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Per quanto mi riguarda, il tono provocatorio è indotto da anni
di comportamenti "discutibili" degli enti pubblici nei riguardi
dell'utenza.
Gli episodi di esempio si sprecano. Potrei elencarteli Paolo (Frigerio)
ma ruberei troppo spazio al sito che ci ospita ed alcuni sarebbero
delle repliche perchè già segnalati su queste pagine.
Francamente l'irritarsi lo trovo semplicemente fuori luogo.
Mercoledì mattina, con alcuni altri genitori, mi sono recato alla
direzione didattica e all'ufficio tecnico del comune per avere una
previsione di risoluzione della situazione di disagio dei bambini della
2^ C. Quello che ci si sente dire in questi frangenti spesso ci irrita,
ci mortifica, ci scoraggia....e ci fa usare toni provocatori quando ne
parliamo. Se qualcuno prima di darti una risposta premette una sfilza di "penso","forse", "speriamo", "purtroppo", ..., hai la sensazione di essere
ancora in alto mare ad una imprecisata distanza dalla costa che si
trova in una non identificata direzione.
Se qualcuno ti dice che "l'ingegnere vuole aspettare che piova per
verificare la tenuta del tetto" ti viene spontaneo (a me è venuto)
chiedere dove aveva preso la laurea l'ingegnere.
Se qualcun'altro ti dice che "insomma, anche in comune entrava l'acqua"
ti compiaci con te stesso per avere trattenuto un insulto.
Se qualcuno ti dice, cercando di enfatizzare l'entità dell'intervento,
che "è stato sostituito un intero bancale di tegole" ti viene il
sospetto (ma ti era già venuto in passato) che la manutenzione
ordinaria ha dello straordinario e che se fosse meno straordinaria
potrebbero esserci meno emergenze da gestire.
Vado avanti? no perchè sono già troppo provocatorio.
Forse sono anche polemico e sarcastico, ma finora le direzioni
didattiche e le amministrazioni comunali non hanno fatto molto perchè
io migliori.
Come se non bastasse, sarà anche una "malaugurata" coincidenza, ma nel
pomeriggio di mercoledì il rappresentante di classe ha ricevuto
comunicazione che il materiale atteso era arrivato, che lo si sarebbe
messo in opera giovedì e che dopo la pulizia dell'aula (i cui materiali
didattici nessuno ha pensato di coprire durante i lavori) la 2^C
sarebbe rientrata nella sua classe. Venerdì o lunedì al massimo.
con una sfilza di punti esclamativi
Roberto Gerli
PS
Gli auguri li farò più avanti.
Quando ci saranno meno punti esclamativi.
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Per la serie "rapporti proficui tra le direzioni scolastiche e l'amministrazione comunale", Vi informo che:
- la classe seconda sezione C della scuola elementare A. Frank di Binasco non svolge le lezioni nella sua aula, da quando quest'ultima è stata dichiarata inagibile il 26 novembre scorso.
- i bambini sono, eufemisticamente parlando, "sistemati in condizioni non ottimali" in un aula di piccole dimensioni e quasi non attrezzata.
- I bambini non hanno la possibilità di utilizzare il loro materiale in quanto custodito nella classe inagibile e lo stesso materiale è stato rovinato dai lavori.
- non ci sono state fornite previsioni sulla fine di tale situazione.
Auspico che nei "rapporti proficui" (magari anche un po' più proficui degli attuali) vengano presi in considerazione anche i bambini e loro genitori.
saluti
Roberto Gerli
PS
Il Sig.Sergio Redaelli (vicario della scuola) è in copia conoscenza in quanto non conosco (e se esiste non viene divulgato) l'indirizzo e-mail della scuola stessa. | |  |  | | 
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