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| |  | | Occorre saper ballare insieme... Commenta Vedi tutti gli argomenti
Seguo da sempre i portici da lettrice curiosa, divertita e interessata; anche se da una fetta ristretta di cittadini, spesso le cose dette, affermate, alluse insegnano e danno la strada per capire sentimenti, emozioni, pensiero e cultura quotidiana della nostra comunità.
Non ho mai scritto, non perché non avessi tentazione ( uno dei miei difetti è la "logorrea" scritta e parlata, quindi…) ma per una forma di rispetto e di "stile": da persona che fa e faceva politica, attivamente, con un ruolo preciso, temevo che la voglia di dire la propria venisse interpretata per supponenza o arroganza.
Ora ho visto che il dibattito si fa sempre più "misto", e dunque……..
Mi ha incuriosito, interessato e stimolato questo "avvio di campagna elettorale" : per prima cosa vorrei proprio dire un grazie al sig. Salvemini che ha regalato una citazione "magica"
....Sul puro e semplice desiderio di non pagare troppe tasse, di non avere
fra i piedi troppo stato, di fornire un avvenire decente ai propri figli si
può costruire forse un programma politico, ma è certo che non si costruisce
una politica. La politica è una cosa diversa: ha a che fare con la
suggestione del cuore e della fantasia, con la speranza, con la materia di
cui sono fatti i sogni.....
Credo che alcuni binaschini ( me compresa) abbiano negli ultimi 6 mesi tentato di dar corpo proprio a questa idea della politica, congiunta a quella espressa in altri interventi di dare comunque senso alla intera comunità più che alla fazione, o – aggiungo io – ai personalismi, ai "quello lì una volta mi ha troppo irritato", "quell’altro si è permesso di….".
Stupisce un po’ che l’assessore Frigerio che so persona attenta e sicuramente interessata alla politica non sappia che, a partire da una lettera aperta dei Democratici di Sinistra e da una coraggiosa e tempestiva iniziativa di alcuni cittadini sinceri e sensibili, si è cercato negli scorsi mesi di –come giustamente dice Vella – costruire un paese "normale", dove ci si candidasse a governare per sensibilità politiche, idee, valori condivisi, vicinanze di progetto.
E che, durante questi mesi, molti cittadini ( proprio "non addetti ai lavori" ) hanno partecipato al percorso, si sono avvicinati alla politica e fra loro abbiamo discusso non solo sul con chi fare, ma anche sul cosa fare.
Quindi un po’ di interesse e di discussione c’è stata, e anche preoccupazioni, impegni e poi delusione e sconcerto. Tutti sentimenti fatti della stessa pasta di speranza cuore e fantasia.
Non di foglioline e di alberi interi si trattava, e sicuramente non di elemosina, ma di dar corso a un dialogo – là dove i valori e le cose da mettere in comune c’erano davvero- e a progetti concreti.
Ora alcune di quelle persone hanno deciso di candidarsi per dare comunque gambe e ali a quei progetti condivisi.
Quanto al "porta a porta": sono d’accordo con il sig. Salvemini, e – oltre ai cittadini che "nel mio piccolo" ho già personalmente contattato, e che ho ascoltato nelle occasioni pubbliche di cui sopra - mi sto seriamente attrezzando per farlo di più: infatti non si tratta solo di re o di protagonisti, si tratta di farsi da vicino, con interesse, concretezza e disponibilità i fatti degli altri. E spesso la politica si dimentica che l’ascolto e la consultazione sono il sale ( o il cemento, se si vuole) di una buona amministrazione, non un optional di immagine. E che servono, prima di fare e di decidere.
Io ho una "banale" casella e-mail, dove, da quando la abbiamo messa su un manifesto ( 5 mesi fa), c’è stato più d’uno che ha scritto e suggerito (ds@hotmail.com).
E se i portici regalassero a noi tre candidati un equo spazio di dialogo e di "bacheca"?
Comunque, a me piace ballare il liscio, e mi piace anche ballare la salsa, il merengue, il mambo……. E ascoltare il rock e l’hip hop: ognuno ha la sua musica, si sa, e deve poterla fare e ascoltare; ma per fare qualcosa di buono occorre sapere ogni tanto suonare e ballare insieme.
Cristina Gallione
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