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| |  | | Strade a Luci Rosse Commenta Vedi tutti gli argomenti
Gentilissimi concittadini,
Mi riferisco ai molteplici messaggi inerenti strade a "luci rosse" (nel senso di colore dell'illuminazione) e strade senza luce, una volta magari ci si poteva anche sentire sicuri in tali strade ma oggi non è più così. Le cronache sono zeppe di notizie riguardanti episodi di criminalità dove sono sempre i soggetti più deboli ed esposti della società a subirne le conseguenze tanto è vero le ultime notizie parlano di finti "assistenti sociali" che pedinano i pensionati che hanno appena riscosso la pensione raggirandoli ed estorcendoli, spesso con la violenza oltre che con l'inganno, i pochi risparmi.
Purtroppo le strade a luci rosse vere e proprie a Binasco ci sono e come, il rifermento è al noto "mercato della prostituzione" che si trova lungo la statale dei Giovi proprio nei pressi del Cimitero cittadino, una cosa oscena non solo per il discorso prostituzione tanto per la locazione di tale attività.
Non voglio aprire una polemica sulla prostituzione, su chi offre "merce, chi la gestisce o chi l'acquista" se mi concedete di semplificare in puri termini commerciali la questione, ma sul luogo in cui si svolgono i fatti.
Fermo restando l'indignazione per la profanazione di un luogo di riposo per i nostri cari mi domando e dico: come fa uno a caricare una prostituta (potrei capirlo) ed appartarsi nei pressi del cimitero per fare quello per cui paga? Questo sinceramente non lo capisco!!!! Non gli scappa la voglia di fare certe cose in quel posto sia per rispetto di chi lì riposa sia per una questione puramente di ambiente, evito di aggiungere battute a tema.
Già il fatto che presso la stazione di servizio Agip agiscano altre professioniste non è bello, ma qualcuno mi ricordava che una volta c'erano le stazioni di ristoro lungo certi tragitti dove oltre a mangiare e dormire trovavi pure la compagnia....ora non so se l'Agip ha lanciato un nuovo tipo di servizio mi chiedo come sarà l'eventuale campagna pubblicitaria.....
Saluti a tutti
Giovanni Ordanini
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