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| |  | | Scuola elementare di Binasco Commenta Vedi tutti gli argomenti
purtroppo l'argomento "temperature elevate" è già stato "liquidato" dall'amministrazione comunale
(vedasi nelle delibere Consiglio 2003 il documento nr. 61
http:\\www.comunebinasco.it\Segreteria\CC_2003\delibere_cc_elenco.htm )
del documento vorrei evidenziare:
Il passo
-voci di disagio che hanno riguardato, peraltro, solo alcune aule, quelle più esposte al sole-
ah be', SOLO quelle più esposte al sole. Questo cambia tutto.
Il passo
- i disagi sono anche imputabili al non corretto utilizzo dei meccanismi d'apertura delle vetrate e delle veneziane" -
Chi però avrebbe usato NON correttamente i meccanismi (ad esempio gli insegnanti) non era stato informato dei risultati dell'indagine.
Gli stessi di cui sopra (ad alcuni dei quali avevo fornito copia della documentazione) sono rimasti perlomeno perplessi sulle cause individuate.
Il citato documento dell'ufficio tecnico sul sito del comune non si trova.
l'infelice capoverso
-Il Sindaco condivide la proposta di pubblicizzazione della relazione anche la fine di "tacitare i sapientoni" che hanno denigrato le scelte progettuali. Sostiene che in caso in cui permanessero le condizioni di disagio si interverrà, sebbene ritenga remota tale ipotesi -
saluti
Roberto Gerli
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Colgo l'occasione per mettere sul piatto di questi Portici un altro argomento che forse ai più è sconosciuto e riguarda la nuova scuola elementare di Binasco. A proposito delle brutture e degli studi sull'impatto ambientale e tutte queste belle parole, vorrei attirare l'attenzione di tutti i lettori dei Portici (se poi ci sono anche degli assessori che leggono o addirittura il sindaco, tanto meglio) sulla struttura della bellissima e moderna nuova scuola elementare.
Le classi, a piano terra e al primo piano, sono tutte situate sul lato sud e sono state dotate non di ampie finestre bensì di una parete intera a vetri (finestroni da terra - o quasi - al soffitto che si aprono solo a fessura nella parte alta). Non sono state previste tende ma delle tapparelline regolabili (tipo veneziane) situate nell'intercapedine tra i due doppi vetri. Nelle giornate di sole, per proteggersi dallo stesso, le tapparelline vengono chiuse e, rimanendo le classi al buio, si rende necessario accendere la luce al neon. Ma questo è ancora il minore dei mali. A settembre sui vetri oscurati dalle tapparelline e surriscaldati dal sole si potevano friggere le uova, i miei figli e i loro compagni nel pomeriggio facevano lezione in canottiera e qualche bambino si è anche sentito male (nelle classi c'erano 42 gradi !). La settimana scorsa, in una giornata di sole, in classe di gradi ce n'erano 31 (e siamo a febbraio). Le temperature negli ambienti scolastici non devono scendere sotto una certa soglia, che io sappia, ma nemmeno salire: mi piacerebbe conoscere il parere di un tecnico della nostra ASL che forse non è mai stata interpellata.
Inoltre, quando c'è il sole, se si aprono le finestre entra la luce diretta che abbaglia.
L'autunno scorso alcune maestre hanno tamponato il grave problema trasferendosi a fare lezione nei laboratori che si trovano sul lato nord dell'edificio. Ma questa non può essere una soluzione definitiva.
Quindi: molto bella e luminosa la struttura, ma chi l'ha progettata non sembra aver tenuto conto che in Italia, anche al nord, da aprile a ottobre il sole splende e soprattutto scalda. I vetri al sole si surriscaldano e conseguentemente surriscaldano l'ambiente interno, poco importa che le tapparelline siano aperte o chiuse. Appare chiaro che questo sistema di protezione dal caldo e dalla luce diretta non funziona, perlomeno non alle nostre latitudini (forse sarebbe efficace per una scuola di Copenhagen o di Oslo, dove le estati sono brevi e tiepide).
L'unica soluzione idonea a risolvere il problema (a parte un impianto di aria condizionata che non è proponibile per un edificio scolastico) è l'istallazione di tende esterne che tengano lontano il caldo e permettano di aprile le finestre facendo circolare l'aria. Ma sembra che questa soluzione sia irrealizzabile. A tutt'oggi, nonostante le lamentele dei genitori e delle maestre, non si hanno notizie dal Comune (anche la direttrice della scuola, interpellata, dice di non avere notizie da parte della nostra Amministrazione). Intanto il tempo passa e la primavera è alle porte. Noi tutti ci auguriamo che semplicemente l'Amminstrazione abbia già valutato la situazione e stia apprestandosi a porvi rimedio a nostra insaputa.
Anche le lavagne all'interno delle classi sono state montate al contrario (la luce entra in classe alla destra dei bambini che scrivendo si fanno ombra, anzichè da sinistra): alle obiezioni dei genitori è stato risposto che non è più possibile spostarle... pazienza, ci rassegneremo. Ma è possibile che in una struttura appena inaugurata non sia possibile apportare delle modifiche ? Così è e così resterà per i prossimi 50 anni ?
Ricordo ai nostri amministratori che i genitori di questi bambini sono anche cittadini di Binasco e in questo modo non intendono unicamente muovere sterili critiche all'operato dell'amministrazione pubblica, bensì desiderano segnalare i problemi che si vivono quotidianamente nelle diverse realtà (in questo caso quella scolastica), fare delle proposte (se interessa) ed esprimere le loro esigenze e le loro necessità (vedi Centro Estivo) con l'auspicio che chi ci amministra ne tenga conto.
In ogni modo l'Amministrazione legge in copia.
Cordiali saluti
Ambra Bordin
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