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L'assessore Frigerio così scrive:
Al signor Salvemini: potrei offendermi, perchè implicitamente mi si da del bugiardo....ecc.ecc.
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Nella mia mail così avevo scritto:
Ho visionato le bozze dei progetti della rotonda resi disponibili dal sig. Merli e sono rimasto esterrefatto. A MENO DI EVOLUZIONI DIVERSE DA QUELLE RAPPRESENTATE (ovviamente sui disegni)....ecc.ecc.
Pur avendo fatto le serali, quanto ho scritto mi pare di un italiano molto chiaro e preciso. Nel caso non lo fosse, per l' ing. assessore traduco:
A quanto era dato di vedere sui disegni forniti dal sig. Merli si notava un certo contrasto con quanto descritto verbalmente dagli amministratori. "ORA" apprendiamo dall'assessore, che "ESISTONO EVOLUZIONI SUCCESSIVE". Ma io avevo appunto detto "a meno di evoluzioni successive" ovviamente rispetto a quei disegni che erano e sono l'oggetto del discorso.
Qualcuno che ha studiato tanto può dirmi dove sta l'implicita accusa di bugiarderia?
Cosa avrebbe fatto un' amministratore sinceramente interessato ad un buon rapporto con i cittadini, a mio avviso avrebbe reso pubblici i disegni dell'evoluzione del progetto, spiegato le differenze rendendo più chiari i motivi del rifiuto a procedere e accettato un eventuale contraddittorio. Invece no, ci si limita ancora alla descrizione verbale delle differenze senza dare la possibilità di visionare nulla accusando i cittadini (lo stile ormai è un classico consolidato).
Caro Frigerio, ti assicuro che quando e se ti dovrò dare del bugiardo non te lo invierò certo per posta, nella mia frequentazione del sito ho cercato di essere pungolante e ironico questo si, ma offensivo penso proprio di non esserlo stato mai.
Io invece mi sono veramente stufato del tono che sfiora il padreternismo, della banalità di certe risposte e dei silenzi di comodo su certi argomenti dei quali si preferisce non parlare (stendo un pietoso velo sul progresso tecnologico a proposito della collocazione della casa per anziani, e sui vari inviti ad andare a piedi e servirsi del mezzo pubblico in risposta ai problemi di viabilità).
Vedo che non è possibile instaurare un rapporto dialettico sereno, d'altro canto questo è un paese dove anche i rappresentanti delle minoranze sembrano non esistere, dubito che siano sempre d'accordo su tutto però....non uno scritto, non un manifesto, non un pubblico contradditorio. Forse l'atteggiamento soft si deve a sogni di future quanto improbabili alleanze? Forse al Binaschino tipo sta bene che ci sia sempre qualcuno che decida per lui, del suo presente e del suo futuro, a prescindere che si facciano gli interessi generali del paese o quelli di qualche categoria? Probabilmente le due ipotesi contengono scampoli di verità, ma io non ci sto, accetto democraticamente l'andazzo generale ma non ci sto.
Con questa mail concludo la mia frequentazione scrittoria con la rubrica perchè sento venir meno le motivazioni per farlo, ringrazio la redazione per gli spazi e la libertà concessimi e saluto tutti con la massima cordialità.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | 
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