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| |  | | Pace Commenta Vedi solo questo argomento
Volevo fare i miei complimenti a tutti i ragazzi piccoli e grandi per la manifestazione pacifista svoltasi qualche giorno fa a Binasco. Purtroppo non ho potuto partecipare in quanto ero influenzato, ma ho sentito che è stato un successone!! Mi piacerebbe pensare che tutte le persone però sapessero che purtroppo il mondo non è tutto rosa e fiori e la PACE va difesa sempre e comunque. La Guerra Deve essere evitata perchè nessun innocente deve morire. La guerra deve essere l'ultima alternativa ma credo che in un modo o nell'altro il mondo debba liberarsi di quel tiranno altrimenti noto come Saddam Hussein. Ahimè credo sinceramente che la Pace non sia possibile con Saddam Hussein, basti ricordare cosa ha fatto negli anni in cui ha comandato l'Iraq: sterminio di Curdi, persecuzioni di dissidenti politici, sottrazioni di fondi Onu nell'ambito del programma oil for medicines e altro ancora. Con un essere che non ha neanche il diritto di chiamarsi uomo la Pace nel suo termine più puro non è possibile. Con questo non sostengo la guerra, tuttaltro!! Al tempo stesso tuttavia, prima di chiamare "Assassini" gli Americani è meglio pensarci un attimino, qui l'Assassino fino adesso è un altro mi sembra.
Carlo Conti
| |  |  | | | |  | | Largo ai giovani Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Gino,
per consolarti ti comunico che siamo già all'opera per programmare l'edizione 2003 di ZanzaRock!!! Con una grossa novità: quest'anno si raddoppia. Due giornate all'insegna della musica Rock e delle giovani band del nostro territorio....per il momento non posso svelare altro...
Ciao
Riccardo Benvegnù | |  |  | | | |  | | Festival di Sanremo Commenta Vedi solo questo argomento
Tanto per stemperare.
Ho visto e letto che stanno per girare Jurassic Park 4 il ritorno dei mufloni (o cloni)
e precisamente a Sanremo.
Infatti parteciperanno alla kermes canora i seguenti cantosauri
Zanicchi-Bobby Solo-Little Tony- e altri ScassaSauri.
Basterebbero questi a sconfiggere Saddam.
Mi viene da piangere.Basta basta.
Perchè dobbiamo sopportare tutto questo.Cosa ho fatto?
Non ditemi di girare canale perchè ne ho scassati almeno 10 continuando a schiacciare i tasti.
Qualche anno fa sentivo spesso dire largo ai giovani .
Se i vecchi non lasciano spazio i giovani dove vanno?
Sapete dove li mandano? Li mandano in guerra così non rompono.
Saluti
Gino Gilera (walter pellgrin)
| |  |  | | | |  | | Marcia della pace Commenta Vedi solo questo argomento
Molto emozionante l’altra sera, eravamo in tanti, credenti e non credenti uniti in difesa di un ideale comune che va al di la delle personali visioni del mondo, dell’ideale politico o morale. Una delle cose che più mi ha fatto piacere è stato notare la presenza in chiesa di due bambini con il berrettino ebraico (non so come si chiama) e la loro mamma che hanno partecipato alle preghiere di tutte le religioni.
Un segno importante per un piccolo paese, che fa sperare in una rinnovata cultura della tolleranza. Sembravano veramente lontani i tempi delle battaglie per togliere i crocifissi dalle aule consiliari, delle feste di Natale “laiche” e degli sfratti dei presepi dagli asili e dalle scuole pubbliche.
Mi piacerebbe farlo sapere a presidi, direttori, provveditori, governatori e genitori, con la speranza che non restino....parole al vento.
Un grazie a Don Gianni e ai promotori.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Marcia della Pace Commenta Vedi solo questo argomento
W LA PACE.
Ecco quello che mi viene da dire, anzi, da gridare.
Si, perchè non si può aver paura di gridare le cose giuste, e Binasco ha dimostrato di "non aver paura".
Un amico fiero di essere binaschino.
Fabien Riccardi | |  |  | | | |  | | Marcia della Pace Commenta Vedi solo questo argomento
Condivido in pieno quanto scritto da Andrea sia sulla Marcia della Pace che sul boicottaggio.
Mi piacerebbe sentire un pensiero anche da chi alla "vigilia" della marcia aveva dei dubbi...
E sarebbe bellissimo anche sapere cosa ne pensa il signor Maddaloni...
Sono orgoglioso di vivere in un paese che ha saputo mobilitarsi così bene per questa Marcia della Pace. Penso sia stata una risposta a chi sostiene "...che i binaschini forse sono per la guerra..."
W la Pace, io in cuor mio continuo a sperare e pregare che questa guerra si possa ancora evitare.
ciao
Karim Riccardi | |  |  | | | |  | | Domanda Commenta Vedi solo questo argomento
Ma se i lavoratori dei servizi pubblici hanno il diritto di scioperare per migliorare le loro condizioni di lavoro, stipendio, ecc, e danneggiando gli altri. Perchè non è lecito che si creino le stessi situazioni di disagio, bloccando i treni che portano le armi per la guerra: dopotutto sono azioni di disturbo pacifico, "della non violenza!".
Siamo così abituati algi scioperi e ci scandalizza uno "sciopero" di questo tipo? O la parola boicottaggio che ci fa paura, per che di questo si tratta e non di sciopero, ovviamente?
Saluti.
Andrea Zurla | |  |  | | | |  | | Marcia della pace Commenta Vedi solo questo argomento
Ieri sera eravamo in tanti! Considerando il numero degli abitanti di Binaschi e chi non è venuto per motivi personali, ma c'era con lo spirito, posso dire tranquillamente che
C'ERAVAMO! Eravamo lì per dire a noi stessi e a chi ci guardava che siamo per la pace. Poi siamo entrati in chiesa: cattolici e non, insieme per testimonare che le differenze uniscono quando la voglia di giustizia sta al di sopra di tutto. Si, perchè NON PUO' ESSERCI PACE SENZA GIUSTIZIA.
Durante il momento in chiesa fatto di ascolto (una semplice, chiara e bella testimonianza di un sacerdote della Casa del Giovane) e di preghiera abbiamo vissuto il "sogno di Dio": che tutti gli uomini di buona volontà si ritrovino insieme per chiedere aiuto e sostegno, per poi continuare ad essere uniti anche nelle opere.
La pace deve partire dal cuore, certo, ma non basta: come Gesù (ed altri dopo di lui, cattolici, induisti, non credenti) ha agito dopo aver parlato, così chi sente il profondo desideri di pace ha il dovere e il DIRITTO DI FAR SENTIRE IL SUO GRIDO. La pace deve essere cantata, scritta, pensata, comunicata, anche urlata se occorre....e purtroppo occorre, perchè se bastasse avere il cuore pacifico per produrre pace non saremmo in queste condizioni. La verità è che la guerra ci sarà, salvo miracoli, perchè c'è un uomo che può decidere ciò che vuole, permettendosi anche di dire che non si lascerà condizionare nemmeno dalle parole del papà, (la mia interpretazione è che l'ha messa sul personale).
Nonostante tutto ieri sera la pace l'abbiamo voluta, l'abbiamo invocata e certamente l'abbiamo trovata in noi. Binasco ha dato dimostrazione delle sue enormi possibilità, del suo cuore e del suo spirito: ciò che ci spinge è il senso di appartenenza ad una comunità che và oltre e che è capace, quando vuole, di ascoltare il mondo. Da sempre il nostro è un paese che "si fa in quattro" per aiutare concretamente chi ha bisogno; qualche volta si può pensare che sia solo per lavarsi la coscienza, ma ieri sera non c'era niente di tutto ciò: sfilare nel corteo per la pace può essere "rischioso" di questi tempi; lo dico senza problemi: LA PACE ha bisogno anche di gesti coraggiosi e di persone che si mettano in gioco per farli. Credo che una marcia come quella di ieri sera sia uno di questi gesti. Finisco con un pensiero: dovremmo non fermarci qui, non sentirci appagati ma ancora più chiamati in causa perchè la pace nasce da noi e, se guerrà sarà, noi cammineremo ancora per dire no, per dire che questa guerra non ci appartiene, non la vogliamo, non appartiene al nostro modo di pensare la civiltà. Dopodichè....tutto è possibile.
Ciao a tutti,
Andrea Zurla | |  |  | | | |  | | Pace Commenta Vedi solo questo argomento
Fiumi di parole sprecate,buttate al vento,come le foglie in autunno.
La lingua e l'ignoranza fanno più danni di una guerra.
Come sempre.
Saluti
Gino Gilera(Walter Pellegrin) | |  |  | | | |  | | Marcia per la Pace Commenta Vedi solo questo argomento
Ciao, sono Paolo. Non ho potuto partecipare ieri sera alla marcia della pace per motivi di salute, e volevo soltanto manifestare la mia totale adesione all’iniziativa. Davanti alla prospettiva di affondare, ulteriormente, popoli che invece andrebbero aiutati e quindi d’alimentare nuovo odio, nuovi rancori ed altra violenza, ci si deve fermare. Sbaglia chi pensa che non si possa ottenere collaborazione sincera tramite il dialogo e la fiducia, e la vuole ottenere tramite un’inutile guerra! Almeno secondo me. C’è una frase che ultimamente non riesco a togliermi dalla testa:
“Dio ha scelto le cose deboli del mondo per umiliare quelle forti”.
Queste parole, contrapposte alla prospettiva di ciò che ci attende, invece di donarmi conforto e speranza, m’incutono un profondo senso d’angoscia e d’inquietudine.
Perché secondo voi?….
Paolo Accorsi
| |  |  | | | |  | | Bandiera della pace: quanto mi costi? Commenta Vedi solo questo argomento
Cari amici lettori dei "nostri" portici virtuali, innanzitutto una dovuta precisazione che integra ulteriormente quella fatta da Karim, al quale invio pubblicamente sentiti ringraziamenti per la collaborazione sempre pronta:
- è vero che la Rete Lilliput di Pavia cercava un luogo per far da deposito e punto di distribuzione delle bandiere
- è vero che mi è stato chiesto se potevo mettere a disposizione la sede di Binasco
- è verissimo che ho accettato di buon grado e felice di "partecipare" come Fondazione
- è da chiarire bene l'utilizzo dei 5 Euro poiché:
fino a venerdì 21 febbraio tutte le bandiere distribuite tramite la Fondazione costavano 5 Euro
ed altrettanti 5 Euro venivano dati alla Rete lilliput di Pavia SENZA NESSUN RICARICO O MARGINE
ed eravamo felicissimi di darci da fare per il semplice fatto che ci sembrava di collaborare ed essere utili in questa, io trovo bellissima idea, nel "gridare ai quattro venti" che la PACE è un bene preziosissimo ed insostituibile da salvaguardare fino all'ultimo.
- durante la settimana dal 17 al 21 febbraio, parlando con il responsabile di Pavia della Rete lilliput, Sig. Michele, ho spiegato chi siamo e cosa facciamo come Fondazione ed a quel punto lo stesso Michele ci ha lasciati liberi di acquistare direttamente le bandiere da una delle fabbriche che, guarda caso, è a Binasco e ....soltanto da Sabato 22 febbraio le bandiere distribuite al medesimo costo di 5 Euro, per non creare confusione prima di tutto, provengono direttamente dalla fabbrica ad un costo leggermente inferiore ai 5 Euro ed il modestissimo ricavo è utilizzato per la raccolta a favore della Scuola a Jokbhala in India che ad oggi ha riscontrato un lusinghiero traguardo: ben 94 milioni delle vecchie Lire raccolti in undici mesi e mezzo, tutto questo grazie a tutti gli uomini di buona volontà che generosamente ci affidano in piena fiducia le offerte; l'opera finita costerà circa 186 milioni delle vecchie lire ed abbiamo tempo ancora un anno per completare la raccolta.
Mi è sembrato corretto essere chiaro e trasparente.
La mia opinione relativa alla marcia della pace è sicuramente a favore, ci mancherebbe, da sempre l'uomo manifesta e si unisce ad altri uomini, per farsi sentire meglio e per non sentirsi solo nel "gridare" le proprie idee, speranze e, passatemi il termine retorico, la sete di giustizia e .... perché per la PACE no ?
Luciano e Gianfranco hanno molte ragioni, tra queste il fatto che il pacifismo non è certo quello che ci viene proposto da coloro che fanno violenza ... magari con l'asta della bandiera della pace.
BUONA MARCIA A TUTTI anche a quelli che hanno deciso di condividere senza partecipare.
Mario Manzolini
| |  |  | | | |  | | Marcia per la Pace Commenta Vedi solo questo argomento
Io sono tra quelli che aiutano i ragazzi dell'oratorio nell'organizzazione di questa marcia per la pace e sinceramente non mi aspettavo tutte queste polemiche.
Sono anche stato contattato dalla rete Lilliput di Pavia, dopo la comparsa del link a www.bandieredipace.org su Binasco 2000, riguardo alla possibilità di avere un punto di distribuzione per le Bandiere di Pace a Binasco. E quindi mi sono ritrovato nella gestione di questa, per me, splendida iniziativa.
Sabato almeno 100 persone hanno voluto una bandiera, sul mercato e in piazza... e da quando abbiamo iniziato, a Binasco, abbiamo sicuramente superato quota 400. Signor Tosi, non mi sembrano proprio poche...
Riguardo al "Merchandising della Pace" basta chiedere al momento dell'acquisto come sono destinati i soldi. Nel caso delle bandiere acquistate a Binasco una parte va a favore delle opere della Fondazione Padre Alessi.
Chi espone la bandiera vuol solo far sapere di essere a favore della pace, ma non vedo come questo possa automaticamente significare che chi non lo fa sia contrario. Lo stesso vale per questa marcia.
Chi non partecipa può avere mille motivi e nessuno può giudicare, ma ognuno deve essere libero di manifestare il suo desiderio di pace nel modo che ritiene più opportuno.
Io penso che una "chiassosa" Marcia della Pace possa anche essere un segno per il paese della volontà di Pace di tanti ragazzi ed adulti. Non capisco perchè si vogliano tenere queste cose un po' nascoste.
E' chiaro che la Pace nasca dal cuore, ai limiti della retorica. Lo stesso vale per la fede. Eppure centinaia di migliaia di giovani si ritrovano "chiassosamente" per dimostrare la
loro fede alle giornate mondiali promosse dal Papa.
Invito di nuovo tutti a partecipare e ringrazio i ragazzi per l'impegno che hanno messo nell'organizzazione.... a stasera....
ciao
Karim Riccardi
| |  |  | | | |  | | ...Chi tace... Commenta Vedi solo questo argomento
Ho letto con interesse la mail di Luciano sulle manifestazioni pacifiste, nazionali e locali e vista la situazione mondiale, trovo quantomeno sconcertante il disquisire su opportunità, modalità, intenzioni, appartenenza o giustezza esternazione sentimenti di pace. È innegabile che dal dopoguerra in poi il pacifismo si sia mosso prevalentemente in chiave anti americana (si vedano i dolosi letarghi sul recente conflitto ceceno e altro) tuttavia trovo importante, data la delicatezza del momento, la presa di posizione del mondo cattolico, perché la pace è patrimonio di tutti e tutti debbono sentirsi impegnati a mantenerla. Giusto, come dice Maddaloni, ritenere che la pace bisogna innanzitutto sentirla fortemente nei cuori ma non basta, bisogna anche concretamente “manifestare la volontà di pace” (nel rispetto dei diritti di tutti) per far sentire la propria voce ai governanti che troppo spesso dimenticano che il cittadino è il vero “Sovrano” e deve essere fatta la sua volontà.
Perdersi nei “distinguo” e preferire il silenzio può essere molto pericoloso perchè “chi tace acconsente”.
Tutte le grandi dittature sono iniziate così.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Azioni per la Pace... Commenta Vedi solo questo argomento
Sono sostanzialmente d'accordo con Luciano (Tosi).
Un pacifista è un non violento (senza voler dire che debba essere uno che sempre e solo "porge l'altra guancia").
Però se intraprendi azioni che in qualche modo danneggiano "a tappeto" senza guardare in faccia a nessuno, stai esercitando una forma di violenza.
Non è che il treno per Camp Darby ha un binario privato. Se blocco un binario, creo un disagio a tutta la circolazione e a tutti i cittadini.
Ti aspetti che nessuno dica o faccia niente? non credo. Se si scelgono certe forme di protesta, lo scontro non è casuale.
Il "merchandising della pace".
Ho pagato 5 euro per la bandiera. Non che sia andato in rovina ma:
- se servono solo a pagare la bandiera allora molto meglio un'altro segno simbolico che non si debba comprare (ad esempio, come suggerito, il drappo bianco).
- se servono anche per qualcos'altro, non sono stato informato sulla destinazione dei fondi (e magari di euro gliene davo 10).
Sulla marcia invece non trovo aspetti negativi se, come è nelle intenzioni di chi la organizza, è la manifestazione esteriore di un pensiero fatta in modo discreto e rispettoso per gli altri.
In agguato però c'è sempre il tentantivo di strumentalizzazione (magari non solo politica) da parte di qualcuno (e anche di questo ci ha parlato domenica don Gianni).
saluti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | MAI, MAI, MAI ! Commenta Vedi solo questo argomento
«Mai il futuro dell' umanità potrà essere assicurato dal terrorismo e dalla logica della guerra», «mai, mai, mai», ha ripetuto per tre volte Papa Wojtyla, che è tornato ad esprimere la sua «grande apprensione» per il pericolo di un conflitto contro l'Iraq. Esso «potrebbe turbare - ha detto, parlando ai fedeli durante l' Angelus domenicale in piazza San Pietro - l'intera regione del Medio Oriente e aggravare le tensioni purtroppo già presenti in questo inizio del Terzo Millennio». Giovanni Paolo II ha sottolineato come sia doveroso per i credenti, «a qualunque religione appartengano, proclamare che mai potremo essere felici gli uni contro gli altri». «Noi cristiani in particolare - ha spiegato - siamo chiamati ad essere come delle sentinelle della pace, nei luoghi in cui viviamo e lavoriamo. Ci è chiesto cioè di vigilare affinchè le coscienze non cedano alla tentazione dell'egoismo, della menzogna e della violenza».
Mi permetto di contrapporre alle parole del Signor Maddaloni quelle del Santo Padre, un vero grido di pace...
Chi è così superbo per poter sapere cosa alloggia nei cuori di chi marcia per la pace, dei tanti che hanno esposto una bandiera dal proprio balcone? (e sono tanti caro Luciano...)
Io non ho vissuto ai tempi di Hitler e Mussolini, ma dai filmati di repertorio vedo solo piazze gremite, acclamanti alla guerra (spero fossero obbligati...). Forse perchè le immagini sono in bianco e nero, ma ho l'impressione di non scorgere in quelle tristi piazze bandiere arcobaleno....
Non sottovalutiamo l'importanza di segni e simboli: le religioni si alimentano di simbologia e ritualità.
Non capisco tanto timore: la pace non è di destra e non è di sinistra. E' la politica che deve e può scegliere se stare dalla parte della pace o della guerra.
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | La pace è possibile Commenta Vedi solo questo argomento
Sì, la pace è possibile e con la marcia di questa sera (e il suo intervento
alla fine della messa delle 11.00) il parroco di Binasco vuole ricordare
che la pace nasce solo dalla preghiera, come auspica il sig. Tosi.
Solo dal cuore dell'uomo nascono sentimenti di pace o di violenza ed è su
questo fatto che siamo chiamati a riflettere questa sera... poichè però,
come uomini, non abbiamo la forza di persuadere ogni cuore a credere nella
pace ecco che ci affidiamo a Dio con la preghiera, perchè sappia guidare il
nostro cuore, la nostra mente e il nostro operare orientandoli verso
l'amore per tutti.
Vi aspetto numerosi questa sera per condividere un messaggio che non sia
politico se non nel senso più nobile di questo aggettivo.
Paolo Frigerio
| |  |  | | | |  | | Oltre a Corriere e Repubblica... Commenta Vedi solo questo argomento
Oggi due giornali, forse meno importanti, ma più vicini a noi, Il Ticino e La Provincia Pavese parlano della PACE.
Sulla Provincia a pagina 3 si parla dei PACIFISTI, che ieri si sono dati un gran da fare per difendere la pace, con i soliti modi democratici, imponendo il loro pensiero con blocchi ferroviari, distruzioni e scontri con la polizia. Questa Pace si deve accettare, perché in un paese democratico, chi vuole può fare tutto questo, contro ogni legge e contro altri cittadini.
Molte sono le cose su cui riflettere, leggendo i vari articoli, tra questi che un Tam Tam con cellulari, internet e radio private guidava i manifestanti sui vari percorsi, grazie anche alla collaborazione dichiarata dei lavoratori della C.G.L. trasporti, magari violando regolamenti aziendali.
A questo punto mi domando, o le regole ci sono e vanno rispettate da tutti , oppure non ci sono e forse non è più democrazia. Sul Ticino invece nella pagina della comunità binaschina, un articolo Vincenzo Maddaloni scrive, “ la pace non è una parola generica. Oggi è sulla bocca di tutti, ma nel cuore di pochi, si fanno garrire al vento bandiere con la scritta PACE, si organizzano chiassose marce………….., cita S. Agostino, ricorda cosa e accaduto ai tempi di Hitler . Chi crede veramente nella pace, scrive Maddaloni, non dovrebbe inscenare chiassose marce, esporre bandiere con la semplice e generica scritta PACE o creare confusione con pubblicazioni varie. Dovrebbe invece sentirla fortemente nel cuore, desiderandola sopra ogni cosa, essere convinto che “ solo dal Principe della pace” deve implorarsi la Pace. Una settimana fa alla domanda tu vai alla marcia della pace organizzata dall’oratorio per la prossima settimana, io ho riposto no! Allora tu non sei per la pace, io rispondevo, sono per la pace e che per la pace forse sarebbe stata più utile una serata di preghiera, piuttosto che una chiassosa marcia. Forse non è cosi, visto che prima di leggere questi due giornali, al termine della S. Messa delle ore 11, don Gianni annunciando la manifestazione della Pace, affermava che la manifestazione organizzata dai giovani dell’oratorio ha un solo significato, e che ogni altra interpretazione è frutto di pensieri ………… non ricordo il termine esatto. Comunque nel pomeriggio ho ripreso il mio peregrinare per il paese, e la cosa che mi ha stupito è che tutti a parole sono per la pace, che tutti vorrebbero far mettere alle finestre degli altri le bandiere della PACE e magari anche sul pennone del Castello, ma la realtà è che i binaschini forse sono per la guerra, visto che di bandiere esposte ce ne sono pochissime. Un’ultima considerazione, perché non si è optato per uno straccio bianco da mettere alle finestre, che non sarebbe costato niente, e quindi non avrebbe fatto guadagnare nessuno e si è deciso per la bandiera arcobaleno, che scrive Tullio Magnani sulla Provincia Pavese, sempre di oggi, che nel 1953 la bandiera è nata per iniziativa delle ragazze comuniste e che ogni circolo della FGC ( Federazione Giovanile Comunista) ne aveva una?... ma allora la pace è di sinistra??
Mi sembra inoltre di ricordare, che è recente la disposizione di legge, che impedisce di esporre sugli edifici pubblici altri simboli oltre a quelli istituzionali, e che la legge, forse è stata varata da un altro Governo, ai tempi in cui la LEGA voleva esporre la bandiera della Padania nei comuni dove aveva vinto le lezioni.
Non vorrei con questo mio scritto creare sterile polemica, ma mi piacerebbe aprire uno scambio di idee, magari per convincermi che una via per la Pace esiste e sono solo io a non avere capito qual’è.
Tosi Luciano
| |  |  | | | |  | | nuova scuola/ vecchia scuola Commenta Vedi solo questo argomento
Ho letto con piacere la sollecitazione di Aldo Oliveri a discutere sulla destinazione della vecchia scuola elementare, quando, a meno di eventi straordinari, a settembre 2003 sarà pronta la nuova scuola.
Premetto che è intenzione dell’attuale amministrazione costituire una commissione che proponga soluzioni per l’utilizzo della vecchia struttura; inoltre occorre fin da ora tenere in debito conto che esistono delle precise esigenze quali l’allocazione dell’avventura di nascere e crescere, una sistemazione più adeguata della biblioteca e lo spostamento degli uffici attualmente dislocati presso via Leopardi.
In ogni caso di spazio ce ne sarà molto e ben vengano tutte le proposte di utilizzo in modo da poter soddisfare tutte le aspettative e le esigenze dei cittadini.
Antonio De Rosi
| |  |  | | | |  | | ...Orgoglioso... Commenta Vedi solo questo argomento
Gentile sig. Aldo Oliveri
comprendo il suo disappunto, ma trovo banale liquidare con “luogo comune” cio che ironicamente ho espresso. Per quel tipo di democristiano cui lei si riferisce io ho sempre avuto il massimo della stima, lei non può non sapere che i valori e i principi citati erano la base su cui si fondava l’agire della famiglia Ordanini, mia famiglia di origine, che molta parte ha avuto nella storia locale del secolo scorso, così come su principi di onestà e correttezza si è sempre basato l’agire di mio padre “vero” socialista che lei ha conosciuto.
Troppo facile far finta di non capire che il P.C.I. la D.C. il P.S.I e la politica riciclata cui mi riferivo sono stati il frutto di un meccanismo che ad un certo punto della storia (dopo gli anni cinquanta) qualcuno, tradendo proprio quei valori, ha rotto producendo tutto il malcostume che, ha portato alla situazione in cui siamo. La mia paura è che ai “colpi di genio del cavaliere” qualcuno voglia convincerci che erano meglio i "bei tempi andati” di quei P.C.I./D.C./P.S.I. ecc. dediti alla politichetta dell’interessuccio di parte, alla raccomandazione di partito, al bene per il prossimo “pro domo tasca mea” che hanno caratterizzato sovente l’agire nazionale.
Anche se sono pessimista, il mio augurio è che in futuro la politica possa “veramente” ritrovare i valori cui lei fa riferimento, valori nei quali io ho sempre creduto. Allora le cosmesi e i cambiamenti di nome avranno veramente un senso. In caso contrario l’Italia sarà di nuovo vittima di un sistema totalitario e sarà la catastrofe.
Concludo citando alcuni passi di una canzone di Gaber che dovrebbe far riflettere.
Nel suo “Qualcuno era comunista” dice:
......Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos’altro.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo.
Perché sentiva la necessità di una morale diversa.
Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Si, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come....più di se stesso. Era come.....due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
No. Niente rimpianti, Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare.....come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
Il democristiano da lei citato e il comunista di Gaber li inviterei volentieri a cena. Tutti gli altri no.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Orgoglioso di essere democratico cristiano Commenta Vedi solo questo argomento
Stia sicuro sig. Salvemini che i democristiani saranno sempre in circolazione, ma non sono quelli che si riciclano come accadde nel 1920 con i fascisti, ma sono quelli che le idee le hanno chiare e salde, perché basate sul vangelo.
Sono le idee che:
sostengono la centralità della persona (e Dio creò l'uomo a sua immagine)
sostengono la famiglia come primo fondamentale nucleo sociale (e Dio li creò maschio e femmina)
sostengono la solidarietà (il buon samaritano)
sostengono la socialità (ama il prossimo tuo come te stesso)
sostengono la laicità dello Stato (date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio)
I democristiani muoino, ma le idee rimangono e genereranno sempre altri democristiani e sono quei democristiani che hanno sacrificato la loro vita nella lotta partigiana e ci hanno lasciato in eredità quella libertà della quale stiamo facendo cattivo uso.
Legga il libro "MEMORIE STORICHE E CULTURALI LOCALI" di Binasco e lo troverà intriso di democristiani quelli che hanno fatto la storia del paese, costituendo cooperative, associazioni sociali, culturali che hanno messo insieme ed a rischio il loro poco capitale (con responsabilità illimitata) per finanziare nuove attività nella Cassa Rurale, che hanno creato le scuole professionali nel dopoguerra e ben altro ancora.
Legga ne "I RICORDI DI MONS. DOMENICO SENNA" (leggibile anche su questo sito) per capire quanto i democristi hanno messo a rischio la propria vita per salvare Binasco durante la guerra.
Il democristiano non denuncia false generalità!
Il democristiano è orgoglioso di esserlo perché sa di essere sempre al servizio della comunità secondo i comandamenti ricevuti dalla sua fede.
I luoghi comuni che vanno molto di moda, come quello da lei espresso, altro non servono che a giustificare personali assenze e facili atteggiamenti di critica.
Con molte cordialità
Aldo Oliveri
Democratico Cristiano | |  |  | | 
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