindacale può impedire l’ingresso o il transito in un’area pubblica. Nel caso che l’ordinanza non sia stata emanata chiediamo di conoscere se ci sono altre norme in base alle quali i cartelli sono stati installati. In assenza di idonee motivazioni chiediamo l’immediata rimozione dei cartelli, a spese del privato se al privato è riconducibile la decisione di installarli.
In riferimento all’area a verde, e poiché siamo stati anche personalmente testimoni di scontri verbali piuttosto accesi fra cittadini che volevano accedere e titolari di proprietà all’interno del Consorzio, che sostenevano il divieto di accesso “perché l’area è privata”,chiediamo che in prossimità degli spazi verdi vengano installati cartelli che ribadiscano la proprietà comunale del parco e dunque la possibilità di accesso per i cittadini.
I consiglieri di "Unione per Binasco" Daniela Fabbri - Giuseppe Vella Pino Vella | |  |  | | | |  | | UN ORDINE DEL GIORNO CONTRO LA LOCALIZZAZIONE DI UN TERMOVALORIZZATORE SU AREA TRA IL COMUNE DI LAC Commenta Vedi solo questo argomento
“CI RISIAMO”. Apprendiamo infatti che nei giorni scorsi, in un'assemblea pubblica tenutasi nel Comune di Grezzago (Milano) per discutere del progetto di ampliamento dell’esistente termovalorizzatore di Trezzo, durante i loro interventi l’assessore provinciale al territorio Fabio Altitonante e il presidente della commissione ambiente della Provincia Marco Paoletti hanno affermato che la Provincia sta conducendo uno studio sull’area ex OMAR, sita tra i territori di Lacchiarella e Binasco e in pieno Parco Sud per l’insediamento di un termovalorizzatore, su progetto AMSA (A2A). Riteniamo e ci auguriamo che le anticipazioni rilasciate dai due esponenti provinciali non trovino conferma in comunicazioni pervenute al nostro Comune e di cui il C.C. e la popolazione non sono stati messi a conoscenza.
Non possiamo però che rilevare il perdurare dell’egoismo dell'attuale Amministrazione Comunale di Milano che, anziché trovare soluzioni nell’ambito del proprio territorio, scarica sui territori dei comuni limitrofi funzioni e infrastrutture dequalificanti, tenendo per sé le eccellenze. Questo Consiglio Comunale, in data 30 Giugno 2010, a maggioranza, aveva già preso netta posizione approvando un Ordine del giorno contro la scelta di insediamento del termovalorizzatore sul territorio del Comune di Opera. La mobilitazione delle popolazioni, delle associazioni e delle Amministrazioni Comunali interessate riuscirono a far rientrare e annullare le decisioni allora prese dalla Regione e dal Comune di Milano. Oggi, se tali anticipazioni dovessero essere confermate, tocca a Noi, con coerenza, prendere le dovute iniziative e posizioni. Pertanto in considerazione di quanto su esposto il Gruppo Consiliare “Unione per Binasco” propone, nell’auspicio che venga accolto e fatto proprio dall’intero Consiglio Comunale, il seguente ORDINE DEL GIORNO:
I Consiglieri Daniela Fabbri - Giuseppe Vella
IL CONSIGLIO COMUNALE DI BINASCO
Appreso dalle dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti dell'Amministrazione Provinciale che sarebbe in atto uno studio per procedere all’insediamento di un termovalorizzatore nel Parco sud Milano, all'interno dell'area ex Omar, quindi al confine fra il territorio di Lacchiarella e quello di Binasco; ribadito che già questo Consiglio Comunale si era espresso contro l'insediamento di un impianto di questo genere in un'area che ha vocazione agricola tutelata come quella del Parco Sud Milano; riaffermata la necessità che queste scelte vengano fatte coinvolgendo le amministrazioni comunali e le popolazioni delle zone interessate; sottolineato come già la zona del Sud Milano, e in particolare il comune di Lacchiarella, siano già destinatari di altri pesanti interventi a livello di stoccaggio di rifiuti; ricordato come al di là dell'impatto del termovalorizzatore in sé siano da considerare gli impatti di un impianto di questo genere sulla rete viaria della zona, già insufficiente allo stato delle cose; RIBADISCE la propria contrarietà all'insediamento di un termovalorizzatore negli ambiti del Parco agricolo del sud Milano e nelle sue immediate vicinanze; che l'azione dell’Amministrazione Comunale sarà invece rivolta a sollecitare, nelle forme e nei modi consentiti, il raggiungimento di continui e progressivi miglioramenti dei risultati della raccolta differenziata. IMPEGNA Il Sindaco a richiedere ogni ulteriore informazione, presso gli Enti preposti, sulle anticipazioni già fatte dai rappresentanti Provinciali; a protestare, con la dovuta determinazione, nei confronti degli Enti preposti, per la mancata e dovuta informazione ai Comuni interessati; A riferire delle informazioni assunte e di qualsiasi notizia e circostanza utile a valutazioni, nella conferenza dei capi gruppo consiliari; Ad assumere rapporti e collegamenti con le altre amministrazioni locali interessate, le forze sociali e politiche presenti sul territorio per l’eventuale promozione di iniziative atte a contrastare il perseguimento e la conferma di una scelta non condivisa; A promuovere ogni iniziativa rivolta a informare e coinvolgere la popolazione anche di concerto con le altre Amministrazioni interessate;
Il Consiglio Comunale di Binasco
Il presente Ordine del giorno viene inviato alla Regione Lombardia e ai suoi gruppi consiliari, alla Provincia di Milano e ai suoi gruppi consiliari, Ai Sindaci dei Comuni di Lacchiarella, Casarile, Zibido San Giacomo, Noviglio, Opera, Rozzano, Locate di Triulzi, Pieve Emanuele,Basiglio, Melegnano, Cernusco sul Naviglio.
Pino Vella | |  |  | | | |  | | Commenta Vedi solo questo argomento
APPROVATA A BINASCO LA MOZIONE PER MANTENERE PUBBLICA L’ACQUA NEL MILANESE
Il 27 Ottobre è stata approvata a maggioranza ( favorevoli: i gruppi consiliari Unione per Binasco e insieme per Binasco, contrari il grupppo consiliare Noi con Voi) dal Consiglio Comunale di Binasco una mozione presentata da Unione per Binasco per mantenere la gestione del servizio idrico nella Provincia di Milano in mani pubbliche.
In particolare la mozione chiede al Sindaco di esprimersi nella prossima assemblea dell'Ato di Milano per la revoca della delibera del 2004 che obbliga a privatizzare entro la fine del 2010 il 40% delle società di erogazione, e per l'approvazione di una nuova delibera per l’affidamento delle attività di gestione e di erogazione ad un’unica società a totale capitale pubblico.
Questa mozione affronta una questione fondamentale, soprattutto dopo che a luglio sono state consegnate in Cassazione 1 milione e 400 mila firme (più di 75 mila nella Provincia di Milano) raccolte per indire un referendum contro la privatizzazione dell’acqua, resa obbligatoria entro il 2011 da una legge approvata nel novembre scorso. La prossima primavera tutti i cittadini italiani saranno quindi chiamati ad esprimersi su questa fondamentale questione, ma c'è un serio rischio che si chiudano i recinti quando i buoi sono già scappati, cioè che si vada a votare quando ormai si sarà privatizzato il servizio idrico, e questo rischio è ancora più alto per i comuni del milanese.
PER QUESTO IL COMITATO ITALIANO PER IL CONTRATTO MONDIALE SULL'ACQUA HA CHIESTO A TUTTI COMUNI DI VOTARE UNA MOZIONE CHE POSSA SCONGIURARE QUESTA PRIVATIZZAZIONE ANTICIPATA E MANTENERE LA GESTIONE IN MANI PUBBLICHE AL 100%, IN ATTESA DEL REFERENDUM CHE DARÀ AGLI ITALIANI LA POSSIBILITÀ DI ESPRIMERSI SU QUESTO TEMA FONDAMENTALE.
IL GRUPPO CONSILIARE “UNIONE PER BINASCO” CONGIUNTAMENTE AL “COMITATO PER L’ACQUA PUBBLICA” DEL BINASCHINO RINGRAZIANO TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI CHE HANNO ADERITO, CON IL LORO VOTO, ALLA MOZIONE.
Ci auguriamo che altri Consigli Comunali approvino la stessa mozione affinchè nella prossima assemblea dell’Ato ci sia una maggioranza dei sindaci a favore di una revoca dell'obbligo di privatizzazione, quantomeno per rispetto dei tantissimi cittadini che hanno firmato per il referendum esprimendo la chiara volontà di mantenere in mano pubblica la gestione dell’acqua e di tutti coloro che potranno votare nella primavera prossima.
La positività del voto favorevole della maggioranza amministrativa, su questo provvedimento, non cancella il nostro rammarico, per il respingimento, da parte della maggioranza del Sindaco Castoldi, della mozione presentata dal gruppo Unione per Binasco, nella quale si chiedeva l’impegno allo stesso Consiglio Comunale a modificare lo statuto comunale introducendo il concetto che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, che non è solo una pura dichiarazione politica, comunque importante, ma anche fondamentale dal punto di vista giuridico: infatti proprio pochi giorni fa il Consiglio di Stato con una sentenza ha stabilito che è l'ente locale titolare di un servizio a stabilire se questo ha o meno “rilevanza economica”, e quindi si deve gestire attraverso gara o tramite enti pubblici che garantiscono la fuoriscuita dalle logiche di mercato, come dovrebbe essere per un bene comune come l'acqua.
Resta il nostro giudizio negativo sul rifiuto opposto, alla nostra proposta, per la costruzione di una CASA DELL’ACQUA anche a Binasco
Binasco il 27/10/2010 I Consiglieri del Gruppo “Unione per Binasco”
Giuseppe Vella – Daniela Fabbri
Pino Vella | |  |  | | | |  | | Giovannina Commenta Vedi solo questo argomento
Continuo ad essere convinto che Giovannina viva insieme ad Alice, in un altro mondo...
...ma io sono un nano ed in tempi di divieti, mi convien stare nascosto.
Saluti a tutti Brontolo | |  |  | | | |  | | Galli ... e non gatti Commenta Vedi solo questo argomento
Informando la Sig.ra Giovannina e tutti i frequentatori dei portici che per dato anagrafico ho chiare rimembranze dei Gufi e della loro ( la loro sì ) sottile ironia, lasicando scivolare sul piano inclinato della mia indifferenza il simpatico riferimento al mio altro dato anagrafico ( il cognome ) ed anche il poco signorile riferimento al decesso ed alla forma dello stesso - e comunque con le patate verri durissima, vista l'età, e con scarsissimo contenuto calorico, visto il peso corporeo -, ribadisco il concetto: non sono affatto contraria che ci siano cartelli e specifici divieti all'ingresso animale in spazi determinati, ma questi devono essere decisi formalmente, solitamente con ordinanza.
A Gianfranco rispondo: l'Associazione chiederà nel week end con lettera protocollata, ma non trattandosi di facile accesso agli atti ( non sapendo quale atto ) avevo suggerito ai 2 Consiglieri che si erano detti interessati, una via più semplice per informare.... l'ultima volta che abbiamo chiesto qualcosa, ricorderai, ci hanno risposto che quella cosa era contenuta in un verbale non pubblico...56 giorni dopo, circa.
Infine: non è che se qualcuno scrive opinioni in un forum disturba il manovratore: a lavorare vanno avanti comunque e per la loro strada, come infiniti esempi su queste pagine dimostrano. E infine: chi deve andare avanti a lavorare? Gli Amministratori locali? i produttori di cartelli? gli insediamenti produttivi del Consorzio binaschino? Mah.... cristina GALLIone | |  |  | | | |  | | Curiosità Commenta Vedi solo questo argomento
Chissà se Giovannina del Perseghetto, idioma utilizzato a parte, si ispira a Emilio Fede o Augusto Minzolini? Curiosity kill the cat | |  |  | | | |  | | Divieti Commenta Vedi solo questo argomento
Scusa se mi intrometto Cristina, magari scoprirò l'acqua calda, ma avete ufficialmente chiesto al comune (a protocollo) come associazione Quattrozampe di fare chiarezza sulla situazione? E cioè:
• Se l'area è pubblica
• Chi paga la gestione del verde
• Con quale autorizzazione sono stati collocati i cartelli
• Se esiste o meno un'ordinanza comunale di divieto di transito uomini con cani
Se l'avete fatto, mi risulta incomprensibile che non sia stata ancora dipanata la matassa. A meno che non siano ancora passati i canonici 30/60 giorni (se non sbaglio) previsti da regolamento per fornire uno straccio di risposta. Allora non resta che attendere.
Certo un po' di elasticità e celerita degli organi preposti sui tempi di risposta non guasterebbe.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Il gallo Commenta Vedi solo questo argomento
Il gallo è morto, egli non canta più coccodì-coccodà;
Sono sta io che ammazzato il gallo, aveva rotto ...
col suo coccodì - coccodà.
E con le patate arrosto l'u fatt andà!
Viva il Gallo nuovo che canterà coccodì - coccodà;
perchè sunta andàa a Vernaà e lì de Cartei n'a ghu trua;
come Binasc e la Cantarana anca Sunsinn Rugnannn e Troueuvv,
toucc gh'an i cartei noeuv.
E se ghe un Castell, vedo no parchè
se dev no tegnill bel.
Cunt i pràa e la scess, el vegna bel cume quel da Vless;
Tita e mola e lasa andà, lasei almen laurà!
Ciau
Giovannina del Perseghetto | |  |  | | | |  | | ordinanze e divieti: consigli per gli acquisti Commenta Vedi solo questo argomento
Di sicuro interesse anche per Binasco un articolo del Corriere della Sera di oggi: passa in rassegna ordinanze sindacali di tutta Italia, fra cui la già citata anti minigonna ( Castellammare di Stabia) ma anche la fondamentale Anti nani da giardino del Sindaco di Furore ( SA): detti nani, a Furore, "alterano l'ambiente naturale". Un catalogo per ispirare ad esempio nuovi cartelli da apporre copiosi intorno al nuovo giardino nobile locale.
Non si evince se le ordinanze siano accompagnate da appositi certelli di divieto. Quanto ai nostrani cartelli di divieto in zona industriale del Consorzio binaschino...ancora non si evince chi li abbia messi e pagati, e con quale ordinanza...si sa che l'attenzione cambia presto strada.... ma chi avesse info è pregato di darcele. cristina gallione | |  |  | | 
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