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Solo qualche pensiero (e un po' di cifre!).
Quando si pensa ancora che l'uso della forza, la presenza della forza, la dimostrazione di forza servano a sconfiggere un'altra forza ci si illude, così come quando si pensa che "i nemici" debbano per forza arrendersi come in un film a lieto fine.
Vorrei anche capire se è necessario stare per forza dalla parte di qualcuno. Ci sono "i buoni" che lottano contro "i cattivi"? E forse "i cattivi" minacciano la pace che regna sovrana nel mondo?
E se "i buoni" sono "la coalizione", "i cattivi" sono i terroristi medio-orientali, musulmani, arabi, palestinesi, irakeni,?
Credo di si o almeno mi sembra di capire che sia così; e allora mi dico e chiedo: "I terroristi certamente non sono buoni (a parte quando sono poveri disperati e convinti-costretti da altri, che sicuramente non sono buoni ma sono furbi, perchè mandano i disperati al macello - un po' come durante le guerre di trincea). Ma la cosidetta "coalizione"? Tutti "buoni", difensori della pace e della giustizia, sempre con trasparenza e chiarezza? Con tutti i dittatori che hanno preso il potere militarmente nei loro paesi con l'aiuto dei "buoni", e tutte le persone uccise perchè protestavano contro quel potere militare, mi vengono dei dubbi!
Almeno nei film, "i buoni" (quelli veri) non costruiscono le pistole per poi venderle ai "cattivi"; al contrario nella realtà i cinque stati membri permanenti del Consiglio di sicurezza sono i produttori dell'85% degli armamenti e alimentano i 50 conflitti attualmente in corso nel mondo.
Andrea Zurla | |  |  | | 
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