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| |  | | Passeggiate (a Villarasca e ovunque) addio Commenta Vedi tutti gli argomenti
Se sia più agevole e sicuro passeggiare in strade larghe è speculazione
intellettuale interessante ma che ha poco a vedere col nocciolo della
questione. Il problema venne messo in luce decenni fa dagli
ambientalisti locali, quando fu ventilata la realizzazione del golf
club paravento/speculoedilizio di Villarasca (ne era coinvolto anche il
dis-onorevole Previti) che prevedeva lo stravolgimento del nostro
territorio e che fortunatamente fu bocciato dalla Regione Lombardia.
Rientrato il pericolo, restava il fatto che comunque negli anni a
seguire il territorio sarebbe stato oggetto di notevoli modificazioni
che si dovevano in qualche modo governare se si volevano salvaguardare
alcune caratteristiche tipiche del vivere di campagna, per le quali
anni prima fu istituito il Parco Agricolo Sud Milano. La maggior parte
delle ipotesi elaborate a livello regionale, provinciale e locale,
prevedevano la realizzazione di piste ciclopedonali mediante le quali
poter fruire in tutta sicurezza il territorio al di fuori delle arterie
di traffico veicolare.
Vi furono dibattiti, si elaborarono progetti, si fecero valutazioni di
fattibilità, vi furono stanziamenti, affidamenti di incarico ben pagati
a professionisti di partito e promesse elettorali, ma, sopra tutto, si
fece..... molta polvere, tanta tanta polvere.
La maggior parte di questi progetti, avvolta in corposi rotoli
cartacei, giace desolatamente nei "polverosi scaffali" delle
istituzioni pubbliche le quali, di tanto in tanto, in particolare
quando le elezioni si affacciano all'orizzonte, garantiscono a tutti
che, domani no, ma "dopodomani sicuramente" i tempi saranno maturi per
realizzare parchi (quello di S.Maria in campo aspetta dopodomani dal
1989), piste ciclabili, rimboschimenti, salvaguardia della fauna locale
e dell'ambiente agricolo, moderato incremento edilizio ecc.ecc. perché,
è noto, la qualità di vita è l'obiettivo principale di ogni politico
che si rispetti.
Sicuri di cotanti buoni propositi dobbiamo avere fiducia ed essere
ottimisti, la tecnologia può darci una mano, potremo continuare a
pedalare con tranquillità, basterà piazzarsi una micro telecamera sulle
chiappe e attraverso un microschermo sul manubrio avremo tutto sotto
controllo anche il più subdolo TIR che sopraggiunge alle spalle. Sarà
stupendo pedalare per chilometri e ad ogni avvistamento di alberi,
uccelli, rogge di acqua limpida, prenderne nota sul computer
micropalmare e a sera annotare: Percorso km 200 - querce due - passeri
tre - aironi assenti - cascine tracce.
Domani no, ma dopodomani sarà tutta un altra cosa.
Ciao a tutti
Gianfranco Salvemini
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