|
|
 
| |  | | Parapremiazioni Commenta Vedi tutti gli argomenti
Tutto ciò che è diverso, in apparenza, ci spaventa ma spesso l'apparenza inganna. Ogni persona nuova che incontriamo ha bisogno di tempo per entrare nei nostri pensieri: deve piacerci, essere intelligente, dinamica, indipendente e tutto il resto. Altrimenti la consideriamo noiosa e la evitiamo!
Quando una persona ha difficoltà nel muoversi e nell'esprimere i suoi pensieri è detta diversamente abile ma a pensarci bene tutti lo siamo.
Non siamo tutti capaci in tutto, non siamo tutti abili allo stesso modo anzi! Siamo tutti diversamente abili.
Chi più chi meno, chi in un modo chi in un altro, ma ognuno di noi porta con se delle mancanze. Qualcuno nell'aspetto esteriore e qualcun altro dentro all'animo, nell'intelletto, nei sentimenti e nella capacità di esprimerli.
Gli uomini e le donne che partecipano alle paraolimpiadi sono persone! Certo! Hanno grosse difficoltà ma una forza d'animo inarrivabile e un coraggio da ammirare
e portare come esempio, sempre.
Dovremmo essere più sensibili ma non lo siamo; dovremmo avere la semplicità che serve per esprimere i nostri sentimenti verso gli altri,senza pudore, senza paura di apparire vulnerabili, anche perchè ugualmente lo siamo. Chi è più vulnerabile di noi ce lo insegna.
Le paraolimpiadi non sono una manifestazione per persone nei confronti delle quali provar pena; al contrario sono gare per atleti che si muovono in carrozzina, comunicano a gesti, vedono con l'udito e il tatto. Faticano quindi più di noi per affrontare ogni giorno della vita: meritano molto più di noi,
ogni giorno della loro vita!
Andrea Zurla | |  |  | | | |  | | Parapremiazioni Commenta Vedi tutti gli argomenti
Nel giorno in cui il Presidente della Repubblica premiava gli atleti medagliati delle Olimpiadi documentato da ampi servizi nei TG, un altro italiano vinceva la maratona (la gara più importante) alle ParaOlimpiadi, ma nessuno mi pare abbia detto niente.
Sarà premiato da un paraPresidente ad un paraRicevimento con una paraMedaglia ? che para...Fortuna!
Edo Oliveri
| |  |  | | | |  | | Parapremiazioni Commenta Vedi tutti gli argomenti
Tutto ciò che è diverso, in apparenza, ci spaventa ma spesso l'apparenza inganna. Ogni persona nuova che incontriamo ha bisogno di tempo per entrare nei nostri pensieri: deve piacerci, essere intelligente, dinamica, indipendente e tutto il resto. Altrimenti la consideriamo noiosa e la evitiamo!
Quando una persona ha difficoltà nel muoversi e nell'esprimere i suoi pensieri è detta diversamente abile ma a pensarci bene tutti lo siamo.
Non siamo tutti capaci in tutto, non siamo tutti abili allo stesso modo anzi! Siamo tutti diversamente abili.
Chi più chi meno, chi in un modo chi in un altro, ma ognuno di noi porta con se delle mancanze. Qualcuno nell'aspetto esteriore e qualcun altro dentro all'animo, nell'intelletto, nei sentimenti e nella capacità di esprimerli.
Gli uomini e le donne che partecipano alle paraolimpiadi sono persone! Certo! Hanno grosse difficoltà ma una forza d'animo inarrivabile e un coraggio da ammirare
e portare come esempio, sempre.
Dovremmo essere più sensibili ma non lo siamo; dovremmo avere la semplicità che serve per esprimere i nostri sentimenti verso gli altri,senza pudore, senza paura di apparire vulnerabili, anche perchè ugualmente lo siamo. Chi è più vulnerabile di noi ce lo insegna.
Le paraolimpiadi non sono una manifestazione per persone nei confronti delle quali provar pena; al contrario sono gare per atleti che si muovono in carrozzina, comunicano a gesti, vedono con l'udito e il tatto. Faticano quindi più di noi per affrontare ogni giorno della vita: meritano molto più di noi,
ogni giorno della loro vita!
Andrea Zurla | |  |  | | 
|
|