|
|
 
| |  | | Posta Commenta Vedi solo questo argomento
Oggi, giovedì 15 aprile 2004, è giorno di bucato; pardon… di consegna della posta settimanale in via Santa Maria al 16 in Binasco. A dire il vero il giorno di consegna sarebbe stato ieri, mercoledì, però questa settimana c’è stata pasquetta che ha scombussolato tutto il sistema.
Scendendo da casa ho trovato la casella postale tutta intasata, ho dovuto ricorrere ad attrezzi vari per ricuperare la mia posta o quel che resta della mia posta dopo il trattamento di estrazione. Poi cerco i miei giornali che stanno depositati a fascio su un muretto insieme a tutti quelli degli altri condomini.
Chiederete perché Vi sto annoiando con questa mia considerazione ma, dovete sapere, che a Binasco ci sono ancora cittadini di serie A e di serie B. Infatti,in via Santa Maria al n. 16, la posta - anche la prioritaria - viene consegnata una sola volta la settimana. Il buffo è che di postini ne vediamo passare parecchi davanti a casa, solo che girano l’angolo e iniziano la distribuzione nell’altra via. Queste benedette poste vogliono fare le banche e forse non hanno ancora imparato a fare i postini. Ricordo, quando stavamo peggio, che la posta veniva consegnata anche due volte al giorno e il francobollo costava una inezia. Non possiamo neppure prenderci una casella postale perché sono poche e quindi mai disponibili.
In conclusione vorrei interessare chi ha potere (Es. il Sindaco) perché veda di sbloccare questa incresciosa situazione e sapere se ciò si verifica anche in altre vie. Da quel che ne so io, da altre parti la posta viene consegnata regolarmente.
Buone cose a tutti.
Antonio Zaino
| |  |  | | | |  | | A Stefano e al Comitato Santa Maria Commenta Vedi solo questo argomento
Caro Stefano non ho il piacere di conoscerti ma mi è bastato leggerti per capire che le tue sensibilità trovano diritto di cittadinanza tra le aspirazioni e gli obbiettivi che molti Cittadini vorrebbero vedere realizzati.
Sono uno di quelli che ha sempre creduto nel patrimonio e nella ricchezza delle radici storico culturali di questo stupendo Territorio, così come ho sempre creduto che l'impegno, l'attivismo e gli studi progettuali profusi dai componenti il Comitato per il Recupero di Santa Maria in Campo devono trovare naturale sbocco in una azione comune tesa a rendere esigibile questa storica opportunità per noi e le future generazioni.
Rimprovero a me stesso il limite di non aver saputo utilizzare con maggiore determinazione e convinzione, nei tempi di un mio impegno in amministrazione comunale, gli strumenti che potessero accellerare e rendere realizzabili le tappe per una concretizzazione del progetto.
Molto tempo è passato e mentre oggi si concretizza il progetto della pista ciclo pedonale, anch'esso risalente a dieci anni or sono e su cui si ottenne un contributo regionale, nulla o quasi nulla è stato fatto per rendere attuabile il recupero progettuale di S. Maria in Campo.
Eppure si fa un gran parlare di politiche territoriali, di interessi e di programmazione che vadano al di là del confine della singola municipalità, di valorizzazione delle risorse paesaggistiche, di promozione di azioni integrate per lo sviluppo del territorio e cioè saper mettere insieme le dislocazioni di diversi interessi, necessità, finalità e risorse convogliandoli in un unico progetto.
E' certamente un percorso più impegnativo e faticoso ma piu coinvolgentee rispettoso delle esigenze di ognuno dei soggetti interessati. Certo è che alla testa di tale impegno non può che esserci il livello Istituzionale.
Ciò che è stato possibile fare per la realizzazione della pista ciclo pedonale è possibile farlo per Santa Maria in Campo.
Il Comune di Binasco e Casarile possono rendersi promotori di un tavolo Istituzionale per la realizzazione di un "ACCORDO DI PROGRAMMA" che raccolga l'adesione e la partecipazione attiva della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, dell'Associazione del Parco Agricolo Sud Milano, della Soprintendenza per i beni archeologici della Regione Lombardia, della Rappresentanza del Comitato per il recupero di S. Maria in Campo, di eventuali sponsor e/o interessati al Progetto e della Rappresentanza Associativa della categoria agricola di appartenenza della proprietà dei terreni.
Opportuno sottolineare che questo percorso è fattibile solo con la condivisione dell'attore e protagonista principale e cioè quella del Comitato per il recupero di S. Maria in Campo.
Auspico che questo modesto suggerimento possa trovare consenso tra i vari protagonisti in campo.
Un grazie per l'attenzione e un grazie a Te Stefano. Un saluto particolare a Alberto Cuomo e a Franco Salvemini.
Con Simpatia Pino Vella | |  |  | | | |  | | E il silenzio continua... Commenta Vedi solo questo argomento
Sarà il tempo, sarà la Pasqua, sarà ... Non sarà il fatto che la situazione
creatasi attorno alla pista ciclabile ha talmente dell'incredibile che lascia
senza parole? Gli unici che continuano ad urlare sono i ragazzi del comitato.
Il resto è silenzio. Speriamo che sia quel tipo di silenzio che consente
di riflettere e di trovare una soluzione, oppure che sia dovuto a "tempi
tecnici" di una soluzione al problema. A me sembra tanto l'attesa della
morte di un malato terminale. Il problema è che il malato in questione può
ancora guarire, e comunque non sò se esista una ulteriore "chance". Un'altra
sensazione brutta è quel peregrinare silenzioso di passanti che sembrano
voler sperimentare il nuovo passaggio, ma che in realta scrutano millimetro
per millimetro i poveri resti (chi ha spirito di osservazione non può non
aver notato l'aumento dei transiti pedonali in zona, spesso a gruppi). Scusate
la tetricità dei miei pensieri, ma stò cercando di mantenere la calma psicologica che di solito ho. Ma questa volta è difficilissimo. Mi conforta il fatto che noi italiani rielaboriamo le situazioni in modo nascosto, e che quando meno te lo aspetti, ,ti accorgi che l'opinione pubblica su un argomento
è cambiata (il menefreghismo può diventare interesse sfrenato). Se davvero
fosse così, mi sento solamente di dire : il TEMPO STRINGE ! (messaggio rivolto
sia alla massa che deve sbilanciarsi, sia a chi può salvare la situazione
che deve ricevere il messaggio).
Stefano Pedrazzoli
PS: naturalmente mi riferisco al recupero della zona di Santa Maria in Campo.
| |  |  | | | |  | | Berlusconi Commenta Vedi solo questo argomento
Carissimo Carlo.
4 uova sono dure da digerire per chiunque.
Il signor Silvio le potrà spalmare o usare come spalma debiti.
Quest'anno è stato fantastico tutte le tifoserie hanno dovuto ingoiare il rospo.
Per dire che nessuno è invincibile e di conseguenza le esagerazioni prima o poi vengono punite.
Volare basso.Fly down.
Saluti e Buona Pasqua a tutti. Anzi buone Uova a tutti.
Walter Pellegrin
| |  |  | | | |  | | Milan Commenta Vedi solo questo argomento
Ieri sera come tanti Italiani, ero davanti al televisore a vedere il milan ahimè perdere. Mi è spiaciuto vedere perdere una squadra italiana. Tuttavia ho visto una squadra letteralmente in panne. Non capisco cosa c'entri Berlusconi con il riferimento al famoso discorso delle punte. Con una squadra in cosi totale blackout cosa c'entra Berlusconi????? Una, due o tre punte purtroppo è stata OBBIETTIVAMENTE una partita storta in tutto e per tutto. Quindi se c'è da addossare una colpa penso sia da farlo verso i giocatori che erano in bambola!
Carlo Conti | |  |  | | | |  | | No comment Commenta Vedi solo questo argomento
Sabato 3 aprile 2004, Berlusconi a Milano, convegno di Confindustria: "ho intenzione di vincere e di farvi divertire come fa il Milan" -fonte rainews24-
Mercoledì 7 aprile 2004, Deportivo La Couna - Milan 4-0. Milan fuori dalla Champions.
p.s. nota per lo stratega: forse per difendere tre goal di vantaggio si può fare a meno delle due punte.
Riccardo Benvegnù
| |  |  | | | |  | | Grazie Aldo Commenta Vedi solo questo argomento
Ringrazio Aldo per avermi fatto ricordare quella stupenda giornata. Speriamo
di riviverne altre così...
Buona Pasqua a tutti.
Stefano Pedrazzoli
| |  |  | | | |  | | Stafano c'era Commenta Vedi solo questo argomento
Era il 2001; passavo spesso in bicicletta per le mie passeggiate domenicali verso Villarasca e guardavo sconsolato quello che ormai era diventato un boschetto. Sapevo però che sotto quelle radici c’erano gli scavi cui tanto avevano lavorato anni prima volontari e professionisti dell’archeologia dopo l’interessamento del Comitato per il recupero di S. Maria in Campo.
Mi chiedevo cosa mai avrei potuto fare per migliorare quella situazione di degrado. Ho contattato allora gli amici del Comitato rendendomi disponibile ad intervenire “sul campo” per la pulizia dell’area; ho sensibilizzato anche gli amici dell’Associazione “Ambiente-Salute-Alimentazione” che si sono resi disponibili. Anche la Soprintendenza per i beni archeologici, contattata per le autorizzazioni del caso, aveva dato un timido accenno d’interesse al problema S.Maria. La voce è circolata e finalmente in un sabato d’autunno, ci siamo trovati sul posto: nessuno sponsor, nessun patrocinio. Solo due o tre motoseghe, seghe manuali e falcetti (rigorosamente di proprietà!). Non mi ricordo in quanti fossimo, penso circa una quindicina, e per un pomeriggio intero abbiamo tagliato alberi e cespugli. Stefano era con me, e trascinava via i tronchi che io tagliavo, senza fare bla-bla, contento di dare finalmente nuovo respiro a quei mattoni e con la mia stessa speranza di suscitare, con quell’azione, l’interesse anche di qualche istituzione pubblica. La cosa buffa è che alcuni passando nei pressi del sito si fermavano e, osservandoci al lavoro, esclamavano: “Finalmente il Comune ha mandato gli operai a pulire! Era ora!”. A quel primo intervento ne sono seguiti forse altri due, e Stefano c’era!
Ora a Stefano non resta altro che gridare la sua rabbia per quello che si sta per perdere; non perderemo, forse, quelle mura, quei pavimenti, quelle tombe, che sotto un metro di terra potrebbero trovare, secondo alcuni, la loro collocazione ideale. Perderemo la speranza, l’entusiasmo, la voglia di fare, la fatica spesa di chi per tanti anni si è impegnato per tenere vivo l’interesse per la nostra storia e per creare un centro d’interesse archeologico che avrebbe attirato sicuramente l’attenzione di appassionati e semplici turisti nel nostro Binasco. Cos’altro si può fare ora: avrei voluto anch’io poter mostrare a mio figlio piccolo che Binasco è anche S.Maria in Campo e che la nostra storia non si ferma indietro a Napoleone (lo hanno ricordato già con due rievocazioni). Forse se raccogliessimo tante firme potremmo forse sperare di tenere alla luce quegli scavi e, ma forse è utopia, di vedere nascere il parco di S. Maria. E’ un sogno, ma a volte i sogni si avverano e si gioisce; e se anche in questo caso ci sarà da gioire non dubitate: Stefano ci sarà.
Aldo Busca
| |  |  | | | |  | | Strettamente personale, ma finisce qui ... Commenta Vedi solo questo argomento
Mi sono collegato per lanciare un altra curiosità su S.Maria in Campo. Mi
accorgo però che la mia iniziativa manda il messaggio sbagliato. Ho incominciato ad interessarmi del sito di S.Maria in Campo quattro o cinque anni fà, e da allora non perdo occasione per sollevare il problema. Ho tentato, nel mio piccolo, di rendermi utile. Ma ho capito che qualsiasi iniziativa burocratica che possa essere intrapresa sull'argomento finisce nella ragnatela dei cavilli legali e non; ho visto persone demotivarsi dopo anni di impegno; ho scritto più volte sulla rubrica "I portici" (secondo me un'altra fortuna di Binasco), ma tutto è risultato inutile. Tre anni fa ho iniziato a "disboscare" il sito con altri volontari, ma dopo sei mesi le erbacce ricrescevano (non ci sono più le piante del 2001, ma fra un pò ...). La penultima volta addirittura ci hanno mandato i vigili, che fortunatamente ci conoscono. L'ultima volta (settembre 2003) eravamo solamente in due, e ci siamo presi gli insulti dai ciclisti in transito perchè avevamo parcheggiato la macchina sulla ex stradina.
Ho quindi deciso di riscrivere sui portici perchè ho capito che:
i ruderi sono un patrimonio collettivo, non mio o di qualcun'altro;
il proprietario del terreno ha tutto il diritto di "utilizzarlo" (il problema
è che un sito del genere dovrebbe essere di proprietà del demanio);
il recupero e il mantenimento di un bene comune non può essere regolamentato
da singole iniziative private, ma deve essere almeno patrocinato da qualche
autorità o da qualche associazione; una associazione costa, e soprattutto va gestita a norma di legge.
Per tutti questi motivi ritengo di non riuscire a far altro che urlare ai
quattro venti cosa rappresenta il sito di "Santa Maria in Campo".
Domenica pomeriggio sono rimasto per circa due ore in zona; era uno spettacolo
vedere quante persone scopriano il sito, e dopo qualche spiegazione storica
la risposta era "ma se po minga lasal insci" oppure "bisogna fare qualcosa".
Il problema è che fra privati non si riesce a concludere nulla. Secondo me la situazione si sblocca se l'argomento diventa "una discussione popolare" di portata tale da far interessare le autorità casarilesi. Dico casarilesi
perchè il sito è in territorio di Casarile, e comunque l'accennato interessamento dell'assessore Frigerio è per me motivo di speranza (lo conosco da quando eravano bambini, e lui è persona seria che stimo moltissimo).
Concludo con la curiosità che volevo scrivere: Forse non sapevate che ...
Beatrice di Tenda è sepolta la sotto. A Binasco esiste una associazione
omonima, che tra l'altro si è dimostrata eccezionale nell'organizzazione
del "Napoleone a Binasco". Chissà se un eventuale interessamento congiunto,
magari con il Rotary Club e il Comitato di Recupero di Santa Maria, con
il patrocinio dei comuni di Binasco e Casarile...
Ops. Stavo iniziando a sognare, ma ecco la doccia fredda (vedi comunicato
dell'assessore alle comunicazioni...)
Stefano Pedrazzoli
| |  |  | | | |  | | Bilancio di previsione 2004 Commenta Vedi solo questo argomento
Trasmetto le posizioni espresse dal Gruppo Consiliare di Vivere Binasco in merito al Bilancio di previsione 2004, in considerazione della medesima iniziativa intrappresa da Binasco Insieme, per aumentare l'informazione anche sulle motivazioni di voto contrario. Come vedete, condividiamo molte valutazioni in merito alla difficile situazione determinata dai tagli ai trasferimenti operati dal Governo. Mi piacerebbe che anche il collega Bonizzi inviasse le Sue osservazioni....così i lettori avrebbero le tre posizioni .Noto che Binasco Insieme scrive, anche quando si muove come gruppo politico, su carta intestata dell'Ente che governa.
Sempre grazie per il lavoro che svolgete!
Cristina Gallione
Documento in formato PDF | |  |  | | | |  | | Area vincolata di Santa Maria in Campo. Commenta Vedi solo questo argomento
OGGETTO: Area vincolata di Santa Maria in Campo.Comunicazione
In riferimento all’area di Santa Maria in Campo ed al fine di fornire utile informazione ai soggetti eventualmente interessati, codesta Amministrazione Comunale ritiene opportuno comunicare la nota trasmessa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici della Lombardia – Ministero dei Beni e le Attività Culturali nell’ambito della corrispondenza intercorsa relativa alla realizzazione della pista ciclo – pedonale di collegamento tra i Comuni di Casarile e Binasco.
L’occasione ci è gradita per porgere cordiali saluti.
Documento in formato PDF
L’Assessore alle Comunicazioni
Dott. Antonio De Rosi
| |  |  | | | |  | | Carissimo Stefano Commenta Vedi solo questo argomento
Hai pienamente ragione ma così fai solo bla bla ........................... non risolvi nulla, vai e sul posto e cerca di farti valere forse qualcuno che t'appoggia lo trovi sicuramente. ma......DECISO.
Ciao
Moreno Zappetti | |  |  | | | |  | | Forse non sapete che... Commenta Vedi solo questo argomento
Forse non sapete che a Santa Maria...sono stati trovati ruderi e resti risalenti
al periodo romano (il convento è stato costruito appunto su rovine romane).
Ma c'è di più: sotto lo strato romano sono stati rinvenuti reperti preistorici.
Più precisamente e' stata rinvenuta la componene di sassi di una vecchia
capanna (sassi disposti a circolo aventi lo scopo di fissare al terreno
le pareti costruite in materiale vegetale). Addirittura sono stati trovati
i resti di un "pasto preistorico" ... Il sito di Santa Maria dunque potrebbe
nascondere altre sorprese ?
Stefano Pedrazzoli
| |  |  | | | |  | | Santa Maria in Campo Commenta Vedi solo questo argomento
Scusate, ma è veramente triste vedere che il danno non è procurato dalla natura e dal tempo, ma da noi esseri umani. Come si può coniugare "pista ciclabile" quindi rispetto per la natura con il non rispetto per la storia? Mi piacerebbe far vedere più cose belle alla mia bimba.
Saluti da Roberto Zucchi | |  |  | | | |  | | Solo per Santa Maria in Campo Commenta Vedi solo questo argomento
Rompo temporaneamente il silenzio prefissatomi, per unirmi al grido di
Stefano Pedrazzoli.
La vicenda ha dell'incredibile ma c'è di peggio, il nuovo proprietario
dell'area, dopo aver acquisito in seconda battuta anche la zona scavata
sulla quale i comuni non hanno fatto valere a suo tempo il diritto di
prelazione, pare seriamente intenzionato a far valere i suoi diritti.
La sovrintendenza ha informato i comuni che darà autorizzazione alla
copertura se non interverranno fatti nuovi.
L'assessore Frigero (che mi ha comunicato la cosa) si sta attivando di
concerto con Casarile per vedere il da farsi, anche perché era stata
manifestata l'intenzione di fare degli scavi un area di sosta della
nuova pista ciclopedonale.
Tralascio ogni commento e mi auguro un evoluzione positiva.
Saluti
Gianfranco Salvemini
| |  |  | | | |  | | Forse non sapete che... Commenta Vedi solo questo argomento
Forse non sapete che a Santa Maria... esisteva una bibloteca di oltre 7000
libri. Dove sono finiti?Il parroco di Binasco ne possiede 6. Il convento
non è stato distrutto da cause violente, pertanto i libri sono stati "trasferiti"
o "sparpagliati" dove e da chi?
Stefano Pedrazzoli.
| |  |  | | | |  | | Vergogna Commenta Vedi solo questo argomento
Vergogna!!!!. Non riesco a dire altro. Ma possibile che nessuno si è accorto
di cosa stà succedendo a Santa Maria in Campo! Sono iniziati i lavori della
pista ciclabile che collega Binasco con Casarile. Il progetto è sicuramente
valido, e forse potrà far ricordare ai cittadini in transito che abbiamo
la FORTUNA DI POSSEDERE SUL NOSTRO TERRITORIO UN PATRIMONIO ARCHEOLOGICO
STRAORDINARIO che riesce a stupire anche i più esperti del settore. Considero
positivo il fatto, ma ... ma cosa stanno stanno facendo: PASSANO CON IL
RULLO SULLA FACCIATA DELLA CHIESA E LA SGRETOLANO! MA NON POTEVANO STARE
ALMENO AD UN METRO DALLA FACCIATA? L'intervento di inalzamento del livello
del suolo su cui passerà la pista consente di salvare i ruderi sepolti sotto,
MA COSA FANNO: BUTTANO LE MACERIE SU TUTTO IL PERIMETRO DELLA CHIESA ADDIRITTURA
RISEPPELLENDO LE DUE ABSIDI PIU' ESTERNE (UNA DEL '500 E UNA DEL '700) E
IN PIU' CONTINUANO A PASSARVI SOPRA CON LE RUSPE (TUTTO QUEL PESO AVRA'
DANNEGGIATO I RUDERI SOTTOSTANTI?). Oggi ho notato che hanno interrato un
tubo di cemento trasversalmente alla pista : MA DOVE LO HANNO INTERRATO:
IN QUEL PUNTO CI SONO ANCORA DELLE TOMBE MAI SCAVATE E SOPRATTUTTO IL MURO
DI UNO DEI DUE CHIOSTRI (SE GUARDATE ATTORNO AL TUBO VEDRETE I MATTONI DI
COLORE ROSSO VIVO, SIGNIFICA CHE SONO STATI SPACCATI DURANTE LO SCAVO, ALTRIMENTI
AVREBBERO IL COLORE SBIADITO).
BASTA !!! Bisogna fermarli. Ma chi ha autorizzato un simile scempio? Chi
stà eseguendo i lavori ha capito le istruzioni impartite? Chi può intervenire
perchè non lo fà. Io sono un comune cittadino che "perde" tutta la sua giornata
a lavorare. Ma appartengo ad uno Stato, ho votato dei miei rappresentanti,
esiste una struttura di gestione di questo Stato, e quindi di gestione dei
suoi beni. Per come la penso io, la parola Stato o Nazione o Paese etc.
comprende anche la sua storia. Oggi ho avuto un terribile senso di impotenza.
Tengo moltissimo alla zona di Santa Maria, perchè non si tratta solamente
di mattoni vecchi, ma si tratta di un contesto storico, culturale, esoterico
ed ambientale che mi "da qualcosa" ogni volta che ne approfondisco qualche
aspetto. COSA POSSO FARE DA SOLO? Chi ha qualche idea su come fermare questo
scempio la esponga. Lo seguirò sicuramente. Vorrei chiedere l'aiuto delle
nostre autorità, ma sfortunatamente i ruderi sono sul territorio del comune
di Casarile, e quindi sono di "qualcun altro". MA NON E' COSI'. Santa Maria
è di tutti sia Binaschini che Casarilesi. Ma quanti sono rimasti i veri
Binaschini o i veri Casarilesi? Penso che i pochi rimasti soffrano quanto
soffro io.
Per cercare di riscattare la mia tristezza lancio un nuovo argomento per
i portici: chiedo ai frequentatori dei portici di alimentare l'argomento
"Forse non sapete che a Santa Maria...". Vi chiedo di inviare ad ogni vostro
collegamento una E-MAIL brevissima indicante qualche vostra conoscenza su
Santa Maria in Campo. Potremo quindi "testare" quanto conosciamo come cittadini
sull'argomento. Se funziona penso che chiunque di voi comincerà a stupirsi
ed a soffrire con me.
Un'ultima cosa: provate a recarvi sul posto ora, con i lavori in corso;
spero che quella desolazione vi colpisca.
Stefano Pedrazzoli | |  |  | | | |  | | Posta elettronica e Comune Commenta Vedi solo questo argomento
In relazione alle lamentele circa le mancate risposte a richieste di cittadini via Internet vogliamo sottolineare che tutte le richieste di chiarimenti, precisazioni e quant’altro vengono puntualmente assolte.
Inoltre viste tali lamentele è stato predisposto dall’inizio dell’anno un controllo, se possibile, ancor più puntuale della corrispondenza elettronica; a tal proposito non sono state rilevate comunicazioni da parte dei cittadini che si lamentano del servizio.
Invitiamo pertanto codesti cittadini a controllare gli indirizzi di posta elettronica, presenti sul sito del Comune, a cui vengono inviate le comunicazioni ed a segnalare direttamente all’Amministrazione eventuali disfunzioni, peraltro da noi non rilevate.
Gli Amministratori del Comune di Binasco
| |  |  | | | |  | | Concordo Commenta Vedi solo questo argomento
Anch'io sono dalla parte di Serena e Eugenio. 2 cose veloci:
- mi piacerebbe che a Binasco ci fosse un'area verde, anche piccola, dedicata ai cani perché possano correre liberi per qualche momento senza dover essere sempre legati ad una corda o relegati in appartamento tutto il giorno.
- a volte quando si ha in mano la paletta diciamo "piena" non si riesce a trovare un cestino dove buttare il prodotto anche per centinaia di metri; in quei momenti a dire la verità ci si sente un po' Shpalman.
Saluti
Edo Oliveri
PS: anche a me è capitato di scrivere e-mail all'Amministrazione Comunale ed ho sempre ricevuto risposta.
...bella Walter oggi ti telefono. | |  |  | | | |  | | w le palette Commenta Vedi solo questo argomento
Vorrei soltanto fare i complimenti a Serena perché a quanto vedo in paese è una delle poche ad usare la paletta per i bisogni del cane, ovviamente per certe persone è più facile far rimarcare presunte irregolarità ad alcuni invece che altri. Probabilmente se Serena al posto del suo Lucky di un anno appena, avesse avuto un altro cane tipo un Rottweiler di 6 anni, la signora del cortile ed altri non le rivolgevano nemmeno la parola tanto per farci capire. Per riagganciarmi al discorso di Eugenio è vero molti lasciano i rifiuti abusivamente anche nei luoghi più impensati, ma purtroppo il mondo si divide in persone civili e non civili, con l’aggravante che alcuni “civili” si fanno tentare dal fascino della trasgressione dei “non civili”. Esempio pratico: conoscete il laghetto dei Frati? Fateci un giro ogni tanto è così rilassante, peccato che un giorno incontro un tale con due bei cani da caccia a passeggio nel prato. Guardo i cartelli e vedo che è vietato l’ingresso ai cani, allora mi rivolgo al proprietario dei cani e glielo faccio notare, prontamente mi risponde “e fatti i caz…. tuoi”. Complimenti viva la sincerità, questa è la inciviltà e non di un adolescente un po’ sbruffone ma di un cinquantenne padre di famiglia, quando si dice che l’educazione civica nasce tra le mura domestiche……
Saluti a tutti
Giovanni Ordanini
| |  |  | | 
|
|