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"E poi mi pare, ma non vorrei sbagliare dato che non sono uno storico, che forse sia successo qualcosa anche l'11/09/2001, e abbia colpito qualche migliaio di persone che non avesse nulla a che fare con attività belliche."
Sappiamo benissimo che sono morte circa 3000 persone innocenti.
Ma forse l'intento di alcuni di noi è di attirare l'attenzione anche sui morti "non occidentali".
Dell'11 settembre si continua, giustamante, a parlare. Ma nei telegiornali, da Bruno Vespa, al Maurizio Costanzo Show, personalmente, non ho sentito parlare molto (se non per niente) di quanto sotto.
Riporto anche il link alla notizia (per verificare attendibilità):
http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=42845
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Da RaiNews24 29/10/2003
Almeno 15mila morti. E' il bilancio delle vittime irachene della guerra stilato da uno studio indipendente americano i cui risultati sono anticipati oggi dal quotidiano britannico The Guardian. Che precisa: sono oltre 4mila i morti fra i civili.
Il rapporto, preparato dal Project on Defense Alternatives, un istituto di ricerca di Cambridge (Massachussets) prende in considerazione il periodo di tempo che va dal 19 marzo, primo giorno di bombardamenti sulla capitale irachena, al 20 aprile, quando il controllo Usa sull'Iraq era ormai consolidato. Secondo il rapporto la maggior parte delle vittime si è registrata nella zona di Baghdad e sempre nella capitale si è avuto il maggior numero di vittime civili (tra 1.990 e 2.357, più della metà delle vittime civili a Baghdad).
Il rapporto del Project on Defense Alternatives è l'analisi più dettagliata sinora disponibile sulle vittime della guerra in Iraq. le stime contenute nel rapporto presentano sempre una doppia stima che indica il numero massimo e minimo delle possibili vittime.
Secondo il rapporto, il totale delle vittime irachene varia tra un minimo di 10.800 e un massimo di 15.100. i combattenti morti vanno da 7.600 a 10.800. I caduti non combattenti sono tra 3.200 e 4.300.
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Ciao
Karim
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Cari tutti, scusate l'intromissione ma volevo brevemente dire alcune cose.
Sono perfettamente d'accordo con le ultime due righe dell'intervento di Andrea, ma volevo solo permettermi di far notare qualche piccola lacuna temporale nella sua, peraltro ben documentata, ricostruzione storica. Non sono riuscito a trovare nessun riferimento a quanto successo nelle cosiddette "zone occupate" prima degli interventi stessi. E poi mi pare, ma non vorrei sbagliare dato che non sono uno storico, che forse sia successo qualcosa anche l'11/09/2001, e abbia colpito qualche migliaio di persone che non avesse nulla a che fare con attività belliche.
E poi mi chiedo come mai in certi paesi il Saddam di turno vive in una reggia dove anche lo sciacquone è d'oro massiccio, e la sua gente è sempre morta di fame, se non moriva ammazzata. Certo è più facile che sia qualcun altro a sfamare il popolo iracheno anziché uccidere i bambini, per questo era già bravissimo Saddam.
Tutto ciò premesso, resto convintissimo dell'inutilità di qualsiasi guerra, a maggior ragione di quelle all'interno dello stesso paese.
Saluti a tutti,
Carlo Ordanini.
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