|
|
 
| |  | | Per buttare acqua sul fuoco...di sbarramento Commenta Vedi tutti gli argomenti
Strano modo (o forse no) di gettare acqua sul fuoco ma non mi interessa.
Preferisco unirmi a Paolo Frigerio nel piacere di riconoscere le cose belle che contano.
Grazie anche a te, Paolo, per averlo evidenziato.
Qualcuno la interpreterà come la soddisfazione per la raggiunta visibilità o l'impossibilità di ribattere ma, come dice un mio grande amico per sdrammatizzare, "vogliamo staccare un 'chisenefrega' dal blocchetto? Stacchiamolo!"
saluti a tutti
Roberto Gerli
| |  |  | | | |  | | Per buttare acqua sul fuoco...di sbarramento Commenta Vedi tutti gli argomenti
Per amore di chiarezza devo informare il sig. Busca che la mia replica all’intervento di Roberto Gerli era già stata scritta prima del nostro incontro e che le altre sono state scritte autonomamente quindi non si tratta di fuoco di sbarramento, ma solamente di alcuni punti di vista sul suo intervento, che mi dispiace non è parso costruttivo. Se si possono ammettere l’inadeguatezza delle strutture e delle strumentazioni (purtroppo è quello che passa il convento), abbiamo comunque cercato di rendere fruibile l’interessante argomento al maggior numero possibile di ragazzi utilizzando i mezzi a nostra disposizione. Non possiamo però condividere il giudizio sugli organizzatori e soprattutto sui relatori e sulla loro capacità di comunicare efficacemente concetti idee e nozioni e a tale proposito mi sembra utile, anche per i non presenti, riportare l’articolo della Provincia Pavese scritto da Alessandro Zaino che se non ricordo male era posizionato in fondo alla sala ed era presente fin dall’inizio (a nostro parere ha colto il giusto messaggio). Internet, un appello ai genitori: «Vigilate di più» A Binasco la "lezione" della polizia postale «In rete si commettono gli stessi reati che si riscontrano sulla strada». Questo l'ammonimento del dottor Filippo Ninni, dirigente del compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni della Lombardia, ai genitori degli alunni presenti all'incontro che si è tenuto nei giorni scorsi presso la scuola media dal titolo: «Internet: vantaggi e pericoli». I rappresentanti della polizia hanno spiegato come usare al meglio lo strumento internet, ma hanno anche illustrato i pericoli più frequenti a cui vanno incontro i ragazzi che navigano in rete: l'invito quindi a papà e mamme è di una vigilanza maggiore. E si è partiti da lontano nel ripercorrere la storia delle comunicazioni, dai primi piccioni-messaggeri agli attuali computer collegati ad internet. Oggi è più facile e veloce comunicare, soprattutto grazie a Internet, ma le insidie sono lì dietro l'angolo. E qui si inserisce il compito della polizia postale e delle comunicazioni: quello di rendere sicura la navigazione degli utenti, di prevenire e scoprire i reati che vengono commessi in rete. La rete viene monitorata e controllata quotidianamente dalle cosidette «volanti virtuali» della polizia postale. Tuttavia «state vicino ai vostri figli durante la navigazione e imparate anche voi ad usare internet» è stato il consiglio del dottor Ninni «perché i reati che si commettono in rete non sono né più né meno di quelli che vengono commessi sulla strada e i ragazzi sono i più esposti». Fabiola Trafiletti, funzionario della Polizia postale e delle comunicazioni, ha parlato anche delle «chat line» e del rischio per i ragazzi di trovarsi a dialogare con persone sconosciute più grandi di loro (perché in chat si usano soprannomi). Un altro pericolo è rappresentato da chi utilizza internet per carpire informazioni personali. E dalla polizia arriva un altro consiglio ai ragazzi, oltre a quello di non comunicare i propri dati personali, di non rilasciare mai gli estremi della carta di credito dei propri genitori su internet (il pericolo è che possa essere clonata e possa esserne fatto un uso improprio). Attenzione inoltre a tutti quei siti che offrono offerte che appaiono vantaggiose, come ricariche telefoniche a prezzi dimezzati o promesse di lasciti ereditari da fantomatici zii d'America. E sulla possibilità di scaricare programmi per suonerie da portali internet massima attenzione, perché si potrebbe nascondere un collegamento telefonico ad un altro provider (ad esempio un numero che inizia per 709 oppure 899) e far così lievitare la bolletta telefonica. Per qualsiasi informazione o segnalazione la polizia postale e delle comunicazioni della Lombardia invitando alla collaborazione gli utenti di internet mette a disposizione l'indirizzo email: poltel.milanoØmininterno.it.
A conclusione, nessuno ha espresso giudizi o ha messo in dubbio la disponibilità e le qualità di Roberto Gerli, ma il suo volere solo dare i voti è parso forse un po’ fuori luogo, comunque ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato e che si sono espressi a favore o meno dell’iniziativa e dell’organizzazione della stessa in quanto hanno contribuito a farla conoscere e ad accendere la curiosità: speriamo che ciò porti ad avere nel futuro un numero di presenze maggiore . Ci si vede al prossimo incontro programmato a maggio che verterà sulla televisione i pregi ed i difetti….
Luigi Bonizzi e Gerardo Celestino
| |  |  | | 
|
|