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Apprendo in questi giorni che la settimana scorsa è stato presentato ai cittadini il piano di riqualificazione urbana di Binasco. Mi sarebbe piaciuto partecipare a questo incontro ma purtroppo - per motivi diversi - non sempre riesco ad essere informata per tempo delle iniziative che interessano il nostro paese.
Concordo con il signor Salvemini che si debba apprezzare lo sforzo che l'amministrazione sta facendo per dotarsi di uno strumento di regolamentazione e di farlo presentandolo ai cittadini, offrendo loro la possibilità di intervento. Mi sembra di capire tuttavia - sempre dal racconto del signor Salvemini - che l'atteggiamento della nostra amministrazione nei confronti di quei cittadini che sollevano domande, obiezioni e sì, perchè no, magari anche critiche o pareri contrari, sia arrogante e della serie "così è se vi pare". Ho avuto modo di riscontrare questo atteggiamento in altre occasioni (vedi presentazione del Centro Estivo) e devo dire che non lo comprendo, anzi lo deploro, soprattutto alla luce della mia seppur minima esperienza con comuni limitrofi (parlo di Lacchiarella) dove - a prescindere dalle risorse economiche a disposizione - mi è sembrato che la pubblica amministrazione si ponga nei confronti dei cittadini in maniera molto diversa. Poco importa se poi le richieste vengono esaudite o meno: basterebbe che perlomeno ci fosse la disponibilità all'ascolto e la dimostrazione di buona volontà per risolvere i problemi che i cittadini denunciano.
E' un peccato, perchè noi abbiamo la fortuna di vivere in una realtà ancora a misura d'uomo, dove non si trattano "grandi progetti politici", dove il cittadino dovrebbe ancora poter avere voce in capitolo e soprattutto orecchie pronte ad ascoltarlo.
Sicuramente la realtà certe volte è più complessa di quello che appare ma ciò che fa tristezza è proprio il comportamento di certi nostri amministratori che sembrano porsi come "deus ex machina" nei confronti dei loro amministrati che hanno invece il diritto di far presente quali sono le loro esigenze ad un'amministrazione pubblica che ha invece il dovere di amministrare al meglio le risorse economiche disponibili assecondando, per quanto possibile, le richieste di chi, seppur in minima parte, contribuisce alla costituzione di queste risorse.
Speriamo che le persone che la maggior parte dei nostri concittadini ha eletto a rappresentarci diventino un pochino più sensibili e bendisposte nei confronti di chi esprime il suo giudizio, qualche volta contrario ma sicuramente a favore della comunità.
Un saluto a tutti i lettori dei Portici.
Ambra Bordin
P.S. forse ho capito male ma non posso pensare che una soluzione al traffico congestionato nel centro cittadino si ottenga spostando la congestione altrove... ma... lungi da me l'intenzione di farne un caso personale !
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