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| |  | | Scandaloso "cannone" Commenta Vedi tutti gli argomenti
Gentile signora Rognoni,
come avrà potuto notare dalle ultime mail e da tutte quelle che ho scritto
in precedenza sull'argomento cannone, il mio pensiero è totalmente agli
"antipodi" rispetto al suo. Non credo e non crederò mai che un "ammasso di
ferraglia" nella sua imponenza possa far riflettere sulla tragedia della
guerra, tantomeno quando il contesto in cui è collocato è assurdo e fuori
luogo come i posti nei quali è stato collocato quello in oggetto. Per -
"ricordare anche se con dolore, il sacrificio di chi ha donato la propria
vita in nome di valori che oggi non coltiviamo piu'" (siamo sicuri che erano
veramente tutti valori?) - servono invece le immagini (anche se i troppi
film di guerra rischiano di confondere finzione e realtà) e "i racconti dei
protagonisti" come il racconto del signor Carlo Meloni reduce dalla campagna
di Russia pubbicato in questo sito (per il quale avevo lanciato la
provocazione di fare una lapide da sostituire al cannone). Ma attenzione,
purché siano evitate retorica e velati trionfalismi.
Se è tacito che non sono i cannoni a fare le guerre, è altrettanto vero che
essi sono la concretizzazione più "bestiale" del pensiero distruttivo umano.
Il vero "scandalo" consiste nel non avere il "coraggio" di rispedirne il più
possibili alle patrie fonderie per essere con serenità "coltivatori di pace"
e cristianamente seguire il comando Biblico che ordina "trasformate le
vostre spade in aratri".
Mussolini, volutamente confondendo, declamava "è l'aratro che traccia il
solco ma è la spada che lo difende". Sappiamo tutti come è finita.
Cordialità.
Gianfranco Salvemini
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