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| |  | | Da che parte stiamo? Commenta Vedi solo questo argomento
Caro sig. Tosi,
1° La guerra: la guerra non è giusta perchè giusto significa equo; è giusto ciò che corrisponde ad un principio di uguaglianza. Inoltre il termine "giusto" interessa anche la giustizia, cioè la qualità di chi agisce nel rispetto degli altri.
I pacifisti, cioè gruppi di persone che non vogliono le guerre (in qualunque luogo della terra) hanno iniziato la loro protesta negli anni sessanta, negli Stati Uniti. Per quanto riguarda questa guerra si può dire che il movimento di protesta c'è da quando è finita la prima in Irak, perchè il desiderio di pace nasce da quello che la guerra lascia: persone senz' acqua, senza cibo, senza medicine, senza istruzione.
Per quanto riguarda il giochetto della guerra in Kosovo, beh! é proprio ora di finirla: i "pacifisti" hanno marciato anche in quell'occasione ma non avevano gli stessi numeri e gli stessi spazi di adesso. In questi anni è aumentata la consapevolezza tra la gente che è tutto sbagliato (e si naviga in internet): per questo aumentano le persone in piazza, qualunque governo ci sia e ci sarà, questo glielo garantisco.
2° Con la forza della pace tutto è possibile, anche se non se ne vedono i risultati adesso. Quello che si fa ora è la base solida su cui si lavorerà domani.
3° Lei scrive che questa è una guerra per il petrolio ed ha ragione ma non basta: questa guerra è anche una guerra per il potere perchè il petrolio non è infinito: chi mette le mani su quello irakeno ne avrà per un bel po'. L'Irak non lo vende agli Stati Uniti e loro cosa fanno?........................... se lo vanno a prendere. E non mi parli di armi, per favore: gli Stati Uniti producono e vendono a tutti (Irak compreso) il più alto numero di armi e hanno stanziato, per il 2004, 379.9 miliardi di dollari per le spese militari. Ne basterebbero 50 per garantire un anno di istruzione a tutti, un anno di cure efficaci contro l'aids per tutti, eccetera. Un pozzo in Burkina Faso costerebbe solo 8mila euro!
4° I morti civili: giusto quello che dice a proposito della morte; soldato o civile non c'è alcuna differenza. Faccia attenzione però all'altro tranello nel quale qualcuno vuole farci cadere: nessuno parla dei morti durante l'attentato alle torri gemelle? Non è vero: anche in quel caso ci furono i "pacifisti" in piazza a marciare contro il terrorismo e a ricordare le vittime. Non conviene però parlare di cifre perchè le vittime del liberalismo delle multinazionali sono molte, molte di più, così come le vittime delle dittature sostenute dai "Paesi democratici e civili".
5° Ci sono tante persone che vivono ogni giorno contro i crimini della guerra e che fanno l'impossibile per sostenere chi subisce ogni giorno gli effetti delle scelte di altri. Certo le televisioni non ne parlano mai, anche se ogni tanto qualcosa di concreto si ascolta. Anche se "non se ne parla", non significa che una cosa non ci sia. Il punto è aver voglia di informarsi andando ad ascoltare il parere di chi non ha nulla da guadagnare in quello che fa.
6° Democrazia: infine lei ha scritto: "Quando al governo c'erano altri, loro decidevano, perchè maggioranza e quindi legittimata a governare, oggi democrazia è fare quello che la minoranza chiede, perchè solo cosi si è democratici". (sarà anche minoranza al governo ma il sentimento di imbarazzo, paura, "stufaggine", mi passi il termine, e voglia di pace sempre è certamente maggioranza tra la gente italiana, europea e mondiale).
L'imbarazzo viene dal non aver ancora capito cosa ha deciso il governo riguardo alla guerra e se veramente ha deciso, (oppure qualcun altro l'ha fatto al suo posto?!). La paura deriva da una considerazione: gli Stati Uniti violano spudoratamente un'infinità di convenzioni e diritti. Chi ci dice che domani altri Stati non possano comportarsi nello stesso modo? E in quel caso che fine faremo? Sono catastrofico? E' comunque un'ipotesi che dovrebbe far riflettere. Sappiamo benissimo che ci sono altre vie per sconfiggere una dittatura. Per prima cosa sarebbe stato meglio non armarla...... Oggi come ieri tante organizzazioni non governative si applicano affinchè questo non avvenga più. E spendono il loro tempo per aiutare i popoli che vivono sotto una dittatura, perchè è partendo dalla gente che si può pensare e sperare di far nascere una democrazia, aiutandoli a vivere e a pensare in modo libero: ciò non può avvenire con le bombe, è macabra utopia!
La "stufaggine" nasce dal fatto che non ne possiamo più. Credo non serva star qui a farle l'elenco delle dichiarazioni fatte dal presidente del consiglio, durante i mesi precedenti alla guerra in Irak: è un capolavoro di comicità, non certo la ferma decisione di un presidente. Non si può essere contemporaneamente favorevoli e contrari ad un fatto come la guerra!
Infine la voglia di pace sempre e in concreto la voglia di dire basta a tutto quello che copre e nasconde la verità, a tutto quello che è solo per pochi (noi tutti siamo tra questi pochi) e non almeno per la maggioranza.
Credo proprio che sia il caso di non pensare a quale idea politica ci si sente di appartenere ma ad un altro fatto: da che parte stiamo? Dalla parte degli sfruttatori o dalla parte degli sfruttati? Dalla parte della giustizia o dell'ingiustizia?
Andrea Zurla | |  |  | | | |  | | All'amico Luciano Commenta Vedi solo questo argomento
Mi dispiace leggere che non ti senti binaschino ... sui portici, e non solo, abbiamo tutti la libertà di esprimerci e tutto questo è bello, ognuno di noi dice la "sua" e tutti possono condividere, anche arrabbiarsi ... ci mancherebbe !
Leggere che non ci si sente a proprio agio nella propria "casa comune" mi intristisce ... preferisco leggere "brontolamenti su brontolamenti" "pugni sul mouse" ma ognuno di noi si senta parte della comunità nella quale vive ... spero di "rileggerti dentro" ... il tuo "spirito di osservazione" fa parte di uno spazio "tuo" ed io mi sono abituato a leggere quotidianamente i portici come fossero il giornale locale nel quale tutti noi siamo i redattori .
Alla prossima Luciano
Io non sono binaschino, sono orgogliosissimo della mia bergamaschità ma adoro Binasco, la sua vivacità ed anche i difetti che "abbiamo" è un bel posto per viverci, discutere, incavolarsi ma credo sia importante sentirci binaschini, ... magari arrabbiati ma binaschini.
Mario Manzolini
| |  |  | | | |  | | Incontro di sabato alla scuola media Commenta Vedi solo questo argomento
Non so come raggiungere gli organizzatori degli incontri alla scuola media e ci provo con B2K.
Sabato mattina sono stato all'incontro sul tema "Internet: vantaggi e svantaggi".
La maggioranza del "pubblico" era composto da studenti di varie scuole della zona (ritengo tutti di 3^ media) e c'è stata una limitata partecipazione da parte dei genitori (non li ho contati ma eravamo pochi).
Penso sempre che, facendo un altro lavoro, non sono esperto sul come si possano organizzare e strutturare certe iniziative perchè queste siano efficaci e interessanti ma di fronte all'incontro di sabato mi sembra di poter dire che quello NON è il modo.
Qualcuno (dal tavolo dei relatori) si è meravigliato della scarsa attenzione e partecipazione dei ragazzi. Ci si doveva meravigliare del contrario.
Magari non faccio testo ma, personalmente, mi sono forzato a restare fino alla fine.
In due ore (o poco meno), poche mal esposte indicazioni (alcune di dubbia utilità), enunciate tramite un unico microfono ancora lontano dal raggiungere la qualità di un megafono. Una precisazione questa non dettata dall'amore per l'alta fedeltà ma dal fatto che....non si capiva niente.
Sicuramente al prossimo (che dovrebbe essere sull'argomento televisione) non ci sarò.
Visto che eravamo a scuola, mi prendo la libertà di dare i voti.
Organizzatori: Insufficiente
Relatori: gravemente insufficiente
Tecnico audio: catastroficamente insufficiente
saluti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Sciopero Commenta Vedi solo questo argomento
Grazie signor Salvemini, è stato abbastanza chiaro... anche se, "mi consenta", un pò si è dilungato!!! (scherzo!)
Comunque, a parte il fatto che rimango ferma sulle mie posizioni, sia per quel che riguarda il discorso sindacati, sia per l'appena citato discorso degli scioperi (e anche per "la destra e la sinistra..."), vorrei fare...diciamo una battuta di spirito, sempre che sia giusto usare questa espressione: insomma , gira e rigira, economia, lavoro... sempre di soldi si tratta. Alla fin fine in quasi ogni questione importante, che riguarda il futuro del nostro paese, ci sono sempre di mezzo loro!!!
La prego non mi fraintenda, era solo per sdrammatizzare la polemica.
La saluto e alla prossima
Tesini Viviana | |  |  | | | |  | | Scioperi e palle Commenta Vedi solo questo argomento
per Viviana
Vediamo se riesco ad articolare meglio senza dilungarmi come mio solito.
Una certa visione dello sciopero è perlomeno parziale, lo sciopero è una forma di protesta che tende a mettere in risalto i problemi incidendo in modo negativo sull’economia, infatti, quando si sciopera, sia lo scioperante che la controparte riportano un danno economico. Tutti i sistemi democratici sono basati sullo sviluppo e sull’ incremento dell’economia, ovvero produzione e distribuzione di beni materiali e di servizi come istruzione, cultura, sviluppo di creatività ecc. senza i quali non è possibile far progredire una società evoluta. Nelle democrazie tutti i soggetti sociali partecipano all’economia, ai politici spetta il compito di regolamentare il tutto mediante leggi e direttive.
Un benefico stato di crisi costante caratterizza questo schema, per gli inevitabili attriti fra le varie categorie sociali che hanno il diritto/dovere di manifestare in modo incisivo le loro esigenze.
A meno di non credere alle favole, il modo più efficace per essere ascoltati consiste nell’incidere direttamente o indirettamente sull’economia, lo sciopero, ancora oggi, è il mezzo democratico più diffuso al mondo e sicuramente non è un caso. Si badi bene che erroneamente questa forma di lotta viene considerata patrimonio delle sinistre, mentre in più occasioni i fatti hanno dimostrato che sistemi economici governati dalle sinistre sono stati letteralmente distrutti da scioperi attuati dalle destre (vedi Cile).
La storia insegna che le guerre vengono dichiarate in nome delle più fantomatiche idiozie ma i motivi veri risalgono sempre all’egemonia economica anche se, come per la guerra in corso, non mancano validi motivi umanitari. Manifestare per la pace è un dovere etico e morale e, se è vero come è vero che per essere ascoltati occorre incidere sull’economia, va da se che scioperare non può essere considerato un errore ma al contrario è il modo più efficace per richiamare i poteri economici alle loro responsabilità. Questo ovviamente non esclude altre forme di protesta “fine settimanali o dopolavoriste” che peraltro sono più che auspicabili, specie in momenti come questo.
per Fabrizio
È vero, ognuno ha le sue palle e ce ne cacciano tante, proprio per questo e perché per professione ho a che fare col mondo della comunicazione, consiglio tutti di non fermarsi alla sterile lettura dei dati dei media ma di osservare in modo obiettivo e approfondito la realtà senza dimenticare che Babbo Natale non esiste e se qualche politico si presenta come tale prima o poi vi presenta un conto salato.
È sempre stato così, dubito che l’immediato futuro sarà molto differente.
Saluti a tutti
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | Io non mi sento binaschino... Commenta Vedi solo questo argomento
Io non mi sento binaschino, ma purtroppo o per fortuna lo sono...
Ho letto con interesse i pensieri dei lettori dei portici e visto che le opinioni sono molto discordi, ne approfitto per aggiungere alcuni miei pensieri, con la speranza che qualcuno possa illuminarmi.
1° La guerra: io non so con certezza se la guerra in corso è giusta o no, ma mi chiedo dove sono stati fino a pochi mesi fa tutti i "pacifisti" e i politici di sinistra, che per farsi sentire utilizzano la voce del Papa? Se non sbaglio ci sono paesi dove le dittature esistevano anche quando al governo dell'Italia c'erano altri, cosa hanno fatto loro nei vari luoghi di potere, NATO, ONU, EUROPA ecc. ecc. per trovare soluzioni alternative?
2° Belligeranti o no? Anche a proposito della belligeranza o no del nostro paese, ci sono comportamenti secondo me ridicoli. Si voleva forse impedire ai soldati AMERICANI dislocati in una base AMERICANA di spostarsi in zona di guerra. Se una volta imbarcati facevano un giretto con uno scalo in qualche altro paese e poi ripartivano per l'IRAK ci sentivamo non belligeranti?? Sono certo che qualcuno mi dirà che la Costituzione Italiana bla bla bla ..... Le leggi, purtroppo perché fatte dai politici non sono mai chiare, ma interpretabili. Ed allora io interpreto che i soldati americani non sono partiti per una missione di guerra, per poi ritornare in Italia, ma si sono spostati da un luogo Americano ( perché se non sbaglio la base è territorio loro) ad un altro luogo. Potevamo forse impedirlo?
3° Questa è una guerra per il petrolio: Il petrolio Irakeno è governativo, provate a leggere sul Corriere o su Repubblica chi ha i contratti per commercializzarlo e con quali prodotti questi paesi pagavano il petrolio, forse sono quei paesi che hanno posto il veto e forse in cambio di armi?
4° I morti civili: Perchè c'è differenza tra un civile ucciso da un missile perchè costretto a non allontanarsi dal luogo, che sarà obbiettivo di attacco ed un soldato che come è successo oggi viene fatto saltare da un uomo bomba. La guerra ha i suoi morti, ma di morti in giro per il mondo ce ne sono tutti i giorni per motivi politici, religiosi e per interessi economici. Si parla che in due settimane di guerra ci sono state centinaia di vittime, Quante sono state l'11 Settembre in poche ore. non mi sembra che ci sia stata un gran mobilitazione o che questa abbia portato dei risultati.
5° Io chiedo ad ognuno di noi di riflettere bene prima di fare affermazioni, con l'intenzione di farle passare per verità assolute, perchè purtroppo la verità non è mai quella che leggiamo sul giornale o vista in TV. ma forse la verità richiede un maggiore impegno per essere ricercata. Abbiamo avuto conferma con Striscia la Notizia, che pur di fare notizia fanno diventare micidiali soldati anche dei bambini con il fucile di plastica e sopratutto evitiamo considerarci non schierati, perché nella vita si deve avere il coraggio di esprimere le proprie idee, senza la paura di essere giudicati o di destra o di sinistra, perche la realtà è che spesso non si giudicano le idee, ma la loro bontà è data dalla fonte di provenienza.
6° Democrazia: Quando al governo c'erano altri, loro decidevano, perche maggioranza e quindi legittimata a governare, oggi democrazia è fare quello che la minoranza chiede, perchè solo cosi si è democratici.
Ci sarebbero altri pensieri, ma non vorrei annoiare.
Luciano Tosi | |  |  | | | |  | | Stizzita Commenta Vedi solo questo argomento
Non mi sento stizzita dal fatto che le cose vadano male... (?) ma dal fatto che è palese che se uno non è schierato da nessuna parte in particolare, può benissimo evitare di rimarcare certi fatti (soprattutto solo ed sclusivamente negativi) che, torno a ripetere, tutti possono apprendere dai giornali (e quindi stizzirsi comunque e per forza, se proprio si sente toccato).
Ripeto: E' TROPPO EVIDENTE LA PROVOCAZIONE.
E' evidente che quando una persona sta proprio antipatica ci si dimentica dell'obbiettività e, di qualsiasi cosa faccia, si notano solo i lati negativi...
La questione degli escrementi di cane è una cosa ben diversa...non mischiamola con la politica!
Tesini Viviana | |  |  | | | |  | | Caro Ricky ti scrivo... Commenta Vedi solo questo argomento
Egregio signor Benvegnù,caro Ricky, sono d' accordo con te sulla libertà di espressione, che ha sempre fatto dei " Portici " una splendida rubrica nella quale confrontarsi, ma quando affermi " non mi sento di appartenere a nessuna fazione solo per aver espresso il mio pensiero su tematiche che tutti ci riguardano ", in quel caso specifico mi sa che è proprio il contario, perchè se ti sei mosso ed hai in più condito la tua opinione con ironiche frasi tipo " per un nuovo miracolo Italiano...", forse è proprio perchè appartieni ad una fazione ben determinata e nella quale ti riconosci ( e su questo ognuno è libero di agire come meglio crede ). Insomma, quando si parla di politica, alla fin fine c' è sempre dietro la fede politica di ognuno, che ci fa dibattere, esprimere giudizi critici ecc...E poi, se quel fatidico 0.1 % fosse stato in negativo ? Sicuramente, secondo la logica del " catastrofismo ", sarebbe stato sventolato e sottolineato cento volte, secondo un modo di fare diffuso ( non mi riferisco quindi a te personalmente), e che spesso si può notare magari in trasmissioni televisive dove c' è un contraddittorio politico.
Al Sig. Salvemini invece potrei rispondere:
ad ognuno le sue " palle "....Infatti, senza entrare nel merito dei vari casi specifici, alla fine si tende sempre a ribaltare le cose o a stravolgerle, a secondo del proprio credo politico. Riguardo alla questione Sindacati, Lei centra il problema quando sostiene che essi dovrebbero essere più staccati dalle varie organizzazioni politiche: il problema sta proprio qui. Invece, l' equazione DEMOCRAZIA=LIBERTA' DI PENSIERO=VARIEGATE RAPPRESENTANZE ecc...in questo caso poco mi convince.
Saluti a tutti
Fabrizio Tesini | |  |  | | | |  | | Sciopero Commenta Vedi solo questo argomento
Signor Salvemini, concordo con lei sul discorso di portare rispetto a quegli uomini che hanno lottato e pagato caro per conquistare il diritto allo sciopero... infatti non era mia intenzione mancare loro di rispetto. Mi corregga se sbaglio: lo sciopero dovrebbe essere utilizzato, cioè, dovrebbe servire per "infastidire" (se è giusto usare questa parola) i datori di lavoro e con ciò indurli ad andare incontro ai lavoratori. Certo la pace è un diritto ma non vedo cosa possa centrare con uno sciopero che blocca l'attività lavorativa... Non sò se sono stata chiara. Non sono contro la manifestazione che si viene a creare di conseguenza con lo sciopero, anzi! Torno a ripetere che la mia voce che dice "no alla guerra" la posso benissimo far sentire di sabato o di domenica. Invece di non andare a lavorare per manifestare contro la guerra, troverei più giusto come proposta: per una volta, invece di divertirmi, sacrifico il pomeriggio di domenica per una cosa più importante.
Saluti
Tesini Viviana | |  |  | | | |  | | L'istantanea ! Commenta Vedi solo questo argomento
Apprezzo moltissimo quanto scritto da Pino Vella, in questo caso, buon interprete dell'immagine che sprigiona il volto del Santo Padre, dallo sguardo profondamente stanco e provato ma ancora vigoroso per difendere i diritti umani ... guardarlo sembra di vedere tutto il "carico" del mondo sulle "Sue" grandi spalle e, ricurvo, grida senza paure il messaggio d'amore.
Caro Pino, sono felice di averti letto.
Mario Manzolini | |  |  | | | |  | | Usare Commenta Vedi solo questo argomento
Credo che tutti noi "inserzionisti" dei nostri punti di vista, critiche ed osservazioni, "usiamo" lo spazio dei nostri "portici" g.c.
Indubbiamente ognuno di noi, se scrive sui portici, spera di essere letto ed "usando" questa possibilità cerca di inviare messaggi, proposte, idee.
Trovo che i "portici" di binasaco 2000 possano essere tranquillamente paragonati ad un grande muro bianco sul quale poter scrivere tranquillamente tutto quello che si vuole (nel rispetto delle buone maniere e della decenza).
In fine anche io penso di essere tra quelli che "usano" i portici per dire la mia ... è un pochino come in un certo parco (non italiano) nel quale basta uno sgabellino e salirci per prendere la parola e dire quello che si vuole ai passanti ... in quel luogo, passeggiando, ti capita di sentire quello che critica il governo: "piove ... governo ladro", quello che critica i sindacati, i fabbricanti di fumo, ecc ... tutto questo è uno spicchio di libertà in più.
Anche io prendo atto, condivido, critico e, se ci riesco, propongo e mi esprimo cercando di usare il massimo rispetto con i "miei interlocutori" quindi ...
Carissimi amati portici ... grazie per il grande muro bianco o, se preferiamo, per il parco e lo sgabellino.
Mario Manzolini
| |  |  | | | |  | | A proposito di sciopero... Commenta Vedi solo questo argomento
Partendo dal presupposto che concordo con quanto detto da Carlo Conti mi
chiedo, ma a nessuno dei sindacalisti che tanto si prodigano in manifestazioni
contro la guerra è passato per la testa che magari sarebbe stato meglio
cercare dei fondi a sostegno dei profughi, che ogni guerra crea,con una
donazione di un'ora o più dello stipendio dei lavoratori.
ciao a tutti
Alessandro Ghizzardi
| |  |  | | | |  | | Bufale Commenta Vedi solo questo argomento
Scioperare per la pace è una scusa per fannulloni lavativi.
Fantastico aumento di posti di lavoro (0,1%).
Scioperi:
Anche se non sempre il diritto di sciopero viene usato con
intelligenza, non bisogna dimenticare che è un diritto sancito dalla
costituzione, per conquistare il quale molti hanno pagato con la
propria vita. Inviterei perciò gli scriventi ad un maggior rispetto nei
confronti di coloro che ritengono giusto usare questo diritto per
sostenere le ragioni della pace in particolare in un momento come
questo.
Quanto al fatto che i sindacati dovrebbero fare l'interesse dei
lavoratori e basta è una vecchia questione che non regge più, nelle
democrazie più progredite ormai i sindacati fanno primariamente
l'interesse dei "cittadini"(o perlomeno dovrebbero farlo). In apparenza
un sindacato unico sembrerebbe la cosa migliore (con tutti i rischi
delle cose uniche) ma essendo caratteristica e ricchezza delle
democrazie la libertà di pensiero e di espressione, è giusto che ciò
sfoci in variegate rappresentanze, anche se sarebbe opportuna una
decisa autonomia rispetto alle rappresentanze politiche e più unione di
intenti da parte delle rappresentanze sindacali.
Posti di lavoro:
+0,1% -0,8% +0,025% = PALLE.
Al di la del balletto delle percentuali Istat e dei sondaggi del Signor
"mi consenta" inviterei ad un'attenta analisi dei dell'occupazione in
generale. La realtà dice che la maggior parte dei nuovi posti è formata
dall'emersione dal nero favorita dalla defiscalizzazione (in parole
povere gli oneri vengono poi fatti pagare in altro modo alla comunità)
e quindi non corrispondono ad aumento di posti reale, inoltre vanno
sempre più prendendo piede precariato e lavoro interinale con guadagni
risibili rapportati alle caratteristiche richieste ai candidati e senza
garanzia per il futuro. Un giovane, se tutto va bene, resta con la
valigia in mano fino a trentacinque anni prima di trovare una minima
stabilità, però, nel frattempo, dovrà comunque pensare di crearsi una
pensione e potrà sempre contare sulla famiglia (se ha la fortuna di
averne una benestante) se vorrà sposarsi o metter su casa.
Beh!....Posti di lavoro del genere li lascio volentieri al Cavaliere.
Di certe bufale ne faccio volentieri a meno.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | La forza e le ragioni di un giusto Commenta Vedi solo questo argomento
Non sarà più quella di una volta, baritonale, sovrastante. Ma la voce del Papa è tornata a tuonare, come si dice, a farsi ascoltare chiaro e forte sul frastuono orribile della guerra. Ricordate il vecchio affannato e biascicante delle scorse settimane? Sparito d’incanto. No, non c’è miracolo. Gli anni e gli acciacchi sono tutti lì, nessuno ormai può rimuoverli, ma l’occhio s’è fatto di nuovo acuto e il gesto deciso, a scandire con il braccio, in un moto di sdegno, quel suo drammatico avvertimento:
la guerra, questa guerra minaccia le sorti dell’umanità;
mai la violenza e le armi possono risolvere i problemi degli uomini;
adesso è ancora più urgente proclamare che solo la pace è la strada per costruire una società più giusta e solidale.
Insomma, nel furore della battaglia ideale, Wojtyla è tornato il combattente di sempre, non solo e non più come rispettata icona spirituale.
Come non raccogliere il suo accorato appello: Cattolici Guardiani e Sentinelle di Pace. Arruolarsi in questa missione è un dovere anche per quelli come me che, pur nella distinzione del Credo, devono stare con l'intelligenza dei Giusti.
Pino Vella
| |  |  | | | |  | | Libertà di espressione Commenta Vedi solo questo argomento
Nella miglior tradizione dei "Portici" è possibile intervenire in libertà, riportando dati e conlcusioni a volte anche decisamente contrastanti.
Sotto i nostri "Portici" è divertente, intrigante ed avvincente parlare dei più svariati argomenti, proprio come la gente fa quando si incontra per strada, al bar o in piazza.
Forse parlare di escrementi canini è più adeguato che discorrere dei conti pubblici? Anche le cacche tutti possono pestarle, senza nemmeno il bisogno di apprenderne l'esistenza da giornali o TG.
Se qualcuno si stizzisce perchè forse le cose non vanno proprio come promesso... mi spiace.
Non mi sento di appartenere a nessuna "fazione" solo perchè LIBERAMENTE mi permetto di esprimere il mio modesto pensiero su tematiche che tutti ci riguardano.
Agli altri il democratico diritto di replica senza accuse di esser "squallidi".
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | Istat Commenta Vedi solo questo argomento
Conti a parte, si voleva solo far notare che quando accade qualche cosa di positivo questo passa inosservato, a differenza del negativo che viene messo subito in risalto.
P.S. Al di là di tutto, ci sembra fuori luogo usare "I PORTICI" per riportare dati che comunque tutti possono leggere o apprendere dai TG. Il giochino di stizzire la fazione avversa è davvero squallido!
Fabrizio e Viviana Tesini | |  |  | | | |  | | Prendo atto... Commenta Vedi solo questo argomento
Prendo atto, prendo atto e....rettifico:
"E' sceso al 9,1% il tasso di disoccupazione a gennaio rispetto al 9,2% dello stesso mese del 2002. Un leggero calo quindi (-0,1%) quello rilevato dall'Istat"
0,1% caspita!!! mica poco, ma non è finita:
" L'Istat ha anche rilevato un RALLENTAMENTO del tasso crescita dell'occupazione. A gennaio gli occupati complessivi - rileva l'Istat - sono stati 21.824.000, con un aumento dello 0,8% (+180 mila unità) rispetto a gennaio 2002. A ottobre il tasso di aumento dell'occupazione era stato dell'1,1%. A gennaio 2003 quindi, sottolinea l'Istat, il tasso di crescita dell'occupazione è stato dello 0,8% rallentando rispetto all'1,1% di ottobre, ma soprattutto all'1,2% di luglio, l'1,8% di aprile e l'1,7% di gennaio 2002"
Non solo, l'Istat di recente ci ha anche detto che:
E' ferma la produzione industriale a Gennaio, l'inflazione a Marzo non è scesa (2,6-2,7%) con rincari in vista per i prezzi al consumo.
FONTI: Corriere della Sera e Repubblica.
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | Dati Istat Commenta Vedi solo questo argomento
L' Istat ha oggi comunicato dati positivi riguardo all' occupazione. Chissà se chi non molto tempo fa, è stato così pronto a mettere in risalto le noti dolenti riguardanti il calo della produzione industriale, ha oggi
l' obbiettività di prenderne atto.
Fabrizio e Viviana Tesini | |  |  | | | |  | | Sciopero Commenta Vedi solo questo argomento
Concordo con Carlo Conti. In fondo se il motivo dello sciopero è la guerra e non un contratto nazionale o altro che riguardi i diritti dei lavoratori, la mia voce che grida "no alla guerra" la posso far sentire anche di sabato o di domenica.
Tesini Viviana | |  |  | | 
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