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25 Giugno 2003
Riflessioni bis...
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Leggendo i portici ho notato alcune critiche su alcune mie affermazioni.
Come da me affermato, la realtà è sempre più complessa di quello che sembra,
e ognuno di noi giudica un evento in base alla propria esperienza personale.
Lavoro da circa 20 anni nel settore informatico, la mia "dimora lavorativa"
più lunga è durata 2 anni. Ho sviluppato software riguardanti argomenti
e situazioni tra le più disparate, e ci fosse stata una volta in cui ho
trovato una situazione identica ad una precedente. Ho la presunzione di
aver imparato ad ascoltare tutto e tutti, e a rielaborare quanto ascoltato
con domande. Ad esempio: se non conosco il passato o la situazione attuale
di una persona non mi permetto di giudicarla se perde le staffe; se non
ho mai partecipato a dibattiti pubblici, se non ad una sterile litigata
televisiva in cui non viene MAI!!! spiegato l'oggetto del contendere, non
posso che essere felice di aver ascoltato un argomento in tutta la sua completezza,e sopratutto dall'inizio alla fine senza interruzioni; se la politica che mi viene costantemente propinata dai media è diventata solo "uno contro l'altro" senza rispetto reciproco, mi diventa naturale un battibecco anche forte fra assessore di maggioranza e assessore di opposizione; etc. Ho un problema: la mia esperienza di vita mi stà portando a rifiutare la polemica (è una mia difesa psicologica)e a cercare di assimilare tutto ciò che sia propositivo o costruttivo. Di cento cose che sento memorizzo solamente quella buona. Per me è positivo che tu possa ascoltare chi decide su di te (attualmente non mi succede in nessun'altra situazione e invidio un pò chi ha questa alternativa); rimango convinto che Binasco sia "vivibile" molto più di tantissime altre realtà abitative; siamo a "uno sputo" da Milano; abbiamo tutti i servizi essenziali a portata; la gente ti conosce e ci si saluta per strada; potremmo avere il parco di Santa Maria in Campo ops.. (finisco sempre li...scusate).
Chiedo scusa se non riesco a spiegare la mia logica, ringrazio chi comunque
rispetta una mia affermazione e spero di partecipare ancora a eventi come
la presentazione di giovedì scorso (anche perchè avrò meno dubbi alle successive
elezioni).
Un saluto a tutti.

Stefano Pedrazzoli


24 Giugno 2003
Reciprocità
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Reciprocità

.....I punti di vista possono essere diversi ma bisogna anche avere il rispetto del lavoro svolto dagli altri....

Caro Frigerio, il rispetto per il lavoro degli altri non può prescindere dal rispetto delle “opinioni” dei cittadini pur se espresse polemicamente o con ironia, perché da esse, a volte, possono scaturire valutazioni sorprendenti utili anche al professionista più affermato. Disse Einstein:
“Il giorno che si penserà di aver inventato tutto, l’ultimo scemo del villaggio dimostrerà che c’era ancora una cosa da inventare”
Una grande lezione di umiltà.
Troppo spesso amministratori e tecnici tendono a rivestire il ruolo di demiurgo avente il compito di dare soluzione ai problemi dell’umanità, un grande del design mi ha insegnato che per progettare sono indispensabili due cose:
1) capire le reali aspettative degli utenti
2) verificare il proprio operato con l’utenza e far tesoro di tutte le critiche, anche le più stupide, perché contengono sempre scampoli di verità.
A ben vedere non è un problema di fiducia o sfiducia, caso mai è un problema di coinvolgimento o esclusione dalle scelte che riguardano tutti i cittadini utenti. Volere il coinvolgimento, anche al di fuori delle sedi di partito, può essere molto faticoso ma si può fare, basta creare le condizioni adatte affinché i cittadini abbiano una “reale” possibilità di capire e di esprimersi su ciò che si intende realizzare e quindi sentirsi parte attiva nei processi di elaborazione. Il modo col quale è stata fatta la presentazione del P.U.T. “non è” il modo che da al cittadino la sensazione di essere partecipe. Ho l'impressione che a Binasco non ci sia nessuna volontà di operare in questo senso e che l’unica partecipazione gradita sia la presa d’atto passiva.
Nessuna meraviglia poi se “i cittadini interessati non sono molti”.

Cordialità

Gianfranco Salvemini

24 Giugno 2003
dalla Provincia Pavese
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Link alla Provincia Pavese

Roberto Gerli

24 Giugno 2003
I campioni siamo noi
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Noi del rione Santo Stefano abbiamo vinto il Palio 2003
Quindi i campioni di Binasco siamo noi.
Devo dire che è stata una serata dal punto di vista emotivo stupenda.Grande merito della vittoria finale è da attribuire ai ragazzi dai 15 anni in su sopratutto le ragazze.
Inoltre voglio fare i miei complimenti agli organizzatori.
Grazie per avermi offerto due serate stupende(Palio e Zanzarock)
Saluti
Walter Pellegrin


24 Giugno 2003
Riflessioni..
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Apprendo in questi giorni che la settimana scorsa è stato presentato ai cittadini il piano di riqualificazione urbana di Binasco. Mi sarebbe piaciuto partecipare a questo incontro ma purtroppo - per motivi diversi - non sempre riesco ad essere informata per tempo delle iniziative che interessano il nostro paese.
Concordo con il signor Salvemini che si debba apprezzare lo sforzo che l'amministrazione sta facendo per dotarsi di uno strumento di regolamentazione e di farlo presentandolo ai cittadini, offrendo loro la possibilità di intervento. Mi sembra di capire tuttavia - sempre dal racconto del signor Salvemini - che l'atteggiamento della nostra amministrazione nei confronti di quei cittadini che sollevano domande, obiezioni e sì, perchè no, magari anche critiche o pareri contrari, sia arrogante e della serie "così è se vi pare". Ho avuto modo di riscontrare questo atteggiamento in altre occasioni (vedi presentazione del Centro Estivo) e devo dire che non lo comprendo, anzi lo deploro, soprattutto alla luce della mia seppur minima esperienza con comuni limitrofi (parlo di Lacchiarella) dove - a prescindere dalle risorse economiche a disposizione - mi è sembrato che la pubblica amministrazione si ponga nei confronti dei cittadini in maniera molto diversa. Poco importa se poi le richieste vengono esaudite o meno: basterebbe che perlomeno ci fosse la disponibilità all'ascolto e la dimostrazione di buona volontà per risolvere i problemi che i cittadini denunciano.
E' un peccato, perchè noi abbiamo la fortuna di vivere in una realtà ancora a misura d'uomo, dove non si trattano "grandi progetti politici", dove il cittadino dovrebbe ancora poter avere voce in capitolo e soprattutto orecchie pronte ad ascoltarlo.
Sicuramente la realtà certe volte è più complessa di quello che appare ma ciò che fa tristezza è proprio il comportamento di certi nostri amministratori che sembrano porsi come "deus ex machina" nei confronti dei loro amministrati che hanno invece il diritto di far presente quali sono le loro esigenze ad un'amministrazione pubblica che ha invece il dovere di amministrare al meglio le risorse economiche disponibili assecondando, per quanto possibile, le richieste di chi, seppur in minima parte, contribuisce alla costituzione di queste risorse.
Speriamo che le persone che la maggior parte dei nostri concittadini ha eletto a rappresentarci diventino un pochino più sensibili e bendisposte nei confronti di chi esprime il suo giudizio, qualche volta contrario ma sicuramente a favore della comunità.
Un saluto a tutti i lettori dei Portici.

Ambra Bordin

P.S. forse ho capito male ma non posso pensare che una soluzione al traffico congestionato nel centro cittadino si ottenga spostando la congestione altrove... ma... lungi da me l'intenzione di farne un caso personale !


23 Giugno 2003
P.U.T.
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A proposito dell'incontro su P.U.T. e piano di recupero...
Innanzi tutto chiedo scusa a quei cittadini (sig. Tosi in primis) che si
sono sentiti attaccati o comunque maltrattati da parte mia.
Mi sono reso conto di aver alzato un po' troppo la voce...
Voglio comunque far rilevare a tutti che, come detto giovedì scorso, la
tavola non è stata presentata, ma le soluzioni sono state annunciate a voce
proprio perchè la soluzione progettuale più importante (cioè la
realizzazione di una "tangenziale" che colleghi la via Turati con via Roma,
via Marconi e via San Siro per uscire sulla via Garibaldi) non ha ancora un
tracciato definito e quindi non sarebbe stato serio proporre un tracciato e
cambiarlo di lì a pochi mesi.
Sono in corso valutazioni, collegate anche all'insediamento di via Marconi,
e trattative con i proprietari eventualmente interessati dal tracciato
stradale, a seguito delle quali si definirà il tutto; d'altra parte il
lavoro era già pronto da un anno e non ci sembrava corretto lasciare i
cittadini interessati (non molti, in verità) nella completa oscurità o,
peggio ancora, in balìa delle voci più disparate.
Per quanto riguarda i rilievi tecnici su P.U.T. o sul tratto antistante il
castello, credo fermamente che si debba avere piena fiducia nei tecnici e
non diventare critici solo per il gusto di fare osservazioni. Le idee
proposte e le opere realizzate passano al vaglio dei tecnici che le
preparano e degli amministratori, nonchè della struttura tecnica del
comune.
Credo di poter affermare che non siano stati fatti scempi, nè che sia stato
sperperato del denaro pubblico. I punti di vista possono essere diversi ma
bisogna anche avere il rispetto del lavoro svolto dagli altri (soprattutto
se professionisti seri in un campo di cui noi conosciamo poco).

Paolo Frigerio

23 Giugno 2003
bon ton
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Giovedì scorso avevo un altro impegno e non ho potuto partecipare alla presentazione del Piano Urbano del Traffico (uso la forma estesa perchè, scusate la battuta, ma già il suo acronimo non mi sembra di buon auspicio).
Mi sarebbe piaciuto trovare qualcosa a riguardo nel sito del comune ma (forse per i recenti problemi burocratici cui accennavo in un altro messaggio) il sito non è aggiornato.
Dai messaggi giunti a questo forum sembra sia stata presentata solo poco più che una "fotografia" della situazione attuale senza (o con non chiare) proposte/soluzioni per il futuro.
Mi sembra però che sia stato evidenziato un aspetto poco simpatico: Un atteggiamento quantomeno discutibile degli amministratori comunali (non tutti per fortuna) nei confronti della cittadinanza.
Poco tempo fa, mia moglie ha partecipato a uno degli incontri di presentazione del Centro Estivo Comunale.
L'assessore che presiedeva l'incontro ha tenuto un comportamento analogo.
Chiunque ponesse un quesito o evidenziasse quello che gli sembrava una carenza, si sentiva dire la fatidica frase "non facciamo inutili polemiche" o (peggio) "lei stia zitto" (sono state usate esattamente queste parole).
Giustamente Luciano Tosi dice che il rispetto è dovuto a tutti indistintamente. Anche a chi "rompe le scatole" (anche perchè non è assolutamente detto che la "rottura" sia fine a se stessa e non sia più che legittima).
Nessuno dice sia facile avere a che fare con la cittadinanza e nemmeno che quest'ultima abbia sempre ragione.
Spesso però si ha l'impressione (diciamo così) che già in partenza l'atteggiamento non sia tra i più.......disponibili all'ascolto ed eventualmente al confronto.
So già che le reazioni da chi di dovere a questo messaggio saranno (in alternativa):
1) nessuna risposta
2) accuse di polemica fine a se stessa, atteggiamento provocatorio, ecc. ecc. ecc.
Va be'. Di "bacchettate" ne ho ricevute tante (diciamo pure da una parte e dall'altra) ma, evidentemente, non ho ancora imparato niente.

saluti
Roberto Gerli

PS
Rimango perplesso su alcune considerazioni di Stefano Pedrazzoli che, a mio avviso, non trovano riscontro nella realtà ma che rispetto nel modo più assoluto.

20 Giugno 2003
P.U.T.
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Finalmente una delle rarissime presentazioni ai cittadini dell’operato dell’amministrazione con possibilità di intervento del pubblico. Sono le uniche cose cui, secondo me, vale la pena di partecipare per cui “vado”.
Partecipazione rilevante, caldo insopportabile e zanzare, ma si resiste. Viene presentato un piano di riqualificazione urbana che per quanto si riesce a cogliere dalle relazioni e dalle immagini proiettate sembra avere contenuti interessanti, se non altro, ne va dato atto, per lo sforzo dell’amministrazione di dotarsi di uno strumento di regolamentazione e di un progetto generale che eviti gli interventi scoordinati e “tanto al tocco” ai quali eravamo abituati in questo paese. Unica cosa discutibile (se ho capito bene) è la volontà di indirizzare gli operatori edili e l’arredo urbano verso uno stile “Luigi XIII design” o “finto vecchio” già in parte visibile negli ultimi interventi effettuati che, seppur apprezzabili in qualche caso, poco hanno a che vedere con la storia del paese e con l’attuale contesto culturale.
Segue P.U.T.
Un qualificato ingegnere, sempre attraverso computer e piantine, narra per un ora circa ai binaschini ciò che tutti sanno, ovvero, perché e così difficile circolare, entrare e uscire dal paese, e cio che molti si ostinano a non sapere, ovvero, che siamo un isola felice per il basso inquinamento, l’elevato numero di attività commerciali e di servizi, il più che adeguato numero dei parcheggi ecc. Ansioso aspetto “le coupe de théatre” o che venga estratto il coniglio dal cilindro sotto forma della mappa che risolve tutti i mali, invece solo generiche indicazioni di soluzione peraltro ventilate da decenni dai binaschini da bassa scolarizzazione, come lo sbocco della via S. Siro sulla Garibaldi e il collegamento della Foscolo alla Via Roma. Certo il piano è dinamico e sempre in evoluzione per cui per il momento accontentiamoci così.
Qualcuno azzarda dubbi e domande, e con mia meraviglia constato da alcune risposte ed atteggiamenti che anche il Signor Sindaco al mattino si fa degli autentici bagni col dopobarba Arrogance, tanto da far incavolare anche le zanzare. Avevo alcune domande ma ho preferito evitare la polemica in quella sede, non è questa la partecipazione alla quale vado aspirando, forse al sig. Pedrazzoli starà bene così a me no. Spero (anche se dubito) di poter prendere visione in qualche altra occasione dei piani con più tranquillità e magari di poter fare osservazioni, senza essere per questo considerato il nemico pubblico numero uno. Ho avuto la fortuna di conoscere due grandi sindaci di Binasco, i migliori secondo me, Tibaldi e Astori, entrambi Ingegneri e guarda caso democristiani, che mai hanno tenuto comportamenti del genere nemmeno con lo stalinista più sfegatato. Ma forse quelli erano altri tempi.
Saluti

Gianfranco Salvemini

20 Giugno 2003
Riflessioni...
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Questa sera (Giovedì 19/6, n.d.r.) ho partecipato alla presentazione pubblica del piano di ristrutturazione
di una parte del centro storico e di uno studio sulla viabilità cittadina.
Da tempo mi stò convincendo sempre più che partecipare alla vita politica
comunale è una esperienza gratificante. Forse perchè ti accorgi che stanno
parlando di te, della tua casa, della tua via ... dell'ambiente in cui
vivi. Sono argomenti concreti e facilmente comprensibili, e non hanno niente
a che vedere con i "grandi progetti politici" che tutti i giorni tentano
di farci digerire, ma che ci vanno inesorabilmente di traverso (mi riferisco
alla politica nazionale, regionale, provinciale). Abbiamo una giunta e
una opposizione bellissima da ascoltare (ovviamente immedesimandosi nel
ruolo delle parti), vedo persone serie che si impegnano seriamente nel
ruolo che ricoprono, e li ringrazio per ciò che fanno. Di contro vedo poca
partecipazione da parte di noi cittadini (io stesso mi pento di non partecipare
di più). Mi accorgo che spesso la realtà è più complessa di come appare,
ci sono sempre varie ragioni o motivazioni che si intrecciano. Per questo
penso che per poter esprimere un giudizio o una opinione su un argomento
bisogna prima ascoltare tutte le campane (e in queste sedi è possibile farlo).
Questa sera ho apprezzato l'esposizione delle impostazioni generali con
cui si intendono affrontare i due argomenti. Concordo pienamente con un
dato di fatto che è emerso: Binasco è un paese che può e deve rimanere VIVIBILE.
A mio parere una parte di benessere deriva anche da dove, come e con chi
vivi. Ho sempre vissuto a Binasco, e come binaschino sono geloso del nostro
patrimonio (non mi vergogno assolutamente di questa affermazione).
Un filosofo disse: "il mondo in cui viviamo ci è stato dato in prestito
dai nostri figli".
Spero che i nostri figli possano vivere nella Binasco che conosciamo.
Questa sera ho maturato anche una preoccupazione che mi spinge a chiedere
a gran voce un progetto di circonvallazione cittadina che migliori la viabilità,
ma che tenga presente le seguenti considerazioni:
la zona sud di Binasco è la più densamente popolata, a breve ci sarà la
scuola elementare nuova, vicino alla scuola esiste il parco verde cittadino
più grande e più frequentato, è la via di uscita per le campagne (intendo
passeggiate o biciclettate).
A mio parere andrebbe chiusa al traffico. Comunque sia sono preoccupato
del fatto che una importante arteria cittadina possa passare in quella zona
(per mia esperienza dove aumenta il flusso di veicoli, aumentano gli investimenti
(bambini o anziani soprattutto) e diminuisce la "pedonabilità").
Concludo con la speranza che da tempo coltivo: quella di veder valorizzata
l'area di Santa Maria in campo. Questa sera si è parlato di pista pedonale
di collegamento con Casarile passando per Santa Maria. Speriamo sia la volta
buona.
Un saluto a tutti.


Stefano Pedrazzoli

20 Giugno 2003
P.U.T.
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Ieri sera c'è finalmente stata la presentazione dei risultati dello studio commissionato parecchio tempo fà, a spese dei cittadini di Binasco, ad uno studio tecnico specializzato. Purtroppo sono rimasto deluso, perchè dopo avere visto proiettate Nr. 9 tavole tecniche con i risultati dello studio, realizzato su dati che oramai sono vecchi di un anno o forse più, visto che si trattava di una presentazione tecnica, mi sarei aspettato una tavola nr. 10, con le soluzioni proposte.

Alla mia richiesta di infomazioni sul come mai non è stata realizzata la tavola con le soluzioni proposte, sono stato accusato di fare polemica, perchè le proposte erano già state esposte sia dall'ing. che ha illustrato il piano che dall'assessore Frigerio, con il contribito anche del vice sindaco Rognoni, anzi si voleva evitare di farmi parlare. Ho insistito affermando che una tavola allegata al piano e presentata a tutti era una seria conclusione dello studio.

Alla domanda di una cittadina che chiede informazioni sull'aumento del traffico in via dei Mille con l'arrivo della nuova scuola, viene risposto che non si possono fare casi personali, e che comunque a volte per risolvere dei problemi generali, ci si deve anche sacrificare un pò, cosa che però non può essere applicati ai cittadini del collegio Guastalla o ad altri della zona.

A proposito di inqinamento poi ci hanno tranquillizati, da rilievi recenti risulta che abbiamo un inqinamento ridicolo rispetto a quello di Milano, quindi quei cittadini che si erano preoccupati, attivandosi con una raccolta di firme possono stare tranquilli. e potrei continuare, ma la cosa che più mi infastidisce è l'atteggiamento dei nostri amministratori che di fronte a dei cittadini che fanno delle domande, magari anche polemiche, si dovrebbero dare risposte precise e non fare accuse, ma forse a non si hanno risposte precise da dare.

Ricordo inoltre al sig. Sindaco che anche se non ha avuto il mio voto, mi deve lo stesso rispetto che deve a chi l'ha votato e niente altro, e visto che tutte le mie domande sono sempre piuttosto precise, come quando sul mio precedente scritto sui portici ho affermato che le pendenze della piazza sono da fare inviadia a molti paesi di montagna e non alle montagne russe e invitavo comunque chi competente a dare risposte tecniche.

Inviterei il Sig. Sindaco a cercare delle foto vecchie di Binasco per verificare che una piazza piana era possibile.

Tosi Luciano

18 Giugno 2003
P.u.t.
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Dalla provincia pavese…

BINASCO. L'atteso piano urbano del traffico e quello urbanistico verranno presentati alla cittadinanza domani sera alle ore 21. L'appuntamento è presso la sala consiliare del Castello. Il piano urbano del traffico è stato commissionato dall'amministrazione comunale a un tecnico professionista milanese, il geometra Michele Rossi e si è reso necessario a causa del traffico e degli ingorghi che si verificano quotidianamente in alcune vie del paese soprattutto nelle ore di punta (7-9 e 17-19). Alla presentazione del nuovo assetto urbano e vialistico del paese saranno presenti per l'amministrazione comunale anche il sindaco Castoldi e l'assesore all'urbanistica Frigerio.

Giorgio Merli

17 Giugno 2003
Zanza...romp
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Leggo che il nostro comune attua, in accordo con le ASL, un programma
di disinfestazione dalle Zanzare ma, visto l'imperversare notturno
delle orde assetate di sangue, restano seri dubbi sull'efficacia degli
interventi tanto che c'è da chiedersi se sia una spesa veramente utile.
Premesso che stiamo vivendo fenomeni climatici decisamente inusuali per
le nostre latitudini che favoriscono il proliferare delle zanzare, le
cui cause tutti dovrebbero conoscere (perché il mondo scientifico ce le
elenca da decenni) e i cui rimedi "tutti" se ne strafregano di attuare,
va preso atto che, in zone come la nostra, la lotta contro le zanzare è
una guerra persa in partenza.
Mi spiegava un amico naturalista, che la zanzara ha un ciclo vitale di
una settimana circa e che le ultime uova deposte a fine estate si
schiudono poi nella tarda primavera successiva. Giustamente gli
interventi di disinfestazione si effettuano ad inizio primavera in
prossimità di tutti i punti in cui può essere presente acqua stagnante
poiché è l'ambiente preferito per la deposizione delle uova e la
schiusa delle larve, purtroppo però, anche se fosse possibile
raggiungere ogni minimo anfratto del territorio abitato, è
letteralmente impossibile disinfestare l'intera campagna circostante.
Inoltre, da Aprile in poi, le risaie costituiscono per le nostre un
autentico paradiso terrestre nel quale proliferare immensi battaglioni
d'assalto notturno.
Il nemico vanta una superiorità aerea da fare invidia a Bush, ecco
alcune caratteristiche: totalmente invisibili al radar più evoluto -
motori a decibel zero - capacita di manovra senza pari compreso volo
radente e picchiate vertiginose - massima economia di consumi - raggio
d'azione illimitato - eccellente lavoro di squadra - capacità di
operare nel buio più assoluto - comunicazioni radio a prova
d'intercettazione.
Unici punti deboli vento forte e basse temperature, ma si sa nelle
nostre estati sono eventi rari.
Credo che convenga rassegnarsi perché, a meno di improbabili invenzioni
clamorose, dagli Zanzaromp non ci libereremo facilmente. Nel frattempo,
zanzare permettendo, è sempre possibile gustarsi gli Zanzarock.

Saluti

Gianfranco Salvemini

16 Giugno 2003
Carabinieri
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Carissimi Cristina e Carlo,

Non sono Carabiniere ma sono contento lo stesso perché qualcuno si è ricordato di loro ...

quando ero bambino ... ed anche il nostro Comandante Duilio Boschi era un bambino come il sottoscritto (siamo coscritti), i Carabinieri giravano in bicicletta con , a tracolla, il "91/38" (il tipico moschetto con la baionetta incernierata) tutti noi ragazzini li vedevamo passare e si parlava sottovoce, il più bravo descriveva l'uniforme: la bandoliera con lo scatolotto misterioso del quale non sapevamo il contenuto e per questo si facevano mille congetture ..loro tutti sempre in ordine ... ma ci facevano un pochino paura, forse per la loro maestosità, se poi arrivavano in Paese con la Guzzi che sul sellino posteriore aveva un grande manubrio e loro non avevano il moschetto ma un enorme mitra, noi, si rimaneva senza parole cercando di seguirli ... entravano dal tabaccaio che fungeva anche da centralino telefonico ... allora il telefono con il disco dei numeri non c'era , una manovella che girata velocemente, chiamava il tabaccaio che lo si vedeva poi "smanettare" con un sacco di spinotti per mettere in comunicazione quei quattro gatti di utenti del mio paese della Valle Brembana, il panettiere mio zio, il medico condotto, il Signor Sindaco e la levatrice e il gran da fare dei Carabinieri era quello di mettere in pace famiglie di vicini perché la gallina aveva sconfinato oppure riportare "all'ovile" (di domenica notte) quelli che per aver alzato troppo il gomito faticavano a stabilizzarsi sul proprio baricentro ... questo è quello che noi ragazzini potevamo osservare senza renderci conto del gravoso compito ad essi affidato.

Questi i ricordi di un tempo ... tutto è rapidamente cambiato, dalla manovella del telefono ad internet in un lampo .....

Una cosa è rimasta uguale: la "paterna" presenza del Carabiniere; io ho avuto molte occasioni di "lavorare" a fianco dei Carabinieri, per la mia professione (fotografo) e per aver fatto parte dell'Associazione CROCE BIANCA ... con loro ti senti davvero tutelato ... loro, pur applicando la legge, riescono ad essere al tempo stesso parte delle nostre famiglie .... quante situazioni risolte con il buon senso e con la politica della prevenzione primaria manifestata attraverso gli incontri, i colloqui e i mille consigli.

Grazie con tutto il cuore AMICI CARABINIERI !

Mario Manzolini

16 Giugno 2003
Caldo-caldo
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Stiamo attraversando un periodo terribile.
Il caldo africano ci sta massacrando.
Eppure il popolo dei grandi lavoratori del nord si alza alla mattina e va a lavorare affrontando giornate terrificanti.
A questo punto mi domando: possibile che nelle regioni del sud quando fa questo caldo lavorano solo al mattino(quando lavorano)mentre noi dobbiamo sopportare condizioni climatiche che mettono a durissima prova il fisico.
Inoltre ho letto alcune interviste a luminari super laureati in scienza dell'alimentazione su cosa si deve fare con questo caldo. Risposta:bere molta acqua mangiare frutta e non uscire nelle ore più calde della giornata.
Meno male che lo ha detto il luminare perchè io con questo caldo di solito mangio la cassuola e il panettone con il mascarpone comodamente seduto al sole.
Come al solito certe situazioni mi fanno zzare come un muflone.
Saluti
Ginello da Montalcino (Walter Pellegrin)

16 Giugno 2003
Sito comune di Binasco
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Anch'io avevo notato che il sito del comune da un po' di tempo è out e mi sono informato.
C'è qualche problema burocratico col provider in seguito al cambio di referente amministrativo del sito presso il comune (che, fino alle sue dimissioni da dipendente del comune di Binasco, era Alessandro Ghizzardi). Mi hanno detto che è questione di giorni.
Già che c'ero ho chiesto anche riguardo agli eventuali programmi di disinfestazione dalle zanzare (visto la consistenza degli stormi e l'avvicinarsi degli eventi di "Musica in piazza").
Ho saputo che il comune attua un programma specifico (con A.S.L. e autonomamente) a partire dalla primavera di ogni anno.
Il "limite" del programma è che si applica ai corsi d'acqua del territorio comunale e al verde pubblico (rispetto al quale, il verde privato è ben più esteso).

saluti a tutti
Roberto Gerli


13 Giugno 2003
Sito Comune di Binasco
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Da alcuni giorni il sito del comune non è raggiungibile, non sarà mica arrivato il VIRUSSSSSSSSSSSSS....?

Luciano Tosi


13 Giugno 2003
Isola pedonale...
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Finalmente tra pochi giorni, anche Binasco avrà la sua isola pedonale, ho seguito con attenzione lo svolgimento dei lavori ed ora che è quasi finita mi permetto di esporre alcune mie perplessità sulla realizzazione della stessa, sperando che come al solito chi ha le competenze risponda.

1° E' la prima piazza in un paese di pianura con una varietà di pendenze da fare invidia a molti paesi di montagna.
2° Siamo sicuri che al primo temporale non ci sarà la prima alluvione dei Portici, vedi sopratutto davanti al panettiere con la piazza a filo dei portici.
3° Portabiciclette finto antico. Ieri sera ho visto il posizionamento del primo portabiciclette, mi chiedo, non era forse meglio posizionarlo di fronte ad un pilastro, prevedendo magari in prossimo futuro di dare la possibilità ai Bar di mettere qualche tavolino all'esterno dei portici, piuttosto che in modo assolutamente illogico davanti ad una zona di passaggio?
4° Se questa è la partenza, chissà come continuerà con le fioriere, le panchine e chissà cos'altro.
Forse era il caso di fare un piccolo progetto prima, o forse è stato fatto. A Zibido S Giacomo, hanno avuto il coraggio di mettere il progetto in piazza, prima di iniziare i lavori di ristrutturazione della piazza, ma forse Binasco ha fatto bene a non farlo, visto come sono critici alcuni cittadini, avrebbero cominciato a criticare prima di iniziare i lavori, mentre così a lavori finiti, i mugugni cesseranno in fretta, sopratutto perchè saranno giustificati dal fatto che a noi, cittadini questi lavori non saranno costati niente, o cosi ci faranno credere.

Il passeggiatore solitario
Tosi Luciano


11 Giugno 2003
Carabinieri
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Devo ringraziare di cuore per il vostro contributo Signor Conti.
Sono felice di leggere che c'è qualcuno come me sensibilizzato sull' argomento Carabinieri.
Sono certa che in tempi come i nostri, dove si sentono notizie sempre più spaventose, siamo orgogliosi di tutto il lavoro che giorno dopo giorno, giovani e meno giovani carabinieri svolgono con estrema serietà.
Purtroppo, non tutti sanno come sia difficile i loro compiti.
Spesso ci aspettiamo che uno enorme con una divisa sia il superuomo della situazione, forse perchè siamo troppo condizionati dai cartoni animati...
Ma penso che ognuno di noi dovrebbe fare qualcosa.
Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 a New York e a Washington il pubblico mostrò straordinaria solidarietà alle vittime della tragedia. Scosse dall' immane tragedia, persone di ogni luogo volevano rendersi utili.
Che dire di noi? Forse siamo rimasti sconvolti davanti a tanta tragedia...ma abbiamo assistito a tutto quel dolore seduti scomodamente sulla poltrona di casa nostra.
Questo non vuol dire che non possiamo anche noi fare qualcosa.
Come possiamo dare il nostro contributo, al fianco dei cari Carabinieri, nel nostro quotidiano?
Naturalmente la maggioranza di noi ha intorno dei vicini. La luce tremolante del televisore, le ombre che passano davanti alla finestra, le luci che si accendono e si spengono, il rumore delle auto che vanno e vengono, i passi nei corridoi, le porte che si aprono e si chiudono: tutto indica che i vicini ci sono. La sensazione di non essere soli però svanisce dal momento che le persone, pur vivendo le une accanto alle altre, sono nascoste dal muro dell’anonimato o si ignorano travolte dal ritmo frenetico della vita. Forse pensano che non ci sia bisogno di avere contatti con i vicini o di sentirsi in obbligo verso di loro in qualche modo.
Tutto questo non sorprende. In un mondo in cui gli uomini sono amanti di se stessi, nei quartieri si stanno raccogliendo i frutti di questo egocentrico modo di vivere.
Di conseguenza abbondano solitudine e isolamento. L’isolamento genera diffidenza, specie quando nel quartiere ci sono violenza e criminalità. La diffidenza a sua volta soffoca la compassione.
Comunque stiano le cose nel vostro quartiere, converrete senz’altro che i buoni vicini sono un bene prezioso per la comunità. Si hanno ottimi risultati quando si collabora per raggiungere un obiettivo comune. I buoni vicini possono essere anche una benedizione.
Ma per prima cosa dovremmo chiederci: ‘Che tipo di vicino sono? Nel determinare chi è il mio prossimo mi lasciò influenzare dalla mia razza o dalla mia nazionalità? Fattori di questo tipo mi impediscono di aiutare chiunque io veda in difficoltà? Faccio tutto quello che posso per essere un buon vicino?’
Se ci rendiamo conto di dover migliorare sotto questo aspetto, dobbiamo iniziare dal nostro atteggiamento mentale. Dovremmo preoccuparci soprattutto di essere buoni vicini. Questo può anche contribuire a farci avere dei buoni vicini.
Trattando gli altri con rispetto, dignità e gentilezza li incoraggiamo a trattarci allo stesso modo.
Forse iniziando da questi piccoli passi, potremo non solo rendere la nostra vita più significativa, ma potremmo contribuire alla buona riuscita (almeno noi facciamo la nostra) del lavoro di Ordine e tranquillità.
Grazie

Cristina Vinci


6 Giugno 2003
Carabinieri
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Volevo spendere due parole riguardo a cio che è stato detto da Cristina sui Carabineri. Credo che questi ragazzi che in ogni angolo del mondo, e non solo in Italia, fanno il loro mestiere sono davvero da ammirare. Pericoloso o no, ogni giorno mettono a rischio la loro vita per noi! Cristina ha pienamente ragione in ciò che dice sui Carabinieri. Essi sono degli eroi che sin dalla loro nascita hanno sempre aiutato chi era in difficoltà. Spesso vengono criticati e presi di mira. A mio modo di vedere, chi fa ciò deve provare solo vergogna perchè il loro sacrificio è la nostra libertà!

ciao a tutti!!!!


Carlo Conti

6 Giugno 2003
Un pensiero per loro...
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Sono una giovane Binaschina, ma non di origine purtroppo.
Binasco è una bellissima piccola cittadina, e oggi per la primissima volta desidero dire la mia su "portici".
La mia non è una lamentela, una critica... ma un pensiero per loro.
Ieri 5 Giugno è stata la festa Dell'Arma dei Carabinieri!
volevo condividere che Voi una lode per tutti coloro che vivono la vita nel dare il meglio per il cittadino.
Per i giovani che scelgono un futuro di sacrificio e pericolo, nell'amore della giustizia e del bene.
Per i Carabinieri partiti per terre straniere, lontani da casa, dalla propria famiglia, per la sicurezza e la solidarietà di popoli in guerra.
Con forza e dedizione nel cuore corrono rischi per stare alle spalle di vecchi indifesi e piccoli bambini forse rimasti orfani.
Un pensiero per i meno giovani dell'arma, che hanno lottato contro l'indifferenza della gente, il pregiudizio, le lotte, i conflitti... sempre in prima fila, con un sorriso, una parola buona per tutti.
Che con l'esempio di ogni giorno, indossano la loro uniforme con orgoglio, le spalle non più dritte sugli attenti, ma forse curve dal tempo, e dall'esperienze.
Fonti inesauribili di esperienze per noi giovani.
E poi, non possiamo non pensare alle mogli dell'arma.
Donne che hanno nel cuore l'orgogliosa paura-
Che non dormono la notte pensando ai propri mariti, ma che vivono ogni giorno con l'amore nel cuore per tutti coloro che si spendono per la pace e la giustizia.
A tutti i figli e parenti tutti, che ieri come me, hanno sentito un brivido dentro, il battito di cuore per tutti coloro che amano l'arma dei Carabinieri.
E un pensiero per i carabinieri in pensione, per i carabinieri in congedo, per i Carabinieri effettivi e Ausiliari...
che condividono le proprie esperienze in compagnia di tutti, senza pregiudizi, con un bicchiere di coca cola ghiacciata, e due patatine;
Che aprono il cuore, tra ricordi lontani ed esperienze vive.
Il venerdì sera il castello si colora di emozioni e risate.
Nella sezione di Binasco dell'Associazione nazionale dei Carabinieri, l'amicizia regna sovrana.
Ringraziando tutti coloro che hanno donato pochi minuti alla lettura di queste poche righe sentite, auguro a tutti gioia e pace.

Cristina Vinci

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