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14 Novembre 2003
Guardiamo in faccia alla realtà...
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Senza l'intervento in Iraq Saddam e i suoi carnefici avrebbero continuato nel loro regno di terrore con esecuzioni, persecuzioni, eccetera eccetera. Quindi non si va ad imporre la pace, si va ad estirpare il male rappresentato da quegli esseri neanche degni di chiamarsi uomini. Con la forza???? ma stiamo scherzando?? Andare a difendere la povera e martoriata popolazione irachena è un imporre? Io non credo proprio. Chi vuole andare la e dialogare con i terroristi solo a parole si accomodi.....Se andassero via di colpo gli alleati, quella povera gente andrebbe in mano a quei terroristi. Se per certa gente la pace si tratta di lasciare stare, pregare, supplicare altri di comportarsi e di governare in un modo dignitoso scusate ma non si potrà mai ottenere nulla. Pero, se preferite, dato l'antiamericanismo che ormai è una moda...... allora andiamo ad imporre la Pace è vero, ma almeno noi crediamo nella libertà non nel terrore, crediamo nella pace ma quella tangibile non quella a parole. lo ribadisco, con i terroristi non si ragiona. Che sia una dieci o cento mila, le bandiere della pace esprimono una cosa che TUTTI vogliamo. Ma a parole è troppo facile mentre siamo a migliaia di km di distanza. Sono i militari che offrono aiuto umanitario a quella povera gente, che fisicamente danno aiuto in ogni modo. Chi ammazza per fomentare la paura non sono i nostri governanti, sono i terroristi. Purtroppo è clamoroso come la moda anitioccidentale abbia ribaltato le cose. Quindi smettiamola di dare addosso alla gente sbagliata, perche fino a prova contraria chi fa le cose da vigliacco non siamo certo noi....

Carlo Conti





14 Novembre 2003
Pace
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Da Odio nasce Odio, da Guerra nasce Guerra, la pace è una cosa troppo
grande per poterla scrivere su una bandiera (ed infatti è stata scritta su
migliaia di bandiere) ma è anche troppo grande per avere la pretesa di
volerla imporre con la forza o per potersi arrogare il diritto di essere i
soli a sapere di che cosa si tratta.
Pace si unisce ad Umiltà, Comprensione, Aiuto Disinteressato, ed altro
ancora sempre dello stesso tenore.
Anche io piango con le famiglie che sono nel dolore (12 carabinieri, 5
militari, 2 civili, 9 iracheni -chissà perché per i giornali gli iracheni
non sono civili-).
Nessuno critica i militari che sono al fronte, loro fanno quello che gli
viene chiesto (ordinato); la critica va verso i governanti che fanno le
scelte spesso per il loro tornaconto personale; e sul fatto che vanno a
morire per la NOSTRA pace fate un attimo la fatica di andarvi a leggere un
bel editoriale di V. Zucconi su Repubblica del 13/11. (www.repubblica.it/2003/k/sezioni/esteri/iraq6/zucconi/zucconi.html ndr)
Il Terrorismo è SEMPRE una vigliaccata, da qualunque parte stia e di
qualunque colore sia.
E ricordiamoci che Terroristi sono anche coloro che muovono i fili dietro a
quelli che sono in prima linea e lo sono anche quelli che forniscono armi
senza in apparenza mai sporcarsi le mani di sangue.
Il 4 giugno di quest'anno il nostro parlamento ha votato la riforma della
legge 185 (faticosamente approvata nel 1990) sul controllo della vendita
delle armi da parte delle nostre aziende rendendola molto più libera e con
meno controlli sulla destinazione delle armi stesse (ovvero vendiamo a
tutti, ai pacifici per difendersi ed ai guerrafondai per attaccare,
l'importante è non vendere direttamente ai cosiddetti terroristi o a chi è
in "guerra" con noi... per il resto tutto è possibile, non ci interessa poi
sapere a chi verranno Rivendute le nostre armi, questo è un problema degli
altri...).

Saluti, Marco Marchioni

14 Novembre 2003
Qualche pensiero...
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Solo qualche pensiero (e un po' di cifre!).
Quando si pensa ancora che l'uso della forza, la presenza della forza, la dimostrazione di forza servano a sconfiggere un'altra forza ci si illude, così come quando si pensa che "i nemici" debbano per forza arrendersi come in un film a lieto fine.
Vorrei anche capire se è necessario stare per forza dalla parte di qualcuno. Ci sono "i buoni" che lottano contro "i cattivi"? E forse "i cattivi" minacciano la pace che regna sovrana nel mondo?
E se "i buoni" sono "la coalizione", "i cattivi" sono i terroristi medio-orientali, musulmani, arabi, palestinesi, irakeni,?
Credo di si o almeno mi sembra di capire che sia così; e allora mi dico e chiedo: "I terroristi certamente non sono buoni (a parte quando sono poveri disperati e convinti-costretti da altri, che sicuramente non sono buoni ma sono furbi, perchè mandano i disperati al macello - un po' come durante le guerre di trincea). Ma la cosidetta "coalizione"? Tutti "buoni", difensori della pace e della giustizia, sempre con trasparenza e chiarezza? Con tutti i dittatori che hanno preso il potere militarmente nei loro paesi con l'aiuto dei "buoni", e tutte le persone uccise perchè protestavano contro quel potere militare, mi vengono dei dubbi!
Almeno nei film, "i buoni" (quelli veri) non costruiscono le pistole per poi venderle ai "cattivi"; al contrario nella realtà i cinque stati membri permanenti del Consiglio di sicurezza sono i produttori dell'85% degli armamenti e alimentano i 50 conflitti attualmente in corso nel mondo.

Andrea Zurla

14 Novembre 2003
Il dolore e le riflessioni di Emergency
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Per la condivisa appartenenza a uno stesso paese, il fatto ci colpisce molto più da vicino di altri fatti identici.
Ma ogni volta che un essere umano muore per volontà, per decisione e ad opera di un altro essere umano ci assale lo sgomento che si prova di fronte all'assurdo.
Nessuno può ridurre questo avvenimento a dimostrazione di una tesi. Sarebbe insensato sentirlo come la prova di avere o avere avuto ragione. Dobbiamo tutti prendere atto che si è al di fuori della ragione, quando i rapporti tra esseri umani si esercitano con la forza, con le armi, con l'uccisione. La guerra è questo: è morte e dolore, evitabili e voluti; un'assurda disumanità non commisurabile con nessuna difficoltà, con nessun problema.
"Così non si combatte il terrorismo"
L'Associazione Beati i Costruttori di Pace esprime cordoglio, solidarietà e grande riconoscenza a tutti i giovani del contingente italiano e agli iracheni uccisi con loro a Nassiriya, in Iraq. Sappiamo con quali idealità, dedizione e coraggio molti di loro affrontano queste missioni difficili.
Ma non possiamo esprimere la nostra solidarietà politica alla scelta fatta dal Governo Italiano. Quanto accaduto speravamo non si verificasse, perché gli Italiani sono amati in Iraq per tutto quello che hanno fatto per la pace prima, durante e dopo la guerra voluta dal governo di Bush. Ma il servilismo delle scelte di Governo ha portato i nostri carabinieri e soldati alle dipendenze della forza occupante statunitense e ha posto un limite invalicabile. Come forza di occupazione la loro è rimasta una missione di guerra. L'abbiamo denunciato con chiarezza e continuiamo a farlo. Per questo richiamiamo tutte le forze politiche italiane a costruire
con gli altri Paesi europei un'altra modalità di presenza internazionale ONU, con il rientro delle forze di occupazione e governando la transizione con un chiaro riconoscimento della sovranità del popolo iracheno.
Non è vero che Bush vuole sconfiggere il terrorismo; sono altri gli scopi reali. I fatti dicono che questo metodo unicamente militare concentra e incentiva il terrorismo internazionale e ottiene l'effetto contrario.
Tutti gli appelli all'unità nazionale contro il terrorismo in questo momento rischiano di risultare ipocriti e ingannare i cittadini. Noi in
Italia sappiamo che il terrorismo può essere superato solo all'interno della legalità con il consenso e lo sforzo congiunto delle istituzioni e dei cittadini.
Per questo con dolore affermiamo che la responsabilità politica delle vittime uccise nell'attentato di Nassiryia ricade sulla scelta fatta dal Governo italiano.
Esprimere solidarietà sincera in questo momento per noi significa invertire immediatamente la rotta.
Associazione "Beati i costruttori di pace"
La violenza produce una violenza più efferata
In questo momento di dolore e di angoscia più che per le parole c'è spazio per le lacrime. La sezione italiana di Pax Christi - movimento cattolico internazionale per la pace - esprime vicinanza con la preghiera solidale ai parenti delle vittime di un attentato terroristico che, come ogni atto di violenza, non può ricevere mai nessun tipo di attenuante, di giustificazione e tanto meno di approvazione. Le povere vite che aggiungono i loro nomi alle troppe vittime che questa guerra ha già mietuto, dimostrano dolorosamente ancora una volta che la violenza produce soltanto una violenza più efferata anche quando ci viene presentata come la via inevitabile per la soluzione delle crisi internazionali...
Preparandoci a celebrare la Giornata Mondiale della Pace, insieme a Giovanni Paolo II è nostra ferma intenzione ribadire il valore della nonviolenza contenuto anche nel tema che ci viene proposto: Il diritto internazionale, una via per la pace. Piangendo la morte di tanti giovani auspichiamo che ciascuno faccia il proposito in questa ora solenne di ritornare a rafforzare gli strumenti del diritto internazionale.

Pax Christi Italia

testo inviato da Andrea Zurla


12 Novembre 2003
Schiamazzi notturni
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Quale sarebbe la soluzione, per far avere un po di pace, alle persone che
alla sera in largo loriga vorrebbero dormire in santa pace, ma non possono?
Tutte le sere fino a tardi, motorini, versi, risate a squarcia gola,
chiacchierate con urli da bar, da parte di assidui frequentatori
dell'oratorio? Il rispetto dov'è finito?
Chiamare i nostri vigili non serve a nulla, in quanto troppo impegnati a
controllare chissà che cosa (forse i numerosi errori di viabilità, come
giustamente qualcuno diceva), e neanche farlo presente ai responsabili
dell'oratorio stesso. Inoltre, anche parcheggiare la macchina dopo una
giornata di lavoro risulta impossibile, a causa di "buontemponi" che dalle
20 alla 1 di notte, sostano in oratorio in macchina, parcheggiando dove e
come capita, pur abitando a 100m da esso. Si predica bene e si razzola
male?
Spero in una risposta esaudiente. Almeno una...

Luca Sciacca



12 Novembre 2003
Odio
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Ho appena sentito delle 12 vittime italiane in Iraq. Immediatamente il mio pensiero va alle famiglie delle vittime di questa ennesima vigliaccata dei terroristi. Già terroristi. Non capisco come ancora oggi ci siano persone che contestano l'impiego delle forze della coalizione. Questa è la prova che armi di distruzioni di massa o no, in Iraq ci sono terroristi che devono essere estirpati. Chi compie atti di questo genere non sa che cosa vuol dire la pace. La pace. Una parola troppo grossa per sventolarla su di una bandiera ad arcobaleno. E troppo facile sventolare una bandiera e combattere i terroristi a parole. Pensate ancora che le parole siano sufficenti per portare la pace in Iraq? Purtroppo con i fanatici non si ragiona, loro non fanno sconti a nessuno. Oggi ci sono 12 famiglie italiane che hanno perso un loro caro perchè dall'altra parte del mondo c'è gente che non sa cosa vuol dire la pace. Credo che chi critica i militari oggi debba vergognarsi. Ricordatevi bene una cosa: sono quei ragazzi che vanno a morire per la NOSTRA pace.

Carlo Conti


12 Novembre 2003
Acqua
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Ciao a tutti!
Volevo chiedere se in paese si erano accorti della perdita d'acqua e conseguente allagamento che si sta verificando in largo loriga nonchè davanti a casa mia. Ormai il lago è presente da Domenica notte e nessuno ancora è intervenuto! Io sono amante della natura un po meno dei laghi artificiali (davanti a casa mia)!

Ciao a tutti
Carlo Conti


6 Novembre 2003
Anniversario
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Ieri sera sono stato alla tavola rotonda organizzata da RH sul ruolo dell’informazione nei comuni del sud Milano, c’era poca gente e la stampa blasonata si è resa latitante. Per la verità mi aspettavo un dibatto più orientato sul ruolo sociale dell’informazione, sui meccanismi che la regolano e sul potere dei media, invece si è trattato più che altro di una sorta di Amarcord sulle attività della radio che ha spaziato dalle motivazioni della sua nascita alle gestioni più recenti, con premiazione di alcuni collaboratori storici. Ovviamente, dati i festeggiamenti per i venticinque anni di attività, la cosa ci sta e forse ero io che avevo aspettative che non erano in programma.
Con mia sorpresa scopro dagli interventi dei sindaci che esiste una forte esigenza di canali di informazione per rendere “partecipi alla vita amministrativa” i cittadini. Il mio parere, espresso ripetutamente in questo sito, è che perlomeno per Binasco l’esigenza è una variabile tendente a zero in periodi normali con picchi tendenti a 100 in campagna elettorale.
Un contributo illuminante sul ruolo dell’informazione l’ha dato il sindaco di Rozzano che ha ricordato come la vicenda della recente sparatoria gestita in modo distorto dai media, abbia creato nel breve spazio di pochi giorni un danno di immagine che richiederà anni per essere sanato.
Sono mancati purtroppo contributi approfonditi su aspetti importanti dei media locali come l’analisi del perché negli anni settanta sono nate le radio private ed un bilancio ad un trentennio di distanza che, a mio avviso, le vede principalmente come dispensatrici di spazzatura, musica monocorde e pubblicità martellante. Sarebbe stato interessante capire come si colloca RH oggi all’interno di questo contesto, quanto il sospetto ventilato a suo tempo che la nascita di questa radio e del periodico il Castello fossero dovuti più ad esigenze di recupero del consenso elettorale locale (è di quegli anni la perdita del comune da parte dell’allora DC) che a filantropiche esigenze culturali e sociali, quale sia stato il reale livello di libertà di espressione permesso da RH, quali gli eventuali tabù che hanno dovuto aggirare gli operatori e quale tipo di cultura abbia dispensato. Inoltre, alla luce delle ripetute chiusure di emittenti locali, sarebbe stato interessante capire in modo approfondito se le radio locali hanno ancora un senso, un futuro ed eventualmente quale relazione potranno avere con i nuovi media che si affacciano all’orizzonte.
Concludo con un aneddoto che dimostra quanto sia importante il potere di gestire la comunicazione e i suoi risvolti sociali.
Ai tempi di Cavour il ministro della giustizia ricevette la domanda di grazia di un carcerato povero e con diversi figli, il Re, al quale spettava la decisione definitiva, ricevette un dispaccio del ministro che così scriveva:

“Grazia impossibile, lasciarlo in prigione”

il Re, che era a conoscenza delle condizioni del prigioniero firmò il messaggio, ma prima di renderlo esecutivo cancellò e spostò la virgola, il direttore del carcere ricevette

l’ordine:

“Grazia, impossibile lasciarlo in prigione”

La conquista della libertà può passare anche attraverso la gestione di una virgola.

Saluti
Gianfranco Salvemini


6 Novembre 2003
Informazione 2
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Da alcuni giorni sono state sostituite alcune bacheche per le affissioni, belle con una parte riservata a chi ha acquistato lo spazio pubblicitario, e l'altra parte riservata alle comunicazioni dell'Amministrazione ai cittadini.

Io mi chiedo come mai visto che le bacheche sono provviste di vetro di protezioni, i soliti "volantini informativi" dell'Amministrazione, sono appesi con il solito scotch sopra il vetro e non sotto come è logico e dove sarebbero più protetti? Vedere quella in Via Roma ang. via Dante e quella in Via Turati, vicino all'AEO, per verificare l'efficacia dell'informazione fatta in questo modo.

Attendo notizie.

Luciano Tosi


5 Novembre 2003
Musical
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MUSICAL su Madre Teresa

il 2 dicembre alle ore 21 presso il Palazzetto dello Sport di LODI, la Compagnia di "FORZA VENITE GENTE" presenta il nuovo Musical sulla Beata Madre Teresa di Calcutta ... un lavoro fatto veramente bene, ricco di coreografie bella musica e canti ... una vera proposta positiva.

costi:
. platea Euro 21,00 (disponibili pochi posti)
- tribune Euro 15,00
SOLO SU PRENOTAZIONE

prenotatevi presso Fondazione Alessi Fratelli Dimenticati
Filiale di Binasco
da LU a VE dalle 15 alle 19 - sabato dalle 08.30 alle 12.20
Tel 02 900 93 671

vi aspettiamo numerosi
Mario Manzolini

5 Novembre 2003
Informazione ?
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Informo che il sito del Comune di Binasco è stato aggiornato, si possono leggere le delibere fino al settembre del 2003.

Servizio informativo a cura dei cittadini, visto che chi deve informare non informa.
Tosi Luciano

Ps. A proposito di viabilità, in via Borgomaneri dopo la ciclabile/marciapiede a sinistra, si sta realizzando il marciapiede anche a destra. Come sempre o troppo o niente e poi con che logica è stato deciso di fare il marciapiede a sinistra, visto che il semaforo con il passaggio pedonale è a destra, lasciandolo a destra si sarebbe potuto congiungere con il nuovo marciapiede zona Papflex e poi chi ha pensato a cosa succede quando piove, visto che i tombini della strada sono rimasti oltre il muretto della ciclabile/marciapiede??

Ho sentito solo in parte, cosa è stato comunicato dall'assessore Frigerio in merito alla viabilità, nel corso della trasmissione ZUM del 26-10 -03 a RHB, perchè in concomitanza c'era la festa della Croce Bianca e caro Roberto ( Gerli ) non ho sentito niente di nuovo e visto che alla tua richiesta di avere notizie da chi ha ascoltato nessuno a risposto, i casi sono due, o come penso io non si e detto niente di nuovo oppure, nessuno ascolta RHB.



3 Novembre 2003
Grazie Walter
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La mia sempre più sconfortante delusione sul silenzio in merito a "Santa
Maria in Campo" mi ha indotto a non scrivere più alla rubrica dei portici,
ma questa sera farò una eccezione.
Dopo aver visto un "USA DAY", dopo aver sentito un nostro politico affermare
nel nostro parlamento "sono un cittadino americano" (in lingua inglese
ma non voglio ripetere quella frase), dopo essermi abituato al "question
time" (ma non si chiamava interrogazione parlamentare), alla "road map",
etc. mi sono chiesto che fine ha fatto la nostra storia, la nostra cultura,
le nostre tradizioni ...
E scoppiata la polemica sul crocefisso: FINALMENTE ! Concordo pienamente
con l'indignazione espressa sul sito, e ringrazio chi ha avuto il coraggio
di scrivere.
Ho pensato: siamo all'apice del controsenso. E invece no. Mi è stato anche
augurato "Buon Halloween".
NON E' POSSIBILE !!!! EPPURE E' SUCCESSO.
BRAVO WALTER. SONO DALLA TUA PARTE.

Stefano PEDRAZZOLI


31 Ottobre 2003
Critica ?
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Il mio amico Luciano ha sicuramente interpretato nel modo corretto la mia risposta al suo intervento.
Mi preme comunque chiarire quella che ritengo un'errata interpretazione di Giovanni Ordanini.
Non escludo che non sia riuscito a dare il giusto tono a quanto ho scritto, ma la mia era una condivisione di bei ricordi comuni e un invito a ributtarsi nella mischia. Certamente non era una critica.
Scusa Giovanni ma mi viene anche da pensare: da che pulpito....

Roberto Gerli


31 Ottobre 2003
Halloween
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Sono pronto a beccarmi tutte le critiche del caso.
Mi piacerebbe sapere se tra quelli che questa sera festeggiano halloween c'è anche chi ha esposto la bandiera della pace.
Perchè vorrei ricordare che questa festa che tra l'altro non condivido,è una festa nata negli Stati Uniti.
Quindi o teniamo una linea o facciamo i soliti gnorri.
Saluti
Gino Gilera(Walter Pellegrin)


31 Ottobre 2003
IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO
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Tardi ma arrivo pure io, la discussione sul Crocefisso mi fa notare da subito che almeno su di un argomento sembriamo tutti d’accordo e già di per sé risulta essere un evento straordinario. In una società dove si sta estremizzando l’individualismo almeno di fronte ad un simbolo che va ben oltre al puro valore religioso troviamo unità di vedute, facciamone tesoro che sia, magari, un punto di partenza per dialoghi più sereni.
A questo punto però il fastidio per la vicenda prende il sopravvento, i signori giudici che, benché non se ne parli, sono affetti in una certa dose di protagonismo nonché onnipotenza sono tornati alla carica con il loro cavallo di battaglia. Quante volte abbiamo assistito a Magistrati d’assalto che oscurano televisioni, sequestrano immobili, spediscono avvisi di garanzia col timer e tolgono crocefissi. Già negli anni ’70 ed ’80 si cercava un modo di levarli a tutti i costi in nome della laicità della scuola, e penso che se si chiedesse loro cosa significa ti risponderebbero con un discorso di un’ora di burocratese, lingua molto diffusa in Italia.
Ma come dice il politologo Jonathan Cage “ogni paese ha un sistema giudiziario che equilibra quello politico e viceversa” , comunque il discorso verte sul fatto che in casa d’altri valgono le sue regole esempio: un mio amico è stato in vacanza a Dubai, località mediorientale molto calda, passeggiava tranquillo con la camicia aperta per il caldo, al collo una catenina con crocefisso ricordo della cresima quando viene fermato dalla polizia locale che gli intima “o lei copre il crocefisso oppure la devo portare in commissariato lei sta violando le nostre leggi ed offendendo la nostra religione”, spaventatosi si richiude la camicia e l’episodio si conclude lì. Questo per dirvi che taluni signori che chiedono rispetto per la loro fede, e su questo non vi è dubbio, devono prima rispettare le nostre leggi come noi le rispettiamo quando visitiamo i loro paesi.
Le minoranze, non so per quanto questi signori saranno minoranza, vanno rispettate ma anche loro inizino a rispettare noi. Una volta certe persone lottavano per levare Crocefissi, Presepi e feste di Natale in nome della “laicità” della scuola adesso lo si fa in nome del rispetto delle altre religioni, ed il rispetto per la nostra, la cui presenza insita nel Crocefisso è sancita da leggi, trattati ed accordi con la Santa Sede? Mi lascia veramente l’amaro in bocca l’aver sentito i rappresentanti di un sindacato del personale scolastico applaudire alla sentenza che autorizza l’asportazione del Crocefisso, come se la sua presenza fosse di fastidio per taluni insegnanti che a mio dire avrebbero da trarre insegnamento dal questo simbolo.
Saluto tutti affettuosamente in particolar modo il Sig. Manzolini in procinto di partire per l’oriente.

P.S.: Verrà mai un giorno in cui Roberto Gerli non criticherà i vari messaggi che vengono pubblicati, nemmeno i ricordi nostalgici gli vanno più bene, Roberto rilassati! Con simpatia Giovanni Ordanini


30 Ottobre 2003
Croce Bianca
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Caro Luciano (Tosi),
una sera del 1985 ci siamo trovati davanti ad un tavolo con sopra dei fogli bianchi. Uno per ogni (ancora inesistente) squadra della Croce Bianca. Ognuno poteva più o meno decidere in quale inserirsi.
Presentandoci a vicenda abbiamo scritto i nostri nomi sul foglio della sesta squadra e abbiamo iniziato insieme questa esperienza.
Per la cronaca Luciano è stato anche il primo comandante eletto dai volontari dell'allora neocostituita sezione di Binasco. Alcune delle sue direttive organizzative sono in vigore ancora oggi.
Che strano però. Spesso si ricordano con nostalgia momenti non proprio rilassanti.
"Le notti insonni"...e il giorno dopo al lavoro. "I turni di 24 ore"....che diventavano 25 o 26 quando c'erano chiamate a cinque minuti dalla fine turno. "La sede di Binasco di fronte al castello"...dove faceva un "freddo becco".
Be' Luciano, molte cose sono cambiate ma molte sono rimaste tali e quali.
Quindi lascia stare nostalgia e invidia. La tua (un po' ingiallita dal tempo) scheda del corpo militi la troviamo. Magari ci mettiamo un po', ma la troviamo.

ciao
Roberto Gerli

PS
Visto che domenica ero impegnato con la manifestazione della Croce Bianca, mi sono perso la trasmissione di RHB sulla viabilità.
Non è che qualcuno, gentilmente, può farne un riassunto?


29 Ottobre 2003
Il Crocifisso
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Approvo e sottoscrivo quanto detto da Gino (Walter), mi ha tolto i tasti dalle dita!!!!!

A presto
Marco "Benny" Benati

29 Ottobre 2003
Croce Bianca
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Ho partecipato con emozione alla festa per l'inaugurazione del nuovo mezzo, ricordando i miei trascorsi come volontario, ho visto con " inviadia" alcuni amici entrati in Croce Bianca ai miei tempi e ancora attivi.

Purtroppo in alcuni momenti della vita si devono fare delle scelte, io ho dovuto scegliere di lasciarla, ma tutte le volte che sento una ambulanza partire dalla sede in sirena, mi fa ricordare, quante notti senza dormire, i primi tempi con la sede a Pieve Emanuele, con turni di 24 ore continuate, la prima Ambulanza, che ho guidato il giorno dell'inaugurazione, la sede di Binasco di fronte al castello e all'inaugurazione della nuova sede. Ricordi che resteranno sempre nel mio cuore.

Ho visto molti giovani, e diversi pensionati, molto attivi, grazie, grazie a tutti... e forse un damani, magari tra i pensionati, non si sa mai.

Luciano Tosi


29 Ottobre 2003
Il Crocifisso
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Stiamo attenti e all'erta perchè questi mussulmani,piano piano stanno allargando la loro ragnatela e un giorno potrebbero prendere potere.
Purtroppo stiamo trasmettendo segnali di grande debolezza.
I nostri giovani stanno prendendo pieghe poco maschili( fortunatamente non molti) e quindi non saranno pronti a combattere in piazza il giorno in cui ci sarà bisogno.
Non dobbiamo cadere nella loro trappola.
Incredibile !
Li salviamo dal mare li ospitiamo gli diamo un lavoro e una casa.Non appena stanno bene iniziano a rivendicare i loro diritti di integrazione e rompono i maroni.
Basta! Basta!
E che a nessuno venga in mente di dare la possibilità di votare a questa gente.Sarebbe come tirarsi un martellata nei...sulla testa.
Fratello sei hai bisogno una mano io te la dò volentieri.
Ma non devi fare il prepotente a casa mia.

Saluti
Gino Gilera (walter Pellegrin)


28 Ottobre 2003
Caramelle, caramelle!
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Il 4 novembre prossimo parto le l'India e il Nepal ed accompagno un folto gruppo composto da trenta persone tra le quali otto binaschini, visiteremo i Centri missionari di Delhi, Calcutta, compreso le opere della Beata Madre Teresa, la sua tomba, poi andremo nell'Arcipelago delle Andamane per visitare due piccoli Centri sperduti nell'Oceano per concludere a Bombay ... incontreremo moltissimi bambini ed è una gioia per loro il solo averci vicino.

Se qualcuno desidera offrire qualche caramella ... saremo felici di distribuirne a tutti ... ricordo con simpatia di essere stato fermato per strada da un automobilista, a sua volta fermatosi per offrirmi la possibilità di regalare anche qualche caramella ... è stato bello e lo ringrazio ancora.

Mario Manzolini
Fondazione P. Alessi Fratelli Dimenticati - onlus
BINASCO

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