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4 Ottobre 2004
Calcio Spettacolo
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Volevo solo ricordarvi che Domenica 10 ottobre alle 16.30 presso l'oratorio San Luigi ci sarà la tradizionale sfida di calcio Oratorio vs. Gym David team capitanata dall'amico Walter Pellegrin! Se non sapete cosa fare, e volete godervi del calcio spettacolo (...da circo) vi aspettiamo!!!!!!! ciao!!

Carlo Conti



28 Settembre 2004
S. Maria : Replica
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Spiace che spiaccia all'assessore Frigerio sentir parlare di imbecillità, ma assicuro che sull'argomento non sono mai stato sereno come in questo momento, garantisco che la proposta di lasciar coprire l'area dal contadino (dopo quindici anni di latitanza amministrativa!) per acquisirla nel solito ipotetico futuro al fine di riportarla in luce di nuovo, è stata fatta da alcuni partecipanti a quella riunione. Tenendo conto che per fare gli scavi sono occorsi 120.000.000 delle vecchie lire nei primi anni novanta, si può ben immaginare quali potrebbero essere i costi in un futuro anche immediato. Ma con che faccia si può affermare da un lato che non si trovano 13 - 40.000 € oggi (nel 1992 15.000.000) per completare i lavori e pensare di trovarne una montagna fra qualche anno per rifare tutto da capo? Nel mio vocabolario questa si chiama imbecillità, non so definirla meglio. Quanto alla scusetta delle poche risorse da centellinare, suona come una scorrettezza puerile di basso profilo e un insulto all'intelligenza dei cittadini; l'assessore sa bene che nessuno ha mai preteso di togliere "il latte ai bisognosi" per dirottare i fondi ad altro, chi ha seguito la vicenda sa che il rifiuto di Binasco e Casarile di acquisire l'area in anni migliori per pochi quattrini (se non ricordo male 4.000 € per l'esproprio dell'area della chiesa) non ha permesso di perseguire disponibilità finanziarie pubbliche e private allora e tuttora in vigore. Che risultato hanno dato le dichiarazioni fatte al quotidiano La Provincia Pavese nell'ultima campagna elettorale: "Stiamo seriamente pensando ad una riqualificazione dell'area infestata dalle erbacce"? La riqualificazione ventilata era l'interramento? Io mi aspettavo ben altro. Per favore, cerchiamo di essere seri una volta tanto e di non campare palle, la realtà è che a chi governa Binasco e Casarile di S. Maria in Campo non è mai fregato niente. I nostri vecchi erano soliti dire che chi NON vuole fare una cosa trova sempre una buona ragione per non farla e anche la pubblicazione su questo sito da parte del comune dalla lettera della sovrintendenza che avvisava dell'interramento, suona come la scusetta maldestra di Pierino - Purtroppo non possiamo fare niente, ordini superiori - mediante la quale dotarsi di una una facile scappatoia.

Sugli eventuali costi di gestione dell'area avrei molto da ridire e ho già detto in passato, ma comunque forme si finanziamento si sarebbero potute studiare, magari dando il buon esempio evitando di finanziare alcune manifestazioni pseudo culturali e di tempo libero di scarso livello, attivate dai minestroni alla cultura/sport/tempo libero dei nostri comuni, oppure rivolgendosi alla generosità dei cittadini come indica l'assessore. Ma mi chiedo, con che coraggio si può pensare di rivolgersi ancora ai cittadini, dopo che si sono letteralmente "insultate" le tasche dalle quali sono usciti in larga parte i finanziamenti per gli scavi che saranno perduti per sempre? Definire surreale tutto ciò è la cosa più elegante che si possa fare.

Chiudo ricordando a Frigerio, nel caso se ne fosse dimenticato, che a primavera si era preso l'impegno di verificare la fattibilità di installare tubi di drenaggio nell'area scavata al fine di evitare i danni degli allagamenti dovuti alle irrigazioni, drenaggio ancor più utile dopo la ricopertura che, non facciamoci illusioni, si farà e che forse alla luce di tanta ipocrisia e disinteresse è ancora il minore dei mali.

Con la speranza che una futura generazione di Binaschini e Casarilesi più degna dell'attuale, sappia recuperare il sito e valorizzarne la storia, mi auguro che su S. Maria cali un protettivo silenzio e che in questo silenzio ognuno trovi lo spazio per riflettere su ciò che S. Maria in Campo poteva essere e non è stato.



Saluti



Gianfranco Salvemini


28 Settembre 2004
Santa Maria in Campo
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Dopo aver letto i due messaggi di Stefano e Gianfranco voglio tornare
brevemente sull'argomento.
Spiace sentirsi dare dell'imbecille senza poter replicare immediatamente,
non mi sembra corretto anche se posso capire che l'amarezza di chi vede
andare in frantumi il lavoro seguito costantemente per quindici anni, possa
per un attimo offuscare la capacità di ragionare serenamente e con l'ironia
che Gianfranco ha sempre posseduto.
Quando ho partecipato all'ultima riunione a Casarile con la Dirigente della
Soprintendenza ho visto (e udito) la delusione cocente del Prof. Cuomo e di
sua moglie ma voglio anche precisare i termini della questione che qui
viene troppo sbrigativamente assunta come semplice incapacità di chi
amministra.
Il problema è essenzialmente economico: per risistemare i resti e
consolidarli al fine di reinterrarli la Soprintendenza ha messo a
disposizione 13.000 €, somma che rappresentava tutta la disponibilità del
2004 per questo tipo di interventi sulla territorio della Provincia di
Milano.
Per lasciare i muri all'aperto si sarebbe dovuto operare diversamente
arrivando a spendere circa tre volte tanto.
Ma il problema vero non è certamente questo: il problema sono i costi del
"dopo"; a che serve infatti mantenere delle mura all'aperto se non si
acquista l'area e non la si tiene diserbata e curata, non si organizzano
giornate per far conoscere il patrimonio, la sua storia ecc. ecc.? Credo
sia veritiero stimare costi intorno ai 30.000 € all'anno.
In questo momento i Comuni non hanno risorse da incanalare in questo tipo
di interventi, perchè le rimesse statali diminuiscono ogni anno, mentre
aumenta, almeno con il valore dell'inflazione, il costo dei servizi che
l'ente eroga ai cittadini.
Ecco che allora diventa prioritario centellinare i quattrini e
inevitabilmente si lasciano al primo posto i servizi indispensabili quali i
servizi alla persona in primis, e tutti gli interventi che vanno a
beneficio della maggioranza dei cittadini e per la conservazione dei luoghi
in cui vivono e lavorano le persone.
Mentre riflettevo su ciò, avendo sempre presente la delusione dei membri
del comitato mi domandavo: "ma siamo davvero così egoisti da non poter
donare 3 € all'anno per persona tra Binasco e Casarile e pagare di tasca
nostra come cittadini i costi per mantenere in vita S. Maria?" Perchè alla
fine le istituzioni sono fatte da cittadini e se i bilanci statali non lo
permettono, forse le nostre tasche lo possono fare, sempre che ci sia la
volontà!

Paolo Frigerio

28 Settembre 2004
Parapremiazioni
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Nel giorno in cui il Presidente della Repubblica premiava gli atleti medagliati delle Olimpiadi documentato da ampi servizi nei TG, un altro italiano vinceva la maratona (la gara più importante) alle ParaOlimpiadi, ma nessuno mi pare abbia detto niente.
Sarà premiato da un paraPresidente ad un paraRicevimento con una paraMedaglia ? che para...Fortuna!

Edo Oliveri


27 Settembre 2004
Ancora e solo per S.Maria in Campo
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Conforta e al medesimo tempo rattrista la passione espressa da Pedrazzoli per la causa di S. Maria in Campo. Conforta constatare che gli sforzi profusi hanno maturato delle sensibilità rispetto al problema, rattrista rilevare che tali sensibilità sembrano circoscritte ad un numero limitato di persone e totalmente assenti in chi ha amministrato e amministra Binasco e Casarile.
Caro Stefano, conosco lo stato d'animo di Alberto e ti assicuro che anche il mio e quello dei pochi che hanno seguito la vicenda fino all'ultimo non è dei migliori, purtroppo coloro che potevano e "dovevano" fare molto, ovvero: politici e uomini del denaro locali, provinciali e regionali - sovrintendenti blasonati di ordinaria burocrazia - proprietari terrieri - fittabili ecc. si sono esibiti in interminabili bla, bla, bla, o hanno cercato il modo migliore per procurare danni. Nei passati quindici anni, tra alti e bassi, la voglia di lottare non è mai venuta meno e nonostante gli ultimi sviluppi della vicenda, che vede il nuovo proprietario autorizzato a far valere il proprio diritto di utilizzare anche quei pochi metri quadri di terreno, forse si dovrebbe avere il coraggio di lottare ancora, ma ti assicuro che dopo l'ultimo incontro della primavera scorsa con gli amministratori locali, durante il quale tutto ciò che hanno saputo fare è stato manifestare l'intenzione di acquisire in futuro l'area archeologica ricoperta dal contadino, per riportare nuovamente alla luce i resti della chiesa (ti lascio immaginare i costi) ho capito quanto questa gente sia in grado di prendere spudoratamente per i fondelli i cittadini ed ho avuto la conferma di quanto avessero ragione gli antichi, laddove affermavano che nella vita si può lottare per tutto e contro ogni avversità, ma contro "l'imbecillità" nulla possono nemmeno gli Dei.

Se nulla possono gli Dei ..... lottare diventa esercizio sterile.

Senza passione

Gianfranco Salvemini

27 Settembre 2004
Divieto di sosta
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Non potendo riscontrare quanto sia stato effettivamente scortese il vigile
in questione, anche se mi par di capire che non ci sia stata offesa alcuna,
sono andato a vedere il tratto di strada in questione.
Effettivamente il cartello di divieto di sosta c'è, ma si riferisce ai
camion, non alle autovetture! Alle auto è invece riservato lo spazio ben
delimitato e visibile in cui, giustamente, la signora Monti ha parcheggiato.
Detto ciò vorrei che la signora fosse comprensiva nei confronti dei vigili
che da parecchi anni ormai sono sotto organico e quindi sovra impegnati e
magari faccia più attenzione ai cartelli segnaletici.
Grazie comunque dell'attenzione nei confronti del paese.

Paolo Frigerio



27 Settembre 2004
Siete stati grandi!!!
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Volevo fare i complimenti a tutti i ragazzi dell'oratorio piccoli -medi -grandi ;-) che ci hanno fatto trascorrere il weekend della Beata in maniera eccezionale!!! Molti magari non se ne accorgono, ma questi ragazzi quando si tratta di aiutare il paese e l'oratorio sono sempre in prima fila per farlo!!! Quindi oltre ai complimenti li ringrazio di tutto cuore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Carlo Conti



27 Settembre 2004
Con passione...
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Non so come cominciare. Vorrei tacere ma non ci riesco, vorrei parlare ma
non trovo le parole giuste. Non riesco a darmi pace su quanto stà succedendo
a Binasco. Per il secondo anno consecutivo mi trovo a non essere soddisfatto
del settembre binaschino. Anche quest'anno (soprattutto quest'anno) mi manca
la serata dedicata alla nostra storia. Mi manca il ragionamento che ne scaturiva,o meglio il ragionamento su che cosa significa essere binaschino, l'eredità ricevuta dai nostri predecessori. E' MANCATO IL PROF. CUOMO! In realtà il prof. Cuomo c'è stato, ma non come lo volevo io. Al professore devo molto in termini di lezione umana ricevuta. Sotto un certo aspetto mi ha aiutato
a consolidare la mia maturità emotiva, mi ha insegnato che non si può vivere
"alla giornata", ma che bisogna dare un senso a tutto ciò che si fa; e quando
parlo di senso intendo un "senso alto" alle cose. Mi ha insegnato a rispettare
tutto e tutti (cosa di cui ne ha sempre dato l'esempio in prima persona).
Ora trovo un professore triste ed amareggiato, ,che grida il suo dolore
ai quattro venti, ... mi fermo perchè non devo e non sono in grado di parlare
di lui. Scrivo perchè voglio esprimergli pubblicamente la mia solidarietà
ed affermare che partecipo con molta sofferenza interiore ai fatti dei nostri
giorni. L'argomento in questione è sempre "Santa Maria in campo", su ciò
che rappresenta per Binasco, su ciò che rappresenta per noi binaschini.
Chiedo con forza ai nostri rappresentanti di intervenire. Questo problema
va risolto, e non "con un funerale". Dateci la nostra storia, dateci la
nostra identità. Chiedo ai miei concittadini di non tacere, di sostenere
questa argomentazione, così che i nostri rappresentanti abbiano più stimoli
per intervenire. Ma soprattutto chiedo ai meno lungimiranti di smetterla
con frasi "tanto ve la seppelliscono" o "tanto non potete farci nulla" e
simili. Durante queste affermazioni leggo nel loro volto del godimento.
Ma godimento per che cosa? Santa Maria è anche vostra. Se ve la distruggono
distruggono del vostro. Oppure non chiamatevi binaschini! Ora sono proprio
arrabbiato. Signor sindaco, signori assessori per favore ascoltate un vostro
concittadino che ama Binasco. I tempi del "Businnes before all' stanno per
finire. La precedente giunta di Casarile se ne è accorta bene. Penso che
l'aver costruito una pista ciclabile sulla facciata della chiesa sia stato
il colpo di grazia. Invece i vostri interventi che andate pubblicizzando
hanno del buono. Binasco può essere girato quasi tutto in bicicletta, con
la nuova rotonda dell'Agip si riesce anche a viaggiare bene negli orari
critici, la nuova scuola elementare è stupenda e mi piace anche il progetto
della nuova piazza della chiesa. Sono tutti interventi che hanno del valore
aggiunto, e che non sono solamente lavori pubblici. Perchè allora non completate
l'opera con la parte più importante: l'identità di Binasco? Con la nuova
piazza ce ne date un pò, ma non ci date quella giusta. Il castello e tutta
la Binasco attuale sono stati costruiti perchè prima esisteva già un centro
sacro, esoterico, storico: questo centro era Santa Maria. Chissà, se Santa
Maria non ci fosse stata, forse potremmo essere un paese come Coazzano,
oppure Vellezzo Bellini, oppure Battuda ... Chissà...
Concludo con un "recuperiamo anche il professor Cuomo", che è un'altra fortuna
di Binasco ... e soprattutto facciamogli sentire il nostro calore e la nostra
solidarietà. Io il coraggio di gridare l'ho avuto ora tocca a voi...


Stefano Pedrazzoli


23 Settembre 2004
Vigili più educati
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Oggi, mercoledì 22 settembre 2004, verso le ore 16.20, mi sono recata
nella zona attigua alla nuova Scuola Elementare "Anna Frank", presso la
cui sede dovevo partecipare ad una riunione. Non conoscendo bene le vie
attorno alla nuova costruzione, ho parcheggiato la mia auto in via dei
Mille, sul lato che costeggia il parco giochi, debitamente delimitato
dalle strisce bianche continue indicanti parcheggio libero, però con un
poco di perplessità, avendo notato un cartello stradale di divieto con
rimozione forzata all'inizio, presumibilmente limitato all'inizio di
tale porzione di strada. Dopo aver chiesto informazione a due passanti,
le quali mi hanno risposto di aver sempre visto auto parcheggiate in
quel tratto, ho preferito avere delucidazioni dal vigile che in quel
momento, a poche decine di metri più in là, stava dirigendo il traffico
presso l'uscita della scuola. Attendendo che fosse libero, cortesemente
gli ho domandato se potevo parcheggiare in quel tratto di strada,
nominando la via e dando precise indicazioni; al che , la risposta di
questo signore è stata, con tono di voce tra l'indifferente e lo
scocciato: "Non ho capito cosa mi sta chiedendo". Un po' stupita, ma
pazientemente, ho ripetuto il tutto, cercando di spiegarmi ancora
meglio. "Ma lì c'è un divieto? Ha trovato una multa?" Rispondo che no,
non l'ho trovata , perché la macchina l'ho appena parcheggiata e che sì,
è proprio da lui che desidererei sapere se quel divieto vale per tutta
la strada! Lui mi dice di nuovo che non capisce, e che se poi trovo la
multa, bè, in quel caso la dovrò pagare. Comincio a sentirmi un poco
presa in giro, e gli faccio presente che è appunto per non trovarmi una
multa che gli pongo quelle domande. Lui, di nuovo, più scostante che
mai, mi dice: "Non capisco la sua domanda". A quel punto, lo saluto e me
ne vado, giurando a me stessa che, qualora avessi trovato la multa
sull'auto, mi sarei immediatamente recata in Municipio a cercare di
avere il nome di quel gentile operatore pubblico, e a sporgere denuncia.
Vorrei dire a questo signore, il quale con un minimo di gentilezza e
disponibilità dovrebbe essere al servizio delle persone, che la sua
maleducazione non rende onore ad una bella e importante cittadina quale
è Binasco, e che sono molto dispiaciuta per lui che, evidentemente, non
è affatto portato per il lavoro che ha scelto di svolgere.

Luisa Monti


13 Settembre 2004
Finalmente
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Buona sera a tutti.
Leggo con rammarico che la situazione viaria del paese è simile ovunque.
In effetti non capisco come non ho fatto ad accorgermi che fosse cosi.
Io sono quello che si lamenta della situazione della Statale dei Giovi.
Avevamo dei parcheggi (pochi) li hanno eliminati per fare la pista ciclabile ( sfido la giunta comunale a farci un giro con le loro famiglie), è impossibile attraversare ( non esistono passaggi pedonali) a qualsiasi ora del giorno e della notte (secondo quanto detto da un assessore comunale dobbiamo andare al semaforo usando la pista ciclabile tutta dissestata e non illuminata,ma a novembre e a dicembre che sarà buio presto, come faremo ad andare a prendere i nostri figli all'asilo? ) , chiediamo di far ridurre la velocità media sulla strada con i sistemi più disparati (ma lo stesso assessore ammette che anche lui come minimo passa sotto le finestre di casa mia a 70/80 KMH ) .
Forse in comune aspettano , lasciando cadere le nostre proteste nel vuoto , che qualcuno finisca sotto qualche macchina.
Magari qualche BAMBINO.
Binasco non è solo il castello,bisogna anche arrivare al centro del paese attraverso strade e marciapiedi decorosi degni di questo nome, non attraverso piste di formula uno.
Ascoltate i cittadini e miglioriamo il NOSTRO paese.


Giovanni Gorgoglione

11 Settembre 2004
Perchè?
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Perché in Via Marconi è stato allargato e pianificato alla strada il marciapiede solo nel tratto da Via Curiel a Via Ugo Foscolo dimenticando il tratto di fronte al civico 29 (180 famiglie)?
Perché nella piazza della stazione non esiste una indicazione del nome della stessa (Piazza Beato Gandolfo Sacchi) o se esiste si tratta di una targa semi nascosta o sbiadita?
Perché non si ripara il primo tratto di Via Cannito dove esistono buche spaventose?
Non esiste del personale che girando per il paese faccia rapporto a chi di competenza le varie anomalie che esistono e provvedere a sistemarle?



Stefano Ordanini

11 Settembre 2004
Opinione personale
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Voglio provare ad esprimere la mia personalissima opinione circa quanto scritto dall’amico Karim: tutto quanto vediamo in TV ci rattrista e fa arrabbiare, non penso ci siano persone che gioiscano nel vedere bombardare città e vedere giovani e non tirarsi raffiche di Kalashinikov per le strade. Anche se personalmente rimango a favore della guerra preventiva non significa che provi un malsano piacere nel vedere ciò, le guerre sono belle solo se fatte con i videogames e basta. E’ sicuramente vero che molti sono stati i morti in Iraq dalla fine del conflitto è anche sicuramente vero che il quotidiano da cui viene estrapolato l’articolo è anche uno dei giornali più schierati politicamente in Italia. Mi domando sempre come mai non si scrivano due righe su quanto accadeva sotto la dittatura del Sig. Saddam Hussein, delle fosse comuni di Sciiti trovate nel deserto con migliaia di corpi, dei rapimenti, degli stupri anche di minorenni, gli abusi, gli omicidi politici, e particolare non da poco che se un automobilista causava un incidente gli demolivano la casa…. Tutte cose terribili che accadevano tutti i giorni in un regime dittatoriale dove il leader si permetteva la macabra soddisfazione di punire il genero traditore mozzandogli la testa con la spada. Spesso ci si dimentica che prima della guerra l’Iraq non era il paradiso in terra fatto di pace e amore, ma una terra violenta ed insanguinata dalla sua leadership.
Per Amnesty international tanto di cappello per la sua opera anche se vorrei che vi fosse la medesima attenzione che hanno sulla pena capitale negli Stati Uniti sulle carceri Italiane, e sul dramma Irakeno anche per altre problematiche. Aspetto con ansia di avere notizie sulle pene capitali eseguite senza processo nella Cina Comunista, sulla condizione di umiliazione delle donne nei paesi Islamici (ivi compresa la tortura aberrante della infibulazione), sul disastro umanitario in Zaire dove operano solo coraggiosi missionari e non tutte quelle belle organizzazioni tipo Croce Rossa o Medecins sans Frontier pronti ad intervenire dove i governi locali hanno modo di ripagare i loro sforzi e giornalisti pronti ad intervistarli.

Saluti

Giovanni Ordanini

10 Settembre 2004
Grazie per le risposte
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Quando c'è da brontolare brontolo, ma mi faccio sentire anche quando c'è da ringraziare... Quindi ringrazio pubblicamente il sig. Tommasini che ha dato (tramite mia mamma) le risposte a tutte le domande da me poste in merito alla questione dei cani ed ai parcheggi in via Martiri d'Ungheria.
Ora sono soddisfatta.
Grazie di nuovo!

Diletta Tondù

10 Settembre 2004
Iraq ...
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Riporto in calce un brano di un articolo di Repubblica in cui si dice che i morti in Iraq dall'inizio del conflitto sono stati più di 10.000 solo a Bagdad.

Sono all'ordine del giorno notizie di bombardamenti su città irachene e di civili morti, tra cui molti bambini.

Molto umilmente cerco di esprimere il mio pensiero e mi chiedo se ci possa essere un buon motivo per mettere in conto la morte di bambini e civili innocenti.

Io credo che niente possa giustificare tutto questo.

Qui in Italia se ci fosse voce di un covo di terroristi in un palazzo mai e poi mai bomarderemmo l'intero quartiere. Invece manderemmo degli uomini addestrati a cercare di catturare i terroristi senza ferire nessun altro.

Quello che si fa in Iraq è invece di mettere in conto una certa percentuale di civili morti.

C'è qualcuno (anche tra chi ha sostenuto la validità di questa guerra preventiva) che voglia cercare di farmi capire almeno un poco.

Io, sinceramente, sono molto più proccupato ora che subito dopo l'11 settembre 2001, mi sembra che stiamo assistendo ad un imbarbarimento generale.

Saluti

Karim Riccardi


Tratto da Repubblica del 9 settembre 2004:

"I morti iracheni, bilancio. Solo a Bagdad, dall'inizio del conflitto, gli iracheni morti sono oltre diecimila. E le stime, per tutto il Paese, giungono a decine di migliaia: si azzarda il calcolo di 30 morti iracheni per ogni militare della coalizione. Dalla capitale irachena, l'agenzia Ap riferisce che, nella clinica Sheick Omar, un registro dei decessi conta 10.363 morti, nell'area urbana e periferica, dal 19 marzo 2003 a ieri. Sono vittime di attacchi aerei e scontri, ma anche di attentati e atti di violenza. Non ci sono dati affidabili per il resto del Paese, ma è probabile che zone come Tikrit, Ramadi, o Najaf e l'area sciita, teatri degli scontri più sanguinosi, abbiano pagato tributi di sangue anche maggiori.

Amnesty International ha contato, basandosi su informazioni di stampa, oltre 10 mila vittime tra i civili iracheni nel primo anno del conflitto. Per Iraq Body Count, altra organizzazione umanitaria, il numero oscilla tra 11.793 e 13.802, ai quali vanno aggiunti gli iracheni caduti in armi, soldati regolari o guerriglieri. E la sede di Bagdad di Human Rights Organization arriva a contare oltre 30.000 vittime civili. "

7 Settembre 2004
Parcheggi
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Oh, brava Elena che hai riscritto! Dunque una spiegazione che è stata data alla nuova disposizione dei parcheggi è che in questo modo (paralleli al marciapiede) si evita di andare addosso alle biciclette (che passano sempre numerosissime) facendo la retromarcia... Mi sembra una spiegazione più che valida, no? Ma perchè non ci siamo arrivati subito, accidenti?! :o) Poi magari, dato che sono stati messi parallelamente, non sarebbe stato meglio mettere anche delle righine perpendicolari che delimitassero bene il posto di OGNI auto? No, perchè ho visto auto messe lì senza nessuna logica...
Comunque consiglio a tutti di percorrere la via Martiri d'Ungheria in bici... con quei dossi è DIVERTENTISSIMO!!!
Ciao a tutti!!

Diletta Tondù


6 Settembre 2004
Via Martiri d'Ungheria
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Buongiorno a tutti, riscrivo la mail inviata l'altro giorno e mi scuso per non avere messo il cognome... (l'abitudine...)

Nella precedente mail chiedevo spiegazioni in merito alla nuova disposizione dei parcheggi in Via Martiri d'Ungheria... prima erano a lisca di pesce... ora sono paralleli al marciapiede. Non credo ci sia un così abbondante spazio riservato ai parcheggi a Binasco e, d'altra parte, non credo nemmeno che sia una strada troppo stretta da eliminare un così comodo parcheggio. (Logicamente ci stanno più macchine a lisca di pesce... infatti sono più lunghe che larghe... non so se sono riuscita a rendere l'idea...)

seconda domanda: Il Lunedì mattina successivo al termine dei lavori mi sono accorta che i dossi appena costruiti venivano rimossi... ora... non per essere sempre venale... pero'...

Buona giornata a tutti,

Elena Malaterra.


6 Settembre 2004
Olimpiadi
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Bravo Baldini !

Eccezionale impresa del nostro maratoneta ad Atene. Bravo e...che emozione la cerimonia di premiazione !

Fabrizio Tesini

3 Settembre 2004
Gira voce...
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E' arrivata alle mie orecchie una voce che spero sia stata messa in giro da uno spiritosone che, al ritorno dalle ferie, ha voluto mettere alla prova la propria capacità di creare scompiglio. Pare che in zona via S. Maria (quella che porta alla Madonnina) sia in corso una raccolta di firme per vietare l'ingresso ai cani sulla ciclabile (e penso anche all'annesso marciapiede). Pare anche che ci siano in giro dei vigili (ai quali troverei qualcosa di meglio da fare...) che chiedono le generalità alle persone che passano per quella zona con il loro amico a 4 zampe al seguito.Questa mossa non l'ho capita e non vedo il nesso con quanto esposto in apertura. C'è qualcuno informato su questa nuova idea che mi può dare delucidazioni in merito?
Grazie! Ciao!

Diletta Tondù
Ps: complimentoni per il lavoro fatto per i dossi in via Martiri d'Ungheria. Purtroppo non ho fatto in tempo a leggere la mail di Elena... Vorrei sapere chi paga questo doppio lavoro...!

3 Settembre 2004
Ferie finite...
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Era qualche giorno che speravo di leggere qualche nuova, perché mi seccava essere il solito rompi e quindi la mail di Elena mi ha fatto piacere.
E’ dalla sera della presentazione del PUT, che critico le scelte tecniche sulla viabilità di Binasco.

Questo è l’ennesimo tentativo fallito, forse non sapremo chi ha sbagliato, e chi pagherà, ma comincio ad avere dei dubbi sulle capacità tecniche di dovrebbe progettare e/o controllare i lavori che vengono realizzati.

Vorrei avere delle spiegazioni anche sui nuovi marciapiedi di Via Marconi, dove a Luglio sono stati distrutti quelli esistenti per fare nuovi marciapiedi quasi a filo strada. A questo punto forse bastava una riga bianca. Se pensiamo che ci sono ancora vie senza marciapiedi.

In Via Roma, dopo la chiusura al traffico, che pensavo servisse a riparare il ponte dell’Autostrada, ho scoperto che invece è stato realizzato un attraversamento ciclo / pedonale rialzato.

Io sono sempre dell’idea che per rallentare la velocità sono più efficienti delle contravvenzioni, soprattutto perché non costerebbero nulla i cittadini che rispettano le regole, chi viaggia ad alta velocità in paese e anche capace di passare sopra i codoli senza rallentare.

Sarebbe interessante sapere quante contravvenzioni sono state elevate per alta velocità in Binasco negli ultimi anni e da quel dato si potrebbe capire se i dossi erano cosi necessari, oppure si poteva con un minimo di severità evitarli, anche perché per chi è in macchina per lavoro tutto il giorno, questi dossi stanno cominciando a ROMPERE!!!



Tosi Luciano


5 Agosto 2004
Le gare
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Da questa parte di Binasco ( S.S. dei Giovi) il comune per aumentare la sicurezza dei partecipanti a tali gare ha pensato bene di mettere una protezione metallica con la scusa di fare una pista ciclabile.
Speriamo che gli organizzatori di queste gare abbiano il buon gusto di non investirci.

Giovanni Gorgoglione

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