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12 Aprile 2001
Salotto binaschino
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Cari amici dei portici,

Sono sempre io, l'autista incallito che si lamentava dei "labirinti" binaschini.

Devo ricredermi sulla mia insistenza di aprire, almeno ad un senso, la Matteotti, di fronte al Castello.

Il "compromesso" di aprire la Via Dante è stato l'epilogo felice di una situazione che, davvero, era "esagerata".

Il NUOVO SALOTTO BINASCHINO E' VERAMENTE BELLO !!!

un grosso grazie a chi lo ha pensato ed ha insistito, nonostante quelli come me che chiedevano incessantemente: "ridateci la Matteotti almeno ad un senso !"

A tutti gli amici dei PORTICI DI BINASCO

BUONA PASQUA,
BUONA PASQUA CON TUTTO IL CUORE !

... letta in questi giorni:

O Signore,
dove c'è la pace
la gente si può amare
come tu ci ami.

Dacci la pace,
O Signore,
e fa' che le armi siano inutili
in questo mondo meraviglioso.

(Madre Teresa)

Ciao a tutti da Mario Manzolini



12 Aprile 2001
Antenne
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Mi piacerebbe sapere solo una cosa:
Quanti soldini si possono guadagnare con questo affaruccio delle antenne?

Andrea Zurla

12 Aprile 2001
Antenne
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....Ha fatto più danni l’uso dell’amianto o il Marxismo?.....

Provocazione o....giochino vecchio e ammuffito?

Ha fatto più morti l’uso del benzene o la Santa inquisizione?
Hanno fatto più disastri le guerre di religione o il petrolchimico di Marghera?
Ha fatto più morti Stalin o l’invenzione dell’automobile?

Caro Gianni, la questione posta in questi termini è Cosi stupida che non è accettabile nemmeno come provocazione, perché da fiato a chi pensa che qualsiasi porcheria è accettabile dato che, comunque, ne esistono altre sicuramente peggiori. È altrettanto puerile contrapporre la preoccupazione per gli effetti delle antenne all’uso dei telefonini, infatti, l’uso del telefonino corrisponde ad una scelta individuale, comunque sporadica ed ognuno e libero anche di suicidarsi se vuole. L’esposizione ai campi magnetici prodotti dalle antenne, per chi si trova ad essrvi esposto, può essere continuativa (per un infermo anche ventiquattro ore su ventiquattro) e non corrisponde ad una libera scelta, quindi è antidemocratica.
Negli anni settanta, chi lanciava allarmi sulla questione ambientale veniva bollato come antistorico che si opponeva al progresso.
Oggi che i danni ambientali hanno raggiunto livelli insostenibili, il marxismo è morto, la DC non c’è più, la falce e martello ha lasciato il posto alla botanica e il Cavaliere promette a tutti il paese dei balocchi, bollare come marxista chi si preoccupa della propria salute è un vecchio giochino da incantatori di serpenti, non regge più. Per cortesia almeno ci si inventi qualche cosa di nuovo.

Cordialità
Gianfranco Salvemini

11 Aprile 2001
Antenne
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No Pino, non hai mica capito.

Nel mio precedente messaggio mi sono servito di Marx solo per 'punzecchiarti' un pochino.....
Non mi era piaciuto il modo in cui ha 'attaccato' i nostri amministratori; devi tenere presente che molti cittadini non hanno dimestichezza di come si svolge l'attività amministrativa e di controllo di concessioni tipo quella delle antenne alla cascina Bozza e non mi sembrava corretto insinuare inutilmente il sospetto di chissà quali schieramenti ci fossero dietro.
Per le antenne alla cascina Bozza è stato fatto tutto l'iter di legge, con controlli ASL etc...(compreso le analisi di potenza di emissione delle onde); quindi, come dici tu stesso, sii ben lieto di prenderne atto (ancora prima di insospettirti).
Hai fatto anche un altro errorino, ma senz'altro meno grave ! Non ti devi preoccupare per la mia berlusconite, non ce l'ho e non credo che potrò mai prenderla.

Per quanto riguarda invece l'argomento più serio della salute, per il quale è più che legittimo porre interrogativi, devo dire che sono d'accordo con le preoccupazioni che esprimi. Se è vero che non è ancora dimostrato che le antenne arrechino certi danni è anche vero che il sospetto purtroppo resta (come è vero anche che ognuno di noi si preoccupa delle antenne e poi mette i 900 o 1800 MegaHertz del cellulare vicino al cervello !!!).
Proprio per conciliare le norme di legge che consentono certe installazioni con il minimo rischio per la salute dei cittadini so che i ns. amministratori stanno cercando di vincolare tali nuove concessioni al di fuori del centro abitato (la cascina Bozza è praticamente ai confini del territorio comunale).

Ciao

Giovanni Oliveri

11 Aprile 2001
Antenne
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......Corre l’obbligo.......

“Serve risvegliare le coscienze di molti a rivendicare i propri diritti”

Caro Vella, in linea di principio non si può che concordare con te,
purtroppo però, chi ci governa, attraverso il suo operare, ha prodotto
potenti soporiferi che e hanno calato in stato di “coma profondo” la
coscienza della maggior maggior parte dei cittadini. Una riprova l’abbiamo
in questi giorni, a fronte di una presa di posizione di cittadini esasperati
per l’inquinamento elettromagnetico “decisamente fuorilegge” degli impianti
di radio Vaticana, il ministro della Sanità “minimizza” la questione,
contraddicendo il ministro dell’ambiente e chi sostiene l’attuazione di
politiche cautelative nei casi di non ancora “evidente pericolosità dei
fattori inquinanti”. Prese di posizione contraddittorie di questo tipo,
oltre ad essere scientificamente discutibili, non giovano alla maturazione
di una coscienza ambientale, generano confusione, tolgono fiducia alle
istituzioni e creano nel cittadino un senso di impotenza che può far pensare
che è inutile agitarsi, tanto non vale la pena.
Venendo alla questione antenne a Binasco, personalmente tempo fa, mi sono
relazionato con l’Amministrazione Comunale mediante una lettera, attuando,
come è “diritto/dovere” di ogni cittadino un “rapporto epistolare” al fine
di sollevare il problema e di consigliare alcune soluzioni. Scoprii che
contemporaneamente, parecchi altri cittadini di Binasco, avevano inviato
firme per lo stesso problema, usufruendo anch’essi di un loro sacrosanto
diritto di relazione. Abbiamo ricevuto risposte relative ad un pronto
intervento presso gli enti competenti, l’Amministrazione quindi si è mossa
(quanto all’essersi mossa bene e con competenza non ho elementi per
giudicare), una cosa però è certa, è passato parecchio tempo, su tutto è
ufficialmente calato il silenzio e ancora oggi la questione non è risolta.
In realtà come la nostra, la gente si conosce dall’infanzia e grazie a Dio
continua, in molti casi, a relazionarsi personalmente senza interporre
diaframmi o schemi di appartenenza, quindi c’è ancora la possibilità di
“rompere le balle in diretta” (non facciamo i perbenisti, le balle non sono
puntini) ad un amico che fa l’amministratore per verificare se un problema
che ti sta a cuore è in fase di soluzione, senza per questo doverla pensare
necessariamente come lui. Personalmente sono convinto che la velocità di
soluzione di un problema scomodo da parte di un amministratore, sia
direttamente proporzionale alla quantità di rotture di scatole che i
cittadini hanno intenzione di attuare. Inoltre, a fronte di un sistema
politico basato sulla delega a partiti e gruppi di potere a gestire la cosa
pubblica, “rompere le balle” e “tenere rapporti epistolari” con gli
amministratori dovrebbe essere il primo dovere di un elettore, se veramente
si vuole che essi agiscano nell’esclusivo interesse degli amministrati.
Purtroppo succede il contrario, si delega, ci si disinteressa, si lascia
fare e si mugugna perché le cose non vanno come si vorrebbe.
Concordo, serve da parte di tutti coloro che amministrano la cosa pubblica,
più competenza, più conoscenza, più ascolto, meno presunzione e arroganza,
però, non si può fare a meno di notare, che anche da parte dei cittadini
servono più disposizione ad informarsi e senso civico che scarseggiano mica
male, lo dimostra il fatto che i Binaschini, quando si ventilava
l’installazione di un impianto all’Hotel Contur, costituirono un comitato di
opposizione, saputo che l’amministrazione non aveva data l’autorizzazione e
quindi scampato il pericolo, coloro che convivono con l’antenna
dell’acquedotto sono stati lasciati ai problemi loro, perché, siamo tutti
pronti a reagire quando il pericolo minaccia il nostro orticello, ma appena
minaccia quello del vicino ci prendiamo immediatamente una bella vacanza.
Inoltre, dato che nella nostra Amministrazione comunale oltre a chi governa
è assediata anche una minoranza, non sarebbe male sapere, come si è mossa e
quali atti concreti ha prodotto sull’argomento perché, almeno personalmente,
non ho notato grande agitazione. Sicuramente, se anche gli elettori dei
partiti di minoranza (molti abitano nella zona dell’acquedotto), avessero
“rotto abbondantemente le balle” o attuato “rapporti epistolari” con i loro
rappresentanti, sicuramente avrebbero dato un bel contributo alla soluzione
del problema.

Cordialità

Gianfranco Salvemini


10 Aprile 2001
Antenne
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Abbiamo finalmente capito! C'è un filo sottile ma diretto tra agenti insalubri che mettono in serio rischio la salute pubblica e Marx. Ce lo dice Giovanni Oliveri.

Ci sarebbe dunque un filo diretto tra i mali del nostro tempo e un certo Marx. Come dire:.....Se i nostri Avi hanno sopportato il marxismo, a detta di Giovanni il male dei mali in assoluto, oggi noi di cosa ci lamentiamo? Di cosucce: leucemie, tumori ecc...Ma sì tiriamo a campare.....
Un noto ex magistrato direbbe: Ma Giovanni che c'azzècca!!
Capisco che la "Berlusconite"; nuovo virus del secondo millennio, risulta essere letale per i più, ma mai avrei pensato che intaccasse anche chi il "vaccino anti..." dovrebbe averlo assunto da tempo. Faccio riferimento al fatto che ogni qualvolta si cerca di parlare di cose serie, in questo Paese, c'è sempre qualcuno che scomoda Marx, Lenin, la madre Russia, i comunisti brutti e cattivi ecc...., ed il bello è che tutti questi Signori vengono scomodati e fatti resuscitare e fatti circolare tra di noi per continuare a dire e far dire: Attenzione il nemico numero uno, il male dei mali sta lì. Orsù Giovanni non ti sembra che stiamo rasentando il ridicolo? Come potrai constatare chi utilizza certi argomenti con l'effetto bomba per colpire i lettori non è certamente il sottoscritto.
Venendo poi al sodo delle questioni da me sollevate, ho semplicemente posto degli interrogativi, spero legittimi, considerato il fatto che oltre ad essere un attivista politico sono anche e soprattutto un cittadino residente in questo Comune e con tre figli a cui pensare. Se sugli stessi interrogativi ci sono risultanze che dimostrano un percorso corretto e puntuale, così come tu presumi esserci stato, sarò ben lieto di prenderne atto.
Quello che probabilmente è sfuggito alla lettura di Giovanni è il tema principale trattato nel mio scritto e che ho cercato di riassumere nel titolo dello stesso. Mi piacerebbe avere una tua opinione in proposito.
Concludo, caro Giovanni, facendoti e facendo osservare, senza alcun spirito polemico, che di Marx e di marxismo si continua a parlare e discuterne nelle scuole di mezzo mondo compreso l'Italia. Ho parecchi dubbi, invece, che in futuro si possa parlare nelle nostre scuole di una fase storica del nostro millennio con protagonista Berlusconi e il suo retropensiero. Ma cosa dico!: Lui può tutto! Il nuovo Dio in terra, così si autodefinisce, può farci ritrovare le tavole dei sacri testi quelle originali naturalmente con tanto di marchio, magari Fininvest, per evitare contraffazzioni , dire che quelle esistenti sono false e tendenziose perchè dicono cose di sinistra, trovare chi le legge e le diffonde e passare così alla storia ed avere il suo momento di gloria,

INSTALLIAMO LE ANTENNE DELLE NOSTRE INTELLIGENZE!!

Con Simpatia, Pino Vella

10 Aprile 2001
Antenne
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Si può, per certi aspetti riguardanti il rischio-salute, essere d'accordo con quanto scritto da Pino Vella; non mi sembra invece corretto affermare:

".......da chi ci amministra più competenza, più conoscenza e rispetto delle leggi, più ascolto e attenzione alle ragioni dei Cittadini rispetto a quelle "dei potentati economici" e soprattutto,questo vale per alcuni dei nostri amministratori, meno presunzione ed arroganza."

utilizzando l'effetto "bomba elettrosmog" per colpire i lettori.

Come la sua lunga esperienza politica gli insegna, Pino Vella sa bene che certe pratiche passano all'esame degli organi comunali competenti (es. Commissione edilizia) ed in quella sede i rappresentanti dei vari gruppi politici possono eventualmente esprimere il loro dissenso. Relativamente alle antenne alla cascina Bozza non mi risulta ci siano stati pareri negativi di alcun tipo. Non significa forse che tutto è stato fatto secondo le regole ?

Per quanto riguarda le scelte fatte in passato (Pino indica ad es. l'impiego dell'amianto) ce ne sono state altre ancor più tardivamente venute alla luce come dannose per l'umanità ........per esempio il marxismo !?!

:-)

Giovanni Oliveri


10 Aprile 2001
Antenne
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SI RITIENE PREVALENTE L'INTERESSE PRIMARIO DELLA SALUTE DEI CITTADINI RISPETTO AD OGNI ALTRO INTERESSE GIURIDICAMENTE PROTETTO??

Questo è l'interrogativo che rinnovo ai nostri Amministratori!
L'inquinamento elettromagnetico ormai è entrato nel novero delle forme di danno alla salute ed all'ambiente potenzialmente più pericolose; tanto più pericolosa e subdola proprio perchè ancora conosciuta e poco studiata.
Aumento della leucemia infantile; incremento di rischi tumorali per chi abita vicino ad impianti di telefonia mobile ed elettrodotti.
La potenzialità del rischio è direttamente proporzionale alla mancanza di marcate e nette posizioni in difesa della salute e dell'ambiente. Ricordiamo il rischio dell'amianto? Un prodotto usato persino come coibentante per le scuole si è rivelato (dopo quanti anni?) una pericolosissima sostanza per l'organismo umano.Quante sono state le vittime di una scellerata politica di interessi e di arricchimento?
E' vigente la legge quadro sull'elettrosmog, la Camera l'ha approvata il 14 Febbraio 2001. Non si può più aspettare oltre! Quelle antenne, per la telefonia mobile, collocate sul serbatoio pensile dell'acquedotto, in pieno centro abitato vanno rimosse.
Sarebbe anche interessante sapere se l'area Cascina Bozza su cui è stata collocata una infrastruttura per un nuovo impianto per la telefonia mobile sia stata interessata da un cambiamento di destinazione d'uso rispetto a quanto previsto dal Piano Regolatore del Comune e se siano state concesse, per l'installazioe e il suo funzionamento, le relative autorizzazioni rilasciate dagli organismi competenti previsti dalla legge.
Caro Salvemini, quando è in gioco la salute pubblica non servono "rapporti epistolari" e o di amicizia con questo o quell'altro assessore, non serve neanche rompergli le..........., così come tu solleciti, per risvegliare un loro interessamento. Serve, forse, risvegliare le coscienze di molti di noi a rivendicare i nostri Diritti, saperli diffondere e affermarli. Serve, forse, pretendere da chi ci amministra più competenza, più conoscenza e rispetto delle leggi, più ascolto e attenzione alle ragioni dei Cittadini rispetto a quelle "dei potentati economici" e soprattutto,questo vale per alcuni dei nostri amministratori, meno presunzione ed arroganza.
Alcune amministrazioni comunali, in questi anni, sulla materia specifica dell'inquinamento elettromagnetico hanno, con coraggio, assunto posizioni nette nel negare e vietare l'insediamento di impianti in spregio all'interesse primario e assoluto della salute dei Cittadini. Sono certo che l'hanno fatto perchè consapevoli che nessun interesse economico e giuridicamente protetto può valere il rischio di un grave danno sanitario, sociale ed ambientale per le popolazioni amministrate. E' un fatto che tra queste, mi permetto di citarle con orgoglio, considerate le mie origini pugliesi, ci sono le amministrazioni del Comune di Bitonto (Ba) dove io sono nato e del Comune di Corato (Ba). Rispettivamente il Consiglio di stato e il T.A.R. Regionale della Puglia hanno accolto le ragioni dei Comuni e respinto quelle della Wind S.P.A. Telecomunicazioni.
E' altrettanto un fatto, e ciò non mi meraviglia pìù di tanto, che i nostri amministratori Villa e Migliavacca a Binasco facciano "Orecchie da mercante".

Pino Vella


9 Aprile 2001
Quando riaprirà la Scuola Materna ?
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A questo proposito ho "captato" in giro voci che danno per fortemente incerta la data di riapertura a Settembre della scuola materna?
Quanto sono vere queste voci e quando saranno informati i genitori sulla reale situazione.
Possibile che le istituzioni di Binasco non abbiamo ancora capito quanto abbia modificato le conoscenze dei "cittadini binaschini" l'esistenza di questo sito e di come li abbia resi più consci e più esigenti dal punto di vista "civico"?????

Claudia Oliveri

6 Aprile 2001
Siamo alle solite Calimero
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Novità (vecchie) dalla scuola materna.
Ieri (4 aprile) si è tenuta una riunione dei genitori della scuola materna.
E' stato chiesto ai genitori che dal 18 giugno (per circa due settimane),
chi può dovrebbe portare a casa i bambini alle 13.
Sono, infatti, previsti estesi lavori di ristrutturazione del fabbricato
(pavimenti e soffitti) e quindi ci sono dei preparativi da fare.
Non ho parole (ormai già da diverso tempo).
Domande:
Per una comunicazione di questo tipo, non sarebbe stato più opportuna una
singola riunione con il "DIRIGENTE" didattico quale relatore piuttosto che
riunioni nelle singole classi con i RAPPRESENTANTI DI CLASSE in veste di
portavoce della richiesta della direzione didattica?
(Qualche perplessità anche riguardo l'aver accettato di assumere questo
onere da parte dei rappresentanti)

Non era il caso di dare un maggiore anticipo alla comunicazione?
(Con lavori di questa portata le delibere e quant'altro saranno state già
pronte da chissà quando)

Quali attività potranno svolgere i bambini con mezza scuola a soqquadro e i
materiali imballati o sgomberati?
(comunque C'E' STATO ANCHE QUALCHE GENITORE CHE HA ADDIRITTURA DATO LA SUA
DISPONIBILITA' PER LO SGOMBERO DEGLI AMBIENTI !)

Con quale coraggio la direzione didattica chiede "favori" a genitori quando
questi ultimi hanno sempre incontrato (o si sono sempre scontrati con) un
atteggiamento non disponibile al confronto, ostinatamente burocrate e
attento solo alle questioni interne di gestione del personale?

E' possibile che, aldilà delle frasi retoriche pronunciate in ogni occasione
dalla direzione, alunni e genitori siano sempre i primi ad essere
penalizzati?

Colgo l'occasione anche per sottolineare le perplessità già evidenziata da
qualcun altro in questo spazio:
- ci sarà quest'anno il centro estivo ?
- dove sarà ?
- se ci sono problemi, quando pensano i responsabili di comunicare qualcosa? la settimana prima ?

Avrei voluto inviare copia di questa e-mail anche alla direzione didattica
ma, pur sapendo che ha un collegamento internet, non so se ha un indirizzo
di posta e se ce l'ha si è ben guardata dal divulgarlo.



saluti

Roberto Gerli



4 Aprile 2001
"Un figlio all'altro capo del mondo"
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In data 2 aprile 2001 presso il CENTRO COMMERCIALE "METROPOLI" è stato presentato il libro "Un figlio all'altro capo del mondo" di GIUSEPPE CAFFULLI giornalista caporedattore della rivista MONDO e MISSIONE del Pontificio Istituto Missioni Estere - PIME -
Testimonial della serata FEDERICA PANICUCCI a sua volta "mamma adottiva" di una bimba in India.
La pubblicazione che tratta il problema dell'adozione a distanza in Italia ci propone uno sguardo alla storia del sostegno a distanza fino alle proposte recenti di regolamentazione del settore.
L'autore presenta alcuni casi che dimostrano quanto variegato e vivace sia il fenomeno.
Il messaggio che traspare è che gli "adottanti" non compiono una semplice elemosina, ma un vero atto di giustizia.
Il libro, distribuito dal SEGRETARIATO MISSIONI ESTERE CAPPUCCINE - P.le Cimitero Maggiore, 5 20151 MILANO OVEST -
Tel. 02 30 88 042 - Fax 02 33 40 2164 - E mail: info@missioni. org

Chiunque volesse acquistare la pubblicazione, oltre ad approfondire la conoscenza in questo MONDO DI SOLIDARIERTA' rivolto ai fanciulli, CONTRIBUISCE DIRETTAMENTE a due progetti:
"La piaga di Buruli"
intervento volto a combattere la nuova lebbra africana in Costa d'Avorio
e il progetto "Pane, Acqua, Carità"
per il sostegno alle attività missionarie in Brasile, Thailandia, Camerun.

per informazioni, rivolgersi al Segretariato ai numeri sopra scritti

Comunicato a cura della Fondazione P. Alessi Fratelli Dimenticati sede di Binasco


2 Aprile 2001
Antenne pericolose a Binasco?
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Antenne pericolose a Binasco?
“probabilmente” le stangate sul firone sono meno pericolose


In un attrezzatissimo laboratorio, un ricercatore faceva esperimenti sulla mobilità delle pulci servendosi di soggetti ammaestrati. A fronte di un preciso comando la pulce presa in esame faceva un salto, il ricercatore rilevava la distanza percorsa e annotava. Dopo ogni salto toglieva una zampa alla pulce, dava di nuovo il comando e la pulce faceva un salto di misura inferiore, il ricercatore accuratamente annotava. Tolta al soggetto anche l’ultima zampa, nonostante i comandi, la pulce rimaneva assolutamente immobile. Ripetuto successivamente con altre pulci ammaestrate l’esperimento il ricercatore ottenne sempre lo stesso risultato e quindi accuratamente annotò “l’esperimento ha chiaramente dimostrato che una pulce senza zampe diventa totalmente sorda”
La barzelletta, sicuramente conosciuta da molti, mette in berlina la sicurezza e la faciloneria che contraddistingue a volte certo mondo scientifico, nel trarre conclusioni basate sulle prime evidenze. Un amico biologo mi diceva che uno degli enormi problemi riscontrati nello stabilire la nocività o meno sulla salute umana di determinate sostanze, o agenti inquinanti come i campi elettromagnetici, consiste nel fatto che la vita media delle cavie usate per gli esperimenti è di gran lunga inferiore alla vita media degli esseri umani, ed è quindi molto difficile valutarne gli effetti a lunga scadenza, se non dopo aver constatato nel tempo la percentuale di esseri umani morti o colpiti dalle patologie correlate. Le ricerche sono spesso mirate a stabilire i limiti di tossicità sopportabili di un agente inquinate, ovvero, a quanta “merda” è possibile sottoporre mediamente un individuo prima che possano svilupparsi patologie, inoltre, ancora poco si sa sugli effetti combinati di tutte le “merde” (addittivi, pesticidi, coloranti, idrocarburi, mangimi per mucche sceme, scarichi industriali, microonde, raggi UV ecc.ecc.) che (principalmente per interesse economico) ci vengono propinate ogni giorno ormai da anni a dosi ritenute innocue se prese singolarmente.
Anni fa, a Binasco, si tennero in collaborazione con le Amministrazioni Comunali alcuni interessantissimi corsi di Ecologia, un professore dell’Università di Pavia, ci spiegò che per stabilire il buono stato di salute di un corso d’acqua la legge prevedeva che dovesse sopravvivervi il Carassio (o Carasso o Caracio non ricordo bene), e diceva che avevano provato sperimentalmente ad immergere questo “pesce?” in una vasca d’acqua con una dose di cianuro atta a stecchire un elefante, lo avevano effettivamente visto barcollare un po’ “mbriago”, ma rimesso in una vasca di acqua pulita si è subito ripreso bello pimpante. È evidente che una legge a cui stanno più a cuore gli interessi dei potentati economici che la pulizia dell’ambiente e la salute dell'uomo, prende a misura il carassio che potrebbe sopravvive benissimo nelle fogne non depurate di Milano e non la trota Fario che esige le acque cristalline dei laghi alpini.
Con la stessa logica si va avanti anche nelle valutazioni degli effetti sulla salute provocati dall’esposizione ai campi magnetici. Dichiarazioni di assoluta innocuità da parte degli interessi miliardari, preoccupata reazione a fronte dei risultati di molte ricerche che ne indicano la pericolosità, il livello della quale non è dimostrabile a lunga scadenza per le logiche di indagine spradescritte, data la novità del fenomeno.
Un dato però è certo e scientificamente inoppugnabile, gli effetti negativi dell’esposizione ai campi elettromagnetici, decadono fino a zero proporzionalmente alla distanza dalla fonte di emissione, in genere, per gli impianti di telefonia cellulare, dai centocinquanta ai trecento metri. Quindi, a prescindere dalle quantità di onde (peraltro ancora non chiara e oggetto di diatribe) alle quali si può effettivamente restare esposti, è indispensabile che chi è chiamato a rilasciare licenze, eticamente senta il “dovere” di prevedere sempre e comunque la collocazione degli impianti al di fuori dai centri abitati, con distanze di assoluta sicurezza dalle abitazioni.
L’antenna della cascina Bosa o Bozza, a prima vista sembrerebbe rispondere a queste cautele poiché, le abitazioni immediatamente sottostanti, non dovrebbero essere interessate dai campi magnetici per il cosiddetto effetto campana che le mette al sicuro.
Resta a Binasco il grosso problema delle antenne sull’acquedotto che mi coinvolge “molto da vicino” e per il quale, sembrano esserci finalmente buone possibilità di spostamento a distanza di sicurezza. È un problema che riguarda una delle zone più densamente popolate del paese, speriamo che si faccia il più presto possibile. Personalmente, quando trovo l’amico Migliavacca o il Villa non perdo occasione per stressarli sull’argomento, ma i Binaschini più direttamente interessati, dopo un’iniziale “agitazione”, sembrano (come in molte altre occasioni) scesi in un tranquillo letargo (chissà, potrebbe essere un effetto collaterale dei campi magnetici) e non preoccuparsi più di tanto.
Cari concittadini, se veramente vi sta a cuore la vostra sicurezza, rompete anche voi le balle al Migliavacca, al Villa e al Sindaco, è vostro diritto, altrimenti, non solo la soluzione del problema potrebbe rivelarsi più difficoltosa del previsto e spostarsi nel tempo, ma darete l’impressione di comportarvi come il Ferrante nei “Promessi Sposi” di Manzoniana memoria, per il quale la peste non era un problema, bastava comportarsi come se fosse inesistente, salvo poi, morire anch’esso di peste.

Meditate Binaschini.......meditate.
Cordialità

Gianfranco Salvemini

27 Marzo 2001
Asilo Nido
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Carissimi, vorrei aggiungere un dettaglio all'informazione riguardante la costruzione del nuovo asilo nido.

Forse chiamarlo "asilo nido" è un po' esagerato visto che i posti
disponibili saranno ben 16 ! Non è per essere sempre critici e mai contenti
ma forse il Comune di Binasco poteva fare qualche sforzo in più, senza
sacrificare quel poco di verde a disposizione della scuola materna per un
progetto così limitato. Quale sarà il criterio adottato per le iscrizioni
(immagino che in un paese di 7.000 abitanti le richieste saranno forse un
po' più di 16) ? Il reddito ? La necessità ? Il merito ?

Vorrei anche lanciare un sasso nello stagno: visti i lavori per la costruzione del
nuovo asilo nido, noi mamme dei bambini frequentanti la scuola materna e la
1° elementare ci chiediamo: ci sarà quest'anno il centro estivo, e
soprattutto, dove sarà ?

Se qualcuno ha notizie "fresche" mi piacerebbe sapere come si suol dire "di
che male dobbiamo morire".


Saluti a tutti

Ambra Bordin

P.S. nel frattempo tifiamo tutti per la costruzione della nuova scuola
elementare: i lavori procedono. Speriamo che rispettino i tempi.


25 Marzo 2001
Viabilità a Binasco
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Cari amici,
voglio riprendere l’argomento trattato da altri sulla viabilità a Binasco. I lavori per la sistemazione della rampa del Castello, che a parer mio si sono protratti più del previsto (una vera fabbrica del Duomo) sono stati ultimati.
La viabilità automobilistica sospesa per tali lavori è rimasta però tale con notevoli disagi di chi da via Marconi 29 deve recarsi in via Cavour (senso unico di quest’ultima) dovendo accompagnare all’ufficio postale (per ragioni di firma) una persona con difficoltà di deambulazione si ritrova a: dover passare il ponte sul Ticinello, proseguire per via Albertario, via Turati, via Martiri d’Ungheria , via Don Minzioni, via Matteotti indi via Cavour (ufficio postale): quanto tempo! Quanta benzina! E lo smog? Qui l’ecologia va a farsi benedire! Vorrei dire a chi di competenza di provare con una vettura privata a fare questo giro.
Colgo l’occasione per dare un suggerimento, condiviso da molte persone: non sarebbe più pratico riaprire a senso unico dal ponte sul Ticinello alla piazza il tratto di strada di fronte al Castello (via Matteotti) riducendone, con transenne mobili, la carreggiata al passaggio di un solo automezzo, evitandone così in modo assoluto la sosta e la fermata che non sarebbe più possibile su ambo i lati (le transenne si potrebbero rimuovere solo per consentire il servizio ecologico).
La circolazione diventerebbe più scorrevole e verso il lato del Castello si avrebbe un ulteriore passaggio pedonale.
Mi auguro che queste mie righe vengano lette anche da chi di competenza.
Saluti a tutti.

Stefano Ordanini


24 Marzo 2001
Legge 285 - Venerdì d'effetto
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Venerdì d'effetto, la parola alle istituzioni.
I Sindaci di Rozzano e Binasco ci hanno inviato il loro intervento Leggi il documento

24 Marzo 2001
Auguri online
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Auguriamo BUON COMPLEANNO a Karim Riccardi !!!

Sabrina, Giancarlo e Mario della Fondazione Alessi di Binasco

23 Marzo 2001
FUMO, ARROSTO E .... PRIORITA'
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Ho seguito, intervento dopo intervento, il susseguirsi dei pareri e sfoghi delle persone coinvolte nella "fumosità" e di quelle, come me, che sono venute a conoscenza della situazione "FUMO AL CENTRO CIVICO" attraverso i "nostri" portici.

La mia opinione è stata espressa nella precedente E mail successiva a quella di Giacomo, al quale rinnovo il sostegno e l'incoraggiamento nella difficile "impresa" di aggregazione e socializzazione intrapresa, rivolta ai giovani in generale, insomma a chi desidera partecipare alle serate.

A proposito di fumo e arrosto, metodi educativi e formativi, mi è venuta tra le mani una lettera che ho ricevuto da una Suora Missionaria impegnata nella formazione dei giovani.

Così mi scrive proponendomi una meditazione;

... "Un esperto di "time management" tenendo un seminario ad un gruppo di studenti, usò "un'illustrazione" che rimase per sempre impressa nelle menti dei ragazzi ...

Prese un grosso barattolo di vetro, lo posò sulla cattedra e poi, da una scatola, tolse dei sassi abbastanza grossi, li mise, uno ad uno nel barattolo, quando fu riempito completamente e nessun'altra pietra poteva essere aggiunta, chiese alla classe: "il barattolo è pieno?" Tutti risposero di si'.

Davvero? Replicò l'esperto .

Da sotto la cattedra tirò fuori un secchiello di ghiaia, versò la ghiaia agitando leggermente il barattolo affinchè i sassolini scivolassero negli spazi tra i sassi più grossi e chiese di nuovo "adesso il barattolo è pieno?"

Probabilmente no, rispose qualcuno, "bene" replicò l'insegnante ... si chinò nuovamente e prese un secchiello di sabbia, la versò nel secchiello riempiendo tutto lo spazio rimasto libero ...

"il barattolo è pieno?" No, rispose in coro la classe, "bene" rispose l'insegnante e, tirata fuori una brocca d'acqua, la versò nel barattolo, riempiendolo fino all'orlo !

Qual'è la morale di questa storia?

Se non metterai dentro prima i sassi grossi, dopo, non ci riuscirai più.

In realtà la storia si riferisce al far posto nelle nostre coscienze a quei "valori" cardine, poi piano piano tutto il resto e ... per adattarla alle fumosità del CENTRO CIVICO mi permetto di dire che: "ben venga l'iniziativa, grazie per l'impegno profuso a favore dei giovani e ... per la sabbia, l'acqua o ...il fumo da combattere, aiutiamoci tutti perché anche questo deve essere debellato ma senza compromettere iniziative che, altrimenti, potrebebro davvero andare in fumo.

Mario Manzolini

22 Marzo 2001
Venerdì d'effetto
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Nonostante sia una delle 14 persone, i cosiddetti promotori, che si
impegnano attivamente per "mandare avanti" la 285 e il Venerdì d'effetto,
non ho scritto subito una risposta alla provocazione di Andrea sia perché
Valentina e Giacomo hanno già espresso il mio pensiero nei loro interventi,
sia perché non ho voluto scrivere qualcosa dettato dalla rabbia del
momento, commettendo a mia volta l'errore di giudicare con troppa fretta.
Vorrei però approfittare del dibattito che si è aperto (unico esito positivo
dell'intervento di Andrea) per sottolineare una cosa che considero
straordinaria: 14 persone, giovani e molte delle quali minorenni
appartenenti a quella generazione che viene tacciata come senza obbiettivi
né ideali) sia riuscita non solo a creare ma a sviluppare uno spazio
completamente autogestito proponendo, realizzando e pubblicizzando attività
culturali nuove.
Inoltre le email inviate in questo spazio da persone estranee alla 285 , e
quindi disinteressate, hanno mostrato che il lavoro svolto fino ad ora è
strato molto apprezzato. Tutto questo non vuol dire chiaramente che
possiamo considerarci "arrivati"; tutti noi siamo consci del fatto che
dobbiamo migliorare in molti aspetti e sicuramente il fumo, anche se non il
più importane, è uno di questi (azione peraltro, che come è stato fatto
notare deve essere intrapresa da tutta la società), ma per farlo abbiamo
bisogno di un confronto e di un dibattito consapevole e maturo che riesca a
ignorare questioni futili e fuorvianti

Saluti.

Alessandra Boati

20 Marzo 2001
Ancora sui Venerdì d'Effetto
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Innanzi tutto chiedi scusa per il tono, ma quando ci vuole ci vuole.
Premetto che non ho niente di personale contro Andrea.
Carissimo Andrea non mi sembra di averti mai visto i nostri incontri
al centro civico (una "seria" discussione si può fare quando si conosce ciò
di cui si parla, se la disussione deve essere obiettiva la tua opinione non
lo è).
Il problema del fumo è un problema molto importante, anche se tu (forse per
invidia?)lo riduci al gruppo della 285!
Credi che in oratorio o a scuola non sia mai stata accesa nessuna "prima"
sigaretta?
(nelle scuole fumano oltre che agli studenti, professori e maestri non lo
sapevi?)
(non sei mai stato alla scuola media Enrico Fermi di Binasco, perchè poni
problemi a noi e non alla scuola media... mah?... (sei stato ultimamente nei bagni dell'oratorio?)
Quanto al pub mi sembra di essere in un paese libero (almeno per ora), le
persone minorenni dovrebbero avere un certa autocoscienza (nel rispetto
delle regole imposte dai genitori come mi sembra sia sempre stato fatto),le
persone adulte possono andare dove gli pare! Non mi sembra che i pub siano
dei luoghi malsani(forse dovresti frequentarli di più, così socializzi un
po' anche tu), anzi trovo molto positivo
che ci siano dei "Pub" (diversi di soliti luoghi comuni), a Binasco, dove
incontrarsi e poter bere qualcosa con gli amici.
Non trovo nulla di costruttivo a denigrare il nostro gruppo,
Se sei così "esperto", perchè invece di criticare chi lavora per costruire
qualcosa, non ti unisci a lui per migliorarla?

Riflettici...


Gambaele staff
Marco Rossetti

Ps. Non credi di dover parlare con le persone che puzzano di fumo per capire
perche puzzano?
(sarà per il fumo attivo o passivo... mah?)


19 Marzo 2001
Ancora sui Venerdì d'Effetto
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ANCORA SUI VENERDI’ D’EFFETTO

Dovendo scrivere un articolo sui “Venerdì d’effetto” per “La Provincia Pavese”, giornale a cui collaboro, mi sono recata venerdì sera al Centro Civico per assistere di persona a una di queste serate e parlare con i suoi organizzatori. Mi inserisco quindi anch’io nel dibattito/polemica che è nato in seguito alla lettera di Andrea Zurla. Capisco perfettamente il risentimento di coloro che hanno risposto (Giacomo, Valentina, Francesca) poiché il loro operato di tre anni, che mi sembra abbia dato ottimi e concreti risultati, viene giudicato in maniera riduttiva e liquidato occupandosi solo della questione “fumo”. Ho constatato di persona – e chiunque potrebbe farlo – le “opportunità concrete” che vengono offerte in queste serate, e che Andrea dice di non vedere, o per lo meno lui vede solo la possibilità di fumare e recarsi al pub a fine serata. Queste opportunità sono state puntualmente elencate da Giacomo Gatti e Valentina Maggio nelle loro risposte, non mi sembra neanche il caso di ripeterle; direi comunque che l’obiettivo che si erano dati, di SOCIALIZZAZIONE E AGGREGAZIONE GIOVANILE, sia stato invece pienamente raggiunto, e lo sforzo di tutti coloro che vi hanno lavorato – soprattutto dei 14 ragazzi del gruppo promotore – sia meritevole di considerazione e vada riconosciuto con giudizi positivi. Per quanto riguarda il problema del fumo, come ha fatto notare Gianfranco Salvemini (… e io faccio parte di quelli che lo affumicano il martedì sera) è un problema di tutta la nostra società, non solo dei ragazzi e potrebbe essere lo spunto per un interessante dibattito: non mi sembra infatti che il “proibizionismo” e la pubblicità terroristica contro le sigarette abbiano dato molti frutti. Ai tempi in cui io ero adolescente si fumava in qualunque locale pubblico e sui pacchetti di sigarette non c’era scritto “nuoce gravemente alla salute, ecc.ecc.”, eppure i giovani – e i meno giovani – fumano oggi come si fumava allora… Si potrebbe quindi discutere su quali siano le tattiche migliori da usare per dissuadere la gente da questo “orribile vizio”, sul perché nonostante tutti sappiano che il fumo fa male si continui a fumare, su come sia giusto comportarsi per non ledere i diritti altrui e nel contempo non ghettizzare… argomenti estremamente interessanti ma che nulla hanno a che vedere con i “Venerdì d’effetto” e le opportunità che questa iniziativa offre ai giovani.

Maria Pia Derseta


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