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2 Giugno 2003
Tanto Per e Pum
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Mercoledì sera verso mezzanotte si sentivano strombazzare parecchie auto.
Ho pensato chi le che se spusa?
E poi a quest'ora!
Mi hanno riferito che erano i milanisti che festeggiavano per la vittoria della coppa.
Ma come hanno pareggiato tre partite e hanno vinto la coppa! Incredibile.
Misteri della vita.
Va beh scherzavo.Complimenti al Milan e ai suoi tifosi.
Saluti

Ginello da Montalcino spruzzato dolce.Walter Pellegrin


23 Maggio 2003
Casello
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Torno a scrivere sui portici in qualità di Assessore alla Viabilità.
Il problema sottolineato da Fabio è ancora lungi dall'essere risolto per
l'incapacità di trovare una mediazione tra due esigenze:
da una parte il Comune di Binasco cerca di tutelare il più possibile i
cittadini chiedendo che la nuova rotonda, prevista davanti al casello per
alleviarne congestione e pericolosità, abbia il minor impatto possibile
sulle condizioni di vita di coloro che abitano la zona antistante (case
della Guastalla); dall'altra parte la Provincia di Milano e l'autostrada
Serravalle cercano di evitare costi inutili, arretrando il casello con un
costo sicuramente non indifferente, quando ancora non è ben chiaro se tale
casello rimarrà o se nel breve futuro il riassetto della viabilità nel sud
Milano porterà a soluzioni alternative che escludano la presenza di una
barriera autostradale in quel punto. Questa è la realtà di stallo che si è
venuta a creare. Nell'ultimo incontro il Comune di Binasco ha chiesto che
venissero prodotti i dati dei rilievi di inquinamento acustico ed
ambientale relativi alla situazione attuale. La Provincia si è impegnata a
dare un incarico a una società specializzata nella realizzazione di tali
rilievi ed analisi entro la fine del mese di giugno.
Senza dilungarmi oltre sulle possibili conseguenze (estremamente negative
per il nostro comune) di un riassetto della viabilità del sud Milano, colgo
l'opportunità di segnalare una possibile soluzione accennata da Fabio:
l'utilizzo dei mezzi pubblici è l'unico modo alternativo possibile, per
ora, per migliorare la situazione attuale.
Buon lavoro a tutti.

Paolo Frigerio


21 Maggio 2003
Entrare e uscire da Binasco
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Dopo l'ennesima coda all'uscita dal casello autostradale di Binasco di ieri
martedi' 20 maggio intorno alle ore 18.30, vorrei sollevare nuovamente la
questione relativa alla "indecente" viabilita' di Binasco.
Mi piacerebbe essere informato di progetti/ipotesi e azioni intraprese per
trovare una soluzione.
E' parecchio tempo che il problema esiste e a quanto pare nessuna soluzione
(che si possa chiamare tale) e' stata trovata.
Fermo restando le competenze (regione,provincia, comune) il risultato
finale e' che l'accesso e l'uscita da Binasco risulta essere ogni giorno
una impresa.
Pertanto ritengo che una delle priorita' del comune di Binasco sia
facilitare l'accesso e l'uscita dal paese.
Ho apprezzato lo sforzo del comune con l'invio dei vigili a presidiare la
zona (se non erro solo al mattino) ma credo che questa non sia certamente
una soluzione definitiva.
Non e' possibile che abitando nel villaggio Santo Stefano , debba perdere
dai 10-15 minuti e percorre piu' di 1 km, se tutto va' bene, per
raggiungere il casello dell'autostrada e viceversa. Impiego meno tempo nel
tragitto autostradale Binasco-Mi Famagosta (utilizzando le autolinee Sila).

Attendo notizie...
Grazie

Fabio Gandolfi


19 Maggio 2003
Zanzarock
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Ciao a tutti!!

Volevo solo ricordare a tutti le date della rassegna musicale Zanzarock, l'evento musicale Binaschino dell'estate. La prima data è il 21 Giugno a partire dalle 16.30 fino a tarda sera presso l'oratorio S. Luigi di Binasco. Il secondo appuntamento è il 5 luglio in piazza davanti al Castello alla sera a partire dalle 21 circa. Vi aspettiamo numerosissimi!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Quest'anno ci saranno delle grosse novità che coinvolgeranno il pubblico quindi Vi aspettiamo!! Per qualsiasi informazione contattatemi al seguente indirizzo e mail: blackhawk1@tiscali.it

Carlo Conti

13 Maggio 2003
Televisione: si o no?
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Nonostante i miei precedenti...propositi, all'incontro di sabato ci sono andato anch'io e devo dire che è andato bene.
Personalmente non sono intervenuto direttamente al dibattito perchè mi è piaciuto di più vedere i ragazzi partecipi e ascoltare quanto avevano da dire.
Una considerazione che, ovviamente, è assolutamente personale.
Vero. Molto interessante l'intervento dei due psicologi ma forse, per linguaggio e argomenti, più a misura di genitore che di studente
(molto meglio nella successiva fase di risposte alle domande dei ragazzi).
Mi sembra che a galvanizzare la componente studentesca della platea sia stata l'impostazione che il dott. Arnaldo Mosca Mondadori ha dato al suo intervento.
E' un po' questo che mi piacerebbe vedere in misura sempre maggiore in futuro. Per quanto possibile metodi di comunicazione e linguaggi più "orientati" ai ragazzi.
Non è che sia una cosa semplice ma ci si può provare.

saluti
Roberto Gerli



13 Maggio 2003
Televisione: si o no?
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Confermo la positività della conferenza sulla TV, sia per
l'esposizione dei relatori, che per la maturità degli interventi dei
ragazzi presenti, coinvolti al punto che non avevano nessuna fretta di
lasciare la sala.
Le esigenze espresse hanno aumentato le perplessità che avevo da tempo
su coloro che gestiscono i programmi TV, poiché due sono le ipotesi, o
Binasco è una sorta di isola felice o gli uomini del marketing delle
reti sono incartapecoriti al punto di non capire le nuove aspettative
dei teleutenti. Personalmente propendo più per la seconda ipotesi, lo
conferma il fatto che spettacoli come "L'ultimo del Paradiso" di
Benigni si sono rivelati autentici eventi mediatici dal successo
inaspettato e che alcune ricerche rivelano che i ragazzini dai dodici
ai sedici anni, sembrano preferire trasmissioni come Ulisse,
Superquark, Geo ecc. agli spettacoli di cosiddetta evasione.
L'influsso della TV sulla vita sociale (nel bene e nel male) è
innegabile, credo di poter dire che su queste problematiche ci sia
nelle scuole un ritardo di almeno un trentennio, finalmente si comincia
a parlarne e mi auguro che ciò porti in futuro ad inserire già a
livello di scuola primaria l'insegnamento delle scienze della
comunicazione, unico modo per imparare fin da piccoli ad usare gli
strumenti mediatici, sviluppare un approccio critico e preservarsi
dagli imbonitori di turno.
Restano i problemi evidenziati in passato per l'ambiente non idoneo
alle conferenze, ovvero: echi incontrollabili e caldo già
insopportabile che non fanno ben sperare per i saggi di fine anno. Ma
a questo, se si vuole, si può porre rimedio.

Cordialità

Gianfranco Salvemini


12 Maggio 2003
"Televisione: si o no?"
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Sabato 10/05 l'Istituto comprensivo di via Virgilio/Binasco ha vissuto una giornata "alla grande".
Alunni, genitori, insegnanti si sono confrontati sul tema "Televisione: si o no?" dopo aver ricevuto opportune stimolazioni dalla relazione di due mirabili psicologi: la dott.ssa Gianna Donetti e la dott.ssa Eleonora Grasso.
Mai come in questa occasione si è avuta la riprova che la scuola diventa una comunità che educa solo a condizione che tutti si sentano coinvolti in questo compito.
I ragazzi che hanno partecipato all'incontro e che hanno animato la mattinata con precisi e puntuali interventi, dietro la sollecitudine di Arnaldo Mosca Mondadori, un conduttore televisivo su misura per i nostri alunni, hanno mostrato entusiasmo e sana voglia di protagonismo, togliendo spesso spazio ai genitori.
L'augurio è di poter ripetere momenti di sano confronto come lo è stato questo e che il coinvolgimento dei genitori diventi ancor più "epidemico"

F.to Pierluigi Amato

6 Maggio 2003
Sconforto totale...
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Mi è stato spiegato che il tratto di strada che verrà allargato sarà quello
che collega Casarile con Villarasca. Se così fosse, il sito di Santa Maria
in campo sarebbe salvo per l'ennesima volta. Rinfrancato, mi sono recato
sul luogo per verificare di persona che il sito fosse ancora lì... e scopro
con tristezza e sconforto totale che qualcuno ha appiccato il fuoco alle
steppaglie depositate a lato degli scavi. Purtroppo il fuoco ha interessato
anche una parte gli scavi stessi. Speriamo che il danno non sia irreparabile.
Senza più parole...


Stefano Pedrazzoli



6 Maggio 2003
Sogni, segni, speranze ... doccia fredda
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Dopo un breve periodo di assenza dalla vita cittadina, ho notato i lavori
di ristrutturazione stradale davanti al castello. Dopo tanti sforzi mentali
dovuti al lavoro, ho iniziato una fase di rilassamento ed ho cominciato
a sognare. Il mio sogno era pressappoco questo: vuoi vedere che in futuro
avremo una zona pedonale nel centro storico di Binasco (circondati da castello,
portici e chiesa è come tuffarsi nel passato)? E magari la zona pedonale
verrà estesa nella via che collega il castello con la stazione (ora dei
pulman ma allora del "Gamba de legn")? Il sogno continuava con un collegamento
pedonale/ciclabile fino alle scuole elementari in costruzione e magari fino
alla zona archeologica di Santa Maria. Il sogno sembrava sempre più reale;
oltre all'inizio dei lavori suddetti mi è giunta voce che i comuni di Binasco
e Casarile hanno effettuato un primo contatto per il parco di Santa Maria.
Questi "segni" o "segnali" hanno rafforzato la speranza che da tempo coltivo
di vivere in un paese che valorizza l'ambiente in cui si trova e la sua
storia. Ho pensato: "certo che gli Zerideltotale potranno scatenarsi in
rappresentazioni storico/teatrali". Binasco potrebbe diventare anche una
attrattiva turistica. Chissà quanti "Milanesi" sarebbero interessati a trascorrere la classica "gita fuori porta" venendo a Binasco la domenica (in metro fino a Famagosta e poi in pulman fino a Binasco; quindi anche nelle domeniche di blocco del traffico) per respirare aria buona, visitare il/i museo/i siti nel castello visconteo, gustare un buon caffè o un gelato sotto i portici,visitare il parco archeologico/naturalistico di Santa Maria (magari con
noleggio di biciclette) ed infine assistere ad una manifestazione teatrale
all'aperto ... (mi fermo perchè se Berlusconi fiuta l'affare ci si butta
subito). E INVECE LEGGO I PORTICI E SCOPRO CHE LA ZONA PEDONALE VERRA' CONTROBILANCIATA DA UNA SUPERSTRADA CHE ATTRAVERSERA' DI NETTO I REPERTI ARCHEOLOGICI. MA QUESTI REPERTI LI VOGLIAMO VERAMENTE PERDERE!!!!! Che in questa società ci siano delle storture lo abbiamo capito, ma che si possa arrivare a quanto sopra ventilato E' VERAMENTE TROPPO. LA DOCCIA NON E' PIU' FREDDA: E' GELIDA.


Stefano Pedrazzoli


30 Aprile 2003
Poste mon amour
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Era da un po’ di tempo che non mi accadeva nulla alla posta ma ora vi racconto l’ultimo episodio: da diversi anni sono iscritto al “Club degli Editori” catalogo inviato per posta con cadenza mensile dal quale acquisto libri, se non viene rispedita la cartolina con l’ordine d’acquisto o la rinuncia allo stesso la società invia un volume a pagamento. Da tre mesi non ricevo il catalogo e chiamando la società mi viene risposto che il catalogo viene spedito regolarmente, mistero aspetto qualche tempo ed oggi la portalettere si presenta con un volume da me non ordinato, lo respingo e chiedo “scusi ma non ricevo il catalogo da tempo lei sa qualche cosa?” Mi risponde che “se non è indicata la scala di appartenenza (io abito alla scala G) non è sua competenza cercare gli inquilini e pertanto rimando indietro tutta la posta non specificata.”
Stupito mi rivolgo allo sportello delle poste in Binasco chiedendo se per caso c’era della mia posta in giacenza presso di loro, mi dice che l’ufficio competente è in Via Binaschi, va bene ma quando chiedo “scusi ma mi pare strano che se non è specificata la scala del destinatario la posta non venga consegnata, dopotutto il portalettere di prima (ora i pensione) riusciva a consegnarla regolarmente” Apriti cielo, hanno ragione loro, la Signora si altera e mi dice che gli “indirizzi devono essere completi punto e basta lei ha torto” ribatto educatamente “ma il portalettere di prima non mi pareva un genio se ce la faceva lui potrà farcela pure questa in qualche tempo” Risposta “ma la portalettere non può mica sapere che lei abita proprio lì” “va bene” dico “ma come ha imparato il suo predecessore potrà farlo pure lei col tempo” mi viene detto “non si può mica imparare tutti i nomi i due mesi” ribatto “infatti e quasi un anno che la nuova portalettere è in servizio e siamo a Binasco con 7.000 abitanti non in un quartiere di Milano con palazzi a dieci piani” nuove alterazioni della Signora che prende e se ne va abbandonandomi come un poveretto inerme davanti alla brutalità del sistema.
Se per voi va bene così nessun problema considerate nulla la presente, se non vi va bene magari fatevi sentire mi sentirò meno solo.

Giovanni Ordanini alias Calimero


28 Aprile 2003
Stradine ssstreeeettteee
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E' ANCHE VERO CHE CHI ABITA IN PAESI CHE SI POSSONO RAGGIUNGERE SOLO TRAMITE QUELLE STRDINE, SARA' UN SOLIEVO POTERLE PERCORRERE CON DISINVOLTURA, FINALMENTE SENZA IMPRECARE OGNI VOLTA CHE SI INCROCIA UN'ALTRA MACCHINA!!!!!! SOPRATTUTTO LA MATTINA ANDANDO AL LAVORO, D'INVERNO CON LE GELATE E DI CONSEGUENZA IL FONDO STRADALE COPERTO DI GHIACCIO!!!!!

TESINI VIVIANA

24 Aprile 2003
Passeggiate (a Villarasca e ovunque) addio
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Se sia più agevole e sicuro passeggiare in strade larghe è speculazione
intellettuale interessante ma che ha poco a vedere col nocciolo della
questione. Il problema venne messo in luce decenni fa dagli
ambientalisti locali, quando fu ventilata la realizzazione del golf
club paravento/speculoedilizio di Villarasca (ne era coinvolto anche il
dis-onorevole Previti) che prevedeva lo stravolgimento del nostro
territorio e che fortunatamente fu bocciato dalla Regione Lombardia.
Rientrato il pericolo, restava il fatto che comunque negli anni a
seguire il territorio sarebbe stato oggetto di notevoli modificazioni
che si dovevano in qualche modo governare se si volevano salvaguardare
alcune caratteristiche tipiche del vivere di campagna, per le quali
anni prima fu istituito il Parco Agricolo Sud Milano. La maggior parte
delle ipotesi elaborate a livello regionale, provinciale e locale,
prevedevano la realizzazione di piste ciclopedonali mediante le quali
poter fruire in tutta sicurezza il territorio al di fuori delle arterie
di traffico veicolare.
Vi furono dibattiti, si elaborarono progetti, si fecero valutazioni di
fattibilità, vi furono stanziamenti, affidamenti di incarico ben pagati
a professionisti di partito e promesse elettorali, ma, sopra tutto, si
fece..... molta polvere, tanta tanta polvere.
La maggior parte di questi progetti, avvolta in corposi rotoli
cartacei, giace desolatamente nei "polverosi scaffali" delle
istituzioni pubbliche le quali, di tanto in tanto, in particolare
quando le elezioni si affacciano all'orizzonte, garantiscono a tutti
che, domani no, ma "dopodomani sicuramente" i tempi saranno maturi per
realizzare parchi (quello di S.Maria in campo aspetta dopodomani dal
1989), piste ciclabili, rimboschimenti, salvaguardia della fauna locale
e dell'ambiente agricolo, moderato incremento edilizio ecc.ecc. perché,
è noto, la qualità di vita è l'obiettivo principale di ogni politico
che si rispetti.
Sicuri di cotanti buoni propositi dobbiamo avere fiducia ed essere
ottimisti, la tecnologia può darci una mano, potremo continuare a
pedalare con tranquillità, basterà piazzarsi una micro telecamera sulle
chiappe e attraverso un microschermo sul manubrio avremo tutto sotto
controllo anche il più subdolo TIR che sopraggiunge alle spalle. Sarà
stupendo pedalare per chilometri e ad ogni avvistamento di alberi,
uccelli, rogge di acqua limpida, prenderne nota sul computer
micropalmare e a sera annotare: Percorso km 200 - querce due - passeri
tre - aironi assenti - cascine tracce.
Domani no, ma dopodomani sarà tutta un altra cosa.

Ciao a tutti

Gianfranco Salvemini



23 Aprile 2003
Passeggiate verso Villarasca addio?
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Effettivamente non è una bella notizia e faccio un paio di considerazioni.
La strada com'è adesso non è delle più agevoli. Le automobili (magari poche) comunque già ci passano.
In bicicletta, incrociare una macchina è forse più sicuro su una strada più larga. Per contro, la strada più larga potrebbe effettivamente indurre ad un aumento della velocità della automobili in transito.
La strada in questione, secondo i progetti elaborati e presentati a suo tempo dal comitato di recupero archeologico di S. Maria in Campo, "taglia in due" il (chimerico?) parco archeologico. Non molto tempo fa su questo argomento sembrava si fosse positivamente smosso qualcosa a livello delle amministrazioni comunali coinvolte (Binasco e Casarile). Dobbiamo dedurre che l'atteggiamento è cambiato?
Anch'io qualche giorno fa avevo notato la pista ciclabile parallela alla strada principale che collega Noviglio a Mairano in sicurezza.
Lo stravolgimento di quella strada non è stato del tutto negativo.
Ne sanno qualcosa i volontari della Croce Bianca che come me hanno dovuto percorrere la vecchia strada di notte in ambulanza (d'inverno era addirittura...inquietante).
La cosa ancora più positiva è che in quel caso non ci si è limitati a pensare alle automobili.

Saluti
Roberto Gerli


23 Aprile 2003
Passeggiate verso Villarasca addio?
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Ciao a tutti e auguri a tutti quanti nessuno escluso.
Vorrei far notare che anche l'unica stradina di campagna percorribile in bicicletta (quella che va dalla Madonnina verso Villarasca), sta per essere devastata ed allargata per far passare le automobili più tranquillamente verso le nuove abitazioni.
Non siamo più nel comune di Binasco, ma spero di alimentare la voce di chi ama passeggiare in bicicletta senza il rischio di essere travolti da auto che vanno a folle velocità.
Inoltre, vorrei far notare come hanno ben agito coloro che pensando anche alle persone anziane e ai bambini in bicicletta, hanno ristrutturato la vecchia stradina che da Noviglio va verso Mairano (altra strada stravolta e ormai pericolosissima in bicicletta) e l'hanno resa pista ciclabile.

Non svegliamoci solamente quando ci accorgeremo che non avremo più posto dove andare tranquillamente a passeggiare.
Auguri ancora

Fabien Riccardi

17 Aprile 2003
Sorpresa, senza l'uovo
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Ma che bella l'idea di chiudere la zona antistante il Castello prima delle prossime feste. Penso alla felicità dei commercianti.
Auguri a quasi tutti.

Tosi Luciano

10 Aprile 2003
Guerra e telegiornali
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Anche questa volta sono proprio dello stesso parere suo, signor Walter... anzi ora il telecomando lo butto io!!! Cambiare canale è inutile...

Tesini Viviana

9 Aprile 2003
Acqua sul fuoco
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Scusate se la mia ignoranza non è mai pari a quella di qualcun altro.Chi ha ragione?
Volevo esprimermi ancora sulla guerra in Irak.
Ho notato che nelle prime pagine del Corriere della sera dove si scrive della guerra ci sono pubblicità a piena pagina,
questo un mese fa non avveniva.
L'emmittente Aljazzera trasmetteva fino ad un mese fa riprese amatoriali, ora sembra un grande network americano.
Canale 5 e la Rai trasmettono come se la guerra fosse un avvenimento sportivo. Per non parlare della giornalista di canale 5 che quando parla sembra fatta come una scimmia,
da lei non traspare nessuna emozione.
Va bene la notizia ma tutto questo mi sembra peggiore della guerra stessa.
Concludendo ho buttato via la bandiera della Pace.
Saluti a Tomonoga e a tutti voi

Ginello da Montalcino (Walter Pellegrin)


9 Aprile 2003
Per buttare acqua sul fuoco...di sbarramento
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Strano modo (o forse no) di gettare acqua sul fuoco ma non mi interessa.
Preferisco unirmi a Paolo Frigerio nel piacere di riconoscere le cose belle che contano.
Grazie anche a te, Paolo, per averlo evidenziato.
Qualcuno la interpreterà come la soddisfazione per la raggiunta visibilità o l'impossibilità di ribattere ma, come dice un mio grande amico per sdrammatizzare, "vogliamo staccare un 'chisenefrega' dal blocchetto? Stacchiamolo!"

saluti a tutti
Roberto Gerli


9 Aprile 2003
Per buttare acqua sul fuoco...di sbarramento
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Per amore di chiarezza devo informare il sig. Busca che la mia replica all’intervento di Roberto Gerli era già stata scritta prima del nostro incontro e che le altre sono state scritte autonomamente quindi non si tratta di fuoco di sbarramento, ma solamente di alcuni punti di vista sul suo intervento, che mi dispiace non è parso costruttivo. Se si possono ammettere l’inadeguatezza delle strutture e delle strumentazioni (purtroppo è quello che passa il convento), abbiamo comunque cercato di rendere fruibile l’interessante argomento al maggior numero possibile di ragazzi utilizzando i mezzi a nostra disposizione. Non possiamo però condividere il giudizio sugli organizzatori e soprattutto sui relatori e sulla loro capacità di comunicare efficacemente concetti idee e nozioni e a tale proposito mi sembra utile, anche per i non presenti, riportare l’articolo della Provincia Pavese scritto da Alessandro Zaino che se non ricordo male era posizionato in fondo alla sala ed era presente fin dall’inizio (a nostro parere ha colto il giusto messaggio). Internet, un appello ai genitori: «Vigilate di più» A Binasco la "lezione" della polizia postale «In rete si commettono gli stessi reati che si riscontrano sulla strada». Questo l'ammonimento del dottor Filippo Ninni, dirigente del compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni della Lombardia, ai genitori degli alunni presenti all'incontro che si è tenuto nei giorni scorsi presso la scuola media dal titolo: «Internet: vantaggi e pericoli». I rappresentanti della polizia hanno spiegato come usare al meglio lo strumento internet, ma hanno anche illustrato i pericoli più frequenti a cui vanno incontro i ragazzi che navigano in rete: l'invito quindi a papà e mamme è di una vigilanza maggiore. E si è partiti da lontano nel ripercorrere la storia delle comunicazioni, dai primi piccioni-messaggeri agli attuali computer collegati ad internet. Oggi è più facile e veloce comunicare, soprattutto grazie a Internet, ma le insidie sono lì dietro l'angolo. E qui si inserisce il compito della polizia postale e delle comunicazioni: quello di rendere sicura la navigazione degli utenti, di prevenire e scoprire i reati che vengono commessi in rete. La rete viene monitorata e controllata quotidianamente dalle cosidette «volanti virtuali» della polizia postale. Tuttavia «state vicino ai vostri figli durante la navigazione e imparate anche voi ad usare internet» è stato il consiglio del dottor Ninni «perché i reati che si commettono in rete non sono né più né meno di quelli che vengono commessi sulla strada e i ragazzi sono i più esposti». Fabiola Trafiletti, funzionario della Polizia postale e delle comunicazioni, ha parlato anche delle «chat line» e del rischio per i ragazzi di trovarsi a dialogare con persone sconosciute più grandi di loro (perché in chat si usano soprannomi). Un altro pericolo è rappresentato da chi utilizza internet per carpire informazioni personali. E dalla polizia arriva un altro consiglio ai ragazzi, oltre a quello di non comunicare i propri dati personali, di non rilasciare mai gli estremi della carta di credito dei propri genitori su internet (il pericolo è che possa essere clonata e possa esserne fatto un uso improprio). Attenzione inoltre a tutti quei siti che offrono offerte che appaiono vantaggiose, come ricariche telefoniche a prezzi dimezzati o promesse di lasciti ereditari da fantomatici zii d'America. E sulla possibilità di scaricare programmi per suonerie da portali internet massima attenzione, perché si potrebbe nascondere un collegamento telefonico ad un altro provider (ad esempio un numero che inizia per 709 oppure 899) e far così lievitare la bolletta telefonica. Per qualsiasi informazione o segnalazione la polizia postale e delle comunicazioni della Lombardia invitando alla collaborazione gli utenti di internet mette a disposizione l'indirizzo email: poltel.milanoØmininterno.it.

A conclusione, nessuno ha espresso giudizi o ha messo in dubbio la disponibilità e le qualità di Roberto Gerli, ma il suo volere solo dare i voti è parso forse un po’ fuori luogo, comunque ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato e che si sono espressi a favore o meno dell’iniziativa e dell’organizzazione della stessa in quanto hanno contribuito a farla conoscere e ad accendere la curiosità: speriamo che ciò porti ad avere nel futuro un numero di presenze maggiore . Ci si vede al prossimo incontro programmato a maggio che verterà sulla televisione i pregi ed i difetti….

Luigi Bonizzi e Gerardo Celestino



9 Aprile 2003
Amicizia
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Grazie ad Aldo (Giovanni e Giacomo, mi verrebbe da dire), Claudio e Roberto
per la bella prova di amicizia via Internet.
Spero di non essere frainteso, ma è bello vedere la sollecitudine con cui
chi conosce "l'accusato" si precipita a difenderlo e a sostenerne le
ragioni.
Grazie ancora a tutti voi. L'amicizia è un sentimento prezioso da
rivalutare soprattutto in tempi di conflitti come questo.

Paolo Frigerio


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